Materatown.net: Il caso Gazzetta è tuo!!
Oggi voglio raccontarvi una strana ed assurda storia che risale a circa un mese fa. Tutto ebbe inizio quando ricevetti un email da un gruppo di stanziali che diceva:
“AIUTO! AIUTO! In città imperversa una nuova mania, non ne possiamo più! Qui tutti si stanno convincendo, a causa di un sondaggio apparso sulla Gazzetta dello Sport, che Materatown con i suoi Sassi sia la meta preferita dei turisti italiani, surclassando addirittura il Colosseo di Roma e Ponte Vecchio a Firenze. Solo tu ci puoi aiutare! Tu che hai fatto della caccia ai Miti Sfiniti una missione di vita, ti preghiamo SALVACI!!! ” L’email era firmato “Stanziali ancora raziocinanti!”.
Come potete immaginare, non persi un solo secondo di tempo e alla richiesta d’aiuto di questi miei eroici ma anche impauriti concittadini risposi immediatamente iniziando ad investigare su questo novello Mito Sfinito.
Le mie indagini partirono per appurare se quanto dichiarato nell’email di denuncia fosse vero e, con stupore, dovetti constatare che effettivamente il sondaggio della Gazzetta dello Sport era reale e, per di più, non presentava nessun segno di contraffazione o di sabotaggio. Per giorni, infatti, interrogai fior di sondaggisti ed esperti di comunicazione anche con mezzi coercitivi; contattai amici stanziali e fuorisede al fine di ottenere qualche utile informazione, ma, nonostante tutto, questo Mito Sfinito sembrava incrollabile e soprattutto veritiero anche se io, in cuor mio, sapevo che da qualche parte si celava la soluzione a tanta assurdità!
Ma i giorni passavano e le mie indagini erano sempre ad un punto morto. Non facevo nessun progresso e devo confessare che in quel momento anche le mie certezze cominciarono a vacillare, soprattutto quando appresi che fior di giornali e giornalisti di Materatown avevano confermato e autenticato il sondaggio scrivendo pezzi lusighieri come nel caso de ”il Quotidiano” dell’ 8/12 che così riportava la notizia: “I Sassi surclassano il Colosseo e sono meta preferita degli italiani! Fino a ieri questa poteva sembrare solo una speranza ed un’ambizione tutta materana anche per provare a risollevare un’economia in difficoltà ed in crisi. Ma in realtà è il risultato di un sondaggio che il sito internet della Gazzetta dello Sport ha diffuso proprio in questi giorni “. Come se non bastasse anche il TG3 Regionale dette la notizia con grande risalto nella edizione dell’8/12 tra i titoli di testa. Quando poi lessi cosa aveva dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Materatown:<<Quella del turismo è una scommessa su cui puntare, anche alla luce dei risultati che Matera continua ad ottenere al di fuori dei confini locali. Il sondaggio della Gazzetta dello Sport che vede i Sassi come la meta preferita dagli italiani, superando il più tradizionale Colosseo, aggiunge un prestigioso tassello! >>, mi sentii perduto e stavo per gettare la spugna! Pensavo tra me e me che se ”professionisti” così “autorevoli” ed ”esperti”, se membri della “classe dirigente” di Materatown credevano a questa notizia tanto da pubblicarla e/o citarla nonostante la sua evidente assurdità, voleva dire che avevano fatto tutte le dovute verifiche del caso!”
