Il sito dei fuorisede di Matera


Ritorno a Materatown – sei anni dopo

Lascia un commento (7)

Correva l’anno 2009. Era un gennaio molto freddo qui nelle lande nordiche e quella fu l’ultima volta che utilizzai l’autobus per attraversare nottetempo l’Italia intera per giungere a Materatown. Da allora non ho più ripetuto la mistica esperienza preferendo a volte l’auto, visto che l’età e le finanze ancora me lo permettono e, a volte, scegliendo di solcare i cieli nazionali grazie a quella stupenda invenzione che chiamano RyanAir. Alcune settimane fa, però, a causa di un destino cinico e baro, non ho avuto altra scelta: l’unico modo per raggiungere la città natale era il maestoso automezzo gommato di origine altamurana.

Arrivo in tarda serata nel luogo deputato all’attesa dell’autobus e mi ritrovo circondato soprattutto di anziani e di studenti giovanissimi. La mia attenzione viene attirata da una coppia di fidanzati e dall’accento deduco che la ragazza è di Materatown mentre il ragazzo è nordico, i quali, nonostante il caldo torrido sono avvinghiati e non smettono mai di baciarsi fino a quando lui, involontariamente, non fa cadere dalla mano di lei la bottiglietta dell’acqua. La mia concittadina, allora, cambia espressione, allontana l’innamorato con un gesto brusco e con quello sguardo comunemente definito “truno” lo apostrofa:<<Si proprj stut’c! Mo’ la raccogli da terra!>>. Naturalmente il fidanzato non se lo fa ripetere due volte. Dopo circa mezz’ora d’attesa ecco arrivare, rosso luccicante, l’autobus a due piani. Mi faccio largo e raggiungo l’autista che, dopo aver aperto le porte, è rimasto seduto davanti al volante e gli chiedo:<<Va a Materatown?>>. Con quella “grazia” e “cortesia” che abbiamo noi “abitanti culturali”, mi risponde:<<Ancora? E’ scritto sopra!>> che tradotto in linguaggio corrente vuol essere un invito a guardare nella parte alta dell’automezzo dove effettivamente scorre la scritta luminosa “MATERATOWN”. Carico il borsone e salgo. Mi siedo nel posto che avevo prenotato e il mio primo sguardo è per il mio vicino di viaggio che è una persona anziana ma di corporatura normale e quindi tiro un sospiro di sollievo. Poi guardo dal finestrino e osservo il fidanzato nordico (quello della bottiglietta d’acqua) che continua dal basso a mandare baci verso la fidanzata “truna” seduta qualche posto davanti al mio. Nonostante la grande novità dei posti assegnati, due signore anziane per motivi diversi (la prima vuole il posto sul corridoio, la seconda uno davanti perchè soffre di mal di stomaco) decidono di occupare abusivamente i sedili assegnati ad altri passeggeri, innescando così una mostruosa reazione a catena di spostamenti che solo dopo 20 minuti si placa grazie all’intervento dell’autista. Tutti oramai seduti partiamo, non prima di ricevere dalla voce del conducente una importante comunicazione di servizio: <<Si prega i signori viaggiatori di non togliersi  le scarpe perchè se no qui non ci muoviamo più…>> 

Viaggiamo nel buio dell’autostrada per qualche ora. Dietro di me una ragazza è riuscita a comprimere il proprio corpo a tal punto da rannicchiarsi in posizione fetale sul sedile, mentre io invece lotto strenuamente con il martelletto (quello da usare in caso di emergenza per rompere il vetro) il quale, ogni volta che provo ad appoggiare la testa al finestrino mi si infilza nella tempia. Verso l’una di notte, si accendono le luci. Prima sosta. L’autista ci suggerisce di “andare tutti in bagno perchè la prossima fermata sarà tra parecchie ore”. Scendiamo dall’autobus. C’è chi appunto corre in bagno, chi si accende subito una sigaretta e chi, come me, va a prendere qualcosa all’autogrill. Io ordino un latte freddo e noto una coppia di signore anziane estasiate davanti ad alcune tazze in vendita su uno scaffale su cui sono stampati i nomi più comuni. C’è la tazza con il nome Francesco, quella con Marta, quella con Alessandro. L’iniziale entusiasmo delle mie attempate compagne di viaggio, però, lascia subito il posto alla delusione quando una delle due signore confida all’altra: <<Cè pecchèt…monc Graziella!>>. Nel piazzale noto che la stragrande maggioranza dei passeggeri è impegnata in conversazioni al telefonino e mi chiedo chi diavolo avranno da chiamare all’una e mezza di notte ma soprattutto chi, all’altro capo del filo, è disposto a chiacchierare nel cuore della notte. Faccio mente locale e penso di non conoscere proprio nessuno da poter chiamare in quel momento senza essere mandato a quel paese. Allora mi nascondo dietro un palo della luce e tiro fuori dallo zaino il cuscino da viaggio rimasto in un cassetto per ben 6 anni (quello, per intenderci a forma di ferro di cavallo) e, stando attento a non farmi vedere da nessuno, inizio a gonfiarlo dilatando le guance a mo’ di trombettista jazz. Oramai prossimo ad una crisi asmatica dovuta allo sforzo profuso, risalgo sull’autobus e dopo essermi infilato il cuscino intorno al collo mi siedo. Si riparte alla volta di Materatown.

