Jazz che passione!
A Materatown fervono le attività cuturali e, a dimostrazione di questa pregevole caratteristica, questa estate la città ha vissuto picchi di offerte culturali che sicuramente hanno incontrato il favorevole consenso del pubblico stanziale e non. A puro titolo di esempio riportiamo le principali manifestazioni che vanno dagli originalissimi I Sassi di Matera da vergogna a poesia nazionale (21/5/08) e il Sessantotto, una rivoluzione culturale? (10/9/08) passando per la divertentissima Festa della transumanza a Matera (25/5/08) e le interessantissime mostra nei Sassi sull’ arte del chiaccherino (12/7/08) ed Inaugurazione della Casa-museo della terra-sonora (5/8/08) sui fischietti di terracotta finendo con l’internazionalissimo I Sassi di Matera nel Manga giapponese (14/5/08).
Come si può notare l’offerta è ampia e per tutti i gusti ed esigenze, ma c’è un’eccezione e questa riguarda la musica. Qui non c’è concorrenza nè possibilità di scelta, ma solo, unicamente e rigorosamente Jazz, che negli anni è diventata “the official music of Materatown” . E’ questo il genere musicale preferito tra gli stanziali, anzi l’unico che è lecito ascoltare e poco importa se di musica non ne capite niente, il Jazz, se siete di Materatown dovete amarlo, partecipare a tutte le manifestazioni organizzate come le famose
- Pane, Jazz e fantasia
- Jazz sulle orme di Carlo Levi
- Fedda rossa Jazz festival
- Jazz alla gravina
- The “Passion” of Jazz con Mel Gibson
- Jazz patrimonio dell’Unesco
Non si può mancare a tali appuntamenti perchè a Materatown fa tanto “trendy“e, se vi annoiate più che ad un funerale durante uno di questi concerti dovete convincervi che non è così, che è impossibile, e che quindi è solo suggestione: il Jazz è bello e basta! Senza contare che il Jazz vi farà apparire agli occhi degli altri colti e intelligenti, di sinistra quanto basta, solidali con l’Africa, vi conferirà una superiorità che nessun altro genere musicale vi potrà mai dare. Inoltre potrete stupire tutti i vostri interlocutori citando artisti dai nomi ad effetto (volete mettere la differenza tra citare Miles Davis e citare Anna Tatangelo?), e se aggiungerete poi che state per partire in pellegrinaggio a Perugia per vedere l’Umbria Jazz festival, allora avrete tutti ai vostri piedi.
Ma, mi raccomando, se durante il viaggio volete ascoltare Massimo Ranieri, fatelo con tanta discrezione, controllate che nessuno se ne accorga e aspettate almeno di essere usciti da Materatown… la città del Jazz!
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QUESTA DEL SITO MATERATOWN,E STATA DAVVERO UN’IDEA GENIALE.NON SO CHI TU SIA ,MA SEI UN GRANDE.
IO SONO UNA FUORISEDE VENUTA A CONOSCENZA DI QUESTO SITO,TRAMITE AMICI STANZIALI.
maria
17 Sep 08 at 11:59
E il reggae? Si organizzano più dance hall a Matera che a Kingston.
Dateci del sano rock’n'roll!
Ho letto l’intervista sul Quotidiano: spero che avvenga quello che vi augurate anche voi, ossia che noi stanziali ci ravvediamo di alcune usanze. Ma siate pronti ad essere tacciati come snob da chi non comprende la vostra ironia e il vostro sarcasmo.
Vi linko sul mio blog, intanto.
Carlos Albuquerque
18 Sep 08 at 18:13
Vabbè, comunque non è che vadano ridimensionate le serate jazz o reggae…c’è gente a cui piace quella musica e s’impegna perchè ci siano gruppi che suonino il loro genere preferito…o meglio ancora, chi ha un gruppo cerca di farsi il maggior numero di serate possibili per dare anima a un sogno…
Il problema è che non ci sono molte persone che coltivano altri interessi musicali…o comunque,pur essendoci, non s’impegnano molto per emergere anche in una piccola realtà come quella materana e, cosa davvero disdicevole, cercano di emergere altrove, perchè “quanto si fa a Matera non conta poi molto”….
Silvia
22 Sep 08 at 12:39