Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for August, 2014

Salvate il soldato Cottica!

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In questo periodo di appelli, di “catene umane”, di manifestazioni di solidarietà, di “secchiate” d’acqua con relativa raccolta fondi per i più bisognosi, anche noi di Materatown.net vogliamo compiere un gesto altamente umanitario nei confronti di un uomo cui la città di Materatown deve tanto e che ora si trova in grandi difficoltà. Stiamo parlando di Alberto Cottica, l’uomo che ha portato la sua esperienza e la sua creatività per il raggiungimento dell’ ambizioso obiettivo di Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019. Per chi ancora non lo sapesse, Alberto Cottica è colui, grazie al quale, sono arrivati nella Città dei Sassi i non-monaci del progetto Un-monastery ossia quel ritrovo di “menti eccelse” che, dopo sei mesi di duro lavoro, regolarmente retribuito dal Comune, chiusi nel Palazzo del Casale, ci hanno spiegato come sia bello prendersi a “calci nel sedere” o mettersi a dormire su un materasso nel bel mezzo di Piazza Vittorio Veneto. Adesso, però, è il povero Cottica ad aver bisogno di voi, cari stanziali, ed è quindi giunto il momento di restituirgli il favore. Tutto è tragicamente accaduto sabato scorso, quando il povero Cottica, forse credendo di essere nella sua Emilia, o in qualunque zona “civilizzata” della penisola, ha avuto l’infelice idea di voler giungere a Materatown (pensate un po’ che ingenuone!) di domenica pomeriggio passando da Ferrandina dove, appena sceso dal treno, ha avuto la spiacevole sorpresa di constatare come non esista alcun mezzo pubblico di locomozione che potesse portarlo nella città degli “abitanti culturali”. Trovandosi, quindi, solo e spaurito nella piccola stazioncina del piccolo borgo lucano, ha lanciato un commovente appello sulla sua pagina facebook:

“Ragazzi, c’è un’anima buona che potrebbe raccogliermi a Ferrandina nel pomeriggio e darmi un passaggio a Matera? Di domenica non ci sono autobus come sapete!”

Quello che vi chiediamo, cari lettori, è di far sentire la vostra vicinanza al nostro benefattore Cottica in questo momento di estrema difficoltà e scoramento, inviandogli uno dei seguenti messaggi che appositamente abbiamo preparato per voi. Grazie di cuore per quello che riuscirete a fare:

Caro Alberto Cottica ti sono vicino e ti dico che:

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Written by materatown

August 24th, 2014 at 11:54 pm

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Materatown chiama…”Antonio” risponde!

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Tutto ha inizio il 5 Aprile 2014 quando un sedicente Collettivo Grafico Bandalarga, formato da otto professionisti del settore (Antonio Andrisani, Peppino Barberio, Enzo Epifania, Pino Oliva, Vito Epifania, Linda Chietera, Leo Stella, Francesco Lomonaco), stila un comunicato stampa in cui, rivolgendosi al Comitato Matera 2019, chiede “trasparenza” e “chiarezza” sulle regole e sulle procedure adottate per l’assegnazione dei lavori che riguardano il progetto europeo e che, fino a quel momento, erano avvolte nel più profondo mistero. L’ appello cade nel vuoto tanto da indurre, il 9 Maggio scorso, il Collettivo Grafico Bandalarga a reiterare con maggior vigore l’istanza al Comitato che, questa volta, risponde nel giro di pochi giorni pubblicando un concorso rivervato ai grafici e designers per la stesura del dossier finale di candidatura della città a Capitale europea della Cultura. Passano i mesi e per questo importante ruolo viene designata la Dott.ssa Luisa Lapacciana, già frequentatrice della Community Matera 2019, la cui scelta viene subito fatta seguire da una lettera del Direttore Artistico Joseph Grima, inviata il 1 Agosto a tutti i concorrenti esclusi, in cui l’alto dirigente italo-inglese elenca i criteri da lui seguiti (ndr: se magari i criteri di delezione si enunciassero prima e non dopo un concorso non sarebbe una cattiva idea!) nella scelta di Luisa Lapacciana e che vi riportiamo fedelmente citando direttamente le parole usate nella lettera:

