Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for October, 2011

Belli…pagati…emigrati in Australia…

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Care lettrici e cari lettori, dovete sapere che al termine della scorsa estate, mentre voi eravate ancora sdraiati sotto qualche ombrellone a rilassarvi ed a godervi gli ultimi giorni di mare, il vostro instancabile Consiglio di Basilicata o, per essere precisi, la Giunta Regionale, invece di godersi il meritato riposo, si riuniva il 31 Agosto a Potenza e con una delibera (la n° 1233) stabiliva, all’ unanimità di finanziare con ben 30.000 euro il viaggio di una delegazione di nostri corregionali al fine di presenziare all’ “Italian Film Festival”, che udite udite, si teneva in terra australiana. Ufficializzata la decisione con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale n° 30 del 16/9/2011, si è reso necessario trovare cinque volontari che si sottoponessero a questo sacrificio per il bene della Regione. In molti sono stati interpellati ma tutti, con ragioni più o meno valide, hanno declinato l’ offerta ed in fondo non si può dar loro torto. Non stiamo, infatti, mica parlando di fare una gita a Siderno, a Casal di Principe o Conegliano Veneto? Si trattava di recarsi in Australia (dico Australia!!), cioè dall’ altra parte dell’ emisfero, di rinunciare agli ultimi scampoli di bel tempo, essendo la missione prevista in settembre, di sottoporsi ad uno stress non indifferente, come quello di fare i biglietti, preparare le valigie, rinnovare i passaporti, adattarsi al nuovo fuso orario e soprattutto di accollarsi l’ enorme responsabilità di rappresentare la Basilicata nella terra dei canguri. Alla fine, però, cinque eroici lucani di nascita o di adozione si sono offerti e, con grande senso di reponsabilità e attaccamento alle istuzioni, hanno detto: “Obbediamo”. Per questo motivo, ci onoriamo nel rendere pubblici i loro nomi nella speranza che siano di esempio per tutti:

  • Il Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’estero Antonio Di Sanza
  • Il Commissario straordinario del Parco dell’Appennino Lucano Domenico Totaro
  • Il Prof. Michele Greco dell’Università di Basilicata Facoltà di Ingegneria
  • Il Dott. Rocco Messina in rappresentanza della Regione
  • La Dott.ssa Mikaela Bandini membro dell’ APT

Tutti i personaggi elencati sono raffigurati nella foto che accompagna l’articolo e riconoscibili, oltre che per l’espressione stanca e provata per il duro lavoro che stanno affrontando, anche per il bicchiere che stringono tra le mani che sicuramente contiene qualche tipo di coadiuvante energetico.

So già che a questo punto, il solito “qualunquista”, che pur esiste tra i lettori di materatown.net, tirerà fuori il consueto discorso riguardante gli sprechi di denaro pubblico, magari facendo notare che 30.000 Euro sono due anni di stipendio di un cassa-integrato, come del resto sicuramente ci sarà il “precisino” di turno che non avrà di meglio da fare che chiedere cosa diavolo mai c’entreranno un politico, un dirigente della Regione, un Presidente di un Parco, un Professore di Ingegneria ed una rappresentante dell’ APT con una rassegna cinematografica in Australia. A costoro bisogna rispondere con i fatti e precisamente facendo notare che una manifestazione del genere è costata sì ai contribuenti lucani 30.000 euro più vitto, alloggio e bevande (come sempre evidenziato nella foto), ma cosa mai saranno questi spiccioli paragonati al fatto di aver vissuto, usando le parole del Presidente Di Sanza, “un’esperienza importante, un’occasione per allacciare contatti con un Paese, l’Australia, che fa della cultura un motore costante di sviluppo, un’operazione promozionale organizzata in sinergia con l’Apt di Basilicata, il Parco Appennino lucano e l’Unibas” ?

A questi moralisti dell’ ultim’ora bisogna dire chiaramente e a muso duro che vale la pena sacrificare un cassaintegrato per due anni (tanto disoccupato ora o tra 2 anni che differenza fa?) se la contropartita è quanto affermato sul sito del Parco dell’Appenino Lucano e cioè che: “grazie alla presenza del prof. Greco e di un rappresentante dell’Apt  Basilicata (Mikaela Bandini) sono stati affrontati temi importanti quali l’agrobusiness, il turismo e il mix fra natura, cultura ed enogastronomia, che le famiglie australiane apprezzano molto”. E se ancora non bastasse allora chiediamo a questi disfattisti se loro sarebbero stati in grado di tornare a casa con in tasca gli stessi risultati strabilianti con cui sono tornati i nostri corregionali alla modica cifra di 30.000 Euro (non dimentichiamocelo!) e precisamente, come recita il comunicato stampa sempre del Parco dell’Appennino Lucano, con un “accordo di sottoscrivere una lettera di intenti che possa costituire un primo generale documento di inizio della cooperazione tra il Parco dell’Appennino Lucano e il Parks Victoria di Melbourne!”

E, per favore, non si faccia della facile ironia domandosi perchè “la letterina di intenti” non è stata scritta ma si è siglato solo un accordo per scriverla. Se non ci arrivate da soli ve lo spiego io: in primis perchè dopo le giornate intense trascorse nessuno dei componenti aveva più la forza di prendere carta e penna e mettersi lì a scrivere e “in secundis” perchè la letterina, per quanto leggera, andava comunque ad aumentare il bagaglio al momento del rientro in Italia e nessuno dei nostri virtuosi rappresentanti se la sentiva di pagare una sovratassa al momento del check-in a spese della comunità. Ad onor del vero, però, io una eccezione a questo fulgido esempio di buon governo e di oculata gestione della “cosa” pubblica, per un caso umanitario, lo avrei fatto e precisamente regalando a spese dell’intera comunità un abito “normale” alla signora dai capelli rossi che nella foto mostra soddisfatta una palandrana blu elettroshock , una via di mezzo tra la divisa di Mao tse Tung e il costume di Sbirulino. Ma comunque questo è poco importante anche se sono certo che non mancherà un’ altra occasione per rimediare, magari quando i nostri cinque eroi torneranno in Australia per consegnare tutti insieme e “brevi manu” (con quello che costano i francobolli!) la “letterina di intenti”!

