Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for September, 2008

Destinazione Materatown (1°puntata)

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Il viaggio del fuorisede dalla città del nord dove studia o lavora alla volta di Materatown inizia con la preparazione del bagaglio, che in questo frangente è molto ridotto come peso ma non come volume, in quanto all’interno sono stipati 2 o 3 borsoni accuratamente piegati uno dentro l’altro (metodo matrioska ) che serviranno nel viaggio di ritorno per porre le vettovaglie acquistate a Materatown. Il viaggio viene intrapreso utilizzando la corsa notturna per “guadagnare” un giorno di permanenza in più a Materatown, e la fermata dove attendere il pullman è in genere in una piazza o in una autostazione. Salito sul mezzo, dopo aver consegnato il bagaglio-matrioska all’autista, ci si incammina lungo il corridoio del pullman scrutando, con sguardo alla Clint Eastwood, alternativamente i posti della fila destra e quelli di sinistra.  E’ questa la parte più difficile del viaggio, cioè trovare il posto adatto dove sedersi, o meglio, scegliere tra i passeggeri già presenti nel pullman, il proprio compagno di avventura. E’ quest’ultimo anch’esso un fuorisede o parente di fuorisede che è salito in qualche fermata precedente, che proviene, quindi, da un’altra città del Nord e che si è già accomodato, occupando una coppia di sedili, cercando in tal modo di farsi l’intero viaggio sdraiato sui due posti attigui. L’arrivo di altri passeggeri, ovviamente, potrebbe  vanificare ogni tipo di speranza di fare un viaggio in solitudine. L’individuazione del posto è quindi, da parte di nuovi viaggiatori, una operazione che va fatta con la massima rapidità e decisione senza farsi prendere da sentimentalismi per donne vecchi e bambini. E’ una scelta dalla quale non si può tornare indietro e che ha anche dei risvolti psicologici, in quanto si tratta di affrontare una guerra di nervi con coloro che sono già seduti, che lottano strenuamente per non essere tra i prescelti e che adottano una serie di contromisure per raggiungere il loro scopo. La tecniche più usate sono quella di fingere di dormire (più le donne) utilizzando “distrattamente” entrambi i sedili o di tenere “casualmente” occupato il posto di fianco con un piccolo bagaglio e parlare contemporaneamente al cellulare (più gli uomini). Cercano insomma di sfruttare la “timidezza” del nuovo arrivato che dovrebbe, per far valere il suo diritto ad occupare quel posto, svegliarli o interrompere una telefonata. Devo dire che nella mia esperienza ho potuto constatare che questo tipo di espedienti funziona raramente. La mia scelta del compagno di viaggio si basa molto sull’istinto e cerco di applicare solamente due regole basilari: non troppo giovane in quanto c’è il rischio di passare l’intera notte avendo come sottofondo tutta la hit parade del suo cellulare, nè gente di sovrappeso per ovvi motivi di spazio. Quindi i miei viaggi destinzione Materatown sono stati spesso in compagnia di “asciutti” concittadini di mezza età ! ( Fine prima puntata )

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September 29th, 2008 at 2:31 am

Fuorisede international

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Non tutti i fuorisede di Materatown sono uguali. Ci sono i national fuorisede, quelli cioè che rimangono dentro il territorio nazionale e quelli che invece diventano International, cioè varcano le alpi e si riversano in genere sul territorio europeo. Si tratta di fuorisede facilmente risconoscibili quando li si incontra. Hanno una particolare capacità ad immedesimarsi negli usi e nei costumi del paese in cui si recano al contrario dei national. Cambiano nel giro di poco tempo il loro abbigliamento, e quindi li vedi girare con strane mantelle stile peruviano o cappelli e sciarpe da pittore bohemiene, ma il massimo lo raggiungono in estate quando indossano T-shirt con scritte chiaramente rievocative del paese in cui si trovano a vivere (I love Paris, London Forever, etc..). Diventano inoltre cultori del cibo estero  dalla paella alle escargot e ci rimangono veramente male quando scoprono che Samuele a Materatown ne è sprovvisto. Altra caratteristica è la loro propensione ad ospitare a Materatown forestieri di ogni dove e quindi non è difficile imbattersi durante le festività natalizie o pasquali in veri e propri assembramenti, in pieno centro cittadino, di spagnoli, tedeschi, francesi e, dopo la caduta del muro, di ungheresi polacchi etc.., che un occhio distratto potrebbe confondere per turisti, ma che, se osservati con maggiore attenzione, fanno capo quasi sempre ad un fuorisede international che fa da coordinatore ed organizzatore di attività tipicamente “d’oltralpe”: passeggiate all’alba in bicicletta (qualcuno lo ritrovano agonizzante a mezzogiorno in Via Pecci), trekking al Belvedere o birdwatching alla Gravina.

