Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for February, 2011

Mediocrità lucane

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Come molti lettori sapranno, esiste un giovane lucano di cui dobbiamo andare tutti orgogliosi e che possiamo definire, insieme alla pasta, l’olio, il pane, il formaggio e la cialledda, una vera e propria “eccellenza lucana”. Stiamo parlando di Giovanni Lacorazza che   ha effettuato un’ impresa unica nel suo genere e che la nazione intera ci invidia: ha vinto nel giro di un mese ben 2 concorsi pubblici presso lo stesso Ente (l’ APT di Basilicata). Certo è inutile nascondere che il fatto ha suscitato non poche polemiche soprattutto da parte delle solite malelingue, mosse certamente da invidia, che hanno adombrato il sospetto che il fratello meno conosciuto di Giovanni, tal Piero, abbia poi approfittato della fama e del prestigio del famoso Giovanni per farsi eleggere Presidente della Provincia di Potenza. Mai accusa fu più infondata in quanto, come tutti sanno, l’ “eccellenza lucana” è una qualità genetica e quindi non c’è da stupirsi se l’ intera dinastia Lacorazza riesce ad emergere in ogni settore nel quale i suoi componenti decidono di cimentarsi.

Quello, però, di cui vogliamo oggi parlare è “il rovescio della medaglia” che, purtroppo, c’è nell’ avere nel proprio territorio una siffatta “eccellenza”. Mi riferisco a tutti i comuni mortali, alle “mediocrità lucane”, la cui strada, soprattutto nel campo professionale, spesso il destino fa incrociare con quella di codeste “eccellenze” ricevendone in cambio solo brucianti sconfitte. 

 Ed allora, per un senso di giustizia e di appartenza (quella alla categoria delle “mediocrità lucane”), abbiamo pensato di contattare e di dare voce e spazio ad una di queste “mediocrità lucane” che ha partecipato ai concorsi dell’APT di Basilicata che ha visto primeggiare l’ “eccellente” Giovanni e di farci raccontare come ha vissuto questa esperienza. All’ inizio avevamo ricevuto un diniego secco e perentorio ma poi, con pazienza e con un’ opera di vero e proprio corteggiamento, siamo riusciti a convincerla. Buona Lettura:

Mi chiedi di parlare, caro Materatown. Lo hai fatto con tanta insistenza e tenacia che alla fine ho deciso di rompere il silenzio che mi ero imposta. E perciò cominciamo pure.

Sono nata in un paesino della Basilicata, ed ho sempre sognato di fare la giornalista, sai, come quelle che si vedono nei film, in giro per le strade con il taccuino in mano alla ricerca della notizia o dell’ inchiesta.

E così all’età di 18 anni ho optato per un corso di studi all’Università che lo Stato ti indica come il più appropriato: laurea in Scienza della Comunicazione. Il giorno in cui ho discusso la tesi c’era tutta la mia famiglia nella città del Nord dove avevo vissuto in tutti quegli anni. Mentre gli zii e cugini vari sono arrivati direttamente la mattina della laurea, i miei genitori mi avevano già raggiunto qualche giorno prima per aiutarmi in tutte quelle incombenze organizzative (scelta del ristorante, acquisto del vestito e delle scarpe, prenotazione dell’albergo per i parenti etc..) che altrimenti mi avrebbero distratto dallo studio.  Il giorno prima, però, sia io che mia madre  ci siamo concessi uno svago ed insieme ci siamo recate dal parrucchiere per arrivare in “forma” nel momento in cui mi avrebbero proclamato “dottoressa”.

Dopo la laurea è iniziato il lungo calvario fatto di comparsate presso uffici stampa seguito da “master” di specializzazione per poi approdare alla scuola di giornalismo.  Quindi stage in quotidiani, locali e nazionali, esame professionale e infinita ricerca di un lavoro “vero”, in quanto, per la maggior parte dei casi si effettua opera volontaria e, quando anche retribuita, non ci si può comprare un pacco di sigarette per una giornata di lavoro! Ma la necessità di pubblicare e fare esperienza, se non lo sai, è il più grande ricatto in mano agli editori.

