Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for December, 2009

Messaggio di Fine Anno

without comments

fine_anno1<<CARE concittadine e cari concittadini, sia che voi siate stanziali oppure fuorisede, chiedo scusa se in questo giorno di festa mi permetto sommessamente di entrare nelle vostre case di Bottiglione, Piccianello, Agna, Spine Bianche, Serra Venerdì e Rifusa con la mia presenza. Molti di voi giustamente si stanno godendo la meritata serenità del focolare domestico con i propri congiunti o sono in procinto di recarsi verso qualche festa o veglione che dir si voglia, ma tutti comunque uniti nell’attesa che giunga il momento di festeggiare, dopo il Santo Natale anche l’arrivo del nuovo anno. So di distogliervi da importanti attività e che magari state sistemando tonnellate di “raudi” sui balconi o state organizzandovi per ottimizzare il numero di auto da utilizzare per uscire o semplicemente state leggendo le istruzioni di quegli strani oggetti provenienti dalla “Città del Sole” che avete avuto in dono e che non avete ancora capito a cosa servono dopo 6 giorni che li avete in casa.  Vi chiedo, comunque, solo per qualche minuto, di condividere con me alcune riflessioni prima di rituffarvi nella preparazione del cotechino o dello zampone con le lenticchie e magari anche delle pettole di Natale avanzate e riscaldate , siano esse vuote, con acciuga o con “uvetta”, anche se , lo devo confessare, queste ultime non le ho mai amate!

E’ stato quello appena trascorso un anno denso di sfide vinte. Mi piace ricordare, a tal proposito, lo “spostamento” della fontana ferdinandea dalla vecchia e buia collocazione della Villa a quella più suggestiva della Piazza, dando finalmente un reale significato all’espressione in voga da anni “Ci vediamo alla Fontana” che tanta confusione arrecava nelle teste dei cittadini staziali e non.

E’ stato anche il 2009 l’anno del Museo Demoetnoantropologico, fiore all’occhiello della nostra amata Materatown. Mi rendo conto che siamo solo all’inizio di questo ambiziosissimo progetto ma un primo importante passo è stato compiuto e cioè quello di riuscire a pronunciarlo in soli 365 giorni. E’ stata dura, molti non pensavano possibile poter pronunciare questo nome in così breve tempo, ma noi, grazie all’impegno e all’abnegazione di tanti, ci siamo riusciti contro le più rosee ed ottimistiche previsioni che preventivavano almeno 3 anni di duro lavoro prima di arrivare a questo prestigioso risultato.

Vorrei altresì porre alla vostra attenzione, il fatto che il 2009 è stato anche foriero di un’altra piacevole novità e cioè la candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Mancano “solo” 10 anni, anzi oramai possiamo dire 9, e visti i tempi “strettissimi” dobbiamo tutti insieme unirci per questo obiettivo, cari concittadini, e concentrarci per i prossimi anni solo ed unicamente al raggiungimento di questo traguardo, e, se questo vorrà dire tralasciare altre priorità come la Ferrovia, la Crisi del salotto o la Disoccupazione, pazienza! Su questi temi abbiamo aspettato tanto, che decennio più, decennio meno, non ha molta importanza.

In ultimo, care concittadine e cari concittadini, concedemi una nota polemica, forse non adatta al clima festoso presente in questo momento nelle vostre case, ma non posso esimirmi da questo compito che reputo doveroso. Come tutti sapete nel 2009 Materatown era stata nominata Zona franca Urbana dal Governo Centrale. Giustamente, al giungere di questa notizia molti avevano festeggiato visto l’impegno profuso per ottenere questo ambizioso riconoscimento. Per mesi ci eravamo impegnati fino allo stremo per innalzare il tasso di disoccupazione, per abbassare quello di scolarizzazione proprio per diventare Zona Franca e, grazie agli sforzi profusi, quando oramai l’obiettivo era a portata di mano, è arrivata invece “la doccia fredda” della sospensione delle nomine da parte del Ministero. Ed allora io dico: NO! NON CI STO! Siamo Zona “depressa” e VOGLIAMO, anzi ESIGIAMO che questo “status” ci venga ufficialmente riconosciuto! Chiederemo a tal proposito alle altre ridenti località nella nostra stessa condizione quali Gela, Mondragone, Torre Annunziata etc… di fare tutti insieme fronte comune contro questa ingiustizia!

Ma ora è il momento dei festeggiamenti, non voglio tediarvi oltre e quindi vi lascio nuovamente alle vostre pettole, al vostro pesce o capretto che sia, ma ricordiamoci che già da domani dobbiamo tutti quanti rimboccarci le maniche perchè nuove sfide ci aspettano, ci sono altri monumenti da spostare (De Gasperi, I Caduti etc..) nuove Associazioni e Fondazioni da costituire e nuovi convegni sulla Civiltà Contadina, su Carlo Levi e sul Turismo da organizzare. Auguri a tutti voi di un sereno 2010! VIVA i Sassi, VIVA il Pane, VIVA il Cucù! VIVA Materatown! >>

Share

Written by materatown

December 31st, 2009 at 8:00 pm

Posted in Materatown

31 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

with 2 comments

rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

 

DA TRMTV.IT del 14/12/2009

SVEGLIATI SUD!

“A Matera l’On. Bocchino”

(Aspe’! Ancora 5 minuti e poi mi alzo!)

