Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for June, 2009

Pio! Pio!

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calimeroSi avvicina il 2 Luglio e, quindi, la Festa della Bruna. So benissimo che adesso qualcuno si aspetterà un articolo carico di facile ironia nei confronti  dello “strazzo” del Carro, di Piccianello, dei Cavalieri e del loro Generale, o, addirittura, del sarcasmo verso i fuochi pirotecnici. Ad onor del vero questi ultimi non li ho mai sopportati ma, probabilmente, è un mio limite non avendo mai capito in cosa consiste il divertimento che nasce dalla loro visione e, soprattutto, dal rumore che producono. Comunque vi deluderò! Non parlerò di tutto ciò, perchè ogni volta che la Festa della Bruna si avvicina io vengo preso da uno stato depressivo che mi impedisce di ironizzare su alcunchè. Il motivo? Al sottoscritto il 2 Luglio è stato per sempre rovinato dagli animalisti. Si avete capito bene, gli amanti degli animali! Grazie a loro sono stato privato di un sogno che, sin da bambino, avevo il giorno della Festa della Bruna, e cioè quello di poter finalmente essere un possessore di quegli splendidi, inimitabili “pulcini colorati”. Ve li ricordate? Io perfettamente! E ricordo anche quando da bambino mia madre mi portava in giro per bancarelle ed io rimanevo come incantato nel vedere grandi scatole di cartone in cui erano ammassati, uno sopra l’altro, questi cuccioli di gallina dai colori vivacissimi, che andavano dal blu elettrico al rosso “ferrari”! Per anni ho insistito, ho pianto lacrime disperate pur di averne uno da portare a casa ricevendo in cambio grandi rifiuti con la motivazione che tanto sarebbero morti nel giro di pochi giorni (ma io non volevo mica sposarmeli!) o che sarebbero stati solo fonte di sporcizia e di cattivi odori! In quei tristi momenti, allora, vista l’intransigenza del mio genitore, giurai a me stesso che quando sarei stato “grande” e economicamente autosufficiente, tra le mie prime attività ci sarebbe stata quella di recarmi a Materatown il 2 Luglio, sostare davanti alla prima bancarella e portarmi a casa il pennuto colorato. E proprio quando il mio sogno stava per realizzarsi ecco che sono intervenuti loro, i “guastafeste” di professione, gli animalisti appunto, che hanno fatto di tutto, riuscendoci purtroppo, per rendere illegale la vendita delle bestiole policromatiche.  E per questo motivo io non li sopporto!  Non sarà di moda, non sarà politicamente corretto, perderò sicuramente una parte dei miei pochi lettori, ma questa verità non la posso più tacere. Non riuscirò mai a perdonare loro di aver reso irrealizzabile il sogno di un bambino preferendogli delle galline in miniatura! Fosse stato almeno possibile poter comperare nelle bancarelle un kit “fai-da-te”  al cui interno ci fosse la bestiolina “al naturale”, cioè  di colore giallo, con annesso un barattolino di vernice in modo che poi ognuno potesse, a casa propria, “farsi” il pulcino colorato a piacimento. Ma no! Neanche quello pare sia permesso! Ed allora non chiedetemi di ridere e scherzare sulla Festa della Bruna. In quel giorno io mi sento come un pulcino colorato di nero.

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June 30th, 2009 at 12:05 am

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5 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da IL POMERIDIANO  del 12/6/2009:

WEBCAM LIVE SUL CARRO DELLA BRUNA

“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’idea –sostiene Pentasuglia- che ricorda molto le telecamere a bordo delle auto di Formula uno”

(Finalmente vedremo i “testa-coda”, “i sorpassi” e il “cambio-cavalli” del carro!)

 

DA IL QUOTIDIANO del 13/6/2009

PREMIO PER LO SCOMPENSO CARDIACO

“Il riconoscimento è stato consegnato al dottor Giuseppe Centonze”

(Per fortuna sono arrivato ultimo!)

