Il sito dei fuorisede di Matera


Lezione di poker

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Provate a chiedere ad un giocatore di poker professionista cos’è un “bluff “. Vi spiegherà che, contrariamente a quello che si pensa, il bluff perfetto non consiste nel far credere all’avversario di avere un punto fortissimo quando al contrario non si ha nulla in mano, ma è la capacità di fare credere agli altri giocatori di avere un punto superiore a quello che in realtà si possiede. La differenza sembra insignificante, ma così non è. Si tratta, in realtà, della fondamentale distinzione che passa tra una “menzogna” e una “dissimulazione”. Per far comprendere meglio il concetto usiamo un altro esempio soprattutto per chi non è molto avvezzo con il gioco d’azzardo. Supponete che una sera dobbiate uscire a cena con la vostra collega nonchè amante e quindi abbiate la necessità di trovare una scusa con vostra moglie o fidanzata. Se decidete di usare la pura menzogna, allora molto probabilmente direte che avete un impegno di lavoro, una riunione importante in ufficio e che tornerete a casa molto tardi. Questo atteggiamento vi esporrà ad elevati rischi di essere scoperti quali una telefonata in ufficio di vostra moglie o un incontro casuale nel ristorante con la sua amica del cuore la quale non tarderà a riferire il tradimento alla vostra consorte con le conseguenze che potete immaginare. Se invece decidete di usare la dissimulazione allora giustificherete la vostra assenza dicendo a vostra moglie che la sera avete una cena con i colleghi d’ufficio  e fornirete anche il nome del ristorante dove vi accingete ad andare. In poche parole direte cose vere (cena, nome ristorante, colleghi) omettendo il “piccolo” particolare che i colleghi in realtà sono “la collega” che per giunta è la vostra amante. Questo stratagemma vi metterà al riparo da tutti i rischi cui abbiamo accennato prima, nel caso dell’ uso della “menzogna”.

Cari lettori, non so perchè ma ho la netta sensazione che il concetto non vi sia ancora chiaro e che in questo momento state facendo la stessa espressione di quando leggete un comunicato stampa di Angelino o un’ intervista di Vincenzo Viti. Poco male. Sono sicuro che con il prossimo esempio tutto vi sarà chiaro. Immaginate di esservi candidati come Direttore di una Fondazione denominata, giusto per fare un nome a caso, Lucana Film Commission, finanziata dalla Regione. Immaginate che insieme a voi si siano proposte altre personalità e che la selezione venga fatta dal Governatore della Regione nonchè dai Sindaci e dai Presidenti delle Province delle città capoluogo, i quali capiscono di Cinema come i 4 ristoratori di Materatown nel programma di Alessandro Borghese hanno dimostrato di capire di cucina. Immaginate di essere voi il fortunato vincitore e che uno degli esclusi decida di far ricorso al TAR in quanto convinto di avere un curriculum migliore del vostro e che un giovane vostro concittadino, in una “lettera aperta”, vi chieda conto di questa nomina a suo dire “discutibile”. Bene, se voi utilizzaste la menzogna per difendervi dall’accusa rilascereste molto probabilmente una dichiarazione in cui affermate di non saperne nulla di questa faccenda o magari che non esiste alcun procedimento al TAR contro di voi. Correreste però così il rischio che, a seguito di un banale controllo, la vostra fandonia verrebbe scoperta in men che non si dica. Ma, se al contrario, decideste di usare la dissimulazione ecco allora quale sarebbe la vostra risposta, forse su facebook, alle accuse del giovane autore della “lettera aperta”:

<<Chi solleva dubbi in queste ore dovrebbe documentarsi davanti ad un’ ineccepibile sentenza del Tar a favore della scelta adottata che, per stile, non ho divulgato>>

Come nell’esempio del marito fedifrago, avreste sì detto la verità, ossia che esiste una sentenza del TAR che vi consente di rimanere al vostro posto, ma avreste “omesso” un “piccolo” particolare: la motivazione per cui ciò è avvenuto. In poche parole, utilizzando la dissimulazione nonchè lo spavaldo invito a “documentarsi”, la vostra affermazione difficilmente verrebbe verificata. Sia chiaro, potreste sempre correre il rischio che qualche giornalista curioso non si lasci influenzare da tale vostra sicumera e quindi faccia domande, cerchi conferme andando a spulciare tra la miriade di sentenze del TAR, ma è un rischio veramente basso. Però…c’è un però! Potreste non aver calcolato la possibilità che piccoli fuorisede in terra nordica, nel buio delle loro camerette inizino a svolgere ricerche, passando ore e ore rubate al loro tempo libero facendo telefonate ed inviando e-mail e che, alla fine, riescano a leggere la sentenza a cui facevate riferimento e che magari la trovino protocollata con il n° 00163/2015. Questi ipotetici fuorisede scoprirebbero così che il giudice ha rigettato sì il ricorso dell’altro candidato ma con la seguente motivazione, che “per stile” voi avevate omesso di aggiungere:

Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo”

In poche parole il giudice afferma che la Lucania Film Commission è una Fondazione che, pur utilizzando fondi pubblici, pur essendo costituita da soggetti quali la Regione e sebbene abbia finalità di carattere altrettanto pubblico, per suo statuto è un organismo “privato” e quindi ogni sua decisione, compresa l’ assunzione del suo Direttore, non può essere contestata davanti ad un giudice del TAR, bensì davanti ad un giudice ordinario a cui infatti nella sentenza si invitano i contendenti a rivolgersi. Per farla breve il giudice non entra affatto nel merito della questione (se è stata oppure no scelta la persona più competente per il ruolo da Direttore) ma dice solo che non era da lui che bisognava andare per dirimere il contenzioso. Insomma è come se voi per sostenere un esame di Letteratura Italiana vi recaste dal fruttivendolo e poi ve andaste in giro baldanzosi dicendo che il fruttivendolo non vi ha bocciato. Teoricamente è vero, praticamente è un “bluff “. L’unico problema, però, come vi direbbe il giocatore professionista di poker di cui abbiamo parlato all’inizio, i “bluff “ prima o poi qualcuno li va a vedere.

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Scritto da materatown

22 March, 2015 alle 22:43

Pubblicato in Materatown

Materatown chiama…il cineoperatore risponde!

