Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for January, 2015

Ho visto cose a Materatown che voi… (18)

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Durante la mia ultima discesa “natalizia”

HO VISTO COSE A MATERATOWN CHE VOI UMANI NON POTETE NEANCHE IMMAGINARE



  • Ho visto uno stanziale chiedere alla propria fidanzata: <<Amò ci facciamo un “selfie” davanti all’albero di Natale in Piazza? >>
  • Ho visto una mia amica chiamarmi al cellulare e dirmi: <<Sono appena uscita da casa mia ad Agna. Sono a piedi e ti raggiungo in centro tra 15 minuti!>> e il sottoscritto rispondere: <<Ma come fai ad arrivare in centro tra un quarto d’ora da Agna? >>
  • Ho visto dopo 25 minuti di attesa arrivare sul mio cellulare un SMS della mia amica: <<Scusa, sono in ritardo. Arrrivo tra 10 minuti! >>
  • Ho visto uno spazzino in piedi attaccato con una mano al camion dell’immondizia mentre con l’altra salutava un amico in macchina!
  • Ho visto il sottoscritto rispondere al telefono dei propri genitori con <<Pronto!>> e ricevere come risposta: <<Pronto chi sei? >>
  • Ho visto mio zio incontrarmi per strada e chiedermi: <<Uè a zio quando sei arrivato? Immagino come ti stanno trattando bene i “priori”! >>
  • Ho visto il sottoscritto rispondere affermativamente con un cenno del capo e subito dopo mio zio attanagliato da un grosso dubbio: <<Oh, a zio, ma tu mi capùsc? Lo sai che vuol dire “i priori”? >>
  • Ho visto mio padre il giorno di Natale alle 8 di mattina con l’agenda telefonica aperta chiamare i parenti per gli auguri e rincuorarmi: <<Ho quasi finito sono alla “Z” di Zia Bruna!>>
  • Ho visto uno stanziale incrociare per strada un amico e salutarlo senza però ricevere risposta;
  • Ho visto lo stanziale raggiungere l’amico distratto con un balzo e dirgli: <<Ue’ “maicon” ! Che fai non saluti?>>
  • Ho visto Cotugno e Tosto sottobraccio entrare per un aperitivo nel Caffè Lanfranchi di Via Ridola;
  • Ho visto a Natale in Piazza un amico con un sacchetto di plastica con dentro una tuta da ginnastica;
  • Ho visto il sottoscritto domandargli: <<Non dirmi che vai fare sport il giorno di Natale?>>
  • Ho visto l’amico rispondermi: <<No! vado a mangiare da mia nonna. Durante il pranzo mi metto la tuta così sto più comodo!>>
  • Ho visto un vecchio stanziale dire ad un suo compagno di passeggiate: <<Ieri ho mangiato le “zizze di monaca!” >> e l’ altro rispondere con sguardo sornione : <<Erano almeno belle grosse? >>
  • Ho visto il sottoscritto prendere un aperitivo in piazza nel Bar Vittorio Veneto seduto ai tavolini all’aperto nonostante la temperatura polare;
  • Ho visto una signorina stanziale chiedere al cameriere perchè i tavolini non avessero i funghi riscaldanti!
  • Ho visto il cameriere rispondere: <<Signorì gli unici funghi che abbiamo sono sott’olio nel vasetto!>>
  • Ho visto “casalinghe culturali” (clicca qui)
  • Ho visto due coppie stanziali passeggiare per il Corso quando all’improvviso entrambe le ragazze si sono allontanate dai fidanzati per guardare un paio di scarpe in un negozio!
  • Ho visto uno dei due ragazzi urlare alla propria fidanzata: <<E mo’ avast con ste’ vetrine!>> e poi rivolgersi così all’ amico: <<Non si pot’ uscì con ste’ cazz di femmine!>>
  • Ho visto mia madre chiedermi insistentemente di togliermi il pigiama la mattina di Natale e prepararmi per accogliere gli ospiti in arrivo ricordandomi: <<Che qui la candela si “struscia” ma la processione non cammina!>>
  • Ho visto i famosi addobbi natalizi da 90.000 euro a Materatown ma non pensavo fossero compresi anche gli occhiali del consigliere Angelino (clicca qui)
  • Ho visto un ragazzo avvicinarsi al sottoscritto e chiedere: <<Scusa puoi darci un sostegno anche se non la pensi come noi?>> e poi propormi il giornale Lotta Comunista!
  • Ho visto il sottoscritto comperare “Lotta Comunista”
  • Ho visto una turista entrare al Gran Caffè e chiedere al barista dove poter acquistare prodotti per ciliaci!
  • Ho visto il barista rispondere: <<Signora, li trovi forse da SuperEmme!>>
  • Ho visto la turista fare un’espressione perplessa e chiedere: <<E dove sarebbe SuperEmme!>> ed il barista chiarire: <<Signora, il supermercato vicino alla Provincia!>>
  • Ho visto la turista avere un’ espressione sempre più perplessa!
  • Ho visto l’albero davanti alla Camera di Commercio e pensare:<<Fossi io il 2015 farei di tutto per essere un anno di merda!>> (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto alla guida della propria auto tagliare la strada alla macchina di una “abitante culturale”!
  • Ho visto il sottoscritto alzare il braccio in segno di scusa e la signorina “abitante culturale” rispondere alzando il dito medio!
  • Ho visto in Via Gagarin una signora stanziale guardare con insistenza il palo con la scritta dell’astronauta russo e porre al marito la seguente domanda: <<Si dice GAGÀRIN o GAGARÌN ?>>
  • Ho visto il marito rispondere sicuro: <<GAGARÌN!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno prima della nevicata più volte preannunciata a Materatown, scrivere tutta allarmata su Facebook: <<Un altro cane a rischio canile se presto non troverà casa!>>
  • Ho visto l’assessore alla Protezione Civile Jenny Visceglia il giorno della nevicata che ha paralizzato Materatown dare su Facebook questo consiglio utile ad un cittadino che esprimeva critiche al piano antineve del Comune: <<Statti a casa con tua moglie e tuo figlio!>>
  • Ho visto il sottoscritto arrivare in aeroporto alle 19:00 ed essere raggiunto dal seguente SMS (clicca qui)
  • Ho visto il sottoscritto arrivare nella casa nordica alle 3 di mattina con 5 ore di ritardo e trovare per la terza volta in due mesi il proprio citofono carbonizzato (clicca qui);
  • Ho visto il sottoscritto entrare in casa e trovare il proprio pesciolino rosso galleggiare senza vita a pelo d’acqua;
  • Ho visto il sottoscritto pensare:<<Adesso è ora che io faccia un bel discorsetto al nuovo anno!>>
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Written by materatown

