Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for July, 2011

Tutti in posa…stanziali!

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Dopo qualche mese di silenzio torniamo a parlare, cari lettori, di Miti Sfiniti. Ve ne è uno che negli ultimi tempi sembra imperversare dentro le mura di Materatown che si autoalimenta a ritmi vertiginosi e, perciò, è arrivato il momento di denunciarlo alla pubblica opinione. Sto parlando della fotografomanìa perchè, non so voi, ma a me pare che oramai a Materatown uno stanziale su due crede di essere il nuovo Cartier-Bresson e, quindi, non esce di casa se prima non ha con sè, ben appesa al collo, la sua inseparabile fotocamera digitale di ultima generazione da svariate centinaia di euro con la quale inizia a girovagare per la città per poi ritornare a casa solo quando il peso dell’ attrezzo infernale non inizia a produrre danni irreparabili alla cervicale. Lo stanziale fotomaniaco, dopo un personalissimo studio del fenomeno appena descritto, può essere suddiviso in 4 tipologie fondamentali:

 

FOTOMANIACO STANZIALE DA CARTOLINA:

A questa categoria appartengono coloro che da piccoli, quando andavano in gita a Pisa con la scuola, consumavano decine di rullini fotografando la Torre pendente. Ora che sono cresciuti, i Sassi sono diventati il loro soggetto preferito. Passano, così, intere giornate con il naso attaccato alla finestra di casa, scrutando il cielo nella speranza che le condizioni atmosferiche donino un’ atmosfera unica ai loro amati Sassi. Nel repertorio di questi soggetti, perciò, non mancheranno mai nell’ordine: la fotografia dei Sassi di giorno, dei Sassi di notte, dei Sassi al tramonto, dei Sassi all’ alba, dei Sassi all’ora di pranzo, dei Sassi con la neve, dei Sassi con la pioggia, dei Sassi con la grandine, dei Sassi con la nebbia e dei Sassi con l’uragano Katrina. Se poi la giornata è proprio di quelle “normali” (cioè 364 giorni all’anno), allora il fotomaniaco stanziale da cartolina non si perde d’animo ed inizia a fotografare i Sassi da ogni angolazione possibile nella speranza di essere l’unico ad aver scoperto un nuovo punto di osservazione. E, perciò, avrete i Sassi fotografati dal terrazzo della zia, dalla finestra del bagno del nonno (fatto uscire in tutta fretta mentre era intento in ben altre attività) o dal vicolo dove abita la cugina di sua madre ma, in tutte queste “location” trova puntualmente la fila di altri fotomaniaci da cartolina che hanno avuto la sua stessa idea. Come tutti i fotomaniaci stanziali anche questa tipologia adora poi condividere il risultato dei suoi sforzi con l’ intera comunità e così inonda la propria pagina di facebook con le sue opere che spesso accompagna con didascalie che vanno dal descrittivo: <<I Sassi patrimonio dell’Unesco>> a delle vere e proprie dichiarazioni d’amore tipo <<La mia splendida città! >> o <<Materatown la città più bella ed antica del mondo!>> e, non di rado, sono presenti anche riferimenti polemici alla politica nazionale: <<Al Nord se le sognano queste meraviglie!>>. Qualche temerario si lascia anche andare ad indovinelli da sottoporre agli amici come: <<Indovinate da quale posto ho scattato questa foto dei Sassi? >>. Peccato, a tal proposito, che non esiste più il settimanale satirico Cuore con la sua indimenticabile rubrica “E chi se ne frega! “ 

 

