Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for December, 2012

La parola agli esperti

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Oggi parliamo di una tragedia. Parliamo della tragedia causata da un destino crudele che impedisce a quest’ uomo (vedi foto) di trovare una “famiglia” politica che possa prendersi cura di lui e accudirlo come meriterebbe. Giovanni Angelino nasce politicamente nel 2008 nel Partito dei Verdi entrando in consiglio comunale dove resiste pochi mesi trasformandosi, da oppositore, in un sostenitore del Sindaco Buccico. Nel 2010 si ricandida nuovamente ma questa volta nelle file del Movimento di Angelo Tosto. Con il fondatore di TRM divorzia dopo un solo anno e nel 2011 entra nel FLI. Ma si tratta ancora una volta di una breve sosta. Nella compagine fondata da Gianfranco Fini, il nostro “Remì” non riesce a trovare quell’affetto e quel calore domestico tanto agognato e così, dopo mesi di peregrinaggio solitario, nel 2012 cambia nuovamente casacca e si iscrive nell’ UDC. Nella dolce e sicura dimora dei neo-democristiani, Giovanni Angelino, che nel frattempo ha sposato la causa del sindaco Adduce, sembra finalmente aver raggiunto la pace e la serenità politica così a lungo ricercata negli anni. Poi, e qui entriamo nella cronaca dei giorni scorsi, come una doccia fredda, arriva un comunicato stampa in cui il nostro “politico errante” scrive: <<Con la consapevolezza di aver svolto onestamente il mio impegno politico comunico ufficialmente l’uscita dal Partito dell’UDC!>> per poi aggiungere indomito:<<Preciso che il mio impegno in politica non sarà scalfito da questa decisione. Nei prossimi giorni comunicherò attraverso gli organi di stampa la mia nuova scelta politica!>>

A questo punto noi di materatown.net diciamo …BASTA! Non ce la sentiamo più di girarci dall’ altra parte e lasciare da solo quest’ uomo a combattere le avversità della vita nè, tanto meno, possiamo pensare di lasciarci andare ai festeggiamenti nella notte di San Silvestro sapendo che per le vie di Materatown c’è chi girovaga triste e senza meta ma, soprattutto, senza gli affetti di qualche collega di partito. Per questa ragione abbiamo pensato di interpellare degli esperti, dei veri e propri luminari che, proprio come Angelino, hanno vissuto in passato lo stesso dramma, sperando che le loro parole e i loro consigli possano finalmente essergli d’ aiuto e donargli un po’ di meritata pace per il 2013 :

Adeltina Salierno. Candidata alle Regionali nelle file di Alleanza Nazionale, passa in Rinnovamento Italiano, il partito oramai scomparso di Lamberto Dini, per poi traslocare alle elezioni successive nel PD dove viene eletta consigliere regionale:<<Se penso al dramma di Giovanni Angelino mi vengono in mente i giorni bui e tristi quando anche io saltellavo irrequieta e sconsolata da destra a sinistra. Finalmente poi ho trovato la pace e la serenità entrando nel PD dove mi sono realizzata come avvocato, come donna e come dirigente! Se posso fare un appello a Giovanni gli dico solamente di entrare anche lui nel PD. Non gli posso garantire un futuro da avvocato nè da donna (anche se non si sa mai!), ma come Dirigente credo abbia tutte le carte in regola e l’esperienza necessaria!>>

Domenico Savino. Candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle nel 2010 fuoriesce subito dopo definendo quello di Grillo una “latrina di partito” . Girovaga per un anno circa tra il Movimento MMT (Money Modern Theory) di Paolo Barnard e il Movimento di Alternativa di Giulietto Chiesa. Quest’anno, folgorato da una telefonata di Casaleggio, rientra nel Movimento 5 Stelle candidandosi alle Parlamentarie dove ottiene una ventina di voti. Qualche settimana fa indice una conferenza stampa per annunciare la sua solidarietà a Favia appena espulso dal Movimento di Grillo:<<L’errore che sta commettendo l’amico Angelino è quello di lasciare un partito per entrare in un altro. Deve invece fare come me e cioè entrare ed uscire ma sempre nello stesso partito, organizzando ogni volta una bella conferenza stampa, con panini e focaccine da offrire ai giornalisti, in modo da garantirsi sempre un trafiletto su qualche giornale locale!>>

