Il sito dei fuorisede di Matera


Salvatore “Stecchino”

Lascia un commento (6)

Care lettrici e cari lettori, qualunque sia il vostro credo politico, qualunque sia la vostra opinione sulla Amministrazione di Materatown, qualunque sia il giudizio che avete sul vostro Sindaco, dovrete per forza di cose convenire, dopo aver visto il video che segue, che il Primo Cittadino è un simpatico “mattatore”. Guardate un po’ cosa ha combinato durante l’ultimo consiglio comunale del 28 Maggio scorso quando si è esibito, davanti ad una platea in visibilio, in una una imitazione strepitosa del grande Roberto Benigni. Buona visione:

embedded by Embedded Video

Share

Scritto da materatown

17 June, 2013 alle 00:01

Pubblicato in Materatown

L’avvocato del…Diavoletto!

Lascia un commento (12)

Alcune settimane fa abbiamo ricevuto da Emanuele Giordano, conduttore della famosa trasmissione stanzial-satirica Cuccurucù in onda su TRM ogni pomeriggio, una richiesta alquanto insolita. Il piccolo giornalista ci comunicava di essere stato querelato dal Sindaco Salvatore Adduce per via di una puntata andata in onda il 24 Aprile del 2012. A causa di tale spiacevole evento, il suddetto Giordano chiedeva a noi di materatown.net di assumere la sua difesa in vista del processo che lo vedrà suo malgrado protagonista. Noi, da parte nostra, dopo aver coinvolto il nostro ufficio legale composto da giovani studenti in legge di Materatown che frequentano le Università nordiche abbiamo deciso di accettare il gravoso incarico. Quella, pertanto che segue è l’arringa finale che il nostro collegio difensivo ha preparato pronto per essere esposto davanti ai giudici che dovranno decidere sulla colpevolezza o meno di quel “diavoletto” di Emanuele Giordano.



Signor Presidente, signori giudici popolari,

pertetteci di iniziare la nostra arringa parafrasando con umiltà il famoso discorso di Antonio nel “Giulio Cesare” di Shakespeare: Noi non siamo qui per osannare Emanuele Giordano ma per difenderlo!  Non siamo qui per decidere se Emanuele Giordano è antipatico, se la satira di Cuccurucù è satira d’autore oppure no e non siamo qui, e soprattutto voi non siete qui, per dare un giudizio sulla sua trasmissione. Anzi, facciamo così: sgombriamo subito il campo da ogni equivoco e diciamo senza giri di parole che a noi di materatown.net molte volte quello che Giordano dice e soprattutto il modo con cui lo dice non ci piace affatto. Spesso è un “tantinello” volgare, utilizza la lingua italiana in modo, a dir poco, disinvolto e il suo modo di fare televisione non rispecchia i nostri canoni di qualità. Detto ciò, però, ripetiamo che in questa assise non ci viene richiesto di decidere se invitare Giordano alla nostra festa di compleanno nè di fare i critici televisivi bensì noi oggi dobbiamo valutare se quello che Giordano disse il 24 Aprile 2012 nei confronti del Sindaco Adduce è da ritenersi passibile di condanna.  Noi crediamo di no! Ma andiamo con ordine e ripercorriamo insieme ciò che accadde quel famoso pomeriggio di più di un anno fa.

Emanuele Giordano durante la sua trasmissione, parlando del Sindaco, espresse alcune considerazioni che sono state ritenute dal Sindaco offensive e lesive della sua onorabilità e per questo motivo ha querelato il nostro assistito chiedendo l’applicazione dell’ art. 545 comma 1 e 3 del Codice penale e precisamente perchè il Giordano (riportiamo testualmente): “offendeva la reputazione del Sindaco di Materatown, Adduce Salvatore, rivolgendosi a lui con l’epiteto “Cifadduce” [...] accostandolo alla figura del Conte Tramontano, personaggio storico della città di Materatown che si era macchiato di numerosi soprusi ai danni dei cittadini”. Bene, Signor Presidente e signori giudici popolari, concedeci una seconda citazione, questa volta meno dotta ma sicuramente calzante: come diceva in un suo famoso film Nanni Moretti, “le parole sono importanti!” e, se sono importanti, dobbiamo domandarci cosa vuol dire “epiteto”. L’ Enciclopedia Treccani,  ci dice che trattasi di “sostantivo, aggettivo o locuzione che si aggiunge a un nome per qualificarlo. Per estensione ha significato di titolo ingiurioso” A questo punto ci e vi domandiamo: E’ il termine “Cifadduce” un epiteto? Contiene in sè il germe dell’ingiuria? Suvvia non scherziamo! Il termine in questione è ricavato dalla fusione di due nomi di per sè,  fino a prova contraria, per nulla offensivi (a meno che non si ritenga che dare del “Cifarelli” o dell’ “Adduce” a qualcuno sia una offesa!) e che dovrebbero, nell’intenzione satirica del Giordano, simboleggiare la perfetta simbiosi politica tra il Sindaco ed il suo Capo di Gabinetto, il Dott. Cifarelli. Non vogliamo certo nascondere che dietro tale espediente liguistico ci sia anche una critica politica nei confronti dell’ Amministrazione di Materatown, ma questo, fino a prova contraria, è un diritto di cui Emanuele Giordano gode ancora. Se poi, il Sindaco Adduce ritiene che l’accostare il suo nome a quello del suo fedelissimo collaboratore sia un atto ingiurioso nei suoi confronti, questo certo non è un problema del nostro assistito e fossimo nei panni del Dott. Cifarelli non ne saremmo certi gratificati.

Veniamo ora alla seconda presunta offesa alla reputazione del Sindaco, ossia il paragone con il Conte Tramontano che il Giordano fece quel fatidico 24 Aprile. Ad occhio, o per meglio dire, ad orecchio superficiale questo accostamento potrebbe sembrare almeno irriguardoso, non fosse altro per che per anni a noi fanciulli stanziali che andavamo a giocare a pallone “sul castello” ci venivano propinate storie fantasiose sulla figura del nobile napoletano da far invidia alle sceneggiature dei film di Dario Argento. Ma noi dobbiamo valutare la realtà dei fatti e non bizzarri racconti che turbano i sonni dei bambini ed i fatti dicono tutt’altro. Dicono che i giudizi che la Storia assegna ai suoi protagonisti non sono assoluti ma soggetti a molte variabili quali, prima di tutto, le convinzioni personali che ognuno di noi si porta nel proprio bagaglio culturale. Senza scomodare i cosidetti “revisionisti” del nazismo o dello stalinismo, converrete con noi che, se per molti Napoleone è stato un tiranno, per altri è stato un eroe. Giudizi altrettanto divergenti, arrivando a tempi a noi più vicini,  si possono dare, per esempio, su Fidel Castro, Chavez o lo stesso Andreotti scomparso qualche settimana fa. A tal proposito, se noi dicessimo che il Sindaco si comporta come Andreotti o come Fidel Castro, quali dei due accostamenti reputerebbe offensivo? Magari oggi quello con Fidel Castro anche se 30 anni fa sarebbe stato un paragone per lui lusinghiero. Ma c’è un altro fattore su cui, signori giudici, vorrei voi rifletteste e cioè la variabile geografica che spesso condiziona i giudizi sui personaggi della Storia. Provate a farvi un giro per Vienna e rimarrete stupiti come siano onorati con strade, piazze ed addirittura statue il Maresciallo Radetzky ed il Principe Metternich, tanto odiati in terra italiana per via del loro ruolo durante il Risorgimento Italiano. Ma anche senza scomodare l’ Austria, molte volte per avere giudizi così discordanti basta anche solamente varcare i confini regionali e qui veniamo al “nostro” Conte Tramontano. A Napoli, sua città natale, hanno un giudizio così benevolo nei suoi confronti che gli hanno addirittura dedicato una strada centralissima (alleghiamo alla Corte come prova la seguente fotografia) e sfido chiunque di voi a offendersi nell’avere il proprio nome paragonato ad un personaggio che fa parte della toponomastica della città più famosa del Sud!

