Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for April, 2014

Materatown chiama…l’ “amico dei lucani” risponde!

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Che tra i sostenitori di Materatown 2019 ci fossero i soliti volti stanziali sempre alla ricerca di un “posto al sole” o di un fotogramma nei tiggì di TRM e che per questa ragione non si perdono una manifestazione culturale fosse essa anche la presentazione di un libro di poesie in dialetto stretto grassanese, non avevamo dubbi. Che tra i fan di Paolo Verri & C si annidasse anche qualche fuorisede speranzoso di poter staccare un domani il biglietto di ritorno a Materatown magari per sedere in una delle tante poltrone regionali è cosa umanamente comprensibile. Ma che un’ intera Associazione e per la precisione quella degli “Amici della Basilicata in Lombardia”, facesse della Candidatura di Matera a Capitale della Cultura uno dei suoi obiettivi principali o, come preferiscono scrivere nel loro sito i 100 e più associati (lasciandosi andare al più spinto “milanesismo”) una mission, onestamente ci ha lasciato senza parole. Siamo andati allora a chiedere lumi al Presidente della suddetta Associazione che risponde al nome di Tommaso Ruggieri, avvocato, da 11 anni fuorisede in terra lombarda. Buona lettura:

Salve Dott. Ruggieri, leggo sul vostro sito (Associazione Amici della Basilicata in Lombardia) che la vostra “MISSION” (sorvolo per carità di patria sull’inglesismo) è quella di “far apprezzare e divulgare in Lombardia tutto quanto la Lucania rappresenta, valori, tradizioni e altre “Lucanità'”. Adesso, parlando “terra-terra” mi spiega cosa diavolo è questo “mito” della “lucanità”?

Le “lucanità” non sono affatto un mito, né guardiamo ad esse con nostalgia, pur avendo lasciato la nostra Basilicata da tempo ormai. Le “lucanità” sono quei valori, quelle tradizioni, il patrimonio umano, culturale e artistico propri dei Lucani. Vogliamo riscoprirle, promuoverle e divulgarle perché tutti possano conoscerle. Lucanità è un modo d’essere, è un approccio alla vita, un modo di relazionarsi alle persone. La sfida della nostra associazione sta proprio nell’unire tutti coloro che riconoscono nella Basilicata una terra speciale, unica, perchè unico è tutto quanto essa conserva.

Sono un po’ confuso e per questo userò le parole che scrive oggi a proposito della Basilicata (ndr il 23 Aprile) il giornalista Arnaldo Capezzuto sul Fatto Quotidiano: “Sono almeno due le generazioni che sono state costrette a lasciare la terra lucana. Ci si laurea da Napoli in su e poi, strada facendo, si piantano le radici altrove! La Basilicata è il luogo dell’allontanamento e del breve ritorno. Qui il consenso  politico – per lo più da chi ha avuto il posto di lavoro e chi spera di averlo – va verso i soliti cognomi, i mammasantissimi”.
Con buona pace del pane, dei Sassi, Mozzarelle e Cucù, non crede che in queste parole risieda l’unico “patrimonio”, la vera l’ “unicità” e la sola “lucanità” che meriti di essere discussa soprattutto da una associazione di fuorisede come la sua?

Ne siamo tutti consapevoli di quanto dice Capezzuto ed è proprio da questa consapevolezza che anni orsono abbiamo deciso di lasciare le nostre famiglie, la nostra terra. Tuttavia, partendo da questa consapevolezza, una volta fuori dal pantano dell’assistenzialismo, del clientelismo e dell’immobilismo, la Basilicata prende un’altra forma. Stando lontani si impara ad apprezzare ciò che “nel pantano” non si può neanche guardare.
Tutti noi, e i “fuorisede” in questo dovrebbero essere in prima linea, dovremmo cogliere ciò che di buono è stato in grado di generare e conservare la Basilicata e farlo conoscere nel mondo.. Non vogliamo offuscare il marcio e il brutto, ma chissà partendo dal meglio e dal bello potremmo riscoprire un nuovo volto della nostra terra e sperare – un domani – in una Basilicata migliore.