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Grande scalpore ha suscitato la scorsa settimana un giovane ragazzo di Materatown, Marco Moretti che, in qualità di cineoperatore professionista, ha lanciato, sotto forma di “lettera aperta”, un durissimo “j’accuse” nei confronti della Lucana Film Commission e del suo direttore Paride Leporace. In sintesi il nostro giovane concittadino, in questa missiva, sottolineava come l’Ente regionale gestito dall’ex-direttore del Quotidiano di Basilicata, non abbia assolutamente svolto alcuna funzione di promozione e di sponsorizzazione delle professionalità locali soprattutto in occasione della recente presenza in città della produzione hollywoodiana di Ben Hur. Moretti si chiede, ironicamente, a cosa effettivamente serva avere in Regione un organismo, finanziato dai cittadini, come la Lucana Film Commission se non per pagare trasferte presso Festival e Manifestazioni cinematografiche in giro per il mondo. La lettera infine si chiude con una richiesta di dimissioni rivolta a Paride Leporace il quale, nel giro di pochi giorni, non ha fatto mancare sulla sua bacheca di facebook (ndr: alla quale noi di materatown.net non abbiamo accesso avendoci il Direttore revocato ogni possibilità di visione) una nota  in cui risponde alle accuse rivoltegli dal giovane Marco Moretti. Per coloro che volessero leggersi l’intera “corrispondenza” possono trovarla nel sito sassilive dove si aggiungono ulteriori commenti di altri esperti del settore. Noi di Materatown.net, invece, incuriositi e desiderosi di saperne di più su di lui e sulla sua lettera, abbiamo contattato Marco Moretti, che gentilmente ha accettato di rispondere. Buona lettura.

Ciao Marco, sai qual è stata la prima cosa che mi ha colpito leggendo la tua “lettera aperta” al direttore Leporace? Il tono “liberatorio”. Si capiva che certi pensieri li avevi in testa (o nella pancia) da tempo e che finalmente hai lasciato che uscissero.

Non sbagli ma ti dirò di più: già l’aver preso carta e penna o, se preferisci,  mouse e tastiera, non è stato affatto semplice. Battere i pugni sul tavolo nel tentativo di essere ascoltati, in un territorio come il nostro, è inusuale. Quando questo accade è, per forza di cose, il risultato di un forte conflitto interiore.

Prima di continuare ti faccio una confidenza. Quando ho letto la tua lettera, da buon provinciale, ho preso qualche informazione in giro sul tuo conto. O, per dirla più semplicemente, ho chiamato amici e conoscenti e ho posto loro la fatidica domanda di rito: <<Oh, ma “a chi appartiene” sto’ Marco Moretti?>> Tutti mi hanno risposto con un sonoro “Boh”!  
Scusa allora la sincerità: ma perchè ti lamenti? Se “non appartieni” a nessuno come pensi di poter mai lavorare a Materatown?

Acuta osservazione la tua. Ebbene sì, lo confesso, non ho un cognome “spendibile” né una famiglia “importante” alle spalle. Il mio nome sarà ai più sconosciuto ma credo che in pochi non mi abbiano visto con la telecamera sulla spalla. Preferisco andare alla ricerca  di occasioni concrete di lavoro piuttosto che costruirmi piedistalli. Anche se devo ammetterlo, dalle mie parti, l’autocelebrazione produce parecchi frutti.  Ho però  immaginato per me, anche altri scenari e, da sognatore, ho avuto l’arrogante pretesa di pensare di ambire ad altre opportunità, altri traguardi. La cosa che più mi fa rabbia, se ci penso, è che il mio sogno, senza che io mi muovessi, è venuto a parcheggiare sotto casa mia (ero residente nei Sassi fino a qualche settimana fa), ma noi, purtroppo, stavamo ancora dormendo.

Il sogno , come lo chiami tu,  sarà pure venuto a parcheggiare sotto casa tua, ma quando hai visto che accanto ad esso si sono posizionati Leporace, il Sindaco e altri pochi eletti per una farsi magari una bella foto da mostrare agli amici degli amici, allora il sogno si è trasformato in un incubo.

Fosse solo questo. Parlo anche e soprattutto del  mio dolente e per certi versi umiliante pellegrinaggio, consumatosi nella ricerca di un varco, che mi consentisse finalmente l’accesso, legittimo pensavo, nel fantastico mondo di Hollywood. Si, lo riconosco, la presunzione è il mio pezzo forte!

Cioè? Spiegati meglio!

Le dinamiche che hanno determinato gli ingressi nella Produzione di Ben Hur, sono a dir poco raccapriccianti. Il tutto  è affidato alla perseveranza dei singoli ed alla fortuna di incontrare la persona che conta e chiedergli il favore di lavorare; nel mio caso, addirittura, anche solo per garantirsi un’esperienza professionale, persino tralasciando il compenso economico. Non ti elenco qui tutte le email e telefonate che ho fatto per poter avere una possibilità di respirare l’aria di un “set cinematografico” così importante, capirne le dinamiche, osservare, prendere appunti, conoscere. Insomma mi bastava esserci per  imparare. Il  set, comunque, grazie alla casualità e alla buona sorte, sono riuscito a viverlo per due settimane. Ovviamente in tutto questo, dove fosse la Lucana Film Commission ed il suo Direttore, non è dato saperlo.

Ecco veniamo adesso al Direttore Leporace che ti ha risposto pubblicamente su facebook.  Alle tue accuse relative al fatto  che non si sarebbe adoperato per far lavorare le professionalità locali, il Direttore ti risponde e ti smentisce invitandoti  “a chiedere alla fidanzata di Franco”. Hai sentito la fidanzata di Franco? Ah, per inciso, chi diavolo è sta’ fidanzata di Franco?

E che ne so! Sinceramente non ho il piacere di conoscere nè il Sig. Franco nè la sua dolce metà e neppure mi permetto di cercare telefonicamente donne che non conosco e per giunta fidanzate.  Nella sua risposta però dice anche che è riuscito ad inserire nella produzione altre persone e precisamente una “giovane impiegata lucana che per 5 settimane ha smesso di lavare piatti” (qui casca la lacrimuccia e scatta automaticamente l’applauso)  ed una fantomatica “ragazza lucana tornata appositamente dall’America” e devo pensare che avrà avuto un incarico importante e ben retribuito per aver operato una scelta del genere. Beata lei! Resta il fatto che mi sembra un po’ scarno come bottino.

Sempre Leporace, risponde alla tua critica sul suo continuo girovagare per il mondo tra festival cinematografici e manifestazioni culturali. Lui dice che questi viaggi servono come “missione di internazionalizzazione del cinema lucano ed azioni di promozione del territorio e della creatività lucana”?