Lasciateci però concludere con una riflessione che va al di là dell’episodio specifico di cui stiamo discutendo oggi e cioè, più in generale, su questa moda della querela facile sempre più imperante da parte di personaggi pubblici, soprattutto politici. Speriamo capiscano finalmente che l’avere ruoli di responsabilità comporta onori ma anche qualche piccolo onere tra cui il ricevere critiche dure seppur ritenute ingiuste. Non a caso i latini, padri del nostro diritto, riassumevano tale concetto con una espressione felicissima: “Biciclettam vellet? Et nunc pedalat!” Per tutte queste ragioni chiediamo a Lei Presidente ed a Voi Giudici popolari, di assolvere Giordano Emanuele dal reati contestati perchè il fatto non sussiste. Lasciamo adesso, qualora lo voglia, la parola all’accusa. Grazie!”

Share

Scritto da materatown

10 June, 2013 alle 00:24

Pubblicato in Materatown

Il Paride Furioso

Lascia un commento (6)

orlando Con la straordinaria scoperta che ci accingiamo a rivelare questa settimana siamo convinti di dare il contributo definitivo e risolutore alla candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura nel 2019 cosa di cui, siamo convinti, l’ intera cittadinanza ci sarà riconoscente. Siamo infatti venuti in possesso di un eccezionale documento abbandonato per secoli negli scantinati del Palazzo del Casale risalente al XVI secolo. Si tratta di un poema cavalleresco dal titolo “Il Paride Furioso”, di cui pubblichiamo in esclusiva mondiale il proemio composto da quattro ottave. Il capolavoro pare essere opera di un allievo materano del grande Ludovico Ariosto, il cui nome purtroppo è sconosciuto e tutto quel che sappiamo dell’anonimo concittadino è il curioso ed inspiegabile soprannome con cui era conosciuto negli ambienti della Materatown del 1500 cioè “Il Senzapalle”. Essendo un’ opera sconosciuta ai più, pubblichiamo al termine di ogni ottava una analisi del testo originale. Buona lettura:

Le gesta, gli scritti, gli incarichi, il valore
le amicizie, le audaci imprese io canto
che furon al tempo che il calabro direttore
traversò il Pollino e della Lucania si giovò tanto
seguendo idee e giovanil furore
del 68 rivoluzionario che si diè vanto
di vendicar angherie e soprusi
dopo anni di democristiani abusi.

(L’anonimo “Senzapalle” spiega ai suoi lettori che narrerà le vicende
che videro protagonista un gentiluomo calabrese che, passato il Pollino,
giunse in Lucania dove ottenne gratificazioni ed onori, guidato da ideali
rivoluzionari tipici del 1568 che avevano l’ambizione di combattere le
ingiustizie perpetrate in quegli anni dalle grandi famiglie di religione
cattolica!)

Dirò di cavalier Paride, che nel medesmo anno
da fustigatore di costumi e moralizzatore,
per ignote cause cessò al poter di recar danno
scrivendo di Vincenzo l’assessor il gran valore
laudando le gesta di Vito Presidente senza affanno
dichiarando ad Emilio senator il suo immutato amore
finchè della Commissione la guida gli fu concessa
e alla consorte dall’italian oscuro la direzion promessa.

(Qui “Il senzapalle” è ancora più esplicito. Dichiara di voler parlare del Cavalier
Paride che improvvisamente, per cause rimaste sconosciute, smise di lottare
contro il potere costituito, iniziando a tessere le lodi di personaggi politici
famosi del tempo, anche se oggi totalmente sconosciuti, quali Vincenzo l’
Assessore, Vito il Presidente ed Emilio il Senatore. “Il senzapalle” inoltre
vuol parlare anche di quando il prode Paride ottenne per sè la guida di una
non meglio precisata Commissione e per la moglie, famosa per uno stile di
scrittura criptico, la direzione di un giornale!)

Non piacciavi, generosa prole stanziale,
di queste storie porre quesito alcuno
o farne origine per satira bestiale,
chè Paride d’ ira non è mai a digiuno
come accadde al vil Parrella direttor di giornale
che a singolar tenzone fu invitato a raduno
non prima di ricever il galante avviso
di togliere le lenti dall’odiato viso.

(“Il senzapalle” procede con un avvertimento ai suoi lettori. Nessuno si azzardi a
chieder conto al diretto interessato di questi mutamenti di comportamento o,
peggio ancora, a farne oggetto di satira e sarcasmo, in quanto il cavaliere
Paride pare non fosse molto avvezzo alla critica. Qui l’autore cita
un famoso episodio delle cronache lucane del 500 quando un tale Parrella Mimmo,
direttore di un giornale locale dell’epoca, reo di aver criticato Paride, venne
invitato da quest’ultimo a risolvere la questione mediante scontro fisico non
prima di averlo avvertito di togliersi le lenti da vista! E’ evidente il
riferimento ad un antico modo di duellare dell’epoca detto “cupr alla ciecata”!)

Voi sentirete tra i suoi più degni amici
quel Paolo che dall’ Alpe iniziò crociata
per conquistar gli europei benifici
sebben esiliato dalla sua Torino ingrata.
Voi vedrete sostener Paride felici
color che nei simposi passan la giornata
color che l’un dell’altro sapere si fanno vanto
e mai mosser piede senza potere accanto!

(L’ultima ottava del proemio è un delizioso quadro della società di Materatown di
quegli anni. “Il senzapalle” racconta delle amicizie del Cavaliere Paride, cita un famoso
mercante dell’epoca che oggi definiremmo “manager”, Paolo Verri, che fu
costretto ad abbandonare Torino, sua città natale, venendo così adottato da Materatown
dove si  prodigò al fine di far ottenere alla città riconoscimenti di carattere europeo.
Parla poi l’autore più in generale degli intellettuali dell’epoca che erano
soliti trascorrere le loro giornate in riunioni, conferenze e tavole rotonde,
alla presenza di politici potenti dove era costume complimentarsi l’uno con l’altro !)

