Il sito dei fuorisede di Matera


Ho visto cose a Materatown che voi… (18)

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Durante la mia ultima discesa “natalizia”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto uno stanziale chiedere alla propria fidanzata: <<Amò ci facciamo un “selfie” davanti all’albero di Natale in Piazza? >>
  • Ho visto una mia amica chiamarmi al cellulare e dirmi: <<Sono appena uscita da casa mia ad Agna. Sono a piedi e ti raggiungo in centro tra 15 minuti!>> e il sottoscritto rispondere: <<Ma come fai ad arrivare in centro tra un quarto d’ora da Agna? >>
  • Ho visto dopo 25 minuti di attesa arrivare sul mio cellulare un SMS della mia amica: <<Scusa, sono in ritardo. Arrrivo tra 10 minuti! >>
  • Ho visto uno spazzino in piedi attaccato con una mano al camion dell’immondizia mentre con l’altra salutava un amico in macchina!
  • Ho visto il sottoscritto rispondere al telefono dei propri genitori con <<Pronto!>> e ricevere come risposta: <<Pronto chi sei? >>
  • Ho visto mio zio incontrarmi per strada e chiedermi: <<Uè a zio quando sei arrivato? Immagino come ti stanno trattando bene i “priori”! >>
  • Ho visto il sottoscritto rispondere affermativamente con un cenno del capo e subito dopo mio zio attanagliato da un grosso dubbio: <<Oh, a zio, ma tu mi capùsc? Lo sai che vuol dire “i priori”? >>
  • Ho visto mio padre il giorno di Natale alle 8 di mattina con l’agenda telefonica aperta chiamare i parenti per gli auguri e rincuorarmi: <<Ho quasi finito sono alla “Z” di Zia Bruna!>>
  • Ho visto uno stanziale incrociare per strada un amico e salutarlo senza però ricevere risposta;
  • Ho visto lo stanziale raggiungere l’amico distratto con un balzo e dirgli: <<Ue’ “maicon” ! Che fai non saluti?>>
  • Ho visto Cotugno e Tosto sottobraccio entrare per un aperitivo nel Caffè Lanfranchi di Via Ridola;
  • Ho visto a Natale in Piazza un amico con un sacchetto di plastica con dentro una tuta da ginnastica;
  • Ho visto il sottoscritto domandargli: <<Non dirmi che vai fare sport il giorno di Natale?>>
  • Ho visto l’amico rispondermi: <<No! vado a mangiare da mia nonna. Durante il pranzo mi metto la tuta così sto più comodo!>>
  • Ho visto un vecchio stanziale dire ad un suo compagno di passeggiate: <<Ieri ho mangiato le “zizze di monaca!” >> e l’ altro rispondere con sguardo sornione : <<Erano almeno belle grosse? >>
  • Ho visto il sottoscritto prendere un aperitivo in piazza nel Bar Vittorio Veneto seduto ai tavolini all’aperto nonostante la temperatura polare;
  • Ho visto una signorina stanziale chiedere al cameriere perchè i tavolini non avessero i funghi riscaldanti!
  • Ho visto il cameriere rispondere: <<Signorì gli unici funghi che abbiamo sono sott’olio nel vasetto!>>
  • Ho visto “casalinghe culturali” (clicca qui)
  • Ho visto due coppie stanziali passeggiare per il Corso quando all’improvviso entrambe le ragazze si sono allontanate dai fidanzati per guardare un paio di scarpe in un negozio!
  • Ho visto uno dei due ragazzi urlare alla propria fidanzata: <<E mo’ avast con ste’ vetrine!>> e poi rivolgersi così all’ amico: <<Non si pot’ uscì con ste’ cazz di femmine!>>
  • Ho visto mia madre chiedermi insistentemente di togliermi il pigiama la mattina di Natale e prepararmi per accogliere gli ospiti in arrivo ricordandomi: <<Che qui la candela si “struscia” ma la processione non cammina!>>
  • Ho visto i famosi addobbi natalizi da 90.000 euro a Materatown ma non pensavo fossero compresi anche gli occhiali del consigliere Angelino (clicca qui)
  • Ho visto un ragazzo avvicinarsi al sottoscritto e chiedere: <<Scusa puoi darci un sostegno anche se non la pensi come noi?>> e poi propormi il giornale Lotta Comunista!
  • Ho visto il sottoscritto comperare “Lotta Comunista”
  • Ho visto una turista entrare al Gran Caffè e chiedere al barista dove poter acquistare prodotti per ciliaci!
  • Ho visto il barista rispondere: <<Signora, li trovi forse da SuperEmme!>>
  • Ho visto la turista fare un’espressione perplessa e chiedere: <<E dove sarebbe SuperEmme!>> ed il barista chiarire: <<Signora, il supermercato vicino alla Provincia!>>
  • Ho visto la turista avere un’ espressione sempre più perplessa!
  • Ho visto l’albero davanti alla Camera di Commercio e pensare:<<Fossi io il 2015 farei di tutto per essere un anno di merda!>> (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto alla guida della propria auto tagliare la strada alla macchina di una “abitante culturale”!
  • Ho visto il sottoscritto alzare il braccio in segno di scusa e la signorina “abitante culturale” rispondere alzando il dito medio!
  • Ho visto in Via Gagarin una signora stanziale guardare con insistenza il palo con la scritta dell’astronauta russo e porre al marito la seguente domanda: <<Si dice GAGÀRIN o GAGARÌN ?>>
  • Ho visto il marito rispondere sicuro: <<GAGARÌN!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno prima della nevicata più volte preannunciata a Materatown, scrivere tutta allarmata su Facebook: <<Un altro cane a rischio canile se presto non troverà casa!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno della nevicata che ha paralizzato Materatown dare su Facebook questo consiglio utile ad un cittadino che esprimeva critiche al piano antineve del Comune: <<Statti a casa con tua moglie e tuo figlio!>>
  • Ho visto il sottoscritto arrivare in aeroporto alle 19:00 ed essere raggiunto dal seguente SMS (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto arrivare nella casa nordica alle 3 di mattina con 5 ore di ritardo e trovare per la terza volta in due mesi il proprio citofono carbonizzato (clicca qui);
  • Ho visto il sottoscritto entrare in casa e trovare il proprio pesciolino rosso galleggiare senza vita a pelo d’acqua;
  • Ho visto il sottoscritto pensare:<<Adesso è ora che io faccia un bel discorsetto al nuovo anno!>>
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Scritto da materatown