Passano le ore. Alcune le trascorro in uno stato di dormiveglia, altre pienamente cosciente. Lotto spesso con il cuscino da viaggio neanche fosse la piovra assassina cercando di posizionarlo nel modo più consono possibile, ma lui immancabilmente scivola, si sposta, si divincola quasi fosse dotato di vita propria. Ho anche il sospetto di aver sognato Joseph Grima che mi ricorda che queste sofferenze sono solo “psicologiche”. Finalmente si riaccendono le luci. E’ giunta l’ ora di fare la seconda sosta e scendiamo. I nostri sguardi sono persi nel vuoto. Abbiamo tutti gli occhi gonfi e c’è chi cerca di aggiustarsi i capelli oramai in stile Rod Stewart, chi si strofina la faccia con le mani, tutti nel vano tentativo di riprendersi e darsi un contegno. Tentativo che ovviamente fallisce in quanto, appena cominciamo a camminare per il piazzale, a causa degli arti inferiori anchilosati, abbiamo un’ andatura che ricorda gli zombie di Romero. Dopo 15 minuti risaliamo. L’autista ci conta per assicurarsi di non aver smarrito nessuna pecorella nella stazione di servizio. Abbandoniamo l’autostrada quando oramai albeggia ed iniziamo il tour per i vari paesi pugliesi; in prossimità di Altamura, partono le telefonate dei passeggeri ai vari parenti per comunicare l’imminente arrivo. Di queste conversazioni quello che non ho mai tollerato è il tono tra i lamentoso ed il perentorio che soprattutto gli studenti fuorisede hanno, parlando con i propri genitori. La ragazza dietro di me non fa eccezione ed infatti si rivolge al padre dicendo con un filo di voce quasi fosse moribonda:<<Papà so’ distrutta, esci mo’ di casa… non farmi aspettare!>>.

Entriamo in città. Scendiamo a San Giacomo rione di Materatown Capitale della Cultura. Mio fratello arriva con qualche minuto di ritardo. Salgo in macchina e lui, dopo avermi salutato mi pone un amletico quesito:<<Vuoi andare subito a casa da mamma e papà o andiamo a fare colazione al Cinetix?>>.

Share

Scritto da materatown

26 July, 2015 alle 23:12

Fuorionda a Materatown

Lascia un commento (8)

Il Consiglio Comunale del 18 Luglio scorso si è tinto di “giallo”. Durante la presentazione della sua giunta, il Sindaco De Ruggieri ha dichiarato che non poteva procedere alla lettura delle linee programmatiche (in poche parole del programma del suo governo) in quanto uno dei 9 assessori appena nominati, Giovanni Schiuma, era momentaneamente all’estero, precisamente a Taiwan, per motivi di lavoro. Ma non solo. E’ emerso durante il dibattito che l’assessore in questione, pur avendo accettato per email tale incarico, proprio perchè fisicamente lontano da Materatown, non abbia mai potuto firmare la nomina assessorile. La questione che a questo punto si è aperta in aula con toni molto accesi è stata se la giunta appena presentata dal sindaco De Ruggieri avesse o no legittimità, visto che uno dei componenti, almeno formalmente, non aveva mai accettato la delega assessorile. I principali attori di questo scontro sono stati, da una parte, il Presidente Angelo Tortorelli che, sventolando l’email (certificato) arrivato da Taiwan del Prof. Giovanni Schiuma, dichiarava che l’accettazione esisteva seppur in formato elettronico e Salvatore Adduce che, al contrario, insisteva sulla nullità dell’atto di costituzione della giunta e, al tal proposito, chiedeva ripetutamente, ma senza successo, un parere tecnico-procedurale al Segretario Generale presente in aula, che però è rimasto silente in quanto non interpellato dal Presidente Tortorelli. A quest’ultimo, in verità, il Segretario Generale un parere lo ha espresso con franchezza quando i lavori del consiglio erano oramai terminati. Peccato però che i microfoni della diretta televisiva non erano ancora spenti. Buona visione e buon ascolto:

 embedded by Embedded Video

YouTube Direkt

Share

Scritto da materatown

20 July, 2015 alle 00:29

Pubblicato in Materatown

Consigli contro il caldo di Materatown

Lascia un commento (8)

Come ogni estate che si rispetti l’ ASM di Materatown ha lanciato un accorato appello alla popolazione affinchè si protegga dal caldo, ma soprattutto ha reso pubblica una lista di consigli utili per prevenire e combattere la calura estiva. Si va dal “prezioso” ed “innovativo” suggerimento di non accendere il forno, e di non vestirsi con abiti troppo pesanti fino all’ammonimento di non uscire nelle ore pomeridiane e di cucinare cibi leggeri. Si tratta, come potete intuire, di consigli utilissimi frutto di rigorosi studi scientifici realizzati da veri e propri luminari. Infatti, non so voi cari lettori, ma io qui al Nord, quando la temperatura rasenta i 40 gradi, se non avessi letto il vadecum dell’ ASM, avrei normalmente indossato un cappotto e sciarpa di lana, acceso il camino, cucinato in forno un bel brasato con le patate e poi mi sarei fatto alle due pomeriggio una bella corsetta sotto il sole per digerire.

Noi di materatown.net, però, senza nulla togliere alle meritorie indicazioni dell’ Azienda sanitaria locale, vorremmo sommessamente aggiungere altri personali consigli che, nel loro piccolo, possono alleviare le sofferenze estive degli stanziali:

  1. NON SFORZATEVI di comprendere le battute del neo-Presidente del Consiglio Comunale Angelo Tortorelli. Le capisce solo lui e Cuccurucù quando lo intervista. Potreste avere capogiri e attacchi di panico!
  2. NON DOMANDATEVI, rischiando forti dolori addominali, per quale ragione bisogna leggere sul Quotidiano questa intervista di Anna Maria Flumero a Donna Maria, moglie del Sindaco De Ruggieri: Alla domanda inerente la cravatta indossata ieri mattina dal nuovo sindaco della città di Matera, la signora Maria ha risposto: <<E’ un regalo e io gli ho solo consigliato di indossarla>>. Mentre lo dice, i suoi occhi brillano. Inutile chiederle: “Signora Maria, lei oggi è  innamorata?” <<Tanto!>> – risponde senza un attimo di esitazione!
  3. EVITATE di chiedervi perchè Marcello Pittella seppur detto “il gladiatore”, come quel bambino che va dalla maestra quando il compagno di banco gli ruba la merenda, querela il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Leggieri.
  4. STATE LONTANO il più possibile, per evitare bruschi innalzamenti della vostra temperatura corporea, dalla bacheca facebook del consigliere regionale PD Vincenzo Robortella, figlio di Pasquale (ex consigliere regionale PD), che dall’alto della sua esperienza in materia dichiara: “Chi ha talento non ha bisogno di chissà che cosa per dimostrarlo!”
  5. NON ABUSATE nella lettura delle dichiarazioni politiche di Antonio Cappiello della lista “Noi con Salvini” candidato alle ultime lezioni a Materatown. Potreste avere forti emicranie nel leggere la sua lungimirante visione riguardo le politiche turistiche da adottare: <<Ricordo che il turista va in vacanza con il portafoglio pieno e va prosciugato per il bene del territorio che li ospita>>
  6. NON GUARDATE le previsioni sui prossimi candidati alla carica di assessore nella giunta De Ruggieri. Potreste essere colpiti da forti dolori intestinali se fosse vero che tra questi c’è Angelo Cotugno;
  7. NON LAMENTATEVI troppo del caldo torrido. Però, se proprio non riuscite ad evitarne la sofferenza provate ad alleviarne le conseguenze usando l’infallibile metodo De Ruggieri: date la colpa dell’afa opprimente alla Puglia e a Potenza.
Share

