Il sito dei fuorisede di Matera


The Vizziello’s List

Lascia un commento (3)

CaptureCome ogni estate che si rispetti anche questa che volge al termine ha il suo “giallo”. Dopo Cogne, Garlasco e lo zio Michele di Avetrana, non poteva mancare il mistero della Vizziello’s List di Materatown. Ma andiamo con ordine: tutto ha inizio subito dopo il concerto di Fiorella Mannoia il 1 agosto presso il Parco del Castello Tramontano che, nonostante il notevole successo di pubblico e di critica, finisce agli onori della cronaca anche per il fatto che uno degli sponsor è una nota compagnia petrolifera che opera e trivella in suolo lucano da anni. Alcuni nostri concittadini, perciò, non perdono tempo e fanno notare la “stonatura” da parte della Mannoia che, se di giorno non ha remore nell’ergersi a paladina di battaglie d’avanguardia ed ecologiste, di sera accetta di buon grado di farsi finanziare i concerti da organizzazioni che non sono proprio il WWF.

Fin qui la questione sarebbe rimasta nell’ambito della classica polemica estiva e si sarebbe certamente sgonfiata nel giro di pochi giorni e, soprattutto, non si sarebbe tinta di “giallo” se non fosse intervenuto il neo-consigliere comunale Saverio Vizziello in qualità di organizzatore della manifestazione musicale. Il baldanzoso ex direttore del Conservatorio di Materatown, infatti, forse perchè novizio nell’arte della politica (almeno di quella fatta in prima persona), decide di affrontare “petto in fuori” i contestatori della Mannoia e, a muso duro, minaccia di tirar fuori dai suoi cassetti segreti una “lista”, ad oggi sconosciuta agli stanziali, che noi abbiamo battezzato, appunto, the Vizziello’s List. Leggete infatti cosa scrive l’ex-direttore del Conservatorio ad una ragazza (il cui cognome abbiamo volutamente oscurato) che contestava appunto lo sponsor “petrolifero” del concerto della cantante romana:

Capito amici e lettori? Il chiomato Saverio pare essere in possesso della lista di tutti voi stanziali o “materrani” che dir si voglia,  che usate la carta carburante ed è pronto a pubblicarla per mettervi a tacere visto che osate protestare contro le trivellazioni in terra stanziale. Ma il dialogo non si ferma mica qui, perchè Vizziello non teme nessuno quando si tratta di mostrare i muscoli e, perciò, ecco il seguito del dialogo:

 

Avete letto? Spavaldo come mai nessuno prima, risponde all’allibita Mariangela, ignara della esistenza di questa fantomatica “lista”, con uno sprezzante “paura?” che è la versione edulcorata del famoso “Ti brucia il paparuolo?” di abatantuoniana memoria o se preferite del mai dimenticato “Te la stè a fa’ sotto?” di quei bonari ragazzi che anni fa stazionavano alla Singer di Via Roma. Non manca inoltre un lontano riferimento alla parentela della giovane Mariangela della serie “Uagnè! Statt’attìn chè io a te ti tengo conosciuta e so a chi appartieni!”. Poi il gran finale quando sempre la nostra Mariangela continua a giurare di non possedere sta’ benedetta carta carburante:

Qui, più che un musicista, il nostro eroico consigliere sembra uno di quegli avvocati di molti film americani che avendo le prove che il testimone che stanno interrogando sta mentendo, gli chiedono più volte conferma della risposta appena ricevuta (Sig. Smith è sicuro che quella notte Lei non ha incontrato l’imputato nudo con i soli calzini bainchi ai piedi? E’ sicuro?… Sicuro, sicuro sicuro?) per poi sbugiardalo davanti al giudice e alla giuria. Perchè il Perry Vizziello-Meson lascia proprio intendere che lui questa lista la possiede e che è pronto a pubblicarla. Peccato però che, proprio sul più bello, lui sapete cosa fa? Non solo non  tira fuori neanche la lista della spesa ma si affretta a cancellare tutto questo dialogo (che noi fortunatamente abbiamo salvato) per tornare in men che non si dica a parlar d’altro.

Ora, noi non sappiamo se questa lista esista oppure no. Forse un giorno lo scopriremo grazie alla consulenza dei RIS di Parma o  guardando su Rete 4 una puntata di Quarto Grado, però vogliamo dire che l’approccio del consigliere Vizziello ci è piaciuto soprattutto per il suo implicito richiamo alla coerenza che ognuno di noi deve avere sia che si tratti delle carte carburante che di ogni aspetto della vita. Ed è per questo motivo che noi lo sosteniamo e lo sosteremmo sempre in questa sua solitaria battaglia. Anzi, gli vorremmo dare un consiglio: continui a stilare “liste” e magari inizi con quella che elenca i nomi di tutti quei personaggi che in questi anni hanno avuto incarichi, presidenze, direzioni in quanto “amici ” o “parenti” di esponenti del PD di Materatown per poi cambiar casacca durante l’ultima tornata elettorale. Se vuole qualche nome noi possiamo suggerirglielo!