FOTOMANIACO STANZIALE NATURALISTA

Il fotografo stanziale naturalista detto anche “da National Geographic” adora immortalare la natura che lo circonda, e, dato che a Materatown non abbondano le riserve naturalistiche, ecco che il nostro eroe durante il fine settimana è solito fare vere e proprie gite fuori-porta alla ricerca del panorama ideale. Spesso si accompagna con la fidanzata (dopo la terza scampagnata costei solitamente lo lascia in malo modo!) ed insieme si dirigono a Picciano, alla Diga di S. Giuliano o verso sperduti paesini lucani. Qui, il soggetto in questione, dà sfogo a tutta la sua “arte” fotografando nuvolette, fiorellini, foglie, siepi, formiche e non mancano mai nemmeno cani e gatti solitamente in dotazione dell’ artista o della sua fidanzata. Comunque il fotomaniaco stanziale naturalista, per motivi a me ignoti, dà il meglio di sè in estate quando i soggetti più fotografati sono distese di campi  bruciati dal sole, alberi solitari in mezzo al nulla,  balle di fieno ingiallite o mucche rintronate dal caldo d’agosto. Nelle intenzioni del fotomaniaco stanziale naturalista, queste immagini dovrebbero suscitare, in colui che le osserva, la meraviglia della natura con annesso senso di pace e tranquillità nonchè di beata solitudine in contrasto con la vita frenetica della metropoli (Materatown!), ma, l’unico effetto che producono nell’osservatore, è un senso di calore indescrivibile da far sudare ogni limite immaginabile. Anche questa tipologia di fotomaniaco adora pubblicare le sue opere in internet e ciò che lo caratterizza maggiormente è il fatto che le accompagna spesso e volentieri con stralci di poesie famose tipo “… e il naufragar m’è dolce in questo mare” a commento magari di un campo incolto sulla strada per La Martella.

 

FOTOMANIACO STANZIALE INTELLETTUALE

Il fotomaniaco stanziale intellettuale lo si riconosce subito. Egli adora fotografare piccoli particoli solo in apparenza insignificanti ma che, per il suo animo sensibile da artista, rappresentano il senso più profondo ed intrinseco della vita. E così accade che l’ immagine in primo piano di una melanzana, di una vecchia porta di una casa dei Sassi o di una lampadina fulminata delle luminarie del 2 Luglio, diventano tutti simboli di concetti filosofici elevatissimi che, ovviamente, si guarda bene dallo spiegare all’ osservatore, al quale non resta altro, onde evitare una figura da provincialotto ignorante, che far finta di aver compreso in pieno. Il nostro eroe, però, non si limita solamente a questo genere di fotografie, diciamo così, “ermetiche”, ma è anche un intellettuale a 360 gradi e, perciò, non disdegna fotografie di denuncia eco-ambientalista propinandoci la serie completa “minuto per minuto” della scomparsa della spiaggia di Metoponto, e di carattere socio-antropologico immortalando visi rugosi di vecchi con bastone, mani callose di contadini o unghie incarnite che spuntano dalle “staffelle” di una casalinga, anche queste tutte rigorosamente in primo piano e soprattutto in un malinconico bianco e nero. Va precisato, però, che questo genere di fotografie presuppone un discreto sprezzo del pericolo da parte dell’artista in quanto il vecchio con le rughe munito di bastone (non dimetichiamolo!) o la casalinga con l’unghia incarnita, dotata invece di staffella (altro particolare da non dimenticare!), non è detto che gradiscano di essere trattati alla stessa stregua di uno gnu della savana o di una mangusta nell’atto di riprodursi. Il fotomaniaco stanziale intellettuale non ama utilizzare facebook, ai suoi occhi troppo “popolare” per mostrare al modo intero le sue opere, preferendo siti web più professionali accompagnando le sue creazioni con didascalie rigorosamente scritte utilizzando l’ idioma anglosassone  a dimostrazione del carattere universale del suo messaggio che va ben oltre i confini di Materatown.

 

FOTOMANIACO STANZIALE “SPIONE”