Ma poi, come spesso capita, è arrivata la svolta. Camminavo demoralizzato con addosso il mio vecchio cappotto scuro per una strada deserta immerso nella nebbia nordica e nel fumo dei miei sigari con il pensiero fisso al sondaggio della Gazzetta dello Sport, quando ricevetti una telefonata da parte di uno stanziale che per celare la sua indentità mi chiese di chiamarlo con il nome in codice di “Er Tricchiesca” e che mi fornì la seguente “soffiata”: <<Vai su facebook e lì troverai la soluzione a questo Mito Sfinito!>>
Non persi tempo e così, come un leone che fiuta la sua preda, mi “infiltrai” sotto mentite spoglie nel mondo di facebook cercando di mimetizzarmi il più possibile e cominciai ad indagare con il chiaro intento di risolvere l’enigma e, dopo giorni e notti di navigazione clandestina, con mia somma meraviglia, scoprii che era stata costituita una rete capillare di miei concittadini che, usando i potenti mezzi dei social-network, avevano inquinato e quindi falsificato i risultati del sondaggio della Gazzetta. Anche a rischio di essere scoperto raccolsi le prove di quanto vi sto affermando ed ho potuto a quel punto smascherare i fautori di questo tentativo di “costituzione fraudolenta di Mito Sfinito” che, senza timore di smentita sono: Gruppo Egghia, Gruppo Matera, Gruppo Matera Capoluogo di Regione (a proposito di miti sfiniti!) e Gruppo I Love Matera.
Il caso Gazzetta dunque poteva dirsi risolto. La giustizia aveva ancora una volta trionfato! Mi affrettai ad avvisare coloro che mi avevano scritto per denunciarmi il misfatto e da cui questa strana ed incredibile storia aveva avuto inizio. Costoro, oltre che ringraziarmi , mi chiesero quale era secondo me il movente di questo delitto. <<Elementare, miei cari concittadini!>> - spiegai loro - <<come ogni Mito Sfinito di Materatown il movente è sempre lo stesso e cioè quello che gli americani chiamano ICS (Inferiority Complex Syndrome) che tanto pervade la nostra città e da cui, al contrario, sono immuni i romani con il loro Colosseo o i fiorentini con lo splendido Ponte Vecchio che certo non hanno bisogno di “truccare” un sondaggio per sentirsi importanti ed apprezzati!>>
Ristabilita la verità e stremato per la difficoltà delle indagini svolte, me ne andai a letto non prima però di aver bevuto un ultimo bicchiere di Amaro Lucano e, nonostante dalla finestra mi giungessero assordanti i rumori del traffico nordico impazzito a causa della neve, mi addormentai in pochi secondi con la consapevolezza che deve ancora nascere il Mito Sfinito che può ingannare Materatown.net!
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Caro Materatown,
ti ringrazio per questo articolo completo e complesso che ci offre ancora una volta uno spunto di riflessione. I dubbi su sondaggi, votazioni e simili ci sono sempre e suscitano spesso anche la mia critica. Così come in questa occasione ha suscitato la tua. Tuttavia credo che non si tratti di ICS come tu dici, ma di amore sincero per una terra in cui ogni giorno si cerca di fare qualcosa per migliorare. Spesso si criticano i materani per il loro scarso attaccamento alle proprie radici e altrettanto spesso per la loro indole pigra. Questa volta bastava poco per darsi da fare: un voto on line non costa fatica. Soprattutto per tanta gente che come te e me vive ormai perennemente connessa. Io credo che il sondaggio non sia truccato… E se anche lo fosse non lo vivrei con tanto disprezzo. Così come non credo ci volesse nè arte, nè scienza per spiegare questa storia (vecchia come il mondo). Sono felice comunque che in chiusura prima di addormentarti tu abbia potuto gustare un buon Amaro Lucano. Credo a tuo avviso “il meglio” che potessi bere… E spero altrettanto che tu lo abbia scelto non per ICS (come noi poveri materani), ma per vera scelta in virtù della libertà personale. Non mi cimenterò in arte investigatoria; non ho trucchi da svelare. Mi auguro solo che tu possa continuare a bere Lucano anzichè Ramazzotti cercando di guardare il bicchiere mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto.
Buona giornata.
I love Matera
http://www.facebook.com/ilovematera
http://www.ilovematera.com
I love Matera
18 Jan 10 at 11:03
Bravo Materatown! Bell’articolo. Cosa penso? Anche per rispondere ad “I love matera”.
Non me ne vogliano il bravo Pedro nè Egghia. Ma prendo solo spunto dal commento precedente per manifestare un problema con cui la nostra città deve prima o poi fare i conti: ci prendiamo molto (troppo!) sul serio.