25 January, 2015 alle 22:51

Materatown chiama…l’ ex-Direttrice risponde!

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Quando a Materatown mancavano pochi giorni all’ inaugurazione del Presepe Vivente, e precisamente il 24 Dicembre scorso, una notizia inaspettata ha lasciato sbigottiti tanti “abitanti culturali”: il Direttore Artistico della manifestazione, Susanna Tartari da Ferrara, viene rimossa dal suo incarico con un email a firma del Dott. Luca Prisco, direttore del comitato organizzativo dell’evento. La ragione di tale improvviso “licenziamento”, sempre secondo quanto affermato dal Dott. Prisco, sarebbe imputabile ad una “incompatibilità ambientale” tra la Dott.ssa Tartari e la città di Materatown. Visto che tale motivazione, in termini di chiarezza, non ha nulla da invidiare ai comunicati stampa di stampo bresneviano che annunciavano l’ improvviso licenziamento di un membro del Politburò, abbiamo deciso, come nostro costume, di saperne di più di questa “incompatibilità” e perciò abbiamo contattato la Dott.ssa Tartari che ha accettato di sottoporsi alle nostre domande. Resta inteso che il Dott. Prisco, qualora voglia rispondere a quanto affermato in questa intervista, troverà il nostro sito sempre pronto ad accogliere le sue parole. Buona lettura.

Buongiorno Dott.ssa. Allora, parliamo del bel “regalino” natalizio che ha ricevuto dal Comitato del Presepe Vivente. Lei, a pochi giorni dal Natale, torna a casa a Ferrara accende il PC e trova una e-mail che non aveva proprio l’aspetto della letterina che uno si aspetterebbe da Babbo Natale. Cosa c’era scritto?

Ero rientrata dal mio ultimo viaggio a Matera (dove avevo seguito la realizzazione delle tettoie utili a riparare i figuranti), il 23 sera e il giorno dopo ho ricevuto una e-mail che mi informava della recessione del contratto con il comitato del Presepe Vivente per “incompatibilità ambientali”.

Aspetti un attimo e mi faccia capire. Lei mi sta dicendo che il giorno prima era stata a Materatown e nessuno le aveva detto niente. Poi una volta tornata a Ferrara….

Esatto. Nessuno mi aveva detto nulla.

La motivazione del suo “licenziamento”, come anche dichiarato dal Dott Luigi Prisco del Comitato, troverebbe la sua ragion d’essere in una non meglio chiarita “incompatibilità ambientale” della sua persona. Non è che per caso ha osato criticare la candidatura di Matera 2019?

Non parlerei di “licenziamento” in quanto io sono una libera professionista. L’ “incompatibilità ambientale” come affermato da Luca Prisco non mi appartiene proprio. Infatti ho riso appena l’ho letta e ho pensato: “Proprio io che mi occupo di rievocazione storica e viaggio su e giù per tutta l’Italia. Comunque per rispondere alla sua domanda, no, non ho mai osato criticare la Candidatura di Matera 2019.  Anzi, che Matera avrebbe vinto l’ho sempre detto e con grande gioia ho esultato il 17 ottobre.

Avrà confuso il pane di Materatown con quello di Altamura! Confessi!

Mi piace il pane di Altamura, ma preferisco quello di Matera, fermo restando che anche a Ferrara si fa un pane buonissimo.

Ed allora non si sfugge! Lei è un “gufo”!  Non mi dica che ha osato parlare della disoccupazione imperante in città?

Fermo restando che io mi occupo di Cultura a 360 gradi e non presto servizio negli uffici di collocamento, ho sempre, però creduto che il Presepe avrebbe potuto e dovuto dare delle opportunità di lavoro alla gente del posto.

Lei usa il condizionale (“avrebbe dovuto e potuto”). Per parlar chiaro: intende dire che queste opportunità non sono state date?

Esatto. Non mi sono state date e non sono stata ascoltata.

Può essere più esplicita. Chi si è opposto o non l’ha ascoltata?

Capisco che vorreste sentirvi dire di più, ma studio strategia militare da anni e so, che in certi momenti, bisogna aspettare il momento giusto prima di dare fuoco ai cannoni!

A proposito di Pane, lo sa che, guarda un po’ la combinazione, durante i giorni del Presepe, qualcuno giura di aver visto salire il prezzo del pane fino a 4 euro al chilo e i bar proporre listini da far invidia a quelli di Piazza San Marco a Venezia? Non è che, durante le fasi di preparazione del presepe, qualcuno ha confuso la parabola della moltiplicazioni dei pani con quella dei prezzi?