Share

Scritto da materatown

3 June, 2013 alle 00:02

Pubblicato in Materatown

Un giorno di ordinaria “Commission”

Lascia un commento (25)

Gira voce in queste settimane a Materatown (vedi articolo di Sassilive del 14 Maggio) che uno dei 5 pretendenti alla carica di Direttore della Lucana Film Commission, il Prof. Alberto Pasquale, abbia fatto ricorso al TAR per contestare la nomina dell’ ex Direttore del Quotidiano di Basilicata Paride Leporace a tale prestigioso incarico, avvenuta l’11 Gennaio scorso per opera di Vito De Filippo (Presidente della Regione), Piero Lacorazza (Presidente della Provincia di Potenza), Franco Stella (Presidente della Provincia di Materatown), Vito Santarsiero e Salvatore Adduce (Sindaci dei 2 capoluoghi lucani). Il motivo del ricorso del Prof. Pasquale onestamente ci sfugge. Certamente non può basarsi su una sua presunta convinzione di possedere un migliore curriculum in quanto, mentre il Dott. Leporace è uno studioso internazionale di Cinema, ha fondato la rinomata Radio Ciroma ed ha curato niente-popò-di-meno-che il seminario di tirocinio in cronaca giornalistica del Cinema presso l’Università della Calabria, il Prof. Pasquale, dal canto suo, può vantare solamente una misera cattedra in Storia dell’ Arte e Spettacolo alla Sapienza di Roma, uno striminzito diploma in regia e sceneggiatura cinematografica presso la Scuola del Cinema di Milano, un’ inutile nomina a Direttore Commerciale alla Warner Bros Italia nonchè quella a Direttore Generale della 20th Century Fox,  insegnamenti presso lo sconosciuto Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la modesta Media Business School di Madrid e, per finire, ha pubblicato solamente una decina di saggi sul Cinema. Ora, cari lettori, capirete che non c’è storia e che la nomina di Leporace è, da questo punto di vista, ineccepibile. Ed allora perchè questo ricorso? Sarà stato forse per lo stipendio che la carica di Direttore della Lucana Film Commission prevede e cioè, come si vocifera, 4500 Euro mensili? Siamo seri! Anche questa motivazione non regge! Chi oggi, tra di noi, non guadagna tale modesta cifra se non di più? Allora ho pensato: “Vuoi vedere che il Prof. Alberto Pasquale ha avviato una constestazione al TAR perchè, stanco di insegnare alla Sapienza, si è persuaso che fare il Direttore della Lucana Film Commission sia un lavoro tutto sommato semplice e non impegnativo?” Se così fosse, conviene smentirlo subito e soffocare sul nascere questa sua errata convinzione invitandolo a leggere un articolo su Facebook del 10 Maggio in cui, proprio Leporace ci descrive con dovizia di particolari le frenetiche attività lavorative durante quello che è un normale “giorno di ordinaria Commission” a Materatown:

La cronaca dell’ ex Direttore del Quotidiano di Basilicata inizia descrivendoci il suo arrivo a Materatown da Potenza:

“Sono arrivato a Matera di prima mattina, come spesso mi capita. Nel bus da Potenza leggendo i giornali ho il piacere di ascoltare tre lavoratori della conoscenza seduti alle mie spalle”

Fin qui nulla di particolare ed originale. Alzi la mano, infatti, quel lavoratore pendolare che ogni mattina all’ alba prende un autobus o un treno per recarsi al lavoro e non ha mai incontrato tre lavoratori della conoscenza che discorrono amabilmente magari di filosofia greca o letteratura giapponese! Comunque andiamo avanti. Appena giunto a Materatown il Direttore della Lucana Film Commission sapete cosa fa? “Andrà in ufficio!”, penserete voi. Ed invece no! Qui stiamo parlando di un lavoro di responsabilità, altro che sedersi davanti ad una scrivania di un anonimo ufficio. Ma lasciamocelo raccontare sempre dal diretto protagonista:

“Guardo la programmazione della Festa del cinema. Al Kennedy danno “Nella casa” di Ozon. Al Piccolo si puo’ recuperare invece “Una domenica notta” e “L’amore inatteso”. Per le famiglie c’è invece la commedia italiana “Mi rifaccio vivo” al Comunale e per i bambini al Duni “I Croods” e in serata il film “20 anni di meno”.

Eh, cosa vi avevo detto? Mica cotiche! Dopo siffatto sforzo lavorativo, come diritto di ogni lavoratore, giunge la meritata pausa e così nella sua cronaca Leporace ci comunica:

“Prendo un caffè al Tripoli, cento anni di storia portati con gusto ed eleganza e dei banconisti cortesi di quelli che ormai non trovi neanche a via Veneto a Roma!”

Bevuto il caffè ristoratore, non c’è altro tempo da perdere e così il nostro Direttore si rimette subito al lavoro con spirito di servizio ed unumera ai suoi lettori, tutto d’un fiato, i delicati progetti che lo vedono protagonista indiscusso:

“Guardo le librerie del corso con i volumi con la fascetta di Matera capitale della cultura. A Palazzo Lanfranchi una troupe di giovani effettua riprese per un video commissionato dalla Biennale di Venezia. Entra una turista tedesca a chiedere informazioni. Nelle edicole sono esposti giornali stranieri. Passa una donna nera che sembra una modella. Un romeno suona la fisarmonica. Vedo da lontano lo storico Marco Ravelli che cammina per la città. Mi arriva sul tablet uno straordinario ed entusiastico reportage sui Viaggi di Repubblica che decanta chiese rupestri e cineturismo materani. Nei Sassi l’assessore alla cultura Giordano neanche mi vede indaffarato a seguire dei lavori. [Vedo] i miei coinquilini di Palazzo del Casale indaffarati attorno a Paolo Verri a mantenere e stringere contatti con mezzo mondo!

Cari lettori, lasciatevelo dire: qui siamo in presenza di un vero Stachanov della cultura lucana perchè, passi la turista tedesca ed il romeno con la fisarmonica, ma vedere Paolo Verri stringere contatti con mezzo mondo stenderebbe anche superman! Paride l’instancabile però a superman gli fa un baffo in quanto ha ancora la forza di uscire nuovamente per le strade di Materatown e svolgere una “mission” strategica prima del rientro a Potenza. Tenetevi forte e lasciamo che sia lui stesso a dircelo con il suo inimitabile stile:

“Vado a cercarmi una spilla con il logo di Matera capitale della cultura. Sarò fiero ed orgoglioso di appuntarmela sul bavero della giacca. Penso a quei materani che parlano continuamente male di Matera e non riescono a guardare come e sta cambiando la loro città e mi ritorna in mente quel libro in cui si legge che il problema del Meridione sono alcuni meridionali.”

Verissimo Paride! Il problema del Meridione sono proprio alcuni meridionali!