January 25th, 2015 at 10:51 pm

Materatown chiama…l’ ex-Direttrice risponde!

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Quando a Materatown mancavano pochi giorni all’ inaugurazione del Presepe Vivente, e precisamente il 24 Dicembre scorso, una notizia inaspettata ha lasciato sbigottiti tanti “abitanti culturali”: il Direttore Artistico della manifestazione, Susanna Tartari da Ferrara, viene rimossa dal suo incarico con un email a firma del Dott. Luca Prisco, direttore del comitato organizzativo dell’evento. La ragione di tale improvviso “licenziamento”, sempre secondo quanto affermato dal Dott. Prisco, sarebbe imputabile ad una “incompatibilità ambientale” tra la Dott.ssa Tartari e la città di Materatown. Visto che tale motivazione, in termini di chiarezza, non ha nulla da invidiare ai comunicati stampa di stampo bresneviano che annunciavano l’ improvviso licenziamento di un membro del Politburò, abbiamo deciso, come nostro costume, di saperne di più di questa “incompatibilità” e perciò abbiamo contattato la Dott.ssa Tartari che ha accettato di sottoporsi alle nostre domande. Resta inteso che il Dott. Prisco, qualora voglia rispondere a quanto affermato in questa intervista, troverà il nostro sito sempre pronto ad accogliere le sue parole. Buona lettura.

Buongiorno Dott.ssa. Allora, parliamo del bel “regalino” natalizio che ha ricevuto dal Comitato del Presepe Vivente. Lei, a pochi giorni dal Natale, torna a casa a Ferrara accende il PC e trova una e-mail che non aveva proprio l’aspetto della letterina che uno si aspetterebbe da Babbo Natale. Cosa c’era scritto?