Poi un bel giorno ci si accorge che gli anni passano, che continui a dipendere dalla pensione dei tuoi genitori e che forse conviene riporre definitivamente in un cassetto i sogni da giornalista alla Oriana Fallaci e prende il sopravvento l’istinto di sopravvivenza e il concorso pubblico diventa l’ultima chance che il “potenziale giornalista” si dà per esercitare la professione per la quale ha studiato e investito ingenti risorse, energetiche ed economiche.

Opera titanica per chi non ha dei Titani come avi! Dunque, anche se con meno entusiasmo, si sfida un altro Olimpo: ricominci da capo e consumi gli ultimi “lumi” della tua vista perfetta su nuove materie, discipline e diritti/doveri. Nonostante ti dicano che è inutile partecipare a questi concorsi, stupidamente si cerca di imitare Icaro e, speri che al contrario, la caduta non sia garantita.  Arriva così il giorno dello scritto. Ti ritrovi insieme ad altri “colleghi” e sembriamo tutti appena usciti dallo stessa sartoria e parrucchiere/barbiere. Poi, seduti come bravi scolaretti, ci vediamo consegnare due fogli.
Su uno devi descrivere un Piano di Comunicazione-Progetto editoriale mentre sul secondo ci sono domande di cultura generale a risposta multipla come per l’esame della patente e non ti nascondo che in quel momento ti prende il panico in quanto pensi come la tua vita futura, i tuoi sogni di indipendenza e il tuo desiderio di essere finalmente una persona “adulta”, possano dipendere su dove in quel momento metterai delle stupide “crocette” su un pezzo di carta.

Finita la prova ci ritrova tutti a fumare fuori nervosamente ed a commentare sull’esame appena svolto: <<Tu cosa hai risposto alla quinta domanda! Ma la numero nove l’hai capita?>> e via dicendo. Nel gruppo c’è anche quello che le voci di corridoio danno per “favorito” o se preferisci “il prescelto”. Non ha l’aria arrogante, anzi, ti dirò, si dimostra anche simpatico con tutti gli altri e sembra proprio “uno di noi”.

Se passi lo scritto, arriva il giorno dell’orale su cui non ho molto da dire. Tutto avviene, almeno in apparenza, in maniera corretta e regolare. La moda o la legge di oggi vuole che ciascun candidato sorteggi le proprie domande a cui rispondere. La mia impressione è che i giochi oramai siano fatti, nel senso che tutti, bene o male, rispondiamo correttamente ai quesiti che ci vengono posti.

A questo punto non rimane che attendere i risultati e la graduatoria finale. Ho un bel da dire a chi mi domanda come vivo quei momenti, che in fondo non mi aspetto nulla, che ho partecipato solo per non lasciare intentata nessuna strada, che non mi faccio illusioni e bla bla bla… La verità vera è che, in quei giorni, sono tesa come una corda di violino e che ci spero ed anche tantissimo.

Poi arriva il giorno della verità e la doccia fredda. Tutto va come “vox populi” aveva pronosticato. E non sarà un caso che dai tempi più remoti questa è la “vox dei”. Il vincitore è lui, il “favorito” della vigilia o se preferisci “il prescelto”. A parte la delusione, il sentimento che più prevale in quei momenti è la rabbia verso chi ti dice <<Hai visto? Che ti avevo detto? E’ inutile partecipare a questi concorsi. Tanto è già tutto deciso in partenza!>>. Sono frasi che ti fanno sentire una “stupida” ad aver creduto di potersela giocare ad armi pari. Sì ti senti “stupida” ed umiliata, caro Materatown. Ed è per questo motivo che ho esitato tanto prima di accettare il tuo “invito” a scrivere di questa mia esperienza. Come tutti coloro che hanno vissuto un’ umiliazione, dopo vogliono solo essere dimenticati e lasciati in pace.

E adesso lasciami in pace appunto. Quello che volevo dirti l’ho detto. Non chiedermi altro.  Mi aspettano giorni intensi di attività come tutti i “lavoratori” in cerca di lavoro.

Cordialmente
Laura

PS: Ovviamente il nome è di fantasia, ma l’anonimato è fondamentale per la mia posizione di inoccupazione perenne.

