Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for July, 2013

Caro ministro ti scrivo… anzi ti copio ed ti incollo!

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Sabato 20 Luglio è giunta a Materatown, in occasione del Festival della Libera Circolazione, il Ministro (neanche sotto tortura scriverò “Ministra”) per l’integrazione e per le politiche giovanili Cècile Kyenge. Ad accoglierla, come dovere di ospitalità istituzionale richiede, c’erano il Sindaco Adduce, il Presidente della Provincia Stella e del Consiglio Regionale Santochirico nonchè l’Assessore (neanche sotto tortura scriverò “Assessora”) alle politiche sociali Simonetta Guarini. Un po’ defilato dietro questi veterani della politica, c’era anche una figura meno nota al grande pubblico ma che molti “addetti ai lavori” giudicano, visti i suoi appena 26 anni, come l’ astro nascente del PD di Materatown. Stiamo parlando del neo consigliere comunale Luigi Gravela, detto anche “Gravelino”, fedelissimo del Sindaco Adduce e nipote del suo addetto stampa Padre Serafino da Cascino. Il motivo della presenza di Gravelino a questa manifestazione con il Ministro alle politiche giovanili è facilmente intuibile vista la sua giovane età e, come alcune “fonti” mi avevano anticipato, c’era addirittura l’ intenzione da parte degli organizzatori di far leggere proprio a lui, al nostro enfante prodige del PD, una “letterina” di benvenuto a Cècile Kyenge.

Quando ho appreso la notizia confesso di essere stato colto da un entusiasmo che non provavo da anni. Già mi immaginavo il bravo e solerte Gravelino chiuso nella sua cameretta e concentrato nella stesura dell’importante missiva che poi avrebbe letto davanti al Ministro, magari in piedi su una sedia come facevo io quando leggevo la letterina di Natale ai miei genitori. In quei giorni tra me e me pensavo:

Vai Gravelino! Sei giovane, di sinistra, citi Berlinguer, non sei ancora contaminato dalla vecchia politica, rappresenti il “nuovo” che avanza. Stupisci tutti, lascia a bocca aperta i vecchi “tromboni” di Materatown! Quando sarà il momento, con voce rotta dall’emozione, prendi la parola e ricorda al Ministro delle politiche giovanili che Materatown ha il 40% di disoccupazione, citale il Rapporto SVIMEZ 2012 (Istituto per lo Sviluppo del Mezzogiorno): “Ad un Centro-Nord che attira e smista flussi al suo interno corrisponde un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla”. Poi, informala che un giovane meridionale su quattro dopo il diploma emigra in Lombardia, in Veneto o in Emilia Romagna; falle notare che molti operai della Natuzzi licenziati sono tuoi coetanei oppure sono padri di famiglia che non potranno pagare l’ Università ai propri figli; denuncia che a Materatown i concorsi vengono vinti dai figli, amici o parenti dei soliti noti, spiegale che le carriere politiche si tramandano da “sorella a sorella” o “da cognata a cognato” come nel Medioevo. Insomma Gravelino, sii rivoluzionario come lo erano i partigiani che hai ricordato su facebook il 25 Aprile. Vai Gravelino!

Ecco questo pensavo che avrebbe detto il giovane Consigliere Comunale. Arriva così il 20 Luglio e Gravelino sale sulla sedia ed inizia a leggere la sua letterina al Ministro per le politiche giovanili Cècile Kyenge: Benvenuta Ministro, ho sentito la responsabilità in qualità di giovane amministratore di porgerle il saluto della mia generazione”

“Ottimo incipit non c’è che dire! Ma poi, andando avanti nella lettura è arrivata la doccia fredda:

“Come lei ben saprà la città di Matera, è candidata a Capitale Europea della cultura per il 2019!”

Mi sono cadute le braccia. Gravelino ha pensato bene di incentrare tutto il suo discorso “generazionale” su Materatown 2019 e neanche con parole sue ma cimentandosi in una frenetica attività di “copia ed incolla” come appare evidente cliccando qui, dove abbiamo evidenziato le parti in comune tra la letterina di Gravelino al Ministro del 20 Luglio scorso e quanto invece scritto più di un anno fa sul sito ufficiale del Comitato per la Candidatura di Materatown a Capitale europea della Cultura.

