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Archive for October, 2013

Un Non-Monaco a Materatown

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Mio nonno sognava per me una brillante carriera ecclesiastica. Sperava un giorno di vedermi indossare i paramenti da vescovo o addirittura da cardinale e, per lui, poter dire un giorno di avere un nipote che era così in alto nella gerarchia vaticana sarebbe stato motivo di orgoglio senza eguali. Purtroppo, come potete facilmente intuire, i sogni di mio nonno si sono infranti contro la dura realtà della vita ma, per fortuna, non ha vissuto così a lungo da poterne soffrirne. Perciò, quando ho letto che tra le tante iniziative messe in piedi per la Candidatura di Materatown a Capitale europea della Cultura nel 2019 ce n’era una denominata ”Un-Monastery” ho pensato che, seppur in ritardo, avrei potuto riparare al torto che, anni addietro, avevo arrecato al mio amato progenitore. Il progetto“Un-Monastery”, che tradotto in italiano vuol dire Non-Monastero (che poi altro non è che il Palazzo del Casale) prevede una selezione tramite bando o, se preferite tramite “call”, usando il linguaggio ufficiale degli organizzatori, di alcune personalità (i Non-Monaci per l’appunto) che potranno, nel chiuso del Non-Monastero ed aiutandosi a vicenda, realizzare il progetto per il quale sono stati scelti o, come scritto nel comunicato stampa a prova di Aulin, “potranno usufruire di un’esperienza di co-living e co-working nello stesso spazio, per lavorare e trovare soluzioni assieme su determinate criticità individuate, in un continuo confronto con la community!” 

Per farla breve, cari lettori, ho pensato che, per onorare la memoria di mio nonno, questa occasione non poteva sfuggirmi e che un titolo vagamente ecclesiastico, come quello di Non-Monaco avrebbe, se pur non completamente, alleviato il suo dispiacere per non avermi visto in abito talare come sperava e sognava. E così ho deciso di candidarmi.

Per prima cosa, come potete immaginare, non potevo sottoscrivere la domanda con lo pseudonimo di “materatown”, non fosse altro che, dalle voci che mi giungono fin qui nel profondo nord, non godo di molta simpatia (chissà poi perchè!) nell’ambiente dei sostenitori  di Matera 2019. Dovevo perciò scegliermi una nuova identità. Per prima cosa ho pensato che quello di una donna mi avrebbe dato qualche chance in più visto il clima da “protezione animali” che ultimamente vige sul gentil sesso. Ho così deciso di presentarmi come Maria (un nome che da millenni è sempre una garanzia!), studentessa di nazionalità polacca. Restava però da decidere il cognome e proprio non riuscivo a trovarne uno che facesse al caso mio. Poi ho avuto l’ illuminazione e ho deciso di adottare quello che, all’unanimità, è il nome polacco più conosciuto nell’ intero globo, di un uomo che per 20 anni è stato il faro e l’esempio per milioni di persone, le cui gesta resteranno per sempre indelebili nella memoria di chi ha avuto la fortuna di apprezzarne la grandezza e la nobiltà d’animo. Sto parlando, ma oramai lo avrete già capito, del mitico ed unico Jan Tomaszewski, indimenticabile portiere della nazionale polacca degli anni ’70 (vedi foto allegata), l’uomo che con le sue straordinarie parate, impedì all’ Inghilterra di partecipare ai Mondiali del 1974 in una storica partita svoltasi al Wembley Stadium. Ora che avevo un nome (Maria Tomaszewsky) non mi restava che affrontare la parte più difficile del mio piano: scrivere un progetto che mi permettesse di superare la prima selezione per diventare un Non-Monaco! Ho così iniziato un lungo studio sull’ ambiente che gravita intorno ai sostenitori di Materatown 2019 per carpirne i gusti e le personalità ed alla fine ho imparato a parlare, a scrivere ma soprattutto a pensare come loro facendo mio lo spirito che li guida e che potrei potrei riassumere così: se non puoi convincere una persona con parole semplici, allora confondila con parole difficili (sinergia, resilienza, demoetnoantropologico etc…), preferibilmente in inglese (community, co-telling, location, mission etc…) non trascurando dotte citazioni buttate lì in maniera totalmente casuale ma che fanno tanto intellettuale. E’ indispensabile inoltre infarcire il discorso con espressioni di culto e venerazione nei confronti di Steve Jobs, il più grande bluff della storia di questo secolo, mostrare cieca fiducia verso Internet, il Web, i Social Network  e, per finire, condire il tutto con una bella spolverata “quanto basta” sul ruolo e le problematiche delle donne che conferisce al tutto il sapore inconfondibile del “politicamente corretto”!