Continuo ad essere sempre più confuso e quindi glielo dico in altri termini. Lei ha dovuto lasciare Materatown per non fare il disoccupato, ha respirato come me per anni l’odore stantìo degli autobus notturni diretti al Nord. Nonostante questo, Lei non trova di meglio che scrivere sul sito della sua Associazione lo slogan FORZA MATERA 2019, neanche fosse uno di quelli stanziali con il posto fisso grazie al papà importante e che si trastullano la sera a parlar di cultura. Non è che Lei soffre di una patologia simile alla sindrome di Stoccolma, quella per intenderci che porta il rapitore a solidarizzare con il proprio aguzzino?

Capisco perfettamente quello di cui parla e so benissimo cosa vuol dire lasciare la propria famiglia per andare al Nord. Matera 2019, a mio modo di vedere, è un segno di speranza, è un obiettivo che spero possa dare a tutta Materatown una forte scossa. La mia idea per MATERA 2019, peraltro espressa ampiamente al team di stanziali di cui lei parla, è quella di portare Materatown nel mondo e il mondo a Materatown attraverso il supporto e le iniziative di quei lucani in regione e quei lucani sparpagliati nel mondo, e questo perché la Basilicata non può dimenticare di avere fuori dai confini regionali ben 600.000 lucani di prima generazione e 1.000.000 di lucani di seconda generazione.
FORZA MATERA 2019 è il grido di un orgoglio lucano fuori regione, di un’appartenenza ad una cultura con tanti difetti ma con altrettanti pregi, e Matera 2019 vuole essere – agli occhi di noi fuorisede – una speranza di rinnovamento culturale a cui anche noi vogliamo contribuire!

Non me ne voglia ma io credo che Materatown diventerà una città “normale” quando le Associazioni come la sua (Materani in Lombardia, Materani in Piemonte, Materani in Veneto, Materani a Katmandu etc..) non avranno più motivo di esistere perchè vorrà dire che finalmente avremo smesso di essere un popolo “errante”. Nel frattempo mi accontenterei anche che ci fosse un suo omologo Presidente della Associazione Milanesi a Materatown. Lei ne conosce qualcuno?

Ahimè, la sua domanda non è figlia del tempo in cui viviamo. A Milano lavoro con gente che proviene da tutto il mondo, conosco molti milanesi, veneti, friulani emigrati in ogni dove. La Basilicata, ormai, non è più una regione del Sud Italia, bensì una regione europea. La mobilità dei giovani verso altri paesi del mondo (Lombardia, Gran Bretagna, Germania, Australia, USA) è ormai una realtà e sarebbe impossibile ora come ora arginarla e sono felicissimo di sentire storie di lucani nel mondo che hanno raggiunto traguardi importanti e questi casi sono sempre di più in aumento. L’unica cosa di cui mi rammarico e che mi sentirei di condividere in questa intervista è che la nostra classe politica non sta attuando una politica che miri al “rientro dei cervelli fuggiti”. Molti lucani a Milano oltre a leggere il Corriere della Sera, si interessano alle notizie della nostra regione, hanno sempre un occhio rivolto alle news del proprio paese di origine, e questo perché noi Lucani più di tutti (cfr. familismo culturale lucano docet) siamo legati alle nostre tradizioni, alla nostra terra, alla nostra famiglia.
I fuorisede potrebbero diventare una forza in più per la nostra regione e spero che presto o tardi qualcuno se ne accorga.

Quando vedrò autobus di milanesi, torinesi, bolognesi o veneti che ogni notte portano lavoratori a Materatown, Palermo o Reggio Calabria le darò ragione. Adesso mi tolga una curiosità: mi aveva chiesto prima di iniziare questa intervista di non essere troppo cattivo. Spero di non averla delusa!

La sua intervista è stata davvero importante e mi ha dato l’occasione per esprimere quello che sto provando nel portare avanti, insieme ad un centinaio di lucani in Lombardia, la nostra idea di associazionismo territoriale. Non c’è più tempo per essere arrabbiati o cattivi verso l’attuale staticità delle politiche locali dirette a contrastare la “fuga dei cervelli”, è giunto il momento per tutti noi, Lucani, di diventare protagonisti civili e di agire e di condurre la propria personale battaglia, proprio come sta facendo lei con la sua pregevole iniziativa di dare voce e spazio ai fuorisede. La mia battaglia sarà quella di aggregare il maggior numero di lucani in Lombardia e condividere con loro un percorso fatto non di nostalgie e ricordi, ma di attività e iniziative in nome di una Regione che seppur da lontano continua ad esercitare in noi una forte attrazione.

