Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for April, 2012

Materatown chiama…il “panda” risponde!

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Il 15 Marzo scorso il Comitato Materatown 2019 aveva pubblicato sul suo sito internet l’ intenzione di procedere alla ricerca di una figura professionale cui affidare le mansioni di segreteria da affiancare al Direttore Paolo Verri. Vista la rarità di siffatte iniziative, la notizia era stata subito ripresa, oltre che dagli organi di informazione locali, anche da numerose Istituzioni, primo tra tutti il Comune che con enfasi pubblicizzava la lieta novella per i migliaia di disoccupati della città. Ciò che, però, a molti aveva incuriosito dell’ annuncio era stata una evidente dissonanza tra i compiti che il futuro segretario/a avrebbe dovuto svolgere (“traduzioni di documenti e di corrispondenza, prenotazione viaggi, tenuta dell’agenda del Direttore e archiviazione della posta” ) ed i requisiti richiesti ai candidati per poter partecipare seppur accompagnati da un vago “preferibilmente”: “Diploma di maturità classica e Laurea in Lingue o in Lettere o in Architettura”. In molti si erano polemicamente chiesti per quale strano collegamento mentale era considerato titolo preferenziale, al fine di smistar corrispondenza o tenere aggiornata un’ agenda, la Maturità Classica invece di quella Scientifica, o quale potesse essere il valore aggiunto offerto da un Architetto piuttosto che da un Matematico o da un Biologo nel prenotare viaggi. Molto probabilmente la questione, per quel che ci riguarda, si sarebbe esaurita nel giro di poche ore se un bel giorno non avessimo letto una dichiarazione del Consigliere comunale Doriano Manuello, membro di opposizione del Comitato Materatown 2019 che su Sassilive del 17/3, quindi a due giorni dalla pubblicazione del bando, così rispondeva a tutti coloro che avevano sollevato perplessità sulle modalità del concorso: <<Farò di tutto per far annullare e ritirare questo bando che non nasce dal Comitato. Credo sia una iniziativa del Direttore e, pertanto, tale deve rimanere. Se il Direttore ritiene di assumere un/una segretario/a può farlo, ma deve agire a titolo personale […] Il Direttore dovrebbe rispondere allo stesso Comitato e invece, a quanto pare, si muove in assoluta autonomia spacciando per decisioni del Comitato quelle che sono sue personalissime iniziative!>> Quando abbiamo letto tale dichiarazione non ci è sembrato vero che dall’ interno del Comitato 2019, notoriamente più misterioso e silente del vecchio Politburò di bresneviana memoria,  si alzasse non solo una voce  ma per di più critica. Abbiamo quindi deciso di non lasciarci sfuggire un’ occasione più unica che rara ed abbiamo contattato il consigliere Manuello il quale cortesemente ha deciso di sottoporsi alle nostre domande. Buona lettura:

 

Buongiorno Consigliere. Prima di Lei abbiamo intervistato, Sindaci, Assessori, Presidenti ed anche un Senatore, ma trovarci davanti ad una rarità come la Sua ci riempe di un’ emozione indescrivibile. Pensavamo, in tutta onestà, di avere più probabilità di incontrare un “panda albino” che una persona eletta nel movimento “Io Sud”. E’ vero quello che dicono e cioè che Lei, quando si è iscritto, era convinto di essere su “Scherzi a parte” tanto che, scoperto l’inganno, ha lasciato il movimento per passare in FLI?

Mi lasci dire prima di tutto che l’emozione è tutta mia. Mai avrei sospettato di parlare con un membro della misteriosa organizzazione Materatown.net. Venendo alla sua provocazione le confermo che sono ancora formalmente del movimento “Io Sud” nelle cui liste mi sono candidato perché mi sono lasciato coinvolgere da un amico. Ho creduto, come lui, nel progetto di Angelo Tosto, e cioè in una grande rivoluzione popolare con liste fatte principalmente da ragazzi/e e “gente comune”. Purtroppo abbiamo perso per soli 160 voti contro la corazzata di sinistra. Il rammarico e’ stato vedere come il Sig. Tosto non abbia saputo tenere insieme i 10 consiglieri eletti nelle sue liste, cedendo alle lusinghe della “politica” fatta dai grandi nomi regionali.

Ma che razza di “amici” frequenta? Però anche lei, consigliere, scambiare Tosto per Che Guevara ce ne vuole! Ma veniamo adesso al motivo della nostra intervista. Io mi alzo la mattina, faccio colazione, mi infilo nella doccia e poi vado a lavorare e torno a casa dopo 10 ore. Lei che fa parte del Comitato 2019 a Materatown mi descrive la “giornata tipo” dei membri di questo organismo e del suo Direttore? Vi alzate la mattina e….

Parlo per me. Mi alzo la mattina, faccio la doccia, esco di casa, faccio colazione: cornetto e caffè, un’ occhiata veloce ai giornali locali e poi al lavoro per 10 – 12 ore per poi far ritorno a casa. Quale era la domanda? Ah gia’, il Comitato! Una volta ogni tre mesi circa il Sindaco convoca il Consiglio di Amministrazione (perché i componenti del comitato sono anche i componenti del C.d.A.) e chiede che venga ratificato il resoconto delle spese che, nel frattempo, il buon Direttore Verri, o chi per lui, ha ritenuto opportuno sostenere per le iniziative riferite a Matera 2019. Ovviamente le osservazioni sono ormai tardive considerato che i soldi sono stati già spesi. In quella occasione il Sindaco bussa a cassa agli altri soggetti istituzionali (Regione, Provincia, Camera di Commercio, Comune di Potenza). Il povero rappresentante della opposizione, cioè io, non disponendo di somme da elargire non può fare altro che prendere atto e contestare!