Share

Scritto da materatown

23 August, 2015 alle 23:18

Pubblicato in Materatown

Il CruciTown

Lascia un commento (3)

Non so voi, cari lettori, ma ad Agosto, con questo caldo, non ho proprio voglia di scrivere della SVIMEZ che definisce il Sud, Materatown compresa, in preda a “sottosviluppo permanente” o di raccontarvi dell’ uscita del mensile finanziato dai fratelli Braia dal titolo “Matera Economia e Finanza” (esempio perfetto di ossimoro) nè tanto meno riuscirei a fare satira (perchè la mia sarebbe solo invidia visto che qui al nord si pagano ben 2 euro!) sulla eroica lotta che stanno conducendo decine di stanziali contro il frazionamento del “grattino” da 70 centesimi. In fondo molti di voi, lo vedo nelle foto che pubblicate sui vari social network (ndr.:magari se evitate le immagini della pasta al forno non sarebbe male!), sono in spiaggia, belli, abbronzati e armati di racchettoni, bisognosi solamente di un sano e ristoratore relax. Allora cosa c’è di meglio dopo un bel tuffo tra le acque di Metaponto o di Policoro e un bel “selfie” alle dita dei vostri piedi che sdraiarsi sotto l’ombrellone e cimentarsi con un bel cruciverba in compagnia della vostra/o fidanzata/o? Allora, suvvia, non perdete tempo, prendete il vostro tablet o computer portatile e misurate la vostra cultura “stanziale” cercando di risolvere il primo ed unico CRUCITOWN della storia che potrete trovare e risolvere direttamente nel link sottostante. Buon divertimento e buone vacanze a tutti:

CLICCA QUI PER GIOCARE (*)

(clicca qui per la soluzione)

(*) si consiglia di scrivere le risposte utilizzando lettere maiuscole

Share

Scritto da materatown

9 August, 2015 alle 22:26

Pubblicato in Materatown

Compagno di scuola, compagno di rolex!

Lascia un commento (3)

Caro Alfredo, potrei firmarmi ma non lo faccio e non solo perchè, come forse saprai, in questo sito vige il sacrosanto diritto di essere anonimi, ma anche perchè sarebbe inutile. A te, infatti, sono convinto, il mio nome non direbbe assolutamente nulla, preso come eri, 30 anni fa, a sognare la rivoluzione proletaria e, perciò, figuriamoci se avevi il tempo di guardare uno come me, che per giunta era più piccolo e la cui unica preoccupazione era quella di prendere un buon voto in latino o in italiano. Ebbene sì, sono stato un tuo compagno di scuola anche se non andavamo nella stessa classe. Non ti nascondo che per molti di noi eri un “mito stanziale”. Organizzavi le assemblee di Istituto, parlavi senza alcun timore reverenziale con i professori, eri circondato e corteggiato dalle ragazze più carine del liceo (compresa la mia vicina di banco Angela di cui mi ero innamorato follemente ovviamente non ricambiato), per non parlare del tuo essere sempre in prima fila quando si decideva di non entrare in classe per i più svariati motivi. Ricordo che una volta abbiamo disertato le lezioni perchè avevano assassinato il Presidente egiziano Sadat che, ora te lo posso confessare, io non sapevo neanche chi fosse. Insomma eri il “Che Guevara de’ noialtri” ed in questo anche madre natura ti ha aiutato in quanto eri indubbiamente “nù bell’ uagliòn”. Finito il liceo ti ho perso di vista. So che sei andato come me al Nord ma, mentre io ci sono rimasto, tu sei tornato a Materatown cominciando a far politica nelle file dell’ ex-PCI fino a diventare consigliere comunale nonchè assessore e poi, per quelle strane coincidenze della vita, ti sei impiegato alla Regione Basilicata. Saresti, comunque, rimasto solo uno dei tanti ricordi della mia breve vita da stanziale se tre giorni fa, nel pieno della calura nordica, non fossi capitato casualmente sulla tua pagina facebook e non avessi letto quello che hai scritto relativamente ad un episodio occorsoti mentre eri in vacanza in Inghilterra. Racconti, come neanche Briatore dei bei tempi del Billionaire avrebbe potuto fare, di aver smarrito in un museo il Rolex di tua moglie e di averlo ritrovato in men che non si dica grazie all’ onestà di uno degli addetti alla pulizia, (ci tieni a specificare “di colore”), che lo ha prontamente riconsegnato alla Security del museo. Ti sei così lasciato andare a commenti sul senso civico anglosassone, lasciando intendere che se lo stesso incidente fosse capitato in Italia, il tuo prezioso orologio da migliaia di euro sarebbe scomparso o, come avresti detto 30 anni fa, sarebbe stato oggetto di “esproprio proletario”. Il bello (si fa per dire!) del tuo “post”, caro Alfredo, a parte i numerosissimi commenti dei tuoi fan che sembravano presi direttamente dal pubblico dell’ Arena di Giletti, è che a te, con il tuo passato politico, è sembrato del tutto normale scrivere quello che hai scritto. In attesa che tu ci informi anche su dove attraccare i nostri yacht in Inghilterra e se possiamo lasciare le nostre Ferrari parcheggiate per strada la notte, ti saluto cordialmente

il tuo ex-compagno di scuola
Materatown

Share

Scritto da materatown

2 August, 2015 alle 22:41

Pubblicato in Materatown

Ritorno a Materatown – sei anni dopo

Lascia un commento (7)

Correva l’anno 2009. Era un gennaio molto freddo qui nelle lande nordiche e quella fu l’ultima volta che utilizzai l’autobus per attraversare nottetempo l’Italia intera per giungere a Materatown. Da allora non ho più ripetuto la mistica esperienza preferendo a volte l’auto, visto che l’età e le finanze ancora me lo permettono e, a volte, scegliendo di solcare i cieli nazionali grazie a quella stupenda invenzione che chiamano RyanAir. Alcune settimane fa, però, a causa di un destino cinico e baro, non ho avuto altra scelta: l’unico modo per raggiungere la città natale era il maestoso automezzo gommato di origine altamurana.