Scritto da materatown

12 July, 2015 alle 23:50

Pubblicato in Materatown

No grazie, la Bruna mi rende nervoso!

Lascia un commento (13)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la cronaca di un tranquillo 2 Luglio da fuorisede. Buona lettura:

Anche se sono a centinaia di chilometri da Matera, il 2 Luglio mi rende nervoso. Non me ne capacito, ma è così. Già quando mi alzo alle 6 e mezzo la mattina per andare a lavorare, la Festa della Bruna, comincia a perseguitarmi come uno stalker. Ecco, infatti, spuntare sui vari social network le prime fotografie della processione dei pastori. Ognuno è convinto di fare la fotografia del secolo ma in fondo sono tutte uguali (pastorello, fuochi e giovani in canottiera che corrono) come, del resto, anche i commenti sono da anni immutati: <<Era meglio quando la processione dei Pastori si faceva in giro per la città passando per i quartieri di periferia o davanti all’ospedale!>> scrive Antonio. <<La tradizione vuole che venga fatta nei Sassi come la facevano i nostri nonni!>> subito ribatte Emanuele.

Io intanto esco dalla doccia e faccio colazione. Alle 7 e mezzo di mattina fa già caldo, tanto, e il cielo nordico è di un azzurro pallido. Mi chiama mia madre che mi comunica che ieri sera è andata a vedere il carro e che è veramente bello, molto di più di quello dell’anno scorso. Non sono sicuro, ma credo abbia detto la stessa cosa anche un anno fa. Poi aggiunge: <<Prima di andare a lavorare ricordati di chiamare Zia Bruna e tua cugina Maria per fargli gli auguri! Che quella si è pure sposata e tu non ti sei fatto sentire!>>. Resto perplesso e dico:<<Scusa perchè devo fare gli auguri a Maria?>> <<Quella si chiama Maria Bruna>> risponde piccata mia madre. Ci salutiamo e esco di casa.

Spero il lavoro mi distragga ma non c’è niente da fare. Passano alcune ore ed ecco che su facebook arrivano le prime foto dei cavalieri. Immancabile quella del bambino con l’elmetto di carta, e quella della chioma riccioluta in primo piano della Madonna. Qualcuno fa i complimenti sulle luminarie ma altri fanno notare: <<che ci azzeccano quelle a forma di Arena di Verona?>>.

Arriva la pausa pranzo e mentre aspetto i colleghi lancio un’altra occhiata al computer dove è tutto un pullulare di fotografie di miei concittadini che, chissà perchè, pubblicano le loro paste al forno fumanti. Io guardo la mia insalata con dentro lattuga, cetriolini e salsa al rafano bavarese ma mentre sto per infilzare la prima foglia ecco che un pensiero mi assale:<<Cazzo! Zia Bruna e mia cugina Maria!>>. Me ne ero proprio dimenticato. Prendo il telefonino e assolvo ai mie doveri. La telefonata con mia cugina dura 20 secondi. In fondo non ci sentiamo nè vediamo mai e non so proprio cosa dirle. Mia zia Bruna, invece, mi chiede stupita:<<Sei al lavoro? Lì non festeggiate la Bruna? Per voi quindi è un giorno come gli altri?>> <<Sì zia è un giorno come gli altri…>> le dico annoiato pur sapendo che per lei, ottantenne, è incomprensibile che in tutto il resto del mondo, il 2 Luglio non significhi nulla, anche se un mio collega appena terminata la telefonata chiede:<<Ragazzi è oggi che c’è il Palio di Siena?>>.

Torno al lavoro ma permane lo stato di inquietudine. Dopo un paio d’ore vado alla macchinetta del caffè e cerco di analizzare questo mio stato d’animo. Che sia dovuto, penso, alla fotografia che ho appena visto del neo consigliere Vizziello che si è fatto immortalare mentre suona la tromba di un cavaliere?

Arriva l’ora di uscire. Piatta strada padana, automobilisti che ti sorpassano. Sole e caldo. E’ giovedì, traffico normale, solite cose da fare a casa. Se non fosse per quel pensiero che mi assilla:<<Saranno partiti da Piccianello?>>. Non resisto e vedo la diretta sul canale satellitare. Vorrei togliere l’audio perché non la sopporto la telecronaca che sembra più quella dello sbarco su Marte che di un festa, in fin dei conti, religiosa. Vedo finalmente “lo strazzo” oramai pianificato fin nei minimi particolari in modo scientifico: transenne, polizia, “pit stop” continui per assicurarsi che tutto vada come la regia ha deciso. Mi viene in mente la “suspence” che invece si provava in Piazza quando ero piccolo nell’attesa che il carro arrivasse integro e quando questo non capitava ho ancora nelle orecchie le proteste veementi di mia madre.