Costui non è un fotografo nel vero senso della parola. Il suo sogno è di diventare un giorno un vigile urbano, o, male che vada, un ausiliare del traffico. Per questo motivo la macchina fotografica, per il soggetto qui analizzato, è solamente uno strumento come tanti (ne avesse la possibilità girerebbe con un autovelox portatile) in quanto il suo vangelo è il codice della strada e la sua “mission” è quella di denunciare qualsivoglia infrazione che vede per attori gli automobilisti per i quali il fotomaniaco stanziale spione nutre un vera e propria avversione. Infatti, proprio come un novello James Bond, si acquatta camuffato nelle isole pedonali o nei parcheggi e, appena scova un’auto senza permesso di sosta o momentaneamente in doppia fila, ecco che il nostro segugio impugna la fotocamera ed inizia a fotografare l’ autoveicolo sulla scena del crimine. Terminata la sua ricognizione, questo tipo di fotomaniaco gode come un riccio nell’ additare al pubblico ludibrio il “colpevole” sottoponendo la foto-denuncia all’ attenzione dei profili facebook delle autorità cittadine (Sindaco, Assessori, Comandante dei vigili etc…), giustificando questa sua attività da “spione primo della classe” motivandola con il bene che nutre per la sua città e, soprattutto, udite udite, per i turisti che hanno diritto ad ammirare le “bellezze” di Materatown senza vedersele deturpate dalla presenza delle auto. Credo, per concludere, che qualcuno prima o poi debba riferire al fotomaniaco stanziale spione la triste verità a costo di farlo soffrire e di dargli una cocente delusione e cioè che il turista tanto mitizzato è una persona come noi, che mangia, beve, respira e che guida la macchina, che qualche volta parcheggia in doppia fila e magari (tenetevi forte perchè questa è dura da digerire) entra anche nella ZTL della sua città di provenienza senza averne diritto. Insomma il fotomaniaco stanziale spione si rassegni: il suo amato turista non è un extraterreste nè un celebroleso ma un “normodotato” che, venendo a Materatown, non ha pensato assolutamente di essere giunto nel deserto del Gobi o nelle Isole Galapagos.

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Written by materatown

July 26th, 2011 at 12:01 am

80 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

 

DA IL POMERIDIANO DEL 1/7/2011

DATACONTACT: DIECI ANNI IN POSITIVO

“Angelo Tosto ha lasciato ipotizzare un futuro dell’azienda indirizzato anche al settore della logistica, sfruttando una posizione baricentrica di Matera come porta del Mediterraneo”

(E chi non conosce il famoso Porto di Materatown!)

 

DA COMUNICATO STAMPA COMUNE MT

LA DANZA NELLE CASE DEI MATERANI

“L’idea di realizzare microspettacoli nelle case dei materani si sposa perfettamente con la storia dei Sassi e con il concetto di vicinato nel quale ogni aspetto della vita quotidiana veniva condiviso all’interno dell’ambito familiare ed extrafamiliare. Storie personali che diventano collettive per la voglia di comunicare e rafforzare relazioni”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura, Elio Bergantino. Il 14 luglio, a casa di Paola, il 14 a casa di Mary, e il 17 luglio a casa di Anna. La gestione degli ingressi nelle abitazioni private è gestita dai proprietari delle case. “Si tratta – ha concluso Bergantino – di una interessante proposta culturale perché porta nelle case la cultura e l’arte. In questo senso rappresenta la spinta ideale al coinvolgimento della città lungo il percorso di Matera capitale europea della cultura 2019”.

(Allora mia madre non esagerava quando mi ha detto che a Materatown fa un caldo che dà alla testa! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 11/7/2011

INTERVISTA AL SENATORE BELISARIO

Sen. Belisario: <<Politica ed affari spadroneggiano. Questione morale in Basilicata! De Filippo è l’uomo più potente in Basilicata, non il più amato!>>

(Alla buon’ora! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 11/7/2011

RISPOSTA ALL’ INTERVISTA AL SENATORE BELISARIO

Mastrosimone: «Nessuna distanza dal senatore ma sulla questione morale non ho elementi per esprimermi».

(Nulla saccio, nulla vidi… e se vidi, nulla sentii!! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011

RISPOSTA ALL’ INTERVISTA AL SENATORE BELISARIO

Vincenzo Viti: <<Sono stupito dai toni. Vorrei mangiare una pizza con lui per chiarirci>>

(Qualcosa mi dice che inizieranno con una pizza e finiranno a “tarallucci e vino”! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 13/7/2011

PROGETTO FARM ABILITY

SI svolgerà sabato 16 luglio alle 18 presso il Garden center Dichio, l’atto conclusivo del progetto “Farm Ability, esperienze di fattoria sociale”.

