Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for September, 2009

I 10 comandamenti

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10_comanL’estate è finita, le scuole hanno riaperto, e molti tra stanziali e fuorisede sono già impegnati nei loro posti di lavoro. Ma questo è anche il mese in cui decine e decine di stanziali si apprestano a compiere il grande passo ed iniziano quella trasformazione che li porterà a diventare, nel breve giro di qualche settimana, dei giovani “fuorisede”. Molti di costoro avranno già scelto la località nordica dove vivere nei prossimi anni, ed avranno anche fatto un sopralluogo alla ricerca di un appartamento da prendere in affitto. Questo primo viaggio avviene, di norma, in compagnia degli amici con cui si condividerà l’avventura da neo-fuorisede ed ognuno di loro viene accompagnato da un singolo genitore, che in questa occasione cerca sempre, in un ultimo disperato tentativo, di convincere il suo rampollo ad optare per un pensionato se non addirittura un collegio ma quasi sempre è una battaglia persa. Trovato quindi l’appartamento, l’allegra brigata ritorna a Materatown. Qui i futuri fuorisede passano i giorni successivi a prepararsi per il trasloco definivo, salutando parenti ed amici per poi, tra le lacrime delle madri, partire alla volta di Torino, Milano, Bologna, Venezia etc…Ma qui, passato il primo momento di entusiasmo dovuto al fatto che finalmente possono alzarsi la mattina a mezzogiorno, che possono pranzare quando vogliono e, soprattutto, possono fumare liberamente davanti alla TV, iniziano ad incontrare le prime difficoltà che, se non opportunamente affrontate, possono diventare dei veri e propri drammi. Ed allora ecco che materatown.net dall’alto della sua esperienza ha deciso di stilare, per andare incontro a questi spauriti ed inesperti neo-colleghi, un apposito “decalogo” di regole da seguire (I 10 COMANDAMENTI) che, se scrupolosamente osservati, di sicuro potranno aiutare a superare i primi difficili mesi della vita che aspetta i novizi fuorisede:

  1. Non avrai altro Sito Internet all’infuori di questo;
  2. Non nominare con un nordico il nome di Materatown invano associandolo al Pane o all’Unesco;
  3. Ricordati di santificare la Bruna, ma sappi che al Nord non la conoscono. Non pretendere di festeggiare;
  4. Onora tuo padre e tua madre non chiamandoli “i priori”;
  5. Non uccidere gli scarafaggi che infestano la tua casa. In alcune sere saranno la tua unica compagnia;
  6. Non commettere atti impuri se la tua ragazza è rimasta a Materatown;
  7. Non rubare al nordico il suo accento dopo una settimana ma non chiamarlo nemmeno “uagliò! “;
  8. Non dire falsa testimonianza dicendo, dopo un giorno, che al Nord stai bene e che ti diverti tantissimo;
  9. Non desiderare le donne nordiche, tanto è inutile. Per il primo anno per loro sarai trasparente;
  10. Non desiderare l’auto dei nordici. Rassegnati a girare in tram;
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September 28th, 2009 at 12:09 am

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18 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da IL MIOTG.IT del 16/9/2009

MICROCHIP D’AMORE PER IL PERSONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

“Il Personale della Pubblica Amministrazione lucana è al centro del programma di sensibilizzazione culturale, “Un microchip d’amore “ […]L’iniziativa, rientrante nel progetto “Amore/Philos” […] prevede la personalizzazione dell’immagine della carta multi servizi (badge/cartellino) in dotazione ai dipendenti della Pubblica Amministrazione regionale, trasformandola in veicolo di diffusione dei valori della Lucanitas. Per la prima volta – dichiara l’architetto Tomangelo Cappelli – la Regione Basilicata, lancia un programma di Rinascenza Culturale che, improntato su un nuovo umanesimo, sulla sacralità della Vita e la centralità dell’essere, fonda le sue radici nelle radici profonde dell’esistenza.

(La chiamate voi l’ambulanza o ci penso io?)

