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Materatown ed il polo del tabacco

con 3 commenti

Il fuorisede di Materatown è impermeabile alle accuse sulla mancanza di iniziativa imprenditoriale nel Sud che in genere si sente fare nel luogo di lavoro o nelle aule universitarie delle città dove vive. Infatti, può sempre con orgoglio affermare che Materatown fa eccezione, e non certo per il “salotto” o “il petrolio”, ma per un settore nella vita economica, che anche il laborioso nord-est ci invidia, che mai ha vissuto periodi di crisi né mai ha dovuto richiedere l’aiuto statale: Il tabacco. Il merito va alla mentalità innovativa e coraggiosa di due aziende materane a conduzione familiare, fiore all’occhiello della vita economica della città, e precisamente Bige e lo Scozzese (I nomi sono di “fantasia” per non fare pubblicità!). Entrambi gli imprenditori lucani hanno saputo inserirsi in una nicchia di mercato fatta da tabagisti in crisi di astinenza nei giorni festivi e/o durante le ore notturne, andando incontro alle richieste di questa nuova clientela che, prima della discesa sul mercato di queste due floride imprese, trovandosi improvvisamente sprovvista dell’oggetto del loro vizio, era solita vagare nottetempo o, peggio, in mezzo alla neve alla vigilia di Natale, alla disperata ricerca di qualche uomo di buoncuore che regalasse loro la tanto agognata sigaretta. Senza parlare delle umiliazioni che in tali situazioni, questi soggetti erano costretti a subire con frasi del tipo:

<<Uagliò le sigarette si accattano!!>> o <<e ce so u’ tabacchin?>>

riuscendo al massimo a rimediare una n80 o una LINDA da qualche vecchio stanziale del posto.

L’ arrivo di Bige e dello Scozzese ha dato risposte a questa clientela dimenticata dal mercato ma non solo, i due coraggiosi imprenditori hanno anche saputo leggere, come solo i grandi manager sanno fare, le evoluzioni della società e quindi hanno saputo reagire con tempismo all’arrivo dei distributori automatici di sigarette che avrebbero potuto minare dalle fondamenta il business delle loro aziende. Infatti si sono entrambi attrezzati per sconfiggere la fredda concorrenza dell’automazione, sposando, Bige, una filosofia aziendale ”customer oriented” e da qui la decisione del consiglio di amministrazione di accompagnare all’acquisto delle sigarette un piccolo omaggio di “caramelle e mentine“ da fare ai clienti, mentre lo Scozzese, grazie anche alla moderna mentalità del figlio, ha puntato ad una profonda ristrutturazione del suo “building” per rendere sempre più confortevole l’accesso dei clienti, ma anche estendendo il suo “core business“ ai cicciopolenta e bevande varie, che il fumatore può tranquillamente consumare in macchina in compagnia di un amico o fidanzata, che normalmente aspetta fuori dell’azienda essendo questa dotata anche di ampio parcheggio.

Un plauso quindi meritano questi due pionieri dell’imprenditoria di Materatown, che con il duro e silenzioso lavoro, domenica dopo domenica, notte dopo notte, sono sicuramente un esempio per i tanti giovani desiderosi di impegnarsi e rischiare, che, se seguito, potrebbe portare a debellare la piaga della disoccupazione, facendo conoscere Materatown nel mondo come il cuore del nuovo polo economico del tabacco.

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Scritto da materatown

21 September, 2008 alle 01:00

Pubblicato in Materatown

3commenti all'articolo 'Materatown ed il polo del tabacco'

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  1. ahahahahahhaha LO SCOZZESE è troppo ridicolo…

    Silvia

    22 Sep 08 at 12:50

  2. Eh, ma LO SCOZZESE adesso è meno scozzese di un tempo.
    Bige, invece, pare lo stia superando :-)

    Carlos Albuquerque

    22 Sep 08 at 17:01

  3. “scozzese” è inadeguato, identifica una nazionalità.. fore era meglio dire il “musulmano”? :)

    sante rotondi

    5 Oct 08 at 12:11

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