 

DA IL QUOTIDIANO del 18/12/2009

GENERAZIONI DI FARMACISTI: 137 ANNI DI ESPERIENZA

“Una generazione di farmacisti ha donato alla città di Matera un servizio professionale di centotrentasette anni realizzati da cinquantatrè di Gino Uva, cinquanta di Caterina Motta, diciassette di Teresa Uva e diciassette di Michele Uva, rispettivamente padre, madre e figli.”

(Studenti in farmacia di Materatown, se volete lavorare o cambiate facoltà oppure cambiate cognome!) 

 

DA IL QUOTIDIANO del 18/12/2009

INCONTRO DEI POPOLARI UNITI

“Alle ore 17.00 presso il piccolo Cinema in via XX Settembre a Matera, incontro dal titolo i Popolari Uniti organizzano un incontro “L’esigenza di una nuova politica…”

(Ma è quel cinema dove entrano a stento 3 persone?)

 

DA IL QUOTIDIANO del 18/12/2009

“LA BASILICATA STA ANDANDO AVANTI”

“Vito de Filippo non si tira indietro e risponde chiaramente e senza mezzi termini: «la questione spopolamento è dovuta più a motivi naturali cioè ad una società, ad una famiglia diversa per cui le nascite sono di meno delle morti e non all’emigrazione, alla perdita di cervelli»”

(C’è chi invece il cervello lo perde e non lo ritrova più senza bisogno di emigrare!)

 

DA IL QUOTIDIANO del 23/12/2009

UN PRESEPE CON IL PANE DI MATERA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SEMERIA

“IL Pane della città dei Sassi, conosciuto in tutto il mondo, entra nella festività natalizia come composizione dell’umano prodotto delle mani dell’uomo con il divino incarnarsi nell’umanità terrena: pane e presepe”

(Piccoli Miti Sfiniti crescono….)

  

DA LA GAZZETTA DEL 28/12/2009

BASILICATA, OK IMPIANTI SCIISTICI MA NIENTE NEVE!

(E non è che si può pretendere tutto dalla vita!)

 

DA SASSILIVE.IT del 28/12/2009

GLI AUGURI DI LUCA BRAIA PER IL 2010

“Luca Braia, già Consigliere Comunale del PD e membro della Assemblea Regionale del PD traccia un bilancio politico del 2009 con l’augurio che il 2010 sia l’anno della politica del “per ” e del “con” e che finisca quella del “contro

(E noi ricambiamo gli auguri con un “di, a, da, in, con, super, tra, fra”)

Share

Written by materatown

December 28th, 2009 at 4:09 pm

Fuorisede, il flagello degli stanziali!

with 7 comments

barbariNatale è alle porte e, come ogni anno, orde impazzite di fuorisede dal Nord sono in procinto di invadere Materatown. Caleranno a centinaia con i più svariati mezzi. Hanno pianificato da mesi l’invasione con cura maniacale, ognuno scegliendo il mezzo di trasporto più appropriato e confacente alle proprie esigenze. C’è chi ha preferito la velocità e, quindi, “scenderà” in aereo a costo di rinunciare al trasporto di pacchi di cibarie al momento del rientro; c’è chi sceglierà, invece, il giusto compromesso e quindi utilizzerà il treno anche se questo vorrà dire elemosinare un passaggio in auto da Bari; altri utilizzeranno l’auto con il solo intento di poter trasportare nel viaggio di ritorno il maggior numero di vettovaglie possibile, dovendo aprire un mutuo in banca per pagare autostrada e benzina; infine, altri ancora, opteranno per l’autobus evitando così la tappa barese e pagheranno, però, a caro prezzo questo scatto di orgoglio, dovendo far ricorso ad un fisioterapista esperto, appena giunti a Materatown, per rendere di nuovo funzionanti gli arti inferiori.

Resta il fatto che arriveranno con tutta la “violenza” e la “brutalità” di cui sono capaci. Invaderanno la loro città, metteranno a “ferro e a fuoco” le abitudini, le usanze e la routine quotidiana del povero popolo degli stanziali, perchè questi nuovi barbari hanno una peculiare caratteristica che li contraddistingue e che consiste nel tornare a casa e pretendere immediatamente che la vita cittadina inizi a ruotare intorno alle loro esigenze convinti del fatto che, se essi sono in vacanza, anche l’intera comunità di stanziali di Materatown deve esserlo. In poche parole il piede invasore del fuorisede, appena calpestata la terra natìa, pretenderà la massima disponibilità e così l’oppresso stanziale si vedrà tempestare, con insistenza e senza alcuna pietà, di richieste come quella di uscire alle 11 di mattina per un aperitivo in centro o, peggio ancora, di “farsi un caffettino” alle 3,  avendo il barbaro fuorisede dimenticato in anni di permanenza al Nord, le felici usanze di Materatown e, di conseguenza, anche quella della pennica pomeridiana che fa sì che in città fino alle 4 di pomeriggio regni una pax silenziosa che per nessuna ragione va violata.

All’opposto il nordico invasore, se da un lato ha dimenticato certe abitudini, per altre non vuol capire che, se erano in voga decenni addietro quando era anche lui uno stanziale, ora non esistono più, come ad esempio la passeggiata la sera “in mezzo al Corso“, e questo è il motivo per cui si ostina a chiedere di fare “quattro passi” ad amici e conoscenti che, poverini, sono costretti a questo peregrinare tra la Fontana e l’Ex UPIM alle 9 di sera con una temperatura di -5 gradi, oppure insiste caparbiamente nel proporre una allegra partita a “Sette e mezzo” o al “Mercante in fiera“, giochi di carte oramai caduti in disgrazia da un ventennio e le cui regole lui è l’unico a ricordare sull’intero territorio nazionale!