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Written by materatown

February 28th, 2011 at 12:24 am

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71 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

 

DA LUCI del 4/2/2011

DATACONTACT INVESTE A POTENZA

“In Datacontact c’è – sottolinea Rossella Tosto – chi guadagna 500 euro al mese e chi ne prende 2.000. Dipende da quanto si produce, da quanti contratti telefonici si portano a casa. Ma chi prende il minimo è inutile che resti qui: non è utile per lui né per l’azienda”

(Direttamente da Sanremo, Rossella Tosto canta :<<Me lo compri (il call-center) papà?>>)

 

DA COMUNE DI MATERA del 10/2/2011

INTITOLATO A GIOVANNI PAOLO II IL BOSCHETTO DI MATERA

“Si tratta – afferma il sindaco, Salvatore Adduce – di un doveroso omaggio al primo Papa non italiano dopo 455 anni e a un capo della Chiesa che ha saputo diffondere, con particolare efficacia ed originale sensibilità, i valori dell’uguaglianza e del rispetto dei diritti umani, con uno sguardo particolarmente attento alle nuove generazioni”

(Direttamente da Sanremo il Sindaco Adduce canta : <<C’era un comunista che come me!>>)

  

DA IL QUOTIDIANO del 13/2/2011

DUE EURO CIASCUNO PER LA BRUNA

Due euro a cittadino per fare una grande festa. Rinunciare per un giorno a caffè e cornetto per contribuire alla realizzazione del 2 Luglio

(Direttamente da Sanremo il Comitato Festa della Bruna canta <<Se potessi avere 2 euro al mese!>>)

 

DA IL QUOTIDIANO del 14/2/2011

BASILICATA DA VIVERE. GLI UNGHERESI SCOPRONO LE BELLEZZE DEL TERRITORIO

A spasso tra i Sassi per conoscere il fascino delle case di tufo, le strutture ricettive e i ristoranti. L’idea – ha detto Giovanni Schiuma – è quella di promuovere le produzioni agroalimentari di qualità attraverso le quali si può assaggiare il territorio e le sue peculiarità”

(Direttamente da Sanremo Gianni Schiuma canta:<<Aggiungi un tufo a tavola!>>)

 

Da TRMTV del 18/2/2011

DISAGI A MATERA PER IL NUBIFRAGIO

Arriva la pioggia, arrivano i disagi. La città, è rimasta allagata in diversi punti per diverse ore!

(Direttamente da Sanremo, l’Ass. Matera2019 canta: <<Matera è megl’ e’ Vene’ !>> )

 

DA TRMTV del 18/2/2011

SOMMINISTRA SEDATIVO ALLA NONNA PER RAPINARLA

“Un giovane di 24 anni è stato posto agli arresti domiciliari dalla Polizia, a Scanzano Jonico (Matera), con l’accusa di aver rapinato l’anziana nonna dopo averle somministrato per due volte delle gocce di un sedativo, per farla addormentare e prendere il denaro indisturbato”

(Direttamente da Sanremo, la nonna canta: <<Buonanotte Nipotino!>>)

 

DA SASSILIVE.IT DEL 16/2/2011

CONSIGLIERE LUCA BRAIA (PD) e COOP ALBA I VV.FF (1° parte)

“Apprendo, con enorme stupore e tanta indignazione, di una missiva inviata da parte dei 23 soci della Coop Alba I Vigili del Fuoco di Matera sull’impossibilità di procedere all’utilizzo dei fondi assegnati nel lontano 2008. […] Tale atteggiamento omissivo da parte del Sindaco e di una parte di questa Giunta comunale, risulta realmente inspiegabile e paradossale […]

(Direttamente da Sanremo, Luca Braia canta: <<‘O genero ‘nnammurato!>>)

 

DA SASSILIVE.IT DEL 16/2/2011

CONSIGLIERE LUCA BRAIA (PD) e COOP ALBA I VV.FF (2° parte)

” Resto anzi tutto, assolutamente e prioritariamente , rappresentante dei cittadini”

(Direttamente da Sanremo, Luca Braia concede il bis e canta: <<Tu, qualunquemente tu!>>)

 

 

 

LE SINERGIC NEWS DELLA SETTIMANA

“La sinergia tra le aziende consorziate sarà rafforzata” (IL RESTO 11/2/2011)