Contento lei…grazie comunque per aver accettato l’ intervista. Il mio ringraziamento è veramente sincero perché, le confesso, con il passare del tempo ricevo sempre più spesso cortesi rifiuti a rispondere alle mie domande.

Complimenti a lei per il “sottile” sarcasmo che la contraddistingue e faccia come me, inizi a sognare una Materatown sempre più senza confini, perché Materatown è ovunque vi sarà qualcuno che dirà ad alta voce “Io sono di Matera”, “I am Matera”

Più che sognare Lei, dott. Ruggieri, mi sta augurando un incubo. Comunque grazie ancora ed in bocca al lupo per il suo futuro.

Non era mia intenzione. Crepi il lupo!

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April 27th, 2014 at 10:47 pm

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We are…from Materatown

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Alcuni giorni orsono è uscito un accorato appello del cosiddetto WebTeam di Materatown 2019 il cui titolo era “RACCONTA MATERA” e che qui riportiamo testualmente:

Avete un blog? Un account Instagram, Twitter, Facebook? Avete una vetrina, una bacheca, un espositore, uno scaffale, un muro? Raccontate al mondo la vostra idea di  Matera: nella modalità che più vi piace, dal racconto lungo sul blog, al racconto brevissimo in 140 caratteri di Twitter. Una foto, un video, un cartello, una composizione, una scritta. In tutti i colori, in tutti i materiali. Fatta da soli o insieme agli amici. Parlate di Matera!”

Un gruppo di stanziali ha raccolto l’invito e ci ha inviato un video in cui questi giovani concittadini raccontano la loro “visione” di Materatown chiedendo a noi fuorisede di materatown.net di fare da “vetrina”, da “espositore”, da “scaffale” proprio come richiesto nell’appello del WebTeam di Matera 2019. Ovviamente non ci siamo tirati indietro ed abbiamo accettato con grande entusiasmo. Buona visione e Auguri a tutti i nostri lettori:

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April 20th, 2014 at 11:12 am

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Il Vangelo di Salvatore

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In queste settimane a Materatown c’è grande fermento e attivismo nell’ “intellighenzia” cittadina. Si fa un gran parlare, con annesse polemiche, di Vangeli, di Apostoli e film a riguardo. Infatti, sarà anche per l’avvicinarsi della Settimana Santa, ma c’è un pullulare di dibattiti, tavole rotonde, manifestazioni, articoli sui giornali ed email “notturni” da parte di tanti intellettuali che, passata oramai la “cinquantina”, si sono riscoperti esperti non tanto dell’arte cinematografica ma anche dei sacri testi della tradizione cattolica che spesso vengono citati dopo un attenta ricerca su google.

Noi di materatown.net vogliamo partecipare a questa nuova “energia spiritual-culturale” che sembra aver pervaso l’intera città, proponendovi in anteprima mondiale una scoperta eccezionale. Siamo infatti venuti in possesso di un documento dal grande valore storico e religioso, trovato casualmente all’interno della Casa Cava, luogo “culturale” per eccellenza a Materatown, durante dei lavori di restauro. Si tratta di un antico manoscritto in Ferrandinese antico risalente al I secolo che noi, grazie a nostri esperti fuorisede, abbiamo prontamente tradotto in italiano e che racconta la vita e le predicazioni del nostro e vostro “Salvatore”. E’ un documento già passato al vaglio della Conferenza Episcopale Italiana che lo ha analizzato nella massima segretezza e che pare, a breve, presenterà al mondo intero eleggendolo al rango di Testo Sacro, prendendo il nome di Vangelo di Salvatore andando così a far parte, insieme a quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, dei vangeli canonici di nostra madre Chiesa. Buona lettura:

 