Questa invasione ha poi ben più gravi conseguenze, come quella della distruzione e dell’annientamento dei rapporti sentimentali tra stanziali. Il barbaro nordico, infatti, con la sua presenza si insinua nei rapporti di coppia pretendo uscite solitarie con uno solo degli innamorati, quello che lui conosce e con cui ama confidarsi, ignorando, anzi pretendendo l’esclusione del “di lui” o “di lei” partner scatenando, quindi, un vortice di incomprensioni, scene di gelosie e menzogne all’interno della coppia che, non di rado, sfociano in una vera e propria rottura.

Cari stanziali vi consoli il fatto che in fondo si tratta di pochi giorni, poichè, già subito dopo il brodo di S. Stefano, un primo gruppo di invasori fuorisede farà ritorno nelle lande nordiche, altri li seguiranno subito dopo Capodanno ed infine, un ultimo ridottissimo gruppo, il più agguerrito però, lascerà la terra di Materatown per l’Epifania. A quel punto cari stanziali la vostra vita tornerà quella che conoscevate prima delle Feste Natalizie, potrete andare in tutta tranquillità alla Rassegna del Giovedì al Duni, troverete tutti i tavoli liberi nei locali e non vivrete nell’incubo di trovarvi dietro la porta un fuorisede che vi si “piazza” in casa fino a notte inoltrata. Almeno fino al prossimo anno! Perciò non aggiungo altro se non un RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

Share

Written by materatown

December 21st, 2009 at 12:16 am

Posted in Materatown

30 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

without comments

rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

DA SASSILIVE.IT del 10/12/2009

IL “SIPARIO” RACCONTA IL MATRIMONIO A MATERA

“Anche quest’anno la Compagnia Teatrale amatoriale “Sipario” presenterà una commedia in vernacolo materano […] E per rendere omaggio al famoso medico, scrittore e pittore che fu confinato ad Aliano, tra il 1935 e il 1936, e che prese infatti ai primi gruppi di resistenza contro il fascismo, Carlo Levi farà una breve apparizione sul palco del teatro Duni.”

(Carlo! Alzati e cammina!)

 

Da IL QUOTIDIANO del 12/12/2009

CORSI DI GIORNALISMO AL LICEO DUNI

“L’Informazione è l’acqua entro cui si muove la società contemporanea, come i pesci nel mare”

(Peccato che si dice anche “muto come un pesce”! )

 

Da IL POMERIDIANO del 13/12/2009

IN COSTITUZIONE LA “FONDAZIONE SOCIALISMO” LUCANA

“Si sta organizzando in Basilicata una Sezione della “Fondazione Socialismo”, membro della “Fondazione delle Fondazioni europea”

(Poi facciamo una bella Fondazione che racchiude le Fondazioni che racchiudono Fondazioni! )

 

Da IL POMERIDIANO del 13/12/2009

CONCLUSA LA PRIMA CONFERENZA MONDIALE DELLE DONNE LUCANE

“Il presidente della Commissione regionale dei Lucani all’estero, Pietro Simonetti, ha tratto le conclusioni dei lavori della “Prima Conferenza mondiale delle Donne Lucane nel mondo”, tenutasi in Colombia dal 9 all’11 dicembre” 

(“Natale in Colombia”)

 

DA TRMTV del 13/12/2009

A SCUOLA DI VERNACOLO MATERANO CON IL MAESTRO RICCIARDI

I piccoli alunni della scuola elementare “Cappelluti” ricorderanno il Natale 2009 come quello all’insegna del vernacolo e della tradizione. A 90 anni non si placa nel maestro Ricciardi il desiderio di tramandare la nostra cultura alle giovani generazioni. 

(Prima chiamo il telefono azzurro…. )

 

DA MILLEMEDIA.IT del 15/12/2009

MATERA, AL VIA IL 17 DICEMBRE SEMINARIO CREATIVO SULL’IMPRENDITORIA ROSA

Dall’azienda al vissuto quotidiano, dalla terminologia tecnicistica a quelle delle frasi fatte o dei luoghi comuni per  formarsi e capire le dinamiche di gestione di una impresa.  “L’ottimizzazione del piano di progetto, Nozze & Fichi secchi”, “Ragioniere è la somma che fa il totale! Riflessioni economiche- finanziarie”, “Il progetto tra sfiga e opportunità!”,  “Work Breakdown Structure: facciamo sushi di progetto” sono alcuni dei contenuti.

(….poi la Neuro…)

 

DA SASSILIVE.IT del 15/12/2009

FUN WATER NELLA PISCINA LIGHT

“Mercoledì 16 dicembre alle ore 20:30 presso la piscina del centro benessere light in via delle Arti 1 Matera si effettuerà la prima edizione del Fun Water. I partecipanti avranno l’obbligo di indossare il cappellino di babbo natale in sostituzione della cuffia”

(…ed infine la “Corrida”!)

 

Da IL POMERIDIANO del 15/12/2009

AGGRESSIONE DI UN LUCANO A BERLUSCONI: LE REAZIONI IN BASILICATA

“E’ di origine lucana Massimo Tartaglia, l’aggressore del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi […] A Melfi Massimo Tartaglia “scendeva” poche volte.”

(Mo’ vuoi vedere che la colpa è dei fuorisede!)