Ad essere onesti la letterina contiene qua e là, usando un’espressione della mia vecchia professoressa di Italiano quando mi beccava a copiare, “farina del sacco” di Gravelino, ma se siete precari, disoccupati o emigrati, non illudetevi e lasciate ogni speranza voi che leggete. Infatti il nostro giovane “democratico” non vi dedica nemmeno mezzo rigo. Al contrario si lascia andare a riflessioni del tipo “Benvenuta Ministro dalla generazione low cost, perchè spostarci di mille km, piuttosto che da una nazione all’altra non è più un problema ma un’opportunità da cogliere; Benvenuta Ministro dalla generazione della Libera circolazione, perché ognuno ha il diritto di vivere, di crescere e di lavorare dove meglio vede realizzati i propri sogni e le proprie ambizioni;”

In fondo, però, a pensarci bene, ho sbagliato io nell’ aver riposto tante speranze nella “letterina” di Gravelino. Ho commesso un errore imperdonabile di valutazione. Avevo sottovalutato un particolare importantissimo e cioè che Gravelino è comunque l’ “astro nascente” del PD a Materatown…e questo vorrà pur dir qualcosa!

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July 29th, 2013 at 12:01 am

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Materatown chiama…l’imprenditore risponde!

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intervista-santeramo Correva l’anno 2012 a Materatown e, per la precisione eravamo nel mese di Giugno, quando per le vie della città iniziarono a circolare autobus panoramici e trenini per turisti accompagnati da ragazzi sorridenti vestiti con maglietta e cappellino rosso con la scritta “Matera City-tour”. L’accoglienza, almeno per quel che riguarda la classe politica e gli organi di informazione, fu a dir poco entusiasta. Sassiland definì il Matera City Tour come un servizio “rivolto a turisti che vogliono fruire il patrimonio cittadino in una modalità nuova ed europea”; durante uno dei tanti “tavoli tecnici” organizzati dalla Camera di Commercio di Materatown si parlò del trenino come di un grande successo da imitare ricordando che per tale progetto erano stati assunti ben 25 giovani in gran parte laureati; L’ ex Assessore al Turismo Bergantino, oltre a farsi riprendere, capelli al vento, sopra l’autobus panoramico, dichiarò che “a Materatown c’è continua richiesta di un turismo di qualità ed a questa esigenza risponde il servizio di Matera City Tour!” Insomma, per farla breve, in quella torrida estate di un anno fa, sembrava che per risolvere i problemi di Materatown quella del trenino era la strada o, per meglio dire, era “il binario” da seguire. Poi, passarono i mesi, l’estate finì ed arrivarono le prime piogge autunnali che insieme all’ afa cittadina portarono via l’autobus ed il trenino in qualche sconosciuto magazzino. Strane “voci”, intanto, non proprio lusinghiere sulla gestione di questa attività imprenditoriale, iniziarono a circolare ed arrivarono fin qui nel profondo nord e così, quando abbiamo appreso che il trenino e l’autobus sono nuovamente usciti per far bella mostra di sè per le strade di Materatown, abbiamo pensato di contattatare la Società City tour nella persona del suo fondatore nonchè attuale Presidente, il Sig. Carmenio Santeramo per chiedere conto di queste “voci”. Buona lettura:

Buongiorno Sig. Santeramo. Lei è l’imprenditore che gestisce i famosi city tour con autobus scoperti e trenino per il secondo anno consecutivo. Com’ è nata l’idea e qual è un primo bilancio dopo questi mesi di city tour?

Sì, gestisco questa impresa cooperativa con l’importante Direzione Tecnica affidata al Dott. Piergiorgio Farina (noto imprenditore nell’ambito dei Bus nella città di Matera) e, quest’anno abbiano rinnovato il servizio del Trenino Turistico e purtroppo siamo  ancora in attesa di notizie per il Bus Panoramico. L’idea nasce proprio da Piergiorgio Farina e mi vede immediatamente entusiasta dell’iniziativa, tanto da fondare una cooperativa che in gennaio 2012 viene costituita e, in questo primo anno di vita ha acquisito tanta competenza e mezzi da poter essere gestita con tranquillità. Il Bilancio del primo anno è sicuramente positivo, anche se i costi di partenza di una start-up sono pesanti (devono necessariamente essere spalmati in più anni) e di aiuti diretti o indiretti neanche l’ombra.