E’ ora di andare a letto. Penso e ripenso a questa ennesima Festa della Bruna da fuorisede e continuo a non capacitarmi del cattivo umore che mi ha accompagnato tutto il giorno. In fondo io odio la calca, la puzza dei cavalli. Magari, se fossi a Matera, me ne andrei al mare e la sera, dopo lo strazzo, cercherei il modo piu’ rapido per guadagnare la via di casa, la doccia e il fresco dell’aria condizionata sperando, l’indomani, di scampare agli ingorghi generati dalla creatività automobilistica degli abitanti culturali. Provo allora ad analizzarla questa paranoia, ad ascoltarla a radiografarla. Forse mi disturba la retorica di certi messaggi che stanno lanciando Luca Braia (“2 Luglio il giorno più lungo e più bello!”) e Pittella (“Le tradizioni che resistono alla mutevolezza dei tempi ci rassicurano e confortano, capaci come sono, spesso, di renderci migliori di quel che siamo.”) o la presenza tra le autorità di Santochirico che non ho capito che ruolo istituzionale abbia per stare lì. Forse però tutto questo non c’entra nulla. A pensarci bene, non mi disturba il fatto di non poter vedere la Bruna. Forse mi disturba il fatto che mi è stato impedito di scegliere se vedere o meno la Bruna. E’ questo, in fondo, che non perdono alla mia città e soprattutto a me stesso.

Share

Scritto da materatown

5 July, 2015 alle 23:11

Pubblicato in Materatown

Materatown chiama…Salvatore risponde!

Lascia un commento (4)

Dopo quel fatale 14 Giugno, giorno che lo ha visto soccombere contro l’avv. De Ruggieri non ha più parlato fatta eccezione per qualche breve commento su facebook o per i consueti ringraziamenti di rito ai suoi elettori. Al contrario, però, fior di politologi, giornalisti, blogger ci hanno immediatamente tenuto a dire la loro sulle elezioni e sulle ragioni che hanno portato ad un cambio così radicale al vertice dell’amministrazione cittadina. C’è stato, perciò, chi ha visto in questo voto un moto “rivoluzionario” che sarebbe per la città di Materatown una novità storicamente assoluta, chi una desiderio di cambiamento, chi una semplice “lezione” da impartire al PD, chi una risposta all’ “arroganza” della precedente amministrazione e c’è chi come Rocco Rivelli ha provato a spiegarcelo ma noi non lo abbiamo capito. Siamo perciò felici che il principale obiettivo di queste analisi, lo sconfitto Adduce, abbia deciso di rompere il silenzio ed abbia scelto proprio materatown.net per parlare per la prima volta di quello che accaduto due settimane orsono. Buona lettura:

Salve Sen Adduce. Lasci che mi sinceri del suo stato psico-fisico. Come sta? Si è ripreso dalla “mappina” presa il 14 giugno?

Beh si anche se non mi sono ancora del tutto ripreso. Meno male che le elezioni sono state il 14 giugno, se ci fossero state il 14 luglio, De Ruggeri avrebbe persino dovuto indossare il berretto frigio da giacobino e la coccarda blu, bianca e rossa, montare una ghigliottina sul palco in piazza V. Veneto nonchè intonare la Marsigliese!

Ma come? Non mi dirà che Lei non vede, al contrario di molti concittadini, De Ruggieri come un novello Robespierre ed Viti e Mastrosimone come i nuovi Danton e Marat?

In verità, come ho detto durante la campagna elettorale, la rivoluzione l’abbiamo fatta noi! E come nella migliore tradizione c’è stata la “reazione” e quindi una controrivoluzione. D’altra parte, se ci fa caso, i nostri eroi non hanno fatto riferimento alla necessità di cacciare gli invasori piemontesi, ferrandinesi, lamartellesi, venusini, borgopiccianesi, sangiacomini e chi ne ha più ne metta?

Cosa risponde al civatiano Santochirico che sostiene che Lei ha perso perchè non ha cercato l’unità del PD? In poche parole, non poteva anche Lei appattiddare delle “primarie” come ha fatto De Ruggieri?

Ma allora Santochirico è civatiano? Quindi è già uscito dal PD? Ha fatto tutto questo casino per ritrovarsi fuori dal PD senza neanche poter partecipare al rito ortodosso dell’analisi del voto? Quanto alle primarie, potete ben vedere che sono stato in linea con Renzi che proprio dopo le recenti elezioni regionali ed amministrative ha sparato contro le primarie. Se Renzi avesse parlato prima forse Pittella (Marcello intendo) avrebbe evitato la fatica di dover giustificare le posizioni di certi compagnucci!

Ecco a proposito di Pittella (per non parlare della Antezza a cui premeva più che altro trovare un posto al cognato Braia) è una mia sensazione che il Marcello Presidente l’ha appoggiata in questa campagna elettorale con lo stesso entusiasmo di chi va a un concerto di Claudio Lolli?

Ma no! Come le viene in mente! Marcello è mio amico. E’ stato leale con me ma anche con Viti, ma anche con Tortorelli, ma anche con Bradascio, ma anche con  Lapolla, ma anche con Giammetta, ma anche con De Ruggieri…

Adesso lasci anche a me fare una bella analisi del voto così sembro una persona intelligente. Non pensa che con qualche “estrosa” pista ciclabile o conferenza su Pasolini in meno e magari facendo girare qualche spazzino in più per le strade forse le vinceva queste elezioni?

Con le piste ciclabili, ancorché un poco troppo originali, i materani hanno cominciato a scoprire che pure a Matera è possibile andare in bicicletta, magari con la pedalata assistita. Per quel che riguarda Pasolini giova ricordare che lo “start” al lungo itinerario del 50° anniversario del Vangelo secondo Matteo, lo diede quel Padre Basilio Gavazzeni che ho intravisto festeggiare la notte del 14-15 giugno in piazza Vittorio Veneto.

Allora mettiamola così. Churchill dopo aver vinto la guerra contro i tedeschi perse le elezioni politiche e giustificò l’accaduto dicendo:<<Ero troppo impegnato a vincere una guerra che ho trascurato i problemi degli inglesi>>. Ecco non è che Lei, con le dovute proporzioni, era troppo impegnato a vincere la guerra del 2019 che non si accorto che i suoi cittadini continuavano a perdere il lavoro ed a emigrare?