 

DA LA GAZZETTA del 16/6/2009

ACQUA E AMBIENTE VERSO L’OSSERVATORIO

“Costituzione di un osservatorio regionale, per accrescere l’interazione sui programmi e le iniziative legate all’interazione tra acqua e ambiente, e di una Scuola di alta formazione su energia e ambiente. Sono le proposte che l’Università della Basilicata intende portare avanti per favorire “azioni sinergiche”sull’uso sostenibile di queste risorse.”

(Ma un “osservatorio” sull’uso della Lingua italiana non lo scarterei!)
(Sopra la panca la interazione interagisce, sotto la panca la sinergia è energica)

 

Da IL POMERIDIANO del 19/6/2009

 PREMI PER IL CONCORSO FOTOGRAFICO “OBIETTIVO MATERA”

“L’immagine raffigura uno scorcio inedito degli antichi rioni di tufo, in particolare la strada che congiunge il Sasso Barisano a quello Caveoso, illuminata da due fasci di luce a forma di esse che brillano e animano il percorso. Sullo sfondo la Chiesa di San Pietro Caveoso, arroccata sul grande vallone del canyon, e la Madonna dell’Idris […] Lo scatto selezionato rappresenta, in modo inedito ed originale…”

(Sassi, Chiesa S. Pietro, Canyon e Madonna dell’Idris…originale! veramente originale!)

 

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June 22nd, 2009 at 12:41 am

Nostalgia nostalgia canaglia

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nostalgia1Se siete nati a cavallo tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 e, quindi, eravate “ragazzini” nei fatidici anni ’80,  quanto scritto di seguito non vi rivelerà nulla che già che non sapevate. Al contrario, tutti gli altri, per intenderci quelli che hanno conosciuto Albano&Romina da “separati ”  e non li hanno mai apprezzati nelle performance canore di capolavori come “Felicità ” e “Nostalgia Canaglia “, spero potranno, dopo aver letto l’articolo, arricchire il loro bagaglio conoscitivo su Materatown.

La città, negli anni ’80, vi sembrerà strano, non aveva la Piazza come la si conosce oggi, nè “grotte di palombari” o viste sui Sassi, ma, al loro posto, c’era una semplice strada dove potevano, pensate un po’, transitare tranquillamente le auto ed era addirittura concesso parcheggiare. Le serate si risolvevano tutte allo stesso modo e, cioè, stazionando e bivaccando con gli amici a chiacchierare ed a passeggiare per il centro qualunque fosse la situazione climatica.

La città era rigidamente divisa in zone ben delimitate tra di loro e, in base a quella frequentata, il giovane di Materatown anni’ 80 era inevitabilmente schedato. Le principali erano:

TRIPOLI: Questa zona prendeva il nome dall’omonimo bar, ancor oggi il più rinomato della città, e comprendeva tutto il tratto che dal bar, appunto, andava, passando per il Cinema Comunale (all’epoca lì c’era anche la scuola media Torraca), fino al President Hotel (ndr: Il suo nome attuale è San Domenico, ma per quelli della mia generazione rimarrà sempre “il President”. Vedi anche caso analogo Via Aldo Moro, già Via Macamarda! ).  I frequentatori di questa zona erano anche definiti “tripolini” (tra cui il sottoscritto) ed in genere erano identificati con i cosiddetti “figli di papà“. Erano riconoscibili per l’abbigliamento alla moda ( jeans allargati con terrificanti strisce laterali colorate e felpa infilata all’interno dei pantaloni), per i capelli corti “a spazzola” imbevuti di gel e per la marca dei motorini utilizzati (i ragazzi l’ “Issimo” e le ragazze il “Ciao“). A parte la passeggiata nel tragitto sopra-descritto, i “tripolini” erano soliti fermarsi sui cofani delle macchine parcheggiate e non era raro udire il suono sinistro di lamiera contorta e relativo “fuggi-fuggi” per evitare le legittime ire del proprietario! Il locale di riferimento (in quegli anni ve ne erano solamente due) era il Charlie Pub dove si potevano gustare patatine fritte, hamburger e hot dog opportunamente rielaborati in versione Materatown grazie all’utilizzo di “rosette” o “filoncini” caserecci!