 

Da il QUOTIDIANO del 16/12/2009

CONVEGNO LIONS SULLA VIOLENZA

“Si terrà oggi alle 17.30 al Palace hotel il convegno sul tema«La violenza come limitazione della libertà individuale» organizzato dal Lions club”

(Seguirà convegno:”In Inverno fa freddo, in Estate fa caldo e non ci sono più le mezze stagioni”)

Share

Written by materatown

December 17th, 2009 at 12:01 am

Materatown chiama…il Presidente risponde!

with 2 comments

intervista_sinQuando fu scritto Aguzza la vista, come sempre fatto anche in precedenti occasioni con altri protagonisti della vita cittadina, ritenemmo corretto avvisare il Presidente Franco Stella dell’imminente pubblicazione di un articolo che lo avrebbe riguardato in prima persona. Cogliemmo, in quel frangente, anche l’occasione per porgli 10 domande-sinergiche, inviandole al suo Ufficio Stampa, nella speranza di ottenere un riscontro. Speranza ben riposta in quanto, qualche giorno fa,  abbiamo ricevuto tramite email le relative risposte che siamo, oggi, orgogliosi di pubblicare. Non possiamo, a tal proposito, che congratularci e rallegrarci con il Presidente Stella per lo spirito ironico e la disponibilità dimostrata in questa circostanza e di questo lo ringraziamo, in quanto trattasi di caratteristiche non comuni tra le persone che, a vario titolo, hanno importanti responsabilità. Buona lettura:

 

Presidente, quali azioni intende intraprendere, magari in sinergia con le province del Nord, per favorire il rientro dei fuorisede di Materatown?

Bisogna distinguere tra il fuorisede per scelta e il fuorisede per necessità. Il primo lo lascerei lì dove si trova. Al secondo direi: ma sei proprio sicuro di voler tornare?

Presidente, ha mai pensato ad una sinergia con le Ferrovie dello Stato per rendere meno traumatico il viaggio in treno dei fuorisede di Materatown?

Mi piacerebbe tanto, ma per ora dobbiamo trattare con le FAL.

Presidente, cosa ne pensa di una maggiore sinergia con la Regione Puglia per aumentare il servizio di navetta tra Materatown e l’aereoporto di Bari?

Questa sarebbe una buona domanda, se non fosse che la competenza è della Regione. Ad ogni modo ho già sollecitato la Regione Basilicata in tal senso

Presidente, crede che le sinergie che gli enti locali hanno con l’Associazionismo possano essere utili ai fini occupazionali?

Domanda più tendenziosa delle altre e alquanto irrispettosa verso le associazioni. La risposta, comunque, è sì.

Presidente, questo parlare sinergico di turismo a Materatown non lo trova eccessivo, neanche fossimo a Firenze o Venezia?

Non credo. Perché Matera ha grandi potenzialità turistiche e niente da invidiare, per esempio, alla vicina Alberobello. Ci sono due salti culturali da fare: uno nel senso dell’accoglienza al turista (dove difettano anche in Puglia) e l’altro nel senso dell’intrapresa economica (qui la Puglia ci dà dei punti). Coraggio, ragazzi, meno disfattismo e più animo.

Presidente, cosa ne pensa di questo gioire in sinergia per aver visto Materatown divenire Zona Franca cioè zona depressa?

Probabilmente la Zona Franca Urbana, per chi ne conosce l’origine, ha suscitato un entusiasmo eccessivo, anche per il contesto locale in cui dovrà essere calata (es. 30% di assunzioni di residenti nella ZFU). Tuttavia, quando il ministro Scajola emanerà il decreto attuativo ne potremo riparlare.

Presidente, nel 2008 oltre 122mila residenti delle regioni meridionali, sinergicamente, sono partiti verso il Centro-Nord per cercare lavoro. Se le dicessero, per assurdo, che per fermare questa emorragia, bisogna uscire dal club UNESCO, accetterebbe?

Non vedo che cosa centri, ma per assurdo sì. Secondo i dati Istat la Basilicata nel 2009 ha perso 1.130 abitanti, di cui 190 nella provincia di Matera.

Presidente, ha mai pensato a come può reagire un fuorisede quando tornando a Materatown per trascorrere in sinergia il Natale con la famiglia, scopre che il suo vecchio compagno di scuola senza alcun merito è stato assunto in un Ente pubblico?

Matera non ha molti colletti bianchi come Potenza, Roma o altri capoluoghi di regione. Forse quanti di voi sono a Napoli o a Palermo possono fare maggiore esperienza. Comunque, il figlio di Bossi non abita a Matera.

Presidente, Materatown grazie all’interessamento sinergico di tanti, si candida nel 2019 a diventare capitale europea della Cultura. Ha provato a spiegare l’importanza della notizia agli ex dipendenti dei salottifici di Materatown? 

Credo che la concorrenza che Matera ha per il 2019 sia agguerrita tanto quanto quella che subiscono i salottifici.

Presidente, promette ai lettori di Materatown.net di ridurre allo stretto necessario la parola sinergia, magari coinvolgendo anche i suoi assessori?

Prometto, sinergicamente con i miei assessori, di usare meno la parola sinergia nelle sinergie che dispiegherò in tutte le azioni sinergiche che contraddistinguono l’agere publicus sinergicamente inteso e con intesa sinergica con tutti coloro che vorranno collaborare con le dovute sinergie a questo sinergico progetto.