 

Dal QUOTIDIANO del 23/9/2009

A NOVA SIRI I PRIMI DISABILITY MANAGER

“Si chiama “disability manager” e, per lavoro, è impegnato nella sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni verso l’abbattimento delle barriere architettoniche”

(Potete richiamare e dire che ne servono 2 di ambulanze…)

 

Da IL MIOTG.IT del 21/9/2009

CORSO DI FORMAZIONE PER ESCURSIONISTI A MATERA

“Docenti del corso sono Alba Tampone, guida turistica ed escursionistica nonché guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino, e Pio Acito, Disaster Manager..”

(…anzi 3!)

 

 DA TRMTV del 18/9/2009

AD OTTOBRE SARA’ PUBBLICATO IL NUOVO LIBRO DI VIGGIANO

“Sarà pubblicato l’ultimo lavoro del fotografo materano Augusto Viggiano dal titolo “Matera, i Sassi della Memoria”.”

(Questo sì che è titolo originale per un libro sui Sassi!)

 

Da IL QUOTIDIANO del 21/9/2009

ALGERINO FERMATO DAI CARABINIERI

“I carabinieri, hanno fermato l’uomo che, però dopo una prima colluttazione è scappato, abbandonando la merce sul luogo. La fuga, però, si è conclusa alla stazione centrale delle Appulo lucane dove l’uomo è stato rintracciato qualche ora dopo, pronto per lasciare la città in treno verso Bari.”

(Ma come si fa a tentare la fuga da Materatown cercando di prendere il treno?)

 

Dal QUOTIDIANO del 23/9/2009

11° NON GIUDICARE

“Si terrà questa sera presso l’Auditorium del Conservatorio, l’ultima replica della commedia “11° Non giudicare”. Il testo inedito è scritto da Carmelo Gaudiano con metodologia affine al grande Edoardo”

(Ripetete insieme a me e guardate il labiale: Il nome è E-D-U-A-R-D-O  De Filippo!)

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September 25th, 2009 at 12:20 am

P-DAY

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peperoniCome ho già avuto modo di scrivere in altre occasioni, il giorno dell’arrivo del pacco di cibarie provenienti da Materatown, altrimenti detto P-DAY, è uno tra momenti più emozionanti della vita di un fuorisede. E poichè una settimana fa è stato uno di questi per chi vi scrive, voglio condivedere con voi, cari lettori, questa indescrivibile esperienza e farvene una cronaca:

SETTIMANA ANTECEDENTE IL P-DAY

Dovete sapere che la composizione del pacco viene concordata settimane prima del suo arrivo tramite innumerevoli telefonate tra il sottoscritto e la propria madre la quale insiste che sia io, il suo pargolo,  a fare delle vere e proprie ordinazioni, chiedendomi: “A mamma se ti serve qualcosa di particolare fammelo sapere! ” Io, ipocritamente, minimizzo dicendo: “Ma no mamma, non ti preoccupare, non mi serve niente! “, sapendo perfettamente di dire una cosa inutile, in quanto il “progetto pacco” è oramai in pieno svolgimento e nulla lo può fermare. Si va avanti così per circa una settimana tra domande del tipo “Ma di olio ne hai? Ed i biscotti per il latte? Ti mando anche un po’ di orecchiette fresche che te le fai la domenica? ” fino al giovedì precedente il giorno fatidico della partenza vera e propria del pacco (ndr: venerdì sera ) tramite quegli “angeli in terra” che, muniti di furgone, partono da Serra Venerdì alla volta della città nordica dove vivo.

48 ORE DAL P-DAY

L’ intera giornata del giovedì fino al venerdì mattina, le comunicazioni con Materatown mi vengono inibite o bruscamente “filtrate” da mio padre che, con tono tra l’imbarazzato e il perentorio, mi comunica: “Non ti posso passare mamma al telefono perchè è impegnata in cucina! “. Quindi, salvo imprevisti dell’ultim’ora del tipo “Nonna ti ha preparato del limoncello, te lo mando nel pacco? ” 48 ore prima dell’ arrivo del prezioso “involucro cartonato”  in famiglia imperversa il più estremo riserbo e silenzio!