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October 31st, 2011 at 12:01 am

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Strazio 2019 – III puntata

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Riassunto delle puntate precedenti: Nell’anno siderale 2011 il Comandante Addux, avendo ricevuto l’ ordine di preparare una spedizione punitiva contro il pianeta Materonia, organizza un equipaggio  formato da uomini, donne e cagnolini fidati ai quali, durante una vivace riunione preliminare, comunica la decisione di sganciare contro i ribelli materoniani la terribile arma di rincoglionimento di massa LO STRAZIO 2019. Il giorno della partenza, al cospetto delle massime autorità lucanide, l’ equipaggio sale sulla navicella Synergic I ma, quando oramai dalla torre di controllo della base spaziale Cape Decaz è iniziato inesorabile il countdown, ecco che un grave problema tecnico mina dalle fondamenta l’intera missione: nessuno dei membri dell’equipaggio è stato addestrato a contare alla rovescia!

III PUNTATA: <<Come è possibile che nessuno di voi là dentro sa contare alla rovescia?>> chiedono sbigottiti dalla torre di controllo di Cape Decaz

<<Cape Decaz, nessuno ci ha addestrato nè informato riguardo questa complicatissima procedura!>> spiega un po’ alterato il Comandante Addux per poi aggiungere a giustificazione di quello che ha appena affermato: <<Ho qui la check-list che mi hanno consegnato prima della partenza e c’è scritto nell’ordine: sedersi al posto di guida, legarsi insieme a Gravelino con la cintura di sicurezza,  aggiustare lo specchietto retrovisore, inserire la chiave nel’apposita fessura dove è scritto “chiave”, lasciare lentamente la frizione e quindi spingere sul pedale dell’ acceleratore. Di sto’ “conto alla rovescia” non se ne parla da nessuna parte!>>

<<Lo davamo per scontato Comandante >> rispondono da Cape Decaz <<e poi pensavamo che Lei, essendo stato a capo dell’Astrobìos l’ eccellenza lucanida nel campo delle scienza, non avesse problemi a contare alla rovescia!>>

<<All’Astrobìos ci sono stato solo 3 anni ed ho avuto il tempo solamente di imparare a contare da 1 a 10 e certamente non alla rovescia! Quello ce lo spiegano al quinto anno! >> ribatte il Comandante Addux

<<Ma scusate Cape Decaz>> interviene a quel punto il Tenente Cifarock <<perchè non possiamo, invece di contare alla rovescia, partire con un semplice “UNO-DUE-TRE-PRONTI-PARTENZA-VIA!>>

<<Non si può Tenente>> insistono dalla torre di controllo <<dobbiamo far vedere che siamo dei professionisti e che nella Synergic I c’è tutta gente che ha avuto il posto grazie a  metodi meritocratici!>>

<<HIHIHI!! HOOHOH!! AHAHAH!!! MERITOCRAZIA! PROFESSIONISTI! NON RESISTO DEVO CORRERE IN BAGNO!!>> si odono fragorose risate dalle stanze della torre di controllo

<<Ma che succede? Pronto? C’è un’interferenza? Pronto? Pronto? Rispondete Cape Decaz!>> chiede ripetutamente Addux fino a quando, non senza imbarazzo, un controllore di volo non interviene sforzandosi di rimanere serio e professionale: <<..ehm…scusate equipaggio della Synergic I, ma…hihihi… neanche noi molte volte…uhuhuh…riusciamo a rimanere seri…ahahah.. quando “le spariamo così grosse”!>>

<<Nessun problema>> riprende in mano la situazione il Comandante Addux <<capisco perfettamente! Anche io molte volte dovevo faticare a non ridere con le lacrime quando dicevo che l’ Astrobìos raccoglieva i migliori cervelli della Galassia di Lucanida!>>

Il Comandante Addux non ha ancora finito di terminare la frase che all’ improvviso si leva alta la voce di Cifarock : <<EUREKA!!! Ma certo! L’Astrobìos! Come ho fatto a non pensarci prima!>>

<<Roba da non crederci! Lei, Tenente, parla greco antico?>> chiedono da Cape Decaz

<<Macchè greco antico!>> corregge Cifarock <<Ho detto EUREKA come Archimede Pitagorico di Topolino. Comunque, a proposito di Astrobìos, forse ho trovato la soluzione!>> poi rivolgendosi direttamente ad Addux continua <<Comandante faccia finta di dover assegnare 6 incarichi all’ Astrobìos e precisamente 3 ad amici della Senatrice Antezzonia, 2 a dei parenti dell’ Imperatore Von Filippenburg  I ed 1 alla Galassia dei Valori. Ripeta poi solo i numeri ed il famigerato “conto alla rovescia” è bello e fatto!>>

<<Ma Lei è un genio Tenente! Ma così è facilissimo. L’ho fatto tante volte in questi anni che per me è un gioco da ragazzi!>> esulta il Comandante per poi ordinare alla torre di controllo <<Allora noi adesso siamo pronti! So come contare alla rovescia e quindi possiamo procedere! >>

<<Bene! Allora non perdiamo tempo>> rispondono da Cape Decaz <<Iniziamo il conto alla rovescia…TRE -DUE-UNO… ACCENDERE I MOTORI!>>

A questo punto il Comandante Addux che, grazie al consiglio del Tenente Cifarock è riuscito a contare alla rovescia, tempestivamente ruota la chiave, lascia la frizione e spinge l’acceleratore. In un attimo i motori esplodono in tutta la loro potenza e lentamente la navicella si stacca dalla rampa di lancio e si allontana mentre la folla festante osserva, incredula e con il naso rivolto verso l’alto, la Synergic I diventare un puntino piccolo piccolo nel cielo di Cape Decaz.