(Farm ability? E’ il caso di dire: “A zappare”! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011

ADDUCE SI TRASFORMA IN BARISTA PER UN GIORNO

“Con l’istinto che spesso lo contraddistingue Salvatore Adduce, entrato per un caffè al Cinetix, ha deciso di passare dietro al bancone e prepararlo da sè. In pochi minuti Adduce ha preso dimestichezza con la macchina del caffè e, come ogni buon servizio che si distingue, ha preparato tazzine, cucchiaini e acqua (frizzante o naturale, a seconda delle richieste) e con fare professionale, ha atteso che la miscela scivolasse nelle tazzine. Manualità esperta e perfetto controllo delle fasi di preparazione!”

(Bravo il Sindaco a fare il caffè ma brava anche la giornalista a “servirlo”…)

 

DA IL POMERIDIANO DEL 14/7/2011

NORD SUD: UN DIVARIO POST UNITARIO

Riceviamo dall’amico Franco Vespe e pubblichiamo: <<Il divario al momento dell’Unità d’Italia non esisteva. Anzi! I sabaudi ereditarono un Regno Borbonico, certamente debole dal punto di vista politico (altrimenti non si sarebbero fatti sopraffare da un regno rozzo e montanaro) ma florido dal punto di vista economico>>

(A quando una Piazza a Ninco Nanco? )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011

PREMIO AMBIENTE 2011

“Il riconoscimento è andato all’esponente dell’associazione Zetema, Raffaello De Ruggieri per il suo senso storico, la sua sensibilità, il suo impegno e la sua attenzione per la tutela e la valorizzazione del ricco patrimonio naturale storico ed artistico del nostro territorio”

(Raffaello De Ruggieri? E chi è questo giovane promettente?)

  

DALL’ANSA DEL 15/7/2011

INDAGINE ISTAT SULLA POVERTA’ IN ITALIA

“La povertà relativa è più diffusa nel Mezzogiorno, in particolare maglia nera nel 2010 risulta la Basilicata”

(Beati gli ultimi che saranno i primi…nel 2019! )

  

DA IL QUOTIDIANO DEL 15/7/2011

VANDALI AL PARCO MURGIA FILM

“Ruote tagliate ad almeno otto auto con l’amara sorpresa scoperta alla fine del film programmato per martedì scorso a Jazzo Gattini. L’amara sorpresa ha toccato soprattutto i materani ma solo per un caso non vi erano presenti anche dei turisti arrivati in città in questo periodo di ferie.”

(Ma guarda tu il caso! Poteva essere una strage di milioni di gomme turistiche! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 15/7/2011

 

FRANCO STELLA INDAGATO PER ABUSO DI UFFICIO

“un suo amico imprenditore ha un problema. Che cosa fa il presidente della provincia di Matera? Chiama la dottressa Muscaridola per risolvere il problema. Solo che poi la dottressa richiama il Presidente della Provincia per un favore e lui si deve mettere a disposizione. Gli investigatori lo chiamano abuso d’ufficio!”

(Quale abuso d’ufficio! Si tratta solo di lavoro in sinergia!)

 

 

SINERGIC NEWS DELLA SETTIMANA:

Sinergia fra musica, gastronomia e tipicità di alto valore sono al centro di un progetto che unisce tre realtà del territorio e che Franco Schiuma, Gigi Esposito e Gianni Schiuma hanno illustrato nei particolari” (Da Sassiland del (8/7/2011)

“Occorre rafforzare questa sinergia anche tra istituzioni, imprese e mondo del credito, per attivare quei meccanismi virtuosi in grado di tamponare la fragilità finanziaria (Da Basilicatanet del 8/7/2011)

“Un canale che ha saputo mettere in sinergia l’esperienza personale degli addetti ai lavori” (Da IL QUOTIDIANO DEL 10/7/2011)

“In questa fase è necessario operare in forma sinergica e collegiale per affrontare una criticità che rischia di assumere contorni drammatici” (Da IL QUOTIDIANO DEL 11/7/2011)

“In queste azioni risulta necessaria una sinergia tra i diversi soggetti attuatori che non produca danni alla risorsa ambiente” (Da ILMIOTG del 12/7/2011)

Sinergie fra il comitato tecnico dell’istituto Pentasuglia e le realtà lavorative” (Da IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011)

