Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for May, 2013

Un giorno di ordinaria “Commission”

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Gira voce in queste settimane a Materatown (vedi articolo di Sassilive del 14 Maggio) che uno dei 5 pretendenti alla carica di Direttore della Lucana Film Commission, il Prof. Alberto Pasquale, abbia fatto ricorso al TAR per contestare la nomina dell’ ex Direttore del Quotidiano di Basilicata Paride Leporace a tale prestigioso incarico, avvenuta l’11 Gennaio scorso per opera di Vito De Filippo (Presidente della Regione), Piero Lacorazza (Presidente della Provincia di Potenza), Franco Stella (Presidente della Provincia di Materatown), Vito Santarsiero e Salvatore Adduce (Sindaci dei 2 capoluoghi lucani). Il motivo del ricorso del Prof. Pasquale onestamente ci sfugge. Certamente non può basarsi su una sua presunta convinzione di possedere un migliore curriculum in quanto, mentre il Dott. Leporace è uno studioso internazionale di Cinema, ha fondato la rinomata Radio Ciroma ed ha curato niente-popò-di-meno-che il seminario di tirocinio in cronaca giornalistica del Cinema presso l’Università della Calabria, il Prof. Pasquale, dal canto suo, può vantare solamente una misera cattedra in Storia dell’ Arte e Spettacolo alla Sapienza di Roma, uno striminzito diploma in regia e sceneggiatura cinematografica presso la Scuola del Cinema di Milano, un’ inutile nomina a Direttore Commerciale alla Warner Bros Italia nonchè quella a Direttore Generale della 20th Century Fox,  insegnamenti presso lo sconosciuto Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la modesta Media Business School di Madrid e, per finire, ha pubblicato solamente una decina di saggi sul Cinema. Ora, cari lettori, capirete che non c’è storia e che la nomina di Leporace è, da questo punto di vista, ineccepibile. Ed allora perchè questo ricorso? Sarà stato forse per lo stipendio che la carica di Direttore della Lucana Film Commission prevede e cioè, come si vocifera, 4500 Euro mensili? Siamo seri! Anche questa motivazione non regge! Chi oggi, tra di noi, non guadagna tale modesta cifra se non di più? Allora ho pensato: “Vuoi vedere che il Prof. Alberto Pasquale ha avviato una constestazione al TAR perchè, stanco di insegnare alla Sapienza, si è persuaso che fare il Direttore della Lucana Film Commission sia un lavoro tutto sommato semplice e non impegnativo?” Se così fosse, conviene smentirlo subito e soffocare sul nascere questa sua errata convinzione invitandolo a leggere un articolo su Facebook del 10 Maggio in cui, proprio Leporace ci descrive con dovizia di particolari le frenetiche attività lavorative durante quello che è un normale “giorno di ordinaria Commission” a Materatown:

La cronaca dell’ ex Direttore del Quotidiano di Basilicata inizia descrivendoci il suo arrivo a Materatown da Potenza:

“Sono arrivato a Matera di prima mattina, come spesso mi capita. Nel bus da Potenza leggendo i giornali ho il piacere di ascoltare tre lavoratori della conoscenza seduti alle mie spalle”

Fin qui nulla di particolare ed originale. Alzi la mano, infatti, quel lavoratore pendolare che ogni mattina all’ alba prende un autobus o un treno per recarsi al lavoro e non ha mai incontrato tre lavoratori della conoscenza che discorrono amabilmente magari di filosofia greca o letteratura giapponese! Comunque andiamo avanti. Appena giunto a Materatown il Direttore della Lucana Film Commission sapete cosa fa? “Andrà in ufficio!”, penserete voi. Ed invece no! Qui stiamo parlando di un lavoro di responsabilità, altro che sedersi davanti ad una scrivania di un anonimo ufficio. Ma lasciamocelo raccontare sempre dal diretto protagonista:

“Guardo la programmazione della Festa del cinema. Al Kennedy danno “Nella casa” di Ozon. Al Piccolo si puo’ recuperare invece “Una domenica notta” e “L’amore inatteso”. Per le famiglie c’è invece la commedia italiana “Mi rifaccio vivo” al Comunale e per i bambini al Duni “I Croods” e in serata il film “20 anni di meno”.