Arrivo in tarda serata nel luogo deputato all’attesa dell’autobus e mi ritrovo circondato soprattutto di anziani e di studenti giovanissimi. La mia attenzione viene attirata da una coppia di fidanzati e dall’accento deduco che la ragazza è di Materatown mentre il ragazzo è nordico, i quali, nonostante il caldo torrido sono avvinghiati e non smettono mai di baciarsi fino a quando lui, involontariamente, non fa cadere dalla mano di lei la bottiglietta dell’acqua. La mia concittadina, allora, cambia espressione, allontana l’innamorato con un gesto brusco e con quello sguardo comunemente definito “truno” lo apostrofa:<<Si proprj stut’c! Mo’ la raccogli da terra!>>. Naturalmente il fidanzato non se lo fa ripetere due volte. Dopo circa mezz’ora d’attesa ecco arrivare, rosso luccicante, l’autobus a due piani. Mi faccio largo e raggiungo l’autista che, dopo aver aperto le porte, è rimasto seduto davanti al volante e gli chiedo:<<Va a Materatown?>>. Con quella “grazia” e “cortesia” che abbiamo noi “abitanti culturali”, mi risponde:<<Ancora? E’ scritto sopra!>> che tradotto in linguaggio corrente vuol essere un invito a guardare nella parte alta dell’automezzo dove effettivamente scorre la scritta luminosa “MATERATOWN”. Carico il borsone e salgo. Mi siedo nel posto che avevo prenotato e il mio primo sguardo è per il mio vicino di viaggio che è una persona anziana ma di corporatura normale e quindi tiro un sospiro di sollievo. Poi guardo dal finestrino e osservo il fidanzato nordico (quello della bottiglietta d’acqua) che continua dal basso a mandare baci verso la fidanzata “truna” seduta qualche posto davanti al mio. Nonostante la grande novità dei posti assegnati, due signore anziane per motivi diversi (la prima vuole il posto sul corridoio, la seconda uno davanti perchè soffre di mal di stomaco) decidono di occupare abusivamente i sedili assegnati ad altri passeggeri, innescando così una mostruosa reazione a catena di spostamenti che solo dopo 20 minuti si placa grazie all’intervento dell’autista. Tutti oramai seduti partiamo, non prima di ricevere dalla voce del conducente una importante comunicazione di servizio: <<Si prega i signori viaggiatori di non togliersi  le scarpe perchè se no qui non ci muoviamo più…>> 

Viaggiamo nel buio dell’autostrada per qualche ora. Dietro di me una ragazza è riuscita a comprimere il proprio corpo a tal punto da rannicchiarsi in posizione fetale sul sedile, mentre io invece lotto strenuamente con il martelletto (quello da usare in caso di emergenza per rompere il vetro) il quale, ogni volta che provo ad appoggiare la testa al finestrino mi si infilza nella tempia. Verso l’una di notte, si accendono le luci. Prima sosta. L’autista ci suggerisce di “andare tutti in bagno perchè la prossima fermata sarà tra parecchie ore”. Scendiamo dall’autobus. C’è chi appunto corre in bagno, chi si accende subito una sigaretta e chi, come me, va a prendere qualcosa all’autogrill. Io ordino un latte freddo e noto una coppia di signore anziane estasiate davanti ad alcune tazze in vendita su uno scaffale su cui sono stampati i nomi più comuni. C’è la tazza con il nome Francesco, quella con Marta, quella con Alessandro. L’iniziale entusiasmo delle mie attempate compagne di viaggio, però, lascia subito il posto alla delusione quando una delle due signore confida all’altra: <<Cè pecchèt…monc Graziella!>>. Nel piazzale noto che la stragrande maggioranza dei passeggeri è impegnata in conversazioni al telefonino e mi chiedo chi diavolo avranno da chiamare all’una e mezza di notte ma soprattutto chi, all’altro capo del filo, è disposto a chiacchierare nel cuore della notte. Faccio mente locale e penso di non conoscere proprio nessuno da poter chiamare in quel momento senza essere mandato a quel paese. Allora mi nascondo dietro un palo della luce e tiro fuori dallo zaino il cuscino da viaggio rimasto in un cassetto per ben 6 anni (quello, per intenderci a forma di ferro di cavallo) e, stando attento a non farmi vedere da nessuno, inizio a gonfiarlo dilatando le guance a mo’ di trombettista jazz. Oramai prossimo ad una crisi asmatica dovuta allo sforzo profuso, risalgo sull’autobus e dopo essermi infilato il cuscino intorno al collo mi siedo. Si riparte alla volta di Materatown.