Ad essere onesti il National fuorisede nutre un po’ di invidia nei confronti del fratello ricco International, in quanto è indubbio che quest’ultimo risulti  molto più affascinante. La ragione è chiara: innanzitutto l’international fuorisede parla più lingue o così gli altri pensano, e poi, è andato via da Materatown non per fare banalmente l’Università o trovare un lavoro, ma per fare l’Erasmus (trad: a sostenere l’esame universitario che in Italia erano 3 anni che ci stava provando senza successo!), un Master o il PhD, senza contare che c’è una bella differenza tra il dire :

<<sono arrivato oggi a Materatown da Milano con 3 ore di ritardo perchè l’autobus ha forato a Spinazzola e poi un vecchio si è perso nel bagno a Canosa! >>

e dire, come fa il fuorisede international:

<<Sono arrivato oggi da Lisbona con 2 ore di ritardo perchè ho dovuto aspettare ad Amsterdam un’ ora l’aereo che proveniva da Parigi senza contare il tempo che ho dovuto perdere al check-in!>>

Essere fuorisede international però comporta anche non pochi doveri:

  • Deve ospitare concittadini di Materatown, anche se sconosciuti, che decidono di andare a far le vacanze a Parigi, Madrid, Londra etc..
  • Deve ospitare coppie di Materatown, anche se sconosciute, che decidono di andare a fare il viaggio di nozze o week-end romantici a Parigi, Madrid, Londra etc.. 
  • Conoscere la città straniera dove vive meglio della Lonely Planet in modo da poter consigliare ristoranti, luoghi di interesse e di divertimento ai concittadini di Materatown di passaggio (meglio ancora se li accompagna personalmente);
  • Essere sempre pronto per il concittadino di Materatown che ne fa richiesta, ad attraversare tutta Londra o Parigi per trovare il biglietto dell’unico concerto di Madonna in Europa;
  • Deve essere disponibile per i concittadini di Materatown a tradurre dall’italiano all’ inglese (francese, tedesco etc.. dipende dove vive il fuorisede international) l’intera enciclopedia Treccani o, viceversa, dalla lingua originale in italiano, l’opera omnia della famiglia Dumas. In genere le due richieste arrivano contemporaneamente e dalla stessa persona.
  • Conoscere Eurodisney (se è un fuorisede international francese!) meglio della Walt Disney anche se è un single e odia i bambini!

Arrivederci (Goodbye, Au revoir, Adiòs, Auf Wiedersehen, αντίο, مع السلامة, до свидания, Statt’bun) alla prossima.

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September 26th, 2008 at 12:51 am

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S.Eustachio d’oro

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Questa mattina mentre stavo preparando un nuovo articolo, mi sono “casualmente” imbattuto nel sito del Comune di Materatown e precisamente nella notizia che informa la cittadinanza stanziale dell’istituzione dell’Onorificenza  il S.EUSTACHIO D’ORO da attribuire “a persona residente o che sia stata residente o che sia nata nel territorio comunale, di un’associazione o di un ente che si siano distinti per aver contribuito alla crescita della comunità materana, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù e capacità, sia offrendo con disinteressata dedizione il proprio impegno sociale…“.

