Il sito dei fuorisede di Matera


Materatown chiama…Salvatore risponde!

Lascia un commento (4)

Dopo quel fatale 14 Giugno, giorno che lo ha visto soccombere contro l’avv. De Ruggieri non ha più parlato fatta eccezione per qualche breve commento su facebook o per i consueti ringraziamenti di rito ai suoi elettori. Al contrario, però, fior di politologi, giornalisti, blogger ci hanno immediatamente tenuto a dire la loro sulle elezioni e sulle ragioni che hanno portato ad un cambio così radicale al vertice dell’amministrazione cittadina. C’è stato, perciò, chi ha visto in questo voto un moto “rivoluzionario” che sarebbe per la città di Materatown una novità storicamente assoluta, chi una desiderio di cambiamento, chi una semplice “lezione” da impartire al PD, chi una risposta all’ “arroganza” della precedente amministrazione e c’è chi come Rocco Rivelli ha provato a spiegarcelo ma noi non lo abbiamo capito. Siamo perciò felici che il principale obiettivo di queste analisi, lo sconfitto Adduce, abbia deciso di rompere il silenzio ed abbia scelto proprio materatown.net per parlare per la prima volta di quello che accaduto due settimane orsono. Buona lettura:

Salve Sen Adduce. Lasci che mi sinceri del suo stato psico-fisico. Come sta? Si è ripreso dalla “mappina” presa il 14 giugno?

Beh si anche se non mi sono ancora del tutto ripreso. Meno male che le elezioni sono state il 14 giugno, se ci fossero state il 14 luglio, De Ruggeri avrebbe persino dovuto indossare il berretto frigio da giacobino e la coccarda blu, bianca e rossa, montare una ghigliottina sul palco in piazza V. Veneto nonchè intonare la Marsigliese!

Ma come? Non mi dirà che Lei non vede, al contrario di molti concittadini, De Ruggieri come un novello Robespierre ed Viti e Mastrosimone come i nuovi Danton e Marat?

In verità, come ho detto durante la campagna elettorale, la rivoluzione l’abbiamo fatta noi! E come nella migliore tradizione c’è stata la “reazione” e quindi una controrivoluzione. D’altra parte, se ci fa caso, i nostri eroi non hanno fatto riferimento alla necessità di cacciare gli invasori piemontesi, ferrandinesi, lamartellesi, venusini, borgopiccianesi, sangiacomini e chi ne ha più ne metta?

Cosa risponde al civatiano Santochirico che sostiene che Lei ha perso perchè non ha cercato l’unità del PD? In poche parole, non poteva anche Lei appattiddare delle “primarie” come ha fatto De Ruggieri?

Ma allora Santochirico è civatiano? Quindi è già uscito dal PD? Ha fatto tutto questo casino per ritrovarsi fuori dal PD senza neanche poter partecipare al rito ortodosso dell’analisi del voto? Quanto alle primarie, potete ben vedere che sono stato in linea con Renzi che proprio dopo le recenti elezioni regionali ed amministrative ha sparato contro le primarie. Se Renzi avesse parlato prima forse Pittella (Marcello intendo) avrebbe evitato la fatica di dover giustificare le posizioni di certi compagnucci!

Ecco a proposito di Pittella (per non parlare della Antezza a cui premeva più che altro trovare un posto al cognato Braia) è una mia sensazione che il Marcello Presidente l’ha appoggiata in questa campagna elettorale con lo stesso entusiasmo di chi va a un concerto di Claudio Lolli?

Ma no! Come le viene in mente! Marcello è mio amico. E’ stato leale con me ma anche con Viti, ma anche con Tortorelli, ma anche con Bradascio, ma anche con  Lapolla, ma anche con Giammetta, ma anche con De Ruggieri…

Adesso lasci anche a me fare una bella analisi del voto così sembro una persona intelligente. Non pensa che con qualche “estrosa” pista ciclabile o conferenza su Pasolini in meno e magari facendo girare qualche spazzino in più per le strade forse le vinceva queste elezioni?

Con le piste ciclabili, ancorché un poco troppo originali, i materani hanno cominciato a scoprire che pure a Matera è possibile andare in bicicletta, magari con la pedalata assistita. Per quel che riguarda Pasolini giova ricordare che lo “start” al lungo itinerario del 50° anniversario del Vangelo secondo Matteo, lo diede quel Padre Basilio Gavazzeni che ho intravisto festeggiare la notte del 14-15 giugno in piazza Vittorio Veneto.

Allora mettiamola così. Churchill dopo aver vinto la guerra contro i tedeschi perse le elezioni politiche e giustificò l’accaduto dicendo:<<Ero troppo impegnato a vincere una guerra che ho trascurato i problemi degli inglesi>>. Ecco non è che Lei, con le dovute proporzioni, era troppo impegnato a vincere la guerra del 2019 che non si accorto che i suoi cittadini continuavano a perdere il lavoro ed a emigrare?

Mettiamola come vuole! In nessuna città meridionale si è verificato nel corso degli ultimi 4 anni un aumento del 51% del turismo. Matera si trova tra le mani un’occasione irripetibile frutto dell’azione convergente della pubblica amministrazione e della cittadinanza. I governi poco possono fare per arginare crisi e disoccupazione, lo si può facilmente dedurre da quanto sta avvenendo in Europa da alcuni anni. L’unica leva a disposizione delle amministrazioni è la promozione dell’iniziativa culturale attraverso la quale stimolare energie, potenzialità, creatività, innovazione. E’ ciò che è avvenuto a Matera. Ho citato esempi di materani da tempo emigrati al Nord e in altri Paesi europei che hanno deciso dopo il 17 ottobre 2014 di tornare a Matera. I prossimi saranno anni straordinari a condizione che non si blocchi il cambiamento.

Tortorelli, per il suo apparentamento con De Ruggieri, pare che verrà risarcito (ed immagino si tratti solo della prima rata) con la Presidenza del Consiglio comunale. A Lei il Presidente della Camera di Commercio cosa aveva chiesto?

Intanto Tortorelli deve mantenere l’impegno che ha assunto in campagna elettorale di ridurre del 50% le tasse comunali. Immagino che De Ruggieri per non essere da meno a sua volta vorrà ridurre le tasse del 50%, così Matera sarà la prima “free tax zone” d’Italia. Con me Tortorelli ha parlato solo a monosillabi e con le sue ormai proverbiali metafore: “ehmm si, no, non so, tra un po’.. aspettia’ a doma’… vedia’ che dice Benede’…, dobbia’ rafforzare il cordone ombelicale…sinergie…immaginario…”

In definitiva, Sen. Adduce, perchè Lei ha perso le elezioni?

