Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for February, 2014

A colazione da Ciervony

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E’ veramente un “momento di grazia” quello che sta attraversando Antonella Ciervo, la più nota giornalista che vive ed opera da anni a Materatown nonostante lei ami sottolineare di considerare Bari come sua vera città di adozione. Dopo il successo letterario dovuto alla pubblicazione del suo ricettario, genialmente inframmezzato da qualche sparuta paginetta “noir”, dal titolo “La via del Rosmarino”, (per chi non lo avesse ancora comperato si tratta di quel libro con la copertina che ricorda per metà una locandina di un film horror di Romero e per l’altra metà la scatola del gioco “Il Piccolo Chirurgo” -clicca qui- ), la prolifica Antonella ha deciso di farci dono di un altro capolavoro culinario ma questa volta con una chiara finalità sociale, ovvero quello di tentare di dare una risposta alla crisi che attanaglia la Basilicata e l’ Italia intera. Si tratta, infatti, di un breve scritto, sotto forma di comunicato stampa datato 19 Febbraio, redatto con il chiaro fine di sponsorizzare un evento in programmazione nella zona Paip e che è stato inviato agli addetti all’informazione di Materatown e che questo sito, grazie a solerti informatori, ha potuto leggere in anteprima alcuni giorni fa. Il capolavoro in questione è un fulgido esempio di quello stile letterario, volgarmente conosciuto come “supercazzolese” tanto in voga a Materatown e che annovera tra i suoi massimi esponenti la gran parte dei promotori di Matera 2019 (non a caso il dossier di candidatura a firma Paolo Verri viene considerato unanimemente la Bibbia del “supercazzolese”) nonchè giovani in cerca di un posto al sole tramite “Community” o “Profumi” di vario genere. Ma, adesso, basta chiacchiere e prepariamoci tutti insieme alla lettura del brano. Signore e Signori ecco a voi un esauriente estratto dell’ opera dal titolo:

COLAZIONE IN COWORKING A MATERA IDEE ED EVENTI PER USCIRE DALLA CRISI

InLab Coworking Office, progetto attivo in Basilicata dal 18 maggio 2013, continua a coltivare le azioni di aggregazione, nascita e crescita delle sinergie tra le diverse realtà presenti sul territorio, promuovendo il nuovo evento “Colazione in Coworking”[…] La giornata si aprirà con una colazione, quale momento conviviale, favorevole per rompere il ghiaccio ed iniziare a conoscersi, successivamente ogni partecipante avrà a disposizione del tempo per presentare se stesso e le proprie idee di business, al fine di condividere nuove sinergie e nuove prospettive di lavoro. Ai partecipanti sarà consegnato un COUPON per fruire gratuitamente in futuro delle postazioni di lavoro in coworking per una intera giornata, in cui sarà possibile scoprire e toccare con mano gli strumenti e le potenzialità che “Coworking” offre.[…] Chissà che questo non possa diventare un appuntamento fisso, al servizio della comunità lavorativa dell’intera Basilicata.

Ora, care lettrici e cari lettori, non preoccupatevi se non avete capito una sana mazza di quello che avete appena letto e soprattutto non fatevi prendere da un attacco depressivo se il risultato non cambia anche dopo averlo riletto dieci volte. Questa è proprio la caratteristica dello stile “supercazzolese” che ha nella sua più intima essenza lo scopo di tramortire il lettore con una valanga di “parole” prive di senso compiuto, meglio ancora se straniere. Nel caso specifico, infatti, si può notare oltre  all’utilizzo per ben 4 volte del termine “coworking”,  l’uso di altre parole inglesi quali InLab, Office, Business nonchè il francese Coupon (è questa una novità assoluta di cui ringraziamo la Ciervo per avercene fatto dono e che, non a caso, nel testo originale ci viene proposto con lettere maiuscole!). Ovviamente una siffatta opera letteraria,  in puro stile “supercazzolese”, non può risparmiare al lettore una spruzzata di “sinergie” con cui “condire” l’intero scritto, cosa che, nel testo appena letto, appare per ben 2 volte nello spazio di poche righe. E’ quindi totalmente inutile quando si legge un brano simile domandarsi cosa l’autore o l’autrice abbia voluto comunicare, ma se proprio morite dalla curiosità, noi di materatown.net vi proponiamo una personalissima traduzione, chiedendo scusa in anticipo alla giornalista materan-barese:

COLAZIONE IN COMPAGNIA SE NON AVETE NIENTE DI MEGLIO DA FARE

Se non avete niente da fare potete andare alla zona paip dove troverete persone sconosciute con le quali, però, vi farete una colazione a sbafo. Dopo aver fatto amicizia scambierete quattro chiacchiere tra di voi e vi verrà consegnata una tesserina che, se vi siete trovati bene, vi consentirà di ritornare per incontrarvi nuovamente ma questa volta la colazione o ve la portate da casa o la dovrete pagare!”

