Fuorisede international
Non tutti i fuorisede di Materatown sono uguali. Ci sono i national fuorisede, quelli cioè che rimangono dentro il territorio nazionale e quelli che invece diventano International, cioè varcano le alpi e si riversano in genere sul territorio europeo. Si tratta di fuorisede facilmente risconoscibili quando li si incontra. Hanno una particolare capacità ad immedesimarsi negli usi e nei costumi del paese in cui si recano al contrario dei national. Cambiano nel giro di poco tempo il loro abbigliamento, e quindi li vedi girare con strane mantelle stile peruviano o cappelli e sciarpe da pittore bohemiene, ma il massimo lo raggiungono in estate quando indossano T-shirt con scritte chiaramente rievocative del paese in cui si trovano a vivere (I love Paris, London Forever, etc..). Diventano inoltre cultori del cibo estero dalla paella alle escargot e ci rimangono veramente male quando scoprono che Samuele a Materatown ne è sprovvisto. Altra caratteristica è la loro propensione ad ospitare a Materatown forestieri di ogni dove e quindi non è difficile imbattersi durante le festività natalizie o pasquali in veri e propri assembramenti, in pieno centro cittadino, di spagnoli, tedeschi, francesi e, dopo la caduta del muro, di ungheresi polacchi etc.., che un occhio distratto potrebbe confondere per turisti, ma che, se osservati con maggiore attenzione, fanno capo quasi sempre ad un fuorisede international che fa da coordinatore ed organizzatore di attività tipicamente “d’oltralpe”: passeggiate all’alba in bicicletta (qualcuno lo ritrovano agonizzante a mezzogiorno in Via Pecci), trekking al Belvedere o birdwatching alla Gravina.
Ad essere onesti il National fuorisede nutre un po’ di invidia nei confronti del fratello ricco International, in quanto è indubbio che quest’ultimo risulti molto più affascinante. La ragione è chiara: innanzitutto l’international fuorisede parla più lingue o così gli altri pensano, e poi, è andato via da Materatown non per fare banalmente l’Università o trovare un lavoro, ma per fare l’Erasmus (trad: a sostenere l’esame universitario che in Italia erano 3 anni che ci stava provando senza successo!), un Master o il PhD, senza contare che c’è una bella differenza tra il dire :
<<sono arrivato oggi a Materatown da Milano con 3 ore di ritardo perchè l’autobus ha forato a Spinazzola e poi un vecchio si è perso nel bagno a Canosa! >>
e dire, come fa il fuorisede international:
<<Sono arrivato oggi da Lisbona con 2 ore di ritardo perchè ho dovuto aspettare ad Amsterdam un’ ora l’aereo che proveniva da Parigi senza contare il tempo che ho dovuto perdere al check-in!>>
Essere fuorisede international però comporta anche non pochi doveri:
- Deve ospitare concittadini di Materatown, anche se sconosciuti, che decidono di andare a far le vacanze a Parigi, Madrid, Londra etc..
- Deve ospitare coppie di Materatown, anche se sconosciute, che decidono di andare a fare il viaggio di nozze o week-end romantici a Parigi, Madrid, Londra etc..
- Conoscere la città straniera dove vive meglio della Lonely Planet in modo da poter consigliare ristoranti, luoghi di interesse e di divertimento ai concittadini di Materatown di passaggio (meglio ancora se li accompagna personalmente);
- Essere sempre pronto per il concittadino di Materatown che ne fa richiesta, ad attraversare tutta Londra o Parigi per trovare il biglietto dell’unico concerto di Madonna in Europa;
- Deve essere disponibile per i concittadini di Materatown a tradurre dall’italiano all’ inglese (francese, tedesco etc.. dipende dove vive il fuorisede international) l’intera enciclopedia Treccani o, viceversa, dalla lingua originale in italiano, l’opera omnia della famiglia Dumas. In genere le due richieste arrivano contemporaneamente e dalla stessa persona.
- Conoscere Eurodisney (se è un fuorisede international francese!) meglio della Walt Disney anche se è un single e odia i bambini!
Arrivederci (Goodbye, Au revoir, Adiòs, Auf Wiedersehen, αντίο, مع السلامة, до свидания, Statt’bun) alla prossima.
Share