Come per le difficoltà politiche emerse durante e subito dopo la campagna elettorale del 2010, si è trattato di ragioni quasi del tutto estranee alla competizioni materana. Il voto di Matera è influenzato da vicende che riguardano quasi esclusivamente problemi di posizionamento dei gruppi dirigenti in ambito regionale e nazionale.

Per parlar chiaro, Lei mi sta dicendo che hanno prevalso interessi personali e di gruppi di potere?

Beh come si spiega altrimenti la decisione di Santochirico (uno che ha fatto carriera politica innalzando sempre bandiere di sinistra…all’interno della sinistra…) di andare con la destra, quella vera dei Buccico e dei De Lorenzo? Come si spiega la decisione dei socialisti? I Viti e via elencando? Perchè un Tortorelli e un Bradascio (quest’ultimo eletto alla Regione nel centro sinistra nella “lista Pittella” meno di due anni fa…), un Benedetto (anche lui eletto nella coalizione del centrosinistra) che è animato solo dalla legittima aspirazione a conquistare un seggio in parlamento? In definitiva, noi, una parte del PD insieme a quel che rimane della SEL e con il generoso tentativo dell’API di tenere in vita un partito praticamente solo a Matera, abbiamo fronteggiato tutto il resto della compagnia. A ben guardare, è stato persino miracoloso quel 47% alle nostre liste al primo turno e persino l’oltre 45% al ballottaggio. E lei pensa che tutto ciò fosse risolvibile “appattiddando” le primarie?

Ultima domanda. Adesso che non è più sindaco, me lo può dire anche in un orecchio: la storia dei non-monaci era anche per Lei, per citare Fantozzi, una “cagata pazzesca”? Su, mi dia questa soddisfazione!

Le do soddisfazione. Quando siamo partiti con la sfida Capitale Europea della Cultura nessuno di noi sapeva che cosa significasse. Abbiamo chiesto in giro e abbiamo ottenuto diversi contributi. Quello dei non-monaci era particolarmente originale ed affascinante. D’altra parte ha prodotto indicazioni, suggerimenti ed ha incuriosito molto la giuria. Il Sindaco, presidente del Comitato MT2019, non era chiamato a giudicare progetti, iniziative, curriculum, funzione affidata ai manager e al comitato scientifico. Il Sindaco doveva assicurare il corretto funzionamento dell’intera macchina e la forte ed autorevole rappresentanza esterna. Se Matera è stata proclamata Capitale Europea della Cultura vuol dire che il Sindaco e gli altri protagonisti hanno fatto bene il loro lavoro.

Grazie per l’intervista ed in bocca a lupo!

Per favore, in bocca al lupo No!

Sempre meglio che essere “spellati vivi”

Beh dipende da chi è il lupo e da chi è lo “spellatore” anche se temo che a Matera le due figure coincidano! Grazie a Lei

Share

Scritto da materatown

28 June, 2015 alle 23:14

MATERANI!

Lascia un commento (3)

Share

Scritto da materatown

21 June, 2015 alle 22:40

Pubblicato in Materatown

Il Ballottaggio Test

Lascia un commento (3)

Sono giorni che vi rigirate sudati nel vostro letto? Vostra moglie vi costringe a dormire sul divano perchè nel sonno ripetete a memoria il comizio di Buccico? Mancano poche ore e non avete ancora deciso per chi votare? Ascoltate Adduce, poi De Ruggieri, poi ancora Adduce e nuovamente De Ruggieri e venite sopraffatti da un pianto irrefrenabile? Vorreste andare al mare ma il senso del dovere vi spinge verso il seggio elettorale con lo stesso entusiasmo di quando andate in Posta per ritirare una raccomandata il giorno delle pensioni? Niente paura! Da questa sera dormite pure sonni tranquilli perchè oggi c’è la soluzione al il vostro problema. Grazie ad una “partnership” (erano anni che sognavamo di usare questa parola) con l’ Università di Basilicata abbiamo realizzato un test psico-politico di 5 domande che vi permetterà di capire con assoluta e scientifica certezza quale dei due candidati più risponde alla vostra sensibilità consentendovi di recarvi alle urne sereni e convinti. Buon test e buon ballottagio a tutti:


  • Salvatore Adduce a poche ore dal ballottaggio ha presentato già i nomi di 4 assessori della sua prossima giunta. Sono giovani e soprattutto donne. Cosa ne pensi?

a) Ma non gli bastavano Visceglia, Gravelino e Robortella?

b) Anche se non capiscono una mazza di politica finalmente aria fresca e rosa in città!

c) Si è dimenticato le categorie protette ed un Testimone di Geova!


  • Nello statuto della Fondazione Zetema è previsto che De Ruggieri possa nominare un suo erede a vita nel Consiglio di Amministrazione. Come hai reagito leggendo questa notizia?

a) Non capisco lo scandalo. Anche Caligola nominò senatore il suo cavallo e non ci fu tutto ‘sto casino!

b) Vergogna! E’ come se un dirigente del PD potesse nominare un suo parente in qualche ente pubblico. Pensandoci bene forse era meglio se facevo un paragone diverso!

c) Va bene la Cultura, il 2019, la Cripta del Peccato originale… ma la “famigghia” prima di tutto!


  • Se pronunciamo il nome Saverio Vizziello (ex direttore Conservatorio) ora candidato ed eletto nelle liste per De Ruggieri Sindaco qual è il primo pensiero che ti viene in mente?

a) Grande musicista, un’eccellenza lucana che porta il nome di Materatown in giro per il mondo!

b) Indubbiamente come “sviolina” lui non “sviolina” nessuno!

c) Il Sindaco Minieri!


  • De Ruggieri accusa Adduce di non essere un materano verace in quanto natìo di Ferrandina. Come la vedi questa disputa razziale?

a) Matera ai materani! Anzi Bottiglione ai bottiglionesi e Agna agli agnesi! (o si dice agnani?)

b) Il nonno della vicina di casa del cugino di De Ruggieri era di Colobraro! Tiè!

c) Questo contenzioso lo lascerei dirimere ai bambini dell’ asilo Mariuccia!