Ma questa, mi sono detto, sobbalzando davanti al mio computer e con il cuore che mi batteva forte, è proprio la descrizione del fuorisede di Materatown!!!  Questo “ambitissimo” riconoscimento deve essere nostro!!!

Visto che, secondo quanto stabilito dal regolamento, il vincitore sarà selezionato da una “rosa “di nomi proposta dai cittadini, quello che vi chiedo, cari fuorisede di ogni parte d’Italia ed Europa nonchè stanziali tutti, è di scaricarvi dalla sezione LINK di questo sito la domanda (già precompilata) da inviare al Comune, con cui richiedere l’assegnazione del S.Eustachio d’oro all’entità  “Fuorisede di Materatown”. Le motivazioni sono presto dette:

 – Il fuorisede di Materatown negli anni ha contribuito in maniera significativa alla crescita economica della sua città acquistando ad ogni sua “discesa” notevoli quantità di prodotti tipici alimentari da riportarsi nelle città del Nord;

– Il fuorisede di Materatown negli anni ha contribuito in maniera significativa alla lotta alla disoccupazione dando illimitato lavoro agli autisti dei pullman a lunga percorrenza ed ai macchinisti della Appulo-Lucana nonchè a varie organizzazioni imprenditoriali adibite all’invio di vettovaglie da Materatown al Nord-Italia (un esempio per tutti è il furgoncino che ogni 15 giorni parte da Serra Venerdì toccando le principali città settentrionali); 

– Il fuorisede di Materatown è riuscito a debellare l’antica e tristissima usanza, molto radicata nel passato, di rispondere “vicino Bari” a chi ne chiedeva la provenienza, portando la materanità nel mondo,”discesa” dopo “discesa”, “salita” dopo “salita”;

Per questi motivi il S.Eustachio d’oro non PUO’ e non DEVE sfuggirci. In fondo S.Eustachio, in quanto perseguitato, fu costretto a lasciare la sua casa e quindi, in un certo senso, era anche lui un fuorisede!

P.S: La domanda una volta scaricata dal link va inviata per posta ordinaria a:

Ufficio Relazioni con il Pubblico
Comune di MATERA
Commissione Onorificenza S.Eustachio d’oro
Via Aldo Moro, 1
75100 Matera (MT)

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September 24th, 2008 at 2:46 am

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Materatown ed il polo del tabacco

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Il fuorisede di Materatown è impermeabile alle accuse sulla mancanza di iniziativa imprenditoriale nel Sud che in genere si sente fare nel luogo di lavoro o nelle aule universitarie delle città dove vive. Infatti, può sempre con orgoglio affermare che Materatown fa eccezione, e non certo per il “salotto” o “il petrolio”, ma per un settore nella vita economica, che anche il laborioso nord-est ci invidia, che mai ha vissuto periodi di crisi né mai ha dovuto richiedere l’aiuto statale: Il tabacco. Il merito va alla mentalità innovativa e coraggiosa di due aziende materane a conduzione familiare, fiore all’occhiello della vita economica della città, e precisamente Bige e lo Scozzese (I nomi sono di “fantasia” per non fare pubblicità!). Entrambi gli imprenditori lucani hanno saputo inserirsi in una nicchia di mercato fatta da tabagisti in crisi di astinenza nei giorni festivi e/o durante le ore notturne, andando incontro alle richieste di questa nuova clientela che, prima della discesa sul mercato di queste due floride imprese, trovandosi improvvisamente sprovvista dell’oggetto del loro vizio, era solita vagare nottetempo o, peggio, in mezzo alla neve alla vigilia di Natale, alla disperata ricerca di qualche uomo di buoncuore che regalasse loro la tanto agognata sigaretta. Senza parlare delle umiliazioni che in tali situazioni, questi soggetti erano costretti a subire con frasi del tipo:

<<Uagliò le sigarette si accattano!!>> o <<e ce so u’ tabacchin?>>

riuscendo al massimo a rimediare una n80 o una LINDA da qualche vecchio stanziale del posto.