Terminato questo periodo di “osservazione” ho iniziato a buttar giù il mio progetto per diventare un Non-Monaco e così, nel giro di una notte, accompagnato da una bella bottiglia di grappa (va bene che avevo studiato, ma per scrivere certe cose bisogna comunque avere i freni inibitori indeboiliti!) ho preparato il tutto ed inviato la candidatura.

E’ così nato il DREAMS-CITY PROJECT by MARIA TOMASZEWSKY di cui vi allego i dettagli tradotti in italiano in quanto la documentazione originale doveva essere in inglese:

<<Il progetto per il quale mi candido si chiama “Dreams-City Project”  e vuole rendere Materatown la prima città in Europa dove ognuno potrà vedere realizzati i propri sogni come Donna, Giovane e cittadino dell’ Europa. Il progetto si divide in 3 punti:

Dream 1: Rendere Materatown una ” Hi-Tech City”. La prima città “100% compliant” con i  nuovi mezzi di comunicazione (internet, wifi, mobile device) per promuoverla tramite “apps” e aumentare la sua visibilità nel mondo facendo conoscere la  perfetta sinergia tra modernità e tradizione, tra futuro e passato.

Dream 2: Rendere Materatown una “Pink City” dove i valori ed il rispetto per le donne  siano i pilastri su cui regge la Cultura della Città (Promozione del  Women Fiction Festival, Sicurezza, Lotta alla violenza sulle donne). Si potrebbe, in tal senso, pensare di  organizzare un musical su Isabella Morra la famosa poetessa lucana del ‘500 uccisa dai fratelli;

Dream 3: Rendere Materatown “Silence and Re-silient City” promuovendo con concerti e manifestazioni musicali o con vecchi canti e balli, i suoni tradizionali della  cultura contadina ma anche il silenzio delle campagne e delle sua natura  selvaggia evidenziandone il contrasto (resilience) con i rumori e la frenesia delle città  moderne. Si potrebbe anche pensare di invitare gruppi folkloristici polacchi per uno scambio culturale!

Realizzando questo progetto, il più grande cambiamento che si potrà così ottenere sarà quello di cambiare la mentalità della gente e solo così i sogni potranno diventare realtà! Il tutto può essere facilmente sintetizzato con una frase di Steve Jobs:<<Stay hungry, stay foolish! (ndr: Siate affamati, siate folli!)>>. Io credo nel rispetto verso il prossimo, nel coraggio di cambiare, nella condivisione delle idee, anche se diverse tra loro, e nel lavoro “in team”. Sono disponibile a mettere a disposizione le mie competenze, avendo organizzato molti eventi culturali nel mio paese, tra cui una mostra fotografica a Lodz sul ruolo delle casalinghe polacche nella società. Credo che nei prossimi 100 anni il più grande cambiamento sarà di tipo culturale e, grazie proprio alla cultura e alle nuove tecnologie, diventeremo tutti cittadini del mondo, tutti membri di una unica comunità proprio come in un Monastery!>>

