Il sito dei fuorisede di Matera

Ritorno a Materatown – Mai dire Mai

con un commento

autobusOnestamente credevo di aver detto tutto riguardo le avventure che il fuorisede di Materatown ha vissuto durante gli anni all’interno dei pullman che lo riportano saltuariamente a casa. Ma, mai dire mai! Quindi eccomi nuovamente qui a raccontare l’ultimo viaggio che mi ha visto protagonista durante l’ultima discesa in occasione delle vacanze natalizie appensa trascorse:

Aspetto il pullman nel solito posto all’aperto con una temperatura polare nella città del nord che mi vede vivere e lavorare e, quando oramai i primi sintomi di assideramento si stanno facendo preoccupanti, ecco arrivare il mezzo già per metà pieno di fuorisede.  Subito veniamo divisi per la consegna dei bagagli tra quelli che devono andare a Materatown e quelli che, invece, si fermeranno in qualche paese della provincia. Al momento di salire sul pullman una vecchia di Altamura si rivolge all’autista chiededogli di potersi sedere nei posti situati nel piano di sotto (trattavasi di automezzo a due piani come sempre accade durante le festività natalizie o pasquali). La risposta dell’autista è  un “NO” secco in quanto tutti precedentemente occupati. Alle insistenze dell’ altamurana che chiede questa cortesia in quanto cagionevole di salute e non in grado fare le scalette per andare al piano superiore, l’autista visibilmente seccato e con la sguardo rivolto altrove risponde da vero “gentiluomo”:

<<Signo’…non è un problema mio!!>>

La signora quindi, rassegnata, inizia la salita, e come da lei paventato, incorre in una rovinosa caduta trovandosi, in men che non si dica, sdraiata per metà sulle scale e per il resto del corpo nel mezzo del corridoio del pullman. Ad onor del vero va detto che la vecchia portava con sè anche tre ombrelli, forse come ricordo della sua permanenza al nord o come omaggio da fare a qualcuno per le festività, che le impedivano i movimenti. Immediatamente siamo scattati in suo soccorso noi passeggeri già seduti, facendoci largo tra gli ombrelli che impedivano la visuale della donna che nel frattempo potevamo udire chiedere aiuto proferendo la seguente invocazione: <<Madonna meee!!! Madonna meeee!!!….>>

Il viaggio procede non prima che un altro giovane passeggero mostri tutta la sua perplessità al nostro “autista gentiluomo” chiedendogli come mai nonostante ogni viaggiatore abbia nel biglietto il numero di posto assegnato questi non vengano mai rispettati ed ognuno si sieda dove capita. Il nostro conducente, forse perchè è l’unica frase di senso compiuto che ha imparato a proferire, ribadisce il medesimo concetto anche in questa occasione:

<<Giovane…non è un problema mio!!>>

La notte passa lentamente mentre in sottofondo la vecchia altamurana continua, nonostante siano passate svariate ore dalla rovinosa caduta, a lamentarsi ripetendo fino alla nausea la seguente litania:

<<Oh Casa mia!!! Oh Casa mia!!! Mai più…Mai più!!>>

Giunti nei pressi di Materatown il mio compagno di viaggio che fino ad allora era rimasto in stato catatonico sia di fronte alla caduta che alle imprecazioni della vecchia decide di rivolgermi la parola:

<<Anche tu sei di Mate’??>> alla mia risposta affermativa mi rivolve la seguente domanda: <<Di che zona di Mate’??>> Ora, nella mia vita, quando ho detto di essere di Materatown mi hanno chiesto al massimo se ero della “provincia” o ” a chi appartenevo” ma mai mi era stato chiesto il quartiere. Non credevo che, durante la mia assenza, Materatown fosse diventata una metropoli al pari di Roma o di New York! Comunque rispondo ed a quel punto il mio vicino di posto con un’ espressione mista di orgoglio e sufficienza controbatte : <<Io so’ di Picciane’>>. Il dialogo ovviamente finisce lì  (i nostri quartieri sono troppo distanti tra loro!) anche perchè decide di fare una telefonata a tal Giuseppe:

<<Pro’ Giuseppe? Che ti ho sveglia’?>>… Pausa… <<Va be’ scusa! Oh io sto arrivando a Mate’ non è che mi vieni a pre’ a Villa Lo’?>> ….Pausa lunga….<<Che cazz’ vuol dire mo’ vediamo!!>>….Ultima pausa….<<Va bun! Io comunque ti aspe’! Vedi di veni’!>>

Arriviamo a Materatown. Mio padre appena mi vede mi dice: << Ti vedo un po’ sconvolto!>>. Ci incamminiamo verso la macchina parcheggiata. Sto per salirci dentro quando sento a pochi metri un clacson insistente seguito da un urlo di un ragazzo affacciato dal finestrino di un’auto:<<Oh u’ stutc! Sono qui!>>. Vedo il mio compagno di viaggio di Piccianello con il suo borsone sulla spalla, che sorride in direzione di quel giovane urlante. Capisco che quello è Giuseppe, il suo amico, che alla fine ha deciso di andarlo a prendere! Sono contento per lui.

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Scritto da materatown

13 January, 2009 alle 01:18

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  1. Madooo…mi sono sbudellato dalle risate!

    Enzo

    21 Jan 09 at 11:54

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