Mettiamola come vuole! In nessuna città meridionale si è verificato nel corso degli ultimi 4 anni un aumento del 51% del turismo. Matera si trova tra le mani un’occasione irripetibile frutto dell’azione convergente della pubblica amministrazione e della cittadinanza. I governi poco possono fare per arginare crisi e disoccupazione, lo si può facilmente dedurre da quanto sta avvenendo in Europa da alcuni anni. L’unica leva a disposizione delle amministrazioni è la promozione dell’iniziativa culturale attraverso la quale stimolare energie, potenzialità, creatività, innovazione. E’ ciò che è avvenuto a Matera. Ho citato esempi di materani da tempo emigrati al Nord e in altri Paesi europei che hanno deciso dopo il 17 ottobre 2014 di tornare a Matera. I prossimi saranno anni straordinari a condizione che non si blocchi il cambiamento.

Tortorelli, per il suo apparentamento con De Ruggieri, pare che verrà risarcito (ed immagino si tratti solo della prima rata) con la Presidenza del Consiglio comunale. A Lei il Presidente della Camera di Commercio cosa aveva chiesto?

Intanto Tortorelli deve mantenere l’impegno che ha assunto in campagna elettorale di ridurre del 50% le tasse comunali. Immagino che De Ruggieri per non essere da meno a sua volta vorrà ridurre le tasse del 50%, così Matera sarà la prima “free tax zone” d’Italia. Con me Tortorelli ha parlato solo a monosillabi e con le sue ormai proverbiali metafore: “ehmm si, no, non so, tra un po’.. aspettia’ a doma’… vedia’ che dice Benede’…, dobbia’ rafforzare il cordone ombelicale…sinergie…immaginario…”

In definitiva, Sen. Adduce, perchè Lei ha perso le elezioni?

Come per le difficoltà politiche emerse durante e subito dopo la campagna elettorale del 2010, si è trattato di ragioni quasi del tutto estranee alla competizioni materana. Il voto di Matera è influenzato da vicende che riguardano quasi esclusivamente problemi di posizionamento dei gruppi dirigenti in ambito regionale e nazionale.

Per parlar chiaro, Lei mi sta dicendo che hanno prevalso interessi personali e di gruppi di potere?

Beh come si spiega altrimenti la decisione di Santochirico (uno che ha fatto carriera politica innalzando sempre bandiere di sinistra…all’interno della sinistra…) di andare con la destra, quella vera dei Buccico e dei De Lorenzo? Come si spiega la decisione dei socialisti? I Viti e via elencando? Perchè un Tortorelli e un Bradascio (quest’ultimo eletto alla Regione nel centro sinistra nella “lista Pittella” meno di due anni fa…), un Benedetto (anche lui eletto nella coalizione del centrosinistra) che è animato solo dalla legittima aspirazione a conquistare un seggio in parlamento? In definitiva, noi, una parte del PD insieme a quel che rimane della SEL e con il generoso tentativo dell’API di tenere in vita un partito praticamente solo a Matera, abbiamo fronteggiato tutto il resto della compagnia. A ben guardare, è stato persino miracoloso quel 47% alle nostre liste al primo turno e persino l’oltre 45% al ballottaggio. E lei pensa che tutto ciò fosse risolvibile “appattiddando” le primarie?

Ultima domanda. Adesso che non è più sindaco, me lo può dire anche in un orecchio: la storia dei non-monaci era anche per Lei, per citare Fantozzi, una “cagata pazzesca”? Su, mi dia questa soddisfazione!

Le do soddisfazione. Quando siamo partiti con la sfida Capitale Europea della Cultura nessuno di noi sapeva che cosa significasse. Abbiamo chiesto in giro e abbiamo ottenuto diversi contributi. Quello dei non-monaci era particolarmente originale ed affascinante. D’altra parte ha prodotto indicazioni, suggerimenti ed ha incuriosito molto la giuria. Il Sindaco, presidente del Comitato MT2019, non era chiamato a giudicare progetti, iniziative, curriculum, funzione affidata ai manager e al comitato scientifico. Il Sindaco doveva assicurare il corretto funzionamento dell’intera macchina e la forte ed autorevole rappresentanza esterna. Se Matera è stata proclamata Capitale Europea della Cultura vuol dire che il Sindaco e gli altri protagonisti hanno fatto bene il loro lavoro.

Grazie per l’intervista ed in bocca a lupo!

Per favore, in bocca al lupo No!

Sempre meglio che essere “spellati vivi”

Beh dipende da chi è il lupo e da chi è lo “spellatore” anche se temo che a Matera le due figure coincidano! Grazie a Lei

Share

Scritto da materatown

28 June, 2015 alle 23:14

MATERANI!

Lascia un commento (3)

Share

Scritto da materatown

21 June, 2015 alle 22:40

Pubblicato in Materatown

Il Ballottaggio Test

Lascia un commento (3)

Sono giorni che vi rigirate sudati nel vostro letto? Vostra moglie vi costringe a dormire sul divano perchè nel sonno ripetete a memoria il comizio di Buccico? Mancano poche ore e non avete ancora deciso per chi votare? Ascoltate Adduce, poi De Ruggieri, poi ancora Adduce e nuovamente De Ruggieri e venite sopraffatti da un pianto irrefrenabile? Vorreste andare al mare ma il senso del dovere vi spinge verso il seggio elettorale con lo stesso entusiasmo di quando andate in Posta per ritirare una raccomandata il giorno delle pensioni? Niente paura! Da questa sera dormite pure sonni tranquilli perchè oggi c’è la soluzione al il vostro problema. Grazie ad una “partnership” (erano anni che sognavamo di usare questa parola) con l’ Università di Basilicata abbiamo realizzato un test psico-politico di 5 domande che vi permetterà di capire con assoluta e scientifica certezza quale dei due candidati più risponde alla vostra sensibilità consentendovi di recarvi alle urne sereni e convinti. Buon test e buon ballottagio a tutti:


  • Salvatore Adduce a poche ore dal ballottaggio ha presentato già i nomi di 4 assessori della sua prossima giunta. Sono giovani e soprattutto donne. Cosa ne pensi?

a) Ma non gli bastavano Visceglia, Gravelino e Robortella?

b) Anche se non capiscono una mazza di politica finalmente aria fresca e rosa in città!

c) Si è dimenticato le categorie protette ed un Testimone di Geova!