Eh, cosa vi avevo detto? Mica cotiche! Dopo siffatto sforzo lavorativo, come diritto di ogni lavoratore, giunge la meritata pausa e così nella sua cronaca Leporace ci comunica:

“Prendo un caffè al Tripoli, cento anni di storia portati con gusto ed eleganza e dei banconisti cortesi di quelli che ormai non trovi neanche a via Veneto a Roma!”

Bevuto il caffè ristoratore, non c’è altro tempo da perdere e così il nostro Direttore si rimette subito al lavoro con spirito di servizio ed unumera ai suoi lettori, tutto d’un fiato, i delicati progetti che lo vedono protagonista indiscusso:

“Guardo le librerie del corso con i volumi con la fascetta di Matera capitale della cultura. A Palazzo Lanfranchi una troupe di giovani effettua riprese per un video commissionato dalla Biennale di Venezia. Entra una turista tedesca a chiedere informazioni. Nelle edicole sono esposti giornali stranieri. Passa una donna nera che sembra una modella. Un romeno suona la fisarmonica. Vedo da lontano lo storico Marco Ravelli che cammina per la città. Mi arriva sul tablet uno straordinario ed entusiastico reportage sui Viaggi di Repubblica che decanta chiese rupestri e cineturismo materani. Nei Sassi l’assessore alla cultura Giordano neanche mi vede indaffarato a seguire dei lavori. [Vedo] i miei coinquilini di Palazzo del Casale indaffarati attorno a Paolo Verri a mantenere e stringere contatti con mezzo mondo!

Cari lettori, lasciatevelo dire: qui siamo in presenza di un vero Stachanov della cultura lucana perchè, passi la turista tedesca ed il romeno con la fisarmonica, ma vedere Paolo Verri stringere contatti con mezzo mondo stenderebbe anche superman! Paride l’instancabile però a superman gli fa un baffo in quanto ha ancora la forza di uscire nuovamente per le strade di Materatown e svolgere una “mission” strategica prima del rientro a Potenza. Tenetevi forte e lasciamo che sia lui stesso a dircelo con il suo inimitabile stile:

“Vado a cercarmi una spilla con il logo di Matera capitale della cultura. Sarò fiero ed orgoglioso di appuntarmela sul bavero della giacca. Penso a quei materani che parlano continuamente male di Matera e non riescono a guardare come e sta cambiando la loro città e mi ritorna in mente quel libro in cui si legge che il problema del Meridione sono alcuni meridionali.”

Verissimo Paride! Il problema del Meridione sono proprio alcuni meridionali!

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May 27th, 2013 at 12:01 am

Posted in Materatown

Cronaca di una Direzione di metà primavera

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pappagalloEra dal lontano Novembre 2012 che il misterioso “Pappajòll”, alto dirigente politico nonchè nostro infiltrato e fedele cronista di quel che accade dentro le stanze del PD di Materatown, non faceva più sentire la sua voce forse perchè vittima, come molti elettori di sinistra, di scoramento e depressione per quel che nel frattempo accadeva al suo partito sia a livello nazionale che locale. Adesso però siamo lieti di comunicarvi che il “pennuto parlante” è ritornato più “chiacchierone” che mai per svelarci i retroscena dell’ ultima direzione del Partito Democratico svoltasi il 13 Maggio scorso, con la consueta dovizia di particolari che mai nessun giornale o comunicato stampa potrà fornirvi. Buona lettura:

Veniamo convocati per la Direzione cittadina del Partito alle ore 18 e 30 di lunedì 13 Maggio presso la sede di Via Passarelli. Io, come sempre, mi presento puntuale anche se, l’esperienza mi spinge a pensare che inizieremo i lavori con un abbondante ritardo. Questa volta però, con mia somma meraviglia, alle ore 19.00 siamo già tutti presenti e quindi possiamo cominciare. L’ordine del giorno era composto, oltre al consueto “Varie ed Eventuali”, da un’ analisi sulla situazione politica ed una discussione sul “rilancio delle attività dell’ Amministrazione comunale”. Certo, mancavano “la Pace nel mondo” e “la lotta all’inquinamento” ma non importa! Al tavolo dei “conducenti dei lavori” c’è la seguente formazione che vado a declamare partendo da destra (per chi guarda):  Bellitti, Guarini, Cucari, Muscaridola, Lupo, rispettivamente Segretario provinciale, Segretario cittadino, Vice segretario cittadino, Componente della segreteria cittadina, Vice segretario regionale. Il presidente della direzione cittadina, Tina Santochirico, che avrebbe il compito di gestire la riunione si è dimessa un mese fa, nell’ultima direzione.

Apre i lavori come da prassi, la segretaria cittadina Guarini, che legge la sua relazione introduttiva prendendola da lontano. Parla della situazione internazionale, nazionale, regionale e finalmente espone le questioni comunali. Per la compagna Simonetta <<l’attività amministrativa , nonostante tutto, riesce a dare risposte ed a lavorare per il bene della città. Entro un tempo ragionevole (sigh!) si potranno portare a termine una serie di importanti attività>> e sciorina un elenco che sembra non finire mai: Piano strategico, piano strutturale, regolamento urbanistico, piano della mobilità, piano energetico, piano delle antenne e, sempre piano-piano, anche affidamento degli impianti sportivi, delle aree di sosta, degli asili nido; inoltre si potranno pianificare gli interventi previsti nei Pisus e per ultimo (ma non ultimo) continuare a lavorare per la Candidatura a capitale europea della cultura nel 2019. Penso che qualcuno dovrebbe dirLe che siamo a fine legislatura e che forse tempo di fare tutte queste belle cose oramai non c’è più, a meno che la Guarini non pensi (bontà sua!) di vincere anche le prossime elezioni. Qualcuno seduto alle mie spalle sussurra al suo vicino di sedia: <<Insomma non sim fatt n’cazzo per 3 anni e sim ancora dò a fare gli annunci!>>. Prende ora la parola Irene Sandri, “Antezziana di ferro” nonchè sua ombra durante queste riunioni che con dovizia da professoressa elenca le incongruenze delle scelte fatte dal Sindaco e l’inconsistenza dell’operato della segretaria. Osservo la Guarini che non mostra nessuna reazione nonostante le critiche ricevute. Al contrario della Direzione di Novembre quando fu preda di un pianto nervoso, questa volta regge alle accuse e rimane impassibile. Il motivo credo risieda nel fatto che questa è la sua ultima fatica da Segretaria cittadina. Potrà dedicarsi a tempo pieno a fare l’assessore cedendo ufficialmente (nei fatti era già così) il governo del Partito di Materatown a Muscaridola. Seguono poi gli interventi di Giuseppe Falcone, Espedito Moliterni e Vito Auletta. Tutti con toni leggermente diversi battono sulla stesso tema, ossia una gestione più collegiale ed un percorso che ricompatti il PD e la maggioranza.

