Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for September, 2014

Luca, Luchino e lu…poeta

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Se qualcuno di voi volesse prendersi la briga (mi rendo conto che vi sto chiedendo uno sforzo ai limiti delle umane capacità) di leggere la biografia di Luca Braia, per come egli stesso l’ha pubblicata sul suo omonimo sito internet, potrà notare come ci troviamo di fronte ad una delle personalità di Materatown più eclettiche e poliedriche del panorama cittadino. Si va, infatti, dal Luca “imprenditore” di successo, al Luca “sportivo” dall’eccezionale curriculum, passando per il Luca “manager” moderno nonchè esperto di osservazioni terrestri, senza dimenticare il Luca “ecologista” membro della Commissione di esperti per la Tutela del Paesaggio e, ovviamente, il Luca “politico” militante e dirigente del PD che, citiamo testualmente le sue stesse parole, “ama la giustizia, il lavoro e la democrazia”. Poteva a un uomo tanto “multiforme” bastare tutto ciò? La risposta ovviamente è un retorico “no”. Infatti, cari lettori, adesso il nostro versatile Luca si è lanciato anche nel campo, finora inesplorato, della Poesia pubblicando, il 14 settembre scorso su facebook, la sua prima opera in rima, composta direttamente con il suo I-Phone e che non abbiamo timore di definire un vero e proprio gioiello letterario da far impallidire capolavori della poesia mondiale quali “Ambarabà ciccì coccò, Tre civette sul comò…” o il sublime “Trenta giorni ha Novembre con April, Giugno e Settembre…”.  Prima, però, di condividere con voi la bellezza di questi versi “braiani” vorremmo chiedere perdono all’artista se al termine di questo articolo, seppur modestamente, abbiamo osato redigere una parafrasi del suo capolavoro a beneficio dei nostri lettori! E adesso, signore e signori ecco a voi:


IL SOLE

Poesia di Luca Braia

Schema Metrico: ACAPDCAZZ 

Il SOLE si fa spazio tra le nuvole. Avanti con sacrificio e Umiltà

Nessun pessimismo cosmico e nessuna negatività
Nessun salvatore della patria e nessun capitano
che tutto conosce e tutto sà

Dopo alcune settimane nessun barlume di UNITA’
ma solo confusione a volontà
Dalla palude si esce con coraggio, dialogo e tanta umiltà

Tante critiche a questo decreto “sblocca Italia”
che dopo 30 anni perlomeno rende possibili investimenti
e soprattutto mette nelle nostre imprese fondamentale liquidità

Finalizziamo l’utilizzo delle risorse economiche
alla valorizzazione delle nostre principali risorse naturali
e forse dalle nuvole un po di sole spunterà


Già nei primi versi l’artista ci tiene a sottolineare, scrivendolo a caratteri maiuscoli, che è il “SOLE” il centro di tutta la sua poetica. Non lasciatevi però trarre in inganno, non si tratta del famoso “Sol dell’Avvenire” di cui il poeta, è cosa nota, ignora il significato, ma di una metafora molto più profonda. Dietro il “SOLE” di Braia si cela, infatti, la figura del Presidente del Consiglio, che l’artista avversò per lungo tempo fino a ricredersi il giorno (guarda un po’ le combinazioni della vita!) in cui questi divenne Segretario del PD.

Nella terzina successiva, con l’espressione “nessun pessimismo cosmico” Braia si lascia andare ad una critica, neppure tanto velata, nei confronti di un suo collega, tal Giacomo Leopardi, poeta “minore” rispetto al “nostro”, per poi mettere in guardia il lettore contro i vari “salvatori” della patria. Chiaro qui il riferimento al famoso “Salvatore”, sindaco della sua città natale, noto per la sua avversione politica nei confronti della cognata dell’artista. Da notare il verbo “sa” volutamente accentato come vuole lo schema metrico ACAPDCAZZ.