Quindi non ha ricevuto nessun tipo di finanziamento?

Di finanziamenti neanche l’ombra ! Questo è un aspetto vergognoso, si parla tanto di aiutare le imprese che iniziano una nuova attività, ma la verità è, che è solo un parlare a vuoto. A questa mia affermazione se ci fossero smentite, sono da ritenere in mala fede.

A noi di materatown.net risulta però che Lei ha avuto fondi europei per la sua iniziativa imprenditoriale!

Nessun fondo europeo relativo all’iniziativa imprenditoriale e agli investimenti effettuati, siamo stati ammessi dalla Regione Basilicata ad un “incentivo” per n.3 assunzioni con contratto di apprendistato per un totale di euro 34.800,00 come si evince al n.105 prot.158661 della stessa graduatoria regionale.

Per far circolare i suoi autobus e trenini ha dovuto chiedere qualche tipo di “permesso” al Comune?

Quando si dice che la burocrazia uccide le imprese si afferma una verità assoluta. Si, abbiamo dovuto chiedere l’autorizzazione all’Amministrazione Comunale che è stata concessa dopo mesi e mesi di continuo via-vai e colloqui incessanti con i funzionari della struttura comunale.

A noi risulta anche che Lei, quando rivestiva il ruolo di Presidente del CONI provinciale,  è stato condannato dalla Corte dei Conti di Basilicata con sentenza emessa il 15 Marzo 2011 per danno erariale. Per tale motivo dovrà restituire la somma di circa 300.000 euro. Mi consentirà che con un curriculum così io, fossi stato al posto del Comune altro che “via-vai” e colloqui incessanti con funzionari pignoli! Le avrei fatto fare un bel po’ di anticamera!

E questo cosa c’entra con l’inizio di una attività imprenditoriale che chiede solo, rispettando la legge, il rilascio di un’autorizzazione per lavorare in ambito turistico nella città di Matera? Come imprenditore ho avuto, con Piergiorgio Farina, che possiede un regolare certificato di abilitazione professionale atto ad ottenere licenze di questo genere, un’ idea che altri non hanno avuto o non hanno avuto il coraggio di mettere in pratica. Dovrei quindi, secondo Lei, essere penalizzato a vita, senza alcun opportunità di riprendere a lavorare? Ritengo di aver fatto bene ad intraprendere questa nuova iniziativa, senza danneggiare nessuno e portando servizi che la città di Matera non aveva fino ad oggi.

Beh in un paese dove per partecipare a qualunque concorso pubblico è richiesta la fedina penale immacolata, capirà che la mia osservazione non era poi così assurda. Ma veniamo al suo “non danneggiare nessuno”. Abbiamo parlato con alcuni suoi ex dipendenti, per intenderci quelli che lavoravano per lei lo scorso anno con maglietta e cappellino rosso , che affermano che devono ancora ricevere parte degli stipendi e che hanno dovuto rivolgersi ad un avvocato per avere ciò che gli spettava. E’ vero o sono solo maldicenze?

La licenza ricevuta, non è paragonabile ad un concorso pubblico in quanto è un atto amministrativo locale che chiunque, in libera concorrenza, può richiedere al Comune di Matera, basta avere i requisiti richiesti dalle leggi dello Stato. Fatta questa debita puntualizzazione passiamo agli ex-dipendenti: è vero. Su 21 dipendenti dello scorso anno, di cui ben 10 riconfermati anche quest’anno, solo 8 si sono rivolti ad un legale per chiedere il “dovuto”, che noi non abbiamo mai negato. Il problema oggi è in via di risoluzione con un pagamento rateale e, se pur dilazionato nessuno perderà quanto dovuto per il lavoro effettuato.

Ma perché, scusi, non li ha pagati i suoi 8 ex dipendenti?

Solo per una carenza di liquidità dovuta agli investimenti effettuati e comunque il tutto, come ho già detto è in via di risoluzione!

Ma Lei lo sa che si trattava di giovani ragazzi disoccupati che aspettavano 500/600 euro da un anno e che hanno dovuto rivolgersi ad un avvocato? E poi Lei si lamenta che per avere un’autorizzazione dal Comune ha dovuto aspettare qualche mese!

E’ vero, erano giovani disoccupati che hanno dovuto aspettare tanto e, che solo in questo periodo, come già riportato, stanno ricevendo quando dovuto.