Passano le ore. Alcune le trascorro in uno stato di dormiveglia, altre pienamente cosciente. Lotto spesso con il cuscino da viaggio neanche fosse la piovra assassina cercando di posizionarlo nel modo più consono possibile, ma lui immancabilmente scivola, si sposta, si divincola quasi fosse dotato di vita propria. Ho anche il sospetto di aver sognato Joseph Grima che mi ricorda che queste sofferenze sono solo “psicologiche”. Finalmente si riaccendono le luci. E’ giunta l’ ora di fare la seconda sosta e scendiamo. I nostri sguardi sono persi nel vuoto. Abbiamo tutti gli occhi gonfi e c’è chi cerca di aggiustarsi i capelli oramai in stile Rod Stewart, chi si strofina la faccia con le mani, tutti nel vano tentativo di riprendersi e darsi un contegno. Tentativo che ovviamente fallisce in quanto, appena cominciamo a camminare per il piazzale, a causa degli arti inferiori anchilosati, abbiamo un’ andatura che ricorda gli zombie di Romero. Dopo 15 minuti risaliamo. L’autista ci conta per assicurarsi di non aver smarrito nessuna pecorella nella stazione di servizio. Abbandoniamo l’autostrada quando oramai albeggia ed iniziamo il tour per i vari paesi pugliesi; in prossimità di Altamura, partono le telefonate dei passeggeri ai vari parenti per comunicare l’imminente arrivo. Di queste conversazioni quello che non ho mai tollerato è il tono tra i lamentoso ed il perentorio che soprattutto gli studenti fuorisede hanno, parlando con i propri genitori. La ragazza dietro di me non fa eccezione ed infatti si rivolge al padre dicendo con un filo di voce quasi fosse moribonda:<<Papà so’ distrutta, esci mo’ di casa… non farmi aspettare!>>.

Entriamo in città. Scendiamo a San Giacomo rione di Materatown Capitale della Cultura. Mio fratello arriva con qualche minuto di ritardo. Salgo in macchina e lui, dopo avermi salutato mi pone un amletico quesito:<<Vuoi andare subito a casa da mamma e papà o andiamo a fare colazione al Cinetix?>>.

Share

Scritto da materatown

26 July, 2015 alle 23:12

Fuorionda a Materatown

Lascia un commento (8)

Il Consiglio Comunale del 18 Luglio scorso si è tinto di “giallo”. Durante la presentazione della sua giunta, il Sindaco De Ruggieri ha dichiarato che non poteva procedere alla lettura delle linee programmatiche (in poche parole del programma del suo governo) in quanto uno dei 9 assessori appena nominati, Giovanni Schiuma, era momentaneamente all’estero, precisamente a Taiwan, per motivi di lavoro. Ma non solo. E’ emerso durante il dibattito che l’assessore in questione, pur avendo accettato per email tale incarico, proprio perchè fisicamente lontano da Materatown, non abbia mai potuto firmare la nomina assessorile. La questione che a questo punto si è aperta in aula con toni molto accesi è stata se la giunta appena presentata dal sindaco De Ruggieri avesse o no legittimità, visto che uno dei componenti, almeno formalmente, non aveva mai accettato la delega assessorile. I principali attori di questo scontro sono stati, da una parte, il Presidente Angelo Tortorelli che, sventolando l’email (certificato) arrivato da Taiwan del Prof. Giovanni Schiuma, dichiarava che l’accettazione esisteva seppur in formato elettronico e Salvatore Adduce che, al contrario, insisteva sulla nullità dell’atto di costituzione della giunta e, al tal proposito, chiedeva ripetutamente, ma senza successo, un parere tecnico-procedurale al Segretario Generale presente in aula, che però è rimasto silente in quanto non interpellato dal Presidente Tortorelli. A quest’ultimo, in verità, il Segretario Generale un parere lo ha espresso con franchezza quando i lavori del consiglio erano oramai terminati. Peccato però che i microfoni della diretta televisiva non erano ancora spenti. Buona visione e buon ascolto:

 embedded by Embedded Video

YouTube Direkt

Share

Scritto da materatown

20 July, 2015 alle 00:29

Pubblicato in Materatown

Consigli contro il caldo di Materatown

Lascia un commento (8)

Come ogni estate che si rispetti l’ ASM di Materatown ha lanciato un accorato appello alla popolazione affinchè si protegga dal caldo, ma soprattutto ha reso pubblica una lista di consigli utili per prevenire e combattere la calura estiva. Si va dal “prezioso” ed “innovativo” suggerimento di non accendere il forno, e di non vestirsi con abiti troppo pesanti fino all’ammonimento di non uscire nelle ore pomeridiane e di cucinare cibi leggeri. Si tratta, come potete intuire, di consigli utilissimi frutto di rigorosi studi scientifici realizzati da veri e propri luminari. Infatti, non so voi cari lettori, ma io qui al Nord, quando la temperatura rasenta i 40 gradi, se non avessi letto il vadecum dell’ ASM, avrei normalmente indossato un cappotto e sciarpa di lana, acceso il camino, cucinato in forno un bel brasato con le patate e poi mi sarei fatto alle due pomeriggio una bella corsetta sotto il sole per digerire.