Share

Scritto da materatown

27 May, 2013 alle 00:01

Pubblicato in Materatown

Cronaca di una Direzione di metà primavera

Lascia un commento (7)

pappagalloEra dal lontano Novembre 2012 che il misterioso “Pappajòll”, alto dirigente politico nonchè nostro infiltrato e fedele cronista di quel che accade dentro le stanze del PD di Materatown, non faceva più sentire la sua voce forse perchè vittima, come molti elettori di sinistra, di scoramento e depressione per quel che nel frattempo accadeva al suo partito sia a livello nazionale che locale. Adesso però siamo lieti di comunicarvi che il “pennuto parlante” è ritornato più “chiacchierone” che mai per svelarci i retroscena dell’ ultima direzione del Partito Democratico svoltasi il 13 Maggio scorso, con la consueta dovizia di particolari che mai nessun giornale o comunicato stampa potrà fornirvi. Buona lettura:

Veniamo convocati per la Direzione cittadina del Partito alle ore 18 e 30 di lunedì 13 Maggio presso la sede di Via Passarelli. Io, come sempre, mi presento puntuale anche se, l’esperienza mi spinge a pensare che inizieremo i lavori con un abbondante ritardo. Questa volta però, con mia somma meraviglia, alle ore 19.00 siamo già tutti presenti e quindi possiamo cominciare. L’ordine del giorno era composto, oltre al consueto “Varie ed Eventuali”, da un’ analisi sulla situazione politica ed una discussione sul “rilancio delle attività dell’ Amministrazione comunale”. Certo, mancavano “la Pace nel mondo” e “la lotta all’inquinamento” ma non importa! Al tavolo dei “conducenti dei lavori” c’è la seguente formazione che vado a declamare partendo da destra (per chi guarda):  Bellitti, Guarini, Cucari, Muscaridola, Lupo, rispettivamente Segretario provinciale, Segretario cittadino, Vice segretario cittadino, Componente della segreteria cittadina, Vice segretario regionale. Il presidente della direzione cittadina, Tina Santochirico, che avrebbe il compito di gestire la riunione si è dimessa un mese fa, nell’ultima direzione.

Apre i lavori come da prassi, la segretaria cittadina Guarini, che legge la sua relazione introduttiva prendendola da lontano. Parla della situazione internazionale, nazionale, regionale e finalmente espone le questioni comunali. Per la compagna Simonetta <<l’attività amministrativa , nonostante tutto, riesce a dare risposte ed a lavorare per il bene della città. Entro un tempo ragionevole (sigh!) si potranno portare a termine una serie di importanti attività>> e sciorina un elenco che sembra non finire mai: Piano strategico, piano strutturale, regolamento urbanistico, piano della mobilità, piano energetico, piano delle antenne e, sempre piano-piano, anche affidamento degli impianti sportivi, delle aree di sosta, degli asili nido; inoltre si potranno pianificare gli interventi previsti nei Pisus e per ultimo (ma non ultimo) continuare a lavorare per la Candidatura a capitale europea della cultura nel 2019. Penso che qualcuno dovrebbe dirLe che siamo a fine legislatura e che forse tempo di fare tutte queste belle cose oramai non c’è più, a meno che la Guarini non pensi (bontà sua!) di vincere anche le prossime elezioni. Qualcuno seduto alle mie spalle sussurra al suo vicino di sedia: <<Insomma non sim fatt n’cazzo per 3 anni e sim ancora dò a fare gli annunci!>>. Prende ora la parola Irene Sandri, “Antezziana di ferro” nonchè sua ombra durante queste riunioni che con dovizia da professoressa elenca le incongruenze delle scelte fatte dal Sindaco e l’inconsistenza dell’operato della segretaria. Osservo la Guarini che non mostra nessuna reazione nonostante le critiche ricevute. Al contrario della Direzione di Novembre quando fu preda di un pianto nervoso, questa volta regge alle accuse e rimane impassibile. Il motivo credo risieda nel fatto che questa è la sua ultima fatica da Segretaria cittadina. Potrà dedicarsi a tempo pieno a fare l’assessore cedendo ufficialmente (nei fatti era già così) il governo del Partito di Materatown a Muscaridola. Seguono poi gli interventi di Giuseppe Falcone, Espedito Moliterni e Vito Auletta. Tutti con toni leggermente diversi battono sulla stesso tema, ossia una gestione più collegiale ed un percorso che ricompatti il PD e la maggioranza.

Dopo lo sprint lanciato dalla sua gregaria Sandri, parte l’attacco del “capitano” ossia  di Nunzia Antezza che critica l’operazione di Agosto 2012 quando fu azzerata la Giunta per nominare assessori fedelissimi del Sindaco e chiede perciò che si faccia la stessa cosa adesso al fine di creare una nuova Giunta più politica (in poche parole una giunta dove la corrente antezziana venga rappresentata)  con un programma breve di fine legislatura. Il mio sguardo si posa su Bergantino e noto che gongola come un bambino a cui hanno appena regalato un uovo di Pasqua. Tocca adesso al Sindaco Adduce. Difende il suo operato e conferma la bontà delle scelte fatte ad Agosto, la qualità dei tecnici inseriti in giunta e con il suo solito piglio bellicoso ed alzando la voce, rimprovera tutti: Partito, correnti, consiglieri, stampa, governo regionale, dirigenti politici a vario titolo, tutti rei, a suo modo di vedere, di non aver favorito una più celere e proficua soluzione della crisi cittadina. Le conclusioni, si fa per dire, vengono affidate a Bellitti. Onestamente vi devo dire che mi è molto difficile riassumere questo intervento perchè non ho capito assolutamente nulla di quello che il Segretario provinciale voleva dire. Ma non ha importanza in quanto la vera conclusione della Direzione deve ancora avvenire perchè è arrivato il momento del discorso di “colui che tutto muove e puote” nel PD: Muscaridola. Il futuro segretario cittadino fa subito capire che lui se ne frega della collegialità, che bisogna votare il nuovo assetto della Giunta, che in consiglio c’è una maggioranza forte insomma che <<bisogna fare le cose che si devono fare!>>. Invita perciò i presenti a votare il documento già preparato in cui il Partito dà il via libera all’operazione “turn over” con la nomina degli Assessori Trombetta e Scarola che così lasceranno liberi gli scranni da consigliere a Francesco Paolo Manicone ma soprattutto al giovanissimo Luigi Gravela fedelissimo di Adduce nonchè giovane promessa PD e nipote del Capo Ufficio stampa Serafino Paternoster. “Non c’è che dire” penso “noi del PD di Materatown siamo proprio una grande famiglia!”