FONTANINO: Prendeva il nome dalla piccola fontanella, ancora oggi presente, sita nelle vicinanze della Chiesa di S.Domenico. I frequentatori di questa zona erano i cosidetti “contestatori” della città, si atteggiavano da sessantottini arrivati con 15 anni di ritardo e vestivano come yippies “andati a male”  (mantelle peruviane e sandali pseudo-francescani), con i capelli lunghi arruffati o legati a formare il fantomatico codino che faceva tanto ribelle. Non credo fossero muniti di mezzi a motore. Erano un gruppo molto chiuso, come si confà a chi “contesta il sistema” e quindi non era molto facile avvicinarli. Erano rigorosamente di sinistra, animalisti ed ecologisti. Girava voce, con grande preoccupazione di mio padre, in quanto mia sorella maggiore era una di loro, che facessero smodato uso di droghe leggere! Il locale di riferimento era il Cantinone in Via S.Biagio dove assolutamente erano banditi i prodotti pseudo-imperialisti-americani, ma si potevano gustare oltre ai tradizionali e “salutari” panini con pomodoro e mozzarella, anche piatti internazionali come il famoso “pane arabo” che poi altro non era che una volgarissima piadina romagnola con prosciutto!

SINGER: Questa zona prende il nome dal negozio della famosa azienda di macchine da cucire che in quegli anni era situata dove oggi c’è il negozio di telefonia in via XX settembre. Qui stazionavano i cosidetti “cozzari” di Materatown. Erano i bulli della città, vestivano con giubotti di jeans o di pelle stile fonzie ed indossavano camperos. Avevano la fama di essere “attaccabrighe” e che alle parole preferivano l’utilizzo violento delle mani ed era veramente sconsigliabile anche solo urtarli per sbaglio o incrociare il loro sguardo. Questi soggetti erano soliti passare la serata, spostandosi in gruppo, nella famosa sala-giochi, ancor oggi presente, denominata zi-zi  “off limits” per noi figli di papà. Il cozzaro della Singer era riconoscibile oltre che per il fisico tarchiato (in genere non superava il metro e 65), per le gambe stortissime che gli permettevano un’andatura da John Wayne e per il motorino utilizzato (“Califfo, Califfone o Caballero ” con cui era abilissimo nel farsi largo nel traffico cittadino utilizzando la sola ruota posteriore), anche per la grande abilità nel menar le mani. Aveva infatti un innato talento nel picchiare utilizzando contemporaneamente tutti e quattro gli arti ad una velocità felina che non lasciava scampo alla vittima prescelta, che in genere eravamo noi “figli di papà”! Erano altresì dotati di una capacità da “incassatori” notevole. Ne ho visti alcuni tornare a casa sulle proprie gambe dopo essere stati investiti da una pioggia di pugni e calci che avrebbero steso un elefante!

BOSCHETTO: Sul boschetto di Via Gramsci che i 15enni di oggi so frequentare assiduamente, io non posso dire molto. Vigeva infatti a Materatown negli anni ’80, la convinzione, ma non so dire se fosse una leggenda metropolitana o una triste realtà, che lì fossero rinchiusi a mo’ di girone infernale dantesco, pericolossisimi e mostruosi personaggi per metà uomini e per metà bestie assetate di sangue giovane e fresco di noi adolescenti di Materatown. Si era convinti che fosse un triste ritrovo di rapinatori, molestatori e spacciatori nonchè di utilizzatori di droghe pesanti! Era assolutamente vietato passarci in quanto la incolumità fisica del malcapitato era veramente a rischio. Ancora oggi, se ci penso, quando mi capita di passarci lo faccio sempre con una certa circospezione!