Dopo lo sprint lanciato dalla sua gregaria Sandri, parte l’attacco del “capitano” ossia  di Nunzia Antezza che critica l’operazione di Agosto 2012 quando fu azzerata la Giunta per nominare assessori fedelissimi del Sindaco e chiede perciò che si faccia la stessa cosa adesso al fine di creare una nuova Giunta più politica (in poche parole una giunta dove la corrente antezziana venga rappresentata)  con un programma breve di fine legislatura. Il mio sguardo si posa su Bergantino e noto che gongola come un bambino a cui hanno appena regalato un uovo di Pasqua. Tocca adesso al Sindaco Adduce. Difende il suo operato e conferma la bontà delle scelte fatte ad Agosto, la qualità dei tecnici inseriti in giunta e con il suo solito piglio bellicoso ed alzando la voce, rimprovera tutti: Partito, correnti, consiglieri, stampa, governo regionale, dirigenti politici a vario titolo, tutti rei, a suo modo di vedere, di non aver favorito una più celere e proficua soluzione della crisi cittadina. Le conclusioni, si fa per dire, vengono affidate a Bellitti. Onestamente vi devo dire che mi è molto difficile riassumere questo intervento perchè non ho capito assolutamente nulla di quello che il Segretario provinciale voleva dire. Ma non ha importanza in quanto la vera conclusione della Direzione deve ancora avvenire perchè è arrivato il momento del discorso di “colui che tutto muove e puote” nel PD: Muscaridola. Il futuro segretario cittadino fa subito capire che lui se ne frega della collegialità, che bisogna votare il nuovo assetto della Giunta, che in consiglio c’è una maggioranza forte insomma che <<bisogna fare le cose che si devono fare!>>. Invita perciò i presenti a votare il documento già preparato in cui il Partito dà il via libera all’operazione “turn over” con la nomina degli Assessori Trombetta e Scarola che così lasceranno liberi gli scranni da consigliere a Francesco Paolo Manicone ma soprattutto al giovanissimo Luigi Gravela fedelissimo di Adduce nonchè giovane promessa PD e nipote del Capo Ufficio stampa Serafino Paternoster. “Non c’è che dire” penso “noi del PD di Materatown siamo proprio una grande famiglia!”

Non faccio in tempo a terminare questo pensiero che ecco che accade l’imprevedibile. Angelo Cotugno, che fino a quel momento era rimasto stranamente silente, prende la parola e fa una proposta chiaramente dal sapore provocatorio. Chiede di fare la verifica del numero dei presenti in Direzione e di votare per appello nominale. Apriti cielo! Il Sindaco neanche lo avessero morso ad un polpaccio inizia ad urlare di tutto verso Cotugno. Al netto di vari “hai rotto il…”, il primo cittadino sfida il baffuto collega di partito invitandolo a “tirar fuori i …” ed a sfiduciarlo in Consiglio ricordandogli che sono 3 anni che organizza il dissenso! Sulla questione specifica dell’appello nominale Adduce poi ricorda a Cotugno che egli non fa parte della Direzione, non ha diritto di voto e quindi lo invita ad uscire chiudendo il discorso con un perentorio “non perdi mai occasione per stare zitto!” Sempre più stranamente Cotugno non ribatte ma se ne sta zitto per altri 5 minuti fino a quando non si alza, prende la via della porta e si incammina verso l’uscita. Adduce però non ci sta che la sua preda preferita vada via così ed allora lo insegue fino al portone e lì i due iniziano a dirsi di tutto con parole e toni non proprio da educande che non ripeto e lascio all’immaginazione dei lettori. Davanti agli increduli Bergantino, Falcone, Petralla ed altri che nel frattempo erano usciti per gustarsi la scena, Adduce e Cotugno continuano nell’ accesa discussione, offendendosi a vicenda e standosene faccia a faccia ad un centimetro l’uno dall’altro con i petti ben gonfi modello galli da combattimento. Per un attimo temo che la cosa non si esaurisca solo in una disputa verbale. Per fortuna il mio, però, è un timore infondato e così dopo pochi minuti torna la calma. La Direzione procede con la votazione finale e tutto va come Muscaridola aveva chiesto e voluto. Io me ne torno a casa a piedi attraversando la città che mi sembra particolarmente deserta avvolta da un silenzio tanto innaturale quanto gradito dopo la serata appena trascorsa.

Un saluto agli amici di materatown.net

U’ Pappajòll


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May 20th, 2013 at 12:04 am

Materatown chiama…l’Avvocato-Donna-Dirigente risponde!

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Tre settimane fa avevamo indetto le prime ed uniche “Minchiatinarie online” della storia del Web affinchè fossero i lettori, con il loro voto, a decretare democraticamente il futuro protagonista della nostra rubrica “Materatown chiama…”. La rosa dei candidati proposta era veramente di prim’ordine composta di veri e propri “cavalli di razza”. Si andava da vecchie conoscenze della vita pubblica di Materatown a giovani promettenti che, nelle ultime settimane, si erano fatti notare per le loro originali e acute dichiarazioni pubbliche.