Intanto, all’ interno della navicella, i passeggeri sono tutti con la faccia appiccicata agli oblò mirando l’azzurro limpido dell’ atmosfera che lentamente lascia il campo all’oscurità degli spazi interstellari. Dopo qualche minuto, quando oramai la Synergic I si è stabilizzata su una velocità di crociera, decidono di slacciare le cinture di sicurezza e dedicarsi ad attività di relax. Il dott. Tortormann sfoglia il quotidiano “Il Sinergico della Sera”, la dott.ssa Massenz si dedica al gioco di enigmistica “Aguzza la vista e trova la poltrona ancora da occupare”, il Caporale Luc Braian gioca al “Piccolo Pompiere”, mentre il Sergente Paul Emily Olivosky si allena ricopiando sul suo quaderno le norme di emergenza poste davanti al suo sedile. Nello stesso istante in cabina di pilotaggio il terzetto ai posti di comando (Addux, Muscarix, Cifarock) canta felice la canzoncina “Come è bello straziar Materonia da San Pardo in giù” con Gravelino che balla su due zampette saltellando e scodinzolando con la lingua di fuori. La dott.ssa Guarins, invece ha già impugnato la sua macchina fotografica e scatta decine di fotografie dall’ oblò della Synergic I. Il susseguirsi di “click-click” incuriosisce Padre Serafino da Cascino che dopo un po’ chiede:

<<Dott.ssa Guarins, non capisco cosa stia fotografando visto che lo spazio interstellare è tutto nero!>>

<<Padre, prima di tutto io uso il flash, e poi Lei lo dovrebbe sapere che le mie sono fotografie di sinistra. Più sono incomprensibili, più la gente pensa che io sia una intellettuale. Vedrà quando le pubblicherò su facebook con il titolo “Lucanida coast to coast” quanti commenti ed apprezzamenti avrò!>> ribatte sicura la Guarins che subito riprende a dare libero sfogo alla sua arte.

Il viaggio prosegue in questo clima rilassato e felice per circa un paio d’ ore, fino a quando la stanchezza nell’ intero equipaggio non inizia a farsi sentire e così il Comandante Addux dal microfono rilascia la seguente comunicazione a tutti i presenti:

<<Signori, il viaggio prosegue secondo il piano di volo. Tra 5 ore arriveremo nel pianeta Barius dove aspettaremo per circa 3 ore l’arrivo della Littorinik III piccola navicella della compagnia Appu-Lucanida che ci porterà a Materonia!>>

<<Che sinergia di coincidenze che abbiamo nella nostra amata Galassia di Lucanida! Certe sinergie se le sognano nella Galassia di Puglionica o in quella di Lombardisia! Dobbiamo essere sempre grati, sinergicamente, al nostro Imperatore Von Filippemburg I! >> commenta il Dott. Tortormann

<<VIVA VIVA IL NOSTRO IMPERATOR! >> si lascia andare in coro l’intero equipaggio!

<<E pensare che alcuni Materoniani osano, nonostante quanto il nostro Imperatore ha fatto per loro, ribellarsi contro la sua sacra persona! LO STRAZIO 2019 è proprio quello che si meritano!>> incita gli astanti Addux

<<Ben detto! Giusto! Bravo Comandante!>> gli fa eco Paul Emily Olivosky per poi continuare: <<Anzi, se mi scrive questa frase io la ricopio tale e quale nel diario di bordo!>>

<<Bene! Adesso però consiglio a tutti voi, visto il lungo viaggio che ancora ci aspetta, di dormire un po’. Per questo motivo due hostess gireranno tra di voi e vi proporanno alcuni infallibili rimedi per procurarvi uno stato di narcolessia profonda. Potrete scegliere tra un classico litro di Valium o, per chi ha problemi di insonnia grave, la lettura dell’ ultimo libro di Dominique Notarangelesse o l’opera omnia in DVD del famoso artista Frank Von Pedis.>>

E così dopo 5 minuti ecco che sbucano dal fondo del corridoio della navicella due splendide hostess in minigonna: la Sig.na Antoinette Ciervau ex Miss Galassia 1999 e la Sig.na Mary Pistonia ex valletta del programma televisivo il Frank Star Show. Immediati si odono fischi di approvazione della componente maschile dell’equipaggio che, alla vista delle fanciulle, si lancia in un trenino da matrimonio con a capo il Caporale Luc Braian a torso nudo e con la maglietta legata intorno alla testa fino a quando non riceve un minaccioso SMS della Senatrice Antezzonia, letto il quale, si ricompone  e ricomincia a giocare al Piccolo Pompiere.

Chi, invece, sembra non essere affatto contagiato da questo clima euforico è il duo femminile Massenz e Guarins. Anzi, quest’ultima ha addirittura smesso di fotografare il buio interstellare assumendo una espressione seria e contrariata fino a quando sbotta:

<<Comandante, come Lei sa, io sono donna della nuova sinistra e quindi se si tratta di soffocare nel rincoglionimento con lo STRAZIO 2019 i materoniani che chiedono lavoro non ho nulla da obiettare. Questo però non mi esime dal chiederle di rispettare la nostra sensibilità di donne, mia e della collega Massenz, e quindi di fornire anche a noi un trastullo simile a quello dei colleghi uomini. Ci mandi uno steward bono e sexy!>>

<<Approvo totalmente quanto detto dalla collega Guarins>> le fa eco la Dott.ssa Massenz <<e qualora la richiesta non fosse esaudita Le chiedo in cambio una vicepresidenza in qualche Ente della Galassia di Lucanida!>>