Noi di materatown.net, però, senza nulla togliere alle meritorie indicazioni dell’ Azienda sanitaria locale, vorremmo sommessamente aggiungere altri personali consigli che, nel loro piccolo, possono alleviare le sofferenze estive degli stanziali:

  1. NON SFORZATEVI di comprendere le battute del neo-Presidente del Consiglio Comunale Angelo Tortorelli. Le capisce solo lui e Cuccurucù quando lo intervista. Potreste avere capogiri e attacchi di panico!
  2. NON DOMANDATEVI, rischiando forti dolori addominali, per quale ragione bisogna leggere sul Quotidiano questa intervista di Anna Maria Flumero a Donna Maria, moglie del Sindaco De Ruggieri: Alla domanda inerente la cravatta indossata ieri mattina dal nuovo sindaco della città di Matera, la signora Maria ha risposto: <<E’ un regalo e io gli ho solo consigliato di indossarla>>. Mentre lo dice, i suoi occhi brillano. Inutile chiederle: “Signora Maria, lei oggi è  innamorata?” <<Tanto!>> – risponde senza un attimo di esitazione!
  3. EVITATE di chiedervi perchè Marcello Pittella seppur detto “il gladiatore”, come quel bambino che va dalla maestra quando il compagno di banco gli ruba la merenda, querela il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Leggieri.
  4. STATE LONTANO il più possibile, per evitare bruschi innalzamenti della vostra temperatura corporea, dalla bacheca facebook del consigliere regionale PD Vincenzo Robortella, figlio di Pasquale (ex consigliere regionale PD), che dall’alto della sua esperienza in materia dichiara: “Chi ha talento non ha bisogno di chissà che cosa per dimostrarlo!”
  5. NON ABUSATE nella lettura delle dichiarazioni politiche di Antonio Cappiello della lista “Noi con Salvini” candidato alle ultime lezioni a Materatown. Potreste avere forti emicranie nel leggere la sua lungimirante visione riguardo le politiche turistiche da adottare: <<Ricordo che il turista va in vacanza con il portafoglio pieno e va prosciugato per il bene del territorio che li ospita>>
  6. NON GUARDATE le previsioni sui prossimi candidati alla carica di assessore nella giunta De Ruggieri. Potreste essere colpiti da forti dolori intestinali se fosse vero che tra questi c’è Angelo Cotugno;
  7. NON LAMENTATEVI troppo del caldo torrido. Però, se proprio non riuscite ad evitarne la sofferenza provate ad alleviarne le conseguenze usando l’infallibile metodo De Ruggieri: date la colpa dell’afa opprimente alla Puglia e a Potenza.
Share

Scritto da materatown

12 July, 2015 alle 23:50

Pubblicato in Materatown

No grazie, la Bruna mi rende nervoso!

Lascia un commento (13)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la cronaca di un tranquillo 2 Luglio da fuorisede. Buona lettura:

Anche se sono a centinaia di chilometri da Matera, il 2 Luglio mi rende nervoso. Non me ne capacito, ma è così. Già quando mi alzo alle 6 e mezzo la mattina per andare a lavorare, la Festa della Bruna, comincia a perseguitarmi come uno stalker. Ecco, infatti, spuntare sui vari social network le prime fotografie della processione dei pastori. Ognuno è convinto di fare la fotografia del secolo ma in fondo sono tutte uguali (pastorello, fuochi e giovani in canottiera che corrono) come, del resto, anche i commenti sono da anni immutati: <<Era meglio quando la processione dei Pastori si faceva in giro per la città passando per i quartieri di periferia o davanti all’ospedale!>> scrive Antonio. <<La tradizione vuole che venga fatta nei Sassi come la facevano i nostri nonni!>> subito ribatte Emanuele.

Io intanto esco dalla doccia e faccio colazione. Alle 7 e mezzo di mattina fa già caldo, tanto, e il cielo nordico è di un azzurro pallido. Mi chiama mia madre che mi comunica che ieri sera è andata a vedere il carro e che è veramente bello, molto di più di quello dell’anno scorso. Non sono sicuro, ma credo abbia detto la stessa cosa anche un anno fa. Poi aggiunge: <<Prima di andare a lavorare ricordati di chiamare Zia Bruna e tua cugina Maria per fargli gli auguri! Che quella si è pure sposata e tu non ti sei fatto sentire!>>. Resto perplesso e dico:<<Scusa perchè devo fare gli auguri a Maria?>> <<Quella si chiama Maria Bruna>> risponde piccata mia madre. Ci salutiamo e esco di casa.

Spero il lavoro mi distragga ma non c’è niente da fare. Passano alcune ore ed ecco che su facebook arrivano le prime foto dei cavalieri. Immancabile quella del bambino con l’elmetto di carta, e quella della chioma riccioluta in primo piano della Madonna. Qualcuno fa i complimenti sulle luminarie ma altri fanno notare: <<che ci azzeccano quelle a forma di Arena di Verona?>>.

Arriva la pausa pranzo e mentre aspetto i colleghi lancio un’altra occhiata al computer dove è tutto un pullulare di fotografie di miei concittadini che, chissà perchè, pubblicano le loro paste al forno fumanti. Io guardo la mia insalata con dentro lattuga, cetriolini e salsa al rafano bavarese ma mentre sto per infilzare la prima foglia ecco che un pensiero mi assale:<<Cazzo! Zia Bruna e mia cugina Maria!>>. Me ne ero proprio dimenticato. Prendo il telefonino e assolvo ai mie doveri. La telefonata con mia cugina dura 20 secondi. In fondo non ci sentiamo nè vediamo mai e non so proprio cosa dirle. Mia zia Bruna, invece, mi chiede stupita:<<Sei al lavoro? Lì non festeggiate la Bruna? Per voi quindi è un giorno come gli altri?>> <<Sì zia è un giorno come gli altri…>> le dico annoiato pur sapendo che per lei, ottantenne, è incomprensibile che in tutto il resto del mondo, il 2 Luglio non significhi nulla, anche se un mio collega appena terminata la telefonata chiede:<<Ragazzi è oggi che c’è il Palio di Siena?>>.