Resta inteso che qualunque fosse la zona frequentata, Tripoli, Fontanino, Singer o anche Boschetto, per tutti era inconcepibile, nonchè umiliante, frequentare la zona della città che oggi è identificabile nel tratto che va dalla Mondadori fino in Via Ridola. Quella era ad appannaggio esclusivo di coloro che noi chiamavamo “i vecchi “. Ho un ricordo vago di costoro, ma tremo al pensiero che alcuni di loro, forse, potessero essere semplicemente dei maturi 40enni!

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June 15th, 2009 at 12:40 am

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4 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da IL POMERIDIANO  del 1/6/2009:
 
NON CI VOLEVO CREDERE

(Riceviamo dall’amico Francesco Cascino -contemporary art advisor- e pubblichiamo)

“Quando più di qualcuno mi ha ripetutamente chiesto di approfondire i temi e le dinamiche che caratterizzano il contesto dell’arte nella sua completezza, io, che credevo di aver sempre detto anche troppo, non ci volevo credere”

(“Più di qualcuno”? E anche “ripetutamente”? Si! Non ci credere!)

 

Da IL QUOTIDIANO  del 2/6/2009:

SULLE TRACCE DI ISTRICI E VOLPI

“Un’affascinante escursione naturalistica nel Parco della Murgia Materana alla scoperta dei suoni e degli odori della notte e delle sensazioni uniche che la visione crepuscolare suscita. Un viaggio in un mondo notturno sconosciuto sulle tracce di istrici, volpi, cinghiali e rapaci…”

(Onestamente il suono e l’odore del cinghiale di notte me lo eviterei!)

 

Da IL QUOTIDIANO  del 5/6/2009:

SOLIDARIETA’ ED EMOZIONE DEL CUORE DEI MATERANI PER I FRATELLI ABRUZZESI

“L’Intelletto cerca, il cuore trova; e noi questa sera abbiamo trovato un grande cuore” (ndr: Tratto dalla Serata di beneficienza organizzata dalla Camera di Commercio di Matera)

(Aspetta che me la scrivo!)

 

Da IL QUOTIDIANO  del 5/6/2009:

GIUSEPPE PARADISO, POLITICA ED UMORISMO

“L’inclinazione politica di Paradiso è stata consacrata dal film “Il lato grottesco della vita” nel quale faceva le prime prove con uno slogan esilarante che poi i materani hanno effettivamente ritrovato sul promemoria da dare all’elettore alle ultime comunali:“Se l’inferno della sinistra vuoi evitare Paradiso devi votare

 (Avevamo il nuovo Chaplin e non lo sapevamo!)

 

Da IL QUOTIDIANO  del 6/6/2009:

GRAVINA: ODORI IRRESPIRABILI

(Respirare un odore? )

 

Da IL QUOTIDIANO  del 7/6/2009:

DIURNO FERMO DA 10 GIORNI PER LAVORI

“La posizione centrale dei bagni pubblici aggrava la situazione visto che sono tanti i cittadini che giunti in centro se avvertono la necessità di andare al bagno trovano la porta sbarrata ripiegando in soluzioni alternative…”

(Meglio non approfondire sulle “alternative” trovate!)

 

Da LA GAZZETTA  del 9/6/2009:

RONZA LA POLEMICA SULLE ZANZARE

La disinfestazione suscita un vespaio di critiche…”

(Tratto da “Pierino la peste” con Alvaro Vitali e Bombolo)

 

E per finire, in via del tutto eccezionale, non essendo la “fonte” un organo di informazione:

 

Da CLARITA.IT  del 11/6/2009:

 A TUTTO LISCIO CON SILK-EPIL XPRESSIVE

Leggi l’articolo 

(Quando la realtà supera la fantasia! )

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June 12th, 2009 at 1:34 am

Mamma ho perso l’Unesco!