  • La mattina ti alzi, vai in bagno, ti fai la doccia, accendi il computer e su sassilive trovi una vignetta di Laterza. Come ti comporti dopo averla letta?

a) Rido a crepapelle

b) Rido a crepapelle

c) Torno in bagno!


Il Test del ballottaggio è terminato. L’elettore dubbioso deve ora calcolare quante risposte A, B o C ha collezionato e poi CLICCARE QUI per conoscere il candidato sindaco che più gli si addice!

Share

Scritto da materatown

13 June, 2015 alle 23:33

Pubblicato in Materatown

Il Quotidiano di Materatown – Speciale Ballottaggio

Lascia un commento (4)

Share

Scritto da materatown

7 June, 2015 alle 23:08

Pubblicato in Il Quotidiano,Materatown

Siam tre piccoli consiglier…

Lascia un commento (12)

Siamo oramai a poche ore dal voto e, come suggeriscono gli esperti di sondaggi, la scelta su chi dare la propria preferenza, molti elettori la faranno lungo la strada che li porta al seggio o addirittura quando già saranno con la matita in mano dentro la cabina. Noi di materatown.net vogliamo dare il nostro piccolo contributo a questi nostri concittadini indecisi, non tanto scrivendo dei “big” che aspirano alla carica di Sindaco, ma di coloro che potranno esserne i loro futuri consiglieri comunali e, a tal scopo, abbiamo deciso di presentarvi 3 esempi molto rappresentativi (tra gli oltre 700 candidati) che rispettivamente fanno parte delle liste che appoggiano l’ex Sindaco uscente Salvatore Adduce, l’ Avvocato Raffaello De Ruggieri e il Presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli. In fondo, care lettrici e lettori, un leader lo si giudica anche, se non soprattutto, dai collaboratori che si sceglie e se, tanto mi dà tanto, dopo che avrete letto questo articolo non possiamo che farvi un caloroso “in bocca al lupo” per il radioso futuro che vi attende. Buon voto a tutti.


IRENE SANDRI (PD-ADDUCE SINDACO)

Insegnante, è una renziana di ferro o, per essere precisi, va dove la porta l’ Antezza di cui è una devota seguace. Non a caso nella sua bacheca di Facebook dove, con modestia, si presenta come personaggio “pubblico”, vi è un susseguirsi di scambi di complimenti con Luca Braia, cognato della Maria parlamentare. In un’ intervista dice, da buona insegnante di latino e greco, che l’impulso a gettarsi nell’agone politico le è arrivato direttamente dalla lettura di Cicerone e che grazie ai suoi 23 anni da docente di materie classiche ha capito (ci ha messo un tantino ma non importa!) che “del passato si deve prendere sempre atto, imparando anche dagli errori”. Il suo slogan elettorale è IO SONO QUI che finirebbe di diritto nella mitica rubrica “E chi se ne frega” del compianto giornale satirico “Cuore”. Comunque, a parte la curiosa trovata di scrivere nel suo santino la parola “conservazione” alla “rimmessa”, come direbbe mia nonna, ciò che caratterizza la campagna elettorale di Irene Sandri è l’essersi fatta sempre fotografare con lo sguardo mistico rivolto verso i più svariati orizzonti  che nelle intenzioni della professoressa dovrebbe convincere gli elettori sulla profondità dei suoi pensieri.  Abbiamo così Irene Sandri che scruta i Sassi (clicca qui), Irene Sandri che ammira il Castello (clicca qui), Irene Sandri che contempla (mah!) una grata di ferro (clicca qui) fino ad arrivare ad Irene Sandri che ha una visione della Madonna (clicca qui). Resta, invece, avvolta nel più profondo mistero la perseveranza con cui la nostra candidata prova a forzare la porta del Teatro Duni (clicca qui) per poi riprovarci (clicca qui) nonostante i grossi cartelli con la scritta “CHIUSO”. Ma, come diceva Cicerone, così tanto amato dalla Prof.ssa Sandri, “cuiusvis hominis est errare nullius nisi insipientis in errore perseverare”.


 DAMIANO LATERZA (FORZA MATERA-DE RUGGIERI SINDACO)

Il suo slogan è “Matera mormorò: Non passa il potentino” e “Laterza vuol dire Cultura”. Giornalista, Damiano Laterza è anche un fine poeta tanto da partorire, tutto da solo, il seguente poema/slogan elettorale: “Se vivi a Matera/Il 31 maggio/Non restare di sasso/VOTA LATERZA/Fai il grande passo! ” E cosa fa il nostro amico Damiano per convincere gli abitanti di Materatown a “fare il grande passo”?. Gira tra la gente, parla e dispensa promesse ed è lui stesso a farcene una cronaca minuziosa di cui vi riportiamo i brani più significativi. Si parte con un classico “incipit” in perfetto stile francescano:“In questi giorni materani ho abbracciato gente, stretto mani, convinto indecisi, dato speranze ai disillusi” per poi entrare nel dettaglio di questi incontri: “Ho ritrovato amici, nemici, tifosi, neonati, e defunti”. Ora, passi l’incontro con i neonati a quali supponiamo avrà regalato caramelle e cioccolatini, ma come diavolo ha fatto a parlare con i cari estinti non è dato sapersi a meno che l’aspirante consigliere comunale non nasconda inaspettate doti medianiche. Comunque andiamo avanti con quello che Laterza dice di aver visto passeggiando per Materatown: “Ho visto una manifestazione gay, una raccolta firme per legalizzare i bordelli, turiste olandesi in hot pants. Una comitiva di giapponesi vuole fotografarmi nei Sassi (è indubbiamente nu’ bell uaglion!)” La parte migliore però della descrizione del suo tour elettorale, Damiano ce la fornisce quando ci descrive le reazioni dei materani di fronte alle sue promesse elettorali: “Chi mi prende per pazzo (ma va?), chi mi prende per scemo (non lo dire neanche per scherzo!), chi mi prende per mano e chi mi prende a mazzate (no dai, forse erano solo pacche di incoraggiamento un po’ troppo focose!). C’è un turbinio di emozioni che per raccontarle tutte tocca scriverci un libro (appena lo pubblichi corriamo a comperarlo!)” Infine la cronaca termina con una preghiera ai suoi potenziali elettori: “Fatemi diventare Assessore alla Cultura. L’investitura politica ce l’ho!” Ecco se magari si dice anche chi gli ha dato tale investitura, noi andiamo a trovarlo e gli diciamo due paroline. Ma giusto due!