Sempre alcuni suoi ex dipendenti raccontano di pratiche vessatorie nei loro confronti e che pare fossero consuetudine durante gli orari di lavoro. Mi hanno riferito di straordinari non pagati, di aggressioni verbali quando non portavano sufficienti biglietti venduti ai turisti, e di punizioni nei confronti di coloro che osavano ribellarsi tipo spedirli sotto il sole cocente nelle prime ore del pomeriggio in zone della città come Lanera dove è più facile incontrare un orso polare che un turista. Ci hanno raccontato addirittura che era vietato loro di fermarsi anche solo per bere un po’ d’acqua!

Gli 8 ex-dipendenti, così come i loro restanti altri 13 colleghi, non hanno mai fatto alcun orario di lavoro straordinario. Tutti i dipendenti sono stati trattati “divinamente” nel loro periodo lavorativo presso di noi, non abbiamo mai vessato nessuno, tanto meno abbiamo mandato personale in giro per la città inutilmente o al di fuori delle zone di maggior affluenza turistica (Point di via San Biagio, Piazza Vittorio Veneto, Sassi, Stazione FAL, via Ridola, Piazzetta Pascoli, via Roma e Zona Villa Comunale).

E secondo Lei perché raccontano queste cose allora?

In momenti difficili, probabilmente esagerare ed esasperare i concetti, può ritornare utile!

Grazie per l’intervista sig. Santeramo.

Grazie a lei ma prima di concludere questa intervista mi lasci dare alcune notizie utili per i suoi lettori così potranno capire meglio l’attività che Matera City Tour. Visitando il nostro sito (www.materacitytour.it) si viene a conoscenza dei numerosi servizi turistici come  Navetta Belvedere che porta gli ospiti della città nel cuore del Parco della Murgia Materana al servizio SCOPRIMATERA che ci vede impegnati insieme agli albergatori di Matera, che fanno da tramite con i propri ospiti.

Ma che fa sig. Santeramo? Approfitta di noi per farsi pubblicità?

Beh qualunque cosa lei o altri possano pensare di me, io sono un imprenditore!

Io invece sono un modesto fuorisede che ogni tanto fa qualche domanda per capire meglio le vicende di Materatown. Anzi, magari la prossima volta che scendo a Matera, se la cosa non la disturba, le chiederò di farmi fare un giro sul trenino. E non si preoccupi, l’acqua me la porto da casa!

Certo che l’aspetto per un giro sul trenino turistico. L’acqua la lasci pure a casa sua. Offro io!

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Written by materatown

July 22nd, 2013 at 12:02 am

Mille anni che sto quassù

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In queste settimane c’è un personaggio che imperversa nelle cronache regionali soprattutto in quelle di carattere culturale, con conferenze, incontri, tavole rotonde ed interviste varie sui maggiori organi d’ informazione. Stiamo parlando della scrittrice Mariolina Venezia, vincitrice del Premio Campiello nel 2007 che sta girando la Basilicata in lungo ed in largo per presentare ai suoi corregionali, che si accingono a portare un libro sotto gli ombrelloni di Metaponto o Castellaneta, la sua nuova opera letteraria dal titolo “Maltempo”.  Tra i vari interventi della scrittrice vi è quello pubblicato il 7 Luglio scorso dal Quotidiano di Basilicata dal titolo “Il Paese del Silenzio” in cui la Venezia si lascia andare a strabilianti riflessioni quando, non ancora famosa, era solita rientrare dalle terre nordiche in Lucania. Terminato di leggere l’articolo, devo ammettere che tutto improvvisamente mi è stato chiaro ed ho capito perchè io non potrò mai fare lo scrittore ma al massimo scrivere quattro cretinate su un sito internet, nè potrò mai ambire a vincere un premio letterario. Mariolina Venezia, infatti, è riuscita a vedere cose, a provare emozioni, a fare riflessioni che io, durante i miei “mille anni che sto quassù” e relativi viaggi alla volta di Materatown, non ho mai neanche lontanamente visto, provato o fatto, come gli stralci dell’ articolo in questione che qui vengono riportati, dimostrano in maniera evidente. Buona lettura:

“Per anni sono arrivata in Basilicata da Bari, col trenino delle calabrolucane[…] La calabrolucana era lentissima. Ci metteva circa due ore per percorrere i cento chilometri che separano Matera da Bari. Era una specie di trenino del far west, che si fermava in stazioni deserte dove non saliva e non scendeva nessuno!”