 

Terminata l’intervista, il Presidente Franco Stella ha posto a noi di Materatown.net una domanda:

Dopo aver risposto alle vostre 10 domande, mi permetto di farvene una io. Visto che porre a qualcuno 10 domande (perché non 9 o 11?) va di moda, osservo che le domande di Repubblica a Berlusconi (senza volere lontanamente paragonare il quotidiano e il premier a noi) sono in realtà firmate da D’Avanzo e non anonimamente attribuite alla testata. Perché non vi firmate anche voi con nome e cognome?

L’anonimato, Presidente, non va necessariamente interpretato come un comportamento negativo. Infatti, quando non utilizzato per fini delatori o peggio diffamatori, garantisce la spersonalizzazione necessaria a conferire alle parole un significato più generale ed ampio e, perchè no, più “autorevole”. Per farla breve, crediamo che sia molto più incisivo se quello che viene scritto in questo sito, condivisibile o meno, divertente oppure no, porti la firma generica del “fuorisede di Materatown” in quanto figura ideale ma, ahimè, così diffusa nel territorio nordico, che non quella di un Nicoletti da Milano o Vivilecchia da Torino. Grazie ancora per la sua disponibilità e saluti dal profondo Nord!

Share

Written by materatown

December 14th, 2009 at 12:05 am

29 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

with one comment

rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

DA IL QUOTIDIANO del 4/12/2009

LE CAPITANE D’INDUSTRIA SI ORGANIZZANO E FONDANO IL COMITATO

“Il Comitato è composto da Chiara Ida Giannatelli (Cna) Maria Gallitelli (in rappresentanza dei sindacati), Antonia Labarbuta (consigliere camerale), Rosalba Dragone (Api), Celeste Toma (Confesercenti), Anna Mussolino (Confartigianato), Giuseppina Dinisi (Casartigiani), Giovanna Sandri (Confcommercio), Claudia Condoluci (Ugl Coltivatori) e Angela Staffieri segretaria del Comitato”

(Queste sono le “capitane”… e le industrie?)

 

DA IL QUOTIDIANO del 2/12/2009

CONSULENTI DEL LAVORO, PREMIATI I MATERANI

“A conclusione del 7° Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro, tenutosi a Roma dal 26 al 28 novembre scorsi, il Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Matera è stato premiato quale Consiglio con il maggior numero di consulenti presenti al congresso, in percentuale maggiore rispetto al totale degli iscritti”

(Sulla consulenza non ci batte nessuno… è sul lavoro che abbiamo qualche problemino!)

 

DA IL POMERIDIANO del 4/12/2009

UNA MINIERA D’ ORO MA UNA CITTA’ RIDOTTA A PEZZI

“Riceviamo dall’amico Marino Trizio e pubblichiamo:<<Basta con gli stupidi e i barbari. Ai miei concittadini dico: riprendiamoci la nostra città e portiamola fuori dal deserto!>>

(Il nuovo Mosè!)

 

DA MILLEMEDIA.IT del 5/12/2009

MATERA, DA CINA, SERBIA E KOSOVO TRE NUOVI PIZZAIOLI

“L’integrazione sociale e professionale passa anche attraverso l’arte della pizza napoletana. Tre ragazzi extracomunitari hanno concluso in questi giorni a Matera il corso di formazione per imparare il mestiere di pizzaiolo sotto la guida del maestro Pasquale Lieto, napoletano d’origine e materano d’adozione.”

(Ci sono un cinese, un serbo, un kosovaro ed un materano…)

 

DA TRMTV.IT del 6/12/2009

UN VOTO PER UN PIATTO DI PASTA E FAGIOLI

Questa mattina, a Matera, i rappresentanti del Circolo “Gino Giugni” dell’Italia dei Valori hanno presentato l’iniziativa “Un voto per un piatto di pasta e fagioli”, una campagna per la raccolta delle promesse elettorali fatte dai politici a Matera. Una prima sintesi di tali promesse sarà presentata domenica 20 dicembre, in un incontro pubblico presso la Mediateca provinciale di Matera, al quale, oltre agli esponenti del circolo “Giugni”, parteciperanno anche studiosi ed esperti del fenomeno.

(Mia nonna è esperta e studiosa di pasta fagioli! Può partecipare?)

 

DA IL QUOTIDIANO del 9/12/2009

SENZA TAVOLI E SEDIE RINVIATA L’APERTURA DELL’INFOPOINT

“Alla base della decisione, l’impossibilità da parte del Comune di garantire i tavoli e le sedie necessari al personale. Il presidente della Camera di Commercio, Angelo Tortorelli visibilmente deluso:<< «E’ arrivato il momento di operare, di mettersi attorno ad un tavolo e lavorare insieme.>>

(Mi ha rubato la battuta!)

 

DA MILLEMEDIA.IT del 10/12/2009

MATERA, TEMPI DURI PER I LADRI D’AUTO: UN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO

“Nella mattinata odierna, a Matera, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, con una prontezza e un tempismo eccezionali, un uomo, che aveva rubato un’autovettura. Essenziale per l’arresto del ladro è stato il contributo, sempre prezioso, dei militari della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Matera, che, avvisati al 112 dell’avvenuto furto, hanno immediatamente avvisato i colleghi della locale Stazione”

(Volante Uno a Volante Due…!)