Firmato
Maria Tomaszewsky

Devo ammettere, cari lettori, senza falsa modestia, che lo studio preliminare e soprattutto la grappa bevuta, avevano fatto sì che il mio fosse un vero capolavoro di “nonsense” degno dei migliori documenti che girano da mesi a Materatown a sostegno della Candidatura a Capitale della Cultura nel 2019. Non mi rimaneva, comunque, che attendere la risposta di ben 5 esperti che componevano la giuria e che, come enunciato nel bando, era composta da un membro  del “Matera 2019 committee” da un “representing Edgeryders”,  da un “unMonastery project facilitator” e da un “Citizen of Matera”. Passano le settimane e tutto tace. Ho iniziato a pensare che forse mi ero fatto prendere un po’ troppo la mano in fatto di “supercazzole” e magari di aver esagerato un tantino soprattutto per quel che riguarda il ruolo delle casalinghe polacche nella società! Poi il 13 Settembre scorso ecco che arriva finalmente una email. La apro emozionato come un bambino davanti alla sua prima pagella e….SORPRESA (clicca qui): Ero uno dei 6 finalisti su ben 22 partecipanti al titolo di Non-Monaco. 

Per avere la definitiva consacrazione io e gli altri 5 finalisti avremmo dovuto sottoporre i nostri rispettivi progetti ad un ulteriore vaglio degli organizzatori ma, onestamente, non me la sono sentita di andare avanti. In fondo mio nonno, che era uomo di straordinaria modestia, sarebbe già stato contento così e poi, purtroppo, avevo finito la grappa!

 

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Written by materatown

October 28th, 2013 at 12:01 am

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Materatown chiama….Il Tenente risponde!

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E’ di queste ore la notizia che saranno ben nove i candidati alla Presidenza della Regione Basilicata in vista delle elezioni di Novembre e  tra costoro, ovviamente, ci sarà anche il rappresentante del Movimento 5 Stelle, tal Piernicola Pedicini da Rionero che, però, si ritrova a ricoprire questo ruolo non tanto per “meriti sul campo” ma per la “squalifica” di colui che aveva invece vinto le primarie tra gli attivisti grillini, per poi essere dichiarato “incandidabile” in un comunicato apparso nel blog di Beppe Grillo: il Tenente Giuseppe Di Bello. Stessa sorte ha dovuto subire un altro personaggio della vita politica materana, Franco Vespe, che, per quanto discutibile ed “originale” non ha potuto presentarsi nelle liste del comico genovese nonostante fosse stato anch’egli il più suffragato durante le primarie per eleggere i candidati consiglieri in una “convention” tenutasi a Vietri in provincia di Potenza. Allora ci siamo chiesti amleticamente : “C’è qualcosa di marcio nella Basilicata a 5 Stelle? O, usando una terminologia più “terra-terra”, a che diavolo serve fare queste cosidette consultazioni visto che poi, se il risultato non è quello sperato, a scegliere è sempre una persona sola al comando?” Abbiamo posto queste domande proprio al Tenente Di Bello, il quale cortesemente ha accettato di rispondere. Buona lettura:

Tenente Di Bello facciamo un po’ di storia. Siamo nel Novembre del 2009 e Lei, nell’ ambito del suo lavoro, viene a conoscenza di un grave inquinamento delle acque della Diga del Pertusillo e decide di dare la notizia alla stampa. Per questa ragione, l’ assessore regionale all’ Ambiente dell’ epoca, Vincenzo Santochirico, la denuncia e Lei, nel Giugno 2012, si becca una condanna a due mesi e venti giorni di reclusione. Mi tolga una curiosità: perchè decise di rendere pubblica la notizia?

Siamo, a dir la verità, nel dicembre del 2009 quando al di fuori del lavoro e, badi bene, non durante l’orario di servizio, vengo informato da pescatori e gruppi di ambientalisti a me vicini che c’era qualcosa di anomalo nelle acque del Pertusillo. Decido quindi che trattandosi di acque ad uso umano si debba andare più a fondo nella questione. Il giorno della Befana, il 6 gennaio 2010, con stivali a mezza coscia e un po’ di attrezzatura per campionare faccio la perimetrazione dell’ invaso. Da semplice rilievo olfattivo e visivo mi rendo conto che occorre procedere a fare campionamenti dedicati e..

Aspetti, scusi se la interrompo, ma se ho capito bene l’acqua puzzava come un fogna?