Addirittura, io avevo letto 3 euro al chilo! Che dire, Gesù moltiplica i pani e i pesci quando è già adulto e quindi non si addice al Presepe e se qualcuno l’ha pensata io non ne ero informata.

Voci di corridoio dicono anche che i contrasti siano nati per la sua decisione di cancellare ogni riferimento alla “strage degli innocenti”. Pensava che in quest’epoca di “ottimismo renziano” e di esaltazione”culturale” era forse stonato rappresentare eventi troppo poco, dicamo così, “motivanti” ?

Dunque vi sono voci di corridoio? Guardi, non ho tenuto segreto che questo quadro non era nelle mie corde e lo ribadisco ora: Trovo assurdo parlare di una strage nel contesto di una Natività! Per quanto riguarda l’epoca politica in cui stiamo vivendo, Le chiedo di potermi astenere dall’esprimermi.

In una lettera aperta pubblicata dai giornali Lei afferma “di non essere stata messa nelle condizioni di fare il lavoro per il quale era stata chiamata”. Il Dott. Prisco le risponde, affermando che quello che lei dice “è una mancanza di rispetto”. Insomma, in pieno clima evangelico, Lei doveva porgere l’altra guancia e tacere. Perchè non l’ha fatto?

Sono fermamente convinta che dire la verità non sia assolutamente una mancanza di rispetto. E chi dice che io non abbia porto l’altra guancia? Certo è, che non lo si può fare in eterno.

Ci sono anche polemiche riguardo l’organizzazione “privata” dell’evento. In poche parole chi organizza il Presepe prende lauti contributi pubblici, utilizza il lavoro di molti volontari, ma poi i guadagni derivanti dal prezzo del biglietto (5 euro) finiscono nelle tasche degli organizzatori. A me qualcosa non mi torna soprattutto se mi rileggo il Vangelo e l’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio! E a Lei?

Vi sono cose a cui è difficile dare delle risposte, in particolar modo quando non si ha mai preso visione di alcuni aspetti dell’organizzazione dell’evento. Le posso parlare di quando io costruisco un evento e lo seguo fin dall’idea che nasce nella mia testa, alla stesura del progetto con tanto di proiezione di bilancio, ma, Le ripeto, diventerei noiosa per i suoi lettori. In questa Italia che ci troviamo a vivere, sono molti i “mercanti” che dovrebbero essere cacciati!

Grazie per l’intervista Dott.ssa e, visto che il 2015 non è proprio iniziato nel migliore dei modi avendo Lei perso il lavoro, le auguro di cuore un felice anno nuovo sperando non debba emigrare dalla sua bellissima Ferrara (come invece fanno tanti giovani materani) per trovarne un altro.

Come Lei avrà capito, io non ho perso “il lavoro” e grazie a Dio ho terminato l’anno vecchio con tanta serenità, nonostante un po’ di tristezza per non aver potuto dare a Matera il Presepe che merita. Il mio calendario 2015 riporta progetti molto importanti che mi porteranno ancora in giro per il Paese e molto presto anche in Lucania. Mi rattrista invece, leggere dei giovani materani costretti ad emigrare per mancanza di lavoro. Io spero che le cose cambino in Italia perché, mi creda, ormai non è più solo un problema del sud quello del dover emigrare.

Guardi che Lei sta parlando con un fuorisede che vive al nord da 25 anni ed io ho sempre solo visto giovani del Sud emigrare verso il Nord e mai il contrario. 

Io non sto parlando di emigrazioni dal Sud al Nord o viceversa, ma di giovani costretti ad andarsene all’estero. Stiamo vivendo un altro momento di emigrazione e questa volta da tutte le regioni d’Italia e mentre nell’800 e nel ‘900 abbiamo dato forti braccia alle Americhe, ora daremo grandi cervelli. E poi, mi permetta di esprimere un pensiero che ho nel cuore da sempre, io sono stanca di sentir fare distinzioni da gente del nord e quella del sud, io vorrei sentir parlare di italiani e, soprattutto, mai più di “incompatibilità ambientali”

Ah, dimenticavo la domanda forse più importante. Perchè diavolo il Presepe Vivente di Materatown si svolge a Gennaio e non come ogni presepe “normale” a cavallo del 25 Dicembre? 

Bella domanda! Verso la fine dell’estate, ricevetti una telefonata da una collaboratrice di Luca Prisco che mi chiedeva se io ero libera nei primi giorni di gennaio 2015 perchè il presepe si sarebbe svolto dal 2 al 5 di gennaio 2015. Trovai la cosa assurda e lo manifestai alla signorina la quale mi rispose che questa era la scelta del direttivo (quale direttivo non saprei formato da chi, visto che io – direttore artistico – non ero stata coinvolta in questa scelta). Il perchè questo fantomatico direttivo abbia scelto di realizzare il presepe in quella data non mi è dato saperlo. Ne ho preso atto forzatamente.

Il mistero dunque rimane! Grazie ancora per la sua disponibilità!

Grazie a Lei. Un’ ultima cosa Direttore, io non sono Dottoressa!

Va bene, non la chiamerò in futuro Dottoressa ma lei, per il mio bene, non mi chiami Direttore altrimenti è la volta buona che i giornalisti locali di Materatown mi utilizzano come uno dei due ladroni da crocifiggere nel prossimo presepe vivente.

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Scritto da materatown

18 January, 2015 alle 23:17

Je suis Charlie…mais toujours!