Nella seconda terzina il poeta ricorre nuovamente all’espediente retorico della parola in maiuscolo e in questo caso per la parola UNITA’. Il lettore non si illuda, non si tratta di un riferimento al Quotidiano fondato da Antonio Gramsci, in quanto il Braia ne ignora l’esistenza, ma il riferimento è polemicamente nei confronti nella direzione regionale del PD (la palude) che mesi orsono, lo “trombò” per la carica di Segretario.

Le ultime terzine non necessitano di molti commenti vista la loro chiarezza e rappresentano un invito del poeta a tutti i suoi lettori a seguire il suo esempio, ossia a fare “il salto della quaglia” e sposare le idee del “Matteo nazionale”. Anche in questo meraviglioso finale lo schema ACAPDCAZZ adottato dal poeta è rispettato in maniera quasi maniacale come dimostra, nell’ultimo magnifico verso, il troncamento del termine “poco” omettendo l’apostrofo.

Ultima annotazione: Coloro che volessero scaricarsi lo scritto originale dell’intera poesia così come il poeta l’ha pubblicata su facebook, magari per incorniciarlo e farne bella mostra sulla proporia scrivania o, meglio ancora, per stamparla su una T-shirt da esibire durante una bella passeggiata per le vie dell Corso, potranno farlo cliccando qui.

  

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September 29th, 2014 at 12:05 am

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Il Fatto Quotidiano chiama…Materatown risponde!

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Una settimana fa abbiamo ricevuto sulla nostra casella di posta elettronica una email del Dott. Silvano Rubino, giornalista del “Fatto Quotidiano”, il quale ci preannunciava la prossima pubblicazione di un suo articolo sulla Candidatura di Materatown a Capitale della Cultura nel 2019 e che avrebbe avuto piacere di parlare con qualcuno della nostra “redazione” sul perchè della nostra contrarietà a questo progetto, chiedendoci inoltre di poter fornire i riferimenti di soggetti sul territorio (istituzioni, partiti, gruppi, comitati) che avessero espresso almeno analoghe perplessità su tale iniziativa. Purtroppo non abbiamo potuto soddisfare quest’ultima richiesta, spiegando al giornalista che oramai sulla Candidatura per il 2019 a Materatown, fatta eccezione per poche individuali e coraggiose eccezioni, impera un “pensiero unico”.  Onorati comunque per tale attenzione da parte di un quotidiano a tiratura nazionale, abbiamo accettato volentieri di rispondere alle domande e quello che pubblichiamo è l’estratto dell’articolo in edicola oggi, frutto di una breve conversazione telefonica avuta con il giornalista del Fatto Quotidiano. Chiedendo scusa per questo atto di “umana” vanità, vi auguriamo una buona lettura:

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September 22nd, 2014 at 1:53 pm

Ho visto cose a Materatown che voi… (17)

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Durante la mia ultima discesa “estiva”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE

 

 