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Written by materatown

February 23rd, 2014 at 11:50 pm

Posted in Materatown

Due Cuori ed una Presidenza

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In occasione del San Valentino ci sembrava doveroso proporre ai nostri lettori una tenera e dolcissima storia d’amore da far invidia a “Love Story” e che ha per protagonisti due vere “eccellenze” lucane e precisamente Antonio Telesca, splendido 58enne nonchè psicologo di Avigliano e Luisa Langone 32 anni, anch’essa psicologa. I due si conoscono, si frequentano, si amano. Lui è Presidente dell’Ordine degli Psicologi di Basilicata, con alle spalle numerosi articoli e pubblicazioni mentre lei, nonostante la giovane età, può vantare un ruolo di redattrice presso la “prestigiosa” rivista on-line psicologiaok.it dove, oltre a spiccare per il suo strepitoso curriculum (“Sono laureata in Psicologia clinica ed ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica; Attualmente lavoro come libero professionista in ambito privato) si possono leggere illuminanti articoli quali: “Paura del buio e dell’uomo nero” e “Donne che amano troppo”. Qui la giovane psicologa esprime concetti profondi ed originali come “Avere paura in determinate situazioni è normale e sano perché ci impedisce di correre rischi inutili o compiere azioni avventate” oppure “Nell’amore, gioia e dolore camminano di pari passo!”

Ma torniamo alla nostra storia. Antonio un bel giorno viene nominato Vice Presidente dell’ Ordine Nazionale degli Psicologi a Roma e quindi deve abbandonare la Presidenza in Basilicata. Quale migliore occassione per dimostrare in maniera tangibile tutto il suo amore nei confronti di Luisa? Certo potevano bastare due rose rosse o un scatola di cioccolatini a forma di cuore, ma Antonio vuole fare le cose in grande prima di partire per la capitale e così regala alla bella Luisa il suo posto e Lei diventa a 32 anni la nuova e la più giovane Presidente dell’ Ordine degli Psicologi in Basilicata.

So già quello che starete pensando miei cari lettori e cioè che non c’è nulla di originale in quello che vi sto raccontando. In fondo, di “atti d’amore” di questo genere, la storia lucana ne è piena: figli che diventano consiglieri al posto dei padri, cognati di onorevoli che diventano assessori, mogli di direttori di giornale che prendono il posto dei mariti, famiglie intere che vincono consorsi in Regione, amanti di professori che diventano assistenti universitari e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Ma il caso di Antonio e Luisa è un po’ diverso perchè in genere i protagonisti di queste vicende amorose tendono, vuoi per pudore, vuoi per timidezza, a non ammettere mai che i posti che occupano sono in fondo teneri regali tra innamorati, ma cercano sempre di giustificarsi adducendo svariate motivazioni, di cui, dopo un minuzioso e lungo studio da parte nostra, vi proponiamo un elenco esaustivo:

  • IL  LIGIO (“Non c’entra nulla la parentela. Ho partecipato ad un regolare concorso e l’ho vinto!”)
  • IL TRASGRESSIVO (“Mio padre non voleva che anch’io facessi politica. Ma dopo tanta insistenza da parte mia ha dovuto prendere atto, pur con rammarico, della mia decisione!”)
  • IL DISCRIMINATO (“Non capisco perchè per il solo fatto di essere la moglie di mio marito mi devono essere precluse certe carriere. Questa è discriminazione al contrario!”)
  • IL FATALISTA (“E’ solo un caso che la mia compagna abbia avuto quell’incarico! Quando l’ho conosciuta lei era già una professionista affermata!”)
  • LO SVANTAGGIATO (“Ma quale raccomandazione! Anzi il fatto di essere il cognato dell’ onorevole per me è stato un handicap! Devo sempre dimostrare più degli altri di meritarmi quel posto!”)

Anche Luisa avrebbe potuto tranquillamente utilizzare una delle suddette motivazioni per spiegare la sua nomina a Presidente degli Ordini degli Psicologi di Basilicata ricevuta in sostituzione del suo amato Antonio ma non lo ha fatto. Ha preferito, a chi malignamente le chiedeva lumi sul suo curriculum reputato non adatto a ricoprire il ruolo appena ricevuto in eredità,  dare (tenetevi forte alla sedia) la seguente risposta carica d’ amore e passione verso il suo uomo:

<<Le competenze le ho! Io ho sempre respirato l’aria dell’Ordine. Sono la compagna del dottor Telesca: la mia esperienza è indiretta!>> (da il Quotidiano di Basilicata del 4 Febbraio)

Non so voi, ma io quando ho letto queste parole ho pianto dalla commozione. Quella di Luisa Langone, è un inno all’amore o, se preferite, l’enunciazione di una nuova teoria che nulla ha da invidiare all’evoluzionismo darwiniano e che potremmo riassumere così: le competenze e le capacità non si acquisiscono più con lo studio, con il lavoro ed anni di esperienza sul campo, ma basta “respirare l’aria” che inala ed espira il proprio amato per acquisirne le virtù e la maestria. Insomma l’amore vince sempre e su tutto! E adesso, grazie alla Dott.ssa Langone, anche sull’ altrui intelligenza!

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Written by materatown

February 17th, 2014 at 12:01 am

Posted in Materatown

Il Quotidiano di Materatown n° 10

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Written by materatown

February 9th, 2014 at 11:51 pm