“Il riconoscimento dell’Unesco per la dieta mediterranea deve coinvolgere soprattutto istituzioni e operatori commerciali, in sinergia totale, magari con l’istituzione di un apposito consorzio” (IL RESTO 11/2/2011)

“La struttura, infatti in sinergia con Cinecittà Luce, sarà sede di corsi di formazione” (IL RESTO 11/2/2011)

“abbiamo l’opportunità di rilanciare sui mercato i nostri prodotti, ma dovremo farlo insieme mettendo in campo sinergie comuni” (Il QUOTIDIANO 8/2/2011)

“La strategia dell’assessore alla Sanità lucana è già chiara: porre particolare attenzione all’integrazione dell’assistenza medica intesa come processo clinico che vede la sinergica produzione di équipe specialistiche” (Il QUOTIDIANO 10/2/2011)

“Un percorso formativo che ha permesso di ottenere attestati spendibili nel mondo lavoro, grazie alla sinergia tra la Provincia e Ageforma.” (Il QUOTIDIANO 13/2/2011)

“L’ ingresso monumentale alla città dei Sassi nonché per la valenza simbolica di ponte verso altri territori, che unisce e cementa vocazioni, sinergie, legami virtuosi di un Mezzogiorno che rivendica protagonismo e nuove prospettive” (Il QUOTIDIANO 15/2/2011)

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Written by materatown

February 21st, 2011 at 11:15 pm

Posted in Materatown

Materatown chiama….Venezia risponde!

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Qualche settimana fa a Materatown si è sfiorato un increscioso “incidente” diplomatico con la città di Venezia le cui conseguenze potevano essere imprevedibili soprattutto per noi poveri fuorisede che viviamo, studiamo e lavoriamo nelle nebbie padane. Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio con la costituzione di un comitato scientifico a Materatown per la Candidatura della città a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Tra i membri di tale consiglio supremo c’è anche il Dott. Antonio Calbi che può vantare “con orgoglio” una fruttuosa e lunga collaborazione con il critico Vittorio Sgarbi quando quest’ ultimo ricopriva l’ incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Il Dott. Calbi, poche ore dopo l’ insediamento del suddetto comitato, mostrando un tempismo senza precedenti, comunica all’ intera cittadinanza stanziale, alla presenza delle più alte cariche cittadine (Sindaco, Presidenti di Provincia e Regione), che più di 100 personalità del mondo della Cultura, dello Sport e dello Spettacolo avevano già dato con entusiasmo la propria adesione al progetto Matera 2019, dichiarando il 18/1/2011 alla Gazzetta del Mezzogiorno:<<Molti hanno deciso di firmare il Manifesto!>>.

Tra coloro che risultano “firmatari” del Manifesto per Matera 2019 c’è anche il poeta veneto Andrea Zanzotto. La notizia non sfugge al “Gazzettino di Venezia” che, in data 25/1/2011, si domanda, come sia possibile che il poeta di origine veneta abbia “firmato” a favore di Materatown, dimenticandosi che anche la sua amata Venezia gareggia per lo stesso ambizioso titolo. E così, sempre il Gazzettino, nella persona del suo giornalista Paolo Navarro Dina, chiede lumi direttamente al poeta il quale, anche un po’ risentito, così afferma intervistato il 25/1/2011: <<Mi no go firmà gnente per Matera. Venezia sì che meriterebbe di essere capitale della cultura. Se Venezia c’è, avrà il mio appoggio! >>

Seguono ore di vibranti polemiche tanto che il Quotidiano di Basilicata titola il 26/1/2011 ” ZANZOTTO FA LITIGARE MATERA E VENEZIA!!! “. A gran voce si inizia a chiedere di rendere pubblico questo Manifesto con in calce le firma prestigiosa del poeta Zanzotto ma il “documento” non salta fuori:

  • “Me lo sono dimenticato negli altri pantaloni che ora sono in lavanderia!”
  • “Lo avevo messo sopra il frigorifero e forse la donna delle pulizie lo ha spostato!”
  • “L’ho prestato a mio zio , ma adesso è in vacanza in un posto dove non prende il cellulare! “ 

pare siano queste le giustificazioni che “a caldo” vengono date in quelle ore convulse dai vari membri del Comitato scientificato a turno interrogati sull’esistenza del Manifesto.