  • Ho visto l’ autista del pullman che dall’aeroporto mi portava a Materatown mettere a tutto volume musica brasiliana e muovere la testa a ritmo di “Oh Brigitte Bardot Bardot, oh Brigitte béjo béjo…….ay ay caramba!”
  • Ho visto nello stesso pullman una stanziale chiedere contrariata al suo fidanzato:<<Uffa, perchè non è venuto tuo fratello a prenderci a Bari?>> e quello rispondere:<<Amò e quante volte te l’agghj’a discj che frat’m teneva nu’ battesimo sta matt’n!>>
  • Ho visto auto parcheggiate sopra i marciapiedi di via Cappelluti fin dentro la rotonda del Pino e un mio amico spiegarmi l’arcano: <<Figurati se qui fanno le multe! Queste sono le auto della gente che va a “Matera è Fiera”>>
  • Ho visto mia sorella passeggiare per Via Passarelli con il sottoscritto, volgere all’improvviso lo sguardo alla sua sinistra e dire:<<Attraversiamo la strada che mi sa che è morto qualcuno!>> e poi portarmi davanti alla “vetrina” di Asfodelo!
  • Ho visto, come ogni estate, orde di stanziali con pantaloncini e ciabatte come se fossero al mare. Mai però mi era capitato di vedere stanziali vestiti come se fossero sulle dolomiti (clicca qui)
  • Ho visto mio padre guardarmi le scarpe e dirmi:<<Se vuoi te le lucido io quando torniamo a casa. Ho trovato una “cromatina” inglese che costa molto ma è veramente eccezionale!>>
  • Ho visto il sottoscritto uscire con un amico stanziale che alla visione di una bella fanciulla ha così commentato: <<Hai visto che bella “postura” ha quella ragazza!>>
  • Ho visto baveri di magliette sempre più alti (clicca qui) fino a toccare il cielo (clicca qui);
  • Ho visto il sottoscritto andar a far visita alla propria zia ultra-ottantenne e sentirsi dire:<<Donato come stai? Donato, a zia, vuoi un caffè?>>
  • Ho visto il sottoscritto molto felice di rivedere la propria zia ultra-ottantenne, peccato, però, che io non mi chiamo Donato!
  • Ho visto Giovanni Angelino passeggiare con Franco Selvaggi;
  • Ho visto due ragazzine incontrare un loro amichetto ma non fermarsi a salutarlo adducendo la seguente motivazione: <<Scusa Mimmo, dobbiamo correre perchè andiamo a fare lite con Monica!>>
  • Ho visto un padre dire al proprio figlio dopo una folata di vento:<<Manuele “AGGIUSTITI” il giubbotto!>>
  • Ho visto un bambino stanziale avvicinarsi con un pugno di monete in mano e chiedermi di entrare in tabaccheria per comprargli le sigarette;
  • Ho visto il sottoscritto rifiutare il favore al fanciullo e sentirsi dire:<<Meh dai…Sono per mio padre!>>
  • Ho visto Giovanni Angelino mangiare alla “Focagna”;
  • Ho visto la porta d’ingresso di uno stanziale accogliermi con un “benvenuto” internazionale (clicca qui)
  • Ho visto Roberto Cifarelli prendere un aperitivo al Cinetix;
  • Ho visto il sottoscritto andare da un fotografo per farsi delle fototessere;
  • Ho visto il fotografo farmi 3 fotografie e chiedermi di scegliere quella che preferivo mostrandomele su un mega-schermo visibile da tutti i clienti in fila e dai passanti sulla strada.
  • Ho visto il mio viso assumere un colorito “rosso-ferrari” mentre una signora che si sventolava con un ventaglio alle mie spalle mi consigliava:<<Se posso permettermi per me stai meglio nella prima fotografia che ti ha fatto!>>
  • Ho visto Roberto Cifarelli salutare un mio amico stanziale con cui stavo passeggiando;
  • Ho visto a casa di mio padre il giornale “Controsenso” e chiederne lumi!
  • Ho visto mio padre rispondermi che è un giornale distribuito gratuitamente;
  • Ho visto la “sottile” ed “elegante” ironia di questo giornale (clicca qui) e dire a mio padre:<<Papà, ci mancava pure che lo facessero pagare!>>
  • Ho visto mia sorella venirmi a prendere in macchina con in sottofondo una canzone dei “Collage” e andare insieme a mangiare una pizza da Mario;
  • Ho visto due turisti sbucare di sera dalla stazione e chiedermi:<<Scusi sa dov’è il “Piccolo Albergo” in Via de Sariis?>>
  • Ho visto il sottoscritto fare un’espressione ebete ed aver voglia di rispondere:<<Non vi posso aiutare perchè pur essendo di Materatown ci manco da più di 20 anni!>> ma poi dire semplicemente: <<Mi dispiace ma anch’io non sono di qui!>>
  • Ho visto il sottoscritto ritornare al Nord e costatare che il mio vicino di casa, durante la mia assenza, ha sviluppato un certo astio nei confronti dei portatori di volantini pubblicitari (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto entrare in casa, disfare il borsone, mettere il pane nel freezer e pensare:<<Adesso è ora di aspettare Natale!>>
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Written by materatown

September 15th, 2014 at 12:01 am

L’abitante culturale “gossipparo”