Mi faccia capire. Venite convocati voi del Comitato, una volta ogni 3 mesi solo per ratificare le decisioni prese dal Direttore Verri?

Ha capito perfettamente. Tutta la programmazione della iniziativa viene portata avanti dal Direttore, dott. Verri che, immagino, senta il Sindaco e l’assessore Bergantino. E’ presente anche un Comitato tecnico scientifico che, anch’esso, si confronta solo con la triade (Sindaco, Verri, Bergantino). In sostanza il Comitato istituzionale assolve alla sola funzione di dire che “esiste”, ma ha poca, direi nessuna, possibilita’ di offrire un fattivo contributo alla programmazione e di incidere sulle scelte programmatiche.

Per questo “massacrante” lavoro venite pagati in qualche modo (gettone di presenza o altro) voi membri del comitato 2019? E il Direttore Verri?

Nel Comitato 2019 nessuno prende soldi, nè gettone di presenza e neppure il rimborso spese. Tutto a nostro carico. Anche il Presidente, cioè il Sindaco, non prende soldi. Viene pagato il solo Direttore Verri con un contratto (che non ci viene ancora consegnato sebbene se ne sia fatta richiesta) che sembra prevedere un compenso lordo annuo di 150 mila euro avendo un contratto part-time di 20 ore settimanali. Adesso verra’ pagato anche il Segretario/a di ormai prossima nomina, con compenso che si dice sarà di circa 3.000 euro al mese (ma di quest’ultimo dato non vi e’ ancora certezza).

Ecco, veniamo quindi al concorso per segretario/a. La figura ricercata doveva avere i seguenti compiti: “gestione organizzativa della segreteria, traduzioni di documenti e di corrispondenza, organizzazione e prenotazione viaggi; tenuta dell’agenda del Direttore, archiviazione della posta; supporto all’organizzazione di incontri/workshops/eventi a livello territoriale”. Per tale profilo al candidato si richiedeva “preferibilmente”: “Diploma di Maturità Classica e Laurea in Lingue o in Lettere o in Architettura”. Lei che nella vita è un avvocato faccia finta di essere in tribunale e provi a convincere un ipotetico giudice perchè è preferibile il diploma di maturità classica a quella scientifica o artistica ma soprattutto perchè serve la Laurea in Architettura per smistare la posta e tenere l’agenda del Direttore Verri?

E’ mio costume non assumere la difesa per delle cause perse in partenza. Ma se proprio dovessi farlo mi appellerei alla clemenza della corte.

Leggiamo sul sito del Comitato 2019 questa nota a proposito dell’ enorme numero di curriculum ricevuti per il concorso: “Se dovessimo misurare la popolarità della locuzione “Matera 2019″ dalla quantità di domande pervenute, diremmo che il nostro compito è molto avanti: più di 120 domande affollano la casella postale del Comitato. Ringraziamo tutti i partecipanti, auguriamo loro un sincero in bocca al lupo, e ricordiamo che comunque esiste un gruppo di Volontari per Matera 2019, cui si può aderire in qualunque momento per dare il proprio sostegno” Ora, consigliere Manuello, se questa è una battuta di qualche bontempone è davvero degna del miglior Pippo Franco. A qualcuno di voi è venuto il leggerissimo dubbio che le 120 domande di partecipazione al concorso, più che di fan del progetto Matera 2019, erano di disoccupati sempre più disperati?

Cosa vuole che Le dica? Purtroppo il Direttore, che è colui che scrive questi comunicati non si rende conto di quanta sia la disperazione dei nostri giovani se è vero, come è vero, che ben 120 persone, diplomate o laureate, hanno creduto nella possibilità di concorrere per un posto da segretario. E’ facile poi per il Dott. Verri parlare di volontariato dall’ alto del suo contratto: gli chiederò comunque di dare l’esempio rinunciando al suo emolumento!

Consigliere Manuello, proprio mentre stiamo parlando ci comunicano che è stato scelto il vincitore del concorso. Il Direttore Verri insieme al Sindaco ha convocato per tale ragione una manifestazione (potremmo definirla un “disoccupati show”) presso la Casa Cava, a cui sono stati invitati tutti i 120 partecipanti alla selezione e dove, oltre ad annunciare tra gli applausi il vincitore, è stato spiegato che la scelta è stata effettuata in maniera trasparente e obiettiva e precisamente: Il Direttore Verri ha letto i curriculum che gli sono arrivati e poi ha scelto. Sarà un mio limite ma io tutta questa trasparenza ed obiettività in questo modo di procedere non riesco a vederla. Lei?

E’ fin troppo chiaro che non appare normale che una sola persona scelga la segretaria per un incarico che, tutto sommato, può definirsi di interesse pubblico. Quello che stona è la noncuranza delle Istituzioni che lasciano che sia il solo Direttore, nella più completa discrezionalità a scegliere una segretaria. Questo può andar bene se si usano soldi propri, se si opera all’ interno di una azienda privata, ma visto che si utilizzano risorse pubbliche sarebbe stato meglio procedere diversamente.

Restiamo al “disoccupati show” della Casa Cava. Come giudica il fatto di chiamare decine ragazzi senza lavoro, ovviamente delusi per non essere stati scelti per l’incarico, al solo scopo di metterli in posa per le fotografie di rito con lo stemma di Matera 2019 per la gioia di fotografi e giornali ?

Non posso dire altro che “lo stile non si vende al supermercato”. Pensate quanto e’ grande la disperazione se circa 30 giovani laureati (e diplomati) hanno accettato di partecipare ad una operazione di puro marketing come quello della Casa Cava sebbene consapevoli che il ruolo di segretaria era già stato assegnato. Trovo tutto ciò avvilente. Siamo alla frutta, da tempo ormai.

Grazie per l’intervista Consigliere.