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Scritto da materatown

11 January, 2015 alle 23:25

Pubblicato in Materatown

Materatown 2014 dalla A alla Z

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Care lettrici e cari lettori, quello che vi proponiamo questa settimana è un elenco dedicato alle vicende che hanno visto protagonista la città di Materatown insiene ai suoi cittadini illustri nell’anno 2014. Come è consuetudine in questi casi, abbiamo seguito nello stilare la nostra classifica, l’ordine rigoroso delle lettere dell’alfabeto. Si tratta, ovviamente, di una personalissima graduatoria e per questo motivo chiediamo in anticipo scusa a tutti coloro che rimarranno delusi nel non vedere il proprio nome citato ma, purtroppo, le lettere dell’alfabeto sono solamente 21 e questo ci ha costretto ad una dolorosa selezione. Siamo certi, altresì, che l’anno che sta per nascere non farà mancare altre occasioni per farci colmare le lacune presenti in questo ultimo articolo del 2014. Buon 2015 a tutti.

A come Adduce:

Tra un “PU-PU-PU” e un “TA-TA-TA” ma soprattutto “appattiddando” una manifestazione “qua” ed una conferenza “là”, è diventato il Sindaco della Città Capitale Europea della Cultura del 2019. Miracolo!

B come Bradascio:

Il 4 dicembre scorso Luigi Bradascio nel suo intervento durante il Consiglio Regionale sui rischi per la salute legati alle estrazioni petrolifere ha affermato:<<Il problema oggi in Basilicata è che si vive troppo a lungo e non che si muore per tumore!>>. Ha poi tenuto a precisare che la sua era solo una battuta. Non può immaginare, caro dottore, come si stanno ancora adesso scompisciando di risate i malati di cancro!

C come Cazzata:

“Il fatto che i giovani non devono allontanarsi dalla Basilicata è una cazzata. Dobbiamo andare via, innamorarci di nuovi posti, sentire la mancanza di casa e così tornare magari un giorno molto migliori, più entusiasti e motivati di quando siamo partiti” Così parlò Giuseppe Cicchetti di Profumo di Suola nell’ anno di grazia 2014. Cazzate, appunto!

D come D’Auria:

Ilaria D’Auria, subito dopo la vittoria di Matera a Capitale europea della Cultura e la sua nomina nel Comitato 2019 quale supporto marketing a Joseph Grima ci tiene a precisare che “con il 2019 non arriveranno soldi per tutti, che non arriverà la Ferrovia dello Stato, che non verrà sconfitto il clientelismo, che non verrà risolto il problema della disoccupazione, che non finirà la speculazione edilizia e che i giovani continueranno ad emigrare”  Va bene il detto “patti chiari, amicizia lunga”, però se “i patti chiari” si facessero prima sarebbe meglio!

E come Euro:

90.000 sono per la precisione gli euro spesi dal Comune per le luminarie natalizie di quest’anno a Materatown. Il Sindaco, a coloro che avrebbero voluto discutere in anticipo sull’opportunità di tale investimento, ha risposto che la spesa aveva carattere d’urgenza! Effettivamente il Natale quest’anno è arrivato il 25 dicembre, l’anno prossimo chissà!

F come Famiglia:

“La famiglia è il luogo della formazione culturale” scrive Luca Braia su Facebook. Forse nel suo caso era meglio scrivere che “è il luogo di trasformazione culturale”

G come Giovani:

Nasce all’interno dell’associazione culturale lucana “La Scaletta”, una nuova sezione denominata “La Scaletta Giovani”. Purtroppo la madre degli “abitanti culturali” è sempre incinta!

H come Hotel:

In quello del Palazzo Viceconte si è tenuto il ballo delle debuttanti a suon di valzer e costosi abiti da sera indossati dalla nobiltà lucana. Alla vincitrice è andato un prezioso gioiello rappresentante la lettera V (in onore dei Viceconte secondo quanto ammesso dall’orafo autore del prezioso monile). Ovviamente, come nella migliore tradizione nobiliare, i ricavati della serata sono andati ai bambini del Mozambico così il paradiso è assicurato.

I come Itaca:

Così Paride Leporace, nel blog omonimo, ama definire la sua Cosenza che abbandonò anni fa per vagare in terra lucana. Chissà se un giorno, proprio come Ulisse, farà ritorno definitivamente nel suo paese natìo!

L come Lacrime:

Nel 2014 ha pianto Pittella, ha pianto Tosto, ha pianto Adduce, ha pianto la Ragozzino e ha pianto Verri. Mai anno fu più pieno di lacrime e fu più degno del famoso detto “Chiagnono e …!”

M come Mango:

Muore d’infarto durante un concerto e il consigliere regionale Castelluccio, il giorno dopo, si affretta a proporre di intitolargli il luogo dove è avvenuta la tragedia. Al politico lucano ricordiamo che se ai defunti si augura di “riposare in pace” ci sarà pure un motivo!

N come Non-Monaci:

Pare che il farsi prendere a calci nel sedere da parte dei non-monaci sia talmente piaciuto che l’esperimento verrà ripetuto anche nel 2015. Si cercano volontari!

O come Open Future:

E’ lo slogan del dossier che ha stregato la maggioranza della giuria che ha assegnato il titolo di capitale europea della Cultura. Facciamo nostra la frase di Nanni Moretti: <<Anche in una società più decente di questa, mi ritroverò sempre con una minoranza di persone!>>

P come Pachistani:

Erano 5 i pachistani, rifugiati politici, che dovevano risiedere con regolare contratto d’affitto intestato alla Cooperativa sociale “Il Sicomoro”, in un appartemento di via Cicerone a Materatown. L’operazione è tristemente fallita dopo le reiterate proteste degli inquilini dello stabile che, pur senza aver mai visto i loro futuri vicini di casa, si sono opposti chiedendo “soluzioni conformi e meno impattanti per le famiglie”. Propongo a costoro, come nuovo inquilino, il mio vicino di casa che immancabilmente fa orinare il suo cane nell’ascensore. Però, garantisco personalmente, è italianissimo ed è anche biondo!

