Chi ha tempo…aspetti tempo
Conoscete il detto popolare “chi ha tempo non aspetti tempo”? A Materatown questa perla di saggezza è non solo sconosciuta e quindi non applicata, ma per lo stanziale “tipo” vale esattamente il concetto contrario (”chi ha tempo …aspetti tempo” appunto) che potremmo tradurre in materano corrente con una espressione molto in voga ossia “MO’ VEDIAMO!”
Il ”mo’ vediamo” sta infatti ad indicare proprio un “prender tempo“, a seguito di una richiesta o domanda, prima di dare una risposta sia essa affermativa o negativa. Esempio classico per meglio comprendere questo concetto è la situazione in cui proponete allo stanziale una uscita serale per una pizza o per andare al cinema. Il “mo’ vediamo” in questa circostanza implica, come appena detto, una sorte di “adesso non ho voglia di prendere una decisione” o meglio ancora ”è troppo presto per pensarci adesso“.
Può, altresì, il ”mo’ vediamo“ sottointendere anche un “forse ho qualcosa d’altro da fare ed aspetto conferma. Quindi non posso risponderti “. Sempre per rimanere nell’esempio appena citato questa situazione si verifica quando allo stanziale proponete di uscire e lui deve chiedere il “permesso alla ragazza” e, per pudore e orgoglio maschile, non può confessarvelo allora utilizza la scappatoia del “mo’ vediamo” che è appunto un temporeggiare ma non per pigrizia come nel primo caso, ma solo per celare un imbarazzo.
Se nei casi appena descritti la risposta sottointesa è comunque sempre incerta, il “mo’ vediamo” in precisi contesti può già sottindere una risposta negativa ma che, con lo scopo di evitare una ”brutta figura” e sembrare maleducati, non viene esplicitata in modo diretto. Anche qui un esempio chiarificatore: se chiedete ad uno stanziale cosa fa a Capodanno con il chiaro intento di aver l’intenzione di aggregarvi mentre lui invece ha già preso accordi con altri amici da cui voi siete inesorabilmente esclusi, la risposta ”boh non lo so! mo’ vediamo!” sta ad indicare una chiara volontà di glissare sul discorso nella speranza che questo non venga più riproposto!
Infine il “mo’vediamo” può sottoindendere un desiderio da parte di colui che pronuncia tale circollocuzione che la richiesta gli venga reiterata una seconda volta altrimenti la risposta è negativa. E’, insomma, tradotta in italiano corrente, un “non mi azzecca proprio di fare quello che mi stai chiedendo, se però insisti può darsi che cambio idea altrimenti la cosa si chiude qui! “. Tipico caso è quando chiedete allo stanziale un favore del tipo: “Mi accompegneresti alla stazione di Bari domenica? ” e lui risponde appunto “mo’ vediamo“. Dovete nel breve giro di qualche giorno riproporre la richiesta altrimenti non riceverete mai una risposta ed a Bari ci dovete andare a piedi.
Al prossimo articolo, cari lettori, ma non chiedetemi quando, la risposta a questo punto la conoscete già: “mo’ vediamo! “
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E’ odioso sentirselo dire, così come è odiosa la prassi del “mo vediamo”… ma è inutile nascondersi, chi è senza peccato scagli la prima pietra… ed io ho le mani vuote
Mizar
15 Feb 09 at 20:06