Fuorisede rinnegato
Il materano fuorisede rinnegato parte dalla sua città a 18 anni 6 mesi ed un giorno. Quando compie 18 anni anni 6 mesi e 2 giorni è già in fila presso l’anagrafe della città del Nord per il cambio di residenza.
Nel giro di pochi mesi impara quello strano linguaggio simil-esperanto che lo porta a dire con forte accento materano:
“sei fuori come un balcone!” (esperan-milanese)
“soccia non fare l’asino!!!” (esperan-bolognese)
“ma sei proprio un pìciu!!!” (esperan-torinese)
Se poi la sorte lo ha portato in Toscana inizia ad “aspirare” meglio di un Hoover!
A Matera non si fa più vedere, tanto che quando gli muore la nonna, invia un telegramma di condoglianze. Se poi è proprio costretto a “scendere” il materano fuorisede rinnegato viene colto da uno spirito di civilizzazione nei confronti dei suoi concittadini residenti. Si sente il nuovo Cristoforo Colombo in mezzo agli indios. Iniziano così vere e proprie lezioni su come è buono il sushi a Milano e su come ci si diverte nelle discoteche della riviera.
Il suo più grande cruccio rimane quello di non poter cambiare il luogo di nascita sulla sua carta d’identità.
Share