Q come Quarto:

Il giornalista Piero Quarto si arrabbia per una battuta pubblicata sul nostro sito ed allora prende carta e penna e chiede l’immediato intervento dell’ Assostampa e dell’ Ordine dei giornalisti senza però ottenere grandi risultati! Provi con l’Ordine degli Uomini Liberi e Pensanti al quale siamo iscritti. Forse avrà più fortuna!

R come Robortella:

Il figlio d’arte di Pasquale, Vincenzo Robortella consigliere regionale di Basilicata, mostra di avere oltre che un ereditario talento politico anche uno dolcemente poetico. Ecco cosa scrive su facebook in occasione della festa per Matera 2019: “In una serata tanto bella/ non poteva mancare Robortella/ ma di Matera era la festa/ brindisi faccio a Cifarelli e Resta”.

S come Sassi:

Nei Sassi si svolgerà il Presepe Vivente ed ecco come viene annunciato l’evento in Conferenza Stampa: <<Sarà rappresentata anche “la strage degli innocenti”. Ingresso 5 euro. Gratis bambini fino a 10 anni>> Senza dubbio la battuta dell’anno!

T come Tumore:

E’ quello che ci ha augurato elegantemente nel 2014 la Direttrice del Quotidiano di Basilicata. Signore si nasce e Lei modestamente lo nacque!

U come Ultima:

E’ la posizione della Basilicata, secondo quanto scritto nel rapporto SVIMEZ 2014, per quel che riguarda la crescita industriale. Spiegano gli analisti: “un segno così negativo è dovuto alla crisi dei mezzi di trasporto”. Ma non era solo un problema di tipo psicologico?

V come VIBAC:

Lo stabilimento dell’azienda Vibac di Viggiano ha annunciato il licenziamento di 184 operai. Niente paura comunque. Con l’arrivo della nomina a capitale della cultura saranno tutti ricollocati come guide turistiche e ristoratori.

Z come Zengarli Giuseppe:

Aveva solamente 15 anni una sera del 1949 quando, insieme ad altri 3 amichetti, fu portato in un prato da Pier Paolo Pasolini e, in cambio di un gelato e di 100 lire, convinto a praticare atti sessuali. I suoi genitori, nonostante la confessione dello stesso scrittore/regista, non presentarono denuncia avendo ricevuto dalla ricca famiglia Pasolini, un misero indennizzo e l’estinzione del debito presso il macellaio del paese. Molti di quelli che per tutto il 2014 hanno osannato Pasolini e riportato i suoi “insegnamenti” morali dovrebbero ogni tanto dedicare un pensiero anche per Zengarli Giuseppe.

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Scritto da materatown

30 December, 2014 alle 23:13

Pubblicato in Materatown

Auguri culturali

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Con questa bella immagine, raffigurante il presepe culturale di Materatown interpretato dai più alti esponenti della “intellighenzia” cittadina, vogliamo formulare a tutti i nostri lettori un sentito augurio di Buon Feste.

PS: Il Bue e l’ Asinello, essendo fortemente sospettati di aver svolto opere di “gufismo” verso la Candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura nel 2019, sono stati radiati con disonore dal Presepe Culturale.

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Scritto da materatown

21 December, 2014 alle 23:16

Pubblicato in Materatown

Cip & Ciop

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E’ di questi giorni la notizia della nomina, da parte della giunta regionale, di due illustri personalità di terra lucana ai vertici dei Consorzi industriali delle città di Materatown e Potenza. Come si poteva immaginare, Marcello Pittella non ha tradito le promesse “rivoluzionarie” fatte durante la sua campagna elettorale e, quindi, la scelta non poteva non ricadere che su due nomi nuovi, fuori dalle logiche di partito, giovani e soprattutto competenti. Sulle due importanti poltrone (alla modica cifra di circa 86.000 euro all’anno) perciò siederanno, per quel che riguarda il capoluogo di Regione, Antonio Bochicchio (nella foto quello con i capelli), diploma da Perito Commerciale, vice-sindaco di Avigliano nonchè primo dei non eletti al consiglio regionale nelle file del PSI, mentre per la neo-capitale europea della Cultura, l’ex-senatore PD Carlo Chiurazzi (nella foto quello senza i capelli), recentemente “trombato” alle ultime elezioni per il Parlamento italiano. Insomma due personalità “vincenti” che certamente con le loro capacità manageriali sapranno portare lustro ai due consorzi regionali. La scelta però non è stata affatto facile in quanto, da quello che ci risulta grazie a nostri informatori all’interno delle stanze potentine di Via Verrastro, c’erano altri due nomi altrettanto prestigiosi con curriculum che nulla avevano da invidiare ai vincitori finali. Stiamo parlando del Sig. CIP (nella foto quello con la testolina marrone) e del Sig. CIOP (quello con la testolina gialla) la cui candidatura pare abbia fatto trascorrere notti insonni al Presidente Pittella lacerato dal dubbio amletico: “CIP & CIOP o BOCHICCHIO & CHIURAZZI?”. Noi di Materatown.net, pur non avendo nulla da obiettare sulla scelta del Marcello “gladiatore” e “rottamatore”, abbiamo voluto però sentire i due amorevoli scoiattolini per ascoltare dalla loro viva voce come hanno reagito alla notizia della esclusione dalla carica di Direttore del Consorzio Industriale di Potenza (per quel che riguarda CIP) e Materatown (a cui era candidato CIOP). Li abbiamo così raggiunti presso la Fattoria di Nonna Papera e questo è quello che ci hanno detto davanti ad un bel piatto di ghiande. Buona Lettura:

Partiamo con Lei Sig. CIP! Perchè si è candidato al ruolo di Direttore del Consorzio Industriale di Potenza? Pensava di avere le carte in regola?