Grazie a voi. Mi lasci dire che mi piacerebbe sapere qualcosa in più di voi. Quanti e chi siete per esempio? Sarebbe anche interessante immaginare una seduta del Consiglio comunale dedicato interamente a voi e alle problematiche che costringono tanti ragazzi a diventare “fuorisede”.  Avete mai pensato di fare politica attiva? Potreste trasformare le vostre argute osservazioni in concrete iniziative.

Lo sa, consigliere, che Lei assomiglia a Panariello?

Vedo che cambia discorso e non insisto. Riguardo alla somiglianza con Panariello in parecchi me lo hanno fatto notare.  Qualcuno addirittura ha azzardato anche ad una somiglianza con Kevin Spacey, altri con Zingaretti, quello del commissario Montalbano. Le confesso che queste somiglianze mi interessano il giusto. Preferisco essere sempre uguale a me stesso!

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Written by materatown

April 30th, 2012 at 12:50 am

iTown

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iphone

Non so se ci avete fatto caso, cari lettori, ma un nuovo “mito sfinito” imperversa per le strade o, per meglio dire, nell’ etere di Materatown. Sto parlando della iManìa, ossia il vorticoso proliferare di programmi per telefonia mobile e precisamente per quegli apparecchi da circa 700 euro cadauno della Apple meglio conosciuti come iPhone, iPad, iPod e via dicendo che pare tanto dilettino ultimamente gli stanziali. Ed è così che, nel giro di pochi mesi, sono nate applicazioni dai titoli accattivanti andando dai “classici” della “mitologia sfinita” quali iTurismo, iSassi, iPane, iCucù, fino ai più originali  iEccellenze, iPalombaro, i2019. Ovviamente, è quasi inutile dirlo, tutte queste “utility” hanno ottenuto uno strepitoso successo e sono rigorosamente prime nelle loro rispettive classifiche mondiali: iPane è prima tra le iApplicazioni dei panificatori, iPalombaro è la più “scaricata” tra le iGuide di siti archeologici con nomi marinari, iEccellenze è la più gettonata nella sezione “iGuarda come me la iTiro” dell’ Apple Store per non parlare di i2019 che ha sbaragliato ogni altra iData nell’ iCalendario universale.

Come molti di voi sanno, normalmente noi di materatown abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto critico nei confronti dei “miti sfiniti” ma in questo caso dobbiamo fare un’ eccezione essendo, da sempre, convinti sostenitori del fatto che non bisogna avere un comportamento refrattario alle nuove tecnologie soprattutto quando queste sono utili e importanti nella vita di ognuno di noi come negli esempi appena riportati. Per questa precisa ragione abbiamo pensato anche noi di dedicare il nostro tempo e le nostre energie per sostenere questa nuova tendenza imperante in città ed aggiungere così un importante tassello all’ iManìa. Siamo, perciò, lieti di presentarvi, con sommo orgoglio, un nuovo telefonino made by materatown.net adatto sia agli stanziali che fuorisede, dal design elegante, dal look giovanile e che sicuramente diventerà il nuovo status symbol per tutti coloro che ne possederanno uno:

Ladies e Gentlmen ecco a voi l’ iTOWN, il primo cellulare al mondo studiato per tutti coloro che adorano “avere la capa al gioco” con al suo interno la nuovissima ed innovativa applicazione iPED realizzata appositamente per andare incontro ad un bisogno avvertito oramai da tutta la cittadinanza di Materatown ma soprattutto da coloro che lavorano nel mondo dell’ informazione e che risolve una volta per tutte la gravosa gestione dei comunicati stampa del consigliere Adriano Pedicini del Pdl.

Per i pochi che non lo sapessero il consigliere Pedicini è afflitto da una rara forma di “comunicazionite” e lo dimostra il fatto che nel solo 2011 ha inviato 54 comunicati, con una media di più di uno a settimana considerando anche le domeniche ed i festivi. Nei primi tre mesi dell’ anno in corso siamo già a quota 16 e, di questo passo, nel 2012 verrà stracciato ogni record precedente toccando quota 64 comunicati stampa e, diciamolo onestamente, se quelli del consigliere Pedicini non avessero la dicitura “con preghiera di pubblicazione” ma fossero e-mail di una spasimante, ci sarebbero gli estremi per una accusa di stalking o almeno di “spam aggravato”. Ma per fortuna, ripetiamo, oggi c’è l’ iTOWN con la sua applicazione iPED(icini) che, una volta attivata con il semplice tocco del polpastrello, capta tramite un potente e innovativo algoritmo tutti i messaggi inviati dal consigliere Pedicini dirottandoli direttamente in una apposita cartella dal nome “stuticuarìe-store” da dove, nel giro di pochi millisecondi, vengono cancellati senza lasciare traccia e soprattutto (qui sta la grande novità!) senza che l’utente debba leggerne per forza i contenuti prima di cestinarli. Da oggi, perciò, potrete finalmente dire basta alle fastidiose emicranie che immancabili accompagnano la lettura delle note di Adriano Pedicini, potrete nuovamente svegliarvi al mattino freschi e riposati e non più in preda al terrore dopo una notte di incubi, perchè saprete che non ci sarà nessuna nuova dichiarazione del consigliere del PdL che vi aspetta e tutto questo perchè avrete in tasca o sul comodino il nuovo iTown!

 

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Written by materatown

April 23rd, 2012 at 12:20 am

86 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

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Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:
 

DA TRMTV.IT DEL 1/4/2012

IL FUTURO DELLA BASILICATA, D’ANDREA: DIPENDERA’ DAI LUCANI

<<Ieri come oggi, il futuro della Basilicata dipenderà dai lucani, se sapranno valorizzare il meglio ed accantonare il peggio>> Lo ha detto ieri, il sottosegretario ai rapporti col Parlamento, Giampaolo D’Andrea.