L’ arrivo di Bige e dello Scozzese ha dato risposte a questa clientela dimenticata dal mercato ma non solo, i due coraggiosi imprenditori hanno anche saputo leggere, come solo i grandi manager sanno fare, le evoluzioni della società e quindi hanno saputo reagire con tempismo all’arrivo dei distributori automatici di sigarette che avrebbero potuto minare dalle fondamenta il business delle loro aziende. Infatti si sono entrambi attrezzati per sconfiggere la fredda concorrenza dell’automazione, sposando, Bige, una filosofia aziendale “customer oriented” e da qui la decisione del consiglio di amministrazione di accompagnare all’acquisto delle sigarette un piccolo omaggio di “caramelle e mentine” da fare ai clienti, mentre lo Scozzese, grazie anche alla moderna mentalità del figlio, ha puntato ad una profonda ristrutturazione del suo “building” per rendere sempre più confortevole l’accesso dei clienti, ma anche estendendo il suo “core business” ai cicciopolenta e bevande varie, che il fumatore può tranquillamente consumare in macchina in compagnia di un amico o fidanzata, che normalmente aspetta fuori dell’azienda essendo questa dotata anche di ampio parcheggio.

Un plauso quindi meritano questi due pionieri dell’imprenditoria di Materatown, che con il duro e silenzioso lavoro, domenica dopo domenica, notte dopo notte, sono sicuramente un esempio per i tanti giovani desiderosi di impegnarsi e rischiare, che, se seguito, potrebbe portare a debellare la piaga della disoccupazione, facendo conoscere Materatown nel mondo come il cuore del nuovo polo economico del tabacco.

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September 21st, 2008 at 1:00 am

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Non è un mestiere per vecchi

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Che fuorisede si diventi e non si nasca è una verità oramai conclamata. Questo però non vuol dire che ogni età vada bene per intrapendere tale carriera. 

Ci sono, infatti, stanziali che, dopo aver trascorso l’intera adolescenza e gran parte della loro età matura tra le mura di Materatown, verso i 30/35 anni vengono colti da un senso di “insofferenza” per la lora città e decidono di intraprendere il nuovo corso da fuorisede. Questi “cresciuti” concittadini iniziano il loro percorso prendendo le distanze dai loro colleghi stanziali, avvicinandosi nel contempo ai fuorisede “di lunga data”  dando con questi libero sfogo alle loro motivazioni di “fuga”. A seguito di queste conversazioni li ho raggruppati in 3 tipologie:

 Il Lamentoso: 

<< Materatown è oramai una città morta. Non succede mai nulla!!>>

<< A Materatown incontri sempre le solite facce>>

<< E chi esce più la sera a Materatown!! Questa con te è la prima uscita dopo settimane!>>

Lo stressato:

<<Non ho mai un minuto libero, oramai finisco di lavorare ogni sera alle 9 (ndr. in genere dice questa frase alle 10 di mattina mentre sorseggia un caffè al bar!)>>

<<Oramai a Materatown non ti puoi più muovere con la macchina. Via Lucana è sempre bloccata. E non ti dico la sera se vuoi scendere in centro!!!>>

Il Polemico:

<<A Materatown non puoi fare niente che un minuto dopo lo sa tutta la città!>>

<<A Materatown se non sei legato al carro giusto….!>>

<<Materatown potrebbe vivere di turismo ma i materani non sanno valorizzarla. Guarda ad Altamura cosa hanno fatto con il pane…!!>>

E così ottenuto il trasferimento o trovato un altro lavoro i nostri nuovi “Marco Polo” partono ma, dopo sei mesi al massimo, ritornano in patria adducendo, nella maggior parte dei casi come giustificazione,  proposte di lavoro a Materatown con retribuzioni da far invidia a Marchionne, anche se la realtà è che durante la loro brevissima carriera da fuorisede:

 Il lamentoso scopre che le facce che incontra sono sempre talmente così diverse che lui non fa in tempo a conoscerne nessuna e che la sua nuova città  sarà pure “vivissima” ma lui non lo sa.