  • Personalmente lavoro molto meglio con singoli rispetto a gruppi o collettivi (ndr: ogni riferimento al Collettivo Bandalarga è puramente casuale!);
  • Ho privilegiato candidati di Matera. (ndr: salvo poi scegliere come fotografo ufficiale per il dossier Luigi Caterino da Napoli)
  • Non è stata operata alcuna “discriminazione in positivo”, ma devo dire di essere molto felice che l’incaricato sia un giovane ed una donna, data le discriminazioni in negativo che queste due categorie hanno storicamente conosciuto in Italia e in Europa (ndr: visto che c’era poteva scegliere un panda)
  • Luisa condivide profondamente i valori di questa candidatura e  il suo lavoro è la perfetta esemplificazione della gioia di questa città; (ndr: no comment)

Dopo aver ricevuto questa missiva, uno dei componenti del Collettivo Bandalarga, il noto regista, attore, sceneggiatore, musicista nonchè grafico Antonio Andrisani ha deciso di far sentire la sua voce su facebook confessando con un “eufemismo” il suo stato d’animo: “Tanto hanno fatto che sono riusciti a farmi stare sul cazzo la candidatura del 2019.” A questo punto, come potete immaginare, lo abbiamo contattato per farci spiegare, fuor di “metafora”, questa sua riflessione. Buona lettura:

Ciao Antonio, a me sembra che il tuo rapporto con Matera 2019 sia alquanto burrascoso. Già alcuni mesi fa, quando fu presentato il primo dossier di candidatura, polemizzasti non poco per come era stato assegnato il lavoro di preparazione della copertina. Ci spieghi cosa ti fece arrabbiare in quell’occasione?

Devo premettere, io ho un rapporto burrascoso con tutti e anche con me stesso. Non mi interessa la coerenza tout court, quella a breve termine. Credo che una persona debba cambiare idea tutte le volte che lo ritiene. Attenzione, non ho detto cambiare partito. Quello lo fanno i filibustieri. Io parlo di idee, sensazioni e emozioni. La democrazia ormai è al contrario. “Loro” che dovrebbero rappresentarci cambiano partito e amicizia a seconda delle convenienze e noi, poveri cittadini, non possiamo cambiare nemmeno idea. Ci controllano su Facebook! Orwell aveva “occhio”, non c’è che dire. Credo però che a lungo termine, si potrà dire che sono stato un coerente rompicoglioni. Per rispondere alla domanda. non ricordo bene questo episodio del dossier. Se non sbaglio fu affidato un incarico grafico non per la copertina ma per l’intera progettazione del dossier a una persona che non fa il grafico di professione e che svolse a mio avviso in modo modesto il compito. E’ Chiaro che quella scelta sottrasse una opportunità lavorativa a chi di mestiere fa il graphic designer. Insomma uno non va dal dentista per farsi curare la prostata. Questo non-grafico comunque ebbe anche l’indelicatezza o forse l’onestà intellettuale di firmare il dossier a seconda dei punti di vista.

Poi le acque si sono calmate, tanto che un tuo “corto” fu proiettato durante la manifestazione di presentazione del dossier. Adesso siamo di nuovo punto e a capo. Tu ed il Collettivo Bandalarga avete partecipato alla “chiamata” per la preparazione del nuovo dossier e siete stati esclusi.Lo sai che, come si dice a Matera, qualcuno potrebbe dire che “ti senti di friggere” perchè la scelta è caduta su un’ altra persona?

Non era un corto ma una serie di spot dal titolo “Famiglia 2019”. In quel periodo un corto da me scritto e interpretato aveva vinto il prestigioso Nastro D’argento ed ero reduce dal successo di “Se Matera avesse il mare”. Con quegli spot ho continuato la mia indagine sull’indole del materano. Infatti più che un apologia della candidatura, erano delle micro commedie sul materano, sempre scisso tra l’esaltazione esterofila e la distruzione aprioristica. Per quanto riguarda la “chiamata”, si, è stata scelta una ragazza gioiosa. Ovvio che una persona stupida e in mala fede può giungere alla conclusione che “ci” sentiamo di fottere.

