Il sito dei fuorisede di Matera

“Noio volevam savuar…”

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Il passaggio da materano stanziale a fuoridese non avviene senza traumi: a parte le scontate difficoltà di ambientamento nella nuova realtà, lo stanziale deve superare numerose barriere linguistiche a prescindere dal luogo dove ha deciso di intrapendere la carriera di fuorisede, nel senso che ben presto scoprirà che lo stesso termine che a Matera lui utilizzava tranquillamente per indicare un determinato oggetto, fuori dalle mura cittadine, lo stesso indicherà tutt’altro. Ecco qui di seguito alcuni esempi utili per coloro (materani stanziali) che stanno preparando le valigie pronti per iniziare la nuova avventura di fuorisede in paesi lontani e sconosciuti.

Focaccia . Fuori dalle mura cittadine quella è una pizza. Nulla conta se è molto alta. Rimane comunque una pizza! Se andate quindi da un fornaio non-materano ed avete nostalgia del forno di S.Giacomo non chiedete un pezzo di focaccia con la cipolla, ma un pezzo di pizza con la cipolla o limitatevi ad indicarla con il dito. Potrà altresì capitarvi da un gelataio che vi sientate proporre una focaccia . Non fate quindi la faccia disgustata pensando a del pomodoro colante su della nocciola o stracciatella. La focaccia, in questo contesto, altro non è che una brioche da farcire a piacimento.

Braciola, braciolette, braciolone e tutte le sue varianti. Dimenticate il significato che avete fino ad oggi dato a questo termine. Nella città dove state per recarvi potreste avere una sorpresa se la ordinate al ristorante. Vi arriverà, infatti, una gustosa costola (costoletta o costolona) di maiale, non certo quell’involtino di carne a cui siete abituati.

Guantiera.  Non usatelo  per indicare un vassoio. E’ un termine completamente in disuso fatta eccezione per il materano stanziale che compera le paste la domenica.

Pullman ed autobus. Non usateli indifferentemente. L’autobus è per spostamenti cittadini, il pullman per quelli a lunga percorrenza. Immaginate la faccia di un vostro eventuale interlocutore, quindi, se gli dite che siete arrivati da Matera in autobus. 

L’elenco potrebbe continuare ancora, ma ritengo più importante avvisare i futuri fuorisede circa una parola che rischia di creare ad alcuni di loro non pochi imbarazzi, ossia manico che in molte città del nord indica l’organo sessuale maschile. Quindi, se la sorte vi ha dato uno dei più comuni cognomi materani, non meravigliatevi  per gli strani “sorrisini” che vi faranno quando presentandovi direte: “piacere Manicone!

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Scritto da materatown

29 August, 2008 alle 21:24

Pubblicato in Materatown

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