IL VANGELO DI SALVATORE

CREAZIONE DI MATERATOWN

In principio era il Caos.
La terra di Lucania era informe e deserta. Povertà ed emigrazione aleggiavano sulle dimore degli stanziali e le tenebre della corruzione avvolgevano la vita di uomini e donne.
Dio allora disse: <<Sia Materatown città di Lucania!>> E Materatown fu!
Dio disse: <<Siano i Sassi culla della civiltà contadina!>> E Sassi furono!
Dio disse: <<Sia Patrimonio dell’Umanità>> E Parimonio dell’Umanità fu!
Dio disse: <<Sia il Cucù!>> E Cucù fu!
Dio disse: <<Sia Cialledda!>> E Cialledda fu!
Dio disse: <<Sia Circolo de La Scaletta>> E La Scaletta fu!
Dio disse: <<Sia Focaccia di Paoluccio!>> E Focaccia di Paoluccio fu!
Dio disse: <<Sia Museo demoetnoantropoligico!>> ma l’angelo più bello tra tutti lo interruppe: <<Signore, scusi, ma nome più semplice proprio no?>>
Dio allora si adirò e dopo averlo fulminato precipitò l’angelo ribelle negli inferi.
L’ultimo giorno Dio, esausto, disse: <<Sia Materatown Candidata Europea della Cultura nel 2019!>>
Gli altri angeli pensarono: <<Si vede che è proprio stanco!>> ma per la paura tacquero e Candidata Europea della Cultura nel 2019 Materatown fu!
Soddisfatto Dio allora ordinò: sia mandato sulla terra di Materatown il figlio mio! Costui prenderà il nome di Salvatore e diffonderà il mio Verbo!

NASCITA DI SALVATORE

Salvatore nacque a Ferrandina di Materatown al tempo del re Colombo.
I Tre Magi, Serafino, Cifarellino e Angelino giunsero da ogni angolo della terra attraversando montagne impervie e acque tumultuose e domandavano:
<<Dov’è il futuro re di Materatown che è nato? Abbiamo visto visto un “truno” esplodere in aria e siamo venuti per adorarlo!>>.
Gli risposero: <<Seguite i “truni” che scoppiano in cielo e lo troverete!>>
Udite queste parole essi partirono finchè giunsero sopra il luogo dove era nato il bambino. Una folla festante li accolse al grido:
<<Oh Magi ammirate il nostro Salvatore! E’ così bello da oscurare le stelle!>>
Allorchè loro lo videro, dissero: <<Bello? Oddio…diciamo che è un tipo!>>
Poi aprirono i loro scrigni e offrirono oro, incenso e mirra.
Dio, osservando la scena dall’alto dei cieli, intervenne:
<<Lo sapevo io che non mi dovevo fidare di quello lì! Angelinoooooo, Santo “me stesso”! Avevo detto BIRRA non Mirra. Adesso tornate tutti e tre indietro e rifacciamo la scena!>>
E poi aggiunse: <<Angelino tu per punizione sarai condannato a vagare in eterno in cerca di un partito!>>
Re Serafino allora disse: <<Oh Signore e noi che c’entriamo! Angelino sbagliò dono. Fa, nella tua immensa bontà, che sia solo lui a tornare!>>
Il Signore non volle sentir ragioni ed ordinò: <<Quello da solo non trova neanche i suoi piedi ma, in segno di riconoscenza, vostri  saranno incarichi e poltrone nel futuro regno di Materatown! Così ho deciso.>> I Tre Magi allora si voltarono indietro e partirono.
Qualcuno udì la voce del Re Magio Cifarellino in lontanza dire: <<Angeli’,ma come ti fash le chèp! La mirra di zin’t! ‘mbocc a te l’aver a dè!>>
Poi le loro regali figure sparirono all’orizzonte

INFANZIA DI SALVATORE E LA TENTAZIONE DEL COMUNISMO

Divenuto fanciullo, un angelo apparve in sogno ai genitori di Salvatore e disse loro:
<<Alzatevi, prendete con voi il bambino, abbandonate Ferrandina e recatevi a Materatown affinchè si adempia ciò che che è stato detto dal nostro Signore. Salvatore diventerà re di quella terra!>>
In quel tempo intanto comparve la setta dei Comunisti a predicare per le vie della Lucania professando idee di Giustizia ed Uguaglianza.
Salvatore, oramai fattosi ragazzo, andò con loro e si fece battezzare “comunista”.
Nostro Signore, suo padre, preoccupato un giorno lo chiamò e disse: <<Figlio mio, perchè vieni meno al tuo impegno che io ti assegnai?>>
<<Padre>> rispose Salvatore <<Io sono battezzato comunista e voglio libertà e giustizia per il mio popolo!>>
Dio udendo queste parole si adirò e disse:<<Da comunista mai potrai acquisir fama e diventar re di Materatown! Adesso riprendi la giusta via che io ti assegnai!>>
Poi con un gesto della mano lo trasformò da comunista a Presidente dell’ Agrobìos.
E l’Agrobìos morì.