<<Non preoccupatevi Dottoresse, avevo già pensato a questa eventualità>> le tranquillizza Addux per poi aggiungere <<si spengano perciò le luci nella navicella e faccia il suo ingresso lo steward di bordo!!>>

E così, alle parole del Comandante, calano le luci, un faro illumina una tendina nel fondo del corridoio della navicella e, mentre un fumo denso inizia a diffondersi nell’ ambiente, ecco che emerge la sagoma maschile muscolosa ed aitante del famoso Pedro Francisco Della Pellecchieira ex boscaiolo brasiliano delle immense foreste di Lucanida che, in perizoma, inizia a ballare vicino le dottoresse che a quel punto riacquistano come d’ incanto il sorriso perduto. Ristabilita così l’ uguaglianza di trattamento tra uomini e le donne, l’ intero equipaggio dopo aver scelto il narcolettico più consono, cade in un sonno profondo, compresi i Tenenti Muscarix, Cifarock e lo stesso Comandante Addux mentre alla guida rimane il piccolo Gravelino.

Dopo 5 ore di viaggio i nstri eroi cominciano a svegliarsi. Il primo a riprendere i sensi è ovviamente il Comandante Addux che riprende la guida della Synergic I quando il pianeta Barius è già visibile sull’ orizzonte e subito dal microfono inizia a chiamare i suoi compagni di avventura con un perentorio: <<SVEGLIA RAGAZZI SIAMO QUASI ARRIVATI A BARIUS !! >>

Ad uno a uno gli “straziatori 2019″ riprendono conoscenza. Padre Serafino da Cascino è il primo a svegliarsi e subito confida:

<<Cascino mia! Che incubo! Ho sognato che venivo espulso da Cascino e che cadevo perciò in disgrazia e dovevo cercarmi un altro posto dove dire messa….>>

<<Io invece ho dormito come un sasso! Mi sono bastate le prime due pagine del libro di Dominique Notarangelesse e sono crollato!>> interviene Paul Emily Olivonsky

<<Perchè non hai visto l’opera omnia in DVD di Von Pedis! E’ bastato guardare la copertina che gli occhi mi si sono chiusi immediatamente!>> lo interrompe la Dott.ssa Guarins

Dopo qualche minuto sono tutti svegli ed operativi, ma all’improvviso si ode Gravelino guaìre al fianco della poltroncina dove siede ancora dormiente il dott. Tortormann che, nonostante venga scosso dal fedele quadrupede del Comandante, non risponde ad alcuna sollecitazione. Subito accorre dalla cabina di pilotaggio Addux accompagnato da Muscarix che inizia a chiamare a gran voce il nome del Dott. Tortormann:

<<DOTTORE!! DOTTOR TORTORMANN! SI SVEGLI!>>

Questi tentativi non sortiscono alcun effetto continuando il Dott. Tortormann a non dare segni di risveglio. Allora il Comandante, visibilmente preoccupato, chiede l’ intervento del medico di bordo:

<<Dott.ssa Massenz venga subito qui!>>

La Dott.ssa Massenz accorre immediatamente non prima però di aver chiarito:

<<Comandante sia chiaro. Questo intervento non era previsto nei nostri accordi. Per tale motivo Le dovrò chiedere al nostro rientro una contropartita che si potrebbe configurare nella Presidenza del Consorzio dell’ Acqua Calda di Lucanida>>

<<Ma quel posto è già occupato da voi della Galassia dei Valori!>> la corregge Addux

<<Ah è vero me ne ero dimenticata! Allora ci dia la Presidenza del Consorzio dell’ Acqua Fredda!>> insiste la dott.ssa Massenz

<<Anche quella è già stata assegnata a voi!>> risponde il Comandante

<<Uffa! Allora istituiamo un nuovo Consorzio dell’ Acqua Tiepida di Lucanida e me ne dia la Presidenza! >> suggerisce la Massenz

<<Sarà fatto dottoressa!>> risponde Addux dopo aver ricevuto un cenno di approvazione da Muscarix

La Dott.ssa Massenz, ottenute le garanzie richieste, si avvicina al corpo dormiente del Dott. Tortormann, lo scuote per qualche secondo, ne ascolta il respiro, lo schiaffeggia violentemente e subito il suo viso assume un’ espressione preoccupata per poi sentenziare:

<<La situazione è molto grave Comandante!>>

Fine III Puntata

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Written by materatown

October 24th, 2011 at 12:32 am

Materatown chiama…L’amico del cardoncello risponde!

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Un episodio increscioso, che ha quasi causato la rottura dei rapporti diplomatici tra Altamura e Materatown, è accaduto alcune settimane fa in occasione del concerto che Franco Battiato ha tenuto presso il Parco del Castello a Materatown. Questi i fatti nella loro nuda cronaca: a poche ore dallo spettacolo, tal Dott. Onofrio Pepe, giornalista altamurano nonchè fondatore dell’Associazione “Amici del Cardonello“, con fare furtivo, eludendo qualsiasi controllo, si è acquattato nelle vicinanze dell’ albergo dove alloggiava il cantante siciliano e, con un blitz degno del miglior reparto dei Nocs, si è fatto immortalare mentre donava all’ artista una forma di pane di Altamura avente le sembianze di un cappello da prete ed alcune burrate. Accortisi di questo blitz, immediate e veementi, si sono levate le proteste ed invettive da parte di stanziali materani, inferociti contro il Sig. Pepe, accusandolo di scorrettezza, maleducazione e comportamento ignobile. Pare, secondo fonti ben informate, che sia partita anche una protesta da parte dell’Amministrazione di Materatown, che ha addirittura richiamato l’ambasciatore di Altamura per avere dei chiarimenti e consegnargli una nota ufficiale di biasimo. Noi di materatown.net siamo riusciti a contattare l’autore di questo vile attentato e lo abbiamo intervistato chiedendo lumi sui motivi che lo hanno spinto a compiere questo gesto nei confronti della materanità tutta.