Io in verità io avevo detto “di friggere” ma andiamo avanti

Vabbè il concetto non cambia! Dicevo, che questo modo di ragionare è il più semplice per delegittimare le opinioni e le istanze degli altri e anche il più rapido. Attecchisce bene come la calunnia. Trovo umano invece provare frustrazione quando qualcosa non va per il verso giusto anche egoisticamente soprattutto se ritieni che i criteri di valutazione non siano ineccepibili. In questo caso però vi darò uno scoop. Io ho partecipato alla “call” di Grima ma non ho allegato nessuna immagine dei miei lavori. Cioè Grima ha potuto guardare i portfolio di tutti gli altri componenti del collettivo Bndalarga tranne il mio e quindi era anche legittimato a dire “Andrisani ma che cazzo vai cercando che neanche mi mandi i tuoi lavori?”

Vedo che sei sempre in vena di eufemismi….Comunque, perché non gli hai mandato neanche un lavoro?

Il fatto è che non ho potuto raccogliere il mio materiale e non ho un mio sito dedicato all’attività grafica come altri miei colleghi. Ultimamente come sapete mi dedico anche ad altro. Questo per dire che la mia polemica successiva al “bando” era davvero “politica” e culturale sui metodi più che auto referenziale. Certo, per concludere con una battuta potrei dire che Grima avrebbe potuto scegliermi sulla fiducia, “ad honorem” diciamo.

Non è che adesso vorrai che tutti ti chiamino solo “Antonio” con il nome di battesimo come per Dante, Eduardo o il grande Corrado?

Ma dietro la battuta c’è una verità. Io credo che una comunità evoluta debba avere una mappatura dei propri talenti nei vari settori senza bisogno che venga qualcuno dall’esterno come un UFO a giudicare. Ci vorrebbe un occhio intellettuale che conosca i percorsi dei più meritocratici nei vari settori. Invece siamo sempre tutti uguali. L’unica differenza è l’arrendevolezza e malleabilità o la quantità di voti che una persona esprime.

Nel suo curioso comunicato post-concorso, Grima ha affermato (direbbero i latini “Excusatio non petita, accusatio manifesta”) che la scelta è stata fatta considerando che la vincitrice era “donna”, “giovane” e soprattutto ha mostrato entusiasmo per il progetto di Matera 2019. Hai pensato per una occasione futura di tingerti i capelli in modo da nascondere i tuoi quasi 50 anni e presentarti in minigonna ballando al grido di Viva Verri?

Luisa Lapacciana è una brava grafica. Il fatto che sia giovane è piuttosto relativo. Ha curato anche la copertina del mio primo disco solista in uscita a settembre. Questo per dire che gode della mia stima. Certo, a dispetto della sua età, non trovo faccia una grafica molto “nuova” come dichiara il direttore artistico. Non abbiamo mai contestato la progettista ma i metodi sui quali Grima si è poi spiegato in modo “curioso” per usare questo vostro eufemismo. I capelli? Giornalisti attenti come voi dovrebbero essersi accorti che io ho ormai ho pochissimi capelli. Verri? Sono sincero, con Verri ho sempre avuto un ottimo rapporto personale. Perché poi la vita non è solo 2019. E’ anche 2014, 2015 e via contando. Questo non esenta nessuno dal muovere critiche anche aspre se si presenta l’occasione. A me si è presentata diverse volte.

Ti prego non chiamarci “giornalisti” se no poi Antonella Ciervo si arrabbia.  Antonio le nostre interviste sono caratterizzate dalla più limpida “schiettezza” e perciò ti dico che adesso stai facendo un po’ il democristiano. Ce lo vogliamo dire, visto che siamo ad Agosto e ci leggono quattro gatti, che il sospetto è che certi incarichi vengano assegnati più per “conoscenze” che per altro? Che di per sè non sarebbe sbagliato se non fosse per il piccolo particolare che si usano soldi pubblici?

Si finisce per rimpiangere tutto. Persino i democristiani. Quelli di una volta perlomeno. Non conosco il livello di malafede nell’assegnazione degli incarichi e quindi non mi esprimo. Certo è che la politica orami è l’unica datrice di lavoro o dell’illusione del lavoro. Non c’è più meritocrazia. Oggi non sposti neanche una sedia se non sei raccomandato dalla politica.