SALVATORE CHIAMA I PRIMI DISCEPOLI

Fattosi uomo Salvatore un giorno camminava per le vie di Materatown e vide il giornalista Paride. Lo chiamò a sè e disse:
<<Paride seguimi, abbandona la tua penna e ti farò Direttore di Commission!>>
Paride chiese: <<Mio signore, cosa fa un Direttore di Commission? Non lavorerò mica gratis?>>
E Salvatore rispose:<<Cosa dovrai fare non lo so ma è la volontà del Padre mio! Tua sarà la gloria, tuoi saranno viaggi per dibattiti e conferenze e tuo sarà uno stipendio!>>
E quello subito abbandonò la sua penna e lo seguì.

Andando oltre mentre si abbeverava alla locanda Schiuma notò un forestiero in lacrime e gli domandò: <<Straniero perchè il tuo cuore è triste?>>
<<Sono Verri da Torino. Dalla mia città fui mandato via ed ora vago, esule, senza meta nè sostentamento!>> quello rispose.
Salvatore allora gli donò una pasta alla crema e lo confortò: <<Rifocillati e seguimi. Tuo sarà il Direttorio di Materatown 2019!>>
<<Grazie mio signore! Sia fatta la tua volontà! Ma cosa dovrò fare esattamente in questo direttorio?>> chiese il forestiero.
Allora Salvatore sorrise e rispose: <<Cosa dovrai fare non lo so ma è la volontà del Padre mio! Tua sarà la gloria e tuo sarà uno stipendio! E adesso muoviti a mangiare sta’ pasta e seguimi!>>
<<Aspetta un minuto mio Signore. Non mi voglio strafocare!>> disse Verri da Torino.
Finita la pasta egli subito lo seguì.

Un giorno Salvatore vide dei pargoli giocare in un cortile a “cavallo e giumenta” per la strada.
Questi appena videro Salvatore gli chiesero: <<Signore, ci manca la “giumenta”! Non è che puoi venire a giocare con noi?>>
Salvatore intenerito da questa richiesta disse: <<Bambini fatevi aiutare in questo gioco dalle vostre sorelle!>>
Una mamma intanto da un balcone del cortile chiamò il suo fanciullo: <<Ueluccio a mamma!!! Sali sopra che è pronto!>>
Il bambino rispose: <<Mo vengo mamma…dai ancora 5 minuti!>>
La mamma allora rimproverò bonariamente la carne della sua carne: <<Mo’ppunt devi salire se no scendo giù a ti spezz u jomb!>>
Udite queste parole Salvatore disse: <<Mamme, lasciate che i pargoli vengano a me!>> I pargoli immediatamente fuggirono via gridando “manc murt” tranne due fanciulli, Gravelino e Cancellierino, che chiesero a nostro Signore: <<Se veniamo con te cosa ci dai?>>
<<Fanciulli>> disse nostro Signore <<siederete alla mia destra quando sarò re di Materatown e vi insegnerò a fumare il sigaro. Intanto vi possono andare bene due iPhone 5 con 50 euro di carica prepagata?>>
E quelli acconsentirono e subito lo seguirono.

I MIRACOLI DI SALVATORE

Quando Salvatore scendeva nel Corso molta gente lo seguiva. Ecco venire una donna e prostrarsi a lui dicendo:
<<Mio Signore, sono Antonella da Bari ed ho scritto un libro di ricette! Ma se vuoi tu puoi farlo diventare un giallo!>>
Salvatore stese la mano e la toccò dicendo: <<Si lo voglio! Che il tuo libro di ricette diventi un giallo!>>
Poi aggiunse: <<Ed ora donna vai predicare ai lettori del tuo giornale il mio verbo e dì a tutti quello che so fare e che sia di testimonianza per loro!>>

