Ancora tu…ma non dovevamo vederci più!
Eh no! Passino le infinite “tavole rotonde” sui Sassi di Materatown (argomento sul quale prima o poi dovremo dirci la cruda verità!), tolleriamo ancora per un po’ le “conferenze” su Materatown patrimonio dell’UNESCO, ma a tutto c’è un limite. Ho provato a dirlo in maniera gentile, educata, cercando di non offendere la sensibilità di nessuno, ho tentato di far comprendere che nell’anno di grazia 2008 è questione anacronistica parlare e discutere di questo volatile in terracotta colorato come un arlecchino, che dovrebbe emettere un suono gradevole da usignolo e che invece produce solo un “rantolo” che in confronto lo “scatarramento” di un vecchio di Materatown sembra una sinfonia di Mozart. Ho provato a far intendere che la sua unica inconfondibile caretteristica è quella di lasciare, qualora si abbia la malaugurata idea di utilizzarlo, un sapore terribile in bocca che rimane per una intera settimana e di rendere il palato asciutto come la diga di S.Giuliano a ferragosto. Ed invece cosa è accaduto? Niente. Anzi, apprendo che ogni mio appello è caduto nel vuoto tanto che l’11 ottobre a Materatown presso uno dei tanti caffè “letterari” ci sarà un incontro “culturale” per parlare di Lui, il fantomatico quanto inutile Cucù e per di più dannoso anche per il portafoglio, visto il costo con cui viene proposto, neanche si trattasse di opere di Manzù o Modigliani! Ed allora non mi resta, visto che non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, che passare alle maniere forti e dichiarare ufficialmente aperta la stagione di caccia nei confronti del volatile-fischietto. Quindi siete tutti invitati a prendere questi pennuti, qualora li abbiate nelle vostre cucine, salotti etc… e sopprimerli. Se poi conoscete qualche parente, amico o semplice conoscente che addirittura ne ha una collezione intera, magari ben disposta dentro qualche vetrina o sopra qualche “centrino” della nonna, siete autorizzati a recarvi da lui e procedere all’eliminazione di tutta l’intera famiglia-cucù, partendo da papà-cucù, mamma-cucù e rispettivi cuccioli-cucù. Mi raccomando non fatevi prendere da sentimentalismi o spaventare da possibili minacce della LIPU e soprattutto non lasciatevi incantare da chi, pur di salvarlo, vi parlerà di “tradizione”, di “arte” , di “memoria storica” o di “ricordi del passato”. Sono tutte scuse. Tenete invece presente che state facendo un’opera necessaria per il bene di Materatown e per la sua modernizzazione. Pensate poi che siete in buona compagnia, in quanto la stessa campagna è in atto in altre città italiane: Napoli con il Mandolino, Venezia con il “Modellino di gondola” e Palermo con la Coppola! Nessun timore, quindi, e buona caccia a tutti!





appoggio la campagna anti-cucù! Ne ho già distrutti 3 a casa di mio zio!
cosimo
16 Oct 08 at 06:34
Mannòòòòòò,mio nonno ne produceva a bizzeffe, si divertiva, e ora i cucu sono stati tutti sparpagliati tra i parenti…se non altro, abbiamo qualcosa di tipicamente nostrano…
Silvia
19 Oct 08 at 23:57