Non faccio in tempo a terminare questo pensiero che ecco che accade l’imprevedibile. Angelo Cotugno, che fino a quel momento era rimasto stranamente silente, prende la parola e fa una proposta chiaramente dal sapore provocatorio. Chiede di fare la verifica del numero dei presenti in Direzione e di votare per appello nominale. Apriti cielo! Il Sindaco neanche lo avessero morso ad un polpaccio inizia ad urlare di tutto verso Cotugno. Al netto di vari “hai rotto il…”, il primo cittadino sfida il baffuto collega di partito invitandolo a “tirar fuori i …” ed a sfiduciarlo in Consiglio ricordandogli che sono 3 anni che organizza il dissenso! Sulla questione specifica dell’appello nominale Adduce poi ricorda a Cotugno che egli non fa parte della Direzione, non ha diritto di voto e quindi lo invita ad uscire chiudendo il discorso con un perentorio “non perdi mai occasione per stare zitto!” Sempre più stranamente Cotugno non ribatte ma se ne sta zitto per altri 5 minuti fino a quando non si alza, prende la via della porta e si incammina verso l’uscita. Adduce però non ci sta che la sua preda preferita vada via così ed allora lo insegue fino al portone e lì i due iniziano a dirsi di tutto con parole e toni non proprio da educande che non ripeto e lascio all’immaginazione dei lettori. Davanti agli increduli Bergantino, Falcone, Petralla ed altri che nel frattempo erano usciti per gustarsi la scena, Adduce e Cotugno continuano nell’ accesa discussione, offendendosi a vicenda e standosene faccia a faccia ad un centimetro l’uno dall’altro con i petti ben gonfi modello galli da combattimento. Per un attimo temo che la cosa non si esaurisca solo in una disputa verbale. Per fortuna il mio, però, è un timore infondato e così dopo pochi minuti torna la calma. La Direzione procede con la votazione finale e tutto va come Muscaridola aveva chiesto e voluto. Io me ne torno a casa a piedi attraversando la città che mi sembra particolarmente deserta avvolta da un silenzio tanto innaturale quanto gradito dopo la serata appena trascorsa.

Un saluto agli amici di materatown.net

U’ Pappajòll


Share

Scritto da materatown

20 May, 2013 alle 00:04

Pubblicato in Materatown, U' Pappajòll

Materatown chiama…l’Avvocato-Donna-Dirigente risponde!

Lascia un commento (5)

Tre settimane fa avevamo indetto le prime ed uniche “Minchiatinarie online” della storia del Web affinchè fossero i lettori, con il loro voto, a decretare democraticamente il futuro protagonista della nostra rubrica “Materatown chiama…”. La rosa dei candidati proposta era veramente di prim’ordine composta di veri e propri “cavalli di razza”. Si andava da vecchie conoscenze della vita pubblica di Materatown a giovani promettenti che, nelle ultime settimane, si erano fatti notare per le loro originali e acute dichiarazioni pubbliche.

Al termine delle consultazioni, come molti di voi sapranno, è risultata vincitrice con quasi il 25% delle preferenze l’ ex Consigliere Regionale del PD l’ Avv. Adeltina Salierno, che ha sbaragliato la concorrenza grazie ad una profonda e meticolosa analisi sulla crisi internazionale USA-Corea del Nord pubblicata il 4 Aprile scorso su facebook in cui definiva il Presidente Kim Il Sung  “Un obeso, ritardato mentale con un pisello piccolo che mette a rischio il mondo”

Ma adesso basta preamboli. Cari stanziali e fuorisede di Materatown, come da regolamento, siamo lieti di pubblicare l’ intervista esclusiva ad Adeltina Salierno, vincitrice indiscussa delle Minchiatinarie 2013. Buona lettura:

Buongiorno…Come devo chiamarLa? Avvocato, Donna o Dirigente PD?

Per non perdere  il vantaggio comunicativo di questi mesi sarei tentata di dirLe AvvocatoDonnaDirigentePD. Ma non la facciamo troppo lunga: va bene Adeltina, che pure questo, a suo modo, è un logo.

Vada per Adeltina allora. Anzi visto che ci siamo, mi tolga una curiosità: ma com’è che si ritrova questo nome? Non oso immaginare la sua infanzia e gli sfottò che ha dovuto subire!

Potrei rispondere che discendo da una nobile famiglia venezuelana dove sono nata e questo nome si usa. Ma non è così. Ecco, questo bello e difficile nome (non vi dico farsi votare con la preferenza) fu scelto perchè erano i nomi delle mie due nonne paterne messi insieme: Adele e Tina. Mio padre rimase infatti orfano della mamma Adele a 8 anni e la seconda mamma,  quando sono nata, non  si poteva non considerarla come la prima. Non ho mai avuto sfottò ma tre identità sì (insomma è un mio destino essere sempre una e trina). Una corrente di pensiero mi chiamava  Adele, un’altra minoritaria Tina e il resto del mondo che è venuto dopo, professionale e politico, Adeltina.

Veniamo al motivo dell’intervista Adeltina. Cosa si prova ad aver vinto le “minchiatinarie” 2013 sbaragliando la concorrenza di “pezzi da novanta” del calibro di Folino o Santochirico e di tanti giovani promettenti. Si rende conto che ben il 25% dei nostri lettori hanno ritenuto lei meritevole di questo prestigioso titolo?

Se non avessi dato importanza alle piccole ma simpatiche cose non sarei quella che sono. Poi, vogliamo mettere? Parlo bene, non porto scriminature, non sono pesante, sto allo scherzo, polemizzo ma non mi offendo, e soprattutto, non mi vendico con chi mi fa la satira (e lei ne sa qualcosa!) Ci credo che i pezzi da novanta e i giovani promettenti li ho sbaragliati.

Io credo che l’arma in più che le ha permesso di vincere sia stato il riferimento all’ organo riproduttivo di Kim Il Sung Presidente della Corea del Nord. Penso di non sbagliare se affermo che molti stanziali e fuorisede si siano chiesti su cosa si basa la sua convinzione riguardo le “misure ridotte” del suddetto membro presidenziale asiatico.

Ehhhh, conosco anch’io l’arte della comunicazione popolare. Darei un premio a quel  fruttivendolo che con un  cartello sulla merce annuncia: “abbiamo la fava locale e il pisello di fuori”.  Certo che ha contato quel riferimento al fine della mia vittoria!  Benedetti lucani, come sono chiari e trasparenti da capire. Nel caso specifico,poi, le mie sono davvero convinzioni. Si vede dalla faccia come è messo lì, il presidente della Corea del Nord Kim Il Sung. Ecco, diciamo che mi baso sulla faccia. Ma non mi chieda di fare il gioco del “chi è? “

Però possiamo fare il gioco del “com’è” ? Se le chiedessi allora dalla faccia del sindaco Adduce o da quella di De Filippo cosa deduce, cosa mi risponde?

Non mi chieda di fare  constatazioni al riguardo. Per me che sono del PD  questi sono.. atti politici.  Richiedetemelo tra 15 anni,  quando sarà decaduto il vincolo del Segreto di Stato (forse anche il PD) e potrò rispondere!

Adesso lasciamo perdere questi elevati e dotti argomenti  e passiamo a questioni più terra-terra. Lei, dalle notizie che giungono fin qui nel profondo nord, non è stata coinvolta nella questione dei rimborsi elettorali gonfiati in qualità di ex consigliere regionale. Dica la verità: è stata veramente irreprensibile o lasciava che le sue cene le offrisse Viti, uomo notariamente molto cavalleresco?