Lo stressato impara che una cosa è rimanere in fila per mezz’ora in Via Lucana ed un’altra passare le ore in tangenziale a Bologna o in metropolitana a Milano dopo essere uscito la sera dall’ufficio e l’unico caffè che ha bevuto in mattinata è quello del distributore della azienda dove lavora.

Il polemico capisce che non è poi così gratificante fare delle “cose” e accorgersi che nessuno lo viene a sapere e che il “carro giusto” esiste anche a Milano o Torino ma lui non sa neanche chi lo guida.

 Ma la vera spinta a tornare a Materatown la ricevono quando scoprono che:

  • In centro si va in autobus;
  • Se hanno sete quando sono per strada possono girare per chilometri ma non troveranno mai una “fontanella”;
  • Se rimangono senza latte alle 8 di sera, è più facile trovare una mucca per strada che un negozio aperto;
  • Pagano un cornetto il doppio di quello del Gran Caffè senza averne le dimensioni da OGM (Organismo Geneticamente Modificato);
  • Cercando “pittore” nella pagine gialle per far  tinteggiare la casa nuova non trovano nulla e scoprono con grande meraviglia dopo mesi che dovevano guardare alla voce “imbianchino“;

Insomma hanno capito che il fuorisede non è un mestiere per vecchi!

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September 19th, 2008 at 1:06 am

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Jazz che passione!

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A Materatown fervono le attività cuturali e, a dimostrazione di questa pregevole caratteristica, questa estate la città ha vissuto picchi di offerte culturali che sicuramente hanno incontrato il favorevole consenso del pubblico stanziale e non. A puro titolo di esempio riportiamo le principali manifestazioni che vanno dagli originalissimi I Sassi di Matera da vergogna a poesia nazionale (21/5/08) e il Sessantotto, una rivoluzione culturale? (10/9/08) passando per la divertentissima Festa della transumanza a Matera (25/5/08)  e le interessantissime mostra nei Sassi sull’ arte del chiaccherino (12/7/08)  ed Inaugurazione della Casa-museo della terra-sonora (5/8/08) sui fischietti di terracotta finendo con l’internazionalissimo I Sassi di Matera nel Manga giapponese (14/5/08). 

Come si può notare l’offerta è ampia e per tutti i gusti ed esigenze, ma c’è un’eccezione e questa riguarda la musica. Qui non c’è concorrenza nè possibilità di scelta, ma solo, unicamente e rigorosamente Jazz,  che negli anni è diventata “the official music of Materatown” . E’ questo il genere musicale preferito tra gli stanziali, anzi l’unico che è lecito ascoltare e poco importa se di musica non ne capite niente, il Jazz, se siete di Materatown dovete amarlo, partecipare a tutte le manifestazioni organizzate come le famose

  • Pane, Jazz e fantasia
  • Jazz sulle orme di Carlo Levi 
  • Fedda rossa Jazz festival
  • Jazz alla gravina
  • The “Passion” of Jazz con Mel Gibson
  • Jazz patrimonio dell’Unesco

Non si può mancare a tali appuntamenti perchè a Materatown fa tanto “trendy“e, se vi annoiate più che ad un funerale durante uno di questi concerti dovete convincervi che non è così, che è impossibile, e che quindi è solo suggestione: il Jazz  è bello e basta! Senza contare che il Jazz vi farà apparire agli occhi degli altri colti e intelligenti, di sinistra quanto basta, solidali con l’Africa, vi conferirà una superiorità che nessun altro genere musicale vi potrà mai dare. Inoltre potrete stupire tutti i vostri interlocutori citando artisti dai nomi ad effetto (volete mettere la differenza tra citare Miles Davis e citare Anna Tatangelo?),  e se aggiungerete poi che state per partire in pellegrinaggio a Perugia per vedere l’Umbria Jazz festival, allora avrete tutti ai vostri piedi. 