Ci manca solo “come se fossi antani”, e la “supercazzola” sarebbe perfetta! Ma a parte questo, se il Direttore, da amante e cultore della settima arte, gode dell’ambizione di rappresentare la Lucania filmica nel mondo, a me, personalmente, non può che far piacere; ma sappia che noi, almeno a Materatown, abbiamo urgente necessità di progettare concretamente il nostro futuro, cercando di recuperare il tempo perso fin ora, per comprendere e cercare di interpretare al meglio le opportunità che naturalmente si andranno a concretizzare sul nostro territorio. Noi qui abbiamo voglia e necessità di “sporcarci le mani” piuttosto che indossare il vestito buono ed il cappello trendy o dandy per autocelebrarci. La Lucana Film Commission  non può essere considerato solo un organo di rappresentanza.

Ed arriviamo alla tua domanda su quante persone lavorano nello staff della Lucana Film Commission. Leporace ti risponde fiero che lui lavora anche 16/17 ore al giorno e che le sue email partono alle 4 e mezzo di mattina e si avvale di alcuni collaboratori e volontari? E mo’ come la mettiamo?

Innanzitutto preciso che la mia era una domanda provocatoria, curiosa più di conoscere i risultati prodotti dalla Lucana Film Commission  piuttosto che attenta a focalizzare l’attenzione su dati meramente amministrativi. Da quanto, comunque, il direttore Leporace precisa a riguardo, apprendo con dispiacere che si avvale della sola collaborazione  di un consulente (di cosa?) e due collaboratrici a progetto, per giunta precarie. Avevo immaginato uno staff interno più corposo e stabile, visti i mirabili risultati ottenuti dalla Lucania Film Commission, a detta del suo direttore, in campo mondiale. Sarà forse per questa grande vocazione interplanetaria che la sede ufficiale della Lucania Film Commission,  che è a Materatown non dimentichiamolo,  risulta deserta ed avere un numero di telefono  che comincia con 0971. Forse non ha trovato nessun precario, a Materatown, disposto a lavorare per la Lucana Film Commission e che, magari potesse andare ad aprire la bottega e rispondere al telefono? Per quel che riguarda le 16/17 ore di lavoro con annesse email inviate all’alba potrei cavarmela con una battuta e dire che questa “insonnia” può essere dovuta ai suoi continui spostamenti da una parte all’altra del Pianeta e conseguente “Jet Lag”. Invece  preferisco dire che non è a me che deve simili spiegazioni. Più che di quantità preferisco  parlare di qualità del lavoro.

Grazie per l’intervista e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te per il prezioso spazio che mi hai concesso e al direttore Leporace che di sicuro non trascurerà l’occasione per organizzare un incontro sereno ma chiarificatore, magari nella sede della Lucania Film Commission a Materatown, con gli operatori del settore. Ti rubo ancora qualche secondo, per ringraziare  tutti coloro che privatamente o pubblicamente in diverse forme, hanno voluto farmi giungere pensieri di stima e solidarietà. So di non meritarli, ma è una piacevolissima sensazione riceverli.
“Con la schiena dritta” direbbe Leporace, con qualche bruciore sacràle, dico invece io, ti saluto e ti ringrazio ancora.

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Scritto da materatown

15 March, 2015 alle 23:06

Vota Ben Hur! Vota Ben Hur!

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Il fuorisede di Materatown in terra nordica normalmente fa molta fatica a prendere la residenza della città nordica che lo ospita. I motivi sono i più disparati:

C’è lo studente fuorisede che mantiene ancora la residenza a Materatown perchè nutre l’inutile speranza un giorno di tornare a lavorare nella città natale. Poco importa se sa benissimo che trattasi di un sogno irrealizzabile visto che non è membro di un WebTeam nè ha un padre che conosce qualcuno che “conta” o che possiede uno studio da architetto da passargli in eredità!

C’è il lavoratore fuorisede che ha ancora la residenza a Materatown perchè così paga meno di assicurazione della macchina e di tasse regionali anche se questo vuol dire non solo ritrovarsi ogni anno in un ufficio delle ASL per rinnovare il medico di famiglia facendo la fila per ore  insieme agli extracomunitari dei Centri di prima accoglienza, ma deve anche subire l’espressione compassionevole dell’impiegata allo sportello che gli domanda:<<Ha portato l’autocertificazione in cui dichiara i motivi perchè lei sta qui al Nord?>>

Qualunque sia il motivo per cui questi domiciliati in terra nordica preferiscano rimanere residenti “culturali” di Materatown, il prossimo Maggio, a centinaia, “scenderanno” in città per eleggere il nuovo Sindaco. Come sempre capita durante queste tornate elettorali, verranno assaliti da parenti e conoscenti stanziali che fino al giorno prima neanche gli rivolgevano uno sguardo, ma che improvvisamente faranno la fila per salutarli neanche fossero Morgan Freeman. Passato lo stupore iniziale, questi fuorisede subito capiranno il motivo vero di cotanto affetto quando, dopo la solita frase di circostanza (“Carissimo, che bello vederti a Materatown!), si sentiranno rivolgere la fatidica domanda:<<Se non sai chi votare ti consiglio questa persona…>> e riceveranno un “santino” di un candidato del PD o di qualche lista civica.

A tutti questi fuorisede, noi di materatown.net, vogliamo dire che oggi c’è una possibilità irripetibile per cambiare le cose. Questa volta potranno votare un candidato che è già entrato nella leggenda, un candidato dalla natura “una e trina”: è Uomo, Fuorisede e Stanziale contemporaneamente.

Il suo nome è BEN HUR e questi sono i 10 punti essenziali del suo programma politico per quel che riguarda i fuorisede di Materatown:

  1. I pacchi di cibarie verranno spediti gratuitamente, a spese del contribuente, ogni mese in tutte le case nordiche dei fuorisede di Materatown;
  2. Sarà reso legale l’uso della macchina “affettatrice” del Pane di Materatown;
  3. Corso di italiano obbligatorio a tutti i conducenti di autobus che da Materatown viaggiano per le città del Nord;
  4. Costruzione, al posto del nuovo teatro, di un’ arena dove i non-monaci e i “digital champion” combatteranno tra loro all’ultimo sangue davanti ad un pubblico festante di “gufi”;
  5. Saranno rimosse le statue di Padre Pio, Karol Wojtyla e quelle in costruzione di Verri e Grima;
  6. Le immagini raffiguranti i cappelli di Leporace verranno vietate ai minori fatta eccezione per il giorno di Carnevale ma solo se accompagnati dai genitori (clicca qui);
  7.  Obbligo per i Ragazzi di Profumo di Suola di fare almeno una critica all’anno al PD. In caso contrario verranno utilizzati come cavie per i test di sicurezza delle piste ciclabili di Materatown;
  8. Rendere pubblico il motivo per cui Antonella Ciervo si guarda ogni giorno Barbara D’ Urso in TV per poi sfracassarci le parti intime su Facebook per il disgusto provato;
  9. Dopo quella su “Chitaridd” verrà bloccata la prossima pubblicazione dell’ opera a fumetti di Pinuccio Virus sulla vita e sulle gesta di Marcello Pittella;
  10. Saranno severamente punite le mamme che al telefono ricorderanno ai loro figli al nord di mettere cappello e sciarpa prima di uscire;

