Quel treno da Bari – 3° puntata
Riassunto delle puntate precedenti: Il fuorisede di Materatown, dopo aver deciso di prendere il treno per recarsi a Materatown, inizia il viaggio colmo di emozione alla volta di Bari. Tutto sembra perfetto fino a quando non entra nella stazione delle FAL ed inizia ad attendere l’arrivo della “littorina”.
Il “mostro” d’acciaio, altrimenti detto “littorina”, in genere è composto di due o al massimo tre vagoni, tutti “graziosamente” affrescati da opere di writers, sui quali avviene l’arrembaggio di una folla di pendolari, più noi fuorisede che siamo perfettamente riconoscibili per via dell’enorme mole di borsoni al nostro seguito. Il primo pensiero appena saliti sopra va subito a colui che ha progettato le dimensioni dei portabagagli posti sopra i sedili: hanno la capienza esatta per farci stare una valigetta diplomatica! Al fuorisede, quindi non rimane che prepararsi ad effettuare il viaggio con un borsone di svariati chili sulle ginocchia, più un altro sdraiato nel corridoio rendendo il transito faticosissimo agli altri passeggeri che, immancabilmente, iniziano a lamentarsi ed a esibirsi in rovinose cadute! Dopo qualche minuto di viaggio, una domanda alla quale mai si è avuta risposta inizia a tormentare la testa del fuorisede e cioè perchè mai all’interno di codeste autovetture i bagni sono immancabilmente chiusi a chiave! E’ questo un problema di non poco conto in quanto, come detto, il fuorisede ha sulle sue gambe e quindi anche parzialmente sulla vescica un borsone che sprigiona una pressione pari a quella di una pressa idraulica! Comunque Materatown, seppur molto lentamente si fa sempre più vicina e, a tal proposito, voglio dire che, va bene dare a tutti, anche a coloro che vivono nei “paesotti” appulo-lucani più sperduti, la possibilità di poter usufruire dello splendido servizio offerto dalle FAL, ma 14 soste in neanche 60 km (tra cui la mitica Pescariello che conta 2 abitanti e cioè il capostazione dell’omonima stazione più sua moglie!), mi sembra un po’ eccessivo. Ma tutto questo è niente (si fa per dire!) paragonato a ciò che accade quando si arriva ad Altamura che, evidentemente, per le FAL rappresenta un nodo di smistamento traffico altamente strategico! Qui infatti può accadere che:
1) Casualmente avete “imbroccato” il vagone giusto (eventualità più unica che rara!) e quindi siete tra i fortunati che rimangono seduti e proseguono per Materatown.
2) Non siete tra i fortunati ma dovete cambiare vettura. A questo punto scordatevi di poter fare il trasbordo passando per i corridoi all’interno del treno, perchè anche queste porte, come i bagni, sono inesorabilmente bloccate. Siete allora costretti a scendere, caricarvi sulle spalle tutti i vostri bagagli e correre, o meglio arrancare, lungo il marciapiede della stazione di Altamura e lanciarvi verso il vagone giusto che troverete immancabilmente stracolmo di gente che vedendovi arrivare così ”ingombrante” farà di tutto per impedirvi di salire e voi dovrete iniziare una lotta all’arma bianca e farvi largo tra calci e spintoni!
3) E’ proprio la vostra giornata nera! Dovete scendere ad Altamura ed aspettare l’arrivo di un altro convoglio (anche in questo caso nessuno saprà dirvi quando!) che vi porterà a destinazione.
Al termine del viaggio, comunque, vi accorgerete che per il tratto Bari- Materatown, bene che vi sia andata (casistica 1 e 2) avete impiegato lo stesso tempo per arrivare a Bari dalla città del Nord, altrimenti (caso 3) realizzarete che nello stesso tempo avreste potuto fare un viaggio A/R per l’ Australia. Con questi pensieri per la testa, allora, scenderete alla stazione di Villa Longo, saluterete frettolosamente vostro padre e correrete in bagno (la vescica oramai ha raggiunto le dimensioni di un pallone da basket!). Ne uscirete schiumanti di rabbia, chiederete al vostro genitore di fare una deviazione, prima di andare a casa, verso la prima agenzia di viaggi. Entrerete sporchi, con il viso tumefatto a causa delle risse con gli altri viaggiatori, sudati e maleodoranti ed alla bella signorina che vi accoglierà con un sorriso direte: <<Che diavolo hai da sorridere? Prenotami immediatamente il viaggio di ritorno in pullman!>> (Fine 3° ed ultima puntata)
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