Destinazione Materatown (1°puntata)
Il viaggio del fuorisede dalla città del nord dove studia o lavora alla volta di Materatown inizia con la preparazione del bagaglio, che in questo frangente è molto ridotto come peso ma non come volume, in quanto all’interno sono stipati 2 o 3 borsoni accuratamente piegati uno dentro l’altro (metodo matrioska ) che serviranno nel viaggio di ritorno per porre le vettovaglie acquistate a Materatown. Il viaggio viene intrapreso utilizzando la corsa notturna per “guadagnare” un giorno di permanenza in più a Materatown, e la fermata dove attendere il pullman è in genere in una piazza o in una autostazione. Salito sul mezzo, dopo aver consegnato il bagaglio-matrioska all’autista, ci si incammina lungo il corridoio del pullman scrutando, con sguardo alla Clint Eastwood, alternativamente i posti della fila destra e quelli di sinistra. E’ questa la parte più difficile del viaggio, cioè trovare il posto adatto dove sedersi, o meglio, scegliere tra i passeggeri già presenti nel pullman, il proprio compagno di avventura. E’ quest’ultimo anch’esso un fuorisede o parente di fuorisede che è salito in qualche fermata precedente, che proviene, quindi, da un’altra città del Nord e che si è già accomodato, occupando una coppia di sedili, cercando in tal modo di farsi l’intero viaggio sdraiato sui due posti attigui. L’arrivo di altri passeggeri, ovviamente, potrebbe vanificare ogni tipo di speranza di fare un viaggio in solitudine. L’individuazione del posto è quindi, da parte di nuovi viaggiatori, una operazione che va fatta con la massima rapidità e decisione senza farsi prendere da sentimentalismi per donne vecchi e bambini. E’ una scelta dalla quale non si può tornare indietro e che ha anche dei risvolti psicologici, in quanto si tratta di affrontare una guerra di nervi con coloro che sono già seduti, che lottano strenuamente per non essere tra i prescelti e che adottano una serie di contromisure per raggiungere il loro scopo. La tecniche più usate sono quella di fingere di dormire (più le donne) utilizzando “distrattamente” entrambi i sedili o di tenere ”casualmente“ occupato il posto di fianco con un piccolo bagaglio e parlare contemporaneamente al cellulare (più gli uomini). Cercano insomma di sfruttare la “timidezza” del nuovo arrivato che dovrebbe, per far valere il suo diritto ad occupare quel posto, svegliarli o interrompere una telefonata. Devo dire che nella mia esperienza ho potuto constatare che questo tipo di espedienti funziona raramente. La mia scelta del compagno di viaggio si basa molto sull’istinto e cerco di applicare solamente due regole basilari: non troppo giovane in quanto c’è il rischio di passare l’intera notte avendo come sottofondo tutta la hit parade del suo cellulare, nè gente di sovrappeso per ovvi motivi di spazio. Quindi i miei viaggi destinzione Materatown sono stati spesso in compagnia di “asciutti” concittadini di mezza età ! ( Fine prima puntata )





salve!!! sono una neofuorisede e ho scoperto questo blog quasi per caso. però adesso ne sono un’affezionata, è troppo vero, troppo simpatico e mi fa sentire meno sola sperduta qua nel nord! anche se alle volte potrei sembrare un po’ pazza, visto che mi fa sghignazzare tutta sola davanti al pc. continuate così!
SignorAquilone
1 Oct 08 at 14:19