Ed ora, elettrici ed elettori fuorisede di Materatown, per chi ancora non avesse avuto la fortuna di conoscerlo, ecco a voi lo spot elettorale di BEN HUR, diretto, prodotto e ideato da Antonio Andrisani e Donato Mola (in arte Hyperbros) e con un modestissimo contributo di chi vi scrive:

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Scritto da materatown

8 March, 2015 alle 22:56

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Il Quotidiano di Materatown n° 14

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Scritto da materatown

1 March, 2015 alle 23:20

Pubblicato in Il Quotidiano,Materatown

Festival di Materatown

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Cari stanziali e cari fuorisede, ad una settimana esatta dalla fine del Festival di Sanremo,  vi proponiamo un’ ulteriore competizione canora che nulla ha da invidiare a quella svoltasi nella città dei fiori e che ha visto protagonisti le migliori “voci” presenti nel panorama musicale lucano. Signore e Signori, direttamente dalla futura Capitale europea della Cultura, il Primo Festival canoro della città di Materatown:

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Scritto da materatown

22 February, 2015 alle 22:51

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Ispettore Cottichan…Il caso un-monastery è tuo!

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Era una bella giornata di sole, con una brezza leggera e frizzante che solo l’inverno di Materatown riesce a regalare. Gli stanziali erano in giro in Piazza a degustare aperitivi o dentro qualche forno per comperare una pagnotta di pane, in attesa di recarsi nelle proprie case per il consueto pranzo in famiglia. Nulla insomma faceva presagire che tanta serenità potesse essere turbata a causa di un uomo che dagli schermi di TRM, da lì a poco, avrebbe fatto andare di traverso le orecchiette ed il capretto a tanti suoi concittadini. Alle 14 in punto infatti quel “gufo” di Emanuele Giordano, nella sua consueta trasmissione “Cuccuruccù”, mostra alla cittadinanza le condizioni di degrado e di abbandono di un locale attiguo a quello dove alcuni mesi prima avevano soggiornato i famosi “non-monaci” puntando l’occhio della telecamera su numerosi cumuli di immondizia e rifiuti di ogni genere. La notizia immediatamente si propaga alla velocità della luce da San Pardo ad Agna lasciando sbigottiti gli stanziali e suscitando veementi polemiche. Immediata, infatti, arriva la reazione di Paolo Verri che in una nota, oltre a smentire che quei rifiuti appartengano ai non-monaci, parla a proposito di Giordano come di una persona che “fa della volgarità un vero e proprio mestiere che danneggia l’imponente lavoro svolto in questi anni!” Ovviamente non si fanno pregare anche i vari “verrini” che da anni ruotano intorno alla corte del manager torinese chiedendo a gran voce alla direzione di TRM la testa dell’ Emanuele “guastafeste”. TRM però non accoglie la richiesta confermando ed esprimendo solidarietà al suo collaboratore anche perchè nel frattempo un altro “gufo”, Francesco Foschino, con precisione da “monaco” certosino, pubblica alcune fotografie in cui vengono mostrati oggetti appartenenti ai “non-monaci” (tra cui anche un grafico del progetto “rifiuti-zero” del non-monaco Elf Pavlik) abbandonati nel locale incriminato. Di fronte a tale evidenza Paolo Verri con una salto triplo carpiato degno del miglior Klaus Dibiasi dichiara:<<Stiamo verificando la cosa fino in fondo. A giorni, se non a ore, daremo i risultati della nostra analisi di quanto accaduto!>> Poi cala il silenzio per settimane e, nè Verri nè i “verrini”, per quel che ci consta, tornano più sull’argomento. Noi di materatown.net allora abbiamo pensato che cosa buona e giusta, per amor di verità, sarebbe stato chiamare qualche “non-monaco” e porre loro una semplice domanda: <<Scusi caro “non-monaco”, ma lei l’immondizia, quando era a Materatown, dove minchia la buttava?>>. Abbiamo perciò contattato prima il non-monaco Cristiano Siri (quello per intenderci che riempiva di “calci nel sedere” un suo collega come elisir di felicità) che, seppur educatamente, ci ha consigliato di rivolgersi ad altri suoi colleghi in quanto la sua permanenza del “non-monastero” di Materatown era durata solamente due mesi. Abbiamo allora chiamato proprio quel Elf Pavlik del progetto rifiuti-zero che, ci ha risposto testualmente: <<Se sei alla ricerca di scandali, non posso dedicarti il mio tempo e spero che tu abbia qualcosa di più serio e utile da fare nella tua vita!>>. Insomma non c’era verso di avere alcuna risposta alla nostra semplice domanda. Tutti oramai avevano scelto la strada del silenzio! Poi abbiamo capito il perchè. La soluzione del caso era stata affidata al grande Ispettore Alberto Cottichan, il principale responsabile dell’arrivo dei non-monaci in città. Questo grande detective, dopo settimane di investigazioni, pedinamenti, interrogatori di testimoni e sopralluoghi sul luogo del misfatto, finalmente alcuni giorni fa, nel suo omonimo blog ha pubblicato i risultati della sua strepitosa indagine senza smentire la sua fama di poliziotto “duro” affermando “Probabilmente ci sarà ancora più ostilità da parte dei blogger locali, che però alla fine dovranno ricredersi”. Ecco, comunque,  in sintesi quanto scoperto dall’inflessibile Ispettore Cottichan:

  • <<Nessuno dei non-monaci si sognerebbe di abbandonare rifiuti in un luogo non deputato e molti sono “riciclatori estremi”!>> Qui, cari lettori, non c’è molto da dire se non che vi trovate di fronte a due strade che potete seguire a vostra scelta. O vi munite di fede assoluta come si fa per qualsivoglia “dogma” e come pare aver fatto l’ Ispettore Cottichan, oppure potete inserire questa frase direttamente nella mitica rubrica “E chi se ne frega!” del compianto settimanale satirico Cuore.
  • <<La stanza aveva funzioni da cantina per il complesso. I non-monaci l’hanno usata per stivarvi oggetti che non volevano buttare, in vista di un riutilizzo futuro!>> Con buona pace, dunque, di quanto affermato da Paolo Verri nella sua replica a Emanuele Giordano quando scriveva che <<gli spazi pieni di immondizia a cui si riferiscono le immagini non sono quelli usati dagli ospiti del progetto UnMonastery!>>. Insomma contrordine! Non solo quegli spazi mostrati da TRM erano a disposizione dei “non monaci”, ma quelli al loro interno non erano rifiuti, bensì normali oggetti sparsi qua e là. Se, pertanto, domani, cari stanziali, vi venisse in mente di scaricare una vagonata di sacchi di spazzatura nel piazzale della stazione, al vigile che vi dovesse chiedervene conto, potete sempre dire che sono i vostri bagagli per un viaggio da fare in un prossimo futuro!
  • <<La cantina (ndr: o discarica che dir si voglia) era chiusa a chiave. È probabile che qualcuno, nel periodo immediatamente precedente alla trasmissione, abbia forzato la porta consentendo al reporter materano il suo scoop!>> Quindi la “colpa” non sta nell’aver lasciato una “cantina” piena di immondizia (pardòn oggetti da riutilizzare in un prossimo futuro!) ma nel fatto che qualcuno ci è entrato. E’ un po’ come quei mariti infedeli a cui la moglie scopre i messaggi dell’amante sul cellulare e si arrabbiano perchè è stata violata la loro privacy.
  • <<In primavera si vota per il sindaco della città, parlare male dei non-monaci e Matera2019 erode il consenso intorno al sindaco uscente! Matera ha vinto una partita importante. Questo crea risentimento e forse paura di essere lasciati da parte in quella fetta di popolazione materana che non ha creduto nella candidatura!>> Questo, sempre secondo l’Ispettore Cottichan, sarebbe poi il movente per cui sarebbe scoppiato tutto il caso, che suscita però un dubbio legittimo: se chi ha sollevato questa vicenda lo ha fatto perchè avversa il Sindaco e teme di rimanere “al palo” in caso di una sua riconferma, allora è legittimo anche il ragionamento contrario. I molti “supporters” che invece lo difendono contro ogni evidenza lo fanno solo per continuare a goderne dell’ “amicizia” per altri cinque anni! Questo però è un altro discorso, è un altro caso su cui il solerte investigatore potrebbe iniziare a indagare e che potremmo intitolare Una 44 “Magna-Magna” per l’ Ispettore Cottichan!
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Scritto da materatown

8 February, 2015 alle 23:12

Pubblicato in Materatown

Minchiatinarie 2015

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In queste settimane di consultazioni via web, di riunioni, di votazioni, di incontri in streaming, di Primarie e di Quirinarie, potevamo noi di materatown.net essere da meno, rimanendo indifferenti di fronte a questa richiesta di partecipazione diretta e di “democrazia dal basso” che sempre più forte si alza veemente in Italia e quindi anche tra gli stanziali ed i fuorisede? Ovviamente la nostra risposta è no! Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare, per il secondo anno consecutivo, una consultazione online tra i nostri fedeli lettori tramite le quali si potrà scegliere direttamente, con un semplice click sul computer, il personaggio che più di tutti in questi mesi si è messo in luce nel panorama cittadino, ereditando lo scettro dalla vincitrice dello scorso anno, Adeltina Salierno la quale, definendo il Presidente della Corea del Nord Kim Il Sung, “Un obeso, ritardato mentale con un pisello piccolo”, sbaragliò una numerosa ed agguerrita concorrenza. Naturalmente, per agevolarvi nella scelta, anche quest’anno vi presentiamo una “rosa” di illustri candidati tra i quali scegliere e dare la vostra preferenza non senza aver riportato, per ognuno di essi, una frase celebre che a nostro parere caratterizza la loro personalità, il loro pensiero e ciò che rappresentano. Stanziali e fuorisede, ecco a voi, le inimitabili ed uniche:

 

 

MINCHIATINARIE

Candidati (in rigoroso ordine alfabetico):

  1. ADDUCE SALVATORE (Sindaco di Materatown), in un’ intervista al Quotidiano di Basilicata sui cinque anni di amministrazione comunale propone il “teletrasporto” quale nuovo mezzo di locomozione per i suoi concittadini: <<Non serve piangere perchè siamo senza ferrovia, bisogna declinare l’accessibilità con una nuova concezione di mobilità. Dobbiamo percorrere la strada della rete di relazioni, materiali e immateriali!>>
  2. CICCHETTI GIUSEPPE (Leader dei giovani di Profumo di Suola), su Facebook il 12 Ottobre prendendosi gli applausi del PD materano, partorisce, dopo mesi di riflessione e studio all’estero, una critica nei nostri confronti che riportiamo in tutta la sua originalità:<<E’ più facile scrivere su un sito da anonimo, che prendersi tutte le responsabilità di quello che si dice!>>
  3. CIFARELLI ROBERTO (Consigliere Regionale PD). Alle 3 di mattina in Consiglio Regionale viene  approvato un suo emendamento che prevede l’assunzione di un dirigente esterno con retribuzione massima. Il M5S si accorge (ma questi non dormono mai? ndr) che non esiste alcuna documentazione a riguardo e il voto viene annullato. Come sia stato possibile che i consiglieri del PD abbiano votato a favore di “qualcosa” che mai avevano letto ce lo spiega brillantamente Cifarelli stesso: <<Si trattava di un mio emendamento cioè del capogruppo del Pd ed è normale che si voti a favore. Non c’è nulla di strano!>>
  4. D’AURIA ILARIA (Webteam Matera 2019): Ad un giornalista che le domanda come riuscirà nel 2019 un ipotetico alieno catapultato a Materatown a capire di trovarsi nella Capitale Europea della Cultura risponde, risponde forse convinta di essere ad “Amici” di Maria De Filippi o “MasterChef “: <<Lo capirà perchè quando se ne adrà avrà imparato a suonare, a costruire oggetti e a cucinare!>>
  5. LEPORACE PARIDE (Direttore Lucania Film Commission), nell’omonimo blog ci tiene a farci conoscere non solo il suo pensiero sulla vittoria di Tsipras in Grecia ma ci rende partecipi delle sue attività intestinali: <<Andando al cesso e cercando qualcosa da leggere nel tempo utile alla seduta, estraggo dalla libreria uno dei volumetti che L’Unità veltroniana dedicava a “I poeti italiani”>>
  6. LISANTI CARMINE (candidato “trombato” nella lista Pittella alle regionali del 2013 e vice-segretario provinciale del PD), il 30/12/2014 mentre tutti si preparano per il cenone di fine anno, viene nominato  Capo di Gabinetto della Provincia di Materatown con una busta paga di 71.000 euro. A chi fa notare la “stranezza” di questa nomina esterna senza nemmeno aver partecipato ad un bando di concorso risponde:<<La nomina è strettamente fiduciaria e per questo non richiede l’avviso pubblico. I dirigenti della Provincia sono sotto organico e tra di loro nessuno avrebbe potuto ricoprire questo ruolo!>>
  7. PAOLICELLI PIERO detto PIERVERRY (Leader Curva Sud di Matera 2019). Subito dopo il veemente intervento di Paolo Verri contro il reportage di TRM sui rifiuti abbandonati nelle stanze attigue a quelle dove hanno soggiornato i non-monaci, il fido PierVerry su facebook chiede provvedimenti nei confronti del conduttore Emanuele Giordano per poi chiarire meglio il suo pensiero:<<Non devono chiudere il programma (bontà sua! ndr). Devono riprendere il loro dipendente perchè ha scazzato. Paolo Verri non ha mai risposto in tutta la candidatura agli insulti, alla satira ect. Per farlo ora vuol dire che è proprio grave!>>
  8. PITTELLA MARCELLO (Presidente Regione Basilicata), con deliberazione n. 3 del 8 gennaio 2015 stanzia ben 62.000 euro per far comparire il logo regionale in un filmato, della durata di 5 minuti, del backstage che promuoverà il film ‘Christ the Lord, Out of Egypt’ perchè <<attraverso l’apposizione del logo della Regione Basilicata, si collaborerà all’utilizzo del film quale efficace veicolo e narrazione delle risorse culturali, paesaggistiche ed ambientali della Basilicata!>>
  9. VISCEGLIA JENNY (Assessore Comune di Materatown) in qualità di responsabile alla Protezione Civile lancia un appello la notte di Capodanno a difesa dei timpani di cani e gatti dimenticandosi però del fegato dei suoi concittadini:<<Festeggiate non a suon di botti, mi raccomando! Auguri sinceri per un futuro migliore…stappando litri e litri di vino!>>