Prova ne è anche l’ultimo post che abbiamo letto a questo indirizzo: http://www.matera2019.it/?p=1788#more-1788
P.S. (dato che non riesco a commentare sul loro blog) Per la cronaca comunque, agli amici di matera2019 dico che i video è possibile incorporarli non c’è bisogno di chiedere ufficialmente. Sul canale YouTube è possibile prelevare il codice!
hb
18 Jan 10 at 12:29
Il bello è che con quel sondaggio c’era pure il trucchetto per votare più di una volta…bastava cancellare i cookie dai files temporanei di internet (quindi su mozilla basta fare “Cancella cronologia recente” e potevi votare all’infinito. E tanti provoloni della stampa locale, anche per provare a scrivere qualcosa di interessante (visto che non sanno mai cosa scrivere) ci hanno fatto la loro solita cornice su qualcosa di chiaramente assurdo.
Csm
18 Jan 10 at 16:43
Permettetemi di sottoporre alla vostra attenzione questo link:
http://www.iprimidieci.com/viaggi/2009/05/04/le-citta-darte-piu-belle-in-italia
Sull’obiettività, la necessità e la validità di questa classifica si può discutere fino a notte fonda (il sito non è gestito da materani, ndr), ma a volte mi sembra come se tutto ciò che provenga da Matera sia solo fumo negli occhi.
Siamo davvero così mediocri?
Carlo Magni aka Luachan
19 Jan 10 at 09:49
Io, che sono contadino e povero alfabeta, dico: ma perché questi di Egghia, love Matera, Matera capoluoco di Reggione li abiamo fatto studiare e dicono le buggie? Non era meglio lasciarli alla campagna, affare grano Cappelli per la pasta e il pane di Matera? Quello saria stato amore singero per la città! O no? vabben che so contadino…Però…
Bertoldo
19 Jan 10 at 11:11
Condivido quanto scritto da Hyperbros.
Francesco Foschino
19 Jan 10 at 13:04
Gruppi Egghia, Matera Capoluogo di Regione, I Love Matera che bella figura avete fatto…..
E che bella figura i nostri giornalisti locali ed il Presidente della Camera di Commercio….
simona
19 Jan 10 at 16:43
poveri, tristi, materani patetici in cerca di celebrita’….
Bertoldino
20 Jan 10 at 17:54
Bisogna soltanto essere un pò più obiettivi: la città è stupenda, non c’è che dire, ma che almeno la metà degli italiani affolla ogni giorno i sassi e le vie della città peggio di Roma o Firenze o Venezia è un pò assurdo.
Francesco
21 Jan 10 at 00:20
In effetti i votanti di quel sondaggio sono stati solo 7.500 circa e in città si era subito scatenato un tam tam in Rete che ha fatto crescere notevolmente il numero di votanti materani. E poi Roma, Venezia, Firenze e gli altri luoghi in gara sono da tempo affermate mete del turismo nazionale ed internazionale, non necessitano quindi di ulteriore promozione. Matera è invece appena all’inizio e ne ha un disperato bisogno: speriamo che se ne accorga qualcuno anche al di fuori della Rete…Però però…e qui mi rivolgo soprattutto a Csm, Simona e al “povero, triste, patetico” Bertoldino (sei materano anche tu, vero?)…La grande risonanza che ha avuto in città quel sondaggio è stata dovuta, secondo me, solo ad un eccesso di zelo in buona fede, che però va considerato positivamente. Matera infatti è una città dove sempre più spesso si sente dire “cè città d’ merd’!”, di cui pochi abitanti conoscono la storia (la loro stessa storia), dove il dialetto è praticamente scomparso come sono scomparse diverse attività tradizionali come quella molitoria (la vecchia buona pasta di Matera…) e dei laterizi, dove non si festeggia più il Carnevale ma Halloween, dove a Natale non si fa più il presepe vivente e la Bruna è stata consegnata alla Polizia; una città da cui tanti dei migliori giovani emigrano e, soprattutto, che “ha perso la propria identità”, come dice Roberto Linzalone, e che “si è trasformata da simbolo della miseria contadina in cittadina piccolo-borghese dedita al consumismo di facciata”, come dice invece Costantino Dilillo (questi sì che sono veri intellettuali, ce ne fossero!).
