Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for November, 2012

La strage degli innocenti

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Care lettrici e cari lettori, purtroppo non sempre si può ridere. Talvolta ci sono storie e situazioni che ci costringono, nostro malgrado, ad essere seri ed oggi è uno di quei momenti. Alcuni giorni fa una meritoria Associazione di volontari di Materatown ci ha inviato un video che non esitiamo a definire raccapriciante. In questi pochi fotogrammi viene mostrato, in tutto il suo crudo realismo, ciò che un uomo stanziale è capace di compiere, dall’ alto della sua forza e protervia, contro delle piccole ed indifese creature. Per questo motivo, con un groppo in gola, vi proponiamo le immagini in questione nella speranza che la cittadinanza stanziale possa così sensibilizzarsi di fronte alla strage di innocenti che in silenzio ed a loro insaputa si perpetra ogni giorno nei confronti di teneri “esserini”. Si tratta di scene molto forti ma siamo convinti non vi lasceranno indifferenti. Buona visione:

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Written by materatown

November 26th, 2012 at 12:06 am

Posted in Materatown

Il Quotidiano di Materatown n° 2

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Written by materatown

November 19th, 2012 at 12:01 am

Cronaca di una Direzione di metà autunno

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Mercoledì 7 Novembre c’è stata a Materatown la riunione della Direzione del PD. Si trattava di un incontro molto atteso in quanto era dal maggio scorso che il “gotha” dei democratici lucani non si riuniva in sessione plenaria pur essendoci stato, nel frattempo, un rimpasto della giunta comunale che aveva provocato un vero e proprio terremoto all’interno del partito e delle sue correnti. Anche in questa occasione, noi di materatown.net, avevamo tra le segrete stanze del PD di Recinto 1° cappelluti n° 9 al 2°piano il nostro fedele informatore, nome in codice U’ Pappajòll, che al termine della riunione, ci inviato un puntuale resoconto di ciò che è accaduto. Quindi lasciamo adesso la “penna” al nostro fedele “pennuto” augurandovi una buona lettura:

La convocazione della Direzione è per le ore 18,00 presso la sede del PD. Guarini, Muscaridola, Gravela, Amenta, Alba e Trombetta sono già presenti alle 17,40. Anche il Sindaco è puntuale e lentamente, alla spicciolata, arrivano gli altri componenti della Direzione. C’è stata, in verità, una pre-riunione per concordare la gestione della direzione. Le opzioni sono due: annacquare  la discussione con altri argomenti (situazione province e primarie) oppure concentrarsi direttamente solo sulla situazione al comune. Nello staff di Adduce le opinioni sono diverse. La Guarini è per parlare di tutto seppur velocemente per poi passare alle questioni comunali con l’ intento di darsi il mandato di chiudere con la composizione della giunta seguendo ovviamente la linea dell’8 agosto giorno del famoso rimpasto. Muscaridola invece è contrario. Come suo solito tranquillizza ed ascolta tutti con l’aria di chi sa che poi alla fine si fa come decidono lui, il Sindaco e Cifarelli.

Alle 19,00 si parte. Presidenza composta da (da sinistra a destra) Adduce, Guarini, Santochirico Tina e Muscaridola. Santochirico Tina, in qualità di Presidente dell’Assemblea, introduce chiedendo a tutti di discutere e confrontarsi in maniera vera e sincera. Mette in evidenza il ritardo con cui è stata convocata la Direzione, lamentando il fatto che è da maggio che non ci si incontra e, cosa ancor più grave, nè prima nè dopo il famoso rimpasto estivo.  Passa la parola alla segretaria Guarini per la relazione e la proposta.