Una sera rientrando a casa, Salvatore incontrò il suo apostolo Paride e vedendolo carico di mestizia chiese: <<Adorato fratello mio cos’è che ti turba?>>
<<Tu, mio Signore, mi facesti Direttore di Commission ma io passo tutto il giorno da solo e non so cosa fare!>> rispose Paride.
Allora Salvatore gli ordinò: <<Paride, prendi un euro dalla tua tasca e posalo lì sul quel sasso!>> E quello obbedì.
Salvatore sfiorò la moneta con il palmo della mano e subito quella si moltiplicò in abbondanza fino a diventare 400.000 euro. Quando ebbe finito disse:
<<Paride adesso vai e inventati una manifestazione cinematografica!>>
E il suo discepolo ritrovò il sorriso e ringraziò.

Mentre riposava Salvatore venne svegliato da una folla urlante che lo acclamava. Affacciatosi dalla finestra la gente riunitasi sotto la sua dimora supplicava:
<<Signore aiuta questa donna di nome Simonetta! Sono mesi che dorme e non riusciamo a ridestarla>>
Il nostro Signore allora ordinò alla folla di tacere poi alzando il braccio pronunciò:
<<Simonetta, alzati e diventa assessore alla Cultu…ETCIUMMM!!!>>
Ma in quel tempo c’era tanto polline per l’aria e quindi gli venne da starnutire. Ripresosi continuò:
<<Allora stavo dicendo… Simonetta, alzati e diventa assessore alle Politiche giovanil…ETCIUMMM!!!>>
Ma un altro starnuto lo colse che lo costrinse ancora a fermarsi e riprendere il miracolo:
<<Quindi dove eravamo rimasti? Ah sì…Simonetta alzati e diventa Segretaria del PD di Mater…ETCIUMMM!!!>>
Ma le fastidiose emissioni d’aria dal naso continuarono ma egli non si arrese:
<<Simonetta! Alzati e diventa Assessore alle Pari Opportu…Opportu…Opport…ETCIUMMM!!!! Va bùn Simonetta alzati e decidi tu quello che vuoi fare!>>
Ella si alzò e divenne tutte quelle cose insieme mentre la folla festeggiava felice!

Salvatore entrato un giorno da “Enzo e Pino” per sistemarsi la sua sacra chioma, incontrò un uomo che lo scongiurava:
<<Signore sono Emilio Paolo! Fammi diventare caporedattore di un giornale!>>
Il signore lo guardò e disse:<<Io lo farò! Tu da oggi sarai caporedattore!>> e quello aggiunse:
<<Grazie mio Salvatore! Da oggi allora posso dire che sono un giornalista?>>
Udite queste parole Salvatore risprese il suo verbo:
<<In verità ti dico, va bene che faccio i miracoli ma non chiedermi di farti giornalista! Ci sono cose che neanche io posso fare neppure con l’aiuto del Padre mio!>>
E quello se ne andò comunque felice.

SALVATORE DIVENTA RE DI MATERATOWN

A quel tempo Salvatore era adorato e seguito dalle genti lucane.
Giunse finalmente il giorno di scegliere il Re di Materatown.
Al cospetto del popolo si presentarono il nostro adorato Salvatore e il famoso mercante di Materatown Angelo Tostabba. Alla domanda <<Oh popolo di Materatown chi volete voi come vostro Re? Salvatore o Tostabba?>>
Il popolo rispose: <<Salvatore!>>
A chi chiese nuovamente: <<Popolo di Materatown siete proprio sicuri? Chi volete voi come vostro Re? Salvatore o Tostabba?>>  Quelli risposero:<<Uagliò sturati le recchie! Abbiamo detto Salvatore!>>
Ma una voce dalla folla si levò. Era il fariseo Cotugno da Materatown in totale stato confusionale che disse:
<<Io non voglio Salvatore come nostro Re, ma incoroniamolo lo stesso! Io non credo a costui nei giorni pari però gli credo in quelli dispari!>>
Poi aggiunse:<<Non penso che quest’uomo potrà fare il bene di Materatown, però penso che potrà anche fare molto bene! Abbasso Materatown 2019 e Viva Materatown 2019!>>