(E non ci sono più le mezze stagioni! )

 

DA IL POMERIDIANO del 3/4/2012

L’EREDITA’ DELL’ANTICO E DEL MODERNO

Il Dottorato internazionale in Architecture and Urban Phenomenology organizza anche quest’anno a Matera l’appuntamento delle Giornate di Ricerca. Interverranno:  Mauro Fiorentino – Rettore della Università degli studi della Basilicata, Amerigo Restucci – Rettore IUAV di Venezia, Jorge Cruz Pinto e Pedro A. Janeiro – Universidade Tecnica de Lisboa, Javier G. Gutierrez Mosteiro – Universidad Politecnica de Madrid, Marta Ragozzino – Soprintendenza Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Basilicata, Biagio Lafratta – Soprintendenza per i Beni Architettonici del Paesaggio della Basilicata, Ferdinando Mirizzi – Direttore CASD UNIBAS. Per la Facoltà di Architettura di Matera, interverranno i docenti Armando Sichenze, Ina Macaione, Angela Colonna. Massimo Bulgarelli – IUAV,  Ennio Concina – Università Cà Foscari Venezia, Francesco De Mattia – Politecnico di Bari e Antonello Monaco – Università degli studi di Reggio Calabria. I relatori invitati, attraverso le loro ricerche, esperienze, narrazioni, contribuiranno a tracciare i fili di un intreccio nella direzione di una domanda centrale: QUALE EREDITA’ PER IL FUTURO ?

(Ma questo domandone non se lo potevano fare per telefono? )

 

DA FACEBOOK del 5/4/2012

DICHIARAZIONE DI FRANCESCO FILIPPETTI DEL MOVIMENTO “MATERA CAMBIA”

“Stamattina ho incontrato per caso Isaia Giannetti. Dopo qualche momento di tensione e incomprensione, siamo riusciti ad arrivare a condividere che, nonostante qualche spiacevole equivoco, c’è la volontà di realizzare insieme nuove iniziative!”

(Errare è umano! Perseverare è…Filippetti!)

 

DA OLTRE FREE PRESS del 6/4/2012

MATERA CAMBIA REPLICA AD ANGELINO

“D’altronde, Angelino non è secondo a nessuno nel correre in soccorso ai vincitori ed alla maggioranza di turno: eletto consigliere nel 2007 nei Verdi (opposizione), passato quasi subito con la maggioranza (Buccico), poi rieletto nel 2010 con la Lista Tosto (opposizione), passa prima al FLI (opposizione?) e poi all’ UDC (maggioranza)”

(Firmato da ex-Città Domani, ex- IdV, ex-Circolo Giugni e poi Matera Cambia! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 9/4/2012

IL PANE DI MATERA ESEMPIO DI QUALITA’

<<Il nostro pane ha la forma ed i colori della Murgia Materana>> ha raccontato il presidente del Consorzio del Pane di Matera IGP Cifarelli <<La fragrante crosta richiama il colore della nostra terra, che racchiude un cuore paglierino, immagine dei campi di grano e della relativa semola utilizzata!>>

( A me invece il nero della legna bruciata nel forno richiama il colore del vino che qualcuno ha bevuto in abbondanza! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 9/4/2012

PASQUETTA NUOVA DIFETTI VECCHI

Presidente Camerca di Commercio Angelo Tortorelli: <<Va bene la proiezione sul 2019 ma non dimentichiamo il quotidiano!>>

(A volte si svegliano!)

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 10/4/2012

BERGANTINO: SI PUO’ CRESCERE ANCORA

<<Matera deve diventare una città d’arte a tutto tondo e questo lo si può fare solo attraverso le due parole magiche che sono il nostro vero obiettivo cioè fare sistema e sinergia!>>

(Noi rispondiamo con altre due paroline magiche: “Va… velosh!” )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 10/4/2012

SASSI PULITI A PASQUETTA

Assessore Bergantino: <<Il vento ha finito per completare l’opera di pulizia che era stata fatta!>>

(Mentre per le pulizie d’estate sono già stati avviati contatti con la Madonna della Bruna!)

 

DA IL POMERIDIANO del 10/4/2012

NOMINA ROSA GENTILE PRESIDENTE ACQUEDOTTO LUCANO

<<Un’elezione>> – dichiara la consigliera regionale di Parità Maria Anna Fanelli Fanelli – <<che attesta la capacità delle donne di saper fare come e meglio degli uomini!>>

(Mara Carfagna, Nicole Minetti, Vittoria Brambilla e Rosy Mauro sentitamente ringraziano! ) 

 

DA FACEBOOK DEL 11/4/2012

BACHECA CIRCOLO LA SCALETTA

“Ringraziando tutti voi che oggi vi felicitate per il 53° genetliaco del Circolo La Scaletta di Matera, ci corre l’obbligo di ricordare chi, negli anni ’50, con la sua cultura e sensibilità ha permesso a un gruppo di giovani materani di riunirsi sotto il suo tetto, chi gli ha offerto la prima sede e li ha sostenuti nel cammino di ricerca e crescita culturale… l’avvocato Niccolò de Ruggieri”

(Genetliaco: sinonimo di anniversario ma anche di “guardate come siamo fighi noi della Scaletta che usiamo sti paroloni!” )

 

DA TRMTV.IT DEL 11/4/2012

ANDAMENTO ECONOMICO NEL MATERANO

A testa in giù l’economia del materano. Per Confapi il 2011 è stato un altro anno negativo tra chiusure di aziende, aumento della cassa integrazione e dei licenziamenti. L’economia del Materano, nel 2011, è arretrata ai livelli di 15-20 anni fa.