Insomma, in una tale situazione, pur condannando anch’io i miti sfiniti di Carlo Levi, Mel Gibson e dell’UNESCO, credo sia apprezzabile che ci siano ancora giovani che esprimono un amore sincero per la propria città. Questo vuol dire che non tutto è perduto.
Luigi
21 Jan 10 at 16:48
Scusa Luigi. dal momento che, al giorno d’oggi, nei rapporti amorosi all’avanguardia ci si fa guidare più che dai sentimenti, dai soldi, allora… azzeriamo la discussione e riportiamola su binari più “contemporanei”.
La questione è facile se ci facciamo guidare dai numeri. Vediamo per esempio nei bilanci regionali, provinciali, comunali:
1) quanto le amministrazioni dei più svariati colori hanno fatto per il turismo e la cultura leggendo i bilanci e le finanziarie. L’amore pesiamolo così. Coi soldi e con la dedizione.
2) quanto hanno prodotto associazioni, enti profit e no-profit in risposta a finanziamenti per i propri eventi e festivals. (non si accettano rassegne stampa, ma numeri)
3) quanto efficaci sono state le azioni di promozione territoriale (all’interno) e di marketing (all’esterno).
4) quante azioni sono seguite alle diverse dichiarazioni d’amore, quante film commission hanno promesso, e quante invece ne hanno realizzate: la provincia, la cciaa di matera, il comune (di matera), il parco della murgia…
5) quali luoghi per la produzione culturale ed accoglienza dei turisti sono stati individuati, progettati e cantierizzati, e quanti hanno pronto un programma di gestione (sostenibile) nel medio e lungo periodo…
e allora, scusate lo sfogo, fanculo i sondaggi, fanculo i numeri, fanculo le dichiarazioni d’amore, finte come i capelli neri dei nostri anziani politici, esaltate dalle polveri bianche che li tengono in piedi, ai quali sappiamo solo rispondere con liste civiche, movimenti d’opinione, guerre tra poveri, gruppi facebook, matere duemiladiciannovi, che hanno già tutto scritto dai soliti padreternintoccabili, e in ultimo dai commenti, inutili, come questo.
donato mola
21 Jan 10 at 18:28
sono materanissimo, e contrario a ogni autocommiserazione nella stessa misura in cui sono favorevole e promotore di fatti, non di catene di Sant’Antonio e di effimeri sondaggi… Matera resta una città bellissima, ma sciatta, sporca, e mi fermo qua, il resto lo ha detto chi mi ha preceduto, Donato, di cui condivido appieno il pensiero.
Bertoldino
21 Jan 10 at 19:06
Donà, abbiamo espresso lo stesso pensiero, ma con parole diverse. Io concordo in pieno con tutti i tuoi 5 “capi di imputazione”. Infatti nel mio precedente commento avevo scritto: “E poi Roma, Venezia, Firenze e gli altri luoghi in gara sono da tempo affermate mete del turismo nazionale ed internazionale, non necessitano quindi di ulteriore promozione. MATERA INVECE E’ APPENA ALL’INIZIO E NE HA UN DISPERATO BISOGNO: SPERIAMO CHE SE ACCORGA QUALCUNO ANCHE AL DI FUORI DELLA RETE”. Poi sai bene come la penso su Facebook e i suoi gruppi e gruppusculi: credo di essere tra i pochi al mondo a non essere iscritto! Ma se queste cose, per quanto stupide possano essere, servono a risvegliare un minimo di sano orgoglio di appartenenza, allora forse possiamo ancora sperare di riconquistare la nostra identità perduta. E così potremo fare tranquillamente a meno di sondaggi e cazzate varie (scusate il termine, ma quando ci vuole ci vuole) e forse davvero potremmo candidarci a Capitale della Cultura. Che, come stanno le cose oggi, è una pia illusione o al massimo un’ambizione vana e velleitaria.
Luigi
21 Jan 10 at 19:22