Poi, il Dott. Calbi chiarisce finalmente il mistero ammettendo che la firma del poeta effettivamente non esiste, affermando al Quotidiano del 26/1/2011: <<Il poeta Zanzotto ha ragione nel dire che non ha firmato nulla perchè non c’era nulla da firmare! Il contatto con il grande poeta è avvenuto per telefono!>>

Ora che gli animi si sono rasserenati e che la ragione ha prevalso, noi di Materatown.net abbiamo contattato colui che è stato l’autore dello scoop-Zanzotto, il giornalista del Gazzettino di Venezia, Paolo Navarro Dina, al quale abbiamo fatto alcune domande chiarificatrici sull’ accaduto e sulla disputa tra Materatown e Venezia per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura per il 2019:

Dott. Paolo Navarro Dina, andiamo subito al punto. Lei nel suo articolo ha scritto che il poeta Zanzotto non aveva mai firmato nulla a sostegno di Matera 2019, suscitando un vespaio di polemiche. Antonio Calbi (uno dei promotori di Matera 2019) Le ha risposto sostenendo che la firma non esisteva in quanto non c’era nulla da firmare. Ma Lei lo sa che a Materatown vale la regola del silenzio-assenso?

Insieme a Calbi, che ho intervistato sul mio giornale, è stato chiarito l’equivoco. Diciamo che la formula migliore è limitarsi al concetto di “appoggio morale” offerto dal poeta veneto alla candidatura di Matera. Penso possa bastare. Non calcherei troppo su questo punto per rispetto di Zanzotto.

Dott. Navarro Dina, sempre Calbi a proposito di questa sfida Materatown-Venezia afferma: <<Ha qualcosa di magico, questo dialogo da lontano fra due città speciali: una galleggiante sull’acqua, una scavata nella roccia tufacea; la prima solare e teatrale, l’altra intimista e defilata. Paiono sorelle gemelle!>> Cosa ha provato nell’apprendere dopo secoli che Venezia non era figlia unica ma che aveva una sorellina “spiccicata uguale”  dall’ altra parte dell’Italia?

Sinceramente non vedo alcun dialogo ora tra queste città lontane. Forse potrà esserlo in futuro se Venezia e Matera si contenderanno il titolo di “Capitale della cultura 2019″, ma più che dialogo credo si tratterà di “singolar tenzone” tra la città d’Acqua e la città dei Sassi (si dice così vero?). Che poi siano sorelle, ben venga. Ma badate bene, Venezia è “sorella” di qualsiasi altra città al mondo. Grande, media e piccola. Perchè Venezia è una città del mondo. Città cosmopolita per eccellenza. Il dialogo è alla base di tutto.

Dott. Navarro Dina, per convincerLa che Materatown merita il riconoscimento di Capitale della Cultura, sempre il Dott. Calbi Le fa notare che Venezia “è il cuore della cultura italiana e mondiale tutto l’anno. Non ha bisogno di partecipare al ballo delle debuttanti! Matera, invece, ha un grande bisogno di partecipare a questa competizione e di vincerla.”
Ecco, se oltre a dire ciò, si fosse anche messo in ginocchio supplichevole e piangente, Lei si sarebbe adoperato affinchè Venezia ritirasse la sua candidatura per far vincere Materatown?

Parliamoci chiaro. Tutti uguali ai nastri di partenza. La candidatura veneziana “non è” solo di Venezia, ma di un ampio territorio, come quello del Nordest, (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige) che merita e vuole maggiore riconoscimento. É sicuramente la candidatura di una delle aree più dinamiche del Paese e quindi vuole – alcuni potrebbero dire – pretende di avere maggiore peso specifico e politico a livello nazionale. Detto questo proporrei ai sostenitori di Matera di “giocarsela fino in fondo” perchè non c’è solo Venezia, ma anche altre città blasonate vedi Siena, vedi Ravenna. Insomma, nè pianti nè inginocchiamenti e aggiungo nessun timore reverenziale. Avanti ognuno per la propria strada e si vedrà. Non avrei spinto la mia città a ritirare la candidatura in presenza di Matera, io non conto nulla!