Mimmo Genchi, consigliere di “Città Domani” con Saverio Acito nel 2008. Nel 2010 entra nell’ IdV che però lascia qualche mese dopo per entrare in “Matera Cambia” sotto la cui bandiera si presenta alle elezioni comunali in qualità di candidato Sindaco. Poche settimane fa ha annunciato la sua iscrizione nel Movimento 5 stelle, tenendo a precisare di non aver comunque abbandonato Matera Cambia:<<Il collega Angelino ha sbagliato a dare le dimissioni dall’ UDC. Sono finiti i tempi della casta e dei politici di professione quando chi entrava in un nuovo partito doveva per forza lasciare quello vecchio. Giovanni poteva tranquillamente fare un comunicato stampa in cui affermava di entrare in un altro movimento politico rimanendo però anche nel Partito di Casini ed operare in entrambe le formazioni per il bene della città! >>

Rosa Mastrosimone, meglio conosciuta come la “pasionaria di Clemente” per via della sua fedeltà nei confronti di Clemente Mastella leader dell’ UDEUR. Caduto in disgrazia il politico di Ceppaloni, Mastrosimone fonda un partito regionale, l’ ADDC, di cui si perdono le tracce già dopo dieci minuti dalla sua fondazione. Nel 2010 entra nell’ IdV diventando Assessore regionale per volere del capo supremo Di Pietro:<<Ma cosa aspetta Giovanni? Ha un curriculum perfetto per entrare nell’ IdV. Oserei dire meglio di quello della sottoscritta e di Scilipoti! Con la sua esperienza, un assessorato tutto per lui Tonino glielo trova in poche ore e, chissà, un domani si potrebbero aprire per lui anche le porte del Senato. Giovanni a Capodanno non startene da solo. Sai dove trovarci!>>

Nel ringraziare gli esperti per il contributo fornito e per gli utili suggerimenti  al fine di far trovare una fissa dimora politica a Giovanni Angelino, cogliamo l’occasione per augurare a tutti un felice 2013 !

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Written by materatown

December 30th, 2012 at 11:54 pm

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Rosiko

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Cari lettori è giunto il momento, durante queste festività natalizie, di abbandonare i vecchi giochi di società con cui siete soliti trascorrere le serate con i vostri cari. Mandate perciò in soffitta i vari Monopoli, Trivial, Tabù e Mercante in Fiera, perchè da oggi entra in scena un nuovo, unico ed inimitabile gioco da tavolo ideato dalla Materatown Games:

IL ROSIKO!

Con Rosiko avrete la possibilità di sfidare in amici, fratelli, sorelle, nonni, zie, comari e cugini in una gara spettacolare ed avvincente. Giocare è semplice: scopo della sfida è “rosikare” più degli altri concorrenti. I partecipanti dopo aver estratto il nome di un politico e/o di un alto dirigente della Regione Basilicata devono indovinare il suo ultimo reddito dichiarato e, ove presente, il numero di immobili posseduti e/o le auto di proprietà. A questo punto, grazie all’archivio presente in ROSIKO, potrete ricercare il nome sorteggiato e vedere chi tra i giocatori ha indovinato la situazione patrimoniale del personaggio lucano in questione. Andando avanti, “rosikando rosikando”, colui che avrà indovinato il più alto numero di redditi dichiarati potrà fregiarsi del titolo di “rosikone!”

Prima di augurarvi buone Feste con ROSIKO ci teniamo però a dirvi che questo è un gioco e, pertanto, non bisogna abusarne. Ai primi segni di gastrite, ulcera o travaso di bile bisogna interrompere immediatamente la pratica ludica e rilassarsi con un tradizionale “Sette e Mezzo”! Buone Feste e buon divertimento con ….ROSIKO, il gioco che cambierà il vostro modo di trascorrere il Natale!

Risiko11

I dati utilizzati sono tratti dal Bollettino Ufficiale n° 45  della Regione Basilicata del 12 Dic 2012
Rosiko è un’ idea “Materatown Games”

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Written by materatown

December 24th, 2012 at 12:01 am

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Materatown chiama…il cronista risponde!