Share

Written by materatown

December 11th, 2009 at 12:01 am

Figlio mio, lascia questa Città!

with 8 comments

bambino-valigiaE’ di questi giorni la pubblicazione su Repubblica di una “lettera aperta” dal titolo FIGLIO MIO, LASCIA QUESTO PAESE! di Pier Luigi Celli, Direttore Generale della Luiss (Libera Università internazionale degli studi sociali) al figlio Mattia in cui lo esorta a lasciare l’Italia e di trasfersi all’estero.

Un padre nonchè lettore di questo sito ha pensato di adattare e rielaborare questa missiva alla realtà di Materatown scrivendone una propria, sulla falsa riga dell’originale, dedicata al figlio che sta per terminare gli studi liceali intitolandola FIGLIO MIO, LASCIA QUESTA CITTA’. Ci ha chiesto la cortesia di pubblicarla e, visto l’argomento trattato, lo facciamo volentieri. Buona lettura:

 

Figlio mio,

stai per finire il Liceo; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e senza mai essere stato rimandato o peggio “azzoppato” come dicevo io quando avevo la tua età. Al contrario prendi sempre ottimi voti: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. Per questo ti parlo con amarezza pensando a quello che ti aspetta. Questa città, questa Materatown, non è più il posto in cui sia possibile stare con orgoglio. Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, magari davanti un piatto di orecchiette con le rape o di capretto con le patate, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni.

Ma, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che lo studio, la preparazione, il merito hanno sempre meno valore in una città come questa. Questa è una città in cui, se ti va bene, comincerai a lavorare, magari in nero, dieci anni dopo il tuo compagno di scuola assunto  in banca perché ha il padre tra i maggiori correntisti, o ha qualche parente “impegnato” in politica anche se ogni anno con una casacca diversa. E’ anche una città in cui, per viaggiare, non lo devi fare di domenica, perché la stazione è chiusa, e se vuoi andare in aereoporto a Bari, devi ringraziare la Puglia che ha messo a disposizione qualche piccolo pullman anche per noi.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’ non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo ripetuto per tre volte la stesso anno scolastico, si vede premiato – per ragioni intuibili – con un Consiglio di Amministrazione o con un bel posto “sicuro” in qualche Ente pubblico. E magari se lo incontri per le vie del Corso mentre si lecca un gelato al torroncino di Tripoli, ti dirà che ha avuto quel posto per un “colpo” di fortuna, che un bel giorno è andato a fare il concorso, così, quasi per scherzo, solo perchè si trovava a passare da quelle parti, e, guarda la combinazione, lo ha vinto. E sempre per puro caso la stessa cosa è successa a suo fratello, a sua sorella ed ai rispettivi consorti. E tu dovrai anche far finta di crederci! Come dovrai finta di credere di essere tu quello fortunato quando costui ti dirà: <<Beato te che te ne sei andato da questa città dove non succede mai nulla!>>, anche se lui ha mosso mari e monti pur di rimanerci. Molti di loro si atteggeranno anche da intellettuali, da esperti d’arte, di cinema, di letteratura e di poesia, con una bella sciarpa al collo ed un cappello a falde larghe, e questo perchè sono tra i soci-fondatori di Associazioni e Circoli pseudo-culturali che  frequenteranno appena terminato l’orario di quel lavoro così faticosamente sudato. Qualcuno di loro scriverà addirittura dei libri dove molto probabilmente vorranno spiegare a te cosa è la Cultura, l’Etica e la Morale. Libri, si intende, pubblicati grazie all’aiuto dei loro papà.

I loro padri! Parliamone. Molti di loro te li ritroverai in TV o tra le pagine dei giornali dove ti faranno la lezioncina sulla mobilità del mercato del lavoro, ti diranno che è anacronistico sperare nel posto fisso, ma che ci vuole dinamicità, che il lavoro bisogna inventarselo, che bisogna essere “imprenditori di se stessi” (sì ti diranno proprio così! ) magari, tieniti forte, nel campo del Turismo o della Cultura. Peccato che questi suggerimenti valgono solo per i figli degli altri e non per i loro.  Ti ricorderanno anche che Materatown ha i Sassi, patrimonio dell’Unesco, che sta per nascere il Museo Demoetnoantropologico e che devi cogliere al volo queste opportunità ma si dimenticheranno di aggiungere che queste esistono solo se sei figlio di un ristretta cerchia di architetti o ingegneri e, purtroppo per te, tuo padre non è nè l’uno nè l’altro!

Questo è quello che ti aspetta se rimani qui.  Per questo il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, faccia le valige e diventi un fuorisede. Ritieniti comunque fortunato, pensando ai tanti tuoi coetanei che non potranno neanche permettersi questo “lusso” ma che saranno costretti a rimanere qui e sperare in un salottificio che non fallisca dopo un anno. Scegli, dunque, di andare lontano e ogni volta che vorrai venire a trovarci sappi che, finchè potrò, verrò a Bari a prenderti.

Con affetto,

tuo padre

Share

Written by materatown

December 7th, 2009 at 12:01 am

Posted in Materatown

28 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

with one comment

rassegna11Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

ULTIM’ORA 

La consueta rassegna stampa settimanale era già stata approntata ma, a pochi minuti dalla sua pubblicazione, ci è pervenuta, tramite email, questa “perla” cittadina. Di fronte a siffatta notizia abbiamo pensato di rifare l’intera rubrica eliminando tutte le altre notizie riguardanti Materatown di questa settimana per far sì che, quella che state per leggere, avesse il massimo spazio disponibile, come giustamente merita, e che voi, miei cari lettori, poteste essere totalmente concentrati su essa senza nessuna altra fonte di distrazione. Ovviamente abbiamo anche pensato di astenerci per una volta da qualunque commento in calce alla news, in quanto, come potrete facilmente intuire dopo aver terminato la lettura, sarebbe stato totalmente inutile.

