The Winner is…

Il gran giorno che in tanti aspettavano è arrivato. Molti hanno posticipato le ferie pur di esserci, altri hanno organizzato serate a casa di amici per assistere tutti insieme al grande evento. Addirittura c’è chi ha rinunciato alla Serata della Crapiata nei Sassi pur di poter affermare “Io c’ero“. A tutti costoro posso dire che l’estenuante attesa è terminata. Come promesso la commissione selezionatrice della festa-concorso MATERATOWN PER UN GIORNO ha terminato i suoi lavori e dopo aver analizzato e valutato tutte le opere giunte, ha emesso il suo insidacabile verdetto. Quindi Stanziali e Fuorisede sono lieto di comunicarvi che
MATERATOWN PER UN GIORNO è lo stanziale nonchè ex-fuorisede che ama firmarsi ANAKIN!!!
Al vincitore vanno i nostri complimenti mentre a tutti i partecipanti rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento. Come annunciato, ad ognuno verrà recapitato un simpatico omaggio di materatown.net.
Ed ora buona lettura dell’articolo primo classificato:
“Da stanziale ma ex fuorisede taurinense, posso azzardarmi ad una descrizione ragionata del modo di guidare dei residenti, un modo di guidare peculiare nel cosmopolita universo della guida meridionale. Il modo di guidare nelle città e nelle nazioni in cui la guida è disciplinata è uguale in tutto il mondo, il modo di guidare male è peculiare per ogni città, borgo o paese. Anche se, lo ammetto, agli occhi di un integerrimo automobilista svizzero, il modo di guidare messicano, barese, napoletano o materano, deve apparire più o meno identico. Ma, per le orecchie di uno stanziale pochi insulti sono peggiori che vedersi accomunati allo stile di guida dei cugini baresi, ad esempio. Anzi, una macchina targata BA è vista come fonte di possibile pericolo da cui è meglio star lontani. Ovviamente, tanta supponenza è del tutto fuori luogo: per non tediarvi ci limiteremo all’analisi di poche circostanze.
Lascio volentieri ad altri stabilire cosa sia davvero un’automobile in Materatown. Posso affermare con ragionevole certezza, tuttavia, che cosa, un’automobile in Materatown, NON è:
NON è un mezzo di trasporto per andare nel minor tempo possibile in sicurezza dal punto A al punto B. L’automobile viene spesso usata per fare “un giro”. Ossia, due o più persone, in auto, parlano tra loro come se stessero passeggiando assieme. Solo che, appunto, lo fanno in auto. Ovviamente, quando si fa “un giro”, possibilmente senza meta alcuna, l’attenzione dell’autista è concentrata sulle chiacchiere con gli amici piuttosto che sulla guida. Con tutte le conseguenze immaginabili. Inoltre, mentre si fa ” un giro “, è considerato lecito e sacrosanto, da tutti gli occupanti dell’auto, un po’ meno da chi la segue, procedere a non più di 15 Km orari al centro della strada.
Altra peculiarità di Materatown è la possibilità, sicuramente altrove sconosciuta, di condurre conversazioni con altri automobilisti. Lo so bene che, in altitalia, gli automobilisti comunicano con altri via cellulare possibilmente mediante auricolare. Ma io intendo la pratica comune di parlare con altri automobilisti direttamente. Lo so, in moltissime città gli automobilisti parlano con altri automobilisti direttamente, ma esclusivamente per scambiarsi considerazioni sulla moralità delle rispettive madri, sorelle o sulle proprie ed altrui tendenze omoerotiche ed altre piacevolezze. A Materatown è prassi comune incrociare un conoscente, fermarsi in mezzo alla strada e chiacchierci amabilmente tra un finestrino e l’altro. Peccato che gli altri automobilisti in coda dietro i due conversatori nelle rispettive corsie non possano unirsi al simposio.
