Il sito dei fuorisede di Matera

Turista? No Materatown? Ahi ahi ahi!

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turista11Anni fa, quando intrapresi la mia “gloriosa” carriera da fuorisede, capitava spesso che mi chiedessero qui al Nord quale fosse la mia città di provenienza e, quando rispondevo “Materatown”, era immancabile l’espressione ebete del mio interlocutore che tradiva un certo imbarazzo nel non aver la più pallida idea di dove geograficamente fosse la località che avevo appena citato. A quel punto, per non infierire, aggiungevo la fatidica frase ” vicino Bari “, nella speranza di aiutare a focalizzare il mio luogo di nascita. Poi sono trascorsi gli anni e un nuovo “mito sfinito” ha iniziato a prendere corpo a Materatown e cioè quello di essere una città turistica e che di turismo vuole vivere. E quindi al posto del “vicino Bari” adesso è diventata consuetudine, quando si vuol definire Materatown, aggiungere ben altro tipo di frase e cioè “Città dei Sassi“, “Patrimonio dell’Unesco“, “Capitale della civiltà contadina“, “Città più antica del mondoe via dicendo! Ma adesso, fatto il primo passo che ha fatto uscire Materatown dall’anonimato, bisogna farne un altro definitivo, magari doloroso per molti, ma assolutamente necessario, e cioè quello di ”smarcarsi” dal legame con i Sassi e far sì che la città venga apprezzata e riconosciuta al solo citare il nome, senza il bisogno di aggiungere nessun altro appellativo. Infatti, se ci pensate cari lettori, i romani non si sognerebbero mai di rispondere “vengo da Roma la città del Colosseo” come i fiorentini non presenterebbero mai la loro città con “Firenze la città del Brunelleschi” nè a maggior ragione i veneziani sono abituati a dire “Venezia la città di P.zza S. Marco”. Per rendere tutto ciò una splendida realtà bisogna aver il coraggio di dire basta alle cartoline con i Sassi di notte, al tramonto, all’alba, con la neve, con la nebbia, con la foschia; bisogna dire basta alla casa-grotta, alla stalla-grotta, alla famiglia-grotta con annessi animali-grotta; bisogna dire basta alle sculture in tufo di dubbio gusto della Cattedrale, di traini e di contadini sul mulo, ma bisogna dire basta soprattutto alle guide turistiche tradizionali che ogni anno vengono pubblicate a Materatown che iniziano tutte nello stesso modo: “I Sassi di Matera(town), patrimonio mondiale dell’ Unesco, si dividono in Sasso Barisano e Sasso Caveoso…etc…etc…“ 

A tal proposito materatown.net proprio per promuovere questa nuova immagine della città ha deciso di mettere online una modernissima quanto unica guida turistica dove vengono elencate ben 12 ragioni, che nulla hanno a vedere con i Sassi, per cui vale la pena visitare Materatown. La guida è scaricabile da QUI (ndr: è consigliabile attivare il sonoro nel vostro PC per meglio apprezzare l’opera ) o dalla sezione LINK del sito alla voce Nuova Guida Turistica. Buona Lettura!

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Scritto da materatown

18 May, 2009 alle 00:44

Pubblicato in Materatown, Miti Sfiniti

con un commento all'articolo 'Turista? No Materatown? Ahi ahi ahi!'

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  1. Bè, pensa che un mio compagno di liceo, quando eravamo fuori in gita e gli chiedevano di dove fosse, rispondeva invariabilmente: di Matera, vicino…Ferrandina! Che poi era il suo paese d’origine…un grande!

    Luigi

    11 Jun 09 at 15:39

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