Sì e, per questa ragione faccio partire una informativa contenente una ipotesi di reato a carico di ignoti per inquinamento di acque destinate ad uso umano. Il 21 gennaio volontariamente e durante un giorno di ferie io, una dottoressa in chimica dell’ Università di Siena ed il giornalista Bolognetti che aveva reperito i fondi necessari per la copertura, campioniamo le acque dell’invaso e portiamo il tutto a Vasto. Ho reso pubblica una notizia che per legge deve essere pubblica e per questa ragione non devo alcuna giustificazione. Lo dice la convenzione di Aarhus e soprattutto l’art. 32 della Costituzione Italiana.

Cioè Lei mi sta dicendo che era suo dovere dare la notizia in quanto si trattava di acqua inquinata e che era destinata a finire nei rubinetti delle case dei lucani. Però il giudice l’ha pensata diversamente! Come se lo spiega?

Me lo spiego perché in Italia esistono 3 gradi di giudizio e perché non è stata compresa la differenza fondamentale tra l’ar.t 32 della costituzione italiana che viene prima di ogni altra legge e soprattutto viene prima delle prassi consolidate secondo le quali affinchè una cosa venga resa nota deve sempreavere sopra il “cappello” di qualche super strapagato manager “mega-direttore”.

Risponde al vero che prima ancora di ricevere la condanna Lei fu sottoposto a sospensione da parte del suo comando e mandato, mi passi l’espressione un po’ brutale, a “far la guardia” in un museo?

Tutto vero. Ho prima subito una sospensione preventiva dal lavoro, dalla paga e con interdizione dai pubblici uffici per 2 mesi ed al termine di questa sospensione venivo trasferito in un museo dove tuttora esercito la funzione che lei ha così brillantemente descritto.

Lei a causa della sua denuncia divenne comunque l’idolo dei “grillini” lucani, il piccolo Davide che aveva osato sfidare Golia per quanto Santochirico tutto mi ricorda tranne che un gigante. Il suo nome fu citato molte volte durante i vari comizi del Movimento 5 Stelle in Basilicata e preso ad esempio di rettitudine e coraggio civile. E’ vero che lo stesso Grillo a Potenza la invitò a salire sul palco al suo fianco?

E’ vero. Ricevetti a casa la telefonata di Grillo che mi invitava a salire sul palco in piazza Prefettura a Potenza, mentre a Matera venni citato dal l’onorevole Liuzzi come un capo saldo al posto di Rocco Papaleo esattamente per la vicenda del Pertusillo

E veniamo alla cronaca di questi giorni. Lei si candida alle primarie del Movimento 5 Stelle come  Presidente della  Regione e vince. Nel giro di poche ore, mentre è ancora con lo spumante in mano, ecco che le arriva la bocciatura dello staff nazionale del M5S che annulla la sua vittoria in quanto Lei è persona con precedenti penali e quindi incandidabile. Insomma “cornuto e mazziato”. Ma Lei non lo sapeva che avendo una condanna non poteva presentarsi in lista?

Guardi, signor Materatown, che “loro”, lo staff,  avevano tutta la mia documentazione, l’avevo spedita a tutti gli indirizzi prima dell’assemblea regionale del 15 di settembre. Il mio certificato penale poi è pulito in quanto condannato con sentenza in primo grado a 2 mesi e 20 giorni con il beneficio della non menzione.

Tenente, mi tolga una personale curiosità: cosa diavolo è questa entità misteriosa detta “staff” del Movimento? Sono un gruppo di giudici mascherati con un cappuccio in testa, sono Grillo e Casaleggio che chattano dalla loro cameretta o è un super-computer tipo HAL9000 di “2001 Odissea nello Spazio”?

L’entità misteriosa detto “staff” altri non è che Grillo e Casaleggio. Il tutto in un contesto assai discutibile dove non esiste diritto di replica, dove chi ti certifica per la candidabilita’ può, anche dopo una votazione democratica, invalidare il tutto senza che nessuno possa ribattere sulla questione!

Scusi la brutalità della domanda ma Lei se ne accorge solo ora che il Movimento 5 stelle in Italia e in Basilicata deve sottostare al “giudizio divino” di Grillo & C? Io, senza essere particolarmente intelligente, lo avevo capito già da qualche anno!