Ma, mi raccomando, se durante il viaggio volete ascoltare Massimo Ranieri, fatelo con tanta discrezione, controllate che nessuno se ne accorga e aspettate almeno di essere usciti da Materatown… la città del Jazz!

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September 17th, 2008 at 1:57 am

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Vota Antonio Vota Antonio…Materaaani!!!

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C’è un momento in cui il fuorisede gode di massima attenzione da parte degli stanziali ed è quando si reca a Materatown per le elezioni. In questo frangente si ritrova “misteriosamente” circondato da una strana “affettuosità” e “calore umano” da parte dei suoi concittadini stanziali. Ben presto viene svelato l’arcano, soprattutto quando inizia ad essere avvicinato da ex compagni di asilo che, dopo i saluti di rito, “Dove vivi ora? Quando sei arrivato? Quando riparti?” si fanno avanti con l’inesorabile domanda:

<<Tu sai già per chi votare? Perchè c’è mio fratello che è candidato nella lista civica “Cialledda Democratica”. Sono tutti giovani e vogliono veramente il bene di Materatown!>>.

 Ci sono poi quelli più sfacciati che ti consigliano per chi votare sostenendo la strana tesi:

<<Vota per …. tanto tu vivi al nord….>>

Allora credo sia giusto a questo punto dire alcune cose in vista di possibili elezioni future:

  • Il fuorisede non è un celebroleso. Non si è fatto in media 1000Km per andare a votare a Materatown e poi non sapere per chi.
  • E’ il fuorisede che vorrebbe utilizzare la Appulo-lucana anche di domenica ed a qualcuno deve pur chiedere conto.
  • E’ il fuorisede che si ritrova il suo vecchio compagno di classe che a scuola aveva la media del 4 (grazie anche ad un 8 in educazione fisica),  Presidente dell’ “Ente Comunale per lo sviluppo della Crapiata nel mondo” con uno stipendio di 6000 Euro mensili.

E poi, come quel bambino che inizia a giocare la partita di calcio con gli amici e la deve interrompere perchè la mamma lo vuole portare a “trovare Zia Chiarina” , così il fuorisede deve rinunciare all’eventuale ballottaggio elettorale essendo nel frattempo costretto a ritornare nel luogo di studio/lavoro ( ndr. ecco perchè l’affluenza alle urne cala sempre per i ballottaggi)  e quindi,cari stanziali, mi appello al vostro buon cuore, almeno per il suo mezzo-voto lasciatelo libero di esprimersi. 

Io, alle ultime elezioni comunali di Materatown, per evitare imbarazzanti situazioni di richiesta voto, ho trovato una soluzione che consiglio a tutti i fuorisede. Appena mi vedevo venire incontro, a braccia aperte con un sorriso amichevole accompagnato da un fragoroso “Carissimo….“, uno stanziale che facevo fatica a riconoscere, subito esordivo:

“Fermo fermo!! Non ho più la residenza a Materatown!!!!…non voto!. Sono qui per combinazione!”

L’unica controindicazione, però, è che per andare a votare ho dovuto svegliarmi la mattina alle 6, indossare barba e baffi finti, e recarmi ai seggi guardandomi con circospezione, nella speranza che il mio ex compagno di asilo non fosse il Presidente del seggio (scrutatore no, perchè quelli sono “stranamente” sempre li stessi da quando ho avuto il diritto di voto!) o rappresentante della lista civica “Cialledda democratica”.

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September 15th, 2008 at 1:43 am

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Consigli per gli acquisti

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Ebbene si anche noi siamo stati sedotti dal demone della pubblicità.