  • Nello statuto della Fondazione Zetema è previsto che De Ruggieri possa nominare un suo erede a vita nel Consiglio di Amministrazione. Come hai reagito leggendo questa notizia?

a) Non capisco lo scandalo. Anche Caligola nominò senatore il suo cavallo e non ci fu tutto ‘sto casino!

b) Vergogna! E’ come se un dirigente del PD potesse nominare un suo parente in qualche ente pubblico. Pensandoci bene forse era meglio se facevo un paragone diverso!

c) Va bene la Cultura, il 2019, la Cripta del Peccato originale… ma la “famigghia” prima di tutto!


  • Se pronunciamo il nome Saverio Vizziello (ex direttore Conservatorio) ora candidato ed eletto nelle liste per De Ruggieri Sindaco qual è il primo pensiero che ti viene in mente?

a) Grande musicista, un’eccellenza lucana che porta il nome di Materatown in giro per il mondo!

b) Indubbiamente come “sviolina” lui non “sviolina” nessuno!

c) Il Sindaco Minieri!


  • De Ruggieri accusa Adduce di non essere un materano verace in quanto natìo di Ferrandina. Come la vedi questa disputa razziale?

a) Matera ai materani! Anzi Bottiglione ai bottiglionesi e Agna agli agnesi! (o si dice agnani?)

b) Il nonno della vicina di casa del cugino di De Ruggieri era di Colobraro! Tiè!

c) Questo contenzioso lo lascerei dirimere ai bambini dell’ asilo Mariuccia!


  • La mattina ti alzi, vai in bagno, ti fai la doccia, accendi il computer e su sassilive trovi una vignetta di Laterza. Come ti comporti dopo averla letta?

a) Rido a crepapelle

b) Rido a crepapelle

c) Torno in bagno!


Il Test del ballottaggio è terminato. L’elettore dubbioso deve ora calcolare quante risposte A, B o C ha collezionato e poi CLICCARE QUI per conoscere il candidato sindaco che più gli si addice!

Share

Scritto da materatown

13 June, 2015 alle 23:33

Pubblicato in Materatown

Il Quotidiano di Materatown – Speciale Ballottaggio

Lascia un commento (4)

Share

Scritto da materatown

7 June, 2015 alle 23:08

Pubblicato in Il Quotidiano,Materatown

Siam tre piccoli consiglier…

Lascia un commento (12)

Siamo oramai a poche ore dal voto e, come suggeriscono gli esperti di sondaggi, la scelta su chi dare la propria preferenza, molti elettori la faranno lungo la strada che li porta al seggio o addirittura quando già saranno con la matita in mano dentro la cabina. Noi di materatown.net vogliamo dare il nostro piccolo contributo a questi nostri concittadini indecisi, non tanto scrivendo dei “big” che aspirano alla carica di Sindaco, ma di coloro che potranno esserne i loro futuri consiglieri comunali e, a tal scopo, abbiamo deciso di presentarvi 3 esempi molto rappresentativi (tra gli oltre 700 candidati) che rispettivamente fanno parte delle liste che appoggiano l’ex Sindaco uscente Salvatore Adduce, l’ Avvocato Raffaello De Ruggieri e il Presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli. In fondo, care lettrici e lettori, un leader lo si giudica anche, se non soprattutto, dai collaboratori che si sceglie e se, tanto mi dà tanto, dopo che avrete letto questo articolo non possiamo che farvi un caloroso “in bocca al lupo” per il radioso futuro che vi attende. Buon voto a tutti.


IRENE SANDRI (PD-ADDUCE SINDACO)

Insegnante, è una renziana di ferro o, per essere precisi, va dove la porta l’ Antezza di cui è una devota seguace. Non a caso nella sua bacheca di Facebook dove, con modestia, si presenta come personaggio “pubblico”, vi è un susseguirsi di scambi di complimenti con Luca Braia, cognato della Maria parlamentare. In un’ intervista dice, da buona insegnante di latino e greco, che l’impulso a gettarsi nell’agone politico le è arrivato direttamente dalla lettura di Cicerone e che grazie ai suoi 23 anni da docente di materie classiche ha capito (ci ha messo un tantino ma non importa!) che “del passato si deve prendere sempre atto, imparando anche dagli errori”. Il suo slogan elettorale è IO SONO QUI che finirebbe di diritto nella mitica rubrica “E chi se ne frega” del compianto giornale satirico “Cuore”. Comunque, a parte la curiosa trovata di scrivere nel suo santino la parola “conservazione” alla “rimmessa”, come direbbe mia nonna, ciò che caratterizza la campagna elettorale di Irene Sandri è l’essersi fatta sempre fotografare con lo sguardo mistico rivolto verso i più svariati orizzonti  che nelle intenzioni della professoressa dovrebbe convincere gli elettori sulla profondità dei suoi pensieri.  Abbiamo così Irene Sandri che scruta i Sassi (clicca qui), Irene Sandri che ammira il Castello (clicca qui), Irene Sandri che contempla (mah!) una grata di ferro (clicca qui) fino ad arrivare ad Irene Sandri che ha una visione della Madonna (clicca qui). Resta, invece, avvolta nel più profondo mistero la perseveranza con cui la nostra candidata prova a forzare la porta del Teatro Duni (clicca qui) per poi riprovarci (clicca qui) nonostante i grossi cartelli con la scritta “CHIUSO”. Ma, come diceva Cicerone, così tanto amato dalla Prof.ssa Sandri, “cuiusvis hominis est errare nullius nisi insipientis in errore perseverare”.


