Il sito dei fuorisede di Matera

Il vulcano di Materatown

con 3 commenti

vulcanoTempo fa durante una delle mie “discese” a Materatown, il mio fedele amico stanzial-in-crisi-sentimentale (vedi articolo “Eri piccola..ma piccola” e “La dolce Vita a Materatown”), dopo essere usciti dal cinema esordisce: <<Ti va di andare a mangiare qualcosa?>> e avendo io risposto in maniera affermativa ecco che lui si fa venire un’idea dal sapore nostalgico e mi propone: <<Che ne pensi se andiamo a mangiare un panzerotto al Bar SottoZero come ai tempi della scuola?>>. Accetto con entusiasmo non fosse altro che, come ogni buon fuorisede che si rispetti, queste serate “amarcord ” sono sempre gradite. Ci incamminiamo, quindi, verso lo storico bar e ci sediamo ad un tavolino situato all’ingresso del locale. Ordiniamo due birre e poi due panzerotti! Il gestore ci chiede di attendere qualche minuto, ed infatti, dopo circa un quarto d’ora, quando già le nostre birre erano consumate per metà ecco che arrivano i due “gioielli farciti” avvolti in eleganti tovagliolini bianchi. Chiacchierando del più e del meno, inizio ad assaporare il mio panzerotto ovviamente addentandolo partendo dalla punta. Butto giù un sorso di birra, deglutisco, e parto con un secondo morso quando avverto che una strana sostanza, lentamente, inizia a sfiorarmi la lingua ed il palato. In quel preciso istante, mi passa davanti agli occhi tutta la mia fanciullezza e la mia adolescenza e vengo colto da un pensiero che avevo negli anni rimosso: “MA…MA…MA io sto mangiando un panzerotto-vulcano del Bar SottoZero!!!” Immediatamente il mio viso da disteso e tranquillo che era, assume l’espressione del panico puro e, prima ancora di realizzare quanto stava per accadermi, la mia bocca inizia ad andare in fiamme provocandomi un dolore senza eguali che, in men che non si dica, si propaga all’esafogo e quindi allo stomaco dove ”erutta” in tutta la sua devastante potenza. Perchè, dovete sapere che, se l’Oro fonde a 1063°C ed il Ferro a 1536°C l’interno del panzerotto-vulcano del Bar SottoZero (il nome non inganni!) raggiunge temperature al suo interno prossime ai 2000°C. Comunque era oramai troppo tardi per qualunque tipo di ragionamento e, in un estremo tentativo di difesa, istintivamente allontano quella “fonderia commestibile” dalla mia bocca con il tragico risultato che parte del ripieno viene trascinato fuori dal panzerotto stesso ed inizia a dondolare pericolosamente a mo’ di pendolo sospeso al mio labbro inferiore grazie ad un sottilissimo filo di mozzarella fusa. Passano pochi istanti ed il sottile filamento si rompe lasciando cadere sul mio corpo quel magma rosato misto di pomodoro e “lapilli”  di formaggio. Come il mostro del film Alien, quella sostanza incandescente inizia a corredere prima la mia giacca, per poi attraversare la camicia e la “maglietta della salute” arrivando a contatto diretto della mia pelle. A quel punto con il viso paonazzo e gli occhi fuori dalle orbite mi avvento prima sul boccale di birra che mi rendo conto però essere tragicamente vuoto e poi mi aggrappo alla manica della giacca del mio amico con la bocca spalancata per gli spasmi dovuti alle ustioni ed infine crollo a terra in preda a convulsioni. Poi finalmente svengo!

P.S. Il mio amico stanzial-in-crisi-sentimentale in seguito mi ha ricordato la tecnica da utilizzare quando si mangia la specialità vulcanica del Bar SottoZero che avevo dimenticato in anni di assenza a Materatown: dopo aver dato il primo morso aprendo così il cratere dove risiede la sostanza lavica, bisogna avere l’accortezza di tenere quel “mostro a due punte” in posizione perfettamente verticale in modo da scongiurare qualunque fuoriuscita di sostanza incandescente, e, quindi, lasciare che i vapori roventi escano liberamente per poi procedere a leggeri ma frequenti “soffi” all’interno della voragine abbassando così il più possibile la temperatura. Solo a questo punto si può continuare con morsi successivi tutti piccolissimi e rigorosamente a denti stretti e serrati, senza mai appoggiare le labbra, fino a quando il ripieno non passa da uno stato magmatico ad uno più solido. Quando questo avviene, e solamente allora, si può essere certi che il panzerotto-vulcano è stato messo in sicurezza e in condizione di non nuocere!

 

 

Share

Scritto da materatown

25 May, 2009 alle 00:24

Pubblicato in Materatown

3commenti all'articolo 'Il vulcano di Materatown'

Iscriviti per commentare con RSS oppure TrackBack l'articolo 'Il vulcano di Materatown'.

  1. Hai commesso veramente un’ingenuità. Il panzerotto di sottozero è letale se non ci si prepara a mangiarlo secondo la procedura che hai scritto alla fine.
    Ho portato diverse persone di fuori e ho dovuto sempre sottoporli ad un corso super accelerato per non vederli andare a fuoco.
    P.s. comunque una volta quella sostanza mi è caduta sulla pelle.. NO COMMENT!

    Mirtilla

    28 May 09 at 16:24

  2. Per completezza va detto, comunque, che il panzerotto di Sottozero è il migliore del mondo!

    miocognato

    31 May 09 at 19:29

  3. Innanzitutto un saluto, cause cardiache non sono riuscito a seguire tutti i blog. Bello questo post sul panzerotto vulcanico del Sottozero. Secondo me dovrebbero stamparlo ed affiggerlo all’interno dei locali del bar a beneficio di quei (pochi) avventori che non conoscono la tecnica.

    Per quanto mi riguarda dopo l’esperienza identica a quella di Mirtilla (ustione di primo grado su braccia e anche labbra)… ho deciso che si, è il panzerotto più buono di materatown, ma lo porto via e lo consumo a casa dopo averlo fatto raffreddare per bene, così c’è più gusto, anche se i puristi avranno da ridire.

    Ciao
    d

    hb

    5 Jun 09 at 17:52

Lascia un commento