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Care lettrici e cari lettori, finalmente è giunto il momento tanto atteso da quando, un mese fa, abbiamo indetto “Il Materatown Party” . Oggi, infatti, possiamo procedere con l’annuncio del vincitore del “concorso” a cui hanno partecipato numerosi stanziali e fuorisede che, con grande entusiasmo, hanno inviato presso la nostra redazione nordica i loro componimenti artistici. Abbiamo, dopo una lunga e sofferta discussione, deciso di premiare lo stanziale Alberto, che svolgendo la traccia numero 4 della competizione (quella in cui veniva chiesto di commentare un celebre articolo della giornalista e scrittrice Antonella Ciervo), ha prodotto il seguente video dal titolo “L’abitante culturale gossiparo” e che, come previsto dal regolamento del concorso, volentieri pubblichiamo. Ribadendo i complimenti al vincitore, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti augurando loro una buona visione:

embedded by Embedded Video

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September 7th, 2014 at 11:54 pm

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Tutto il “Dossier” minuto per minuto

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Con l’arrivo di Settembre e la fine dell’estate, oltre alla riapertura delle scuole, al ritorno al lavoro (per i pochi fortunati che ne hanno uno che li aspetta), alle partenze verso le università nordiche di giovani stanziali neo-diplomati, torna immancabile nelle edicole di terra italica, il fenomeno delle “raccolte” a fascicoli settimanali che dovrebbero, nelle intenzioni dei loro editori, alleviare le lunghe e buie serate invernali degli italiani. Si va dalle enciclopedie pseudo-scientifiche, alle collezioni per alienati (quest’anno, per chi fosse interessato, si possono acquistare le miniature dei soldati templari) passando per il modellismo demenziale come quello pubblicizzato in TV dove padre e figlio, felici e concentrati, costruiscono un Escavatore New Holland modello E215C. Allora ci siamo detti: perchè anche noi di materatown.net non utilizziamo la stessa tecnica di “divulgazione” e non pubblichiamo in anteprima assoluta le numerose pagine del Dossier Finale della Candidatura di Materatown a Capitale europea della Cultura nel 2019 che abbiamo ricevuto, in via del tutto eccezionale, da un nostro infiltrato stanziale? Ovviamente non potendo pubblicare i vari “fascicoli” del prezioso documento con cadenza settimanale (altrimenti finiremmo nel 2019),  abbiamo deciso di omaggiarvi subito con i primi 10 stralci per poi aggiornarvi ogni ora (a partire dalle ore 9:00) con nuove “perle” tratte dal Dossier, evidenziandole di color rosso. Buona lettura.