Salvatore si alzò prese Cotugno il fariseo e lo appizzò alla parete.
Poi rivolgendosi verso il popolo festante e disse: <<Io sarò vostro Re tutti i giorni, fino alla fine del tempo! Adesso andate…>>
<<Dove dobbiamo andare, nostro Singore?>> chiese incuriosita la folla
<<Ma andatevene a…[qui purtroppo il manoscritto si interrompe e risulta illeggibile!]>>

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Written by materatown

April 13th, 2014 at 11:22 pm

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Cronaca di una riunione PD di primavera

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Erano mesi che taceva. Ci aveva confidato che non ne aveva più voglia, che era stanco e, soprattutto, che era diventato troppo pericoloso. Aveva, in maniera sempre più evidente, la strana sensazione, durante le ultime riunioni, che i suoi colleghi di partito avessero dei dubbi nei suoi confronti e che per questo lo guardassero con sospetto. Alcune settimane fa ci aveva addirittura scritto dicendoci:<<Cari amici di Materatown, perdonatemi, ma non ne ho più la forza. Temo che “u’ pappajòll” lo dobbiate considerare morto!>>. 

Ci eravamo quindi rassegnati a dover apprendere le vicende di politica locale solo leggendo il Quotidiano, dovendo fare a meno del nostro prezioso informatore, che da anni, celandosi dietro lo pseudonimo di “u’ pappajòll”, ci regalava invece esclusive cronache di riunioni, incontri e dibattiti all’interno delle segrete stanze del PD di Materatown, essendo egli stesso un alto esponente del più grande partito in terra lucana. Poi, qualche giorno fa, sarà stato per l’arrivo della Primavera o per l’avvicinarsi delle festività pasquali, il nostro amico pennuto “resuscita”, ritrova la forza e il vigore dei tempi migliori e torna a farsi vivo inviandoci un dettagliato resoconto della riunione del gruppo consiliare del PD cittadino avvenuta il 2 Aprile scorso. Buona lettura:

La sede del PD di Matera si trova in un condominio. Nel palazzo ci sono studi legali, studi tecnici e appartamenti mentre al piano terra c’è una associazione che promuove aiuti alle mamme in gravidanza e una camera mortuaria  dal nome “Asfodelo”. Il PD è in buona compagnia insomma. Comunque, dopo tanto tempo finalmente la sede del PD si rianima forse grazie al “nuovo” corso del “nuovo” Segreatario neo-eletto Muscaridola.  Veniamo convocati per le ore 18:00 per una riunione del gruppo consiliare ma, come oramai consuetudine, ci prendiamo l’ “ora accademica” e quindi iniziamo alle 19:00. Ci siamo tutti: Sindaco, Muscaridola, Lupo , Ramaglia, Guarini, Scarola, Trombetta, più tutti i  consiglieri comunali compreso il “giovane” Luigi Gravela (che voi amici di Materatown avete battezzato Gravelino). Tutti tranne Antezza e Bianchi che forse avevano di meglio da fare. Fuori c’è un’aria tiepida e perciò si tengono le finestre aperte. Che siamo davanti ad un “nuovo modo di far politica” lo si avverte subito, sin dalle prime battute. La discussione parte come se fossimo in un seminario.