La Guarini ringrazia la Santochirico dicendo di condividere quello che ha detto. Ci spiega che l’obiettivo di questa riunione (chissà perchè la chiama riunione non Direzione) è cercare di capire e condividere l’azione politica della amministrazione. “Cavolo” – penso – “siamo ancora alla fase del cercare di capire”. Poi continua affermando che dobbiamo mantenere un senso di unitarietà e coesione, che c’è una crescente disaffezione dei cittadini alla politica, che bisogna recuperare la distanza tra elettori e PD e che dobbiamo fare attenzione al bene comune. Ci comunica che il Sindaco ha deciso di intervenire con una nuova giunta non solo perchè la situazione dei rapporti tra sindaco stesso, giunta e consiglio era diventata critica ma anche per avvicinare mondi distanti dalla politica, la cosidetta società civile (nel nostro caso sarebbero rappresentati dall’ass. Macaione e da Giordano due perfetti sconosciuti in città). Termina dicendo che dobbiamo rispettare il programma ed evitare che passi l’idea che affrontiamo solo la quotidianetà e che lei è entrata in giunta in rappresentanza di tutto il PD. Sostiene che bisogna proseguire in questa direzione e completare in tempi brevi l’esecutivo invitandoci a trovare uno spirito di coesione e condivisione per sostenere l’amministrazione. Così si chiude il suo intervento con qualche applauso.

Nessuno parla e tutti aspettano. Il silenzio viene rotto da Tina Santochirico che riprende la parola per fare il suo intervento: <<La vicenda mi provoca disagio, mi riesce persino difficile trovare le parole. Avevo inviato il 9 Agosto una lettera riservata alla Segretaria ed al Sindaco sulla questione del rimpasto ma non ho mai ricevuto risposte!>> Il Sindaco fa una battuta: <<Se era riservata come facevo a risponderti?>> Tina Santochirico continua: <<Il sindaco può scegliere di nominare la giunta ma se la rimodula in parte e ci mette all’interno la Segretaria del PD, allora il problema riguarda il Partito che invece non è stato coinvolto nè prima nè dopo. La segretaria cittadina da tempo non svolge alcun ruolo politico. Questa scelta non rafforza non solo il rapporto tra PD e società civile ma neanche quello tra Amministrazione e società. Tutta questa operazione non mi convince. Simonetta (Guarini) non può fare l’una e l’altra cosa!>>

Ancora una lunga pausa di silenzio. Chiede di parlare Vito Bubbico che passando di lì per ritirare la tessera si è fermato ad ascoltare i lavori della direzione: <<La scelta di Adduce e la modalità con cui è stata operata rappresentano la degenerazione della politica […] Si ha il senso di una concezione privatistica della politica. Abbiamo bisogno di un partito vero!>> E’ poi il turno di Aldo Chietera (Presidente del consiglio provinciale):<<La credibilità del partito é pari a zero. Non abbiamo mai discusso di politica, non facciamo un’assemblea provinciale da lungo tempo […] La segretaria non può avere la doppia funzione […] Va azzerata la giunta rifacendone , in assenza di un accordo politico, una tutta tecnica. Nunzia Antezza tira fuori alcuni fogli e legge l’intervento: <<Mi fa piacere essere qui stasera […] Il partito è ambivalente: proclama da una parte la necessità di partecipazione e poi pratica l’opposto. La verifica si é chiusa solo con un riassetto di potere. La Segretaria invece di essere garante è di parte […] Registriamo (chi?) l’assenza di un progetto e di un filo conduttore. Ci riserviamo (chi?) la valutazione su ogni singolo provvedimento!>>. Subito gli fa da sponda Vito Auletta:<< C’è un’area politica che non è rappresentata (si riferisce alla corrente dell’Antezza)! Simonetta deve rimettere il mandato di segretaria!>>

Ed ecco che finalmente parla Lui, il Sindaco Adduce che mostra meraviglia per ciò che ha ascoltato fino a quel momento non capendo come mai non siano state ritenute sufficienti le sue dichiarazioni alla stampa a proposito del rimpasto dopo l’8 agosto. Quando gli si fa notare (non ricordo chi!) che non basta fare dichiarazioni sui media per aver soddisfatto il compito del confronto con il partito, risponde con piglio deciso: <<Non voglio più parlare nelle segrete stanze con le correnti di partito!>> lamentando che oramai per assumere una qualunque decisione ci vogliono 22 riunioni di componenti e correnti. Poi rivolge all’assemblea una domanda retorica: << vi chiedo è questa la sede formale e sostanziale dove assumere le decisioni ? Il mandato elettorale é chiaro (qui comincia a scaldarsi ed ad alzare il tono della voce ) non posso fare le riunioni quando alcuni di voi tornano da Roma (qui comincia anche ad incazzarsi). Se dobbiamo decidere qui, bene! Datemi i nomi e in tre minuti azzero la giunta e la rifaccio! Bastano tre minuti! Vogliamo farlo qui stasera? Io sono pronto!>> Parte poi una lunga  difesa del suo operato e una serie di filippiche contro la stampa, la Tv locale, i consiglieri che remano contro, che sono distruttori, e coì via!