RAFFAELE CONTINI (CI PIACE MATERA-TORTORELLI SINDACO)

Mo’, secondo voi, cosa dovremmo scrivere dopo aver visto questa fotografia? Uno che guarda questa immagine e pensa a quella originale (clicca qui) cosa dovrebbe pensare del candidato Raffaele Contini? Le ipotesi sono due: o costui ha scambiato le Elezioni Amministrative con il Carnevale di Materatown oppure non lo hanno avvisato che i rioni San Pardo e San Giacomo, per quanto rigogliosi, incontaminati e pieni di verde, non sono proprio la Sierra Maestra e soprattutto che  il Presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli, nonchè il suo sponsor, il banchiere Corrado Passera (ex Amministratore Delegato di Banca Intesa) almeno a prima vista, non ricordano proprio Fidel Castro e Camillo Cientfuegos.  Sempre che non sia valida la prima ipotesi sulle motivazioni del suo travestimento, una domanda sorge spontanea: cosa farà il “barbudos” Raffaele qualora dovesse essere eletto nel Consiglio Comunale di Materatown il 31 Maggio? Voci di corridoio dicono che “Che” Contini abbia già preparato, come ogni buon rivoluzionario che si rispetti e sulla scia del libretto rosso di Mao e di quello verde di Gheddafi, un suo personale “libretto cachi” dove vengono enunciati alcuni punti fondamentali del suo programma tra cui la distribuzione gratuita di Cucù in terracotta a tutti gli stanziali, la sostituzione della Festa della Bruna il 2 Luglio con una parata di tutti gli impiegati della Camera di Commercio al grido di “O Sinergia o Muerte!”, l’abbattimento della statua di Padre Pio per far posto a quella di un pollice alzato di ben 8 metri di altezza, la riconversione del forno di Paoluccio in fabbrica di sigari ed occhiali in stile Tortorelli e, per finire, la nazionalizzazione del negozio di Michele La stoppa.

Share

Scritto da materatown

28 May, 2015 alle 23:30

Pubblicato in Materatown

Digital Minchiatery 2.0

Lascia un commento (1)

A parte la presenza di oltre 700 candidati e la nascita di una miriade di liste civiche, la novità più importante della campagna elettorale che si sta svolgendo a Materatown in queste settimane è certamente legata all’arte della comunicazione. Si è fatto strada, infatti, nelle ultime ore, un nuovo fenomeno che prende il nome di “Digital Minchiatery” che consiste nello scrivere su un qualunque social network la prima fesseria che salta in mente per poi far seguire a breve giro di “tweet” o “post”, un lungo pistolotto di scuse lacrimevoli adducendo i motivi più fantasiosi. Fulgidi campioni di “digital minchiatery”, come in molti sapranno, sono stati in ordine strettamente cronologico, Paolo Verri che su twitter si è lasciato andare ad un’affermazione contro i proprietari del Duni (“Lavoriamo negli spazi informali subito senza farci truffare da privati incompetenti”) e la Soprintendente per i Beni storici, Marta Ragozzino, che su facebook chiedeva al responsabile dell’agenzia di comunicazione che cura la campagna elettorale del sindaco Salvatore Adduce, quali potessero essere le strategie migliori da adottare per danneggiare l’avversario De Ruggieri definito “il vecchietto”. In entrambi i casi, come vuole la prassi della “Digital Minchiatery”, sono subito arrivate le rettifiche dei suddetti personaggi che indossando il caschetto biondo stile Caterina Caselli, hanno invocato il perdono dei destinatari delle loro sortite. Noi di materatown.net siamo rimasti talmente affascinati da questa nuova tecnica comunicativa che abbiamo pensato di utilizzarla sebbene con una variante (“Digital Minchiatery 2.0″) che prevede non solo di scrivere la prima minchiata che ci è passata per la mente, ma di allegare direttamente le relative scuse risparmiando non solo tempo prezioso ma prevenendo così ogni tipo di polemica. Buona lettura:

  • Digital Minchiata n° 1: “DE RUGGIERI DA GIOVANE E’ STATO CAMPIONE DI CORSA SUI MAMMUT”

Scuse: Siamo veramente rammaricati per le polemiche che questa nostra affermazione ha suscitato e che ha portato il candidato De Ruggieri insieme ai suoi due adepti Angelo Cotugno e Saverio Vizziello a chiedere al Ministro delle Telecomunicazioni il distacco della nostra linea Internet nonchè il sequestro del router.  Qualunque sarà la decisione del ministro la accoglieremo con serenità. Ci preme però ribadire che non era assolutamente nostra intenzione offendere nè tanto meno fare riferimento alla veneranda età del candidato De Ruggieri. Il richiamo all’estinto proboscidato, volgarmente definito mammut, è stato equivocato. Volevamo solamente far riferimento, seppur con modi sbagliati, all’immensa cultura in ambito storico del esimio Avvocato De Ruggieri che spazia dal Cenozoico fino ai giorni nostri.

  • Digital Minchiata n° 2: “TORTORELLI QUEL POLLICE ALLA FONZIE SAI DOVE TE LO PUOI METTERE?”

Scuse: Ci scusiamo con il candidato Tortorelli per l’equivoco che può essersi innescato a seguito della domanda su quale parte del proprio corpo il Presidente della Camera di Commercio dovesse posizionare il pollice alzato con cui è raffigurato nei manifestati elettorali. Vogliamo altresì precisare che la nostra era solo una critica dal punto di vista comunicativo in quanto la postura del dito “alla fonzie” rappresenta una tipica gestualità americana e che poco ha a che fare con la cultura europea di cui Materatown è diventata fulgido esempio in qualità di capitale Europea nel 2019. Purtroppo superficialmente abbiamo mancato di inserire la risposta alla domanda in questione che ovviamente era “in bocca”, in quanto avrebbe ricordato il caratteristico atteggiamento di un neonato la cui bellezza e genuinità ricordano la nostra bellissima Materatown.