24 ORE DAL P-DAY

Verso le ore 20.00 del venerdì, a poche ore dall’ora X, come per miracolo, i nostri rapporti ritornano “normali” e posso nuovamente udire la voce di mia madre che, uscita dalla cucina dove si era auto-segregata per ben 24 ore, mi comunica che il frutto del suo immane lavoro è stato confezionato ed ha appena lasciato Materatown alla volta di casa mia al Nord. Sento anche mio padre, che essendo stato l’addetto alla sistemazione dei cibi all’interno della scatola, nonchè della sua chiusura e messa in sicurezza, mi dà consigli del tipo:”Allora, ascoltami bene, le orecchiette sono in cima così non vengono schiacciate! Mi raccomando, quando sollevi il pacco, tieni una mano sotto. Ho rinforzato il fondo con dei fogli di giornale ma non si sa mai! ” Non è mancata neanche in quest’ultima occasione, come oramai da tradizione, una breve chiacchierata con mia sorella che, durante l’intero processo di preparazione del pacco, era stata eletta, o meglio si era autonominata “assaggiatrice ufficiale” di ogni tipologia di cibaria che mia madre aveva preparato, comunicandomi con tono professionale le sue recensioni ( “Madò! Ti arriveranno delle polpette che sono la fine del mondo! E non ti dico i peperoni che libidine!! “) facendole seguire da suoni e versi goduriosi per enfatizzare il concetto appena espresso!  

P-DAY

E finalmente di sabato mattina arriva il tanto agognato P-DAY annunciato da uno squillo di citofono. Apro il portone ed in canottiera e “pianelle” (anche la forma vuole la sua parte nel P-DAY!) mi dirigo nell’atrio dove trovo lui, il pacco, ai piedi dell’ascensore e con la coda dell’occhio faccio appena in tempo a vedere il furgone che va via a tutta velocità! Eccitato lo porto nell’ingresso di casa e la prima cosa che faccio è chiamare Materatown per comunicare l’arrivo a destinazione del gradito omaggio. Parto a quel punto con l’apertura del pacco ed inizio la sistemazione delle vettovaglie. Nell’ordine (ndr: la lista è reale e rispecchia minuziosamente il contenuto del pacco arrivatomi ) e perfettamente “etichettati” : Pane, Focacce di Paoluccio, Orecchiette, Parmigiana, Polpette “saltate” nel vino bianco, Scamorze, Caprino, Manteca, Pasta al Forno, Taralli, Olio, Carne, Salame, Soppressata, Involtini, Ragù di carne con Braciole, Timballo di patate, Peperoni con le uova e, per finire, la mia passione…Peperoni Mollicati (vedi fotografia all’inizio dell’articolo, fedele riproduzione dell’ originale ricevuto!).

ORE SUCCESSIVE IL P-DAY

Finita l’opera di immagazzinamento, non prima di aver fatto uno spuntino con polpette e caffè,  richiamo per l’ennesima volta la famiglia per rassicurarla sulla perfetta riuscita della spedizione e che nulla è andato perduto o rovinato durante il viaggio. Le domande di rito che mi sento rivolgere sono: “Le orecchiette non si sono mica schiacciate? La vaschetta dei peperoni è arrivata bene? Non è che è uscito un po’ di olio? La carne mettila subito in frigo mentre le scamorze tirale fuori dalla carta! ” Nelle ore successive, ma anche nei giorni seguenti, per ogni cibo utilizzato proveniente dal pacco ho dovuto ovviamente “dare soddisfazione” a mia madre  riferendole lusinghieri giudizi sui prodotti inviati: “Mamma ho appena cenato con il pane di Materatown ed il caprino di Vito. Era squisito! E poi che poesia la parmigiana! “. La sua risposta anche questa volta è stata: “Non è che è già finita? Io ne volevo fare di più…ma tuo padre e tua sorella, non facevo in tempo a friggerle le melanzane, che subito si calavano affamati nel piatto. Ho dovuto mandarli via dalla cucina! Comunque la prossima volta che scendi te ne faccio dell’altra da portarti su. Tanto scendi a Materatown tra un po’!…Perchè scendi vero? “

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September 21st, 2009 at 12:16 am

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17 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da IL QUOTIDIANO del 10/9/2009

CARP FISHING

“La possibilità di effettuare discipline come carp fishing nella riserva dell’Oasi di san Giuliano, è stata richiesta dal consigliere provinciale Augusto Toto”

(Ma sì divertiamoci! Ai problemi ci penseremo dopo! “Carp” diem!)