Per anni anche io sono arrivato a Materatown da Bari con le calabrolucane ed anche il mio viaggio durava 2 ore e, ai miei tempi, la distanza tra Bari e Materatown era di 60 km e non 100 come quella che percorreva Mariolina Venezia. Devo confessare, ahimè, che non mi è mai venuto in mente di usare il termine “trenino” preferendo il meno poetico termine di “littorina”. “Trenino” è un termine simpatico, mi ricorda quelle buffe locomotive con 3 o 4 vagoncini colorati che portano in giro i bambini nelle località turistiche ed è la cosa più lontana a questo mondo che ti viene da pensare quando in estate, dopo ore di viaggio senza aria condizionata, provi ad andare in bagno e lo trovi immancabilmente chiuso.

Dopo un po’ che ero lì sopra il paesaggio pugliese iniziava a spogliarsi, a diventare più essenziale. La terra cambiava colore finché verso Altamura mostrava le sue ossa. Pietre disposte in forme antropomorfe affioravano nelle ondulazioni dei campi. Antichi ripari di pastori o villaggi preistorici, ricordo di vicinanze ormai incomprensibili fra l’uomo e la natura”

Dopo un po’ che ero lì sopra il paesaggio per me era sempre uguale e, confesso, che ad Altamura io non ho mai notato che la terra cambiasse colore. Ho notato, invece, che spesso quello che dovevi cambiare, se eri fortunato, era il vagone altrimenti c’era addirittura il cambio del treno. In entrambi i casi la lieta novella ti veniva comunicata da un ferroviere con la camicia di ordinanza sbottonata fino all’ombelico da cui appariva maestosa una canottiera sgualcita, che urlava: “PER MATERATOWN SI CAMBIA!!!”

Avanzando, si entrava nella leggenda. Il tragitto della calabrolucana era per me una specie di percorso iniziatico, che mi permetteva di lasciarmi alle spalle il tempo concitato da cui venivo per quello della Basilicata, così lento da diventare ingannevole. Un po’ sovrappensiero per le emozioni del ritorno e la stanchezza del viaggio, non mi sarei meravigliata di veder spuntare gli apaches. Perché in quel rallentamento sembravano poter coesistere i dinosauri, gli sceriffi degli spaghetti western e visioni venute dal futuro. Stretta fra la nostalgia, l’ansia e la stanchezza, nascevano lì quasi tutte le mie storie.”

Avanzando si entrava, per quel che mi riguarda, nella tragedia. Il tragitto della calabrolucana era una specie di percorso di sopravvivenza. Un po’ per la stanchezza del viaggio, un po’ per la puzza di sudore che ti attanagliava la gola, più che vedere gli apaches o i dinosauri di Mariolina Venezia io dopo un’ora ero preda di allucinazioni e vedevo la Madonna della Bruna che mi parlava! Stretto tra uno studente che ritornava a casa ed un lavoratore pendolare che dormiva in piedi come un cavallo, il cervello si spegneva e non sarei stato in grado di ricordarmi neanche la storia di Cappuccetto Rosso, figuriamoci di farne nascere una mia!

“Non potevo vedere una pompa di benzina in mezzo al grano senza pensare a uno di quegli stati americani dal nome esotico, Texas o Wyoming, e a qualche storia di sesso torrido, oppure un paese arroccato senza immaginarlo abitato da antiche dinastie di re pastori, coi loro drammi passionali. Il paesaggio spoglio della Basilicata permette di sognare, i suoi spazi vuoti reclamano l’inventiva.”

“Non potevo vedere una roulotte o baracca fatiscente in mezzo a campi di  “stoppie” bruciate dove le prostitute di colore, sedute su sedie a sdraio disfatte, portano i loro clienti, senza pensare a come si possa anche solo parlare di sesso in quei torridi pomeriggi con quelle donne e dentro quelle roulotte. Il paesaggio spoglio della Basilicata fa dormire senza sognare, i suoi spazi vuoti svuotano anche l’ inventiva.