Una nota agenzia di Viaggi di Materatown ci ha chiesto di pubblicizzare un concorso di fotografia (www.sassiweb.it/concorso_fotografico) e noi abbiamo accettato di farlo gratuitamente. Ad onor del vero ci avevano offerto un biglietto omaggio per 2 persone  sul pullman Milano-Matera, corsa notturna con cambio a Canosa, comprensivo di panino camogli presso autogrill di Cerignola ma, orgogliosamente, abbiamo rifiutato qualunque ricompensa, ponendo, invece, una sola condizione e cioè che ai lettori di questo articolo che dovessero decidere di armarsi di macchina fotografica e partecipare al suddetto concorso, fosse assolutamente VIETATO, anche se non espressamente dichiarato nel bando di concorso, presentare lavori di cui chi scrive non vuole assolutamente essere complice anche se solo indirettamente. Quindi cari lettori siete invitati caldamente ad

EVITARE

  • Foto dei Sassi con la neve
  • Foto dei Sassi di notte
  • Foto dei Sassi al tramonto e/o alba
  • Foto  casa-grotta
  • Foto Festa della Bruna
  • Foto contadino su mulo
  • Foto con pane di Materatown
  • Foto Madonna dell’Idris
  • Foto affreschi Chiese Rupestri
  • Foto del pozzo del Palombaro
  • Foto del Castello
  • Foto su siccità e/o acqua (es: crepe terreno, cisterne etc…
  • Foto del Santuario di Picciano
  • Foto vecchio o vecchia di Materatown (con bastone e non)
  • Foto fischietto Materatown (cucù)
  • Foto di peperoni essiccati al sole (cruschi)
  • Foto che richiamino anche solo lontanamente l’UNESCO

Se dopo tutto ciò avete ancora qualcosa da fotografare di Materatown, buon lavoro ed in bocca al lupo!

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September 12th, 2008 at 1:14 am

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Principio di Relatività stanziale

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Oggi enunciamo il “Principio di Relatività stanziale” per il calcolo dei tempi di percorrenza a Materatown. Questa legge può essere riassunta dalla seguente formula

Ts = Tf – x 

dove Ts è il tempo di percorrenza con l’auto dichiarato dallo stanziale

Tf è il tempo di percorrenza con l’auto dichiarato dal fuorisede

x è una variabile detta “coefficiente di millantaggio” il cui valore è a discrezione dello stanziale stesso.

Tale formula tradotta in linguaggio corrente sta ad indicare che se il fuorisede dichiara di aver percorso in auto il tragitto dal punto A al punto B in N ore o minuti, applicando il principio di Relatività stanziale, il tempo di percorrenza per lo stesso tragitto dichiarato dallo stanziale diventa inevitabilmente minore, cioè N-x.

Tale infallibile principio trova applicazione nella vita di ogni giorno e nulla conta la lunghezza del tragitto che andate a dichiarare, quello dello stanziale sarà sempre minore del vostro. Ecco alcuni esempi dove tale principio trova la sua applicazione:

Fuorisede: “Ieri sono andato a Metaponto e ci ho messo 50 minuti”

Stanziale: “E che sei andato a piedi? Io di solito ci metto mezz’ora!”

Fuorisede: “Sono arrivato oggi da Milano! Ho impiegato 9 ore per arrivare a Matera”

Stanziale: “Io una volta ci ho messo 7 ore e mezzo! Oh! casacasa e non casellocasello! E mi sono anche fermato 2 volte per fare benzina!”

Il principio di relatività stanziale si applica anche sui circuiti cittadini e non solo extraurbani quindi:

Fuorisede: “Ciao. Sono in centro ci vediamo? Tu dovei sei?”

Stanziale: “Sono a Villalongo! “

Fuorisede: “Allora tra venti minuti sei qui?”

Stanziale:“Esagerato! Saluto mia zia e tra 5 minuti ci vediamo! Mi raccomando non ti muovere!”