SCEGLI IL VINCITORE DEL MINCHIATINARIE 2015

  • LEPORACE Paride (25%, 52 Votes)
  • ADDUCE Salvatore (17%, 36 Votes)
  • D'AURIA Ilaria (17%, 35 Votes)
  • CICCHETTI Giuseppe (13%, 27 Votes)
  • PAOLICELLI Piero (detto PIERVERRY) (10%, 20 Votes)
  • CIFARELLI Roberto (9%, 18 Votes)
  • VISCEGLIA Jenny (4%, 9 Votes)
  • LISANTI Carmine (2%, 5 Votes)
  • PITTELLA Marcello (2%, 4 Votes)

# Grazie Stanziale n° 206! A NOME DI TUTTI I CANDIDATI TI RINGRAZIAMO! #

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Scritto da materatown

1 February, 2015 alle 22:53

Pubblicato in Materatown

Ho visto cose a Materatown che voi… (18)

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Durante la mia ultima discesa “natalizia”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto uno stanziale chiedere alla propria fidanzata: <<Amò ci facciamo un “selfie” davanti all’albero di Natale in Piazza? >>
  • Ho visto una mia amica chiamarmi al cellulare e dirmi: <<Sono appena uscita da casa mia ad Agna. Sono a piedi e ti raggiungo in centro tra 15 minuti!>> e il sottoscritto rispondere: <<Ma come fai ad arrivare in centro tra un quarto d’ora da Agna? >>
  • Ho visto dopo 25 minuti di attesa arrivare sul mio cellulare un SMS della mia amica: <<Scusa, sono in ritardo. Arrrivo tra 10 minuti! >>
  • Ho visto uno spazzino in piedi attaccato con una mano al camion dell’immondizia mentre con l’altra salutava un amico in macchina!
  • Ho visto il sottoscritto rispondere al telefono dei propri genitori con <<Pronto!>> e ricevere come risposta: <<Pronto chi sei? >>
  • Ho visto mio zio incontrarmi per strada e chiedermi: <<Uè a zio quando sei arrivato? Immagino come ti stanno trattando bene i “priori”! >>
  • Ho visto il sottoscritto rispondere affermativamente con un cenno del capo e subito dopo mio zio attanagliato da un grosso dubbio: <<Oh, a zio, ma tu mi capùsc? Lo sai che vuol dire “i priori”? >>
  • Ho visto mio padre il giorno di Natale alle 8 di mattina con l’agenda telefonica aperta chiamare i parenti per gli auguri e rincuorarmi: <<Ho quasi finito sono alla “Z” di Zia Bruna!>>
  • Ho visto uno stanziale incrociare per strada un amico e salutarlo senza però ricevere risposta;
  • Ho visto lo stanziale raggiungere l’amico distratto con un balzo e dirgli: <<Ue’ “maicon” ! Che fai non saluti?>>
  • Ho visto Cotugno e Tosto sottobraccio entrare per un aperitivo nel Caffè Lanfranchi di Via Ridola;
  • Ho visto a Natale in Piazza un amico con un sacchetto di plastica con dentro una tuta da ginnastica;
  • Ho visto il sottoscritto domandargli: <<Non dirmi che vai fare sport il giorno di Natale?>>
  • Ho visto l’amico rispondermi: <<No! vado a mangiare da mia nonna. Durante il pranzo mi metto la tuta così sto più comodo!>>
  • Ho visto un vecchio stanziale dire ad un suo compagno di passeggiate: <<Ieri ho mangiato le “zizze di monaca!” >> e l’ altro rispondere con sguardo sornione : <<Erano almeno belle grosse? >>
  • Ho visto il sottoscritto prendere un aperitivo in piazza nel Bar Vittorio Veneto seduto ai tavolini all’aperto nonostante la temperatura polare;
  • Ho visto una signorina stanziale chiedere al cameriere perchè i tavolini non avessero i funghi riscaldanti!
  • Ho visto il cameriere rispondere: <<Signorì gli unici funghi che abbiamo sono sott’olio nel vasetto!>>
  • Ho visto “casalinghe culturali” (clicca qui)
  • Ho visto due coppie stanziali passeggiare per il Corso quando all’improvviso entrambe le ragazze si sono allontanate dai fidanzati per guardare un paio di scarpe in un negozio!
  • Ho visto uno dei due ragazzi urlare alla propria fidanzata: <<E mo’ avast con ste’ vetrine!>> e poi rivolgersi così all’ amico: <<Non si pot’ uscì con ste’ cazz di femmine!>>
  • Ho visto mia madre chiedermi insistentemente di togliermi il pigiama la mattina di Natale e prepararmi per accogliere gli ospiti in arrivo ricordandomi: <<Che qui la candela si “struscia” ma la processione non cammina!>>
  • Ho visto i famosi addobbi natalizi da 90.000 euro a Materatown ma non pensavo fossero compresi anche gli occhiali del consigliere Angelino (clicca qui)
  • Ho visto un ragazzo avvicinarsi al sottoscritto e chiedere: <<Scusa puoi darci un sostegno anche se non la pensi come noi?>> e poi propormi il giornale Lotta Comunista!
  • Ho visto il sottoscritto comperare “Lotta Comunista”
  • Ho visto una turista entrare al Gran Caffè e chiedere al barista dove poter acquistare prodotti per ciliaci!
  • Ho visto il barista rispondere: <<Signora, li trovi forse da SuperEmme!>>
  • Ho visto la turista fare un’espressione perplessa e chiedere: <<E dove sarebbe SuperEmme!>> ed il barista chiarire: <<Signora, il supermercato vicino alla Provincia!>>
  • Ho visto la turista avere un’ espressione sempre più perplessa!
  • Ho visto l’albero davanti alla Camera di Commercio e pensare:<<Fossi io il 2015 farei di tutto per essere un anno di merda!>> (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto alla guida della propria auto tagliare la strada alla macchina di una “abitante culturale”!
  • Ho visto il sottoscritto alzare il braccio in segno di scusa e la signorina “abitante culturale” rispondere alzando il dito medio!
  • Ho visto in Via Gagarin una signora stanziale guardare con insistenza il palo con la scritta dell’astronauta russo e porre al marito la seguente domanda: <<Si dice GAGÀRIN o GAGARÌN ?>>
  • Ho visto il marito rispondere sicuro: <<GAGARÌN!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno prima della nevicata più volte preannunciata a Materatown, scrivere tutta allarmata su Facebook: <<Un altro cane a rischio canile se presto non troverà casa!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno della nevicata che ha paralizzato Materatown dare su Facebook questo consiglio utile ad un cittadino che esprimeva critiche al piano antineve del Comune: <<Statti a casa con tua moglie e tuo figlio!>>
  • Ho visto il sottoscritto arrivare in aeroporto alle 19:00 ed essere raggiunto dal seguente SMS (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto arrivare nella casa nordica alle 3 di mattina con 5 ore di ritardo e trovare per la terza volta in due mesi il proprio citofono carbonizzato (clicca qui);
  • Ho visto il sottoscritto entrare in casa e trovare il proprio pesciolino rosso galleggiare senza vita a pelo d’acqua;
  • Ho visto il sottoscritto pensare:<<Adesso è ora che io faccia un bel discorsetto al nuovo anno!>>
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Scritto da materatown