Grima in una sua recente intervista ha dichiarato che “Materatown è tra i posti più raggiungibili d’Europa” e che “questa storia del gap strutturale è un mito assoluto” in quanto “più che altro si tratta di una barriera psicologica!!” Tu che notoriamente non hai la patente ci spieghi come ti regoli se devi andare a Bari la domenica? Vai dal tuo psicologo e gli chiedi un passaggio in macchina per abbattere la barriera?

Guarda, ultimamente un nostro corto Sassywood sta facendo incetta di premi. Sai qual è l’ultima inquadratura del breve film? La Gravina completamente ricoperta di croci. Centinaia. Un cimitero praticamente. Questo racconto filmico rappresenta il mio pensiero. Stiamo morendo mentre qualcuno dibatte di poltrone. Altro che raggiungibili. Questa comunità sta invecchiando e chi rimane sta perdendo la forza di ribellarsi. Uno Matera, bene o male, la raggiunge e mi auguro siano sempre di più grazie anche all’auspicabile vittoria nella sfida 2019 ma c’è da fare un lavoro contestuale per salvarci. Non è il turismo che può salvarci. A Bari la domenica ovviamente mi ci faccio accompagnare dalla mia autista. La schiavizzo, non la pago e non le passo i contributi. Insomma, mi adeguo.

Un vero uomo del Sud non c’è che dire! Ti rendi conto che dicendo che “il turismo non può salvarci” hai appena bestemmiato e che adesso col cavolo (ho detto “cavolo” nota bene!) che quelli di Matera 2019 ti chiameranno anche solo per disegnare  un volantino da distribuire nei supermercati?

Bandalarga che adesso è diventata “Bandallarga”, accogliendo al suo interno i punti di vista e la partecipazione di tanti, peraltro non grafici, ha discusso molto di questo tema. Speriamo di renderne conto presto a quanti sono interessati. Noi dovremmo sviluppare la nostra comunità, farla crescere, economicamente e  culturalmente. Dare loro risposte concrete sul lavoro. E’ chiaro, non conviene. Altrimenti le pecore si emancipano. Adagiarsi su questa idea del turismo come salvezza ci esonera dal risolvere questioni ben più significative.

Prima di concludere una curiosità. Perché su facebook scrivi sempre utilizzando i caratteri in maiuscolo? Uno psicologo di quart’ordine direbbe che è segno di megalomania e desiderio di essere al centro dell’attenzione.

Non c’è bisogno dello psicologo, lo dico io. Sono megalomane.

Il dubbio effettivamente mi aveva sfiorato. Grazie per l’intervista Antonio.

Grazie a voi.

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Written by materatown

August 17th, 2014 at 11:17 pm

Materatown Party

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E così siamo arrivati a 6. Sono gli anni trascorsi da quel lontano 8 Agosto 2008 quando decidemmo di mettere “online” questo sito pubblicando il nostro primo articolo chiusi nel soggiorno di un appartamento di periferia, utilizzando un vecchio computer portatile di uno dei fuorisede fondatori di questo blog. Mai avremmo immaginato, in quella torrida sera di un’ estate nordica,  che un giorno avremmo festeggiato il nostro sesto compleanno, convinti che, al massimo, l’esperienza si sarebbe conclusa nel giro di pochi di mesi. Ed invece eccoci qui, dopo 2190 giorni e con circa 400 articoli alle spalle, desiderosi di ringraziare quanti hanno avuto la costanza di seguirci durante tutto questo tempo.