Parla Muscaridola che legge la sua introduzione. E’ un continuo appello al “vogliamoci bene e rilanciamo l’azione del partito nel segno dell’unità e del sostegno all’amministrazione” anche se poi ci tiene a chiarire: “sono io il segretario, mi avete eletto al congresso , ora possiamo rilanciare in maniera diversa il partito, il gruppo deve essere coeso. Va bene discutere ma poi si decide anche a maggioranza e chi non ci sta si adegua oppure se ne va”. Pochi consiglieri fanno qualche domanda e, ad ogni chiamata, tutti ad alzare le mani. Ovviamente ci viene anche detto (bontà loro!) che se abbiamo bisogno di chiarimenti o c’è qualche esigenza particolare “loro” sono a disposizione. Insomma basta chiedere e ci sarà dato. Il “renzismo” è arrivato anche  nella Città dei Sassi: Partito nuovo, poche chiacchiere e via con il “fare” compresa la formazione della giunta che, il segretario cittadino ci assicura sarà tutta politica, come se ne esistesse una di tipo diverso. Voci di corridoio dicono che le “new entry” saranno Nicola Andrisani in quota  PSI, Pasquale Lionetti in quota PD e Giovanni  Angelino in quota…beh decidete voi! Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Adesso tocca al Sindaco Adduce parlare. Ci tiene a sottolineare, nonostante la situazione drammatica in cui viviamo, le tantissime cose fatte, (tutte fatte bene ovviamente), “siamo nella short list delle Candidate europee alla Cultura nel 2019!” ricorda a tutti noi. Nessuna autocritica, anzi come fa un buon condottiero, dosi di ottimismo e di energia. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Prende la parola il consigliere Massimo Taratufolo che, in un perfetto gioco di squadra e, credo, su suggerimento di Muscaridola ricorda al Sindaco: “Non dobbiamo anche discutere di Matera 90? (ndr: trattasi del contestatissimo progetto di espansione urbana nell’area Sud di Materatown)” La domanda ha il chiaro intento di far portare al tavolo l’argomento per poter poi dire che ne abbiamo discusso e che quindi possiamo portarla per l’approvazione in Consiglio. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Parla subito dopo il consigliere Paolo Manicone che, con il suo stile pacato, osa muovere qualche critica al Sindaco ed all’ Amministrazione:<<Non credete che bisgnerebbe parlare anche della situazione delle scuole a Materatown e sul rischio sismico correlato?>>, ma subito il Sindaco inizia mostrare i primi segni di insofferenza. Alzando il tono della voce mette a tacere il buon Manicone con un secco:<<Tu non mi devi chiedere queste cose!>>. Argomento chiuso ed avanti il prossimo! Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Ed il prossimo è Vito Tralli che lamenta una “mancanza di consivisione nelle scelte” (qualcuno a voce bassa suggerisce a Tralli di usare la parola “sinergia”!) mentre Adduce comincia  sempre più a muoversi nervosamente sulla sedia. Ma questo è solo un antipasto perchè prende la parola Cotugno che esordisce dicendo:  <<Come amministrazione e come gruppo PD avremmo potuto fare molto di più, a partire anche dalla riorganizzazione della macchina amministrativa. Ricordo che si dovevano assumere due dirigenti tecnici  e precisamente un ingegnere ed un architetto ed invece ad oggi non è stato fatto niente….>>. Apriti cielo. Adduce sbotta e parte urlando con un sequela di improperi per ben 4 minuti ( li ho cronometrati!). Si va da un signorile “hai rotto i ….” con annessa domanda : “Quanto ti pagano per rompere i …” fino ad un perentorio “Sei una m…..”. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Cotugno, dal canto suo, una volta terminata la sfuriata di Adduce, ribatte dichiarandosi disponibile, pur di risolvere definitivamente la questione, a venire alle mani (per intenderci si tratta del mai passato di moda “Uagliò cè vu fà a mazzàt?). Poi lancia dell’ acqua sul tavolo dove erano tutti seduti. La tensione sale ancora di più alle stelle e per circa 10 minuti urla e minacce si diffondono per l’intera stanza e, temo, per l’intero condominio! Muscaridola prende la parola facendo il suo discorso conclusivo e prova a mettere pace ma anche lui si inalbera non appena qualcuno prova ad interromperlo. Ma, ad essere onesti, quella di Muscadirola non è ira vera e propria, direi piuttosto bramosia di manifestare il suo potere. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace! 

La riunione finisce così e sono le 22 e 45 circa. Ci prepariamo per andare via, alcuni di noi si salutano e mentre sto per uscire noto finalmente che Gravelino parla. Sta concordando con Lupo e Muscaridola dove andare a mangiare la pizza non appena usciranno dalla riunione. Chissà se riuscirà ad ordinarne una tutto da solo oppure se la farà ordinare dagli altri! Io invece me ne ritorno a casa. Scendo le scale molto velocemente sperando di non incrociare nessuno dei condomini nè mamme in attesa o, non si sa mai, qualche ospite della camera mortuaria “Asfodelo” che potrebbero avere qualcosa da ridire visto il frastuono che abbiamo fatto. Sono fortunato e non incontro nessuno. Esco finalmente in strada e tiro un sospiro di sollievo. Un’aria fresca e frizzante mi entra nei polmoni.

U’Pappajòll

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Written by materatown

April 6th, 2014 at 11:38 pm