Credevo di avere il curriculum perfetto. Non so far nulla e non ho neanche un briciolo di esperienza. Meglio di così per ambire ad una carica regionale credevo non ve ne fosse!

Non fa una piega! E Lei invece sig. CIOP? Credeva di essere la persona giusta per il Consorzio industriale di Materatown?

Certo che sì! Chi più di me poteva ambire a quel ruolo? Non so neanche come si amministra un condominio e figuriamoci un consorzio! Ho tanti amici importanti come Topolino, Minnie e Pluto che mi vogliono tanto bene. Però si vede che Chiurazzi aveva amici più simpatici!

Sig. CIP, fermo restando che il suo “background” professionale era perfetto perchè, secondo Lei, il Presidente Pittella ha invece scelto al suo posto Antonio Bochicchio, nientepopòdimenoche…Vice Sindaco di Avigliano?

Nonostante la grande e prestigiosa carica che ricopre ad Avigliano, io credo che ci sia stato un altro fattore che ha fatto pendere la bilancia verso il nome di Bochicchio piuttosto che sul mio, per quanto ugualmente qualificato.

Cioè?

Bochicchio fa parte di una categoria protetta: è uno degli ultimi iscritti al PSI ancora in circolazione! Penso che giustamente il Presidente Pittella abbia voluto tutelare una “figura” oramai quasi estinta della fauna politica (il militante del PSI appunto) e perciò meritevole di essere salvaguardata. Io, se ci pensa, sono uno scoiattolino come ce ne sono a milioni! Fossi stato un panda, forse le cose sarebbero andate diversamente!

Sig. CIOP, lo stesso discorso però non può essere fatto per Chiurazzi. Di iscritti al PD, ex-democristiani, che hanno fatto i consiglieri regionali, gli assessori e i parlamentari in terra lucana ve ne sono molti. Perchè allora non hanno scelto Lei?

Credo che i motivi siano essenzialmente due. Il primo è di carattere umanitario. Chiurazzi si è ritrovato all’improvviso, dopo essere stato “trombato” alle ultime elezioni politiche, senza un lavoro e con il problema di arrivare alla fine del mese. Giustamente Pittella ha pensato bene di trovargli una occupazione a 86.000 euro all’anno che potesse permettergli una vita dignitosa. Per quel che mi riguarda, io non ho di queste esigenze. Le ghiande per sopravvivere le trovo gratis sugli alberi.

Ed il secondo motivo?

Chiurazzi ha dimostrato durante le ultime primarie di avere una capacità innata di moltiplicare tutto ciò che tocca. Come riuscì a moltiplicare le preferenze a suo favore nelle urne di Nova Siri (anche se poi questo comportò l’annullamento della consultazione) il Presidente Pittella spera che Chiurazzi possa fare lo stesso con le attività industriali che dovrà gestire nel Consorzio di Materatown.

E adesso Sig.ri CIP & CIOP pensate in un prossimo futuro di presentarvi per qualche altro importante incarico alla Regione?

Noi non demordiamo e certamente ci riproveremo. In fondo come le dicevamo abbiamo il profilo perfetto per ambire a qualche carica regionale. Purtroppo, però, le confessiamo che siamo un tantino preoccupati. Abbiamo appreso che il Senatore Margiotta del PD è stato appena condannato in appello per corruzione. Dovesse dimettersi da parlamentare temiamo che diventerebbe un valido e forse imbattibile nostro concorrente.

Grazie Sig. CIP! Grazie Sig. CIOP!

Grazie a Lei!

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Scritto da materatown

14 December, 2014 alle 23:54

Pubblicato in Materatown

Materatown chiama…la comparsa risponde!

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Ha scritto con enfasi il Quotidiano della Basilicata:<<A rispondere all’appello oltre duemila persone, provenienti da tutta la Basilicata e anche dalle regioni limitrofe [...] con il sogno di poter dire un giorno “Io c’ero”!>>.

Ha commentato con orgoglio la notizia la Gazzetta del Mezzogiorno: <<E’ un momento molto fortunato per la città dei Sassi, proclamata anche Capitale europea della cultura nel 2019. Per il remake di Ben Hur si prevedono circa 2000 comparse!>>

E allora, cari lettori, viste queste manifestazioni di giubilo, abbiamo pensato di andare a sentire direttamente uno dei quei ragazzi che, a fine Novembre, hanno atteso ore ed ore in Via Sallustio nella “fortunata” Materatown per partecipare ai provini come comparse del film Ben Hur per capire, insieme a voi, cosa li ha spinti a tale fatica pur di poter dire un giorno (magari ai loro figli e nipoti): “io c’ero”.  Sara, che questa esperienza l’ha vissuta in prima in persona, ha così risposto alle nostre domande. Buona lettura:

Ciao Sara, ho trovato il tuo nominativo nella pagina Facebook della Lucania Film Commission, dove chiedevi informazioni su come partecipare al casting, ma altro di te non so. Per dirla alla materana, “a chi appartieni? ”

Ho 27 anni, sono della provincia, di un paese a pochi chilometri da Materatown e al momento sono in cerca di occupazione.