Ma non si deve essere troppo pessimisti: dopotutto la guida a Materatown è abbastanza tranquilla e sicura: i semafori sono rispettati e le strisce pedonali pure. Tuttavia, la precedenza viene violata sistematicamente e per fini oggettivamente irrazionali. Infatti, per lo più, il violatore del segnale di stop si piazzerà al centro della strada evitando accuratamente di ingranare marce superiori alla seconda. La scena si svolge tipicamente così: siete in ritardo ma la via è libera nella vostra corsia e procedete speditamente senza esagerare. Da una via laterale, con tanto di stop, un altro stanziale giunge in auto, rallenta, si ferma, vi vede sopraggiungere di gran carriera, fa finta che non esistiate, si butta, vi fa inchiodare, dopodichè resta in prima marcia dalla Madonnina fino al passaggio a livello.
E come non citare i pedoni di Materatown in questa piccola esposizione?
Come si attraversa la strada a Materatown?
Facile: si voltano le spalle alle automobili incipienti e si attraversa rigorosamente in diagonale in modo da massimizzare matematicamente il tempo di attraversamento ed ingombrare il più possibile la sede stradale.
Pare che sia diffusa una leggenda secondo cui guardare prima di attraversare porti sfortuna…
Altra peculiarità dei pedoni di Materatown è nel camminare sulla sede stradale snobbando costantemente il marciapiede. E’ vero, i marciapiedi di Materatown ospitano cacche di cane, piante infestanti e buche di ogni profondità ed ampiezza: ma, cari pedoni, non è che le strade siano molto diverse…” (Firmato ANAKIN)





Per prima cosa vorrei ringraziare Materatown per le amare, nostalgiche, ma comunque sempre sincere risate che mi ha donato in quest’anno di attività. Da ex fuorisede e modesto stanziale ho riso di gusto delle idiosincrasie della mia amata città, Matera.
Sono convinto che la vita a Matera possa diventare bellissima, che vi siano numerosi vantaggi nel viverci ma mi rendo contemporaneamente conto di quanto sia impossibile, per molti, far ritorno. Il lavoro manca, troppo spesso, a causa delle mortificanti deformazioni della mentalità e della società materana che Materatown così efficacemente sottolinea. Eppure, dopo quasi 5 anni di carriera stanziale exfuorisede, credo che il bilancio sia in attivo, tutto sommato. Se Materatown arretra, altre realtà cadono. So che sono in molti ad impegnarsi per cambiare, rinascere, progredire, ognuno nella sua peculiarità.
E chissà se una risata riuscirà dove seriose assemblee autoreferenziali falliscono da cent’anni: contribuire a sbloccare tutti quei micro ostacoli, tanto piccini in apparenza, tanto trascurabili a prima vista, ma che sono così deleteri e perniciosi da trasformare un territorio potenzialmente paradisiaco per opportunità economiche sociali ed ambientali in una realtà in costante inaridimento e desertificazione. In cui, tuttavia, sono certo che pochi segnali precisi di inversione di tendenza potrebbero ribaltare la situazione: pensiamo a quanto cambierebbe la vita a Materatown se ai prezzi degli affitti e delle case anche da noi si applicasse questo strano concetto che è la legge di mercato: ora a Materatown una casa costa tra 2000 e 3000 euro per metro quadro. Eppure, per ogni stanziale, vi sono almeno 2 appartamenti vuoti… E, senza ricorrere ai massimi sistemi e restando nell’argomento ” guida a Materatown “: cosa accadrebbe se gli stanziali iniziassero a lasciare la macchina a casa per fare percorsi che in altitalia si fanno a piedi, neanche coi mezzi pubblici?
Ringrazio la giuria per lo splendido premio e spero di poter tornare tra voi quanto prima.
Grazie e buon divertimento.
Anakin
Anakin
3 Aug 09 at 10:52
Complimenti ad Anakin che ha strameritato la vittoria. Premio speciale della critica (se mi è concesso) al passaggio riguardante il ‘violatore degli stop’. Lunga vita a Materatown (quella col .net) e decente esistenza a quella senza…
hb
3 Aug 09 at 15:27