Interviene il capogruppo Alba che però non dice nulla degno di nota, e poi il consigliere Trombetta che, in perfetto stile democristiano, prova a dare  un colpo al cerchio, dicendo che non condivide il metodo usato, ed uno alla botte affermando che in fondo si sente rappresentato dalla Guarini e che il Sindaco ha creato l’occasione perchè il Partito ritrovi la sua dimensione. Lascio a voi lettori di materatown.net l’interpretazione di questo concetto! Conclude Di Pede che, senza giri di parole, chiede l’annullamento della giunta e le dimissioni della Guarini.

E’ il turno di Cotugno. Parte pacato e calmo affermando che se se esiste una distanza tra il Partito e la società, la colpa non può certo essere della stampa, della TV, dei consiglieri dissidenti o (testuale) “di qualche rompicoglione”. Parte così l’accusa al Sindaco che, invece di farsi prendere da una sindrome di accerchiamento e vestire i panni da vittima, dovrebbe fare qualche riflessione in più e chiedersi perchè esistono questi problemi e cercare una soluzione. <<Invece>> continua Cotugno <<il Sindaco ha un solo fine e cioè tenere in piedi la giunta a prescindere da quello che poi si fa e quello che si sta facendo in termini di programma è una porcheria!>> Poi, per essere sicuri che tutti abbiano capito, alza il tono della voce e ripete scandendo le sillabe: <<E’ UNA POR-CHE-RIA!!!>> A questo punto si scatena il finimondo. Il Sindaco inizia ad inveire urlando contro Cotugno dicendogli di comportarsi da uomo e di raccogliere le firme e far cadere la giunta! <<Tanto quelle dell’opposizione è da due anni che le hai in tasca!>> li urla. Cotugno, dal canto suo, sempre con calma  fa notare al Sindaco che se c’è stato uno in questi anni che ha fatto accordi sottobanco con l’opposizione e ha proceduto a campagne-acquisti per allargare la sua maggioranza, questo è proprio il Sindaco in persona. Seguono altre invettive tra i due con toni a dir poco coloriti durante i quali  Cotungo non manca di ricordare al Sindaco che se qualcuno prende ordini da Roma qualcun’altro  li prende da Potenza (leggi Luongo e De Filippo). Poi torna la calma e prende la parola Muscaridola che si limita a sostenere un appoggio incondizionato al Sindaco ed alla sua politica.

La Guarini, come da prassi, riprende la parola per le conclusioni e praticamente non tiene conto del dibattito ma ripropone quanto detto in relazione. Si scatena il putiferio. Molti di coloro che avevano parlato si sentono presi in giro e quindi  intervengono in modo confuso urlando di tutto. Muscaridola minaccia di mettere ai voti le proposte (ma non si capisce bene quali siano) e ribadisce la sua volontà di dare mandato al sindaco di fare la giunta. Molti a quel punto, tra cui il sottoscritto, abbandonano la riunione. Andando via faccio in tempo a vedere la Guarini assediata con le lacrime agli occhi.

Esco. Fuori c’è un’ aria fresca e pulita. Sento in lontanza ancora qualche urlo. Respiro a pieni polmoni e mi incammino verso casa.

Un saluto a lettori di materatown.net

 U’ Pappajòll

  


 


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Written by materatown

November 12th, 2012 at 12:01 am

Il Quotidiano di Materatown

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Written by materatown

November 5th, 2012 at 12:02 am