“In cerca di occupazione” è troppo politicamente corretto. Sei uno dei tanti giovani disoccupati?

Sono disoccupata e sono in cerca di un lavoro. Mi destreggio tra un lavoretto e l’altro come molti giovani del sud. Ho un diploma come Tecnico dell’ Industria Audiovisiva ed il mio sogno è lavorare nel campo della Comunicazione. Ho partecipato al casting sia per provare un’esperienza nuova (non capita tutti i giorni di avere un set cinematografico americano a 20 km da casa) ma anche per un aspetto economico.

Finora che lavori hai fatto?

Lavori saltuari, soprattutto in estate. Ho lavorato per una sala ricevimenti, per un bar, sono andata anche in campagna, ho fatto doposcuola. Insomma, si fa quel che si può. Ma questi lavori vanno bene a vent’anni, presto dovrò inventarmi qualcosa di più “sostanzioso” che mi possa garantire un futuro.

Sai perchè ti ho contattato?

Perchè sei disoccupato anche tu e non avevi di meglio da fare?

No, fortunatamente io ho un lavoro. Ti ho contattato perchè molti abitanti “culturali” (magari comodamente seduti nei loro uffici regionali e comunali o da qualche manifestazione cinematografica in Sud America) hanno visto in questa massiccia partecipazione al casting di Ben Hur un segnale di crescita “culturale” della città e della Regione dopo esser diventati Capitale europea della Cultura. Tu eri lì perchè ti sentivi cittadina culturale?

Credo che la crescita culturale della città non abbia niente a che fare con l’enorme affluenza di persone al casting. La crescita culturale di una città a mio parere riguarda altre cose e non certo un kolossal americano ambientato neIla Gerusalemme di 2000 anni fa.

Sai cosa mi è venuto in mente, a proposito di cinema, quando in TV hanno fatto vedere tutta quella gente che voleva partecipare al casting? Il film “Bellissima” con Anna Magnani. Quello, per intenderci, che racconta la disperazione di una mamma che per uscire dalla miseria fa di tutto per sottoporre la figlia ad un provino cinematografico.

Il film lo conosco bene! Meraviglioso! Io mi sono potuta permettere di aspettare nove ore per poter essere provinata proprio perché al momento non ho un lavoro e perché spero che, oltre alla bella esperienza, di guadagnare un pò di soldi, cosa che fa sempre comodo. Ma La cosa che mi ha colpito di più, però, sai qual è stata?

No dimmi!

E’ stata la presenza di numerose persone di mezza età (dai 40 ai 50 anni) e anche di diversi ultrasessantenni. Persone che probabilmente non hanno la passione per la recitazione, ma una famiglia da mandare avanti, come ho sentito dire da una signora in fila come me!

Quale sarà il compenso che prenderanno le comparse che saranno scelte?

Non so quanto saranno pagate le comparse, ma molte voci dicono intorno ai 100 euro a giornata, ecco perché spero che (se mai verrò presa) le riprese durino tanti giorni.

Per qualche centinaio di euro valeva la pena passare moltissime ore di fila?

Il tempo passa abbastanza in fretta se si sa aspettare. Capisco che è difficile per qualcuno che ha un lavoro regolare immaginare di “perdere tempo” in questo modo, ma questa sembra diventata la normalità ormai per molte persone. Ed io mi reputo anche fortunata. Ero lì dalle 7 di mattina e sono stata “provinata” alle 5 di pomeriggio. C’era gente che veniva da molto più lontano, che aveva dormito in macchina e che poi non ha potuto neanche partecipare alla selezione perchè alle 18 hanno chiuso i provini con buona pace per chi era ancora in fila!

Il provino in cosa consisteva e quando saprai se ti hanno selezionata?

Mi hanno chiesto le mie misure (numero di scarpe, taglia, altezza, ecc.) e numero di telefono. Poi mi hanno scattato una foto in primo piano e una a mezzo busto. Fine. Non ci hanno detto nulla “ufficialmente”, ma ho chiesto a un addetto al casting e mi ha riferito che le foto andranno a Londra dove saranno scelte le comparse adatte al film e che le riprese dovrebbero iniziare i primi giorni di febbraio.

Hai mai pensato di trasferirti in una città del Nord, che magari non sarà Capitale della Cultura e non avrà Film Commission o set cinematografici, ma che ti possa offrire un lavoro dignitoso?

Certo, continuamente. Quando avrò i mezzi lo farò, e spero questo accada il più presto possibile.

In bocca al lupo Sara e non tanto per il casting ma affinchè tu possa avere un futuro che ti renda felice.

Spero, per quel che riguarda il casting, che ne sia valsa la pena, e se non andrà in porto la considererò come una delle tante esperienze che mi fanno crescere.

Grazie ancora per l’ intervista

Grazie a te!