25 January, 2015 alle 22:51

Materatown chiama…l’ ex-Direttrice risponde!

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Quando a Materatown mancavano pochi giorni all’ inaugurazione del Presepe Vivente, e precisamente il 24 Dicembre scorso, una notizia inaspettata ha lasciato sbigottiti tanti “abitanti culturali”: il Direttore Artistico della manifestazione, Susanna Tartari da Ferrara, viene rimossa dal suo incarico con un email a firma del Dott. Luca Prisco, direttore del comitato organizzativo dell’evento. La ragione di tale improvviso “licenziamento”, sempre secondo quanto affermato dal Dott. Prisco, sarebbe imputabile ad una “incompatibilità ambientale” tra la Dott.ssa Tartari e la città di Materatown. Visto che tale motivazione, in termini di chiarezza, non ha nulla da invidiare ai comunicati stampa di stampo bresneviano che annunciavano l’ improvviso licenziamento di un membro del Politburò, abbiamo deciso, come nostro costume, di saperne di più di questa “incompatibilità” e perciò abbiamo contattato la Dott.ssa Tartari che ha accettato di sottoporsi alle nostre domande. Resta inteso che il Dott. Prisco, qualora voglia rispondere a quanto affermato in questa intervista, troverà il nostro sito sempre pronto ad accogliere le sue parole. Buona lettura.

Buongiorno Dott.ssa. Allora, parliamo del bel “regalino” natalizio che ha ricevuto dal Comitato del Presepe Vivente. Lei, a pochi giorni dal Natale, torna a casa a Ferrara accende il PC e trova una e-mail che non aveva proprio l’aspetto della letterina che uno si aspetterebbe da Babbo Natale. Cosa c’era scritto?

Ero rientrata dal mio ultimo viaggio a Matera (dove avevo seguito la realizzazione delle tettoie utili a riparare i figuranti), il 23 sera e il giorno dopo ho ricevuto una e-mail che mi informava della recessione del contratto con il comitato del Presepe Vivente per “incompatibilità ambientali”.

Aspetti un attimo e mi faccia capire. Lei mi sta dicendo che il giorno prima era stata a Materatown e nessuno le aveva detto niente. Poi una volta tornata a Ferrara….

Esatto. Nessuno mi aveva detto nulla.

La motivazione del suo “licenziamento”, come anche dichiarato dal Dott Luigi Prisco del Comitato, troverebbe la sua ragion d’essere in una non meglio chiarita “incompatibilità ambientale” della sua persona. Non è che per caso ha osato criticare la candidatura di Matera 2019?

Non parlerei di “licenziamento” in quanto io sono una libera professionista. L’ “incompatibilità ambientale” come affermato da Luca Prisco non mi appartiene proprio. Infatti ho riso appena l’ho letta e ho pensato: “Proprio io che mi occupo di rievocazione storica e viaggio su e giù per tutta l’Italia. Comunque per rispondere alla sua domanda, no, non ho mai osato criticare la Candidatura di Matera 2019.  Anzi, che Matera avrebbe vinto l’ho sempre detto e con grande gioia ho esultato il 17 ottobre.

Avrà confuso il pane di Materatown con quello di Altamura! Confessi!

Mi piace il pane di Altamura, ma preferisco quello di Matera, fermo restando che anche a Ferrara si fa un pane buonissimo.

Ed allora non si sfugge! Lei è un “gufo”!  Non mi dica che ha osato parlare della disoccupazione imperante in città?