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unescoLeggo (Il Quotidiano del 12/5 e del 21/5) e ricevo segnalazioni via e-mail da affezionati lettori, che a Materatown ha suscitato molto clamore un articolo apparso sul settimanale “Io Donna” di sabato 9 Maggio, in cui si parla della eventualità di cancellare alcuni luoghi dalla lista dei siti protetti dall’Unesco. Immediatamente molti hanno adombrato la possibilità che tra questi potrebbero “cascarci” i Sassi di Materatown. Il motivo di questa esclusione risiederebbe nella scarsa tutela che sarebbe stata riservata agli storici rioni. Il solo veder paventare un simile rischio, ha suscitato nella cittadinanza un vero e proprio panico e reazioni incontrollate. Di conseguenza sono sorte proteste vivacissime, lettere indignate sono state inviate ai giornali seguite da smentite “autorevoli” e tutto ciò prima ancora che la ferale notizia fosse confermata e resa ufficiale, dimostrando, ancora una volta, una scarsa lungimiranza ed una cecità di fronte alle opportunità che questa eventuale esclusione porterebbe alla città. Non vi sembra possibile? Ed allora guardate la cartina dell’Italia che accompagna l’articolo di oggi e potrete notare come quasi l’intero territorio italiano sia oramai ricoperto da quadratini rossi che stanno ad indicare i 43 (dico quarantatre!) siti sotto la tutela dell’Unesco. Senza contare che ben altre 11 candidature sono state presentate per il 2009 tra cui lo Stretto di Messina,  Le Dolomiti, Gerace (RC) ed una non meglio precisata zona, definita “Italia Longobardorum“, denominazione dal vago sapore filo-governativo. Siamo, oramai, diciamocelo chiaramente, di fronte ad una preoccupante inflazione di patrimoni Unesco Italiani e, rientrare in questo club, non ha più nulla di esclusivo nè è più motivo di vanto. In poche parole, è come essere fieri di far parte del club degli “Amanti del mare in estate” o di “Quelli che vogliono bene alla mamma“. Per dirla proprio tutta, è molto più gratificante e sensazionale, al giorno d’oggi, essere fuori da questo sempre più affollato gruppo di “presunte” bellezze artistico-naturali. Pensate, infatti, con quanto orgoglio Materatown potrebbe presentarsi in futuro come una città normale e, quindi una “perla rara”, con orde di turisti ansiosi di conoscere e visitare i Sassi famoso sito tra i pochissimi nell’intero territorio nazionale “non patrocinato”. E poi non mancherebbero anche enormi vantaggi per gli stanziali, i quali non sarebbero più costretti a pagare la ” Tassa Unesco” che dal quel fatidico 1993 ha alleggerito le loro tasche in termini di rincari di beni alimentari quali pizze, birre, vino o fosse anche un semplice bicchier d’acqua, solo perchè consumati in locali dei Sassi marchiati Patrimonio dell’Umanità! Cari concittadini pensateci bene prima di protestare di fronte a questa eventuale esclusione, anche se comprendo che per molti il bollino UNESCO è stato il “giocattolo” preferito in questi anni, e che molti “convegnisti”, “congressisti” e “relatori di tavole rotonde” rimarrebbero disoccupati e magari dovranno cercarsi un nuovo lavoro. Ma quello che si prospetta per la stragrande maggioranza dei cittadini di una Materatown EX-UNESCO è una occasione da prendere al volo e potrebbe rappresentare uno di quei treni che la fortuna fa fermare una sola volta nella vita e sarebbe veramente un delitto non salirci sopra e non approfittarne. Io proporrei che fosse addirittura l’Amministrazione a presentare domanda di esclusione per snellire le procedure burocratiche ed agevolare tale espulsione il prima possibile dall’ affollatissimo “Club Unesco” magari facendo seguire a tale richiesta le firme di ognuno dei 30.072  cittadini lucani che hanno presentato domanda di ammissione al concorso appena indetto dalla Regione Basilicata per 78 posti disponibili ! Qualcosa mi dice che nessuno di costoro negherà il suo caloroso sostegno per questa nobile causa!