(Ancora qualche anno e finalmente i Sassi verranno ripopolati e torneranno all’ “antico splendore”! )

 

DAL PROGRAMMA CELEBRAZIONI ANNIVERSARIO PASCOLI

DOMENICA 15 APRILE PRESSO PIAZZA PASCOLI

I cittadini di Matera omaggiano la poesia leggendo liriche a loro scelta. In apertura leggeranno poesie: Salvatore Adduce, sindaco di Matera, Vincenzo Viti, assessore alla cultura della Regione Basilicata, Franco Stella, presidente della Provincia di Matera, Angelo Tortorelli Presidente Camera di Commercio, Elio Bergantino, Aldo Nove, Federica Fracassi, , Antonio Calbi, Roberto Cifarelli, Francesca Lisbona, Giovanni Moliterni, Silvia Padula, Marta Ragozzino, Vincenzo Santochirico, Raffaello De Ruggeri, Rosalba Demetrio, Cinzia Moliterni.

(Pascoli, perdona loro che non sanno quello che leggono! )

 

DA FACEBOOK del 13/4/2012

BACHECA DONNE PD DI BASILICATA

Il PD è impegnato per una vera democrazia paritaria , per riconoscere alle donne lo spazio che meritano, perchè città più amiche delle donne sono città più vivibili ed accoglienti per tutti. Alle elezioni amministrative del 2012 vota una DONNA DEMOCRATICA.

(Ma quante sono le sorelle Antezza? )

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Written by materatown

April 16th, 2012 at 12:12 am

Materatown vocat…magister respondet

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<<Se hai le palle mettici la faccia!>>, <<Ti nascondi dietro un becero anonimato!>>, <<E’ facile così: lontano da Matera, non devi affrontare il viso delle persone che ridacchi!>>, <<Io non parlo con chi non ha il coraggio di firmarsi!>>, <<Sei un coniglio!>>, <<Chi come te giudica senza avere il coraggio di mostrare la faccia è un essere umano molto piccolo!>>, <<Prima o poi ti sputtano!>>, <<Qualunquista! Prova a metterci la faccia!>>, <<Togliti la maschera che alla città di Matera ci pensiamo noi, fieri di non aver lasciato la nostra terra!>>, <<E’ mai possibile che non si riesce a sapere chi sono questi coglioni di materatown?>>, <<Sei il classico materano medio, lanci il Sasso e nascondi la mano!>>, <<Mi fa specie che parlate di ironia mantenendo l’anonimato!>>, <<Assumiti la responsabilità di quello che scrivi!>>, <<Perchè non ci metti la faccia come tutti?>>, <<Materatown, solo per il fatto che sei anonimo sei un coglione!>>, <<Pensate di essere dei seri e costruttivi criticatori mantenendo l’anonimato?>>, <<Sei un povero vigliacco ed allusivo>>, <<Questo signore anonimo è un cretino!>> e, per finire, quella che a nostro parere è una vera e propria “perla” di poesia: <<Appena ti sgamo ti faccio abbassare le recchie!>>.

Ecco, quello che avete appena letto è solo un piccolo estratto di ciò che in questi mesi ci è stato detto in forma pubblica o privata in relazione alla nostra decisione di usare l’ anonimato o, se preferite, di firmare con uno pseudonimo i nostri articoli. Come è poi prevedibile, parallelamente a queste critiche, è nata anche, secondo quanto ci riferiscono i nostri numerosi informatori stanziali, una vera e propria caccia all’ untore. E così di volta in volta sono stati accusati di essere gli ideatori di questo sito personaggi pubblici come Roberto Cifarelli capo gabinetto del Comune di Materatown, Vincenzo Santochirico consigliere regionale PD, il Prof. Antonio Ribba dell’ Università di Modena nonchè editorialista de “Il Quotidiano” o Donato Mola il più famoso blogger di Materatown. Ma l’accusa è caduta anche su privati cittadini di cui evitiamo di scrivere i nomi per ovvi motivi di privacy e per evitare possibili accuse di diffamazione poichè, per quanto strano possa sembrare, qualcuno potrebbe sentirsi diffamato vedendo il proprio nome accostato a quello di materatown. C’è poi una corrente di pensiero ben nutrita che addirittura è convinta che dietro questo sito ci sia la “longa manus” del nostro Capoluogo di Regione e che il responsabile sia un noto giornalista potentino o un gruppo di fuorisede, sempre di Potenza, che si è dato come scopo la denigrazione della rivale e mai abbastanza odiata Materatown.

Insomma questa storia dell’ anonimato pare non faccia dormire sonni tranquilli a parecchi stanziali e, dobbiamo ammetterlo, non ci lascia indifferenti, ma soprattutto ci ha spinti a porci una domanda e precisamente: <<Come si può dirimere questa controversia sull’ anonimato? Di fronte alle “argute e dotte” critiche che abbiamo appena riportato “come”, ma soprattutto “chi”, può rispondere in maniera adeguata?>> Certamente non possiamo essere noi stessi in quanto parte in causa, e perciò abbiamo pensato che bisognasse interpellare un esperto, un “magister” appunto, che fosse all’ altezza, culturalmente parlando, di coloro che ci criticano. Avevamo pensato a Bombolo che purtroppo è deceduto qualche anno fa, ad Alvaro Vitali oppure a Thomas Milian in arte “Er Monnezza”, ma poi ci siamo imbattuti in un vecchio articolo del 2000 pubblicato sulla rivista Apogeo a firma del Dott. Marco Ivaldi dal titolo “Anonimato ed Internet” con particolare riferimento alla satira sul web. Il Dott. Ivaldi di Torino è un esperto in materia di sicurezza informatica, ricercatore presso una famosa azienda italiana di telecomunicazioni, editorialista su varie riviste specializzate nonchè fondatore di Linux&C, primo giornale italiano dedicato a Linux. Da noi contattato ha gentilmente offerto la sua disponibilità ed esperienza, in qualità di “magister”, a rispondere alle nostre domande e di riflesso alle critiche di molti stanziali che ci seguono. Prima però di augurare ai nostri lettori una “buona lettura” ci teniamo a sottolineare che questa intervista non vuole aprire un toto-materatown, quindi non verranno pubblicati eventuali commenti con riferimenti più o meno espliciti a persone sospettate di essere i possibili autori di questo sito.