Dott. Navarro Dina, Le faccio la stessa domanda che feci all’assessore di Ravenna, altra città candidata per il 2019: se Venezia dovesse ottenere il prestigioso riconoscimento a discapito di Materatown, Lei potrebbe mettere “una buona parola” per far ottenere al sottoscritto asilo politico nella sua Città? Sono disposto anche ad imparare a guidare la gondola!

Se dovesse vincere Venezia, per Lei le porte della Laguna (Mose compreso) resteranno aperte. Del resto la Serenissima ha dato asilo a tanti rifugiati dal Medioevo ad oggi. Anzi meglio ancora se da Matera ci arriva un “aiutino” per il ripopolamento della Serenissima. Ma per essere un buon veneziano dovrebbe iniziare con il dire  “portare una gondola” e non “guidare una gondola”.

Meglio specificare Dott. Navarro Dina! Se dicessi “portare” una gondola non vorrei mai che poi qualche leghista, viste le mie origini, fraintendesse e me la facesse “portare” sulle spalle!

Non si preoccupi. Nel caso dovesse succedere la aiuto io a portare la gondola in spalla ma ad un mio segnale, come nelle comiche di Stanlio e Ollio, la giriamo di scatto e buttiamo in canale il leghista!

Allora non mi resta che dirle “Arrivedòrci” Dott. Navarro Dina! E grazie per l’intervista!

Grazie a voi dell’ attenzione!

 

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Written by materatown

February 14th, 2011 at 7:15 am

70 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

 

DA PROVINCIA DI MATERA del 25/1/2011

COMUNICATO STAMPA ASSESSORE DOMENICO SMALDONE

<<La finalità di tale iniziativa trae origine dalla necessità di rendere permanente la costruzione di una nuova  e rinnovata identità concertata da una Provincia “aperta” in una logica di partecipazione e possibile condivisione delle linee guida di partecipazione sul versante delle problematiche di bilancio, dello sviluppo locale e delle esigenze dell’intero territorio provinciale! >>

(Si consiglia la lettura a stomaco vuoto!)

  

DA PAGINA FACEBOOK SINDACO ADDUCE del 29/1/2011

“Il futuro non è più quello di una volta. Governare bene non significa spendere molto! Chi mi segue in questa sfida?”

(Ma il nuovo addetto stampa non ha ancora preso servizio? )

  

DA IL RESTO DEL 29/1/2011

TURISMO VUOL DIRE LAVORO: PROGETTO DELLA PROVINCIA “ANGELI DELL’ OSPITALITA'”

Presidente Provincia MT Franco Stella: <<Il progetto ha coinvolto 30 giovani con l’obiettivo di creare un network provinciale che dovrà assistere, interagire e collaborare con enti pubblici locali, operatori economici e organismi collettivi, impegnati nei sistemi locali di offerta turistico- culturale e ambientale, nonché nella valorizzazione di risorse materiali e immateriali del territorio materano!>>

(Giro…Vedo gente…Mi muovo.. Conosco…Faccio cose!)

 

DA IL RESTO DEL 29/1/2011

MATERA2019 ABBATTE I CAMPANILI

“Loro ci hanno sempre creduto. Sin da quando, oltre due anni fa, avevano concepito questo sogno possibile: Matera 2019. Una associazione che dal 2008 lavora per trasformare in realtà l’idea meravigliosa di candidare la Città dei Sassi a Capitale Europea della Cultura del 2019. Da qualche giorno non sono più soli.”

(Infatti le disgrazie non arrivano mai da sole! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 30/1/2011

UNDICENNE SOTTO UN AUTOBUS

Sindaco Adduce: <<E’ andata bene, ringrazio la Madonna della Bruna!>>

(Le vie degli ex-comunisti sono infinite!)

 

DA IL QUOTIDIANO del 30/1/2011

PRATICA SPORTIVA PER GLI ULTRASETTANTENNI

A seguito della delibera della Giunta Comunale, l’ Assessore allo sport Sergio Cappella, d’intesa con la Federazione di atletica leggera della Basilicata, ha deciso di promuovere gratuitamente la pratica motoria sportiva per gli ultra settantenni!