  • Digital Minchiata n° 3: “MATERDOMINI FA IL CAPPUCCINO ALLA CAZZO DI CANE”

Scuse: Purtroppo a causa della nostra scarsa conoscenza dei social network un messaggio privato destinato ad un amico di Cuneo che ci chiedeva un consiglio su dove poter bere un ottimo cappuccino a Materatown informandosi a tal fine sul bar di Materdomini, è diventato di dominio pubblico. L’espressione colorita con cui abbiamo definito la calda bevenda a base di latte e caffè è purtroppo dovuta, seppur non giustificata, al fatto di aver avuto quella sera problemi di dissenteria a seguito della lettura dell’interpellanza parlamentare del Sen. Di Maggio che, dall’alto della sua storica coerenza, ha chiesto le dimissioni della Ragozzino parlando di “sfacciataggine” e “mefitico ciarpame”! Come spesso capita quando si è colpiti da questi tipi di malesseri intestinali, il solo senitir parlare di bevande o cibarie provoca reazioni che vanno oltre la proprio volontà. Restiamo comunque a disposizione del candidato Materdomini per un incontro chiarificatore magari davanti uno dei tuoi squisiti cappuccini.

  • Digital Minchiata n° 4: “MA LA RAGOZZINO DA CHI VA A FARSI LA PERMANENTE?  DALL’ELETTRAUTO SOTTO CASA?”

Scuse: Scriviamo per scusarci con l’elettrauto sito sotto l’abitazione della Ragozzino che per colpa della nostra superficialità potrebbe essersi sentito responsabile dell’acconciatura della Soprintendente.  Ci teniamo, per amor di verità, a ricordare che la Ragozzino, la sera del lunedì della scorsa settimana, avendo trovato la sua autovettura con la batteria completamente scarica e dovendo recarsi con una certa urgenza al pigiama-party organizzato per sostenere la candidatura del Sindaco Adduce, si è scapicollata dall’elettrauto posto sotto la sua abitazione. Nella foga dettata dalla fretta e a  causa del tacco 12 indossato, la Ragozzino “è cipoddata”. Destino ha voluto che i suoi lunghi capelli lisci siano finiti a contatto con alcuni cavi da 220V in quel momento in funzione dentro l’officina. Questo ha provocato un involontario quanto estremo arricciamento nella capigliatura della sfortunata dirigente.

  • Digital Minchiata n° 5: “ADDUCE APPATTIDDAMI STO’ ABITANTE CULTURALE” (N.B.: Tale affermazione va declamata muovendo in modo sincrono le braccia e orientando le mani verso la cintola dei pantaloni)

Scuse: Se il Sindaco Adduce si è sentito offeso da questa nostra dichiarazione chiediamo scusa. La nostra ingenuità ha fatto sì che non avessimo considerato quanto le nostre parole si potessero prestare, in pieno clima elettorale, ad una interpretazione fuorviante e denigratoria nei confronti del Primo Cittadino. Tutt’altre erano le nostre intenzioni. Il verbo “appattiddare”, infatti, è stato da noi utilizzato nella sua aulica accezione di “mettere insieme tra loro cose differenti” e, quindi, dietro l’espressione “appattiddami sto’ abitante culturale” c’era un semplice invito al Sindaco a continuare nella sua opera di unire tra loro tutte le diverse sensibilità culturali di Materatown quasi si trattasse di un grande abbraccio. Abbraccio che abbiamo voluto plasticamente rappresentare suggerendo il moto sincrono delle braccia verso la cintola dei pantaloni come a disegnare un unico grande cerchio.

Share

Scritto da materatown

24 May, 2015 alle 22:46

Pubblicato in Materatown

La Cittadina Commedia

Lascia un commento (5)

Da quando la campagna elettorale è entrata nel vivo, sono arrivati a questo sito inviti sempre più pressanti e frequenti a “schierarsi” ed ovviamente, come già accadde nelle precedenti elezioni del 2010 (se avete tempo da perdere cliccate qui), non sono mancate accuse, più o meno velate, di essere troppo compiacenti con un candidato piuttosto che con un altro o, come si può evincere dai commenti arrivati ai nostri ultimi articoli, di non fare più satira come e “contro chi” piacerebbe al lettore di turno. Insomma siamo in piena sindrome “O con me o contro di me!”. Fermo restando che i nostri detrattori potrebbero anche aver ragione e che effettivamente potremmo aver perso quella vena satirica che ci ha guidato in questi quasi 7 anni o, peggio ancora, che potremmo esserci venduti al miglior offerente, resta però da sottilineare la buffa coincidenza, in fondo gratificante, che queste accuse ci giungono indifferentemente dai vari “supporters” di quasi tutti gli schieramenti.

In attesa perciò che il 31 maggio arrivi al più presto e porti via, con l’arrivo del nuovo sindaco, ogni tipo di polemica, abbiamo pensato di dedicare le nostre energie a questioni ben più “elevate” e cioè di onorare la ricorrenza dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri mettendo in versi un personalissimo componimento, sperando che il Sommo Poeta non se ne abbia a male per questo nostro atto di presunzione ma, soprattutto, che possa perdonare i nostri “concittadini culturali” che tra una conferenza su Pasolini e una tavola rotonda con Rocco Papaleo, si sono dimenticati di fargli gli auguri di buon compleanno. Buona lettura con:

 

 

LA CITTADINA COMMEDIA

Nel mezzo della lettur del Quotidiano
mi ritrovai in preda a capogiro
a cagion del verbo del direttor campano;

Era io svenuto e abbracciato ad Onìro
quand’ecco vidi folla giunger da lontano;
Appen costoro furon del mio sguardo a tiro

e prima ancor che proferissi verbo, 
colui che alla testa era di tal corteo
prese a favellar con mo’ superbo:

<<Lascia a noi il passo vile pigmeo
tu che la città lasciasti con riserbo;
Di ostruir eroica marcia non esser reo!>>

<<Lascio volentieri a voi il passo>>
diss’io <<Ma prima ancor che ciò accada
ditemi a chi devo l’onor di tal sorpasso?>>

<<Quelli che che han speme che Adduce cada
come in fondo al mar sprofonda sasso!
Del riscatto materan noi siam la spada!>>

parlò colui che del gruppo parea la guida.
Poi senza prender fiato riprese a favellare:
<<Io sono l’Avvocato che Salvatore sfida!>>

<<Ma non eri tu commosso a festeggiare
nella Piazza che parea una corrida
con colui che adesso vuoi disarcionare?>>

Osai chieder io con voce tremante.
<<Tu villano fuorisede forse non sai
che io di Cultura son trave portante?

A Matera nulla senza me si mosse mai
sin da quando Spadolini era goverante
e il potere da allor per nulla abbandonai!

Lacrime per la novella di Matera Capitale
le versai tra urla, grida e sollazzo,
ma come dissi pria il dossier lessi male!