Ero rientrata dal mio ultimo viaggio a Matera (dove avevo seguito la realizzazione delle tettoie utili a riparare i figuranti), il 23 sera e il giorno dopo ho ricevuto una e-mail che mi informava della recessione del contratto con il comitato del Presepe Vivente per “incompatibilità ambientali”.

Aspetti un attimo e mi faccia capire. Lei mi sta dicendo che il giorno prima era stata a Materatown e nessuno le aveva detto niente. Poi una volta tornata a Ferrara….

Esatto. Nessuno mi aveva detto nulla.

La motivazione del suo “licenziamento”, come anche dichiarato dal Dott Luigi Prisco del Comitato, troverebbe la sua ragion d’essere in una non meglio chiarita “incompatibilità ambientale” della sua persona. Non è che per caso ha osato criticare la candidatura di Matera 2019?

Non parlerei di “licenziamento” in quanto io sono una libera professionista. L’ “incompatibilità ambientale” come affermato da Luca Prisco non mi appartiene proprio. Infatti ho riso appena l’ho letta e ho pensato: “Proprio io che mi occupo di rievocazione storica e viaggio su e giù per tutta l’Italia. Comunque per rispondere alla sua domanda, no, non ho mai osato criticare la Candidatura di Matera 2019.  Anzi, che Matera avrebbe vinto l’ho sempre detto e con grande gioia ho esultato il 17 ottobre.

Avrà confuso il pane di Materatown con quello di Altamura! Confessi!

Mi piace il pane di Altamura, ma preferisco quello di Matera, fermo restando che anche a Ferrara si fa un pane buonissimo.

Ed allora non si sfugge! Lei è un “gufo”!  Non mi dica che ha osato parlare della disoccupazione imperante in città?

Fermo restando che io mi occupo di Cultura a 360 gradi e non presto servizio negli uffici di collocamento, ho sempre, però creduto che il Presepe avrebbe potuto e dovuto dare delle opportunità di lavoro alla gente del posto.

Lei usa il condizionale (“avrebbe dovuto e potuto”). Per parlar chiaro: intende dire che queste opportunità non sono state date?

Esatto. Non mi sono state date e non sono stata ascoltata.

Può essere più esplicita. Chi si è opposto o non l’ha ascoltata?

Capisco che vorreste sentirvi dire di più, ma studio strategia militare da anni e so, che in certi momenti, bisogna aspettare il momento giusto prima di dare fuoco ai cannoni!

A proposito di Pane, lo sa che, guarda un po’ la combinazione, durante i giorni del Presepe, qualcuno giura di aver visto salire il prezzo del pane fino a 4 euro al chilo e i bar proporre listini da far invidia a quelli di Piazza San Marco a Venezia? Non è che, durante le fasi di preparazione del presepe, qualcuno ha confuso la parabola della moltiplicazioni dei pani con quella dei prezzi?

Addirittura, io avevo letto 3 euro al chilo! Che dire, Gesù moltiplica i pani e i pesci quando è già adulto e quindi non si addice al Presepe e se qualcuno l’ha pensata io non ne ero informata.

Voci di corridoio dicono anche che i contrasti siano nati per la sua decisione di cancellare ogni riferimento alla “strage degli innocenti”. Pensava che in quest’epoca di “ottimismo renziano” e di esaltazione”culturale” era forse stonato rappresentare eventi troppo poco, dicamo così, “motivanti” ?

Dunque vi sono voci di corridoio? Guardi, non ho tenuto segreto che questo quadro non era nelle mie corde e lo ribadisco ora: Trovo assurdo parlare di una strage nel contesto di una Natività! Per quanto riguarda l’epoca politica in cui stiamo vivendo, Le chiedo di potermi astenere dall’esprimermi.

In una lettera aperta pubblicata dai giornali Lei afferma “di non essere stata messa nelle condizioni di fare il lavoro per il quale era stata chiamata”. Il Dott. Prisco le risponde, affermando che quello che lei dice “è una mancanza di rispetto”. Insomma, in pieno clima evangelico, Lei doveva porgere l’altra guancia e tacere. Perchè non l’ha fatto?