Se lei legge attentamente ogni passo da me fatto all’interno del Movimento e di tanti attivisti che mi hanno onorato della loro fiducia, capirà che avevamo sperato che fosse diverso o, mi correggo, perlomeno io lo avevo sperato. Non è stato così, ne ho preso atto ed ho cambiato pagina.

Corrisponde al vero che alcuni attivisti lucani tra cui il Sen. Petrocelli le avevano dato ampie rassicurazioni sulla legittimità della sua candidatura facendosi, come loro amano definirsi, “portavoce” del pensiero dello staff ?

Si certo che corrisponde al vero così come e’ vero che ho preso per buone quelle rassicurazioni tant’è che avevo ricevuto anche la certificazione dello staff al riguardo. Bisognerebbe interrogarsi su cosa sia successo nei minuti immediatamente successivi  alle votazioni. Ma lo dico solo per quanti si dovessero trovare nelle medesime situazioni. Per quanto mi riguarda e’ oramai storia passata.

Lei, però è comunque di professione un investigatore e si sarà fatto un’ idea di cosa sia successo. Proviamo insieme a risolvere il giallo e io le faccio da aiutante proponendole questo movente: Non è che Lei è un’altra vittima  della battaglia senza esclusione di colpi tra varie correnti del Movimento che oramai imperversa da mesi nel Movimento 5 Stelle lucano? Da una parte i grillini della prima ora, i duri e puri alla Petrocelli e dall’altra i nuovi arrivati soprattutto dalle file di Matera Cambia che fanno capo a Mimmo Genchi?

Vede lei parla di correnti e di complotti che tutto sommato ci stanno pure in un contesto come questo che descrive. Tuttavia vorrei focalizzare l’attenzione su un altro aspetto ed è il seguente: Ritiene normale che ci siano 2 persone (Grillo e Casaleggio) con facoltà piena ed incondizionata di prendere l’esito di 2 consultazioni democratiche e di cancellarle come se nulla fosse e di scegliere sulla testa della gente un nome? Questa sarebbe democrazia dal basso? Partecipazione? Questo risponderebbe al motto “siete voi che scegliete”? Mi faccia un solo esempio in Europa in cui possa avvenire quello che è successo qui in Basilicata dove a comandare e’ stata una persona che ha cancellato la volontà espressa dalla maggioranza senza neppure ripetere la consultazione.

Leggo che in questi giorni, a seguito della sua fuoriuscita dal Movimento 5 Stelle, Lei ha ricevuto proposte di candidature da Miracolo Lucano del Movimento di Isaia Giannetti. Mi dica che non ha accettato altrimenti giuro che la denuncio io per “offesa alla pubblica intelligenza” e le faccio dare l’ergastolo! Altro che 2 mesi e 20 giorni!

Si tranquillizzi. Ho ricevuto proposte da tutti ed ho detto no a tutti. Sono partito con una mia lista civica (Liberiamo la Basilicata-Tenente Di Bello) nella quale c’è una parte consistente del mondo delle associazioni ed anche della rappresentanza delle piccole imprese locali ormai alla canna del gas.  Ovviamente si tratta di una civica vera senza padroni, senza giudici mascherati o super-computer alla 2001 Odissea nello Spazio.

Un’ ultima domanda. Cosa vorrebbe dire a quei suoi ex compagni del Movimento 5 Stelle lucano che in queste ore l’ hanno accusata di aver detto il falso e di aver mentito?

A parte il fatto, lo ripeto, che tutti sapevano tutto, ma dire che ho dichiarato il falso equivale a mettersi sullo stesso piano di coloro che mi hanno denunciato per aver diffuso la notizia dell’ inquinamento del Pertusillo. Farebbero miglior figura a dire che non ero più in linea con il loro pensiero. Comunque la gente ha un proprio cervello e sa cosa rispondere a questo genere di accuse.

Grazie per l’intervista Tenente e se posso permettermi un consiglio, la prossima volta che scopre qualcosa la denunci ma, se può, lo faccia in anonimato. La Basilicata non è terra per eroi e forse non se li merita neanche! Si fidi di chi di anonimato se ne intende!