 

Da ARTEPRESS.IT del 11/9/2009

IL ”MISTER PIU’ BELLO D’ITALIA” E “MISS GRAND PRIX

“Sarà Lele Mora l’ospite d’onore e presidente della giuria delle finali regionali di Basilicata e Puglia del concorso “Il mister più bello d’Italia” e “Miss Grand prix” organizzati dall’agenzia Eventi e Non solo di Matera!”

(Home page di artepress.it: “Artepress è la prima agenzia di stampa riservata all’arte, agli eventi e alla cultura lucana”)

 

Da il MIOTG.IT del 14/9/2009

LIBERO MERCATO, BASILICATA PRIMA REGIONE DEL SUD

“La Basilicata, insomma, si conferma regione particolarmente dinamica, capace di offrire un ampio terreno di competizione economica, libero da particolari vincoli burocratici.”

(I lavoratori dei salottifici ringraziano per questo primato!)

 

Da il MIOTG.IT del 15/9/2009

MATERA ATTENDE RAUL BOVA E MARIAGRAZIA CUCINOTTA

(Sto facendo il conto alla rovescia!)

  

Da IL QUOTIDIANO del 15/9/2009

CONCERTO JAZZ RINVIATO

“Per i problemi organizzativi ben noti (taglio inatteso di fondi regionali), il concerto organizzato dall’Onyx Jazz club,in programma il 19 settembre alle 20.30 all’Auditorium, è rinviato a data da destinarsi.”

(Se dico che mi dispiace non sono credibile… Vero?)

 

Da TRMTV.IT del 16/9/2009

DOMANI SCIOPERO DI SEI ORE DEI DIPENDENTI DELLE FAL

“Si fermeranno dalle 15:00 alle 20:00 di domani i dipendenti delle Ferrovie Appulo Lucane di Matera”

(Scioperano per avere il diritto di lavorare anche la domenica?)

 

 Da IL MIOTG.IT del 16/9/2009

MATERATOWN:INTERVISTA ALL’IDEATORE DEL SITO DEI MATERANI FUORISEDE

Clicca qui per leggerla

(Non so il perchè ma starei ore ed ore a leggerla questa intervista! )

 

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September 18th, 2009 at 12:35 am