E ora prezioso tempo più non ammazzo
chè di parlar con te non più mi cale.
Lasciami passar insiem al mio codazzo!>>

Terminò così la sua forbita arringa 
l’Avvocato a capo di tal rivolta
e mano mosse sì come mosca via si spinga.

<<Lasciar strada a persona sì colta
è cortesia che in verità mi lusinga.
Ma per quella folla che muta ascolta

e che passo indietro sta da tua figura>>
domandai io indicando i due volti ignoti 
<<perchè debbo usar egual premura?>> 

<<Di sfrontatezza il tuo parlar si svuoti!
Uno è musico famoso con fiorente capigliatura,
l’altro al PD un lustro addietro chiese voti!

Adesso entrambi al mio credo convertiti
seguonmi come fiera fa con domatore suo.
Lascia ora i nostri passi andar via spediti

a men che tu ami Adduce qual sindaco tuo!>>
parlò colui sì da render verbi miei arditi:
<<Inique parole son le tue e del vicino duo!

Io Adduce canzonava in dì lontani
quando tu, il musico e il comunista
gli lustravate cranio a piene mani!

Solo ero a contestar con sparuta lista
del duemiladiciannove gli affari insani.
Ed or tu di ribellion vuoi esser autista?

Tu che in Comitato sedea e Grima lodava?
O colui che da direttor ambiva a terza chiama?
O quel che dito in Consiglio perenne alzava?>>

Come di Ottaviano mentre Cesare acclama
folla del solo udir non vuol esser schiava
così da tergo voce irrompe ed esclama:

<<Oh fuorisede qual musica le tue parole!
Siam felici che di noi sei protettore
e non dell’Avvocato e la sua nuova prole!>>

Voltomi a veder di tal appattiddar l’ autore,
vidi Adduce e colei che nome Cinzia vuole
anzichè Giacinta, con Doriano fin dottore!

<<Ma di qual peccato devo pagar scotto>>
dissi allor io <<per esser in codesto loco
che di voltagabbana par esser ghiotto?

Io son satiro e del poter mi prendo gioco
e non cane che coda muove per misero biscotto
qual voi che di idee fate meschin trasloco.

Come chi contro Inter scaglia saetta
non del Milan è ovvio sostenitore,
così di applaudir me non abbiate fretta

   chè di ciclabili vie non dimentico l’orrore     
che città pien di rotonde fece Trombetta
per non parlar di Guarini all’uso assessore.
 
Ringrazio Dio che diritto di votar persi
quando residenza ebbi in luogo lontano
chè il mio voto sarebbe ora tra i dispersi.

Fatto non fui per essere partigiano,
nè a Sindaco, nè ad Avvocato offro versi,
nè ai 700 concorrenti bramo stringer mano!

Fato generoso volle che a nessun astante
favor chiesi per aver sul desco il pane
e ciò mi concesse d’esser da voi distante.

Altri chiamate a suonar vostre campane
altra penna a seguirvi come pecora belante
chè la mia intingo nelle farse materane!>>

Finito che ebbi di dir queste parole
l’abbraccio di Onìro divenne imbelle
che il ciel ormai era orfano di sole.

Ed uscii a riveder le boreali stelle!

Share

Scritto da materatown

17 May, 2015 alle 23:09

Pubblicato in Materatown

Ho visto cose a Materatown che voi… (19)

Lascia un commento (3)



Durante la mia ultima discesa “primaverile”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto il sottoscritto nell’aereoporto nordico andare in bagno ed uscirne totalmente mortificato (clicca qui)
  • Ho visto in centro una mamma stanziale far vedere orgogliosa alle amiche il proprio pargolo nel passeggino e mostrarne le grandi capacità intellettive chiedendogli: :<<A mamma fai vedere alle zie quanti anni hai?>>;
  • Ho visto l’infante nel passeggino, alla terza richiesta insistente della mamma, alzare il ditino (fortunatamente non quello medio) e fare il segno del numero 1;
  • Ho visto un bellissimo manifesto di giubilo su Matera 2019 affisso sul muro del Belvedere Guerricchio in Piazza (clicca qui);
  • Ho visto in Via Lavista un ospite culturale (turista) incastrato con il suo caravan tra due macchine parcheggiate da abitanti culturali (clicca qui);
  • Ho visto uno stanziale chiamare i vigili con il cellulare e dopo qualche secondo chiedere meravigliato: <<Come sarebbe che non avete macchine in zona?>>;
  • Ho visto un gruppo di giovani stanziali stravaccati in Piazza ed uno di loro chiedere in prestito la sigaretta al suo compagno ponendo la seguente domanda: <<Meh uagliò ma fa fmè pure a me?>>;
  • Ho visto il sottoscritto andare al cinema e sentire la stanziale seduta alle sue spalle commentare con il fidanzato il trailer dell’ultimo film di Tom Cruise:<<Questo film sarà una cacata!>>;
  • Ho visto con l’arrivo del primo caldo iniziare ad alzarsi il colletto delle polo degli stanzali (clicca qui);
  • Ho visto un due adolescenti stanziali osservare con una certa eccitazione due turiste e uno commentare: <<Manuè, lassam perdere! Sono più grandi di noi!>>;
  • Ho visto Gravelino ricandidarsi al Comune con la seguente motivazione:<<Voglio partecipare alle decisioni ed essere protagonista insieme ad una intera generazione!>>;
  • Ho visto Gravelino all’ultimo consiglio comunale essere “protagonista” e voler “partecipare” alle decisioni insieme alla sua generazione (clicca qui);
  • Ho visto visto Giovanni Angelino nel Bar Cinetix;
  • Ho visto Salvatore Adduce nel Bar Cinetix;
  • Ho visto Vincenzo Viti nel Bar Cinetix;
  • Ho visto Vincenzo Santochirico nel Bar Tripoli
  • Ho visto Raffaello De Ruggieri nel Bar Tripoli;
  • Ho visto Angelo Tosto nel Bar Tripoli;
  • Ho visto Angelo Cotugno entrare nell’ hotel San Domenico;
  • Ho visto il sottoscritto pensare:<<Ma guarda che combinazione! I politici materani sono in ferie gli stessi giorni in cui anche io sono in vacanza!>>
  • Ho visto l’ennesima replica in TV del filmato in cui Steve Green scrive il nome di Materatown sull’ iPad;
  • Ho visto mia madre scrivere in cucina prima della mia partenza al Nord e non aver alcun dubbio su chi preferire tra lei e Steve Green (clicca qui)
  • Ho visto sul muro vicino l’ascensore del mio condominio nordico la seguente scritta (clicca qui) e pensare: <<Ma scrivere “canaline di scarico” era troppo difficile ?>>
  • Ho visto il sottoscritto entrare in casa, infilarsi nel letto e pensare:<<Adesso è ora che io aspetti l’estate!>>
Share