Andiamo subito al dunque dott.Ivaldi. Lei ha scritto anni fa un illuminante articolo sull’ anonimato nel web con particolare riferimento alla satira su internet. Cos’è la satira e soprattutto cos’è la satira su internet, se mai ci fosse una differenza?

L’ articolo a cui Lei fa riferimento è stato pubblicato nell’ormai lontano 2000, ma devo constatare che è rimasto di grande attualità. Venendo alla Sua domanda, la satira è un genere letterario che ridicolizza i vizi, le follie, gli abusi e i difetti delle persone. Le sue origini si perdono nell’ antichità tra l’ Egitto e la Grecia, anche se il poeta latino Gaio Lucilio  fu il primo a codificarla sul piano formale. Questa premessa è necessaria per ribadire che la satira non è un genere nuovo, ma al contrario ha delle origini nobili e ben radicate nella cultura dei popoli, e in particolare di quello italiano. Ai giorni nostri, come è naturale, la satira si è evoluta ed Internet è soltanto il mezzo di comunicazione più recente. A tal proposito non riconosco differenze sostanziali nella satira fatta sulla carta stampata o su un sito web. Vi sono però alcune divergenze nella forma: tramite Internet, ad esempio, è possibile raggiungere rapidamente un pubblico vasto e non localizzato. Più che per la pervasività, però, Internet si contraddistingue dagli altri media perché dà la possibilità di esprimersi virtualmente a chiunque, indipendentemente dalle sue credenziali e disponibilità finanziarie.

Cosa ha rappresentato in passato e rappresenta l’espediente dell’anonimato nell’ arte della satira?

Da sempre l’anonimato ha rappresentato una condizione fondamentale per garantire la libertà di parola, costituendo un diritto importantissimo riconosciuto da tutti i governi democratici. Voci controverse ed irriverenti hanno potuto farsi sentire grazie alla copertura dell’anonimato, senza il timore di ritorsioni economiche, legali o sociali. Gli pseudonimi (Pasquino giusto per fare un esempio) giocano un ruolo fondamentale per la letteratura satirica, poiché consentono anche a scrittori impopolari o colpiti dalla censura di esprimere le proprie idee, senza che queste vengano rifiutate a priori o accolte con pregiudizio. A prescindere dai motivi che spingono un autore a non rivelare la propria identità, pubblicare scritti anonimi non è generalmente considerata una pratica fraudolenta, ma al contrario fa parte di una onorevole tradizione di dissenso e libera espressione.

Sarà pur vero quello che Lei dice ma la nostra impressione, confermata dal tenore di alcuni commenti che riceviamo, è che molti diano all’ anonimato un’ accezione sempre e comunque negativa a prescindere dall’ utilizzo che se ne fa. Per intenderci, per molti scrivere un articolo satirico senza firmarsi è alla stessa stregua di colui che scrive una lettera anonima.

E’ un grave errore trattare l’anonimato nella satira che ha una finalità, è utile sottolinearlo, etica, alla stessa stregua della scrittura di lettere di minaccia o rivendicazione anonime che hanno, al contrario, uno scopo vendicativo se non addirittura violento. In fondo, come tutti gli strumenti, anche dell’ anonimato si può evidentemente fare un uso distorto, ma non per questo bisogna cedere alla tentazione di darne una connotazione negativa o peggio ancora di metterlo al bando.

Materatown.net, per la scelta dell’ anonimato è spesso accusato, per usare un eufemismo, “di mancanza di coraggio” e di non assumersi la responsabilità di quello che pubblica. E’ una accusa, a suo giudizio, di qualche fondamento?

Assolutamente no. Tenga presente che poiché la satira ridicolizza non solo la società in generale, ma anche e soprattutto gli specifici individui che la compongono, non stupisce che essa possa suscitare le ire soprattutto di chi viene chiamato in causa in prima persona. Il ricorso all’ anonimato da parte degli autori non solo costituisce una scelta legittima e peraltro tutelata dalla democrazia, ma può servire a rafforzare il messaggio, distogliendo l’attenzione dall’autore. In altre parole, nella satira spesso non è importante chi scrive, ma ciò che viene scritto. E se il messaggio è scomodo o controverso è naturale che l’autore voglia in qualche modo tutelarsi da possibili ripercussioni.

Ma in una società democratica però quali possono essere le ripercussioni, visto che dovrebbe esistere la libertà di espressione?

In linea teorica, in una società democratica non dovrebbero esserci ripercussioni, a patto che l’autore faccia attenzione a non fornire pretesti per una denuncia per diffamazione o calunnia (o addirittura per plagio, come accadde qualche tempo fa a Daniele Luttazzi per la sua parodia di “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro). Le ritorsioni, però, possono essere molteplici: oltre alle rappresaglie legali o economiche, un autore di satira può ad esempio temere l’ostracismo sociale, specialmente all’interno di una comunità di dimensioni ridotte quali possono essere quelle della sua città, o semplicemente l’invasione della propria privacy.

O, per dirla come un nostro estimatore, potremmo subire un <<… abbassamento di recchie!>>

Certo! E pur non essendo di Materatown posso facilmente immaginare che per Lei non sarebbe una cosa piacevole!