Non butto la croce addosso a nessuno. Io sono stata  poco in quella legislatura! E poi, lo sapete come siamo noi donne. Sempre a dieta quindi per me le cene sono un argomento “out”.  Ci tengo di più a non ingrassare sinceramente. Un terribile vizio però ce l’ho anch’io.  La passione per le scarpe!  Ma fortunatamente non andavo a piedi a Potenza.

Adeltina, una costante delle sue dichiarazioni pubbliche è la rivendicazione del ruolo delle donne in politica chiedendo a gran voce maggiore spazio per il gentil sesso rispetto agli uomini. Allora io le faccio 3 nomi di donna politicamente impegnate: l’ on. Antezza che distribuisce poltrone a cognati e sorelle, la Mastrosimone che finisce agli arresti (a quanto pare lei non era a dieta!) e quello suo che ha attraversato con “nonchalance” l’intero arco costituzionale da AN fino al PD transitando per la lista Dini. Non pensa che se il buongiorno si vede dal mattino è meglio darsi la “buonanotte” e tornarsene tutti a dormire?

Sia chiaro: quanto ad arco costituzionale e familismo le donne non batteranno mai gli uomini. Penso comunque che la  famiglia vada tenuta sempre fuori dagli interessi e dalle proprie passioni. E’ più che opportuno anche se, la mia di famiglia, di imprenditori non certo dell’ultima ora (o dell’ultimo mandato politico mio),  pur standosene  fuori, è stata  invece letteralmente perseguitata per  ragioni politiche (mie) e non certo favorita. Detto ciò,  mi lasci dire che normalmente alle donne (e per questo continuerò  a rivendicare la loro presenza nelle istituzioni e nei luoghi di decisione) viene chiesto sempre un surplus di virtù, di correttezza, di onestà e chi più ne ha più ne metta. Invece nei riguardi dei maschi siete sempre tolleranti e vaccinati a qualsiasi cosa facciano. Sui “trasferimenti” politici che dire? Anche quelli sono valutati diversamente a seconda che li faccia un maschio o una donna. Io non mi sono “trasferita” da destra a sinistra per  ribaltare scenari politici  o far cadere governi come Scillipoti o De Gregorio. Non sono andata in soccorso a nessuno  e soprattutto, non mi hanno comprata nè premiata. Sono stati ravvedimenti di coscienza e culturali. Cambi, in verità, anche molto scomodi.

Beh adesso definire questi cambi “scomodi” mi sembra eccessivo! In fondo non è entrata in un partito clandestino di opposizione, ma nel PD che governa ininterrottamente capoluoghi e regione da 20 anni!

Le posso assicurare che non mi hanno accolta a braccia aperte perché in fondo sono andata a disturbare equilibri. Quindi “alla fine della fiera” ho preso botte a destra e botte a sinistra. Ho rispettato la par condicio pure in questa situazione.

Grazie per l’intervista Avvocato Dirigente Donna Adeltina. Spero che dopo questa chiacchierata potrà rivedere il suo giudizio espresso in occasione di un nostro articolo sulla nomina ad assessore per la seconda volta di Simonetta Guarini quando ci definì “irrispettosi e stupidi”

Ribadisco che le considerazioni che venivano svolte in quell’articolo, anche se in veste di satira, offendevano e sminuivano ingiustamente una donna che fa politica. Come devo anche constatare che lo  spostamento di fuoco su di me che è seguito, con i relativi commenti e poemi dei lettori, erano emblematici di un modo di pensare maschilista e fazioso. La ringrazio anch’io per l’intervista  sperando che l’occasione sia stata utile reciprocamente, per capirsi sui vari punti di vista. Poi sia io che Lei continueremo a pensarla e a lavorare come ci pare.


Share

Scritto da materatown

13 May, 2013 alle 00:23

Ho visto cose a Materatown che voi…(14)

Lascia un commento (4)

ho-visto



Durante la mia ultima discesa “pasquale”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto il sottoscritto arrivare a casa di notte e vedersi proporre dalla propria madre una focaccia di cipolle;
  • Ho visto il sottoscritto accettare con entusiasmo la proposta materna e poi andare dormire;
  • Ho visto il sottoscritto il mattino dopo scrivere ad un suo amico stanziale il seguente SMS: Ci vediamo per un aperitivo?
  • Ho visto il mio amico stanziale rispondermi:<<Sono a cazzeggiare a Laterza! Sarà per un’altra volta!>>
  • Ho visto la pista ciclabile di Serra Venerdì che non si vede più;
  • Ho visto il Capo di Gabinetto Cifarelli vestito con un maglione che mi ricordava qualcuno;
  • Ho visto il sottoscritto ricordare che era lo stesso identico maglione di “Robertino” nel film di Troisi;
  • Ho visto una vecchia entrare dal tabaccaio e chiedere con piglio sicuro:<<Dammi 5 “Turista per sempre” e 5 “Cominciamo bene”! >>
  • Ho visto una mia amica che non vedevo da 3 anni camminare di fretta per strada parlando al cellulare;
  • Ho visto il sottoscritto fermarla ed andare un po’ lungo nei saluti;
  • Ho visto la mia amica interrompermi con un grazioso: “Me’ muoviti!”
  • Ho visto questo cartello (clicca qui) dentro una chiesa di Materatown;
  • Ho visto il sottoscritto uscire di sabato sera e rimanere imbottigliato per un’ora e mezza nel traffico di Materatown nel tentativo di raggiungere la pizzeria “Da Mario”;
  • Ho visto il sottoscritto gustarsi una pizza ai funghi e pensare che comunque ne era valsa la pena!
  • Ho visto una signora della “Matera-bene” dire a mia madre:<<Con tutte le associazioni di cui faccio parte adesso non ho più un minuto libero!>>
  • Ho visto una signora chiedere al fruttivendolo in Piazza se la frutta era fresca;
  • Ho visto il fruttivendolo rispondere: <<Signo’…non me lo devi nenache chiedere, se no rompiamo la devozione!>>
  • Ho visto il sottoscritto distratto non dare la precendenza ad una macchina;
  • Ho visto la ragazza dentro l’auto guardarmi male per poi mandarmi a quel paese;
  • Ho visto il sottoscritto riconoscere che la ragazza dentro l’ auto era una sua ex fidanzata di 20 anni fa;
  • Ho visto la signorina della gelateria “Il Volo dell’Angelo” in Via Ridola propormi il gusto Sapore di Murgia!
  • Ho visto il sottoscritto rispondere: <<Cioccolato e nocciola, grazie!>>
  • Ho visto il sottoscritto prendere un caffè seduto ad un tavolo di un bar con un amico “grillino”;
  • Ho visto il mio amico grillino dirmi:<<Prima o poi ci prendiamo anche il 6° Piano del Comune!>>
  • Ho visto il sottoscritto poggiare la tazzina di caffè sul tavolo e portare lentamente la mano sotto il tavolo!
  • Ho visto al Cinetix questo brainstorming (clicca qui) su un nuovo modello di cellulare;
  • Ho visto un mio amico a cui avevo chiesto di accompagnarmi in aeroporto rispondermi:<<Ti dispiace se ti lascio al volo?>>
  • Ho visto un bambino felice come mai prima nel catturare una lucertola con un filo d’erba;
  • Ho visto questa scena la mattina della partenza (clicca qui) e pensare:<<Adesso è ora che io ritorni al Nord!>>
Share