Al termine delle consultazioni, come molti di voi sapranno, è risultata vincitrice con quasi il 25% delle preferenze l’ ex Consigliere Regionale del PD l’ Avv. Adeltina Salierno, che ha sbaragliato la concorrenza grazie ad una profonda e meticolosa analisi sulla crisi internazionale USA-Corea del Nord pubblicata il 4 Aprile scorso su facebook in cui definiva il Presidente Kim Il Sung  “Un obeso, ritardato mentale con un pisello piccolo che mette a rischio il mondo”

Ma adesso basta preamboli. Cari stanziali e fuorisede di Materatown, come da regolamento, siamo lieti di pubblicare l’ intervista esclusiva ad Adeltina Salierno, vincitrice indiscussa delle Minchiatinarie 2013. Buona lettura:

Buongiorno…Come devo chiamarLa? Avvocato, Donna o Dirigente PD?

Per non perdere  il vantaggio comunicativo di questi mesi sarei tentata di dirLe AvvocatoDonnaDirigentePD. Ma non la facciamo troppo lunga: va bene Adeltina, che pure questo, a suo modo, è un logo.

Vada per Adeltina allora. Anzi visto che ci siamo, mi tolga una curiosità: ma com’è che si ritrova questo nome? Non oso immaginare la sua infanzia e gli sfottò che ha dovuto subire!

Potrei rispondere che discendo da una nobile famiglia venezuelana dove sono nata e questo nome si usa. Ma non è così. Ecco, questo bello e difficile nome (non vi dico farsi votare con la preferenza) fu scelto perchè erano i nomi delle mie due nonne paterne messi insieme: Adele e Tina. Mio padre rimase infatti orfano della mamma Adele a 8 anni e la seconda mamma,  quando sono nata, non  si poteva non considerarla come la prima. Non ho mai avuto sfottò ma tre identità sì (insomma è un mio destino essere sempre una e trina). Una corrente di pensiero mi chiamava  Adele, un’altra minoritaria Tina e il resto del mondo che è venuto dopo, professionale e politico, Adeltina.

Veniamo al motivo dell’intervista Adeltina. Cosa si prova ad aver vinto le “minchiatinarie” 2013 sbaragliando la concorrenza di “pezzi da novanta” del calibro di Folino o Santochirico e di tanti giovani promettenti. Si rende conto che ben il 25% dei nostri lettori hanno ritenuto lei meritevole di questo prestigioso titolo?

Se non avessi dato importanza alle piccole ma simpatiche cose non sarei quella che sono. Poi, vogliamo mettere? Parlo bene, non porto scriminature, non sono pesante, sto allo scherzo, polemizzo ma non mi offendo, e soprattutto, non mi vendico con chi mi fa la satira (e lei ne sa qualcosa!) Ci credo che i pezzi da novanta e i giovani promettenti li ho sbaragliati.

Io credo che l’arma in più che le ha permesso di vincere sia stato il riferimento all’ organo riproduttivo di Kim Il Sung Presidente della Corea del Nord. Penso di non sbagliare se affermo che molti stanziali e fuorisede si siano chiesti su cosa si basa la sua convinzione riguardo le “misure ridotte” del suddetto membro presidenziale asiatico.

Ehhhh, conosco anch’io l’arte della comunicazione popolare. Darei un premio a quel  fruttivendolo che con un  cartello sulla merce annuncia: “abbiamo la fava locale e il pisello di fuori”.  Certo che ha contato quel riferimento al fine della mia vittoria!  Benedetti lucani, come sono chiari e trasparenti da capire. Nel caso specifico,poi, le mie sono davvero convinzioni. Si vede dalla faccia come è messo lì, il presidente della Corea del Nord Kim Il Sung. Ecco, diciamo che mi baso sulla faccia. Ma non mi chieda di fare il gioco del “chi è? “

Però possiamo fare il gioco del “com’è” ? Se le chiedessi allora dalla faccia del sindaco Adduce o da quella di De Filippo cosa deduce, cosa mi risponde?