Torno al lavoro ma permane lo stato di inquietudine. Dopo un paio d’ore vado alla macchinetta del caffè e cerco di analizzare questo mio stato d’animo. Che sia dovuto, penso, alla fotografia che ho appena visto del neo consigliere Vizziello che si è fatto immortalare mentre suona la tromba di un cavaliere?

Arriva l’ora di uscire. Piatta strada padana, automobilisti che ti sorpassano. Sole e caldo. E’ giovedì, traffico normale, solite cose da fare a casa. Se non fosse per quel pensiero che mi assilla:<<Saranno partiti da Piccianello?>>. Non resisto e vedo la diretta sul canale satellitare. Vorrei togliere l’audio perché non la sopporto la telecronaca che sembra più quella dello sbarco su Marte che di un festa, in fin dei conti, religiosa. Vedo finalmente “lo strazzo” oramai pianificato fin nei minimi particolari in modo scientifico: transenne, polizia, “pit stop” continui per assicurarsi che tutto vada come la regia ha deciso. Mi viene in mente la “suspence” che invece si provava in Piazza quando ero piccolo nell’attesa che il carro arrivasse integro e quando questo non capitava ho ancora nelle orecchie le proteste veementi di mia madre.

E’ ora di andare a letto. Penso e ripenso a questa ennesima Festa della Bruna da fuorisede e continuo a non capacitarmi del cattivo umore che mi ha accompagnato tutto il giorno. In fondo io odio la calca, la puzza dei cavalli. Magari, se fossi a Matera, me ne andrei al mare e la sera, dopo lo strazzo, cercherei il modo piu’ rapido per guadagnare la via di casa, la doccia e il fresco dell’aria condizionata sperando, l’indomani, di scampare agli ingorghi generati dalla creatività automobilistica degli abitanti culturali. Provo allora ad analizzarla questa paranoia, ad ascoltarla a radiografarla. Forse mi disturba la retorica di certi messaggi che stanno lanciando Luca Braia (“2 Luglio il giorno più lungo e più bello!”) e Pittella (“Le tradizioni che resistono alla mutevolezza dei tempi ci rassicurano e confortano, capaci come sono, spesso, di renderci migliori di quel che siamo.”) o la presenza tra le autorità di Santochirico che non ho capito che ruolo istituzionale abbia per stare lì. Forse però tutto questo non c’entra nulla. A pensarci bene, non mi disturba il fatto di non poter vedere la Bruna. Forse mi disturba il fatto che mi è stato impedito di scegliere se vedere o meno la Bruna. E’ questo, in fondo, che non perdono alla mia città e soprattutto a me stesso.

Share

Scritto da materatown

5 July, 2015 alle 23:11

Pubblicato in Materatown

Materatown chiama…Salvatore risponde!

Lascia un commento (4)

Dopo quel fatale 14 Giugno, giorno che lo ha visto soccombere contro l’avv. De Ruggieri non ha più parlato fatta eccezione per qualche breve commento su facebook o per i consueti ringraziamenti di rito ai suoi elettori. Al contrario, però, fior di politologi, giornalisti, blogger ci hanno immediatamente tenuto a dire la loro sulle elezioni e sulle ragioni che hanno portato ad un cambio così radicale al vertice dell’amministrazione cittadina. C’è stato, perciò, chi ha visto in questo voto un moto “rivoluzionario” che sarebbe per la città di Materatown una novità storicamente assoluta, chi una desiderio di cambiamento, chi una semplice “lezione” da impartire al PD, chi una risposta all’ “arroganza” della precedente amministrazione e c’è chi come Rocco Rivelli ha provato a spiegarcelo ma noi non lo abbiamo capito. Siamo perciò felici che il principale obiettivo di queste analisi, lo sconfitto Adduce, abbia deciso di rompere il silenzio ed abbia scelto proprio materatown.net per parlare per la prima volta di quello che accaduto due settimane orsono. Buona lettura:

Salve Sen Adduce. Lasci che mi sinceri del suo stato psico-fisico. Come sta? Si è ripreso dalla “mappina” presa il 14 giugno?

Beh si anche se non mi sono ancora del tutto ripreso. Meno male che le elezioni sono state il 14 giugno, se ci fossero state il 14 luglio, De Ruggeri avrebbe persino dovuto indossare il berretto frigio da giacobino e la coccarda blu, bianca e rossa, montare una ghigliottina sul palco in piazza V. Veneto nonchè intonare la Marsigliese!

Ma come? Non mi dirà che Lei non vede, al contrario di molti concittadini, De Ruggieri come un novello Robespierre ed Viti e Mastrosimone come i nuovi Danton e Marat?

In verità, come ho detto durante la campagna elettorale, la rivoluzione l’abbiamo fatta noi! E come nella migliore tradizione c’è stata la “reazione” e quindi una controrivoluzione. D’altra parte, se ci fa caso, i nostri eroi non hanno fatto riferimento alla necessità di cacciare gli invasori piemontesi, ferrandinesi, lamartellesi, venusini, borgopiccianesi, sangiacomini e chi ne ha più ne metta?

Cosa risponde al civatiano Santochirico che sostiene che Lei ha perso perchè non ha cercato l’unità del PD? In poche parole, non poteva anche Lei appattiddare delle “primarie” come ha fatto De Ruggieri?