Fermo restando che io mi occupo di Cultura a 360 gradi e non presto servizio negli uffici di collocamento, ho sempre, però creduto che il Presepe avrebbe potuto e dovuto dare delle opportunità di lavoro alla gente del posto.

Lei usa il condizionale (“avrebbe dovuto e potuto”). Per parlar chiaro: intende dire che queste opportunità non sono state date?

Esatto. Non mi sono state date e non sono stata ascoltata.

Può essere più esplicita. Chi si è opposto o non l’ha ascoltata?

Capisco che vorreste sentirvi dire di più, ma studio strategia militare da anni e so, che in certi momenti, bisogna aspettare il momento giusto prima di dare fuoco ai cannoni!

A proposito di Pane, lo sa che, guarda un po’ la combinazione, durante i giorni del Presepe, qualcuno giura di aver visto salire il prezzo del pane fino a 4 euro al chilo e i bar proporre listini da far invidia a quelli di Piazza San Marco a Venezia? Non è che, durante le fasi di preparazione del presepe, qualcuno ha confuso la parabola della moltiplicazioni dei pani con quella dei prezzi?

Addirittura, io avevo letto 3 euro al chilo! Che dire, Gesù moltiplica i pani e i pesci quando è già adulto e quindi non si addice al Presepe e se qualcuno l’ha pensata io non ne ero informata.

Voci di corridoio dicono anche che i contrasti siano nati per la sua decisione di cancellare ogni riferimento alla “strage degli innocenti”. Pensava che in quest’epoca di “ottimismo renziano” e di esaltazione”culturale” era forse stonato rappresentare eventi troppo poco, dicamo così, “motivanti” ?

Dunque vi sono voci di corridoio? Guardi, non ho tenuto segreto che questo quadro non era nelle mie corde e lo ribadisco ora: Trovo assurdo parlare di una strage nel contesto di una Natività! Per quanto riguarda l’epoca politica in cui stiamo vivendo, Le chiedo di potermi astenere dall’esprimermi.

In una lettera aperta pubblicata dai giornali Lei afferma “di non essere stata messa nelle condizioni di fare il lavoro per il quale era stata chiamata”. Il Dott. Prisco le risponde, affermando che quello che lei dice “è una mancanza di rispetto”. Insomma, in pieno clima evangelico, Lei doveva porgere l’altra guancia e tacere. Perchè non l’ha fatto?

Sono fermamente convinta che dire la verità non sia assolutamente una mancanza di rispetto. E chi dice che io non abbia porto l’altra guancia? Certo è, che non lo si può fare in eterno.

Ci sono anche polemiche riguardo l’organizzazione “privata” dell’evento. In poche parole chi organizza il Presepe prende lauti contributi pubblici, utilizza il lavoro di molti volontari, ma poi i guadagni derivanti dal prezzo del biglietto (5 euro) finiscono nelle tasche degli organizzatori. A me qualcosa non mi torna soprattutto se mi rileggo il Vangelo e l’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio! E a Lei?

Vi sono cose a cui è difficile dare delle risposte, in particolar modo quando non si ha mai preso visione di alcuni aspetti dell’organizzazione dell’evento. Le posso parlare di quando io costruisco un evento e lo seguo fin dall’idea che nasce nella mia testa, alla stesura del progetto con tanto di proiezione di bilancio, ma, Le ripeto, diventerei noiosa per i suoi lettori. In questa Italia che ci troviamo a vivere, sono molti i “mercanti” che dovrebbero essere cacciati!

Grazie per l’intervista Dott.ssa e, visto che il 2015 non è proprio iniziato nel migliore dei modi avendo Lei perso il lavoro, le auguro di cuore un felice anno nuovo sperando non debba emigrare dalla sua bellissima Ferrara (come invece fanno tanti giovani materani) per trovarne un altro.

Come Lei avrà capito, io non ho perso “il lavoro” e grazie a Dio ho terminato l’anno vecchio con tanta serenità, nonostante un po’ di tristezza per non aver potuto dare a Matera il Presepe che merita. Il mio calendario 2015 riporta progetti molto importanti che mi porteranno ancora in giro per il Paese e molto presto anche in Lucania. Mi rattrista invece, leggere dei giovani materani costretti ad emigrare per mancanza di lavoro. Io spero che le cose cambino in Italia perché, mi creda, ormai non è più solo un problema del sud quello del dover emigrare.

Guardi che Lei sta parlando con un fuorisede che vive al nord da 25 anni ed io ho sempre solo visto giovani del Sud emigrare verso il Nord e mai il contrario. 

Io non sto parlando di emigrazioni dal Sud al Nord o viceversa, ma di giovani costretti ad andarsene all’estero. Stiamo vivendo un altro momento di emigrazione e questa volta da tutte le regioni d’Italia e mentre nell’800 e nel ‘900 abbiamo dato forti braccia alle Americhe, ora daremo grandi cervelli. E poi, mi permetta di esprimere un pensiero che ho nel cuore da sempre, io sono stanca di sentir fare distinzioni da gente del nord e quella del sud, io vorrei sentir parlare di italiani e, soprattutto, mai più di “incompatibilità ambientali”

Ah, dimenticavo la domanda forse più importante. Perchè diavolo il Presepe Vivente di Materatown si svolge a Gennaio e non come ogni presepe “normale” a cavallo del 25 Dicembre? 

Bella domanda! Verso la fine dell’estate, ricevetti una telefonata da una collaboratrice di Luca Prisco che mi chiedeva se io ero libera nei primi giorni di gennaio 2015 perchè il presepe si sarebbe svolto dal 2 al 5 di gennaio 2015. Trovai la cosa assurda e lo manifestai alla signorina la quale mi rispose che questa era la scelta del direttivo (quale direttivo non saprei formato da chi, visto che io – direttore artistico – non ero stata coinvolta in questa scelta). Il perchè questo fantomatico direttivo abbia scelto di realizzare il presepe in quella data non mi è dato saperlo. Ne ho preso atto forzatamente.

Il mistero dunque rimane! Grazie ancora per la sua disponibilità!

Grazie a Lei. Un’ ultima cosa Direttore, io non sono Dottoressa!

Va bene, non la chiamerò in futuro Dottoressa ma lei, per il mio bene, non mi chiami Direttore altrimenti è la volta buona che i giornalisti locali di Materatown mi utilizzano come uno dei due ladroni da crocifiggere nel prossimo presepe vivente.

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Scritto da materatown

18 January, 2015 alle 23:17

Je suis Charlie…mais toujours!

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Scritto da materatown

11 January, 2015 alle 23:25

Pubblicato in Materatown