Non mi chieda di fare  constatazioni al riguardo. Per me che sono del PD  questi sono.. atti politici.  Richiedetemelo tra 15 anni,  quando sarà decaduto il vincolo del Segreto di Stato (forse anche il PD) e potrò rispondere!

Adesso lasciamo perdere questi elevati e dotti argomenti  e passiamo a questioni più terra-terra. Lei, dalle notizie che giungono fin qui nel profondo nord, non è stata coinvolta nella questione dei rimborsi elettorali gonfiati in qualità di ex consigliere regionale. Dica la verità: è stata veramente irreprensibile o lasciava che le sue cene le offrisse Viti, uomo notariamente molto cavalleresco?

Non butto la croce addosso a nessuno. Io sono stata  poco in quella legislatura! E poi, lo sapete come siamo noi donne. Sempre a dieta quindi per me le cene sono un argomento “out”.  Ci tengo di più a non ingrassare sinceramente. Un terribile vizio però ce l’ho anch’io.  La passione per le scarpe!  Ma fortunatamente non andavo a piedi a Potenza.

Adeltina, una costante delle sue dichiarazioni pubbliche è la rivendicazione del ruolo delle donne in politica chiedendo a gran voce maggiore spazio per il gentil sesso rispetto agli uomini. Allora io le faccio 3 nomi di donna politicamente impegnate: l’ on. Antezza che distribuisce poltrone a cognati e sorelle, la Mastrosimone che finisce agli arresti (a quanto pare lei non era a dieta!) e quello suo che ha attraversato con “nonchalance” l’intero arco costituzionale da AN fino al PD transitando per la lista Dini. Non pensa che se il buongiorno si vede dal mattino è meglio darsi la “buonanotte” e tornarsene tutti a dormire?

Sia chiaro: quanto ad arco costituzionale e familismo le donne non batteranno mai gli uomini. Penso comunque che la  famiglia vada tenuta sempre fuori dagli interessi e dalle proprie passioni. E’ più che opportuno anche se, la mia di famiglia, di imprenditori non certo dell’ultima ora (o dell’ultimo mandato politico mio),  pur standosene  fuori, è stata  invece letteralmente perseguitata per  ragioni politiche (mie) e non certo favorita. Detto ciò,  mi lasci dire che normalmente alle donne (e per questo continuerò  a rivendicare la loro presenza nelle istituzioni e nei luoghi di decisione) viene chiesto sempre un surplus di virtù, di correttezza, di onestà e chi più ne ha più ne metta. Invece nei riguardi dei maschi siete sempre tolleranti e vaccinati a qualsiasi cosa facciano. Sui “trasferimenti” politici che dire? Anche quelli sono valutati diversamente a seconda che li faccia un maschio o una donna. Io non mi sono “trasferita” da destra a sinistra per  ribaltare scenari politici  o far cadere governi come Scillipoti o De Gregorio. Non sono andata in soccorso a nessuno  e soprattutto, non mi hanno comprata nè premiata. Sono stati ravvedimenti di coscienza e culturali. Cambi, in verità, anche molto scomodi.

Beh adesso definire questi cambi “scomodi” mi sembra eccessivo! In fondo non è entrata in un partito clandestino di opposizione, ma nel PD che governa ininterrottamente capoluoghi e regione da 20 anni!

Le posso assicurare che non mi hanno accolta a braccia aperte perché in fondo sono andata a disturbare equilibri. Quindi “alla fine della fiera” ho preso botte a destra e botte a sinistra. Ho rispettato la par condicio pure in questa situazione.

Grazie per l’intervista Avvocato Dirigente Donna Adeltina. Spero che dopo questa chiacchierata potrà rivedere il suo giudizio espresso in occasione di un nostro articolo sulla nomina ad assessore per la seconda volta di Simonetta Guarini quando ci definì “irrispettosi e stupidi”

Ribadisco che le considerazioni che venivano svolte in quell’articolo, anche se in veste di satira, offendevano e sminuivano ingiustamente una donna che fa politica. Come devo anche constatare che lo  spostamento di fuoco su di me che è seguito, con i relativi commenti e poemi dei lettori, erano emblematici di un modo di pensare maschilista e fazioso. La ringrazio anch’io per l’intervista  sperando che l’occasione sia stata utile reciprocamente, per capirsi sui vari punti di vista. Poi sia io che Lei continueremo a pensarla e a lavorare come ci pare.