 DAMIANO LATERZA (FORZA MATERA-DE RUGGIERI SINDACO)

Il suo slogan è “Matera mormorò: Non passa il potentino” e “Laterza vuol dire Cultura”. Giornalista, Damiano Laterza è anche un fine poeta tanto da partorire, tutto da solo, il seguente poema/slogan elettorale: “Se vivi a Matera/Il 31 maggio/Non restare di sasso/VOTA LATERZA/Fai il grande passo! ” E cosa fa il nostro amico Damiano per convincere gli abitanti di Materatown a “fare il grande passo”?. Gira tra la gente, parla e dispensa promesse ed è lui stesso a farcene una cronaca minuziosa di cui vi riportiamo i brani più significativi. Si parte con un classico “incipit” in perfetto stile francescano:“In questi giorni materani ho abbracciato gente, stretto mani, convinto indecisi, dato speranze ai disillusi” per poi entrare nel dettaglio di questi incontri: “Ho ritrovato amici, nemici, tifosi, neonati, e defunti”. Ora, passi l’incontro con i neonati a quali supponiamo avrà regalato caramelle e cioccolatini, ma come diavolo ha fatto a parlare con i cari estinti non è dato sapersi a meno che l’aspirante consigliere comunale non nasconda inaspettate doti medianiche. Comunque andiamo avanti con quello che Laterza dice di aver visto passeggiando per Materatown: “Ho visto una manifestazione gay, una raccolta firme per legalizzare i bordelli, turiste olandesi in hot pants. Una comitiva di giapponesi vuole fotografarmi nei Sassi (è indubbiamente nu’ bell uaglion!)” La parte migliore però della descrizione del suo tour elettorale, Damiano ce la fornisce quando ci descrive le reazioni dei materani di fronte alle sue promesse elettorali: “Chi mi prende per pazzo (ma va?), chi mi prende per scemo (non lo dire neanche per scherzo!), chi mi prende per mano e chi mi prende a mazzate (no dai, forse erano solo pacche di incoraggiamento un po’ troppo focose!). C’è un turbinio di emozioni che per raccontarle tutte tocca scriverci un libro (appena lo pubblichi corriamo a comperarlo!)” Infine la cronaca termina con una preghiera ai suoi potenziali elettori: “Fatemi diventare Assessore alla Cultura. L’investitura politica ce l’ho!” Ecco se magari si dice anche chi gli ha dato tale investitura, noi andiamo a trovarlo e gli diciamo due paroline. Ma giusto due!


RAFFAELE CONTINI (CI PIACE MATERA-TORTORELLI SINDACO)

Mo’, secondo voi, cosa dovremmo scrivere dopo aver visto questa fotografia? Uno che guarda questa immagine e pensa a quella originale (clicca qui) cosa dovrebbe pensare del candidato Raffaele Contini? Le ipotesi sono due: o costui ha scambiato le Elezioni Amministrative con il Carnevale di Materatown oppure non lo hanno avvisato che i rioni San Pardo e San Giacomo, per quanto rigogliosi, incontaminati e pieni di verde, non sono proprio la Sierra Maestra e soprattutto che  il Presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli, nonchè il suo sponsor, il banchiere Corrado Passera (ex Amministratore Delegato di Banca Intesa) almeno a prima vista, non ricordano proprio Fidel Castro e Camillo Cientfuegos.  Sempre che non sia valida la prima ipotesi sulle motivazioni del suo travestimento, una domanda sorge spontanea: cosa farà il “barbudos” Raffaele qualora dovesse essere eletto nel Consiglio Comunale di Materatown il 31 Maggio? Voci di corridoio dicono che “Che” Contini abbia già preparato, come ogni buon rivoluzionario che si rispetti e sulla scia del libretto rosso di Mao e di quello verde di Gheddafi, un suo personale “libretto cachi” dove vengono enunciati alcuni punti fondamentali del suo programma tra cui la distribuzione gratuita di Cucù in terracotta a tutti gli stanziali, la sostituzione della Festa della Bruna il 2 Luglio con una parata di tutti gli impiegati della Camera di Commercio al grido di “O Sinergia o Muerte!”, l’abbattimento della statua di Padre Pio per far posto a quella di un pollice alzato di ben 8 metri di altezza, la riconversione del forno di Paoluccio in fabbrica di sigari ed occhiali in stile Tortorelli e, per finire, la nazionalizzazione del negozio di Michele La stoppa.

Share

Scritto da materatown

28 May, 2015 alle 23:30

Pubblicato in Materatown

Digital Minchiatery 2.0

Lascia un commento (1)

A parte la presenza di oltre 700 candidati e la nascita di una miriade di liste civiche, la novità più importante della campagna elettorale che si sta svolgendo a Materatown in queste settimane è certamente legata all’arte della comunicazione. Si è fatto strada, infatti, nelle ultime ore, un nuovo fenomeno che prende il nome di “Digital Minchiatery” che consiste nello scrivere su un qualunque social network la prima fesseria che salta in mente per poi far seguire a breve giro di “tweet” o “post”, un lungo pistolotto di scuse lacrimevoli adducendo i motivi più fantasiosi. Fulgidi campioni di “digital minchiatery”, come in molti sapranno, sono stati in ordine strettamente cronologico, Paolo Verri che su twitter si è lasciato andare ad un’affermazione contro i proprietari del Duni (“Lavoriamo negli spazi informali subito senza farci truffare da privati incompetenti”) e la Soprintendente per i Beni storici, Marta Ragozzino, che su facebook chiedeva al responsabile dell’agenzia di comunicazione che cura la campagna elettorale del sindaco Salvatore Adduce, quali potessero essere le strategie migliori da adottare per danneggiare l’avversario De Ruggieri definito “il vecchietto”. In entrambi i casi, come vuole la prassi della “Digital Minchiatery”, sono subito arrivate le rettifiche dei suddetti personaggi che indossando il caschetto biondo stile Caterina Caselli, hanno invocato il perdono dei destinatari delle loro sortite. Noi di materatown.net siamo rimasti talmente affascinati da questa nuova tecnica comunicativa che abbiamo pensato di utilizzarla sebbene con una variante (“Digital Minchiatery 2.0″) che prevede non solo di scrivere la prima minchiata che ci è passata per la mente, ma di allegare direttamente le relative scuse risparmiando non solo tempo prezioso ma prevenendo così ogni tipo di polemica. Buona lettura:

