Lancio della semenza
Sono terminate le olimpiadi e l’Italia avrebbe certamente potuto incrementare il suo medagliere se fosse stata presente anche una disciplina sportiva che a Matera, tra gli stanziali, annovera campioni che non hanno concorrenza alcuna in nessuna parte del mondo: Il lancio della semenza. Questa pratica sportiva, molto in voga tra gli over 60, ma non mancano piccoli giovani talenti, consiste nell’inserire nella cavità orale la cosidetta semenza, che altro non è che un seme di girasole, e, dopo aver accuratamente separato il frutto al suo interno ed averlo ingerito, si procede con il lancio finale della buccia dall’angolo destro o sinistro della bocca, dandone una traiettoria dall’alto verso il basso. L’operazione si svolge con la massima rapidità, senza aprire la bocca, in quanto il tutto deve avvenire internamente con un gran lavoro di denti e mandibola. L’atleta deve anche, e questo particolare è molto importante nell’eventuale valutazione di un giuria, avere una certa compostezza al momento della sua prestazione agonistica, assumendo una espressione di “non curanza” e di assoluta sufficienza ed estranietà durante le fasi di masticazione e di lancio. A tal proposito, infatti, i grandi campioni lanciano la semenza senza seguire la traiettoria con gli occhi, che invece devono sempre guardare frontalmente. La divisa utilizzata durante tale attività agonistica deve essere: pantalone largo in modo da poter sistemare nelle tasche una notevole quantità di semenza, meglio ancora se viene utilizzata una giacca lisa comperata al mercato rionale. Assolutamente vietato quindi indossare jeans stretto o pantalone in pelle aderente. La scarpa deve essere mocassino finta-pelle possibilmente con motivo intrecciato o fibia in metallo. Solo per gli over 60 è consigliato cappello. Per coloro che si avvicinano a questo sport e quindi sono alle prime armi, è consentito l’utilizzo di un cono in carta di giornale dove riporre la semenza. E’ uno sport prettamente maschile che trova il suo apice di attività durante la Festa della Madonna della Bruna essendo presenti in città numerosi fornitori di semenza. I criteri di valutazione sono essenzialmente due: tecnico e coreografico. Nel giudizio tecnico si guarda soprattutto la tipologia di masticazione e ovviamente la parabola di lancio dall’angolo della bocca. In quello coreografico si valuta l’abbigliamento, la postura, e, come accennato prima lo sguardo dell’atleta.
Non ci resta quindi che sperare nelle Olimpidi di Londra 2012 per vedere finalmente riconosciuto il giusto tributo che il lancio della semenza merita.
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