Good-bye … Alcide

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goodbyeQuando alcuni mesi fa fu spostata la Fontana Ferdinandea dalla Villa Comunale nel suo luogo originario, cioè in P.zza Vittorio Veneto, io, insieme a molti altri fuorisede e stanziali, apprezzai l’operazione. Ma, in sincerità, devo ammettere che una grossa preoccupazione albergava nella mia mente in quei giorni conoscendo certi strani meccanismi che “scattano” a Materatown e che mi portavano a pensare: “speriamo che adesso però non si venga colti da una febbre da trasloco-mania! “. Infatti a Materatown vige una consolidata prassi, unica nel suo genere, secondo la quale, se una iniziativa risulta valida e apprezzata, immediatamente tende a essere replicata facendola diventare, secondo uno schema evolutivo oramai collaudato (detto anche delle “Tre M”), prima una Moda, poi una Mania per infine assurgere, con il passare degli anni, al rango di “Mito sfinito” (vedi Turismo, Pane, Levi, Cucù, Jazz, Associazionismo etc…). E purtroppo non mi sbagliavo. Torno dalle ferie quest’estate e subito apprendo che il dibattito che ha tenuto banco nella calura cittadina è stato se spostare, oppure no, la statua dello statista Alcide De Gasperi negli antichi rioni dei Sassi. Fior di “opinionisti” locali, storici ed architetti dell’ultim’ora hanno disquisito, ognuno adducendo forbite argomentazioni politico-socio-cultural sulla questione, dibattendone per settimane in televisione, nonchè scrivendo articoli infuocati sui maggiori quotidiani della città. E così quello che era solo un timore ha incominciato a diventare realtà, anche se, comunque, mi sono trattenuto dal commentare dicendo a me stesso: “Dai, magari si tratta solo di una boutade estiva! In fondo siamo ad Agosto, la gente ha molto tempo libero, ma appena arriverà settembre e molti di questi insigni opinionisti cominceranno a lavorare, vedrai che si concentreranno su cose più serie!” Ed invece? Leggo il “Quotidiano” del 7/9 ed apprendo che una nuova proposta è già sul tavolo e questa volta riguarda il Monumento dei Caduti da ricollocare nella sua antica posizione con questa motivazione: “Il Monumento si innalzerebbe, maestoso, sulle tracce della cripta cenobitica del Santo Spirito, un luogo di culto che esalterebbe la monumentalità celebrativa del sepolcro dei Martiri Materani. Riportando il Monumento al suo posto originario, forse si risveglierebbe il patriottismo assopito degli abitanti di Matera”. Sorvolando proprio per “carità di patria” sulla frase appena riportata, quando ho letto questa notizia mi son detto: “Ecco ci siamo! Come temevo l’incubo continua. Lo schema delle “Tre M” non fallisce mai! Siamo oramai a Materatown in piena trasloco-mania ! ” Ma forse, cari lettori non tutto è perduto! Forse siamo ancora in tempo ad evitare la nascita di un nuovo Mito Sfinito! Ed allora, faccio un appello a tutti i membri dell’ “intellighenzia” di Materatown chiedendo loro di fermarsi ora prima che sia troppo tardi, prima che la situazione sfugga di mano e si arrivi a proporre di spostare magari la Villa dove c’è ora la Fontana, di ricollocare il Castello ad Agna, di traslocare in maniera coatta Gino (è un monumento anche lui!) a Serra Rifusa o la statua di Padre Pio in qualche autogrill nei pressi di Cerignola tra un trullo in miniatura ed un salvadanaio (ndr: in quest’ultimo caso, onestamente, non avrei poi molto da obiettare!)”. E poi, cari miei, siamo in Settembre. L’agenda degli“spostamenti” è già piena! Centinaia di 18enni neo-diplomati di Materatown proprio in questi giorni sono in procinto di essere “ricollocati” dal loro luogo di nascita verso nuove destinazioni al Nord e circa 4000 lavoratori sono in pieno “trasloco” dalle aziende dove lavoravano verso una destinazione, purtroppo per loro, ancora ignota!

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September 14th, 2009 at 12:08 am

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16 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

  

Da TRMTV.IT del 3/9/2009

STATUA DI DE GASPERI: DIBATTITO POSITIVO

“Continua il dibattito sulla ricollocazione della statua dedicata allo statista Alcide De Gasperi[…] A tal proposito, conclude Olivieri, non sarebbe assolutamente fuori luogo ragionare sulla possibilità di istituire in città una mostra permanente dedicata a De Gasperi, magari negli storici rioni Sassi, come segno indelebile del suo passaggio a Matera.”

(E lo sapevo che prima o poi arrivava “la mostra permanente”)

 

Da BASILICATANET.IT del 5/9/2009

REGIONE, PRESENTATO PROGRAMMA INIZIATIVE PER SAN FRANCESCO

“Partecipazione alla festa di San Francesco con la consegna dell’olio della Regione Basilicata che servirà per alimentare la lampada votiva che arde nella cripta di San Francesco”

(Ed io che credevo che l’Olio Santo fosse un’altra cosa!)

  

Da IL QUOTIDIANO del 6/9/2009

INCONTRO DI MONTA WESTERN

“Il presidente Angelo Stigliano, già professionista nel campo della monta western…”

(Mi viene un commento alla Alvaro Vitali ma mi astengo!)

  

Da TRMTV.IT del 7/9/2009

RINNOVATO IL CONTRATTO TRA REGIONE BASILICATA E TRENITALIA

“E’ stato rinnovato questa mattina il contratto tra Regione Basilicata e Trenitalia.”