  • Matera è molto più vicina al resto d’Italia e all’Europa di quanto si creda. La sua apparente difficoltà a essere raggiunta è più percettiva che reale. A Matera ci si arriva attraverso infrastrutture aeroportuali, ferroviarie e con le autolinee, ma anche con collegamenti privati tramite autoveicolo;
  • Cooking with Mama è una performance dell’artista iracheno Hiwa K. La performance consiste nella preparazione di una pietanza, che vede protagonisti l’artista e i partecipanti, seguendo le istruzioni via skype della madre dell’artista che si trova in Iraq. Partendo dall’esperienza di Hiwa K avvieremo un format nel quale i cittadini lucani residenti in diverse parti del mondo possano condividere un esperienza con la loro terra d’origine mediante la preparazione di ricette tradizionali.
  • La Basilicata conta 131 comuni, la maggior parte delle quali ha una propria banda marciante. La cerimonia d’inaugurazione di Matera Capitale Europeo della Cultura 2019 recupererà questa grande tradizione musicale meridionale. Per l’occasione,oltre 100 bande provenienti da tutti i comuni della Basilicata arrivano a Matera a piedi suonando;Al calare del sole le bande convergono infine sui Sassi […] improvvisamente cade il silenzio,e parte un performance collettiva di 4:33 (pezzo del compositore sperimentale John Cage noto per essere totalmente silenzioso) 
  • Airport City è un progetto fra arte e scienza sviluppato attraverso l’ultimo decennio dall’artista Tomas Saraceno, di base a Berlino. Sulla Murgia, Saraceno realizzerà uno delle più ambiziosi tappe verso la realizzazione della sua opera AirPort City. Lavorando con partner locali, realizzerà un’istallazione che sperimenterà la possibilità di volo perpetuo (ovvero attraverso tutta la notte) attraverso un arco di 24 ore, anche in assenza di sole.
  • Basilicata e Calabria hanno il mare in abbondanza, sul versante ionico e tirrenico, ma non hanno grandi porti, e solo piccoli approdi. Da secoli infatti, calabri e lucani hanno per così dire voltato le spalle al mare, perchè sulle sue rive c’erano le febbri che uccidevano, e dal mare arrivavano le razzie dei Saraceni. Il progetto Basilicata Coast to Coast riavvicinerà Matera a quel mare nostrum a cui ha voltato per così lungo le spalle. Una piccola imbarcazione a vela partirà da Metaponto alla volta dell’Europa con a bordo ambasciatori di Matera2019;
  • Anche lo scetticismo e la critica sono stati oggetto di creatività, espresso attraverso video, grafiche, e post satirici. La candidatura è diventata patrimonio comune, sconfiggendo l’incredulità, il disinteresse e lo scetticismo iniziale.
  • Non si vogliono realizzare grandi infrastrutture viarie o ferroviarie, ma favorire sistemi di smart mobility pubblica e privata a basso impatto ambientale […] Matera sarà più vicina per chi dovrà spostarsi per lavoro o per loisir
  • Un esempio progetto parallelo di inclusione sociale dell’Open Design School Matera: Il laboratorio di progettazione e falegnameria, interno al carcere, nasce con molteplici obiettivi: trovare soluzioni alternative e a basso costo per arredare le celle del carcere;
  • Si potrebbe dire che non vi è città in Europa che abbia dimostrato altrettanta resilienza e capacità di reinventarsi, dopo la vergognosa morte imposta a un paesaggio urbano naturale di architettura collettiva e non monumentale
  • Valori marginali e dimenticati quali la lentezza, il silenzio e la frugalità sono anch’essi al centro della nostra candidatura […] Riteniamo che l’abbondanza di edifici non terminati, abbandonati o in disuso presenti a Matera non rappresenti un fardello, bensì una preziosa eredità;
  • Per migliaia di anni, a Matera si è vissuto nelle grotte, dove nel corso tempo furono scavate magnifiche chiese, abitazioni, giardini e un complesso reticolo di strade. La nostra città riflette quindi secoli d’ininterrotto sviluppo urbano e sociale. Il coraggio e la resilienza sono caratteristiche che fanno parte della nostra eredità creativa. Negli anni Cinquanta del Novecento, a chi viveva nei Sassi, fu imposto lo spostamento coatto in “moderni” quartieri periferici.
  • L’asse Antonioni-Pasolini sarà l’occasione per esplorare, il contesto socioculturale dell’Italia del boom e del passaggio alla società dei consumi. Attraverso la co-produzione di due documentari realizzati da registi emergenti della Basilicata e dell’Emilia Romagna, ci si chiederà che Italia esce dall’incrocio di sguardi di Pasolini (Il Vangelo Secondo Matteo, girato a Matera) e di Antonioni (Deserto Rosso, girato a Ravenna)
  • La narrazione, il racconto orale e cinematografico, sono centrali in questo processo di riesame dell’identità personale, nonché potenti strumenti in grado di stringere legami con altre culture europee, al pari della “lentezza”. Il tema “Riflessioni e Connessioni” prende le mosse dal classico motto greco, in seguito adottato da Lorenzo de’ Medici, “Festina lente”