“Più tardi […] ho comprato una macchina, così la Basilicata ho iniziato ad approcciarla dall’altra parte. Provenendo dalla Campania, dalla strada che da Sicignano va verso Potenza, e poi di lì attraverso la basentana fino a Matera. Ho visto il cielo diventare azzurro come i colori a matita dei bambini, mentre attraversavo le dolomiti lucane. Ho visto volare uccelli che supponevo essere falchi. Ho immaginato i briganti che scendevano dalle foreste. Ho fantasticato sul nome di un paesino, Savoia di Lucania, immaginando le truppe di re Vittorio Emanuele inerpicate sulle colline. Altre storie, altre fantasie venivano a farmi compagnia durante il viaggio.”

Più tardi ho comperato una macchina usata, così Materatown ho iniziato a raggiungerla in autostrada. Ho visto cieli azzurri, ma anche neri da far paura durante temporali che mi hanno costretto a fermarmi sotto un cavalcavia. Ho visto ogni tipo di insetto spiaccicarsi sul parabrezza. Ho visto code di auto interminabili a Ferragosto o sotto Natale e spesso ho fantastico sul fatto che le code, da secoli, sono sempre lungo la stessa direttrice e mai il contrario. Ho fantastico su cosa potesse pensare Lorenzo, mio compagno di Università ed anche lui di Materatown quando, durante l’ennesima discesa in auto uguale a tante altre, si schiantò contro un camion proveniente dalla Polonia.

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Written by materatown

July 15th, 2013 at 12:01 am

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Licenziato dalla Natuzzi? No problem!

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Il giorno della Madonna della Bruna, tra una cavalcata ed una processione, il Gruppo Natuzzi comunicava con un geniale “ossimoro” che, al fine di “riportare la società in condizioni di redditività e a creare i presupposti per un solido percorso di crescita futura, salvaguardando, quanto più possibile, l’occupazione nel territorio pugliese e lucano” sarebbero stati licenziati ben 1726 suoi dipendenti con la conseguente chiusura degli stabilimenti di Ginosa e Materatown. In altre situazioni ed in altre realtà questa notizia sarebbe stata una vera e propria tragedia sociale ma, per fortuna degli operai della Natuzzi, tutto ciò è accaduto a Materatown, città dalle mille risorse e possibilità per chi ha la volontà di rimettersi in gioco ed affrontare nuove sfide. Noi di materatown.net, proprio basandoci su quello che ogni giorno offre la città, abbiamo stilato una lista con alcuni consigli utili da proporre ai licenziati della Natuzzi, certi di fare loro cosa gradita:

  1. Ti senti depresso? Ti senti di aver perso la dignità di uomo? Il non aver un lavoro ti fa sentire meno libero? Sii RESILIENTE come lo è la tua città e come, con parole chiare, spiega nella Community di Matera2019 l’ Arch. Rota:<<La “resilienza “ di Matera antica, questa sua straordinaria capacità di adattamento alle vicende politico-economiche e culturali della sua storia, ne fa oggi il “paradigma della cultura della città europea”, elaborato in termini a volte drammatici, altre raffinati, ma spesso inediti!!>>
  2. Hai un mutuo e sei disperato perchè il prossimo mese non sai come pagare la rata? Non aver paura delle banche soprattutto di quelle di Materatown. La Cassa di Risparmio di Basilicata e Calabria finanzia il nobile Progetto per un museo Demoetnoantropoligico a Materatown e figuriamoci se non ti verrà incontro per i pochi spiccioli che ti mancano per chiudere il tuo debito;
  3. Ti senti umiliato e non hai il coraggio di dire a tuo figlio che quest’anno purtroppo non si va a Metaponto o a Ginosa per fare un po’ di mare? La Lucana Film Commission proprio in questi giorni con il suo Direttore è andata a Ischia per partecipare al Festival del Cineturismo. Cosa aspetti dunque? Invia un bel filmino in super8 del compleanno del tuo pargolo e vedrai che una bella gita tra le acque cristalline e le spiagge incontamite del golfo di Napoli è assicurata!
  4. Sei un cinquantenne e pensi che nessuno mai ti darà un altro lavoro? Non disperare! Ci sono sempre i lavori “socialmente utili” e a Materatown, come avrai letto sui giornali, c’è un’ emergenza che aspetta da vent’anni di essere risolta. Stiamo parlando di quella piaga sociale difficile da estirpare che è l’eccessiva presenza di transenne e poliziotti il giorno del 2 Luglio che rovinano la Festa della Bruna! Perciò proponiti, il prossimo anno, insieme ad altri tuoi colleghi licenziati come “nuovo gladiatore” a difesa del carro ed avrai un lavoro che ti darà tante soddisfazioni e soprattutto ti farà sentire “socialmente utile” ed amato da tutta la cittadinanza stanziale.
  5. Ti vergogni di guardare in faccia la cassiera della Despar perchè lei sa che i soldi della spesa te li danno i nonni dei tuoi figli? Non andarci più al supermercato e se la cassiera, incontrandoti per strada, te ne domanderà il motivo, dille che adesso lavori per il Comitato di Materatown 2019 e che quindi sei sempre in giro per il mondo. Potrai dire che sei appena tornato da un viaggio in Bulgaria con il Direttore del Comitato Matera 2019 Paolo Verri dove hai partecipato al dibattito dal titolo “Il futuro delle città storiche nell’ambito dell’iniziativa Capitale europea europea della cultura” e che presto dovrai accompagnare in Olanda la Dott.ssa Rossella Tarantino, Responsabile delle relazioni internazionali del Comitato, “per definire un programma di cooperazione tra Matera 2019 ed i Paesi Bassi, e per rafforzare una collaborazione bilaterale con le istituzioni olandesi creative”
  6. Hai un angosciante sensazione di solitudine? Ti senti abbandonato dalle classe politica della tua città? Sappi che è solo una sensazione, fidati. Il Sindaco proprio mentre tu stavi per ricevere la lettera di licenziamento dalla Natuzzi volava a Bruxelles per la Cerimonia annuale del Patto dei Sindaci per poi comunicarti nel sito del Comune che “particolare interesse ha suscitato il filone dell’innovazione sociale su cui Matera 2019 sta lavorando, con un’attenzione particolare all’ibridazione tra arte, scienza e educazione e ad un programma bilaterale di residenze artistiche”
  7. Hai paura che la cosidetta società civile si dimentichi di te? Non temere, caro licenziato della Natuzzi. Il Rotary Club di Materatown ha appena effettuato il “Rito del martelletto” ossia la cerimonia di insediamento del nuovo Presidente che ha illustrato ai presenti (tra cui il Sindaco) la sua relazione programmatica intitolata “Con i giovani verso il futuro!”
  8. E per finire, stai pensando di emigrare al Nord alla ricerca di un lavoro? Non farlo assolutamente perchè hai la fortuna di vivere a Materatown in Lucania che, come dice la scrittrice Mariolina Venezia in una intervista del 3 Luglio <<la Basilicata è una regione tutta verde in primavera, gialla d’ estate, i bruni d’ autunno. Definitiva come il nostro carattere. Modi bruschi, gli sbalzi di umore e di temperatura. Non ci siamo mai riconosciuti nelle parole di Carlo Levi, che ha descritto i contadini come animali, le vecchie vestite di nero, le case malsane. Il silenzio dei poveri taglieggiati dai padroni è rassegnata ostinazione, una forma di resistenza, non una perdita d’ identità!>>
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July 8th, 2013 at 12:06 am

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Esami di stanzialità 2013

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Anche quest’anno abbiamo deciso, in concomitanza con gli esami di maturità, di andare incontro alle centinaia di ragazzi stanziali di Materatown che, dopo aver conseguito il tanto sofferto diploma, dovranno fare quella che è forse la scelta più importante della loro vita : dovranno decidere se continuare a rimanere stanziali o iniziare quel lungo e irreversibile percorso che li porterà ad aumentare l’esercito dei fuorisede nordici. E’ nostra convinzione che non potrà essere la loro capacità di scrivere di ” Brics”, di analizzare un testo di uno sconosciuto Magris, l’abilità nel tradurre Quintiliano piuttosto che risolvere “derivate” e “limiti” che potrà aiutare questi nostri giovani concittadini a compiere questa difficile scelta. Allora, noi di materatown.net abbiamo pensato, dall’alto della nostra esperienza decennale di fuorisede, di sottoporre questi nostri giovani concittadini stanziali ad un vero e proprio esame al termine del quale saranno in grado di comprendere al meglio la loro propensione a rimanere stanziali per tutta la vita o se, al contrario, la loro vocazione è quella di allontanarsi da Materatown per dirigersi nel profondo Nord. Buon esame a tutti e in bocca a lupo:

  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, la riflessione dell’ Arch. Lorenzo Rota pubblicata sulla Community di Materatown 2019: <<Ritengo che la “resilienza” della città di Matera sia data e testimoniata dalla “complessità” della sua storia urbana, della sua storia di città “di frontiera e di contrasti”, che è stata in grado di assorbire, amalgamare e riorganizzare, nella sua storia millenaria, una pluralità di culture urbane e sociali che progressivamente l’hanno interessata, investita, modificata, alle quali ha sempre saputo rispondere (resilienza) producendo nuove e più elaborate sintesi socio-culturali ed urbanistiche.>>

A) Quando ho letto questa dichiarazione ho subito pensato che adesso la nomina a Capitale della Cultura nel 2019 non ce la toglie nessuno;

B) Non ho capito nulla; però se l’ ha detto un architetto sarà vero;

C) Ma questo Esame di Stanzialità non doveva essere in italiano?


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, le parole dell’ assessore alle infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia durante la commemorazione del Sen. Emilio Colombo recentemente scomparso: <<Con la scomparsa di Emilio Colombo la Basilicata perde la sua “riserva aurea”!>>

A) Verissimo! Da oggi siamo tutti più poveri!

B) Io però non ne ho visto neanche un grammo!

c) Braia non ti preoccupare, rimane sempre l’oro di famiglia!!


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, l’affermazione del già Vescovo di Potenza Mons. Cuccarese durante i funerali del Sen. Emilio Colombo: <<Emilio Colombo è stato un leader discreto che ha unito valori morali e politici!>>

A) Parole “Sante” !

B) Parole!

C) Parole, parole, parole…


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare la seguente dichiarazione del Direttore della Lucana Film Commission a seguito della recente scomparsa dell’astrofisica Margherita Hack:<<Hack tu vivi con l’ironia, la dedizione, la Scienza che ci hai donato. Vento nel Vento tu e noi. Nodo dell’Anima!>>

A) Pura poesia!

B) “Nodo dell’Anima” è una canzone di Cocciante?

C) “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, l’affermazione del Sen. Vito Rosario Petrocelli del Movimento 5 Stelle promotore di una proposta di legge per la tutela dell’acqua e contro le trivellazioni petrolifere in Basilicata: <<Un bel bicchiere d’acqua ristoratore ci aiuta a deglutire, a far pipì, a reidratarci!>>

A) Grande Petrov, vai avanti così! Sei il nostro portavoce! Sei tutti noi!

B) Ma è la nuova pubblicità  di Del Piero con l’uccellino?

C) Ora è chiaro perchè Grillo lo ha obbligato a restituire parte dello stipendo da Senatore!


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, la seguente notizia apparsa su TRMTV:<<A Materatown, i cavalieri, figura centrale delle celebrazioni, rompono il silenzio e annunciano una possibile ed eclatante protesta per la giornata del 2 luglio: c’è il serio rischio che non prendano parte alla parata e alla scorta del carro trionfale!>>

A) La festa deve rispettare le tradizioni! Poi ci lamentiamo che ha più successo il Palio di Siena!

B) Io il 2 Luglio quasi quasi me ne vado al mare;

C) ESTIQAATSI…..pensa che è veramente cosa molto grave quello che annunciano Cavalieri Bruna!”


  • Il candidato stanziale commenti, scegliendo la risposta che più ritiene vicina al suo modo di pensare, le prime parole di Cosimo Muscaridola appena eletto Segretatrio cittadino di Materatown del PD:<<Nel ringraziare tutta la direzione cittadina per il prestigioso incarico affidatogli Muscaridola ha affermato che nei prossimi mesi traghetterà il partito verso il congresso con un duplice obiettivo: Rappresentare le istanze di tutte le componenti del partito cercando di ricomporle in una sintesi unitaria, sostenere e aiutare l’amministrazione comunale>>

A) L’uomo giusto al posto giusto e nel momento giusto!

B) Muscaridola chi? Quello del negozio in Via Nazionale?

C) Se è lui quello “traghetta” allora ...”mi è dolce il naufragar”!


L’Esame di Stanzialità è terminato. Il candidato deve ora calcolare quante risposte A, B o C ha collezionato e poi CLICCARE QUI per conoscere il risultato.

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Written by materatown

July 1st, 2013 at 12:01 am

Posted in Materatown