Lei sostiene che l’anonimato dovrebbe garantire l’attenzione su “ciò che viene scritto” piuttosto che sul “chi ha scritto”. Ma si potrebbe anche sostenere esattamente il contrario e cioè  che l’ “umana curiosità” spinge il lettore a concentrarsi sul “mistero” dell’ autore piuttosto che su quello che egli scrive. Pare che a Materatown si sia aperta una vera e propria caccia all’ untore relativamente al nostro sito!

Non stento a crederlo! E, diciamolo pure, “l’umana curiosità”, come la definisce Lei, spesso alimenta il fascino di un’opera anonima e contribuisce al suo successo. Nel caso specifico di materatown.net, ad esempio, posso immaginare che i vostri detrattori, desiderosi di smascherare l’ ”untore”, costituiscano una parte non trascurabile del vostro pubblico.

Altra accusa è che facendo satira ci si limita a “criticare” invece di proporre. Ma è compito della satira proporre?

Se è vero che la satira è critica per definizione, almeno in linea teorica dovrebbe trattarsi di critica costruttiva. Esagerando, ridicolizzando e condannando i difetti della società e delle persone, la satira ne mostra le contraddizioni e promuove il cambiamento. Pertanto, indirettamente, propone. E’ innegabile che la satira rivesta un ruolo fondamentale nella società: essa rappresenta lo specchio della società stessa e come tale costituisce un importante indicatore per comprenderne la struttura, i valori e la psiche collettiva. Alcuni studiosi ritengono addirittura che la satira e l’ironia forniscano strumenti più efficaci per capire la società di quelli messi a disposizione da altre discipline molto più serie, quali lo studio della storia e l’antropologia. L’esempio forse più celebre di questa visione ci viene riferito da Platone: ad un amico che gli chiedeva quale libro leggere per comprendere la società ateniese, il filosofo consigliò di consultare le opere del noto commediografo Aristofane.

Però, mi raccomando, se un amico le dovesse chiedere notizie su Materatown, Lei non gli dica di leggere questo sito!

Perché no? La vostra rubrica “Come ho fatto a vivere senza sapere che…” è una delle rassegne stampa più divertenti ed illuminanti in circolazione. Come si dice, quando la realtà supera la fantasia…

Esiste un dovere morale di manifestare la propria identità per diradare il sospetto su altre persone accusate ingiustamente di essere dietro un’ opera satirica anonima?

Non ritengo che vi sia il dovere morale da parte dell’autore di svelare la propria identità al fine di allontanare il sospetto da altre persone. A mio parere, l’autore può decidere liberamente se, quando ed in che modo rivelare la propria identità, sulla base della propria situazione e delle proprie convinzioni personali. Ribadisco ancora una volta che le voci anonime e coperte da pseudonimi fanno parte di una ricchissima tradizione che per secoli ha tutelato il dialogo e la critica costruttiva. Pertanto, sono convinto che la scelta dell’anonimato vada rispettata e protetta in nome della libertà di espressione.

Grazie Dott. Ivaldi per aver accettato di rispondere alle nostre domande!

Grazie a voi. E’ stato per me un onore sia rispondere alle vostre domande, sia essere stato scelto per questa intervista tra una rosa di candidati quali “Er Monnezza”, Alvaro Vitali o il mai dimenticato e compianto Bombolo!

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Written by materatown

April 9th, 2012 at 12:02 am

85 – Come ho fatto a vivere senza sapere che:

with 4 comments

Il fuorisede di Materatown spesso si ritrova a cercar le notizie riguardanti la sua città navigando freneticamente su Internet oppure chiamando smanioso i suoi genitori o amici stanziali alla ricerca di tutte le novità che riguardano la sua città natale. Spesso questo compito è veramente improbo ed allora materatown.net ha deciso di aprire una nuova rubrica intitolata “come ho fatto a vivere senza sapere che…” che altro non è che una raccolta delle news più importanti cioè quelle che veramente, a giudizio del nostro staff, non possono mancare nel bagaglio conoscitivo del fuorisede. Sicuri di fare cosa utile ecco a voi l’ estratto degli ultimi giorni. Buona lettura:

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 14/3/2012

DURA PRESA DI POSIZIONE DI SAVERIO CALIA

<<I salotti non li pensa nessuno!>>

(Na li p’nzem prept! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 14/3/2012

SALTA L’ACCORDO DI PROGRAMMA

“Non è un problema di Governo, qui non centrano i colori politici…”

(Infatti è un problema di grammatica! )

 

DA SASSILAND DEL 20/3/2012

TORNA LA PIZZA LUCANA, PER CELEBRARE L’ECCELLENZA REGIONALE

“Per l’occasione il giovane pizzaiolo e padrone di casa Bartolo Cappiello presenterà le sue originali e particolari interpretazioni sul tema della pizza lucana, rigorosamente realizzata con semole rimacinate di grano duro 100% lucano. Una pizza a Km zero per trasferire tutto il sapore e la bontà delle migliori produzioni locali.

(E per finire il famoso Sushi lucano per tutti !)

 

DA VOGUE.IT DEL 23/3/2012

RUBRICA A CURA DI MIKAELA BANDINI URBAN TRAVEL THERAPIST

“Per un viaggio indimenticabile a Melbourne, i consigli di Mikaela Bandini per scoprire tutto il meglio del design Made in Australia”

(Oggi ho un forte dolore all’ Urban Travel! Quasi quasi chiamo la Therapist!)

 

DA IL POMERIDANO DEL 23/3/2012

GIU’ AL SUD A MATERA

Aprile torna a parlarci del Sud in un reportage ricco di spunti di riflessione ma anche di amare constatazioni di quanto l’Unità d’Italia sia costata ai meridionali.

