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Destinazione Materatown (3° puntata)

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Riassunto delle puntate precedenti: Dopo aver scelto il compagno di viaggio ed espletate le formalità di check-in, il pullman parte finalmente alla volta di Materatown.

Si spengono le luci nel pullman e rimangono accese solo delle tristissime lucine viole mentre in sottofondo c’è una lontanissima musica che fuoriesce dalla radio dell’autista. I passeggeri incominciano a prepararsi per la notte. Ci sono i previdenti che si sono muniti di un cuscino da viaggio (quelli a forma di ferro di cavallo!), ma la maggioranza inizia a sistemare cappotti e giubotti contro il vetro del pullman per evitare un trauma cranico dovuto al sobbalzare del mezzo. Si mandano gli ultimi sms o si fanno le ultime telefonate ai parenti e/o fidanzate/i, per dare informazioni di vitale importanza:

<<Ciao siamo partiti…il pullman è quasi tutto pieno!!>>

<<No mamma! Non fa freddo! c’è il riscaldamento! >>

Passano alcune ore e proprio mentre hai finalmente trovato una posizione che procura un dolore quasi sopportabile e quindi stai lentamente addormentandoti, l’autista (secondo me lo fa di proposito!)  riaccende le luci e comunica ai passeggeri:

<<Facciamo una prima sosta di 15 minuti!>>

A questo punto si verifica una vera e propria “spaccatura” tra gli occupanti del pullman. Ci sono quelli che, oramai paralizzati dentro i sedili e quindi completamente rigidi anche a causa dell’età non più giovanile (sono infatti nella stragrande maggioranza vecchi!), rimangono in stato comatoso seduti e quelli che scattano come Bolt per guadagnare per primi l’uscita in modo da evitare le lunghe file ai bagni o alle casse dell’autogrill. Costoro, una volta scesi dal pullman, con i capelli completamente sconvolti da ore di schiacciamento contro i finestrini, iniziano nel piazzale dell’autogrill, sotto lo sguardo incredulo degli automobilisti, una folle corsa con andatura zoppicante ma nello stesso tempo rapida (dovuta alla rigidità acquisita in ore di viaggio combinata con la fretta che hanno di raggiungere l’ingresso del bagno) che li rende più simili a degli zombi affamati che a dei normali viaggiatori!

Passati i fantomatici 15 minuti si risale nell’autobus. Bisogna fare estrema attenzione in questo frangente a non portarsi nessun tipo di cibo o bevanda, ma di consumare il tutto prima dell’entrata, in quanto anche una piccola bottiglia d’acqua, se inserita nella tasca davanti il sedile riduce il posto a disposizione per le gambe di quel tanto che neanche la posizione fetale è più adatta per il proseguimento del viaggio. Scatta poi la conta, come fossimo un gregge di pecore, da parte del vice-autista che passando per il corridoio in mezzo ai sedili controlla che siano rientrati tutti i passeggeri e non ci sia nessun disperso nei bagni o che qualcuno (è capitato!) non sia salito su un altro pullman, casualmente fermo nello stesso autogrill, e che ora viaggi alla volta di Pizzo Calabro

Episodio: Durante la conta del vice-autista la mia compagna di viaggio (una anziana di circa 70 anni!), che non si era mossa di un millimetro durante la sosta, mi rivolge la seguente preghiera:

<<Giovanotto, potrebbe andare a comperarmi dei biscotti?>>

Al mio rifiuto visto che il pullman stava per ripartire e rischiavo quindi di rimanere in autogrill (essendo peraltro già stato contato), la signora controbatte:

<<Giovanotto Voi siete giovane, se fate una corsa ci riuscite!>>

Ovviamente il mio rifiuto è stato ribadito non solo perchè a mio parere era stata sopravvalutata la mia prestanza fisica, ma anche perchè, vista la sua stazza, la signora poteva tranquillamente fare qualche ora di dieta.

Si riparte e in genere la seconda fermata è in prossimità dell’uscita dall’autostrada per poi avventurarsi nell’entroterra pugliese. La sensazione è sempre quella di essere oramai in dirittura d’arrivo, ma la realtà è purtroppo ben diversa. Materatown è ancora lontana! (Fine 3° puntata)

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Scritto da materatown

13 October, 2008 alle 01:13

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