 

DA COMUNICATO STAMPA CAMERA DI COMMERCIO del 2/12/2009

“TANTO PER GANTTA’ ’’. A MATERA SEMINARIO CREATIVO SU IMPRENDITORIA ROSA

Formazione e management da apprendere con competenza ed originalità, utilizzando un metodo didattico, quello di Enzo Memoli, che torna a Matera il 17 dicembre per un seminario promosso dalla Camera di commercio in collaborazione con il Comitato l’Imprenditoria Femminile. L’appuntamento è alle 9.00, presso la sala convegni dell’Ente Camerale.

Il modulo formativo è denominato “TANTO PE’ GANTTÀ”, one day seminar progettato e condotto da Enzo Memoli, consulente e docente di organizzazione e project management, nonché  esperto di Edutainment (Educational & Entertainment) che utilizza un innovativo e creativo mix didattico basato sul “sorriso” e sui principi dell’intelligenza emotiva per illustrare, senza inutili “appesantimenti”, tecniche e strumenti relativi da una corretta ed efficace gestione progetti.

L’incontro è rivolto prevalentemente alle donne manager, imprenditrici locali ed aspiranti tali, oltre che a rappresentanti di associazioni e sindacati che si occupano di problematiche legate al lavoro femminile. L’iniziativa segue il programma formativo “Project MANNÀGGIA’A MÈNTE” Il project management all’ombra del Vesuvio, realizzato sempre da Memoli lo scorso anno a Matera.

“L’originale formula didattica del seminario – ha detto Rosa Gentile, Presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile presso la Camera di Commercio – consentirà di esaminare in maniera ampia e organica le diverse tematiche del management, dagli aspetti gestionali a quelli progettuali, alle potenzialità preziose legate alla valorizzazione delle risorse umane. E’ una ulteriore opportunità per approfondire aspetti importanti della vita di impresa, legata sempre più alle sfide aperte dai mercati europei e internazionali e per sostenere idee-progetto, che possono portare valore aggiunto all’economia materana”.

Share

Written by materatown

December 4th, 2009 at 12:09 am

Tutto il mese è noia!

with 2 comments

califanoPer fortuna Novembre è oramai alle spalle. Dico “per fortuna”, in quanto, dopo anni di vita da fuorisede, tra le poche certezze che ho acquisito, oltre a quella che mai i miei occhi mortali vedranno un treno delle FS stazionare nella mia città natale, c’è quella che il mese appena terminato è per lo stanziale di Materatown il peggiore di tutti. Infatti, per una strana alchimia, per una maledizione le cui origini mi sono sconosciute (qualcuno sostiene perchè le spiagge di Metaponto o Castellaneta sono oramai un lontanissimo ricordo!), lo stanziale, allo scoccar della mezzanotte ed un minuto del 1° Novembre, viene colto da uno senso di prostrazione, di noia ed apatia che si trasforma in scoramento fino a raggiungere casi di vera e propria depressione con conseguenze anche gravi per la sua psiche. Il fuorisede, dal canto suo, di questa atmosfera triste e cupa che sembra avvolgere la città, ne ha sentore grazie ai colloqui che è solito avere con gli amici stanziali, i quali, improvvisamente, iniziano a rapportarsi con lui solo ed unicamente in termini di “lamentele” ed “insoddisfazione”. A dimostrazione di ciò vi racconterò tre episodi che mi hanno visto protagonista che, credetemi, vi riporto in maniera fedele:

EPISODIO 1: BEATO TE CHE LAVORI

Durante la mia pausa caffè verso le 15, 30 decido di chiamare un mio amico stanziale sul cellulare. Il telefono squilla per un bel po’, e, proprio mentre sto per chiudere, sento un <<Pro’!>> che sembra provenire dall’oltretomba. Quindi esordisco: <<Ehi ciao! Come stai? Ma ti disturbo?>>

Il mio amico mi risponde: <<No! Stavo dormendo…>>
<<Beato te!>>
-controbatto- <<Avrei voglia di dormire anch’io!>>

Non l’avessi mai detto! Infatti mi sento dire: << Seeee! Beato me! Che vuoi che faccia? Qui a Materatown puoi solo dormire!>>

Colto di sorpresa ed anche un po’ seccato affermo: <<Sì, adesso vuoi vedere che sono io quello fortunato perchè lavoro anche il pomeriggio?>>

A questo punto irritato sembra essere lui, che mi rimbrotta: <<E certo! Almeno tu fai qualcosa! Vedi gente diversa, vivi in una grande città e poi chissà la sera quando finisci di lavorare quante cose puoi fare! Qui sembra di vivere in una città di addormentati!>>

Provo a spiegargli: <<Guarda che appena finisco di lavorare, me ne vado a casa e, bene che vada, mi farò 2 ore di fila in macchina prima di arrivare!>>

Ma è una battaglia persa in quanto mi sento rispondere: <<Ma il week-end però almeno tu ti diverti!>>

A questo punto, visto il tenore della telefonata e per non rovinarmi il caffè, chiudo la conversazione con un: << Vabbè adesso è meglio che torno a lavorare. Comunque riprenditi!>>

Il mio amico anche lui mi saluta: <<Ok! Quando scendi a Natale però fatti sentire chè oramai io esco solo quando ci vediamo!>>

<<Non mancherò. Buonanotte allora!>> concludo.

