Materatown chiama…Il direttore risponde!

Tutto ha avuto inizio il 22 Aprile scorso, giorno in cui il Direttore del Quotidiano di Basilicata, Paride Leporace, di primo mattino si è recato presso la redazione della Nuova del Sud, giornale distribuito a Materatown e dintorni, chiedendo di poter parlare con il suo collega parigrado Mimmo Parrella. Alla risposta dei presenti che gli comunicano che il Direttore non è in ufficio, pare, secondo quanto riferito dalla Nuova, che Leporace abbia reagito proferendo le seguenti parole:
<<Dite al direttore che quando esce per strada faccia attenzione e si tolga gli occhiali! >>
Ora, a meno che non si sia trattato di un fraterno consiglio di passare alle lenti a contatto, quanto pronunciato da Leporace, aveva tutta l’aria di un desiderio da parte di costui di venir a singolar tenzone con il collega Parrella o più precisamente, visto il riferimento a privarsi degli occhiali, di infliggere a quest’ultimo le famose e mai passate di moda “cupr alla cecata”.
Ma cosa ha spinto il Direttore del Quotidiano di Basilicata a voler percuotere il Parrella seppur privo di lenti? Pare che il motivo risieda nella notizia pubblicata tempo addietro dalla Nuova su una possibile nomina regionale del Leporace presso la Film Commission di Basilicata con relativa promozione della moglie di quest’ultimo (attualmente caporedattrice) a direttrice del Quotidiano.
Noi di materatown.net abbiamo avvicinato, ma sempre mantenendoci a distanza di sicurezza, il Direttore Leporace e gli abbiamo posto alcune domande in merito alla vicenda. Buona lettura:
Direttore Leporace, io porto gli occhiali. Mi dica subito se me li devo togliere prima di cominciare con l’intervista!
Può tenerli tranquillamente anche perché sono persona molto mite.
Beh, mi lasci dire però che visti gli occhiali che è solito indossare (ndr: vedi foto ), sarebbe alquanto curioso che Lei chiedesse ad altri di toglierseli. Adesso comunque veniamo al caso del giorno. Perchè voleva picchiare “alla cecata” il povero direttore della Nuova Parrella?
Non ho contatti fisici di questo tipo da molto tempo. Io mi sono limitato a stare sulla porta e a chieder se c’era il dottor Parrella. Ho solo proferito una battuta a denti stretti. In passato, in occasioni di altre contese, ho cercato al telefono inutilmente l’ex direttore, l’editore, un giornalista ma non mi hanno mai passato nessuno. Un’altra volta per un disdicevole episodio di plagio per aver chiarimenti è passata una giornata intera.
Io non ho molto da fare oggi. Ci racconti nei particolari l’episodio di plagio di cui parla!
Preferisco non darle ulteriori dettagli altrimenti alla Nuova mi dedicano un’altra apertura di giornale!
Le “malelingue” dicono che Lei non gradisca che il suo nome venga nominato in qualità di futuro membro, a 4000 euro al mese, della Film commission lucana. Non ama il cinema o 4000 euro sono pochi?
Amo molto il cinema. Quattromila euro di questi tempi sono una bella sommetta. Il fatto è che io non mi occuperò di questo perché nessuno ha intenzione di affidarmi questo incarico. Non ho capito però perché non lo affidano ai molti pretendenti che ci sono in giro!
Un “uccellino” arrivato fin quassù nelle terre nordiche mi dice che questa nomina regionale sarebbe un modo per ottenere un atteggiamento “benevolo” suo e del suo giornale verso chi governa la Regione. Immagino che Lei adesso muoia dalla voglia di sparare all’uccellino non prima di averlo torturato, ma si trattenga!
Non sparo agli uccellini. Pensi che 9 anni aderivo alla campagna anticaccia promossa dal Corriere dei ragazzi. Ma lei ha pensato che non sono mai stato nominato perché è mancato un atteggiamento benevolo del giornale verso la Regione? Io sì!
Sempre il pennuto di cui sopra ci ha riferito che qualora Lei accettasse l’incarico nella Film Commission, il suo posto da Direttore andrebbe a sua moglie attualmente caporedattore de “Il Quotidiano”. Se ciò avvenisse, immagino che si libererebbe un posto da caporedattore. Se volessi candidarmi devo inviare un curriculum o basta che dica che sono suo cugino?
Mi dispiace per Lei ma visto che non ci sarà nessuna mia nomina il posto di caporedattore è ben occupato. Qualcuno ha comunque dimenticato che i direttori li nomina l’editore.
Torniamo però alla sua “visita” presso la redazione della Nuova. Faccia finta per un attimo che quel giorno il Direttore Parrella fosse stato in redazione. Cosa gli avrebbe detto?
Avrei semplicemente ribadito di aver rinunciato da tempo all’ incarico nella Film Commission. E che tra gentiluomini una verifica con i diretti interessati non era poi così sconveniente!
Ultima domanda: Se la sente di cantare con me :<<Mannaggia al diavoletto che mi ha fatto litigare con Parrella…PACE! PACE! PACE!>>
Non solo canto con lei il motivetto che mi è familiare. Ma poggiando su Petrarca grido: “I vo’ cercando pace, pace, pace” e al grande Parrella e al signor satiro Loriso (ndr: curatore della rubrica satirica della Nuova ), anche se adopera uno stile poco anglosassone e che non ho il piacere di conoscere, offro ramoscelli d’ Ulivo.
Grazie Direttore per la sua disponibilità.
Grazie a voi!
P.S: Se qualcuno dei lettori morisse dalla curiosità di leggere l’articolo “satirico ed anglosassone” a firma Loriso cui fa riferimento nell’ intervista il Direttore Leporace può cliccare qui!
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