Scritto da materatown

10 May, 2015 alle 23:33

Il colombo solitario

Lascia un commento (5)

Perdonateci, cari lettori, se oggi non ce la sentiamo di commentare gli arguti commenti di novelli politologi sulle prossime elezioni amministrative o se non abbiamo voglia di entrare nei “colti” dibattiti sulla cultura a Materatown di intellettuali sessantottini più vicini alla pensione che alla “rivoluzione”. Oggi, al contrario, vogliamo raccontarvi di un piccolo episodio accaduto il 22 Aprile scorso (*), che a stento ha meritato due righe di giornale infilate tra una dichiarazione di Santochirico e un’intervista a Cifarelli.

Era un caldo pomeriggio a Materatown, il profumo della Primavera riempiva l’aria e molti stanziali erano intenti a terminare il loro lungo pranzo o a concedersi la meritata “pennicchella”. La Piazza era deserta e si sentiva solo il vociare di qualche studente della provincia che, in attesa di prendere l’autobus che lo riportasse in paese, stazionava davanti ad un panificio con in mano un pezzo di focaccia delle dimensioni di un lenzuolo a due piazze. All’improvviso un suono cupo, quasi sordo, ma amplificato dagli spazi aperti della piazza, ha interrotto l’armonia stanziale subito seguito da un inconfondile rumore di vetri infranti. Un giovane colombo si era diretto volontariamente a folle velocità contro una vetrata dei piani alti del Banco di Napoli mandandola in frantumi e trovando così morte immediata. Passati pochi minuti di leggero stupore dei pochi frequentatori pomeridiani del centro, la Piazza è ritornata nel suo consueto silenzio rotto solo dalle voci di due pompieri impegnati a raccogliere quel che restava della salma del volatile ed a pulire il selciato dalle sue piume imbevute di sangue. Al pennuto suicida in un caldo pomeriggio d’aprile nei cieli di Materatown vogliamo dedicare l’articolo di questa settimana omaggiandolo con pochi versi, donandogli così quell’ attenzione che anche da morto gli è stata negata:

 

 

IL COLOMBO SOLITARIO

D’in su la vetta del Napoletano Banco
colombo solitario, contro la vetrata
veloce vai finchè sia ultimo giorno;
Ed erra l’agonia per questa Capitale.
Campagna elettorale dintorno
riempe l’aria, e per le vie
sorgon di Tortorelli i manifesti
sì che a mirarli si intristisce il core.
Odi galoppini belar, muggire candidati;
I futuri consiglieri in gara sorridenti,
per i bar fan mille giri
a distribuir impegni e volantini
promettendo a tutti un tempo migliore:
Tu colombo pensoso dall’alto ciò miravi;
Non Adduce, non De Ruggieri
ti portavan allegria e schivavi
di sinistri voltagabbana la prassi;
Voli, e così trapassi
della finestra il vetro
e la tua vita fai appassir come fiore.
Oimè, quanto somiglia
il tuo costume al mio!
Dalla mia giovane età,
quand’ero ancora acerbo di giorni
da tutti costoro fui costretto
a volar guidato dal vento
non contro vetro di Banca
ma verso terre remote.
E anche questo è un po’ morir
seppur del tuo più lento.

(*) leggi la notizia

Share

Scritto da materatown

3 May, 2015 alle 23:39

Pubblicato in Materatown

Materatown chiama…il mercante risponde!

Lascia un commento (12)

Per quelle “strane” coincidenze della vita, proprio a pochi giorni dalle elezioni, l’annoso problema dello svolgimento del mercato e suo relativo spostamento dal quartiere san Giacomo pare aver subito una accelerazione improvvisa. Dieci giorni fa circa, infatti, il Comune di Materatown con una delibera di Giunta aveva dato il nulla osta definitivo al trasferimento degli ambulanti e delle loro “bancarelle” nella zona Paip 2 della città con tanto di inaugurazione e taglio di nastro alla presenza delle maggiori autorità. Ma, quando oramai era tutto pronto e in città già si gridava al miracolo “elettorale” ecco che il TAR di Basilicata accoglieva il ricorso di ben 32 ambulanti della provincia di Andria, sospendendo il trasferimento del mercato. Il Comune però non si dà per vinto e, dopo una riunione d’urgenza, stabilisce che se il mercato non “s’ha da fare” nella zona Paip 2 allora non si farà neanche a San Giacomo e così il 17 Aprile scorso, per la prima volta della Capitale Europea della Cultura, il consueto appuntamento settimanale viene a mancare con grande disperazione di molte donne stanziali. La storia sembrava terminata così quand’ecco un altro colpo di scena: il solito TAR accoglie l’istanza del Comune di Materatown e decide che il mercato può e deve svolgersi il 25 Aprile nella zona Paip 2. In tutta questa vicenda i commenti sono stati nella quasi totale unanimità a favore dell’ Amministrazione comunale e addirittura qualcuno, sfruttando la coincidenza del 25 Aprile, si è lasciato andare ad arditi paragoni  parlando di “liberazione” del quartiere San Giacomo. Noi di materatown.net, però, abbiamo voluto conoscere le ragioni, finora oscure, di quegli ambulanti che hanno manifestato la loro netta contrarietà alle decisioni del Comune. Ci è sembrato giusto al tal fine contattare il Sig. Savino Montaruli che in qualità di Presidente Unimprese Bat (Barletta Andria Trani) ha guidato la rivolta ed osteggiato con ogni mezzo lo spostamento del mercato di Materatown. Buona lettura:

Chiariamo subito un punto: non ci dica che noi di materatown.net portiamo “iella”! Anche se, devo ammettere, che subito dopo che l’abbiamo contattata, il TAR ha dato ragione al Sindaco.