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L’11 Dicembre scorso, sul quotidiano economico per eccellenza, il Sole 24 ore, esce a firma di Mariano Maugeri, un articolo (leggi) che è uno spietato atto d’accusa nei confronti del sistema politico lucano che viene descritto, senza giri di parole, come lottizzato fino al midollo e con un meccanismo di divisione del potere perfettamente funzionante e collaudato da anni e anni di dominio incontrastato del PD. In sintesi il giornalista Maugeri afferma che in Basilicata nulla si muove senza l’ approvazione del duo De Filippo-Folino che, con il semplice cenno di una mano e seguendo una perfetta logica spartitoria, fanno e disfano le fortune di Assessori, Dirigenti, Direttori Generali, portaborse e relative famiglie. Quando ho letto l’articolo (grazie al solito e puntuale hyperbros.com) ho pensato ingenuamente:<<Mamma mia, adesso vedrai che putiferio si scatenerà in Regione!>> Invece il silenzio assoluto! Non ho letto titoli sui giornali, editoriali o anche risposte dei diretti interessati! Niente di niente! Eppure Mariano Maugeri non è proprio l’ultimo arrivato: è un giornalista di lunga esperienza, vanta pubblicazioni per Rizzoli, è autore di reportage sulla corruzione in Campania, sul terremoto dell’ Aquila, ha partecipato a trasmissioni televisive di successo ed è uno dei conduttori del programma “prima pagina” su Radio3. Ma, a quanto pare, in terra lucana ci interessiamo di ciò che dicono di noi, fuori dai confini regionali, solamente quando confondono Materatown per Macerata o quando parlano dei successi di Arisa. Per rompere questo silenzio ho pensato perciò di chiamare il Dott. Maugeri e approfondire con lui i temi affrontati nel suo articolo. Buona lettura:

Dott. Maugeri…

Dammi del tu, per favore!

D’accordo. Cosa mi combini? Invece di parlare sul Sole 24 Ore, di Turismo, di Sassi, di Pane, di Presepe vivente e magari di Capitale europea della cultura nel 2019, cosa fai? Dipingi la Basilicata come la regione più lottizzata d’Italia ad opera del PD? Ma che ti sei messo in testa? Di fare il giornalista “milanese” in terra lucana?

Giornalista mai e poi mai. E’ un mestiere sul viale del tramonto. Io ho tentato di fare il cronista. Andare, vedere, ascoltare, verificare e raccontare. Credo che sia uno dei mestieri più antichi del mondo (adesso non fatemi entrare in polemica per una questione di primogenitura con coloro che pariteticamente rivendicano almeno la stessa anzianità). Tutti noi apprendiamo continuamente delle cose, delle notizie. E poi le veicoliamo. Voi di Materatown non fate la stessa cosa? Quanto al PD lucano, alla lottizzazione, alla buonanima di Spinoza e ai suoi epigoni basilicatesi (il vostro conterraneo Andrisani non li chiama così?), preferisco rimandare al mio articolo.

Per carità Mariano non peggioriamo la situazione. Non mi paragonare ad un giornalista o ad un cronista, altrimenti i tuoi colleghi di Materatown con il tesserino dell’ Ordine in tasca poi si arrabbiano!

Si puo’ essere cronisti senza avere alcun tesserino. Anzi, in certe realtà, il tesserino sa tanto di cooptazione. La regione Basilicata, a riguardo, col suo esercito di media, è un esempio da non imitare.

Nel tuo articolo traspare una “leggerissima” ironia sul nostro Presidente filosofo. Non mi dirai che tu sei l’unico che non crede che De Filippo sia effettivamente uno dei massimi conoscitori del pensiero filosofico di Spinoza come narrano le biografie dei suoi sostenitori?

Che sia uno studioso di Spinoza l’ ha smentito anche il capo ufficio stampa della Regione. Scrivere una tesi non significa essere uno studioso di quella materia. Soprattutto se la laurea risale a oltre un quarto di secolo fa. Avrebbe potuto diventarlo, ovvio, ma a Spinoza ha preferito, dopo gli studi, il consiglio provinciale di Potenza! So pero’ che il governatore ha appena dato alle stampe un volume sulla cessione di una proprietà fondiaria da parte di una famiglia patrizia lucana. Francamente non ho approfondito il tema. Ma in Regione citavano questo libro per sottolineare quanto i suoi interessi culturali siano lontani dalla speculazione filosofica del pensatore olandese.

Torniamo al tuo articolo. Hai considerato di aver potuto prendere una cantonata? Non hai tenuto conto del fatto che siamo meridionali e per noi la famiglia viene prima di tutto. Altrimenti come spieghi, per esempio, che la senatrice Antezza del PD abbia una sorella in Consiglio comunale e un cognato in Consiglio regionale? O che il fratello del Presidente della Provincia di Potenza sia risultato vincitore di ben due concorsi in un Ente provinciale?