  • Digital Minchiata n° 1: “DE RUGGIERI DA GIOVANE E’ STATO CAMPIONE DI CORSA SUI MAMMUT”

Scuse: Siamo veramente rammaricati per le polemiche che questa nostra affermazione ha suscitato e che ha portato il candidato De Ruggieri insieme ai suoi due adepti Angelo Cotugno e Saverio Vizziello a chiedere al Ministro delle Telecomunicazioni il distacco della nostra linea Internet nonchè il sequestro del router.  Qualunque sarà la decisione del ministro la accoglieremo con serenità. Ci preme però ribadire che non era assolutamente nostra intenzione offendere nè tanto meno fare riferimento alla veneranda età del candidato De Ruggieri. Il richiamo all’estinto proboscidato, volgarmente definito mammut, è stato equivocato. Volevamo solamente far riferimento, seppur con modi sbagliati, all’immensa cultura in ambito storico del esimio Avvocato De Ruggieri che spazia dal Cenozoico fino ai giorni nostri.

  • Digital Minchiata n° 2: “TORTORELLI QUEL POLLICE ALLA FONZIE SAI DOVE TE LO PUOI METTERE?”

Scuse: Ci scusiamo con il candidato Tortorelli per l’equivoco che può essersi innescato a seguito della domanda su quale parte del proprio corpo il Presidente della Camera di Commercio dovesse posizionare il pollice alzato con cui è raffigurato nei manifestati elettorali. Vogliamo altresì precisare che la nostra era solo una critica dal punto di vista comunicativo in quanto la postura del dito “alla fonzie” rappresenta una tipica gestualità americana e che poco ha a che fare con la cultura europea di cui Materatown è diventata fulgido esempio in qualità di capitale Europea nel 2019. Purtroppo superficialmente abbiamo mancato di inserire la risposta alla domanda in questione che ovviamente era “in bocca”, in quanto avrebbe ricordato il caratteristico atteggiamento di un neonato la cui bellezza e genuinità ricordano la nostra bellissima Materatown.

  • Digital Minchiata n° 3: “MATERDOMINI FA IL CAPPUCCINO ALLA CAZZO DI CANE”

Scuse: Purtroppo a causa della nostra scarsa conoscenza dei social network un messaggio privato destinato ad un amico di Cuneo che ci chiedeva un consiglio su dove poter bere un ottimo cappuccino a Materatown informandosi a tal fine sul bar di Materdomini, è diventato di dominio pubblico. L’espressione colorita con cui abbiamo definito la calda bevenda a base di latte e caffè è purtroppo dovuta, seppur non giustificata, al fatto di aver avuto quella sera problemi di dissenteria a seguito della lettura dell’interpellanza parlamentare del Sen. Di Maggio che, dall’alto della sua storica coerenza, ha chiesto le dimissioni della Ragozzino parlando di “sfacciataggine” e “mefitico ciarpame”! Come spesso capita quando si è colpiti da questi tipi di malesseri intestinali, il solo senitir parlare di bevande o cibarie provoca reazioni che vanno oltre la proprio volontà. Restiamo comunque a disposizione del candidato Materdomini per un incontro chiarificatore magari davanti uno dei tuoi squisiti cappuccini.

  • Digital Minchiata n° 4: “MA LA RAGOZZINO DA CHI VA A FARSI LA PERMANENTE?  DALL’ELETTRAUTO SOTTO CASA?”

Scuse: Scriviamo per scusarci con l’elettrauto sito sotto l’abitazione della Ragozzino che per colpa della nostra superficialità potrebbe essersi sentito responsabile dell’acconciatura della Soprintendente.  Ci teniamo, per amor di verità, a ricordare che la Ragozzino, la sera del lunedì della scorsa settimana, avendo trovato la sua autovettura con la batteria completamente scarica e dovendo recarsi con una certa urgenza al pigiama-party organizzato per sostenere la candidatura del Sindaco Adduce, si è scapicollata dall’elettrauto posto sotto la sua abitazione. Nella foga dettata dalla fretta e a  causa del tacco 12 indossato, la Ragozzino “è cipoddata”. Destino ha voluto che i suoi lunghi capelli lisci siano finiti a contatto con alcuni cavi da 220V in quel momento in funzione dentro l’officina. Questo ha provocato un involontario quanto estremo arricciamento nella capigliatura della sfortunata dirigente.

  • Digital Minchiata n° 5: “ADDUCE APPATTIDDAMI STO’ ABITANTE CULTURALE” (N.B.: Tale affermazione va declamata muovendo in modo sincrono le braccia e orientando le mani verso la cintola dei pantaloni)

Scuse: Se il Sindaco Adduce si è sentito offeso da questa nostra dichiarazione chiediamo scusa. La nostra ingenuità ha fatto sì che non avessimo considerato quanto le nostre parole si potessero prestare, in pieno clima elettorale, ad una interpretazione fuorviante e denigratoria nei confronti del Primo Cittadino. Tutt’altre erano le nostre intenzioni. Il verbo “appattiddare”, infatti, è stato da noi utilizzato nella sua aulica accezione di “mettere insieme tra loro cose differenti” e, quindi, dietro l’espressione “appattiddami sto’ abitante culturale” c’era un semplice invito al Sindaco a continuare nella sua opera di unire tra loro tutte le diverse sensibilità culturali di Materatown quasi si trattasse di un grande abbraccio. Abbraccio che abbiamo voluto plasticamente rappresentare suggerendo il moto sincrono delle braccia verso la cintola dei pantaloni come a disegnare un unico grande cerchio.

Share

Scritto da materatown

24 May, 2015 alle 22:46

Pubblicato in Materatown