(Tranquilli amici nordici! E’ un pesce di… Aprile! )

 

DA SASSILIVE DEL 26/3/2012

NICOLETTI HOME AWARD 2012

Domenica 25 marzo 2012 si è svolta la finalissima del concorso di design NicolettiHome Award 2 presso la Sala Levi del Palazzo Lanfranchi di Matera!

(Al vincitore una poltrona in pelle di cassaintegrato! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 26/3/2012

IL PLAUSO DI ADDUCE A STAND BY ME

“Il sindaco, Salvatore Adduce, ha espresso soddisfazione e compiacimento per il nuovo e importante traguardo raggiunto dal regista di Bernalda, Giuseppe Marco Albano, e dall’attore e autore materano, Antonio Andrisani, con il cortometraggio “Stand by me”, che l’altra sera a Cortina d’Ampezzo si è guadagnato il prestigioso “Nastro d’Argento”, attribuito dal sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici”

(Il Sindaco plaude…)

 

DA FACEBOOK DEL 26/3/2012

DICHIARAZIONE ANTONIO ANDRISANI

<<A me dei materani non me ne fotte un emerito cazzo. Ma attenzione non me ne fotte neanche un cazzo dei milanesi, napoletani, genovesi e via dicendo!>>

(…l’artista ringrazia! )

 

DA IL QUOTIDIANO DEL 26/3/2012

MUTAMENTI SOCIALI E FAMIGLIA. INCONTRO DELL’ UNITEP

Domani a partire dalle ore 17 presso la Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi l’Unitep propone un incontro culturale sul tema: “Mutamento sociale e famiglia”. A partire dagli anni 50 nella famiglia predomina la figura patriarcale dell’uomo che pensa a lavorare per mantenere la famiglia mentre la donna si preoccupa delle faccende domestiche e della crescita dei figli. Negli ultimi anni abbiamo verificato che la famiglia ha subito notevoli mutamenti. La donna negli ultimi decenni si è sempre più emancipata.

(Se non c’era l’ Unitep non lo avrei mai saputo! )

 

DA BASILICATANET DEL 26/3/2012

TECH MEETING 10 IDEE D’ IMPRESA IN ATTESA DELLA FINALE

Gli aspiranti startupper lucani sono proiettati verso il mondo del web e della app economy e guardano con attenzione al proprio Territorio per scovare bisogni da esaudire attraverso un’idea vincente. Hanno un’età media di 28 anni, provengono da ambiti accademici, di ricerca e di impresa, hanno energia da vendere e voglia di mettersi in gioco. A due settimane dalla chiusura del primo TechMeeting di N.I.D.I. – TecNOfrontiere, è questo il profilo che si ricava da quanti hanno risposto all’“appello” della Camera di Commercio di Potenza e di Basilicata Innovazione che, in collaborazione con i venture capitalist di dPixel, hanno ideato e dato avvio alla business plan competition.

(TechMeeting come se fosse antani con la supercazzola startupper e scappellamento nella Venture Capitalist! )  

 

DA FACEBOOK DEL 29/03/2012

BACHECA ISAIA GIANNETTI

Cosimo Latronico scrive ad un amico mio “Come mai sei così distruttivo?”

(L’amico dell’amico mio ha scritto all’ amico suo …)

 

DA FACEBOOK del 29/03/2012

ADDUCE REPLICA AL MOVIMENTO 5 STELLE SU COSTITUZIONE PARTE CIVILE NEL PROCESSO CIFARELLI

<<Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?>>

(Forse voleva dire: “Quousque tandem abutere, Cifarellis, patientia nostra?” )

 

DA WIKIPEDIA (ENCICLOPEDIA ON LINE)

ALLA VOCE CATILINARIE

“Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? “. Queste violente parole costituiscono il celeberrimo incipit ex abrupto della prima delle orazioni Catilinarie, pronunciata da Marco Tullio Cicerone di fronte al Senato romano riunito nel tempio di Giove Statore opportunamente presidiato, l’8 novembre del 63 a.C. per denunciare Catilina, il quale si presentò in senato nonostante, proprio quella mattina, alcuni suoi complici avessero tentato di uccidere Cicerone. Cicerone, avvertito in tempo del complotto, non permise agli emissari di Catilina di entrare nella sua casa quando giunsero per salutarlo; questi ultimi, vedendosi scoperti, abbandonarono l’impresa. Cicerone quella mattina stessa denunciò l’accaduto in Senato. L’espressione appartiene anche al linguaggio comune: viene usata con l’intenzione di accusare il suo destinatario di abusare della pazienza, dell’indulgenza o della buona educazione di chi la proferisce o del gruppo di cui si fa portavoce.

(CTRL + C… )

 

DA SASSILIVE.IT DEL 29/3/2012

SASSILIVE COMMENTA LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO ADDUCE

“Adduce ha deciso di intitolare la sua replica ad una nota locuzione latina: “Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? “. Comincia così il celeberrimo incipit ex abrupto della prima delle orazioni Catilinarie, pronunciata da Marco Tullio Cicerone di fronte al Senato romano riunito nel tempio di Giove Statore opportunamente presidiato, l’8 novembre del 63 a.C. per denunciare Catilina, il quale si presentò in senato nonostante, proprio quella mattina, alcuni suoi complici avessero tentato di uccidere Cicerone. Cicerone, avvertito in tempo del complotto, non permise agli emissari di Catilina di entrare nella sua casa quando giunsero per salutarlo; questi ultimi, vedendosi scoperti, abbandonarono l’impresa. Cicerone quella mattina stessa denunciò l’accaduto in Senato. L’espressione appartiene anche al linguaggio comune: viene usata con l’intenzione di accusare il suo destinatario di abusare della pazienza, dell’indulgenza o della buona educazione di chi la proferisce o del gruppo di cui si fa portavoce.”

(…CTRL + V )

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Written by materatown

April 2nd, 2012 at 12:01 am