Moda made in Materatown
Dovete sapere che il fuorisede è uno strano animale. Pur vivendo da anni in un’altra città, adora rimandare certe attività, anche le più normali, al momento in cui “scenderà” a Materatown. E così si lascia crescere i capelli, fino a sfiorare il ridicolo, solo per il gusto di farseli tagliare da un barbiere stanziale oppure gira per mesi in auto con il “ruotino”, perchè vuole che a prendersi cura della sua sostituzione sia un gommista concittadino. Il motivo di ciò onestamente non ve lo so spiegare: ci vorrebbe un accurato studio psicologico che io non sono in grado di affrontare. Resta il fatto, comunque, che durante la mia ultima discesa a Materatown, vittima del fenomeno appena descritto, ero animato dal desiderio di fare un acquisto e, per la precisione, trovare una giacca di velluto a coste di colore chiaro da portarmi su al nord visto l’imminente arrivo dell’inverno. Ma, mea culpa, avevo dimenticato un piccolo particolare e, cioè, non avevo messo in conto di che “pasta” sono fatti i negozianti di abbigliamento maschile a Materatown, e di come sia una “mission impossible” comperare un capo “normale” quale è, appunto una banalissima giacca di velluto chiara a causa di quella pregevole caratteristica dei proprietari stanziali delle boutique da uomo, di non limitarsi a “soddisfare” le richieste di un cliente, ma si sentono tutti dei novelli Armani o Valentino e, quindi, depositari delle ultime tendenze della moda. Eppure, me sciagurato, dovevo conoscerla bene questa peculiarità, in quanto è ancora vivo in me il ricordo di quando andavo, ragazzino, con mia madre a fare acquisti per le grandi occasioni (matrimoni, cresime, battesimi etc…) dal signor Tuono dal quale uscivamo immancabilmente umiliati e con la “coda tra le gambe”, solo perchè avevamo osato chiedere, offendendo l’estro artistico e creativo dei proprietari, una semplice camicia bianca od un pantalone blu.
Ma veniamo alla mia “Mission Impossible” e cioè alla famigerata giacca di velluto a coste chiara:
PRIMO TENTATIVO: Mi reco in un negozio denominato Salvavita e, appena entro, dichiaro la mia intenzione di acquistare il capo in oggetto. Il proprietario prima reagisce con un’aria disgustata e poi, non so perchè, capisce immediatamente che non vivo a Materatown, e quindi esordice: <<Mi dispiace ma non ne abbiamo. A Materatown non si vende molto il velluto, non lo vuole più nessuno. Quest’anno “vanno a ruba” giacche non classiche e di materiale tecno!>> e mi mostra una giacca terrificante, stretta in vita e larghissima di spalle, che mi fa immediatamente venire in mente il gruppo anni’80 dei Rockets. Per pura cortesia me la provo e la sensazione è quella di aver indossato una muta da sub. Faccio notare che forse non è della mia taglia e, anche in questa occasione, ricevo una espressione che sottointende un “ma ti devo proprio dire tutto! “. Infatti il signor Salvavita non mi perdona ed esordisce: << Guarda che adesso le giacche hanno una “vestibilità” molto aderente. Nessuno più indossa giacche larghe! Tieni presente che la taglia 52 di quest’anno non è la stessa 52 dell’anno scorso! >>. Deluso per il mancato acquisto ma comunque felice di non essere ingrassato (ndr: ho imparato che sono le taglie che cambiano e non la mia pancia ), ringrazio ed esco.