Abbiamo deciso, per festeggiare tale ricorrenza, di organizzare un party a cui, cari lettori, siete tutti invitati senza distinzione alcuna: quelli a cui siamo simpatici, quelli che ci trovano insopportabili, quelli che dicono che dobbiamo “metterci la faccia”, quelli che ci accusano di “saper solo criticare”, quelli che sostengono che con i nostri articoli facciamo cattiva pubblicità alla città, quelli che sono ci danno le “soffiate” dai palazzi del potere, quelli che ci scrivono in privato chiedendoci “perchè non parlate della figlia di…che adesso lavora presso…”, quelli che ci confidano che hanno qualche “problemino” perchè parlano male di Matera 2019, quelli che hanno perso amicizie “importanti” perchè sospettati di essere tra i collaboratori di questo sito, quello che sotto lo pseudonimo di “u’ pappajòll” ci ha fatto resoconti sempre fedeli dei conclavi del PD, e, per finire, anche quello che è andato a denunciarci.

Come ogni festa di compleanno che si rispetti, è stato anche organizzato un gioco da fare insieme a tutti voi. Non preoccupatevi, non è il classico “gioco della bottiglia”  che tante delusioni mi ha creato in età adolescenziale. Si tratta, invece, di un gioco in cui tutti gli invitati appena citati dovranno confrontarsi redigendo un componimento artistico svolgendo una delle seguenti “tracce” appositamente create per l’occasione. Tra tutti i lavori pervenuti ne sarà scelto uno che avrà l’ “onore” o la “sventura” (dipende dai punti vista) di essere pubblicato su questo sito:

Traccia 1) Alla luce del Rapporto SVIMEZ 2014, il più autorevole centro studi sullo sviluppo industriale del Paese (“La Basilicata, come tutto il Sud, è una terra a rischio desertificazione industriale e umana, dove si continua a emigrare, non fare figli e impoverirsi”), il concorrente commenti l’autorevole presa di posizione ed il tempismo della giovane Assessore di Materatown, Jenny Visceglia, che sulla sua pagina facebook pone un quesito di vitale importanza per le sorti dei suoi concittadini: <<Chiedo a tutti gli utenti di trasporti pubblici italiani: gli animali che salgono sui bus pagano il biglietto?>>

Traccia 2) Sulle orme della “lectio magistralis” tenuta a La Martella dalla famosa “crapiatologa” Rossella Tarantino nonchè Project Manager 2019 sulla “Crapiata quale metafora della candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura”, il concorrente provi, a sua volta, a cimentarsi con questo ardito parallelismo tra il famoso piatto a base di legumi e l’ambizioso progetto europeo.

Traccia 3) Lunedì 4 Agosto durante la trasmissione Millenium su RAI3 al giornalista che le faceva notare la strana coincidenza di parenti ed amici di uomini politici assunti presso il Parco dell’ Appenino Lucano, la responsabile comunicazione dell’ Ente, Simona Aulicino, così rispondeva: <<In una Regione piccola come la Basilicata, negli Enti, un parente te lo trovi sempre […] e in un momento di carenza di lavoro l’essere parente di un politico non può essere una zavorra!>> Il concorrente si cimenti nella dura prova, al limite delle umane possibilità, di rispondere alla Dott.ssa Aulicino, senza utilizzare alcun epiteto, improperio nè alcun suggerimento su dove ella debba riporre la zavorra!

Traccia 4) Antonella Ciervo scrittrice, nonchè firma autorevole del Quotidiano di Basilicata, in un articolo del 22 Luglio scorso, così descrive Materatown: <<Luogo sempre più gossipparo, condurrà i suoi abitanti dal vicinato all’Europa!>> Il concorrente provi a descrivere le emozioni di chi, convinto di comperare un giornale in lingua italiana, si è ritrovato tra le mani il mensile per adolescenti “Ragazza Moderna”.


REGOLE DEL GIOCO

  • E’ ammessa qualunque forma espressiva (prosa, poesia, disegno, video etc…)
  • I lavori vanno inviati entro e non oltre il 20 Agosto a info@materatown.net
  • Ogni singolo concorrente può inviare anche più lavori
  • Indicare come si vuol firmare l’articolo in caso di pubblicazione (Nome, Cognome, Nickname etc..)
  • E’ assolutamente vietato l’utilizzo dell’ “hashtag”
  • Non sono ammessi, a tutela della salute psico-fisica della giuria , citazioni tratte dalla Community 2019 o stralci anche brevi degli articoli di Alberto Cottica;
  • In caso di parità, verrà data priorità, nell’ordine, alle seguenti categorie protette: Orfani di vittime di Jack lo Squartatore, Invalidi della Guerra ’15-’18 e Bersaniani viventi di Materatown non ancora diventati renziani.
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Written by materatown

August 10th, 2014 at 11:17 pm

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Materatown chiama..il Paradiso ci fa attendere!