Sono fermamente convinta che dire la verità non sia assolutamente una mancanza di rispetto. E chi dice che io non abbia porto l’altra guancia? Certo è, che non lo si può fare in eterno.

Ci sono anche polemiche riguardo l’organizzazione “privata” dell’evento. In poche parole chi organizza il Presepe prende lauti contributi pubblici, utilizza il lavoro di molti volontari, ma poi i guadagni derivanti dal prezzo del biglietto (5 euro) finiscono nelle tasche degli organizzatori. A me qualcosa non mi torna soprattutto se mi rileggo il Vangelo e l’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio! E a Lei?

Vi sono cose a cui è difficile dare delle risposte, in particolar modo quando non si ha mai preso visione di alcuni aspetti dell’organizzazione dell’evento. Le posso parlare di quando io costruisco un evento e lo seguo fin dall’idea che nasce nella mia testa, alla stesura del progetto con tanto di proiezione di bilancio, ma, Le ripeto, diventerei noiosa per i suoi lettori. In questa Italia che ci troviamo a vivere, sono molti i “mercanti” che dovrebbero essere cacciati!

Grazie per l’intervista Dott.ssa e, visto che il 2015 non è proprio iniziato nel migliore dei modi avendo Lei perso il lavoro, le auguro di cuore un felice anno nuovo sperando non debba emigrare dalla sua bellissima Ferrara (come invece fanno tanti giovani materani) per trovarne un altro.

Come Lei avrà capito, io non ho perso “il lavoro” e grazie a Dio ho terminato l’anno vecchio con tanta serenità, nonostante un po’ di tristezza per non aver potuto dare a Matera il Presepe che merita. Il mio calendario 2015 riporta progetti molto importanti che mi porteranno ancora in giro per il Paese e molto presto anche in Lucania. Mi rattrista invece, leggere dei giovani materani costretti ad emigrare per mancanza di lavoro. Io spero che le cose cambino in Italia perché, mi creda, ormai non è più solo un problema del sud quello del dover emigrare.

Guardi che Lei sta parlando con un fuorisede che vive al nord da 25 anni ed io ho sempre solo visto giovani del Sud emigrare verso il Nord e mai il contrario. 

Io non sto parlando di emigrazioni dal Sud al Nord o viceversa, ma di giovani costretti ad andarsene all’estero. Stiamo vivendo un altro momento di emigrazione e questa volta da tutte le regioni d’Italia e mentre nell’800 e nel ‘900 abbiamo dato forti braccia alle Americhe, ora daremo grandi cervelli. E poi, mi permetta di esprimere un pensiero che ho nel cuore da sempre, io sono stanca di sentir fare distinzioni da gente del nord e quella del sud, io vorrei sentir parlare di italiani e, soprattutto, mai più di “incompatibilità ambientali”

Ah, dimenticavo la domanda forse più importante. Perchè diavolo il Presepe Vivente di Materatown si svolge a Gennaio e non come ogni presepe “normale” a cavallo del 25 Dicembre? 

Bella domanda! Verso la fine dell’estate, ricevetti una telefonata da una collaboratrice di Luca Prisco che mi chiedeva se io ero libera nei primi giorni di gennaio 2015 perchè il presepe si sarebbe svolto dal 2 al 5 di gennaio 2015. Trovai la cosa assurda e lo manifestai alla signorina la quale mi rispose che questa era la scelta del direttivo (quale direttivo non saprei formato da chi, visto che io – direttore artistico – non ero stata coinvolta in questa scelta). Il perchè questo fantomatico direttivo abbia scelto di realizzare il presepe in quella data non mi è dato saperlo. Ne ho preso atto forzatamente.

Il mistero dunque rimane! Grazie ancora per la sua disponibilità!

Grazie a Lei. Un’ ultima cosa Direttore, io non sono Dottoressa!

Va bene, non la chiamerò in futuro Dottoressa ma lei, per il mio bene, non mi chiami Direttore altrimenti è la volta buona che i giornalisti locali di Materatown mi utilizzano come uno dei due ladroni da crocifiggere nel prossimo presepe vivente.

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Written by materatown

January 18th, 2015 at 11:17 pm

Je suis Charlie…mais toujours!

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Written by materatown

January 11th, 2015 at 11:25 pm

Posted in Materatown