Ed adesso prendete carta e penna così facciamo una verifica per vedere se avete capito questo pilastro della fisica moderna:

Esercizio: Uno stanziale afferma di aver impiegato sulla basentana nel tragitto Potenza-Matera 35 minuti mentre voi ne avete impiegati 58. Il candidato calcoli qual è il coefficiente di millantaggio nel caso in questione, tenendo presente che lo stanziale vi comunica anche che nei pressi di Accettura è stato sorpreso da un nubifragio . E’ assolutamente vietato l’uso di ogni strumento elettronico (calcolatrice, telefonino etc…)  

Tra le risposte corrette verrà estratto un fortunato vincitore che potrà scegliere uno splendido regalo tra quelli presenti nel catalogo pubblicato nella sezione LINKS

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September 10th, 2008 at 7:22 am

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La dolce vita materana

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La Dolce Vita a Materatown ha una particolarità che la rende unica rispetto alle altre città dove abitualmente dimora il fuorisede e cioè l’alto turn-over dei locali e dei luoghi dove lo stanziale preferisce incontrarsi. La velocità di questi cambiamenti è così repentina che il fuorisede, ogniqualvolta fa ritorno in città, deve sempre informarsi preventivamente su qual’è, in quel preciso momento, il posto più di tendenza, più ricercato, più “alla moda” onde evitare di trovarsi a sorseggiare un chinotto in perfetta solitudine neanche fosse un commesso viaggiatore o un rappresentante di accessori da bagno. Quest’estate, per esempio appena giunto a Materatown per una settimana di ferie sono stato contattato da uno stanziale amico di scuola, reduce da una cocentissima delusione amorosa e quindi “stranamente” desideroso di incontrarmi e di parlarmi. Memore dell’esperienza dell’ultima mia discesa  materana gli ho subito proposto un aperitivo nel bar del centro dove eravamo stati l’ultima volta. Mi sono sentito rispondere:

<<guarda che adesso vanno tutti nel bar sopra al Duni, gli aperitivi sono migliori, ti danno un sacco di cose da mangiare, anche le mozzarelle quelle piccole!>>

 Ad onor del vero, l’aperitivo era realmente abbondante e c’erano le mozzarelle (quelle piccole!), peccato che, quando è stato il momento di pagare il conto, ho dovuto farlo con un assegno postdatato.  Non contento, la sera ho proposto di andare in un locale molto in voga l’ultima volta che avevo fatto delle ferie materane. Mi era sembrato molto carino, vicino la stazione a due passi dalla sede del Comune , che ricordavo stracolmo di gente, dove addirittura avevo dovuto attendere quasi un’ora prima di avere un tavolo, in perfetto stile Billionaire. Con un sorriso sarcastico il mio compagno di serata stanzial-in-crisi-sentimentale mi ha fatto notare, dopo avermici portato davanti, la totale assenza di avventori, e che quindi quel locale oramai era da considerarsi totalmente “out” e che, al contrario, mi è stato comunicato, l’estate 2008 a Materatown era “in”  trascorrerla a Piazza Sedile. Arrivati sul posto non ho potuto che dargli ragione visto l’afflusso di gente. Per mesi ho cercato di interpretare questo strano fenomeno della Dolce Vita materana e finalmente posso comunicare di averne trovato la causa: Le comitive. 

Queste, inizialmente, erano organizzazioni nate come gruppo di amici, ma con il tempo, sono diventate fortissimi gruppi d’opinione a Materatown, se non addirittura di potere, con una ferrea gerarchia al loro interno, i cui leader, detti capocomitiva , dotati, vuoi per motivi professionali che per ragioni artistico-culturali, di elevato carisma, fanno le fortune e/o le disgrazie dei locali materani essendo in grado di spostare interi gruppi di stanziali che sono al loro seguito . Cosa, in realtà, li spinga a scegliere un posto piuttosto che un altro mi rimane ad oggi incomprensibile.

Resta il fatto, comunque, che durante la mia lunga carriera da fuorisede ho potuto assistere alle alterne parabole di una svariata quantità di pub, ristoranti, bar etc…, spostandomi da Serra Rifusa, passando per Lanera attraversando tutti i Sassi e Via Ridola fino ad arrivare a Piazza Sedile.

Quindi cari fuorisede e stanziali, arrivederci a Natale, e questa volta chissà, incontrandoci tutti, a Lamartella o magari alla zona PAIP!

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Written by materatown

September 8th, 2008 at 2:09 am

Posted in Materatown