  • L’operato del Comitato è stato caratterizzato da un forte ed ampio sostegno da parte di tutte le forze politiche di qualsiasi orientamento […] dalla Regione Basilicata per un importo di 3.2 milioni di Euro e offrendo una risorsa della Programmazione strategica (Rossella Tarantino); dal Comune di Matera offrendo una risorsa part time (Serafino Paternoster) per curare le relazioni del Comitato con la stampa;
  • Di recente, al pari di molte altre regioni rurali d’Europa, Matera ha dovuto affrontare devastanti diaspore migratorie, per poi veder ritornare, in tempi molto vicini a noi, una generazione di giovanissimi, attratti dai valori espressi dalla cultura meridionale.
  • L’istinto al movimento è radicato nella vita quotidiana di Matera, sin dalla tradizione della “transumanza”, che ogni anno vede le mandrie di bestiame attraversare la Murgia. La mobilità è la linfa vitale della regione: dalla Magna Grecia a Roma, o all’epoca dei Bizantini e dei Longobardi, Arabi, Svevi o Angioini, la Basilicata ha sempre rappresentato uno spazio di incontro e convergenza.
  • Matera è un luogo speciale, che scatena in tutti pensieri ed emozioni profonde. Qui si prende coscienza degli elementi fondamentali del cosmo e delle fragilità dell’esistere, dei cicli della vita e della morte e dei processi naturali. Qui il vuoto e il pieno, il suono e il silenzio, le tenebre e la luce sono parte di un tutto armonico che lega indissolubilmente l’uomo alla natura: senza soluzione di continuità dalle grotte scavate dell’altipiano murgiano al Centro di Geodesia Spaziale.
  • Matera non sarà una sperimentazione “in vitro”, un’esercitazione sofisticata e calata dall’alto di ingegneria culturale. Sarà semmai il prodotto autentico, imperfetto e quindi meravigliosamente imprevedibile di un grande investimento collettivo umano. Fatto di tante persone diverse – studenti, panettieri, innovatori, casalinghe, funzionari pubblici, maestri, ingegneri e sognatori – che si stanno appropriando di un concetto nato assieme alla candidatura, quello di ”abitante culturale”.
  • Con la sua candidatura Matera vuole contribuire fornendo visioni, esperienze, spazi e tempi di sperimentazione che non abbiano paura di andare controcorrente rispetto al mainstream del pensiero economico e culturale prevalente, mettendo al centro del discorso parole come passione, cura, frugalità, ruralità, riuso, silenzio e lentezza.
  • Matera non può permettersi e non vuole diventare meta per un turismo di massa fatto di esperienze mordi e fuggi […] Si vogliono semmai incentivare flussi, relazioni e legami basati sullo scambio tra “abitanti permanenti” e “abitanti temporanei”
  • In un momento storico in cui le nuove tecnologie si propagano rapidamente, lasciando il reame dei bit per il mondo fisico degli atomi, Matera sarà la sede del primo laboratorio progettuale e produttivo europeo costruito intorno ai principi di una cultura “aperta”, di un apprendimento “tra pari” e di una produzione digitale.
  • Il tema “Futuro Remoto” rappresenta una riflessione sul nostro rapporto millenario con lo spazio e le stelle che, ripercorrendo i passi di uno dei residenti più illustri della regione, Pitagora, esplora l’antica bellezza universale della matematica; al tempo stesso, analizzeremo le infinite possibilità dei futuri remoti, contemplando città volanti e componendo messaggi musicali da inviare a pianeti lontani grazie alle potenti antenne del Centro di Geodesia Spaziale.
  • Il cammino che ha portato Matera nel presente è una storia d’ingegnosità e resilienza, disgrazia e rammarico. Una storia venata soprattutto da un profondo senso di vergogna in costante evoluzione;
  • Matera 2019 rappresenta per l’Europa un’opportunità per elaborare una sorta di terapia di gruppo, la possibilità di affrontare non solo la vergogna della città in sé, quanto le molteplici forme d’imbarazzo che costellano l’identità del nostro paese e del continente europeo;
  • Matera 2019 rappresenta un’occasione per mettere a confronto la nostra responsabilità collettiva nel dare forma alle città in cui viviamo, vedere la bellezza non solo nei teatri e nei musei, ma anche negli spazi che abitiamo, e considerare la recente scoperta dell’estrazione del petrolio in Basilicata come un’opportunità per interrogarsi sul nostro rapporto a breve e lungo termine con l’ambiente.
  • Attraverso una serie di giochi e sport urbani, il tema “Utopie e Distopie” trasformerà Matera in un playground su cui immaginare alternative possibili a realtà urbane che diamo per scontate;

FINE

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Written by materatown

September 1st, 2014 at 12:04 am

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