Ma allora Santochirico è civatiano? Quindi è già uscito dal PD? Ha fatto tutto questo casino per ritrovarsi fuori dal PD senza neanche poter partecipare al rito ortodosso dell’analisi del voto? Quanto alle primarie, potete ben vedere che sono stato in linea con Renzi che proprio dopo le recenti elezioni regionali ed amministrative ha sparato contro le primarie. Se Renzi avesse parlato prima forse Pittella (Marcello intendo) avrebbe evitato la fatica di dover giustificare le posizioni di certi compagnucci!

Ecco a proposito di Pittella (per non parlare della Antezza a cui premeva più che altro trovare un posto al cognato Braia) è una mia sensazione che il Marcello Presidente l’ha appoggiata in questa campagna elettorale con lo stesso entusiasmo di chi va a un concerto di Claudio Lolli?

Ma no! Come le viene in mente! Marcello è mio amico. E’ stato leale con me ma anche con Viti, ma anche con Tortorelli, ma anche con Bradascio, ma anche con  Lapolla, ma anche con Giammetta, ma anche con De Ruggieri…

Adesso lasci anche a me fare una bella analisi del voto così sembro una persona intelligente. Non pensa che con qualche “estrosa” pista ciclabile o conferenza su Pasolini in meno e magari facendo girare qualche spazzino in più per le strade forse le vinceva queste elezioni?

Con le piste ciclabili, ancorché un poco troppo originali, i materani hanno cominciato a scoprire che pure a Matera è possibile andare in bicicletta, magari con la pedalata assistita. Per quel che riguarda Pasolini giova ricordare che lo “start” al lungo itinerario del 50° anniversario del Vangelo secondo Matteo, lo diede quel Padre Basilio Gavazzeni che ho intravisto festeggiare la notte del 14-15 giugno in piazza Vittorio Veneto.

Allora mettiamola così. Churchill dopo aver vinto la guerra contro i tedeschi perse le elezioni politiche e giustificò l’accaduto dicendo:<<Ero troppo impegnato a vincere una guerra che ho trascurato i problemi degli inglesi>>. Ecco non è che Lei, con le dovute proporzioni, era troppo impegnato a vincere la guerra del 2019 che non si accorto che i suoi cittadini continuavano a perdere il lavoro ed a emigrare?

Mettiamola come vuole! In nessuna città meridionale si è verificato nel corso degli ultimi 4 anni un aumento del 51% del turismo. Matera si trova tra le mani un’occasione irripetibile frutto dell’azione convergente della pubblica amministrazione e della cittadinanza. I governi poco possono fare per arginare crisi e disoccupazione, lo si può facilmente dedurre da quanto sta avvenendo in Europa da alcuni anni. L’unica leva a disposizione delle amministrazioni è la promozione dell’iniziativa culturale attraverso la quale stimolare energie, potenzialità, creatività, innovazione. E’ ciò che è avvenuto a Matera. Ho citato esempi di materani da tempo emigrati al Nord e in altri Paesi europei che hanno deciso dopo il 17 ottobre 2014 di tornare a Matera. I prossimi saranno anni straordinari a condizione che non si blocchi il cambiamento.

Tortorelli, per il suo apparentamento con De Ruggieri, pare che verrà risarcito (ed immagino si tratti solo della prima rata) con la Presidenza del Consiglio comunale. A Lei il Presidente della Camera di Commercio cosa aveva chiesto?

Intanto Tortorelli deve mantenere l’impegno che ha assunto in campagna elettorale di ridurre del 50% le tasse comunali. Immagino che De Ruggieri per non essere da meno a sua volta vorrà ridurre le tasse del 50%, così Matera sarà la prima “free tax zone” d’Italia. Con me Tortorelli ha parlato solo a monosillabi e con le sue ormai proverbiali metafore: “ehmm si, no, non so, tra un po’.. aspettia’ a doma’… vedia’ che dice Benede’…, dobbia’ rafforzare il cordone ombelicale…sinergie…immaginario…”

In definitiva, Sen. Adduce, perchè Lei ha perso le elezioni?

Come per le difficoltà politiche emerse durante e subito dopo la campagna elettorale del 2010, si è trattato di ragioni quasi del tutto estranee alla competizioni materana. Il voto di Matera è influenzato da vicende che riguardano quasi esclusivamente problemi di posizionamento dei gruppi dirigenti in ambito regionale e nazionale.

Per parlar chiaro, Lei mi sta dicendo che hanno prevalso interessi personali e di gruppi di potere?

Beh come si spiega altrimenti la decisione di Santochirico (uno che ha fatto carriera politica innalzando sempre bandiere di sinistra…all’interno della sinistra…) di andare con la destra, quella vera dei Buccico e dei De Lorenzo? Come si spiega la decisione dei socialisti? I Viti e via elencando? Perchè un Tortorelli e un Bradascio (quest’ultimo eletto alla Regione nel centro sinistra nella “lista Pittella” meno di due anni fa…), un Benedetto (anche lui eletto nella coalizione del centrosinistra) che è animato solo dalla legittima aspirazione a conquistare un seggio in parlamento? In definitiva, noi, una parte del PD insieme a quel che rimane della SEL e con il generoso tentativo dell’API di tenere in vita un partito praticamente solo a Matera, abbiamo fronteggiato tutto il resto della compagnia. A ben guardare, è stato persino miracoloso quel 47% alle nostre liste al primo turno e persino l’oltre 45% al ballottaggio. E lei pensa che tutto ciò fosse risolvibile “appattiddando” le primarie?