 

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Scritto da materatown

8 December, 2014 alle 00:21

BlobAdduce

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Scritto da materatown

1 December, 2014 alle 00:01

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Il Quotidiano di Materatown n° 13

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Scritto da materatown

23 November, 2014 alle 23:47

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Mobbing a Materatown

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Lungi da noi, cari lettori, fare dello sterile vittimismo ma, diciamocelo francamente, in questi anni in molti hanno provato e sperato di renderci disoccupati. C’è chi ha usato l’arma della querela, chi ci ha lanciato ”macumbe” augurandoci devastanti cancrene, chi ha richiesto un intervento dell’Ordine dei Giornalisti e del Club delle Giovani Marmotte per silenziarci, senza dimenticare chi ci ha elegantemente chiesto un incontro “riservato” per discutere del nostro futuro (“Appena ti sgamo ti faccio abbassare le recchie”). Adesso, però, la strategia per ricondurci “sulla retta via” è cambiata e si è fatta più raffinata. Non più metodi espliciti e talvolta un po’ rozzi, ma un sistema più sottile e subdolo: il Mobbing. Infatti, una delle più crudeli e nefaste condotte praticate da chi attua il mobbing, è quella di “demansionare” la sua vittima fino a privarlo di ogni attività lavorativa lasciandolo praticamente inoperoso per giorni, settimane e mesi interi tanto ad indurlo all’autolicenziamento. E questo è proprio quello che ultimamente in molti stanno facendo nei nostri confronti. E come? Direte voi. Semplice. I nostri potenziali “obiettivi” hanno iniziato a fare satira su loro stessi (“autosatira” potremmo dire) in modo da lasciarci senza più argomenti da trattare facendoci di fatto sentire inutili e a girarci i pollici davanti alla tastiera. Vittime di mobbing appunto! Per meglio spiegarvi la gravità di quello che sta accadendo vi proponiamo due casi emblematici:

1) Volevamo scrivere un articolo un po’ canzonatorio sul giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Emilio Oliva e sulla sua, diciamo così, non celata simpatia verso il Sindaco Adduce. Avevamo pensato di enfatizzare questo rapporto di amicizia tra i due facendone una parodia e perciò inventandoci un articolo a firma del suddetto giornalista. In tale editoriale, scritto durante una merenda a base di cavoli, Oliva avrebbe dovuto commentare il prodigioso soccorso del giocatore del Matera Calcio, Ciro De Franco nei confronti dell’ avversario Ettore Mendicino della Salernitana, parlandone come di una naturale conseguenza della vittoria di Materatown a Capitale della cultura nel 2019 quasi si trattasse di un miracolo. Comicità del grottesco, insomma! Bene, non ci crederete, ma il buon Oliva, questo articolo lo ha scritto veramente pubblicandolo il 4 Novembre scorso: “Piace immaginare che qualcosa sia cambiato dal 17 ottobre e se il titolo di capitale europea della cultura per il 2019 impone di pensare a modelli da esportare in tutto il vecchio continente si debba partire anche dal calcio!” Ci mancava solamente che il giornalista ci raccontasse come il giocatore “culturale” del Materatown Ciro De Franco avesse sentito la voce di Verri ordinargli di andare in aiuto all’avversario con un perentorio “CIRO!! MUV’T e CAMMIN!” ed il pezzo di autosatira sarebbe stato un capolavoro assoluto.

2) Il programma Striscia la Notizia, alcuni giorni fa aveva mandato in onda un servizio in cui mostrava alcuni impiegati della Prefettura che, dopo aver diligentemente inserito il proprio tesserino nel marcatempo presente nell’atrio antistante gli uffici, con una armoniosa giravolta di 180 gradi riprendevano la via dell’uscita per dedicarsi a commissioni governative di vitale importanza per la città quali una sana passeggiata in mezzo al Corso, una abbondante colazione al bar o un distensivo shopping al mercato. Sempre Striscia la Notizia, tornando alcuni giorni dopo lo “scoop” per costatare se l’usanza del “timbra e fuggi” da parte degli impiegati della Prefettura fosse ancora in auge, aveva notato che l’ingresso dello stabile dove era presente il famigerato orologio marcatempo non era più visibile dall’esterno in quanto, con solerzia italica, si era provveduto al montaggio di vetri scuri che ne impedivano la visuale dall’esterno. Noi di materatown.net avevamo pensato, a commento ironico su tale notizia, di redigere un paradossale comunicato stampa della Prefettura in cui veniva spiegato che l’ introduzione della vetrata a prova di “occhio indiscreto” era dovuta a motivi di sicurezza visto il proliferare del terrorismo internazionale (con orde di guerriglieri di Al Qaeda oramai alle porte di Bottiglione e San Pardo) e, tanto per non sbagliare, anche in virtù del fatto che Materatown era da poco diventata Capitale Europea della Cultura. Sarebbe stato indubbiamente un articolo talmente surreale da far morire dal ridere i nostri lettori. Avevamo già allestito tutto il necessario per la pubblicazione quando la Prefettura ci ha lasciato come al “2 di Luglio” grazie ad un proprio comunicato stampa che recitava: “L’ opacizzazione delle vetrate della porta di accesso al Palazzo del Governo [...] si è resa necessaria, allo scopo di realizzare una più efficace tutela della sicurezza dell’obiettivo istituzionale governativo in conseguenza sia della delicata situazione internazionale, che acuisce il pericolo di azioni in danno dei suddetti obiettivi istituzionali, sia della contemporanea proclamazione della Città di Matera quale Capitale Europea della Cultura per il 2019″

A questo punto, se ancora avevate dei dubbi, la strategia messa in atto contro di noi è più che confermata! Se volete perciò aiutarci e volete ancora che questo sito continui a farvi compagnia ogni lunedì mattina, per favore sosteneteci nella lotta contro questo vile tentativo di “mobbing” nei nostri confronti e chiedete ad alta voce BASTA CON L’ AUTOSATIRA! Ad ognuno il proprio ruolo: i cittadini “culturali” seri e responsabili di Materatown facciano e scrivano cose serie e responsabili e lascino a noi, poveri giullari ignoranti, il compito di prenderli un po’ in giro.

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Scritto da materatown

17 November, 2014 alle 00:08

Pubblicato in Materatown