SECONDO TENTATIVO: Vado nel negozio Sandrulli, entro e chiedo se hanno giacche di velluto e, questa volta, penso che forse “ci siamo”, in quanto la reazione non è del tutto ostile. Infatti il proprietario mi dice: <<Dovrebbe essermi rimasto qualcosa dell’anno scorso!>> lasciandomi così intendere che sono in ritardo notevole sulle nuove tendenze. Ma poco male. Io voglio una dannatissima giacca di velluto a coste chiara e chi se ne frega se è un avanzo di magazzino! Mentre faccio questo pensiero entrano alcuni turisti nel negozio ed iniziano a guardarsi intorno ed a curiosare tra la roba esposta. Dopo qualche minuto escono e solo allora il proprietario del negozio tira fuori una “perla” di saggezza: <<Sti’ cozz di nordici! Entrano ed escono senza dire nè buongiorno e buonasera…e poi dicono che siamo noi meridionali quelli scostumati!>>. Abbozzo un sorriso di convenienza (ndr: voglio risultargli simpatico visto che pare possa esaudire il mio desiderio! ) e dopo qualche minuto vedo il Signor Sandrulli uscire dal retro-bottega con in mano una giacca di velluto a coste taglia 52 ma…di colore blu. Mi dice: <<Di velluto a coste abbiamo solo questo colore! Guarda che il colore chiaro non va proprio!>> aggiungendo poi con aria da intenditore <<…e poi si sporca facilmente!>>. A quel punto il mio sogno si infrange di colpo e devo fare un’espressione veramente delusa in quanto, mosso da pietà, il Signor Sandrulli cerca di venirmi incontro dicendo:<<Di colore chiaro e di velluto, però, posso farti vedere dei pantaloni!>>. Il mio primo istinto è quello di rispondergli: <<Adesso tu mi spieghi perchè diavolo dovrei prendermi dei pantaloni se voglio una stramaledettissima giacca e mi dici anche per quale motivo una giacca chiara si sporca facilmente mentre un pantalone no!!>>. Invece, vigliaccamente sto zitto! Saluto, ringrazio comunque per la disponibilità, ed esco!
TERZO TENTATIVO: Oramai disperato decido di chiedere aiuto telefonando al mio amico stanzial-in-crisi-sentimentale (vedi articoli “Eri piccola..ma piccola” e “La dolce Vita a Materatown”), il quale mi fa: <<Ma vai da Fabrizio, io compero tutto lì e mi trovo benissimo!>>. Resto comunque preoccupato, conoscendo l’abbigliamento che è solito indossare il mio amico, ma vinco la diffidenza e dico a me stesso: <<Ma sì andiamo a conoscere questo ”guru” della moda “made in Materatown” !>> Entrato nel negozio chiedo appunto di poter vedere delle giacche di velluto e subito il mio interlocutore, che credo essere proprio il famoso Fabrizio in carne ed ossa, mi accoglie con un’espressione mista di disgusto ed insofferenza, che poi si traduce in un <<Non credo abbiamo nulla “sul velluto”! Oramai non si usa più!>> e quindi inizia a mostrarmi un campionario di giacche da far invidia al guardaroba di Don Johnsson in Miami Vice. Ma non basta. Fabrizio mi fa anche vedere, per avvolarare la sua tesi, la giacca che indossa lui stesso. Trattasi di un capo blu fosforescente con bottoni dorati e strani disegni a rilievo sul petto e sulle maniche, che se mai dovessi presentarmi così al lavoro sarei meritevole di licenziamento ”per giusta causa”. Oso a quel punto confermare la mia intenzione di comperare una giacca classica di velluto e, per giunta chiara, e, non lo avessi mai fatto, Fabrizio si innervosisce e mi redarguisce: <<Guarda che il mio mestiere è quello di consigliare i clienti verso le nuove tendenze della moda e ti ripeto che quest’anno il velluto non va proprio!>>. Mortificato saluto Fabrizio ed esco sentendomi un uomo di Neanderthal.
CONCLUSIONE: La Mission Impossible è ovviamente fallita. Sono rientrato al Nord senza giacca. Sabato scorso, passeggiando per le vie del centro ho notato un negozio che esponeva giacche di velluto. La signorina nordica al banco me ne ha fatte vedere alcune dei più svariati colori compreso quello chiaro. Aveva però esaurito la taglia 52 (che qui al Nord pare essere la stessa dello scorso anno!) ma ho avuto rassicurazioni che in una decina di giorni sarebbe arrivata. Vi terrò aggiornati!
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Da “Tuono” in poi ho continuato a leggere l’articolo piegata in due dalle risate!!
Questo post illustra in modo brillante in quali condizioni possano ridursi i fuorisede. Bisogna organizzarsi e trovare tempo di fare gli acquisti prima, altrimenti i negozianti di Mt ti fanno impazzire davvero, a meno che tu non vada in un franchising di fiducia, che trovi anche lì e tieni a bada le commesse!!!
Adesso ti racconto un episodio che è successo a me: tempo fa sono andata a Fiumicino a recuperare un fuorisede, prima di scendere insieme in macchina. Aspetto molto, il volo è in ritardo, ad un certo punto sento qualcuno che cerca di aprire lo sportello… Ahhh! Chi è questo? Sembrava un talebano tanto erano lunghi barba e capelli, non tagliati in attesa del rientro… A quanto pare, giù i prezzi dei barbieri sono pari ad 1/3!! Ma questo non vale anche per le donne…altro che Salvavita!
LUCE RADENTE
26 Oct 09 at 19:32