Vede signor Materatown, non c’è nulla di più pericoloso e più grave del silenzio dei buoni. Perché viene interpretato come un atto di viltà e non come un non voler apparire. Sono i silenzi che hanno fatto proliferare la mafia, la mala amministrazione, i poteri forti e la distanza tra istituzioni e cittadini. Per riprenderci la sovranità popolare ed il rispetto dovuto a tutti i cittadini bisogna rischiare qualcosa. Niente e’ a costo zero. Grazie a lei per l’intervista.

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Written by materatown

October 21st, 2013 at 12:01 am

Ma chi me lo fa fare!

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Cari lettori, questa settimana avrei voluto scrivere di tante cose.

Avrei voluto scrivere dell’ alluvione che ha colpito la costa jonica della Basilicata e avrei voluto ricordarvi che la stessa cosa accadde nel Marzo 2011.

Avrei voluto farvi notare che in Basilicata esiste sin dal gennaio 2011 un “Commissario Straordinario per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico” nominato da Berlusconi e pagato dalla Regione.

Avrei voluto comunicarvi che tra i compiti di questo Commissario, come si evince dall’omonimo sito, c’è quello della “salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico, di frana e di difesa della costa, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria!”.

Avrei voluto raccontarvi che il nome di questo Commissario è quello di Saverio Acito, ex consigliere comunale PDL, la stessa persona che si recò a Bari nel 2010 per firmare con Berlusconi, davanti a fotografi  e TV, il non meglio specificato “Patto per Matera”.

Avrei voluto chiedervi se, secondo voi, in quel patto era contemplata anche la nomina a Commissario straordinario.

Avrei voluto farvi notare che nel 2011, subito dopo l’ alluvione nel Metapontino, l’ Assessore regionale alle Infrastrutture era Rosa Gentile che, durante una delle tante “cabine di regia” istituite per far fronte all’ emergenza, prometteva fondi al fine di “consentire alla Basilicata di lavorare per la messa in sicurezza del territorio, per il rifacimento degli argini e la verifica del rischio residuo nelle aree alluvionate”.

Avrei voluto rammentarvi che la Rosa Gentile che pronunciava queste parole è la stessa Rosa Gentile che adesso guida l’ Acquedotto Lucano e che vi ha lasciato senz’acqua per quasi 2 giorni.

Avrei voluto scrivere dell’ ARPAB (l’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente) e chiedervi se adesso fate sonni tranquilli la notte sapendo che è stato istituito un Ufficio Stampa con due nuove assunzioni e relativo dirigente perchè, usando le parole del suo Presidente Vita, “urge  dare una risposta ai cittadini e alle associazioni di settore relativamente al monitoraggio sulle matrice ambientali cui l’Ente è preposto”.

Avrei voluto scrivere delle imminenti elezioni regionali. Avrei voluto, dopo aver visto Speranza appoggiare Bersani come candidato premier e Lacorazza come Governatore, condividere con voi un atroce dubbio: “Ma non è che questo porta un tantino jella?”

Avrei voluto però anche confessarvi che, parafrasando Orwell, io guardo Lacorazza poi guardo Pittella e poi di nuovo Lacorazza ed ancora Pittella e non vedo la differenza.

Avrei voluto dirvi di aver provato un brivido lungo la schiena quando ho letto sul Quotidiano che Luca Braia, Nunzia Antezza, Pierfrancesco Pellecchia e Roberto Cifarelli potrebbero essere inseriti nel cosidetto “listino” del PD.

Avrei voluto scrivere di quando ho letto che il PD ha puntato sul rinnovamento del partito eleggendo De Filippo nuovo Segretario regionale.

Avrei voluto raccontarvi di come a Materatown stiano spuntando come funghi i “renziani” e ricordarvi che sono le stesse persone che un anno fa si dichiaravano “bersaniani” convinti e che snobbarono il Sindaco di Firenze quando questi arrivò in città.