(L’INPS ringrazia! )

 

DA IL POMERIDIANO del 31/1/2011

MATERA 2019 IL SINDACO CHIAMA GLI EX

Gli ex sindaci della città di Matera entreranno a far parte del comitato d’onore aperto per la candidatura a Capitale europea della cultura 2019. “La mia parte politica – ha afferamato Acito – mette a disposizione l’impegno sottoscritto da Berlusconi a sostenere la candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019”.

(Basta che in cambio non ci chieda di fare il Bunga-Bunga! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 2/2/2011

DA MATERA LA SFIDA DI INTERCULTURA

“Ormai candidata a Capitale Europea della Cultura 2019, Matera si impegna a diventare Capitale dell’Educazione Interculturale”

(Essere una normale città di provincia proprio no? )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 3/2/2011

AGEFORMA: NUOVI CORSI DI FORMAZIONE

I corsi, di 300 ore ciascuno, coinvolgeranno complessivamente 30 persone di età compresa tra i 19 e i 49 anni, con una età media di 32 anni per il corso dedicato alla sentieristica e di 31 anni per quello relativo ai muretti a secco.

(“Sentieristi” e “murettisti a secco” cercansi!)

 

DA IL POMERIDIANO del 4/2/2011

MATERA ACCORPAMENTO SCOLASTICO: LA “TORRACA” DICE NO

“Il vero problema Qual è, Di chi è e Dov’è! ”. Se lo chiedono i genitori e gli alunni della scuola media “Torraca”di Matera.

(Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?)

 

 

  

SINERGIC NEWS DELLA SETTIMANA

Titolo Sinergico (Clicca qui) (DA IL QUOTIDIANO DEL 25/1/2011)

Presidente De Filippo:<<E’ possibile trovare sinergie sulle quali operare! >> (DA IL QUOTIDIANO DEL 25/1/2011)

Presidente De Filippo:<<Il modello messo in campo da questi sei atenei del Mezzogiorno deve creare sinergie efficaci! >> (DA IL QUOTIDIANO DEL 25/1/2011)

Presidente Stella:<<I vantaggi provocati dalla sinergia vanno anche oltre!>> (DA IL QUOTIDIANO DEL 25/1/2011)

Presidente De Filippo: <<Ridurre le differenze tra i territori e uscire dalla crisi lavorando in sinergia! >> (DA IL QUOTIDIANO DEL 26/1/2011)

Il Protocollo di Intesa è il risultato di un intenso lavoro di concertazione e di sinergia con le associazioni datoriali e sindacali! (DA IL QUOTIDIANO DEL 27/1/2011)

Preside Magistrale “Stigliani”: <<Lavoreremo in sinergia con il conservatorio di musica “E.R.Duni”, diretta dal maestro Saverio Vizziello>> (DA IL QUOTIDIANO DEL 6/2/2011)

Coppola Segretario UIL Matera:<< La capacita’ di ricerca ed innovazione di Enti come Agrobios sinergicamente con la dovuta divulgazione, orientamento e sostegno nella commercializzazione, costituiscono elementi imprescindibili per dare prospettive a questo settore! >> (DA IL QUOTIDIANO DEL 6/2/2011)

Coppola Segretario UIL Matera:<<Un sistema bancario che utilizza il nostro territorio per raccogliere i nostri risparmi per investirli altrove senza nessun rapporto sinergico con il mondo dell’inpresa!>> (DA IL QUOTIDIANO DEL 6/2/2011)

Gli architetti materani hanno proposto attraverso “Schede di dettaglio” possibili soluzioni prevedendo comportamenti a rete e sinergie che utilizzino in maniera differenziata i vettori gomma-ferro (Da BASILICATANET del 7/2/2011)

Il Presidente degli Architetti Vincenzo Olivieri:<<Si auspicano sempre maggiori momenti di confronto che, se fondati sulla volontà comune di creare forti sinergie e collaborazioni istituzionali, favoriscano lo sviluppo del complesso processo di innovazione>> (Da BASILICATANET del 7/2/2011)

 

… e per finire, per i palati più esigenti…UN DOPPIO SALTO SINERGICO MORTALE:

“La scuola deve costruire un rapporto sinergico, ma al contempo deve avere capacità per creare una sinergia di comunicazione, per attivare piani didattici personalizzati” (DA IL QUOTIDIANO DEL 28/1/2011)

