Il sito dei fuorisede di Matera

Quel treno da Bari – 1° puntata

con un commento

treno-vaporeCapita alcune volte nella vita delle persone di decidere, senza un motivo apparente, di andare contro abitudini oramai consolidate. Questo accade anche per il fuorisede di Materatown che un bel giorno, uguale esattamente a tanti altri, senza nessuna ragione, nè spinto o convinto da nessuno, decida, invece di prendere il pullman per tornare a casa, di voler finalmente indossare gli abiti di un comune viaggiatore facendo così scattare la fatidica frase: <<Basta con le sofferenze alle ginocchia, ai vecchi che russano o ai bambini che piangono nel cuore della notte! Adesso prendo il treno come tutte le persone normali!>>. E quindi, convinto e deciso come mai nella sua vita, comincia a pianificare la partenza da Milano, Venezia, Bologna, Torino, magari usando internet, sentendosi così, per la prima volta, figlio dei suoi tempi. Ma, appena inizia a decidere quale può essere la data migliore per prenotare il rientro a casa, in men che non si dica, viene riportato con forza alla cruda realtà e cioè quella di non essere un normale fuorisede, ma un fuorisede di Materatown; si ritrova davanti quello scoglio, che dopo anni di pullman, aveva dimenticato essere la differenza principale tra lui ed i normali utilizzatori di treni e che si può racchiudere in una unica amletica domanda: “ma come diavolo arrivo a Materatown da Bari? “ Eh sì perchè noi fuorisede, ammettiamolo, abbiamo la “strana” abitudine di tornare a casa proprio nei periodi festivi e non lo vogliamo capire che, se feste sono, lo sono per tutti. Questo lapalissiano concetto, nonostante gli anni, cari colleghi, non vuole proprio entrarci nella testa, anzi, confessiamolo una volta per tutte, abbiamo anche la pretesa di poter viaggiare in treno la…Domenica. La domenica dico! Ma ci rendiamo conto? Chi ci crediamo di essere? Noi facciamo festa e vorremmo invece che i ferrovieri, i capistazione, i controllori delle FAL lavorassero solo per noi per portarci “comodamente” da Bari a Materatown! Se proprio vogliamo arrivare a casa, facciamoci prelevare da qualche nostro parente alla stazione di Bari, magari dai genitori anziani, o utilizziamo quelle “navette di volentorosi” che per la modica cifra di 70/80 euro ci portano a Materatown! Scartate, quindi, tutte le domeniche e festivi, ma scelto un anonimo giorno feriale, il fuorisede parte dalla città del Nord alla volta di Bari, non prima di aver trovato la “littorina” che meglio si “incastra” con il suo arrivo nel capoluogo pugliese. Subito capirà, però, che qualunque treno abbia scelto che dal Nord lo porterà a Bari, sia esso InterCity, EuroStar, Espresso od anche un treno merci, non troverà mai, dico mai, un treno delle FAL che partirà alla volta di Materatown ad un orario che gli consenta di fare “il cambio” in totale comodità. Al contrario, la prima “littorina” utile parte, sempre e rigorosamente o 4 minuti dopo il suo arrivo a Bari o 4 ore dopo: tertium non datur! A questo punto urge fare due riflessioni finali: la prima riguarda il termine “littorina” di mussoliniana memoria in auge solamente a Materatown e forse a Predappio per indicare un treno di piccole dimensioni, da non utilizzare fuori le mura materane se non si vuole essere tacciati per dei nostalgici del ventennio. La seconda riflessione riguarda gli orari delle FAL (il cui slogan, degno delle migliori battute di Totò, è  “FAL nel cuore del meridione“) consultabili sul sito omonimo. Per capirci qualcosa dovete essere dotati minimo di due lauree più aver fatto un master negli Stati Uniti o essere campioni mondiali di “Settimana Enigmistica” per sapervi districare tra la varietà di ”simboli“, “legenda” ed “avvertenze” varie. Ecco solo alcuni esempi: se l’orario del treno è accompagnato dal simbolo (*) vuol dire che quel percorso è garantito in caso di sciopero, se dal (O)  è garantito anch’esso ma solo per certe fermate, se dal (OO) (ndr.proprio come la farina), è garantito ma solo per altre fermate ancora, se c’è un (#) il treno è abilitato al trasporto di portatori di handicap, se, invece, il numero del treno è sottolineato vuol dire che ci sono delle fermate che vengono effettuate solo se richieste esplicitamente al personale di bordo, come se si trattasse di autobus. Comunque, risolto l’enigma dopo una intera serata di studio, il fuorisede può finalmente iniziare l’avventura su strada ferrata che lo porterà a Materatown. (fine prima puntata )

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Scritto da materatown

2 March, 2009 alle 07:04

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  1. perchè non provate a leggere il “fuorisede” libro scritto da Giuseppe Grassi. Akroamatikos editore

    giuseppe Grassi

    5 Dec 09 at 11:13

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