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“Tra i due litiganti il terzo cambia!” Con questo slogan si era presentato Dino Paradiso, 34enne comico e cabarettista di Bernalda, alle primarie per l’elezione del Segretario Regionale del PD, sfidando due colossi del partito quali Antonio Luongo e Luca Braia. Poichè l’esito di questa competizione elettorale si è risolta con una sostanziale parità (43% Braia e 40% Luongo) ecco che il “civatiano” Paradiso si è trovato nella situazione, forse inaspettata, di essere il famoso “ago della bilancia”  con il suo 17%. Infatti, in virtù del regolamento vigente nel PD, se nessuno dei contendenti ottiene il 50%+1 dei voti l’elezione del nuovo Segretario avviene mediante congresso dove a votare sono i delegati di ogni singolo candidato. Incuriositi per quello che avrebbe deciso l’artista bernaldese, abbiamo deciso di contattarlo confidando nella sua manifesta “generosità” nel concedere interviste in questi ultime settimane. Avendo ricevuto come risposta un incoraggiante “non ho problemi…sono a vostra disposizione” abbiamo preparato le domande e le abbiamo inviate. Come, però, ci capita oramai sempre più frequentemente, i nostri interlocutori, dopo aver ricevuto i quesiti, vengono colti da una serie di contrattempi e “sfighe” (perdonate il nordismo!) che impediscono loro di risponderci: impegni di lavoro, email mai ricevute o che finiscono misteriosamente nello “spam”, viaggi improvvisi in Amazzonia senza connessioni internet e nonne malate fino ad arrivare al mutismo più completo di fronte alle nostre sollecitazioni. Insomma, pare che la iella perseguiti chiunque proviamo ad intervistare e Paradiso non ha fatto eccezione. Quindi, cari lettori, anche questa volta siamo costretti a pubblicare solamente le domande ma lasciando l’intervista “aperta” sperando che il buon Dino possa apporre le sue risposte, ovviamente prima del congresso del 5 Agosto prossimo. Buona lettura:

1) Sig Paradiso, le confesso che non la invidio. Lei si trova di fronte alla scelta se far eleggere Luongo o Braia. E’ un po’ come chiedere ad un condannato a morte se preferisce la sedia elettrica o la camera a gas. Dica la verità in questi giorni si sta domandando “ma chi diavolo me l’ha fatto fare?”

2) E adesso però ce lo dica: Lei alla fine chi sosterrà? Antonio Luongo che era in politica sin da quando mia nonna andava a scuola o Luca Braia bersaniano o renziano a seconda degli umori della cognata?

3) Lei ha definito la sua candidatura come “di rottura” al fine di creare un PD nuovo e lontano da certe logiche clientelari. E’ per questo motivo che si è imbarcato nella sua lista Piero Lacorazza ex presidente della Provincia di Potenza? O la sua era solo una bellissima battuta per il suo nuovo spettacolo?

4) Vincenzo Santochirico, ex assessore regionale del  PD ed altro suo strenuo sostenitore, ha definito la sua candidatura come “fiaccola di speranza di passione e di idee”. Il grande sindacalista Giuseppe Di Vittorio un giorno disse: “quando un padrone mi fa i complimenti mi chiedo sempre dove ho sbagliato!” Ecco, Sig. Paradiso, Lei dove ha sbagliato?

5) Ultima domanda che è più una curiosità: durante queste ore di febbrili trattative lei si è trovato di fronte i “Pittella Brothers”, Vito De Filippo, Vincenzo Folino e Roberto Speranza e, pare, ne sia uscito indenne dal punto di vista psico-fisico. Qual è il suo segreto? Tecniche di respirazione Zen o “svagonate” di malox?

6) Grazie per l’intervista Sig. Paradiso ed in bocca a lupo!

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Written by materatown

August 4th, 2014 at 12:03 am