Dott. Pepe lei si è intrufolato in occasione della manifestazione del cantautore Battiato e, proprio come un fungo cardoncello, è spuntato fuori per reclamizzare il Pane di Altamura, ben sapendo che l’evento era sponsorizzato dal consorzio del Pane di Materatown. Dica la verità, la sua era una provocazione, un modo per farsi pubblicità o una vendetta?

Ebbene sì. Lo confesso, ho voluto vendicarmi.  E’ una storia che viene da lontano e precisamente dal 1799 anno in cui i miei concittadini giacobini furono traditi dai materani che, nel giro di due giorni, da rivoluzionari si trasformarono, cambiando casacca, in borboni reazionari. E poi, me lo lasci dire, questi materani tutto loro vogliono: sono Provincia, hanno la Questura per i passaporti, hanno la Bruna e adesso anche Capitale della Cultura ed a noi poveri altamurani ci hanno tolto tutto, anche l’Ipercoop.  E così mi sono portato di nascosto in piazza del Duomo, ho aspettato che Battiato entrasse a Palazzo e ho esclamato <<Maestro assapori questo pane, non dia retta ai consorziati materani che usano lievito madre, assaggi questo che è di lievito di birra, cotto in un bel forno elettrico, anzi precotto>>.

Questo attacco al sacro pane di Materatown lo ha pensato ed attuato da solo o Lei fa parte di una organizzazione clandestina ?

Tengo a precisare che ho organizzato l’agguato al pane di Materatown in solitudine e questo non è che un primo “assaggio”. Sto pensando ad  attacchi più clamorosi.

Dott. Pepe, un noto e “fine” opinionista di Materatown, ha definito l’atteggiamento da Lei tenuto e dalla sua organizzazione (amici del cardoncello) “ignobile”.  Pensava realmente che il suo gesto, per quanto clamoroso, potesse suscitare tali reazioni?

Questi epiteti sono ben poca cosa rispetto a quello che sono riuscito a fare. Immagini che ho superato contrada Le Rondinelle senza incontrare resistenza, senza un solo materano che mi chiedesse il documento di residenza e di identità. Chissà come avrebbe reagito “l’opinionista”, intellettuale che porta vanto alla città dei Sassi, se avesse saputo che il grande Maestro Ginetto Guerricchio tradiva settimanalmente la sua Materatown venendo a colazione a casa mia ad Altamura. A casa di un altamurano e pure giacobino! Mi tolga Lei adesso una curiosità: non è che questo “opinionista” è una reincarnazione dell’inquisitore del Museo della Tortura che ospitate a Materatown?

Beh effettivamente il “fine” opinionista di cui sopra è anche detto il Torquemada della Murgia. Comunque Dott. Pepe, anche Lei però poteva evitare, almeno in parte, tutte queste polemiche regalando magari a Battiato un semplice pandoro. Adesso non ci sarebbe una taglia di 20 kg di pane di Materatown  sulla sua testa con l’ordine di catturarla crudo o cotto!

Regalare un Pandoro? Ma non scherzi per favore! Non sarebbe cambiato nulla e sa perche? Il Pandoro ha origine a Materatown e, come al solito, altri ( i veronesi in questo caso ) se ne sono appropriati indebitamente!

Dott Pepe Lei ha regalato a Battiato del pane a forma di cappello di prete con su scritto in crosta “Franco Battiato” e una burrata. E’ vero che Battiato dopo aver visto questi omaggi è stato colto da malore e da un attacco depressivo?

E certo che si è sentito male! Come le dicevo il pane era lievitato a birra, la burrata era andata a male e, non lo dica in giro, ho donato a Battiato anche dei lampascioni, che ovviamente sono un prodotto tipico della terra arida di Materatown con i soliti altamurani che glieli hanno rubati.

Dott. Pepe, una curiosità da cittadino di Materatown trapiantato al Nord da 20 anni: mi spiega come mai qui nelle terre padane in qualunque supermercato è presente e richiestissimo il pane di Altamura con prezzi simili a quello dell’oro, mentre il pane di Materatown neanche sanno che esiste?

Ma allora Lei “non sta capito!” Siamo di fronte ad un falso clamoroso. Quello che vede nei supermercati al Nord non è Pane di Altamura, è tutto un falso, lo ripeto. Si tratta di pane particolare di Materatown camuffato da altamurano . L’imbroglio è enorme. Non si produce pane ad Altamura, la verità è che tutto il pane si produce a Materatown, anzi, a dirla tutta, sono stati i panificatori di Matera ad insegnare come si impasta il pane a tutta l’Italia, anzi al mondo intero!

Dott. Pepe, se le lascio il mio indirizzo può mandare anche a me una burrata e magari qualche chilo di cardoncelli? Il pane a forma di cappello da prete con la scritta Materatown, invece, me lo può mandare un’altra volta con comodo… ma con molto comodo!

Lei apre un’altra polemica. Nel lontano 1998 io e altri altamurani rubammo l’ idea ad un materano dando vita all’Associazione “Amici del fungo cardoncello” ad Altamura. Quante ne abbiamo fatte e quanti funghi coltivati. Ma diciamola tutta una buona volta: dove si raccolgono i funghi veri? Sempre e solo a Materatown ovviamente.  Comunque veniamo alla sua richiesta. Regalerò a lei che, nonostante sia un materano, ha avuto l’ardire di intervistarmi, dei funghi cardoncelli spontanei che andrò a raccogliere nella murgia materana. La prego, però, non lo dica alle guardie di confine che battono di notte e di giorno il territorio andando su e giù alla ricerca di sti “giacobini altamurani”.