Voi non portate affatto male, semmai contribuite a chiarire molti aspetti oscuri di un sistema che non antepone la salvaguardia dei Diritti e del Lavoro a questioni che forse sono secondarie rispetto a questo. Precisiamo che il Tar non si è ancora espresso sulla questione in quanto manca ancora del tempo per la pronuncia nel merito (quindi ancora nessun vincitore!) ma al comune di Matera hanno voluto fare il funerale prima ancora che il morto smettesse di respirare. Dopo la sospensiva del Giudice che ha lasciato tutti di stucco, invece di prendere atto della situazione e consentire la prosecuzione del mercato nel Rione San Giacomo, si sono aperti alcuni “buchetti”, tolte alcune mattonelle di pavimento e fatto in modo che l’area diventasse non più praticabile (secondo loro!). Come dire, bruciamo il vestito della sposa così il matrimonio non si può più celebrare.

Quindi sabato possiamo dire alle signore materane che la questione è chiusa e che se vogliono comperare “staffelle” e i terribili “gambaletti” l’appuntamento è alla zona Paip?

Non so se sabato prossimo le signore materane saranno o meno contente di fare i loro acquisti, con bambini al seguito, in estrema periferia, in un’area esposta ai venti fortissimi con pericoli che qualche ombrellone degli ambulanti cada sulle loro teste e sotto i tralicci dell’alta tensione. Se sono contente le signore materane di essere trattate in questo modo che rinnovino pure la loro fiducia e buona spesa a tutte! Non so se compreranno staffelle (che non so cosa siano!) e gambaletti ma mi auguro solo che non debbano comprare stampelle e cerotti vista la difficoltà di accesso ai recinti per cavalli dove si vogliono rinchiudere tanti Operatori.

Non mi vorrà convincere che non volete andare nella zona Paip perché lì c’è vento?

A parte i problemi di sicurezza deve tener presente che per acquistare un posteggio costosissimo nel mercato di Matera di san Giacomo molti ambulanti hanno fatto un mutuo trentennale e qualcuno ha anche dovuto rivolgersi ad amici visto che le banche hanno chiuso i rubinetti dopo essersi abbuffate con i soldi elargiti loro con tanta disinvoltura dall’Europa loro “amica”.

Vabbè capisco le vostre ragioni, ma mi darà atto che qualche problema i residenti di San Giacomo (e non solo loro) lo hanno avuto in questi anni.

Credo che i residenti sentiranno la mancanza del tradizionale mercato, qualora le cose dovessero andare in un certo modo, e di un servizio puro e genuino che tanto valore porta nelle città desertificate dagli ipermercati che tanto hanno goduto dei privilegi e delle complicità di chi li hanno sempre tenuti in grande considerazione accontentandoli in tutto.

Però se domani io mi metto davanti casa sua con un furgone e le impedisco anche di uscire di casa non penso che Lei esulti. E non le sto a dire quante volte mi è scappato un “Nooo! Cazzo c’è il mercato!” quando mi sono ritrovato in quella zona dimenticando che era sabato!

Io sarei incazzato se dovessi notare che un mercato che nasce per garantire a tutti di poter liberamente fruire dei propri beni nel corso degli anni diventasse talmente incontrollato da degenerare al punto che gli abusi nelle occupazioni delle superfici diventino norma generale. Quindi se la sua invettiva è indirizzata agli ambulanti indisciplinati, Lei deve inviarla a chi ha il dovere di controllare l’area mercatale e far sì che non si verifichino abusi e che, nel caso, vengano puniti. Ma sa qual è la realtà?

Sono tutto orecchie!

Si trascurano le situazioni al punto da farle degenerare fino allo stremo per poi giustificare il trasferimento in altra area. In fondo se il Sindaco in un’ intervista  ha parlato di “prigionia” dei residenti con tanta ironia un qualcosa deve pur significare. O No?

Molti in queste ore, fanno notare la coincidenza del prossimo mercato del 25 Aprile nella zona Paip paragonando la liberazione del quartiere San Giacomo dalle vostre “bancarelle” con quella dai nazifascisti di 70 anni fa. Si sente a suo agio nei panni di un novello Kappler?

Non mi sento affatto un novello Kappler anche perché lui è stato figlio di un autista impiegato presso il municipio di Stoccarda mentre io sono figlio di genitori ambulanti e sono nato in un furgone visto che per poco mia madre non mi ha partorito in quel mezzo sgangherato e poi io, al contrario del nazista, non sono esperto criminologo ma un semplice e modesto sindacalista di strada ma forse in una cosa siamo uguali cioè nella capacità di stare sul campo di battaglia e di farlo sempre in prima persona, al contrario di quei polisindacalisti che ormai sono diventati un tutt’uno con una classe politica sprecona che continua a vivere di privilegi e di poteri conferiti senza mai mettersi in gioco e senza mai guadagnarsi quello che ottengono con tanta facilità.

Resta il fatto, tralasciando i paragoni con il 25 Aprile, che in molti in queste ore stanno festeggiando per via del vostro allontamento da San Giacomo. Qualcosa vorrà pur dire non crede?

Capisco l’ambizione di certi politici materani di voler assurgere a salvatori della Patria ma, mi dispiace per loro, nei corridoi dello splendido comune della Capitale Europea della Cultura non ho sentito profumo di lotta popolare né l’ho avvertita nelle parole di chi, ridendo, godeva della facile e preorganizzata vittoria temporanea. Quindi meglio cambiare argomento e non prendere fischi per fiaschi. I napoletani usano dire: “a carne a sotto e i maccarun ngopp!”, (“la carne sotto e i maccheroni sopra”) quindi l’esaltazione del nulla rispetto alla sostanza.

Quindi se capisco bene la questione è solamente politica?

Gli ambulanti sono lavoratori umili, persone modeste e non hanno soldi da spandere né campagne elettorali da sostenere anche perché gli ambulanti del mercato di Matera, quasi la totalità degli ambulanti del mercato di Matera, NON VOTANO A MATERA! E questo li sta condannando “a morte!”

Grazie per l’intervista. Ah, dimenticavo, le “staffelle” in teoria sarebbero delle pantofole, in realtà erano lo strumento da lancio preferito dalle madri della mia generazione contro i propri pargoli. Fosse per me, come può immaginare, ne vieterei la vendita anche se vi dovessero trasferire sulla Luna!

Mi dispiace per Lei ma temo che se ci trasferissero sulla luna le cose andrebbero meglio (vendita di staffelle compresa), perché ci risulta che lì a maggio prossimo non si vota. Grazie a Lei per avermi contattato. Ad oggi è stato l’unico.

Share

Scritto da materatown

26 April, 2015 alle 23:04