“La consapevolezza della diversità sinergica delle mansioni, nelle conoscenze dei concetti di base della sicurezza nel mondo del lavoro” (Da IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011)

“Le dimensioni e la complessità degli interventi, condotti in sinergia con i Vigili delFuoco e del Corpo Forestale dello Stato” (Da IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011)

“E’ il frutto della sinergia di scuole, enti e associazioni, che hanno messo a disposizione competenze e professionalità” (Da IL QUOTIDIANO DEL 14/7/2011)

“La prima giornata si aprirà con un convegno dal titolo: “Reti di volontariato e legami sociali: nuove sinergie per lo sviluppo di una  comunità solidale” (Da SASSILAND del 15/7/2011)

“L´informazione e la voglia di saperne di più si completa nella struttura multinformativa dell´ex Convento di Santa Lucia e Agata, dove operano in sinergia altri soggetti” (Da SASSILIVE del 15/7/2011)

“Si tratta di due iniziative che confermano la validità del metodo delle sinergie e della collaborazione fra Enti e Privati” (Da SASSILIVE del 15/7/2011)

“Pisticci: Numerosi i vantaggi economici e burocratici: Turismo e Sinergie!” (DA IL QUOTIDIANO DEL 15/7/2011)

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Written by materatown

July 18th, 2011 at 12:01 am

La giacca del mistero

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angelino

Tra le tante immagini che circolano in questo periodo che raffigurano i momenti più o meno importanti della oramai passata festa della Bruna, ne ho scovata una (vedi foto che accompagna questa articolo) che ha immediatamente attratto la mia attenzione. Non si tratta, come potete notare, di un “putto” appena “strazzato” che si erge trionfale in mezzo alla folla, nè tantomeno dell’ immagine della Madonna dondolante sul carro o di un cavaliere-bambino, bensì della fotografia che ha immortalato il consigliere comunale, nonchè vice-presidente del consiglio, Giovanni Angelino durante la sfilata serale delle autorità in Piazza Vittorio Veneto.

Ciò che maggiormente mi ha colpito è stato il curioso modo di indossare la giacca di rappresentanza da parte dell’ “insigne” politico lucano ed onestamente mi sono chiesto cosa possa averlo spinto a presentarsi con quel look così originale al momento di fare la sua uscita pubblica nel giorno forse più importante per la cittadinanza di Materatown.  Ho così consultato numerosi esperti di “immagine” e “guru” internazionali della moda i quali hanno avanzato varie ipotesi e quelle che riporto sono le risposte più attendibili che ho ricevuto. 

Voglio però lasciare a voi, cari lettori, l’ultima parola dandovi la possibilità di scegliere (a meno che il diretto interessato non decida di darci la sua versione) quella che, a vostro insidacabile giudizio, vi pare la più consona rispondendo alla semplice domanda:

 

Per quale motivo il consigliere Angelino indossa la giacca in quel modo?

  • Cercava di nascondere sotto la giacca tutte le tessere dei partiti a quali è stato iscritto (18%, 19 Votes)
  • Era convinto che quella fosse ancora la processione dei pastori (15%, 16 Votes)
  • Era di ritorno da una recita su Stanlio e Ollio (14%, 15 Votes)
  • Magari ci fosse un motivo! (14%, 15 Votes)
  • E' una giacca del guardaroba di TRM ai tempi del Carnevale di Matera regalatagli da Angelo Tosto (11%, 12 Votes)
  • Aveva una macchia sugo di agnello sulla camicia che voleva nascondere (9%, 10 Votes)
  • Nella fretta di uscire aveva preso per sbaglio la giacca della I comunione di suo fratello (8%, 9 Votes)
  • Trattasi di un voto fatto alla Madonna della Bruna nel caso fosse stato rieletto (6%, 6 Votes)
  • Voleva trattenere la pancia dopo le "sagne" mangiate a mezzogiorno (4%, 4 Votes)

# Grazie Stanziale n° 106! A NOME DI TUTTI I CANDIDATI TI RINGRAZIAMO! #

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Written by materatown

July 11th, 2011 at 12:01 am

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