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Written by materatown

May 13th, 2013 at 12:23 am

Ho visto cose a Materatown che voi…(14)

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ho-visto



Durante la mia ultima discesa “pasquale”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto il sottoscritto arrivare a casa di notte e vedersi proporre dalla propria madre una focaccia di cipolle;
  • Ho visto il sottoscritto accettare con entusiasmo la proposta materna e poi andare dormire;
  • Ho visto il sottoscritto il mattino dopo scrivere ad un suo amico stanziale il seguente SMS: Ci vediamo per un aperitivo?
  • Ho visto il mio amico stanziale rispondermi:<<Sono a cazzeggiare a Laterza! Sarà per un’altra volta!>>
  • Ho visto la pista ciclabile di Serra Venerdì che non si vede più;
  • Ho visto il Capo di Gabinetto Cifarelli vestito con un maglione che mi ricordava qualcuno;
  • Ho visto il sottoscritto ricordare che era lo stesso identico maglione di “Robertino” nel film di Troisi;
  • Ho visto una vecchia entrare dal tabaccaio e chiedere con piglio sicuro:<<Dammi 5 “Turista per sempre” e 5 “Cominciamo bene”! >>
  • Ho visto una mia amica che non vedevo da 3 anni camminare di fretta per strada parlando al cellulare;
  • Ho visto il sottoscritto fermarla ed andare un po’ lungo nei saluti;
  • Ho visto la mia amica interrompermi con un grazioso: “Me’ muoviti!”
  • Ho visto questo cartello (clicca qui) dentro una chiesa di Materatown;
  • Ho visto il sottoscritto uscire di sabato sera e rimanere imbottigliato per un’ora e mezza nel traffico di Materatown nel tentativo di raggiungere la pizzeria “Da Mario”;
  • Ho visto il sottoscritto gustarsi una pizza ai funghi e pensare che comunque ne era valsa la pena!
  • Ho visto una signora della “Matera-bene” dire a mia madre:<<Con tutte le associazioni di cui faccio parte adesso non ho più un minuto libero!>>
  • Ho visto una signora chiedere al fruttivendolo in Piazza se la frutta era fresca;
  • Ho visto il fruttivendolo rispondere: <<Signo’…non me lo devi nenache chiedere, se no rompiamo la devozione!>>
  • Ho visto il sottoscritto distratto non dare la precendenza ad una macchina;
  • Ho visto la ragazza dentro l’auto guardarmi male per poi mandarmi a quel paese;
  • Ho visto il sottoscritto riconoscere che la ragazza dentro l’ auto era una sua ex fidanzata di 20 anni fa;
  • Ho visto la signorina della gelateria “Il Volo dell’Angelo” in Via Ridola propormi il gusto Sapore di Murgia!
  • Ho visto il sottoscritto rispondere: <<Cioccolato e nocciola, grazie!>>
  • Ho visto il sottoscritto prendere un caffè seduto ad un tavolo di un bar con un amico “grillino”;
  • Ho visto il mio amico grillino dirmi:<<Prima o poi ci prendiamo anche il 6° Piano del Comune!>>
  • Ho visto il sottoscritto poggiare la tazzina di caffè sul tavolo e portare lentamente la mano sotto il tavolo!
  • Ho visto al Cinetix questo brainstorming (clicca qui) su un nuovo modello di cellulare;
  • Ho visto un mio amico a cui avevo chiesto di accompagnarmi in aeroporto rispondermi:<<Ti dispiace se ti lascio al volo?>>
  • Ho visto un bambino felice come mai prima nel catturare una lucertola con un filo d’erba;
  • Ho visto questa scena la mattina della partenza (clicca qui) e pensare:<<Adesso è ora che io ritorni al Nord!>>
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Written by materatown

May 6th, 2013 at 12:01 am