 
EPISODIO 2: IL CONCERTO

Breve premessa. Alcune volte lo stanziale, in preda a noia, prova a reagire a questa cupa atmosfera rivolgendosi all’amico fuorisede con proposte assurde, sperando così di trovare una soluzione al “male oscuro” che sembra averlo colto. E così un bel venerdì pomeriggio mi suona il cellulare e dall’altro capo del filo c’è una mia amica stanziale:
<<Ciao bello (ndr: ovviamente è solo un modo di dire!) come va?>>
<<Bene! A parte un po’ di influenza>> dico <<E tu?>>

Parte la lamentela:<<Ahhh! La solita vita di tutti i giorni! Qui non cambia mai nulla! Vedi sempre le stesse facce. Anzi è un periodo che per strada non vedi neanche quelle. C’è il deserto in giro! Pensa, sono da Tina e non ho dovuto neanche fare la fila!>>

Non capendo assolutamente cosa mi stia dicendo chiedo spiegazioni: <<Scusa ma chi diavolo è Tina?>>

La mia amica risponde: <<Tina, come non sai chi è?>>

Insisto confermando la mia ignoranza: <<E no che non lo so! Perchè dovrei conoscerla?>>

<< E’ la mia estetista!>> – mi informa- <<In genere, nonostante la prenotazione, devo fare una fila di 2 ore, invece oggi non c’è nessuno! Comunque ti chiamavo per dirti che avevo pensato di venirti a trovare. C’è un bellissimo concerto dalle tue parti. Verrei sabato sera con una mia amica e i nostri fidanzati.  Potremmo dormire a casa tua e poi tutti insieme prendere il treno ed andare al concerto!>>

In evidente imbarazzo provo a farla ragionare: <<Mah sai, se me lo dici solo il giorno prima, mi è difficile organizzarmi! Poi farvi dormire tutti a casa mia è un po’ un problema!>>

Poi, visto che in genere queste sono più che altro delle “boutade” che non si realizzano mai, ma che servono solo allo stanziale a farlo sentire “attivo”, fingo un viscido entusiasmo, non prima di essermi assicurato che la cosa è realmente impossibile: <<Comunque si può fare! Ma hai già fatto il biglietto del treno? E quelli per il concerto li hai già comperati?>>

E come sospettavo mi sento rispondere: <<Nooo! Non ancora. Anzi non ho neanche detto niente alla mia amica ed al mio fidanzato. Volevo sentire prima te se eri disponibile!>>

Sempre più ipocritamente allora continuo:<<Ma certo che lo sono! Sì dai! Venite allora!. Che bella idea che hai avuto! Vi aspetto!>>

Ovviamente il sabato è passato, così come la domenica e le settimane successive. Della mia amica ho perso ogni notizia!

 

EPISODIO 3: IL VISIONARIO

Quello che mi accingo a raccontarvi è l’aspetto più doloroso della crisi novembrina che attanaglia lo stanziale. Nei casi più gravi lo sconforto ed il tedio lasciano il posto ad un pessimismo cosmico di leopardiana memoria accompagnati da fenomeni di misantropia e mania di persecuzione. Leggete cosa mi è accaduto quando ho chiamato un mio amico stanziale per avere un consiglio professionale su un problema che avevo:

<<Pronto? Ciao! Come stai?>> esordisco

<<Esaurito!>> mi sento rispondere

<<Cominciamo bene>> penso tra me e me. Ma oramai la telefonata è iniziata e quindi continuo: <<Perchè esaurito?>>
<<Perchè questa è una città di esauriti. Anzi qui sono tutti più esauriti di me! Sono tutti rintanati in casa!>> mi spiega per poi continuare: <<Ma da dove mi chiami?. Sul cellulare non è apparso il numero!>>

Provo a dare una spiegazione: <<Non lo so perchè non è apparso il numero. Alcune volte capita!>>

E qui esplode la mania di persecuzione: <<Te lo chiedo perchè sono un po’ di giorni che mi arrivano telefonate anonime ma dall’altra parte sento che c’è qualcuno che però non parla!>>

Provo a sdrammatizzare scherzando: <<Sarà qualche tua spasimante! E comunque non sono io!>>

<<Credo sia la mia “ex”>> mi spiega

A quel punto tento di riportarlo alla ragione:<<Ma se vi siete lasciati 3 anni fa e lei sta con un altro. E poi ad esser proprio precisi è lei che ti ha lasciato!>>

Ma lui serio va diritto per la sua strada: <<Lo sai che da un po’ di giorni sotto casa mia staziona sempre le stessa macchina! Ho la sensazione di essere pedinato! Per me è “lei” che indaga!>>

Ora mettetevi nei miei panni. Avreste continuato la conversazione chiedendo il consiglio professionale che era poi il motivo della telefonata? Provo comunque a suggerirgli:<<Eh va be’! Adesso fammi andare! E non ci pensare alla tua ex! Prova a distrarti!>>

<<Ci provo! Stasera me ne vado a Gravina!>> mi risponde

<<Bravo! E adesso scusami ma devo proprio andare!>> lo saluto

e lui: <<Ciao! A Natale però ne parliamo meglio di questa storia!>> 

<<Certamente!>> lo rassicuro e chiudo tirando un sospiro di sollievo.

Benarrivato Dicembre!

Share

Written by materatown

December 1st, 2009 at 12:01 am

Posted in Materatown