Sarò muto come un pesce. Grazie per l’intervista Dott. Pepe.

Muto come un pesce  di Materatown, mi raccomando, e non come uno di Altamura dove non sappiamo neanche cosa sia il pesce. Comunque grazie a Lei e mi saluti Materatown quando le capiterà di tornarci. E mi saluti anche l’ “opinionista” , il Torquemada della Murgia, che in fondo mi sembra una brava persona!

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Written by materatown

October 17th, 2011 at 12:01 am

Strazio 2019 – II puntata

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Riassunto della I puntata: Nell’ anno siderale 2011 improvvisamente scoppia una rivolta nel pianeta Materonia da anni ridotto alla fame per la mancanza di lavoro.  Ricevuta la notizia dal suo fido Gran Ciambellano Folinius, l’ Imperatore della Galassia Nube di Lucanida Vito Von Filippemburg I detto “Il Filosofo” affida al comandante Addux il compito di sedare la ribellione in atto. Questi, in breve tempo, organizza una squadra di fedelissimi con cui dirigersi alla volta di Materonia pronto a sganciare sul pianeta ribelle la terribile arma di rincoglionimento di massa: LO STRAZIO 2019!

 

 

II PUNTATA: A poche ore dalla partenza per Materonia, il Comandante Addux riunisce il suo equipaggio all’ interno della Sala del Gran Consiglio detta anche Sala del Cucù. Sono presenti il Tenente Cifarock, il Tenente Muscarix, la dott.ssa Guarins, la dott.ssa Massenz, il dott. Tortormann, il sergente Paul Emil Olivosky e Padre Serafino da Cascino mentre sotto il tavolo, scodinzolante, gioca con una pallina il fido Gravelino. Senza molti preamboli il comandante Addux fa il punto della situazione:

<<Miei fidi collaboratori! Una missione storica ci aspetta! A Materonia hanno osato ribellarsi al nostro Imperatore Vito Von Filippemburg I. I materoniani, pensate un po’, chiedono lavoro! >>

L’equipaggio udite le parole del Comandante si lascia andare ad una risata fragorosa: <<AH! AH! AH! AH! Chiedono lavoro…Neanche fossero nostri parenti!>>

<<Silenzio! C’è poco da ridere! >> zittisce tutti con tono severo il Comandante Addux per poi proseguire: <<La situazione è molto grave, oserei dire tragica! Dobbiamo intervenire senza alcuna pietà contro questi ribelli ed anche tempestivamente! A quanto pare non sono bastati anni di conferenze su Carlo Levi, tavole rotonde sulla Film Commission né inventarsi ogni giorno una nuova “eccellenza lucanida”.  Queste armi oramai, bisogna prenderne atto, sono obsolete e, al massimo, rincoglioniscono per qualche mese ma poi, puntualmente, questi ingrati di materoniani ritornano a chiedere lavoro! Non ci resta che rincoglionirli in massa e per molto più tempo usando LO STRAZIO 2019!! >>

<<Comandante>> interviene per prima la dott.ssa Guarins: <<mi permetta di postare su Facebook una citazione di sinistra: “come cantava Raul Casadei … Sullo STRAZIO 2019 io sono con Lei!” >>

<<Io pure mi associo alla Dott.ssa Guarins, ma non posso non far notare con rammarico che sono l’unica rappresentante in questo equipaggio della mia stirpe Galassia dei Valori! Chiedo che gli equilibri etnici in questo equipaggio vengano rivisti!>> prende la parola la Dott.ssa Massenz

<<Capisco Dott.ssa, ma purtroppo non ci sono altri seggiolini liberi all’interno della Synergic I!  Posso però adoperarmi per fare avere a Lei o ad un suo fidato rappresentante della GdV la Presidenza della Commissione Planetaria per lo Sviluppo dell’ Asparago selvatico di Lucanida! >>

<<Uhmm! Non so se accettare! >> si mostra titubante la dott.ssa Massenz

A questo punto il Tenente Muscarix bisbiglia qualcosa all’ orecchio del comandante Addux che, come folgorato, riprende la trattiva con un sorriso smagliante:

<<Dottoressa, sia chiaro, per questo impegno come Presidente della Commissione Planetaria per lo Sviluppo dell’ Asparago selvatico di Lucanida, è previsto un simbolico rimborso spese di circa 200.000 Fantaeuro alla settimana!>>

<<A questo punto noi della Galassia dei Valori anteponiamo l’interesse degli abitanti di Lucanida alle nostre legittime aspettative e quindi accettiamo la sua proposta Comandante Addux! >> si lascia convincere la dott.ssa Massenz

<<Che splendida sinergia di intenti! >> commenta l’accordo ritrovato il Dott. Tortormann

<<Comandante mi permetta di postare su Facebook una citazione di sinistra: “Come cantava Rosanna Fratello….l’equipaggio non è bello se non è litigarello!” >> interviene nuovamente la dott.ssa Guarins

Di questo clima festoso, però, il Tenente Cifarock sembra l’unico a non esserne contagiato. Il suo viso appare infatti serio e corrucciato. Di ciò si accorge il suo Comandante nonchè amico fraterno Addux che chiede perciò spiegazioni:

<<Tenente Cifarock, a cosa dobbiamo questo suo silenzio? C’è qualcosa che la preoccupa? >>

<<Comandante, amici tutti, purtroppo io non so se potrò partecipare con voi a questa gloriosa missione a Materonia! Temo di dover dare le dimissioni dall’esercito di Lucanida!>> con espressione seria confida il Tenente Cifarock

<<Ma cosa va dicendo Tenente ?>> chiede stupito Addux mentre Gravelino sotto il tavolo smette di scodinzolare