Che siate meridionali è un dato inconfutabile. Ma avevate la fama di essere la parte migliore del Sud. E invece… Comunque tu alludi al familismo amorale. Da Carlo Levi a Banfield (che guarda caso si allenò al familismo proprio in un paese della provincia di Potenza), credo ci sia un filo rosso. Veniamo alla “famigghia”: c’è quella con cui si condividono i cromosomi e c’è quella che si sceglie per affinità ideale (e non mi pare sia il caso di cui parliamo) o molto più spesso materiale. Ecco, mi pare che dalle vostre parti questa seconda specie abbia trovato terreno particolarmente fertile. Quanto alle cantonate, temo che siano il pane quotidiano di giornalisti e cronisti di ogni razza e latitudine.

Quindi, ricapitolando, l’analisi che tu fai della Basilicata è quella di una regione dove vige un sistema clientelare e nepotista tra i più collaudati. Allora mi spieghi perché quando si va a votare coloro che hanno creato questa situazione fanno puntualmente il pieno di voti? Io, dopo anni di studio socio-politico-demo-etno-antropologico, la scorsa settimana mi sono dato una risposta: siamo trimoni. Tu invece cosa pensi?

Siete pochi e controllabili. Di offerta politica, poi, non ne parliamo. I media locali dovrebbero essere più consapevoli del loro ruolo. Chi informa criticamente? I soldi di Bruxelles hanno fatto il resto. Ora che denari non ne girano più, e quei pochi che ci sono rimangono nei circoli ristretti delle confraternite politiche, cominciano i guai.

Beh, molti in Basilicata, e soprattutto a Materatown pensano che per uscire dalla crisi basti essere tra le città più sicure d’ Italia (dimenticando di essere nella medesima classifica agli ultimi posti per quel che riguarda il lavoro) ma soprattutto che basti puntare sulla Cultura. Non a caso il nostro Sindaco in questi giorni di pre-festività natalizia sai dov’è? Non tra i cassaintegrati o i disoccupati a portare la solidarietà dell’Amministrazione, ma a Sofia per firmare, tieniti forte, un “memoradum di intenti” su Materatown candidata a capitale europea nel 2019. Ecco colgo l’occasione per un appello, visto che a me non mi stanno a sentire: puoi dirglielo tu, che lavori per il più prestigioso giornale economico italiano, che tra un festival della crapiata e un’ aziendina che produce tappi di sughero è quest’ultima che porta benessere e lavoro?

Certo. Di più fabbriche ci sarebbe un gran bisogno. Ma chi apre oggi una fabbrica al Sud? Il Mezzogiorno ha goduto per anni di fior di finanziamenti, come nei casi Fiat, Ferrero o Natuzzi, solo per citare nomi noti. Si dovrebbe sviluppare l’autoimprenditorialità svincolata dalle provvidenze pubbliche, capace di reggersi sulle proprie gambe, immune quindi dai ricatti della politica. I quattrini che sono arrivati dall’Europa avrebbero dovuto creare un contesto idoneo a questa fioritura. E invece al Sud fioriscono solo le poltrone delle società partecipate regionali o degli assessorati. Riguardo al 2019 mi par di capire che Matera si scontri con Venezia, che non è proprio l’ultima arrivata. Sarà una lotta fratricida nel migliore stile italico. Non si poteva immaginare un network di due o tre città italiane, da Nord a Sud, come candidata a capitale europea della cultura?

Vorrei condividere con te un pensiero politicamente scorretto. La senatrice Antezza “piazza” sorelle e cognati, le “assessore” Rosa Mastrosìmone (con l’accento sulla “i” ) dell’IdV e Vilma Mazzoco dell’API saltano da un assessorato all’altro con la stessa disinvoltura di un vecchio democristiano, l’ex assessora regionale alle Opere Pubbliche, Rosa Gentile (di professione insegnante di Informatica presso corsi di formazione), si fa sistemare sullo scranno più alto dell’ Acquedotto Lucano quale ricompensa per aver lasciato l’assessorato. A questo punto, non so a te, ma a me tremano le gambe quando sento parlare di “quote rosa” e di favorire l’ingresso delle donne in politica!

Se si cooptano gli uomini, si utilizzerà lo stesso sistema anche con le donne. Nulla di nuovo sotto il sole. La tua breve cronistoria dice tutto. Le competenze e i comportamenti etici sembrano non interessare nessuno. Invece, è uno dei passaggi chiave per rimettere il Mezzogiorno sui binari dello sviluppo. Il balletto dei tre assessorati “in quota rosa” meriterebbe un phamplet a parte. Credo si sia toccato il punto più basso.

Come ti spieghi che di fronte a certe accuse i vari Folino, De Filippo & C restano silenti?

E’ la regola aurea della vecchia scuola democristiana e comunista. Replicare o rettificare un articolo o un’intervista significa dargli ancora più risonanza. Esattamente il contrario di quello che vogliono.

