Il sito dei fuorisede di Matera

Messaggio di Fine Anno

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fine_anno1<<CARE concittadine e cari concittadini, sia che voi siate stanziali oppure fuorisede, chiedo scusa se in questo giorno di festa mi permetto sommessamente di entrare nelle vostre case di Bottiglione, Piccianello, Agna, Spine Bianche, Serra Venerdì e Rifusa con la mia presenza. Molti di voi giustamente si stanno godendo la meritata serenità del focolare domestico con i propri congiunti o sono in procinto di recarsi verso qualche festa o veglione che dir si voglia, ma tutti comunque uniti nell’attesa che giunga il momento di festeggiare, dopo il Santo Natale anche l’arrivo del nuovo anno. So di distogliervi da importanti attività e che magari state sistemando tonnellate di “raudi” sui balconi o state organizzandovi per ottimizzare il numero di auto da utilizzare per uscire o semplicemente state leggendo le istruzioni di quegli strani oggetti provenienti dalla “Città del Sole” che avete avuto in dono e che non avete ancora capito a cosa servono dopo 6 giorni che li avete in casa.  Vi chiedo, comunque, solo per qualche minuto, di condividere con me alcune riflessioni prima di rituffarvi nella preparazione del cotechino o dello zampone con le lenticchie e magari anche delle pettole di Natale avanzate e riscaldate , siano esse vuote, con acciuga o con “uvetta”, anche se , lo devo confessare, queste ultime non le ho mai amate!

E’ stato quello appena trascorso un anno denso di sfide vinte. Mi piace ricordare, a tal proposito, lo “spostamento” della fontana ferdinandea dalla vecchia e buia collocazione della Villa a quella più suggestiva della Piazza, dando finalmente un reale significato all’espressione in voga da anni “Ci vediamo alla Fontana” che tanta confusione arrecava nelle teste dei cittadini staziali e non.

E’ stato anche il 2009 l’anno del Museo Demoetnoantropologico, fiore all’occhiello della nostra amata Materatown. Mi rendo conto che siamo solo all’inizio di questo ambiziosissimo progetto ma un primo importante passo è stato compiuto e cioè quello di riuscire a pronunciarlo in soli 365 giorni. E’ stata dura, molti non pensavano possibile poter pronunciare questo nome in così breve tempo, ma noi, grazie all’impegno e all’abnegazione di tanti, ci siamo riusciti contro le più rosee ed ottimistiche previsioni che preventivavano almeno 3 anni di duro lavoro prima di arrivare a questo prestigioso risultato.

Vorrei altresì porre alla vostra attenzione, il fatto che il 2009 è stato anche foriero di un’altra piacevole novità e cioè la candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Mancano “solo” 10 anni, anzi oramai possiamo dire 9, e visti i tempi “strettissimi” dobbiamo tutti insieme unirci per questo obiettivo, cari concittadini, e concentrarci per i prossimi anni solo ed unicamente al raggiungimento di questo traguardo, e, se questo vorrà dire tralasciare altre priorità come la Ferrovia, la Crisi del salotto o la Disoccupazione, pazienza! Su questi temi abbiamo aspettato tanto, che decennio più, decennio meno, non ha molta importanza.

In ultimo, care concittadine e cari concittadini, concedemi una nota polemica, forse non adatta al clima festoso presente in questo momento nelle vostre case, ma non posso esimirmi da questo compito che reputo doveroso. Come tutti sapete nel 2009 Materatown era stata nominata Zona franca Urbana dal Governo Centrale. Giustamente, al giungere di questa notizia molti avevano festeggiato visto l’impegno profuso per ottenere questo ambizioso riconoscimento. Per mesi ci eravamo impegnati fino allo stremo per innalzare il tasso di disoccupazione, per abbassare quello di scolarizzazione proprio per diventare Zona Franca e, grazie agli sforzi profusi, quando oramai l’obiettivo era a portata di mano, è arrivata invece “la doccia fredda” della sospensione delle nomine da parte del Ministero. Ed allora io dico: NO! NON CI STO! Siamo Zona “depressa” e VOGLIAMO, anzi ESIGIAMO che questo “status” ci venga ufficialmente riconosciuto! Chiederemo a tal proposito alle altre ridenti località nella nostra stessa condizione quali Gela, Mondragone, Torre Annunziata etc… di fare tutti insieme fronte comune contro questa ingiustizia!

Ma ora è il momento dei festeggiamenti, non voglio tediarvi oltre e quindi vi lascio nuovamente alle vostre pettole, al vostro pesce o capretto che sia, ma ricordiamoci che già da domani dobbiamo tutti quanti rimboccarci le maniche perchè nuove sfide ci aspettano, ci sono altri monumenti da spostare (De Gasperi, I Caduti etc..) nuove Associazioni e Fondazioni da costituire e nuovi convegni sulla Civiltà Contadina, su Carlo Levi e sul Turismo da organizzare. Auguri a tutti voi di un sereno 2010! VIVA i Sassi, VIVA il Pane, VIVA il Cucù! VIVA Materatown! >>

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Scritto da materatown

31 December, 2009 alle 20:00

Pubblicato in Materatown

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