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Written by materatown

February 8th, 2011 at 12:01 am

Pub Revolution!

with 2 comments

L’eco di una veemente protesta a Materatown, tale da far impallidire quelle in corso in Egitto e Tunisia, mi arriva fin quassù nel profondo Nord stretto nella morsa del gelo e della neve. Da quello che narrano le cronache stanziali, si tratta di un vera e propria sollevazione popolare che, come si confà alle ribellioni moderne, ha trovato facile sfogo e comunicazione all’interno dei social-network come facebook e nei blog di intellettuali locali. Tale protesta, è bene chiarirlo, nasce dalla indignazione e dalla giusta rivendicazione di molti giovani stanziali che, sempre più numerosi, chiedono a gran voce che i pub ed i locali di intrattenimento in genere, aprano le loro porte agli avventori sin dalle prime ore del pomeriggio e non a sera inoltrata come accade oggi.

Infatti, come scrivono molti dei capi di questa rivolta, i luoghi di ritrovo aprono troppo tardi (intorno alle 22) e questo comporta un grave danno per coloro che vorrebbero sì divertirsi, ma anche poter andare a letto in un orario accettabile, senza contare che, per chi si reca a cinema durante lo spettacolo pomeridiano, al termine della proiezione non ha alcuna possibilità di poter andar a commentare il film con gli amici o la fidanzata in un qualsivoglia locale pubblico.

In queste le ore le notizie, pur se confuse e frammentarie, narrano di un situazione in continua evoluzione. Al momento questi sono i fatti accertati:

  1. E’ stato istituito un Comitato “espressione della società civile” dal nome APRITI PUB!
  2. Il Sindaco ha ricevuto i promotori del Comitato ed ha pubblicato una foto dell’incontro sulla sua pagina di Facebook!
  3. L’opposizione ha già presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale dove ha chiesto le dimissioni dell’Assessore alle Politiche Sociali.
  4. Parte del PD ha fatto mancare il numero legale per divergenze interne sul tipo di birra da servire nei locali pubblici;
  5. L’Italia dei Valori ha chiesto per un suo dirigente (ex-DC, ex-PCI, ex-PLI ed ex-Repubblica di Salò)  la Presidenza dell’ ARPAL -Agenzia Regionale Produzione Artigianale del Luppolo;
  6. La Provincia di Materatown ha costituito un “Osservatorio permanente” in “sinergia” con il Comitato “espressione della società civile”;
  7. E’ stata organizzata dal Circolo la “La Scaletta” una conferenza dal titolo “Apriamo i Pub alle 17! Incoraggiamo i turisti a fare merenda nella città dei Sassi!”
  8. Il Quotidiano ha pubblicato una lettera dei dirigenti di “Matera Cambia” in cui spiegano che se i Pub non aprono presto la colpa è dei vecchi partiti che hanno finito tutta la birra e le patatine a disposizione!
  9. La Confesercenti ha diramato un comunicato in cui afferma che i titolari dei pub sono pronti a fare questo sacrificio a condizione che i dolci arrivino da pasticcerie romagnole!
  10. Il Presidente della Camera di Commercio ha dichiarato che bisogna “fare sistema” insieme alle forze attive e alle “eccellenze” del territorio per far sì che la birra di Materatown diventi DOP;
  11. Il Comitato scientifico per MATERA 2019 si è riunito d’urgenza consigliando di aprire i pub sin dalla mattina presto perché così fanno a Liverpool (già vincitrice del prestigioso titolo);
  12. La Regione ha bandito un corso di formazione per birraio professionista tenuto da un luminare del settore proveniente dall’Olanda e pagato con i fondi UE;

 

P.S: Pare che il leader indiscusso dell’opposizione, a capo di una lista civica, avesse già organizzato un imponente corteo in P.zza V. Veneto con in testa belle fanciulle con magliette recanti la scritta PUBALGIA PER TUTTI ma, quando qualcuno gli ha fatto notare che quella è una malattia e non ha niente a che vedere con i PUB,  l’iniziativa è stata rimandata fino a nuovo ordine!

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Written by materatown

February 2nd, 2011 at 11:20 pm

Posted in Materatown