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June 8th, 2009 at 12:01 am

3 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da ILMIOTG.IT  del 21/5/2009:

CONFERENZA STAMPA LICEO ARTISTICO DI MATERA

“Al Liceo Artistico di Matera abbiamo tutti lavorato per non lasciare l’Arte nel cantuccio e per mostrare, invece,  che l’Arte può vincere la gravità, può salvare il mondo!

(La NASA e i bambini africani sentitamente ringraziano!)

 

Da LA GAZZETTA del 21/5/2009:

L’ALTRA FACCIA DI CHINATOWN

“L’Associazione Italia-Cina di Matera è impegnata sul campo anche per eliminare una serie di considerazioni negative che condizionano il giudizio sui cinesi […] a cominciare da quello secondo cui non muoiono mai!”

(…Avvistate orde di cinesi che si toccano!)

 

Da LA GAZZETTA del 25/5/2009:

FUORI IL NOME DELL’AGRONOMO!!

“Wwf chiede al Comune: chi ha fatto eseguire le potature in quel modo in via Nazionale? Il problema era già stato denunciato dal consigliere comunale Domenico Genchi che aveva sollevato dubbi sulla conformità agronomica delle modalità utilizzate per le potature, tradottesi in realtà in vere e proprie capitozzature”

(Attenzione! Un folle capitozzatore si aggira indisturbato per la città!)

 

 Da  ILPOMERIDIANO del 26/5/2009:

MATERA: IL SINDACO SULL’ACQUA

Venerdì 29 maggio 2009, il Sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico aprirà a Bari i lavori del Convegno Internazionale sull’Acqua, dal titolo Water and WasterWater Technologies in Ancient Civilizations […] Il convegno, organizzato dall’IWA (International Water Association) è un simposio in cui è al centro dell’attenzione il bene acqua.

(Qualcosa mi dice che si parlerà di acqua!)

 

Da MILLEMEDIA.IT del 28/5/2009

MATERA, COLTO IN FLAGRANZA MENTRE FILMAVA SOTTO LE GONNE DI DONNE IGNARE.

“Usava camminare per la città munito di una videocamera ben nascosta all’interno di un marsupio in modo che l’obiettivo potesse riprendere immagini dal basso verso l’alto. Con questa tecnica, cosiddetta “upskirt”, posizionando il marsupio al di sotto dell’orlo delle gonne, un materano incensurato di 40 anni per lungo tempo ha filmato zone ed indumenti intimi di donne ignare che incontrava per la strada, al mercato o all’interno di negozi, in pieno centro cittadino. […] In ogni caso, dai filmati sottoposti a sequestro nessuna donna è identificabile”

(Che fosse la volta buona per vietare agli uomini l’uso del marsupio!)

 

Da IL QUOTIDIANO del 28/5/2009

CONFERENZA ENTE PARCO E CFS

“Alle ore 11 nella sede del Parco della Murgia Materana conferenza stampa del presidente dell’ente parco, Roberto Cifarelli, e del comandante provinciale del Corpo forestale, Gualberto Mancini, dopo il sequestro di una gabbia abusiva per la cattura di ungulati scoperta nel territorio del Parco della Murgia”

(Solo una conferenza? Neanche una parata militare con banda musicale!)

 

Da QUOTIDIANO del 30/5/2009

MATERA SI PREPARA AL 2 LUGLIO. E’CONTO ALLA ROVESCIA

“Le luminarie stanno per essere posizionate mentre il presidente del Comitato, Palumbo si appella alla tradizione: <<Chi rompe il Carro prima del tempo sarà denunciato>>”

(Carricidio doloso!)

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Written by materatown

June 1st, 2009 at 12:40 am