Scritto da materatown

6 May, 2013 alle 00:01

La pagella dell’assessore

Lascia un commento (5)

Quello che oggi pubblichiamo è un documento eccezionale di cui noi di materatown.net siamo venuti in possesso grazie a nostre fonti riservate. Da esso si evince come alcune “abilità amanuensi” in voga in questi anni nella Regione Basilicata siano espressione di innato talento ed abbiano radici lontane. Ecco a voi la pagella di I elementare dell’ Assessore Rosa Mastrosimone:

Share

Scritto da materatown

29 April, 2013 alle 00:01

Pubblicato in Materatown

Le Minchiatinarie di Materatown

Lascia un commento (12)

In queste settimane di votazioni via web, di riunioni in streaming, di primarie, di Parlamentarie e di Quirinarie, potevamo noi di materatown.net essere da meno rimanendo sordi alla richiesta di partecipazione diretta e di “democrazia dal basso” che sempre più forte si alza veemente anche tra gli stanziali ed i fuorisede? Ovviamente no! Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare le prime consultazioni online tramite le quali voi, fedeli lettori, potrete per la prima volta scegliere direttamente, con un semplice click, il personaggio che desiderate venga intervistato all’interno della nostra rubrica “Materatown chiama…”. Naturalmente, per agevolarvi nella scelta, vi presentiamo una “rosa di candidati” tra i quali dare la vostra preferenza riportando, per ognuno di essi, una fase celebre e brillante che a nostro parere caratterizza la loro personalità e ciò che rappresentano. Stanziali e fuorisede, ecco a voi, le prime ed uniche:

MINCHIATINARIE

Candidati:

  1. Vincenzo SANTOCHIRICO, grande elettore per il Presidente della Repubblica, così detta la linea politica del PD via Facebook, dopo la bocciatura di Prodi: “Ora non si può continuare a sbagliare. Si scelga un profilo più nettamente politico o uno più neutro!”
  2. Vito PETROCELLI, Senatore 5 Stelle di Materatown così annuncia le sue prossime mosse, via twitter, pochi minuti dopo la rielezione di Giorgio Napolitano: “Stasera finisce a paliatone!”
  3. Vincenzo FOLINO, neo-deputato PD, sul suo sito internet ci spiega perchè non ha votato Rodotà: “Ai problemi non si risponde con la demagogia, ma con scelte in grado di offrire soluzioni adeguate.Giorgio Napolitano è un prezioso punto di riferimento per l’Italia. Dopo molte incertezze il Parlamento ha scritto oggi una bella pagina”
  4. Marta RAGOZZINO, soprintendente di Materatown, a proposito delle imminenti elezionali comunali di Roma: “Se perdiamo di nuovo il governo di Roma dopo questo disastro di Alemanno io prenderò la residenza materana e verrò a votare Adduce a Matera!”
  5. Paolo VERRI, Direttore del Comitato Materatown 2019, via twitter, ci dona una perla di saggezza: “Il ruolo del non-finito è basilare per il futuro della cultura!”
  6. L’ Assessore Regionale alla Sanità Attilio MARTORANO nonostante 1 lucano su 4 emigri per ragioni di salute afferma: “Un sistema sanitario sano e in crescita come quello della Basilicata ha finito per rappresentare un polo di attrazione extraregionale!”
  7. Giovanni ANGELINO difende il Comune di Materatown dalle accuse di disorganizzazione turistica durante il ponte della Pasquetta: “Chi preferisce cercare l’ago nel pagliaio sottolineando la scarsa pulizia degli antichi rioni o l’assenza dei vigili urbani all’interno dei Sassi di Matera probabilmente non si rende ancora conto delle difficoltà oggettive che deve fronteggiare l’Amministrazione comunale di Matera”
  8. Adeltina SALIERNO, Donna, Avvocato e Dirigente del PD, così commenta su facebook la minaccia contro gli USA da parte di Kim Il Sung Presidente della Corea del Nord: “Un obeso, ritardato mentale con un pisello piccolo mette a rischio il mondo e dichiara di scatenare un attacco militare agli USA”
  9. Maria NOTARGIACOMO responsabile delle Donne DC in un comunicato stampa esprime solidarietà a Rosa Gentile Presidente dell’ Acquedotto lucano: “Esprimo a nome delle donne della DC-Libertas tutta la solidarietà e vicinanza a Rosa Gentile perché vittima di un’ignobile campagna di stampa! Una vicenda ancora più negativa alla luce della morte di Margaret Thacher, la storica ex primo ministro conservatore e prima donna in Europa a ricoprire questa carica, per noi donne moderate un mito, che ha saputo offuscare la presenza del marito”
  10. Ida LEONE, Membro del Gruppo di lavoro Materatown 2019, sul turismo a Materatown: “Chi viene in Basilicata non si trova a passare, ci deve venire apposta. Estremizziamo questo concetto: Basilicata come la foresta amazzonica, Matera, come le rovine Inca da cercare nella foresta. L’isolamento come scrigno che racchiude ricchezze, come velo da squarciare per arrivare alla piú misteriosa delle bellezze. Forse difficile da far capire, e anche da realizzare: ma volete mettere la soddisfazione di dire al Governo o alle FFSS: sapete che c’é? il Treno? Grazie, non lo vogliamo piú!”


Vota il tuo vincitore delle MINCHIATINARIE

  • SALIERNO Adeltina (24%, 58 Votes)
  • SANTOCHIRICO Vincenzo (13%, 33 Votes)
  • VERRI Paolo (12%, 30 Votes)
  • LEONE Ida (11%, 28 Votes)
  • RAGOZZINO Marta (11%, 28 Votes)
  • SONO TUTTI MERITEVOLI DI VINCERE! (8%, 19 Votes)
  • NOTARGIACOMO Maria (7%, 18 Votes)
  • ANGELINO Giovanni (6%, 14 Votes)
  • MARTORANO Attilio (3%, 7 Votes)
  • PETROCELLI Vito Rosario (2%, 6 Votes)
  • FOLINO Vincenzo (3%, 4 Votes)

# Sei il Votante n° 245 delle Minchiatinarie 2013#

Loading ... Loading ...

Share

Scritto da materatown

22 April, 2013 alle 00:01

Pubblicato in Materatown

Assessore m’hai provocato?