<<Purtroppo mesi orsono fui convocato dal Gran Giurì del Gran Consiglio di tutte le Galassie! Devo difendermi da una calunniosa accusa che mi è stata rivolta riguardante una compravendita di alcuni crateri  su due insignificanti satelliti proprio del pianeta di Materonia: il Serrània ed il Venerdìs! >> sconsolato si lascia andare Cifarock

<<Per mille comete! Questo è un bel problema! Lei è insostituibile nella Synergic I e non voglio sentir parlare di dimissioni! >> commenta il Comandante Addux. Ma ancora una volta il Tenente Muscarix sussurra qualcosa all’orecchio di Addux che mostra nuovamente la grinta di sempre ed aggiunge:

<<Mi faccia fare domani un paio di teletrasporti da chi so io e sistemo la questione! Intanto il nostro buon Padre Serafino da Cascino la assolverà da qualsiasi peccato e la difenderà in una delle sue omelie ai fedeli! >>

<<Grazie Comandante! Allora anche io sono dei vostri!>> baldanzoso e ritrovando il sorriso perduto ringrazia Cifarock

<< Quando c’è la sinergia ogni problema si risolve!>> sentenzia il dott. Tortormann mentre Gravelino riprende a scodinzolare e la dott.ssa Guarins interviene:

<<Comandante mi permetta di postare su Facebook una citazione di sinistra: “come cantava Francesco Renga…Contro questo Comandante non c’è Gran Giurì che tenga!” >>

<<Bene, allora siamo tutti d’accordo vero?>> prova a concludere Addux

<<D’accordo un paio di meteore!>> interviene brusco Padre Serafino da Cascino <<Io non posso allontarmi troppo dal mio luogo natìo Cascino! >>

<<Padre, ma lei è un missionario e dovrebbe portare in giro per la galassia il Verbo infallibile del nostro Grande Imperatore Von Filipperburg I! >> gli fa notare Addux

<<Comandante, questo lo so, ma io lontano da Cascino non ci so stare. Mi dispiace. Devo a quel luogo le mie fortune!>> imperterrito ribadisce Padre Serafino

Muscarix, per la terza volta, senza farsi sentire e nascosto dai suoi ray-ban, suggerisce la soluzione del problema al Comandante Addux

<<Facciamo così Padre, appena torniamo da Materonia le faccio avere una sistemazione nella abbazia dei Santi Aldo e Moro che è a due passi da Cascino così ci potrà andare a piedi a servir messa ogni mattina!>> promette il Comandante

<<Che la pace sia con Lei Comandante. Non vedevo l’ora di prestare la mia opera per i Santi Aldo e Moro! Cascino tutta la ringrazia!>> solerte si inchina Padre Serafino

<<Mi commuove questa sinergia tra Cascino e Padre Serafino !>> visibilmente emozionato si lascia andare il Dott. Tortormann

<<Comandante mi permetta di postare su Facebook una citazione di sinistra: “come cantava Viola Valentino….nessun divida il nostro Padre dalla sua amata Cascino!” >> chiosa la dott.ssa Guarins

Anche se oramai stremato da tutte queste trattive, Addux mantiene il suo solito piglio militare e con tono perentorio chiama a rapporto uno dei suoi subordinati:

<<Sergente Paul Emily Olivosky!!>>

<<Agli ordini>> risponde il Sergente alzandosi dalla sedia e mettendosi sugli attenti

<<Mi ascolti bene Sergente! Visto che abbiamo terminato la riunione, adesso le detto il verbale, e mi raccomando scriva precisamente quello che le dico, senza prendere nessuna iniziativa o inserire commenti!>> ordina Addux

<<Si figuri Comandante!! Copierò, come sempre, esattamente quello che Lei mi detterà!>> lo rassicura il responsabile del diario di bordo

<<Un momento! Fermi tutti>> interrompe il Dott Tortormann <<la sinergia non è completa! Non vedo tra noi il Caporal Luc Braian!>>

Proprio in quel momento trafelato entra nella sala del Cucù il Caporal Luc Braian che immediatamente si scusa:

<<Vi chiedo perdono cari colleghi, ma un impegno improvviso non mi ha permesso di essere puntuale a questa riunione!>>

<<E quale sarebbe Caporale questo impegno improvviso e così importante tanto da farla arrivare con tanto ritardo a questo delicato meeting?>> lo rimprovera Addux

<<La senatrice del Gran Consiglio delle Galassie, Antezzonia, mi ha chiesto all’ultimo momento di lavarle la navicella spaziale!>> si giustifica il caporale

<<Se è così, Lei caporale è pienamente giustificato! E adesso la riunione può ritenersi conclusa! >> lo tranquillizza Addux

Dopo 3 giorni, l’intero equipaggio si ritrova nella base spaziale Cape Decaz dove li attende la Synergic I sulla rampa di lancio. Prendono posto nella cabina di pilotaggio il Comandante Addux con in braccio Gravelino insieme al  Tenente Cifarock ed al Tenente Muscarix che ha avuto non poche difficoltà ad indossare il casco senza togliersi i ray-ban. Nella parte centrale della navicella si trova il resto dell’equipaggio  mentre sul fondo, nel ruolo di zavorra di bordo, il Caporale Luc Braian. Nel palco delle autorità ad assistere al grande evento siedono il Gran Imperatore Vito Von Filipperburg I con accanto il Gran Ciambellano Sua Eccellenza Folinius e la Senatrice Antezzonia, mentre una folla in delirio saluta lo storico evento sventolando bandierine con la scritta 2019 al grido STRAZIO!! STRAZIO!!!  Dopo i controlli di rito della strumentazione di bordo una voce dal centro di controllo di Cape Decaz annuncia l’ inizio del conto alla rovescia prima dell’accensione dei motori:

<<Comandante Addux si tenga pronto! Iniziamo il conto alla rovescia: DIECI…NOVE….OTTO…SET…>>