Avrei voluto parlarvi del silenzio del Senatore Petrocelli del Movimento 5 Stelle di Materatown di fronte alle sortite del suo “capo” sulla questione immigrazione ed avrei voluto chiedergli come si trova, lui comunista, a stare al fianco di Borghezio e Maroni.

Avrei voluto scrivere della vergogna che ho provato qui al Nord quando quel nobiluomo (nomen omen!) del Sen. Viceconte, intervistato da un giornalista di Michele Santoro, prima si è presentato come Deputato della Basilicata, dando così lustro alla nostra Regione, e poi ha enunciato a milioni di telespettatori il suo lungimirante pensiero politico con siffatta eleganza: <<Sono messo con una mano davanti ed una di dietro! […] Perchè mi devi rompere i coglioni? […] Sono una persona che non vuole che gli si rompa i coglioni! A te, poi, chi cazzo ti conosce?>>

Avrei voluto raccontarvi della Commissione Regionale dei Lucani all’Estero che per il solo 2013 è costata circa 300.000 euro ed i cui membri il 28, 29 e 30 Agosto se ne sono andati a Montevideo in Uruguay per le Celebrazioni della capitale della Cultura Sudamericana e partecipato al Seminario sul ruolo delle Donne nel Sudamerica.

Avrei voluto scrivere della delibera del 9/10/2013 n° 2352 in cui il Comune approva un finanziamento di 10.000 Euro alla Lucana Film Commission e sempre lo stesso giorno con Delibera 2355 chiedere un mutuo ventennale alla Cassa Depositi e Prestiti di un milione di Euro (e relativi interessi) per il rifacimento delle strade e dei marciapiedi delle periferie di Materatown.

Ecco, miei cari lettori, avrei voluto scrivere di tutto questo e anche di altro. Poi, però, è accaduto un fatto inaspettato. Ho appreso della morte di Paolo Morelli che, per chi non lo sapesse, era il leader degli “Alunni del Sole”, storica band musicale degli anni ’70. Erano, lui ed il suo gruppo, i miei idoli di quando ero bambino e vivevo ancora a Materatown. Questa notizia mi ha fatto improvvisamente sentire vecchio perchè, se ci pensate, ci si accorge di star invecchiando quando i propri miti giovanili iniziano a morire (quando si è giovani i nostri idoli, in quanto tali, li reputiamo immortali). Questo pensiero, seppur banale, mi ha fatto smettere di scrivere ed ho passato l’intera giornata a porre a me stesso, come nel ritornello di A’ Canzuncella, bellissima canzone in dialetto napoletano degli Alunni del Sole, l’ inquietante domanda: <<Ma chi t’o fa fa’ ? >>

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Written by materatown

October 14th, 2013 at 12:04 am

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Rocco for President

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E’ di queste ore la notizia che il non meglio identificato “staff” del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato nulla la vittoria del Ten. Giuseppe Di Bello di Potenza alle primarie per scegliere il candidato Presidente alla Regione Basilicata. Il motivo dell’esclusione pare risiedere nella condanna a 2 mesi e 20 giorni che il suddetto tenente ha ricevuto per aver divulgato i dati sull’inquinamento della diga del Pertusillo e che, proprio per questo motivo, lo avevamo reso l’ idolo incontrastato dei grillini lucani. Insomma per sintentizzare con poche e chiare parole l’intera vicenda possiamo affermare che quella del tenente Di Bello e dei suoi sostenitori è il classico caso di “traditi e percossi” (o se preferite “cornuti e mazziati” ).

Ma come si sa, sulla fedina penale immacolata, il duo Casaleggio-Grillo non consente eccezioni e così adesso i giovani grillini lucani hanno deciso di guardare avanti e lasciarsi alle spalle ogni tipo di polemica scegliendo, quale loro futuro candidato per le Regionali in Basilicata, una persona che ci assicurano essere incensurato più di Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta. In esclusiva vi proponiamo lo spot elettorale del Movimento 5 Stelle a sostegno di questo nuovo candidato che prenderà il posto del tenete Di Bello e che presto vedrete su tutti i maggiori network televisivi lucani. Buona Visione:

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Written by materatown

October 7th, 2013 at 12:07 am

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