Lascia un commento (6)

Alcune settimane fa ero davanti al mio computer e mi dondolavo sulla sedia facendo leva con i piedi appoggiati sul bordo della scrivania e navigavo noiosamente nel web in attesa che arrivasse la pizza che avevo ordinato alcuni minuti prima. Mentre ero in questa posizione di precario equilibrio, mi è arrivato un email da un mio caro confidente stanziale con in allegato un comunicato stampa del Comune di Materatown. Si trattava, per la precisione, di alcune dichiarazioni appena rilasciate dall’ Assessore alla Cultura Alberto Giordano. Normalmente, lo confesso, quando ricevo questo tipo di documentazione, la giro, dopo una veloce e distratta lettura, nel cestino della posta elettronica; ma, questa volta, a causa della condizione di tediosa attesa della cena, ho iniziato a leggere il comunicato con una certa attenzione anche perchè il titolo, come chi ci segue con una certa assiduità può immaginare, aveva suscitato la mia curiosità: “LA CULTURA FONTE DI SVILUPPO ED OCCUPAZIONE”. L’assessore Giordano, dopo una introduzione fatta di profondi concetti quali “cultura asse portante”, “pianificazioni strategiche” e “progresso e sostenibilità“, per avvalorare le sue tesi citava un certo “Rapporto 2012 della Fondazione Symbola”, da cui si evinceva, secondo sempre quanto affermato dal politico lucano, che:

“Materatown è al primo posto tra le città meridionali in termini di incidenza dell’industria culturale sul PIL con il 4,8%” (ndr: ci teniamo a chiarire che il “grassetto” e la “sottolineatura”  fanno parte del testo originale! )

Questa affermazione, tradotta in italiano corrente, sta a significare che, per ogni 100 euro di ricchezza prodotta da Materatown, circa 5 euro provengono da attività culturali, e questo dato pare essere il migliore in assoluto nell’ intero Sud Italia. Tale notizia mi avrebbe lasciato indifferente come tanti altri presunti “guinness dei primati” che ogni tanto vengono sventolati a Materatown, se Giordano non avesse proseguito, a commento di questo dato, con la seguente “stilettata” dal sapore leggermente polemico:

“Possono questi numeri rompere il fronte degli scettici sulla Candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura? Forse No!”

Ora, miei adorati stanziali e fuorisede, sarà stato che mi sono sentito direttamente chiamato in causa quale storico “scettico” del progetto 2019, sarà stata la stanchezza o la fame, fatto è che, quando ho letto la suddetta frase, ho avuto un sussulto sulla sedia sulla quale mi dondolavo, ho perso l’equilibrio e sono cascato a terra sbattendo violentemente prima il fondoschiena e poi il capo perdendo così i sensi. Mi sono risvegliato ben due ore dopo, dolorante e pieno di lividi nonchè, cosa più seccante di tutte, con lo stomaco vuoto avendo perso l’appuntamento con la pizza che avevo ordinato. Così, quella sera, benchè prono e stordito sul pavimento, ho fatto una solenne promessa: <<Assessore m’hai provocato? Ed ora io voglio andare in fondo a questa faccenda!>>

Come prima cosa, cari lettori, nei giorni successivi l’ incidente della pizza, ho preso informazioni su questa Fondazione Symbola. E’ un’ organizzazione il cui Presidente è Ermete Realacci, responsabile PD per la Green Economy che, attraverso studi, dossier e rapporti conduce analisi e promuove quella che viene definita nell’omonimo sito (www.symbola.net) “Una Economia della qualità che sia in grado di coniugare competitività e valorizzazione del capitale umano, crescita economica e rispetto dell’ambiente!” Annualmente la Fondazione stila un rapporto sullo stato dell’economia culturale in Italia e così ha fatto anche per l’anno appena trascorso quando ha dato alle stampe la versione del 2012 quella, per intenderci, citata nel comunicato dell’ Assessore Giordano, il cui titolo completo è “L’Italia che verrà-Rapporto 2012″. Trattasi, per chi non lo sapesse, di un “malloppone” di 278 pagine che il sottoscritto si è letto interamente per voi, miei fedeli lettori (ma se volete potete scaricarlo da qui) e posso assicurarvi che nella pubblicazione non è presente alcun riferimento a Materatown come prima città del Sud per incidenza dell’ industria culturale. Esiste solo una parziale graduatoria delle prime 10 province (NB: province e non città!) dove quella di Materatown è ovviamente assente e che vede in vetta la provincia di Arezzo. Già questo mi sarebbe potuto bastare, ma i postumi della mia caduta erano ancora troppo visibili sotto forma di grosse ecchimosi, e ho quindi pensato di continuare la mia indagine, mentre il presunto primato pubblicizzato dall’ Assessore Giordano, trovava una formidabile cassa di risonanza presso tutti i maggiori organi di informazione di Materatown. Ho così deciso di contattare direttamente la Fondazione Symbola e, tramite una persona fidata (di cui per ovvie ragione non posso rivelarne il nome), sono stato messo in contatto con il massimo responsabile (dopo Ermete Realacci) della Fondazione, ossia il suo Direttore Generale. A questo alto dirigente ho posto sia a voce che via e-mail le mie perplessità su quanto affermato dall’Assessore Giordano. La prima cosa che mi sono sentito rispondere è che:

  1. NON ESISTE UNA CLASSIFICA PER CITTA’ MA, AL MASSIMO, PER PROVINCE;
  2. NEL RAPPORTO NON E’ MAI STATA PUBBLICATA LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA DI MATERATOWN;
  3. LETTI I PUNTI 1 e 2 NON C’E’ EVIDENZA CHE MATERATOWN SIA AL 1° POSTO TRA LE CITTA’ DEL SUD;

La pizza però che avevo perso a causa dell’ Assessore Giordano urlava ancora vendetta e così ho osato chiedere al mio illustre interlocutore della Fondazione Symbola se ci fosse modo di conoscere quale fosse la situazione reale dell’industria culturale nel Sud Italia e soprattutto per quel che riguarda Materatown. Con mio sommo stupore, il Direttore della Fondazione Symbola si è offerto gentilmente di aiutarmi precisando però che, visto che quelli che chiedevo non erano dati disponibili nè pubblicati, avrebbe avuto bisogno di 2/3 settimane per soddisfare la mia richiesta. Dopo esattamente un mese ecco il responso così come l’ho ricevuto tramite email dalla Fondazione Symbola:

“Tra le province del Mezzogiorno, Materatown figura QUINTA  per il valore aggiunto con il 4,8%, TRENTASEIESIMA in Italia; prima di Materatown nel Sud ci sono Avellino, Teramo, Benevento e Bari!”

Passi per Teramo che qualche atlante geografico non classifica nel Sud ma nel Centro Italia, resta il mistero di dove diavolo siano finite Avellino, Benevento e Bari nella personale classifica dell’ Assessore Giordano. Nella attesa che qualcuno faccia luce sull’ enigma “delle province scomparse” io vado ad ordinarmi la meritata pizza.

Share

Scritto da materatown

15 April, 2013 alle 00:01

Pubblicato in Materatown, Miti Sfiniti