Il sito dei fuorisede di Matera

Un tranquillo weekend da fuorisede

con un commento

Il weekend appena trascorso ero a Materatown. Questo è il diario della mia permanenza dopo mesi di assenza.

Arrivo sabato (sul viaggio rimando all’opera in fascicoli settimanali “Destinazione materatown” ) di mattina presto e dopo i saluti di rito alla famiglia decido, nonostante il sonno accumulato, di contattare il mio amico stanzial-in-crisi-sentimentale (vedi l’articolo”la dolce vita materana” ) proponendogli una pizza che mi rimanda a data da destinarsi con un <<Ci sentiamo dopo!>>. Resto comunque in casa fino all’ora di pranzo. Mangio quello che in genere ingerisco in un mese di permanenza al nord e finalmente posso godermi quello che forse più mi manca quando non sono a Materatown: la “pennichella” pomeridiana. La sera, visto il poco tempo che ho a disposizione vado a comperare in centro qualche vettovaglia da riportarmi su. La sera verso le nove ricevo un SMS da una mia amica stanziale che testualmente scrive:

<<Vergogna! sei sceso a Materatown e non mi hai chiamato!>>. La chiamo e le spiego che ho deciso di “scendere” all’ultimo momento ma aggiungo che se vuole possiamo vederci, ma lei mi risponde (confessando implicitamente di avere alle sue dipendenze una schiera di 007 con licenza di “farsi i fatti altrui”):

<<Ma io non sono a Materatown! Sono in Calabria. Ti ha visto una mia amica!>>

La domenica nel primo pomeriggio mi ritrovo a vedere la TV e, precisamente, prima una trasmissione copia conforme in versione Materatown delle mitiche interviste di Lillo e Greg ,  e poi una diretta dall’originalissimo titolo “Quelli che..cucù” (ndr: è una persecuzione!) , programma interamente dedicato al calcio con tanto di inviato a Pomigliano che fa la telecronaca del match Pomigliano-Matera ed ospiti in studio che discutono di moduli e schemi neanche si trattasse della finale Italia-Francia di coppa del mondo. La sera mia sorella, impietosita nel vedermi girovagare in casa, mi propone di andare a cinema e così apprendo che c’è un nuovo cinema a Materatown chiamato “il piccolo”. Piccolo lo è veramente, ha le dimensioni del salotto di casa di mia nonna con uno schermo di 21 pollici. Andare a cinema a Materatown per il fuorisede è comunque un piacere che non ha eguali. Pagare 5 euro e mezzo per lo stesso film che a Milano o a Torino ne costerebbe 8 è una sensazione impagabile. L’unica controindicazione è quella che, pur di vivere questo piacere, a Materatown il fuorisede guarda film che mai ”in condizioni normali“ andrebbe a vedere. E’ un po’ come i saldi di fine stagione: si compera della roba totalmente inutile solo perchè costa meno convinti di concludere l’affare della vita.

Lunedì mattina, faccio un ultimo giro per Materatown. In piazza sento stanziali discutere animatamente della partita del giorno prima (Pomigliano-Matera) ed ho quindi la conferma di quello che temevo. Dopo la sbornia da pallavolo seguita da quella di hockey su pista, il calcio locale è tornato di moda a Materatown dopo i fasti della serie B nel glorioso 1979! Passo dal giornalaio che mi conosce da una vita, e mentre sfoglio qualche rivista entra un cliente abituale che fa la seguente richiesta:

<<Dammi n’zic na’ bustina piccinedd…devo mettere quatt’cin euri per me e migghiar’m che domani sim di matrimonio!>>

Al commento forbito del mio giornalaio (Cap d’cazz! e c’si spos? La regin Elisabbètt!”) il signore si rivolge a me (probabilmente mi conosce “di vista” e sa della mia condizione di fuorisede) ed aggiunge: <<sc’cùtt a Matàhr si donn i trnis o anche al nord c’è chess usonz’?>>.

Lunedì sera saluto parenti ed amici (la pizza con l’amico stanzial-in-crisi-sentimentale è miseramente fallita!) e riparto alla volta del nord. Durante il viaggio di ritorno ricevo un SMS da mio nipote quindicenne: “zio! vai a vedere materatown.net è troppo ridicolo!“. Gli rispondo:<< ok! lo andrò a vedere!>> Sorrido da solo. Il viaggio mi diventa meno pesante!

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Scritto da materatown

16 October, 2008 alle 01:58

Pubblicato in Materatown

con un commento all'articolo 'Un tranquillo weekend da fuorisede'

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  1. Che te possino… :-) visto che a Materatown è (era?) tradizione dare i soprannomi per te andrebbe bene Paperinik, ammirato dal nipotino senza che lui sappia chi è in realtà ahahah. Ascolta, voglio citare un tuo post sul mio blog, posso? Fammi sapere, ciao.

    Mizar

    16 Oct 08 at 19:46

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