Ultima domanda. Adesso che non è più sindaco, me lo può dire anche in un orecchio: la storia dei non-monaci era anche per Lei, per citare Fantozzi, una “cagata pazzesca”? Su, mi dia questa soddisfazione!

Le do soddisfazione. Quando siamo partiti con la sfida Capitale Europea della Cultura nessuno di noi sapeva che cosa significasse. Abbiamo chiesto in giro e abbiamo ottenuto diversi contributi. Quello dei non-monaci era particolarmente originale ed affascinante. D’altra parte ha prodotto indicazioni, suggerimenti ed ha incuriosito molto la giuria. Il Sindaco, presidente del Comitato MT2019, non era chiamato a giudicare progetti, iniziative, curriculum, funzione affidata ai manager e al comitato scientifico. Il Sindaco doveva assicurare il corretto funzionamento dell’intera macchina e la forte ed autorevole rappresentanza esterna. Se Matera è stata proclamata Capitale Europea della Cultura vuol dire che il Sindaco e gli altri protagonisti hanno fatto bene il loro lavoro.

Grazie per l’intervista ed in bocca a lupo!

Per favore, in bocca al lupo No!

Sempre meglio che essere “spellati vivi”

Beh dipende da chi è il lupo e da chi è lo “spellatore” anche se temo che a Matera le due figure coincidano! Grazie a Lei

Share

Scritto da materatown

28 June, 2015 alle 23:14

MATERANI!

Lascia un commento (3)

Share

Scritto da materatown

21 June, 2015 alle 22:40

Pubblicato in Materatown

Il Ballottaggio Test

Lascia un commento (3)

Sono giorni che vi rigirate sudati nel vostro letto? Vostra moglie vi costringe a dormire sul divano perchè nel sonno ripetete a memoria il comizio di Buccico? Mancano poche ore e non avete ancora deciso per chi votare? Ascoltate Adduce, poi De Ruggieri, poi ancora Adduce e nuovamente De Ruggieri e venite sopraffatti da un pianto irrefrenabile? Vorreste andare al mare ma il senso del dovere vi spinge verso il seggio elettorale con lo stesso entusiasmo di quando andate in Posta per ritirare una raccomandata il giorno delle pensioni? Niente paura! Da questa sera dormite pure sonni tranquilli perchè oggi c’è la soluzione al il vostro problema. Grazie ad una “partnership” (erano anni che sognavamo di usare questa parola) con l’ Università di Basilicata abbiamo realizzato un test psico-politico di 5 domande che vi permetterà di capire con assoluta e scientifica certezza quale dei due candidati più risponde alla vostra sensibilità consentendovi di recarvi alle urne sereni e convinti. Buon test e buon ballottagio a tutti:


  • Salvatore Adduce a poche ore dal ballottaggio ha presentato già i nomi di 4 assessori della sua prossima giunta. Sono giovani e soprattutto donne. Cosa ne pensi?

a) Ma non gli bastavano Visceglia, Gravelino e Robortella?

b) Anche se non capiscono una mazza di politica finalmente aria fresca e rosa in città!

c) Si è dimenticato le categorie protette ed un Testimone di Geova!


  • Nello statuto della Fondazione Zetema è previsto che De Ruggieri possa nominare un suo erede a vita nel Consiglio di Amministrazione. Come hai reagito leggendo questa notizia?

a) Non capisco lo scandalo. Anche Caligola nominò senatore il suo cavallo e non ci fu tutto ‘sto casino!

b) Vergogna! E’ come se un dirigente del PD potesse nominare un suo parente in qualche ente pubblico. Pensandoci bene forse era meglio se facevo un paragone diverso!

c) Va bene la Cultura, il 2019, la Cripta del Peccato originale… ma la “famigghia” prima di tutto!


  • Se pronunciamo il nome Saverio Vizziello (ex direttore Conservatorio) ora candidato ed eletto nelle liste per De Ruggieri Sindaco qual è il primo pensiero che ti viene in mente?

a) Grande musicista, un’eccellenza lucana che porta il nome di Materatown in giro per il mondo!

b) Indubbiamente come “sviolina” lui non “sviolina” nessuno!

c) Il Sindaco Minieri!


  • De Ruggieri accusa Adduce di non essere un materano verace in quanto natìo di Ferrandina. Come la vedi questa disputa razziale?

a) Matera ai materani! Anzi Bottiglione ai bottiglionesi e Agna agli agnesi! (o si dice agnani?)

b) Il nonno della vicina di casa del cugino di De Ruggieri era di Colobraro! Tiè!

c) Questo contenzioso lo lascerei dirimere ai bambini dell’ asilo Mariuccia!


  • La mattina ti alzi, vai in bagno, ti fai la doccia, accendi il computer e su sassilive trovi una vignetta di Laterza. Come ti comporti dopo averla letta?

a) Rido a crepapelle

b) Rido a crepapelle

c) Torno in bagno!


Il Test del ballottaggio è terminato. L’elettore dubbioso deve ora calcolare quante risposte A, B o C ha collezionato e poi CLICCARE QUI per conoscere il candidato sindaco che più gli si addice!

Share

Scritto da materatown

13 June, 2015 alle 23:33

Pubblicato in Materatown