(E lo dicono pure!)

 

Da la GAZZETTA del 8/9/2009

SALVATAGGIO SFUMATO PER LA TARTARUGA MARINA

“Si sono rivelati vani gli sforzi di strappare alla morte una tartaruga […] Dopo poche ore, nonostante le cure del medico veterinario e la tempestività dell’intervento degli uomini del Corpo Forestale, è stata accertata la morte della tartaruga causata presumibilmente da soffocamento o da annegamento.”

(Aspettiamo con ansia l’autopsia!)

 

 Da IL QUOTIDIANO del 8/9/2009

PERSONAGGI LUCANI

“Maddalena, da Senise alla copertina di PlayBoy. Il materano Walter Nicoletti, ha vinto il concorso “Il lettore del mese” indetto dalla rivista internazionale Men’s Health”

(Eccellenze lucane!) 

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September 10th, 2009 at 7:19 am

Ecce Nordico!

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nordUna delle domande più frequenti che il fuorisede di Materatown si sente rivolgere dai suoi concittadini stanziali è la seguente:<<Che si dice al Nord? Com’è la vità lassù?>> Il fuorisede, normalmente, va un po’ in difficoltà di fronte a tale quesito non fosse altro che è veramente arduo riassumere a voce il “modus vivendi” delle genti nordiche. Ma, come spesso accade, dove non possono arrivare fiumi di parole o litri di inchiostro, può invece una singola immagine, fosse essa anche solo quella raffigurata nell’articolo di oggi, che, casualmente, ho notato camminando per le vie della città che mi vede vivere e che immediatamente mi sono affrettato a fotografare ed a pubblicare. Credo, infatti, che in questa immagine ci sia tutto lo spirito, lo stile di vita, la visione del mondo che è propria dei “nordici italici”. Come per un’opera d’arte vera e propria (e questa lo è senza ombra di dubbio!) andiamo ad analizzarla nella sua splendida perfezione:

L’anonimo autore dell’opera, sicuramente uno dei principali esponenti della corrente artistica del “precisionismo estremo nordico “, con molta probabilità ha tratto ispirazione per il suo “capolavoro” dai continui rumori molesti,  schiamazzi di bambini ed altro che gli hanno impedito, nell’arco dei mesi, di gustarsi quella che noi comunemente chiamiamo “pennica”. A Materatown sicuramente si sarebbe fatto ricorso, in un caso analogo, ad un semplice foglio di carta scritto a penna e appeso al muro facendo uso di un comunissimo nastro isolante o, addirittura, l’ “homo meridionalensis” avrebbe risolto ogni diatriba affacciandosi alla finestra durante il manifestarsi del problema proferendo parole del tipo: Uaglio’ m’ sit’ rott u’ cozz! L’avet a frnesh mo’ppint con tutto chis fraioss! Mo’ sciann abbosc e ve la fa’ mangè u’ pallon! “. Ma non così nel Nord dello stivale, come vado brevemente a descrivere:

La prima cosa da notare è l’utilizzo del materiale adoperato per l’opera in questione e cioè del pregiatissimo e costosissimo marmo. Oltre a ciò, invito il lettore anche a porre attenzione alla pigmentazione del “capolavoro”. Notate come la scelta cromatica adottata sia assolutamente non casuale, ma al contrario in perfetta armonia con il muro sottostante dove l’artista aveva immaginato la sua scultura, creando un gioco di luci ed ombre, di chiaro-oscuri, da lasciare senza fiato, rendendo la targa un tutt’uno con l’intera struttura dell’immobile quasi fosse nata con essa dando così un senso di immortalità al messaggio che l’artista voleva comunicare all’osservatore. Non si trascurino però quelli che possono sembrare, ad occhi inesperti, piccoli particolari ma che meglio possono aiutare a comprendere il carattere e la mentalità dell’uomo del Nord. Osservate, ad esempio, i quattro angoli dell’opera e la precisione con cui l’artista ha posizionato le viti per ancorare l’intera struttura, tutte perfettamente equidistanti tra di loro, mostrando un senso delle proporzioni degne della scuola di Fidia. E poi il messaggio! Quanta poesia in quelle poche parole. Un normale artigiano avrebbe scritto “E’ VIETATO FARE RUMORE”. Ma qui siamo di fronte alla vera genialità ed al famoso “precisionismo nordico“. Si noti, infatti, come vengono elencati con minuzioso scrupolo le  varie tipologie di “rumori” utilizzando termini sicuramente scelti dopo mesi di studio. Si apprezzi come si tratta di vocaboli volutamente “antichi” (uno per tutti “VELOCIPEDI”) che, se da un lato conferiscono al messaggio un tono familiare, quasi si trattasse di un “consiglio” paterno, anzi, oserei dire, un invito di un nonno ai suoi nipoti, dall’ altro, grazie alla perentorietà di quel “E’ VIETATO” restituisce al testo in questione l’autorevolezza necessaria, anche se poi si conclude con un inaspettato “SI PREGA”, ossequioso e dimesso. Ad una prima lettura superficiale potrebbero, queste appena elencate, sembrare delle vere e proprie contraddizioni, ma, al contrario, rappresentano alla perfezione uno degli aspetti più significativi del modo di vivere nordico e del suo “precisionismo” che trova la sua massima realizzazione in una smaniosa rivendicazione dei “diritti e doveri” e conseguente godimento nell’esercitare l’arte del “proibire”, stando sempre bene attento, però, ad avvolgere questi sentimenti con una soave atmosfera di cortesia e gentilizza!

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September 7th, 2009 at 12:01 am

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15 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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rassegna11

Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

Da IL POMERIDIANO del 28/8/2009

A MATERA JAZZ IN GIRO E “11MO…”

“Sempre oggi torna in scena il dialetto materano. Una compagnia di recente costituzione che proporrà quindi alla platea questa commedia dal testo inedito, scritto da Carmelo Gaudiano, ma con metodologia affine al grande Edoardo.”

(Per un attimo ho pensato si riferissero ad Eduardo De Filippo! Comunque chi è questo Edoardo?)

 

Da LA GAZZETTA del 28/8/2009

PERCORSI TURISTICI IN OCCASIONE DELLA VENDEMMIA

“Settembre e la stagione autunnale della vendemmia rappresentano una occasione interessante per prolungare l’attività turistica 2009.”

(Visto che ci siamo prolunghiamo l’attività turistica fino a novembre con la raccolta delle olive!)

 

Da IL POMERIDIANO del 28/8/2009

TELERILEVAMENTO INCENDI: A MATERA UN CONVEGNO

VII Workshop internazionale “Advances in Remote Sensing and GIS applications in Forest Fire Management towards an operational use of Remote sensing in Forest fire management

(Così mi piacciono i convegni: Titolo breve e conciso !)

 

Da LA GAZZETTA del 28/8/2009

UNA DONNA FINITA IN OSPEDALE:<<BEVEVAMO ACQUA DELLE RANOCCHIE>>

«Abbiamo bevuto e cucinato per anni con l’acqua delle ranocchie…>>

(E’ giunta in ospedale saltellando? ..Lo so! E’ una battuta da Bagaglino ma non ho saputo resistere!)

 

Da IL POMERIDIANO del 29/8/2009

MATERA – PIAZZA ARMERINA: I SINDACI SI INCONTRANO

“Nel lungo confronto che si è sviluppato si è parlato delle realtà delle due province….Elementi che non impediscono a Piazza Armerina di rappresentare una realtà di grande suggestione con la Villa Romana del Casale, patrimonio dell’Umanità dal 1997 e con importanti rassegne come Piazza jazz che si è tenuta dal 31 luglio al 2 agosto scorso”

(Anche loro l’Unesco ed il Jazz? Ma che aspettiamo a “gemellarci?” )

 

Da LA GAZZETTA del 1/9/2009

IL GEZZIAMOCI HA CONCLUSO LA TRANCHE ESTIVA

“Si è atteso il sorgere del sole con un concerto poi la street parade e finale nell’Auditorium”

(No! Non ditemi che c’è pure la tranche invernale! )

 

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Written by materatown

September 3rd, 2009 at 12:41 am