Ma improvvisa la voce del Comandante Addux, senza tradire la minima emozione, risuona fredda dagli altoparlanti della base spaziale:

<<CAPE DECAZ! ABBIAMO UN PROBLEMA!>>

<<Cosa succede?>> chiedono dalla torre di controllo mentre cala un silenzio surreale tra la folla

Dopo qualche interminabile secondo, arriva  la risposta dalla Synergic I che gela ogni precedente entusiasmo:

<<Cape Decaz, a bordo siamo tutti un po’ confusi…ehmmm… cioè… ecco…insomma qui sulla Synergic I nessuno di noi sa contare alla rovescia! >>

Fine seconda puntata

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Written by materatown

October 10th, 2011 at 12:04 am

Outsite’s Fiction Festival – The Winner

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Ieri 3 Ottobre, come da bando pubblicato due settimane fa, si è riunita l’apposita commissione dell’ Ousite’s Fiction Festival, primo concorso letterario per fuorisede di Materatown. Ci sono pervenuti numerosi lavori tutti (o quasi) meritevoli di menzione. La scelta è però caduta su un breve racconto di una fuorisede in terra parmense dal nome Federica. A lei vanno i nostri complimenti e a voi, cari lettori, un augurio di buona lettura:

Questo viaggio me lo ero più volte immaginato negli ultimi anni. Sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dovuto affrontarlo, ma questo pensiero, per un istinto di autodifesa, lo avevo sempre rigettato nella parte più nascosta del mio cervello. Ma ora purtroppo è realtà! E così, con un borsone preparato in fretta e furia, eccomi dentro quest’autobus alle due di notte, che domani mattina mi porterà a Materatown giusto in tempo per seppellire mia madre.

Mentre sono seduta e vedo scorrere sotto di me l’autostrada, l’unico pensiero che riesco a fare è che sto invecchiando da fuorisede che è cosa ben diversa che invecchiare da stanziale. Fino ad oggi non me ne ero accorta eppure le avvisaglie c’erano tutte. Dovevo capire che qualcosa doveva pur significare il fatto che sulla soglia dei 40 anni mutano le occasioni per cui un fuorisede si ritrova a “scendere” a Materatown. Diventano sempre più radi i matrimoni ed i battesimi di amici e cugine a cui presenziare lasciando il posto a visite in ospedali e funerali. Si comincia con un nonno, poi magari con un vecchio zio e poi ci ritrova come la sottoscritta in questo autobus, affollato da gente che russa sonnacchiosa, per andare a salutare per l’ultima volta un genitore.

Mia madre non ha mai amato il Nord o i “nordici” come usava chiamarli. Non le piacevano. A sentir lei, perché freddi, cortesi solo in apparenza, in poche parole falsi. Quelle rare volte che era lei a salire per venirmi a trovare, preferiva stare in casa, prendere possesso della cucina e preparmi pranzi utilizzando rigorosamente ingredienti che si era portata da Materatown dentro borse pesantissime. Inutile era dirle che non era necessario e che certi alimenti si trovano anche al Nord ed altrettanto genuini come quelli che aveva comperato al mercato in Piazza.

Io, però, credo che il motivo vero per cui mia madre non amava salire era comunque un altro: lei non riusciva a stare lontano dalla sua città, o meglio, mi correggo, lei non amava stare fuori dall’unico posto dove si sentiva la padrona assoluta e cioè casa sua. Ricordo, quando ero piccolina, che la domenica era mio padre che mi faceva uscire mentre lei rimaneva in casa a preparare il pranzo della domenica, come, del resto, era sempre mio padre, quando si chiudevano le scuole che mi portava la mattina al mare a Metaponto per poi tornare a Materatown a mezzogiorno con mia madre che ci faceva trovare il pollo con le patatine che io adoravo. Mi viene in mente, a distanza oramai di quasi 40 anni, solo una volta in cui mia madre mi ha portato fuori per andare a giocare nella Villa Comunale. Dopo soltanto 10 minuti mi disse con tono quasi di rimprovero: <<Dai torniamo a casa chè ti stai sporcando tutte le mutandine sullo scivolo!>>. A pensarci ora, che sono anche io una mamma mi viene da sorridere pensando a quel giorno ed alla delusione che provai. Ma lei era fatta così, era il contrario di una mamma da “Mulino Bianco” e le ho voluto bene anche per questo suo modo di essere!

L’autobus oramai ha lasciato l’autostrada ed inizia l’interminabile giro per i paesini pugliesi (Cerignola, Minervino, Canosa etc..). Osservare gli ulivi alle prime luci dell’alba mi dà sempre una grande emozione. Sono oramai passati tanti anni, e sono più quelli che ho vissuto al Nord che quelli trascorsi a Materatown, ma questa io la considero ancora la mia terra, nonostante con me sia stata poco generosa e mi abbia costretto ad andarmene alla volta di  una più ospitale e che mi ha permesso di essere una donna realizzata, di lavorare, di sposarmi e di avere dei figli. A proposito di figli penso a quando arriverà il mio di turno di lasciare questo mondo e saranno loro a dover seppellire me. Molto probabilmente non dovranno fare 1000 km per portarmi l’ultimo saluto e ne sono contenta anche se non nascondo che mi piacerebbe chiudere la mia esistenza a Materatown ma non credo che sarebbe giusto e poi, sono sicura, neanche mia madre approverebbe, anzi, come accadeva quando le comunicavo che sarei scesa da sola a Natale senza figli e marito, mi riproverebbe dicendo: <<No Federica! Adesso tu hai la tua di famiglia e devi stare con loro!>>.  Devo rassegnarmi. Mi toccherà non solo invecchiare ma anche morire da fuorisede!

Federica Fuorisede di Materatown (Parma)

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Written by materatown

October 4th, 2011 at 12:03 am

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