Insomma come diceva Andreotti: mai smentire una notizia altrimenti è come darla due volte!

Esatto!

Grazie per la chiacchierata Mariano. Sei consapevole che, come per il tuo articolo, anche questa intervista lascerà totalmente indifferenti la maggioranza dei lucani?

Scrivere è testimoniare. Il resto conta poco. Grazie a te e complimenti per il sito: spigliato, ironico e caustico. Continuate così. Finché c’è spirito critico, c’è speranza.

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Written by materatown

December 17th, 2012 at 12:02 am

Il Quotidiano di Materatown – Edizione Straordinaria

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December 10th, 2012 at 12:01 am

Qualcuno volò sul nido di Materatown

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ginoEgregio Sig Luigi Masciullo,
ho appreso, come tanti fuorisede, della sua scomparsa avvenuta in questi giorni. La notizia è stata data da giornali e televisioni neanche Lei fosse un personaggio dello sport, della politica o dell’ arte che si fosse contraddistinto per opere o azioni particolari. Addirittura hanno dato la notizia della sua morte prima ancora che avvenisse, in un susseguirsi frenetico di conferme e smentite, come capita per la morte improvvisa e violenta di grandi uomini della Storia (mi vengono in mente Kennedy o più recentemente Falcone). C’è stato anche chi ha accompagnato la notizia pubblicando una orrenda fotografia, sicuramente opera di qualche bontempone, dove Lei appare con uno sguardo spaesato mentre tiene una banconota da 1000 Lire con tutte e due le mani. Mi ha ricordato le fotografie sinistramente famose che le Brigate Rosse scattavano ai loro ostaggi costringendoli a sorreggere un quotidiano per dimostrare di essere ancora in vita.  Ci sono stati commenti, che Lei forse non ha potuto leggere, da far accapponare la pelle. Ne riporto qualcuno qualora la cosa possa interessarla: “Nel tuo piccolo rappresentavi un pezzo della storia di Matera, addio Gino”. “Eri un amico di tutti”. “Il Centro di Matera non sarà più lo stesso senza di te”. “Anche i turisti ti conoscevano oramai!”. “Questo Natale, quando scenderò, sarà diverso non vedendoti più!” e non poteva certo mancare  il romanticone di turno che ha pensato bene di salutarLa con un “Ora chiederai le mille lire agli angeli”. Ma sa qual’è stata l’espressione più usata nei suoi confronti? “Mi mancherai”. Ecco Sig. Gino Masciullo, era proprio qui che volevo arrivare scrivendoLe questa breve lettera: A me Lei non mancherà. Io non la conoscevo. Quando mi fermava chiedendomi qualche euro o pregandomi di offrirle un caffè, io credo di non avere mai esaudito la sua richiesta e, anzi, infastidito mi sono sempre allontanato in tutta fretta. Non era un fatto personale nei suoi confronti , mi creda, ma faccio lo stesso, cambiando canale, quando per televisione fanno vedere i bambini del terzo mondo che muoiono di fame con decine di mosche sugli occhi. Deve sapere che Lei, come quei bambini, rappresenta la faccia di una umanità che istintivamente ci rifiutiamo di vedere e, se proprio ne siamo costretti, preferiamo scappare come faceva il sottoscritto o tramutare la tragedia di un Uomo in una farsa se non addirittura in ipocrita “poesia” (non c’è da meravigliarsi, in fondo siamo la città che ha tramutato in poesia anche la propria vergogna nazionale!). Per queste ragioni Lei aveva smesso da tempo di essere Luigi Masciullo per far posto alla macchietta “Gino Mille Lire” ed è per la stessa ipocrisia che Lei, adesso, non viene definito “barbone”, ma si preferisce il più poetico “clochard” come ha scritto un noto giornalista per commemorarla. Questi espedienti, deve sapere Sig. Masciullo, hanno reso più facile, a molti di noi, andare a dormire sereni la notte per poi magari alzarci la mattina e, appresa la notizia della sua morte, scrivere le scempiaggini che le ho riferito. Diceva il grande Totò che le persone si dividono in due categorie: quelli che quando racconti una barzelletta su un cornuto ridono e quelli che invece pensano al fatto che per un uomo, scoprire di essere cornuto, è una tragedia. Quest’ultimi, diceva sempre il grande attore napoletano, sono i grandi comici. Per Sua sfortuna, Sig. Masciullo, i grandi comici a Materatown sono rarissimi.

Distinti Saluti
materatown

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Written by materatown

December 3rd, 2012 at 12:02 am

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