Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for April, 2015

Materatown chiama…il mercante risponde!

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Per quelle “strane” coincidenze della vita, proprio a pochi giorni dalle elezioni, l’annoso problema dello svolgimento del mercato e suo relativo spostamento dal quartiere san Giacomo pare aver subito una accelerazione improvvisa. Dieci giorni fa circa, infatti, il Comune di Materatown con una delibera di Giunta aveva dato il nulla osta definitivo al trasferimento degli ambulanti e delle loro “bancarelle” nella zona Paip 2 della città con tanto di inaugurazione e taglio di nastro alla presenza delle maggiori autorità. Ma, quando oramai era tutto pronto e in città già si gridava al miracolo “elettorale” ecco che il TAR di Basilicata accoglieva il ricorso di ben 32 ambulanti della provincia di Andria, sospendendo il trasferimento del mercato. Il Comune però non si dà per vinto e, dopo una riunione d’urgenza, stabilisce che se il mercato non “s’ha da fare” nella zona Paip 2 allora non si farà neanche a San Giacomo e così il 17 Aprile scorso, per la prima volta della Capitale Europea della Cultura, il consueto appuntamento settimanale viene a mancare con grande disperazione di molte donne stanziali. La storia sembrava terminata così quand’ecco un altro colpo di scena: il solito TAR accoglie l’istanza del Comune di Materatown e decide che il mercato può e deve svolgersi il 25 Aprile nella zona Paip 2. In tutta questa vicenda i commenti sono stati nella quasi totale unanimità a favore dell’ Amministrazione comunale e addirittura qualcuno, sfruttando la coincidenza del 25 Aprile, si è lasciato andare ad arditi paragoni  parlando di “liberazione” del quartiere San Giacomo. Noi di materatown.net, però, abbiamo voluto conoscere le ragioni, finora oscure, di quegli ambulanti che hanno manifestato la loro netta contrarietà alle decisioni del Comune. Ci è sembrato giusto al tal fine contattare il Sig. Savino Montaruli che in qualità di Presidente Unimprese Bat (Barletta Andria Trani) ha guidato la rivolta ed osteggiato con ogni mezzo lo spostamento del mercato di Materatown. Buona lettura:

Chiariamo subito un punto: non ci dica che noi di materatown.net portiamo “iella”! Anche se, devo ammettere, che subito dopo che l’abbiamo contattata, il TAR ha dato ragione al Sindaco.

Voi non portate affatto male, semmai contribuite a chiarire molti aspetti oscuri di un sistema che non antepone la salvaguardia dei Diritti e del Lavoro a questioni che forse sono secondarie rispetto a questo. Precisiamo che il Tar non si è ancora espresso sulla questione in quanto manca ancora del tempo per la pronuncia nel merito (quindi ancora nessun vincitore!) ma al comune di Matera hanno voluto fare il funerale prima ancora che il morto smettesse di respirare. Dopo la sospensiva del Giudice che ha lasciato tutti di stucco, invece di prendere atto della situazione e consentire la prosecuzione del mercato nel Rione San Giacomo, si sono aperti alcuni “buchetti”, tolte alcune mattonelle di pavimento e fatto in modo che l’area diventasse non più praticabile (secondo loro!). Come dire, bruciamo il vestito della sposa così il matrimonio non si può più celebrare.

Quindi sabato possiamo dire alle signore materane che la questione è chiusa e che se vogliono comperare “staffelle” e i terribili “gambaletti” l’appuntamento è alla zona Paip?

Non so se sabato prossimo le signore materane saranno o meno contente di fare i loro acquisti, con bambini al seguito, in estrema periferia, in un’area esposta ai venti fortissimi con pericoli che qualche ombrellone degli ambulanti cada sulle loro teste e sotto i tralicci dell’alta tensione. Se sono contente le signore materane di essere trattate in questo modo che rinnovino pure la loro fiducia e buona spesa a tutte! Non so se compreranno staffelle (che non so cosa siano!) e gambaletti ma mi auguro solo che non debbano comprare stampelle e cerotti vista la difficoltà di accesso ai recinti per cavalli dove si vogliono rinchiudere tanti Operatori.

Non mi vorrà convincere che non volete andare nella zona Paip perché lì c’è vento?

A parte i problemi di sicurezza deve tener presente che per acquistare un posteggio costosissimo nel mercato di Matera di san Giacomo molti ambulanti hanno fatto un mutuo trentennale e qualcuno ha anche dovuto rivolgersi ad amici visto che le banche hanno chiuso i rubinetti dopo essersi abbuffate con i soldi elargiti loro con tanta disinvoltura dall’Europa loro “amica”.

Vabbè capisco le vostre ragioni, ma mi darà atto che qualche problema i residenti di San Giacomo (e non solo loro) lo hanno avuto in questi anni.

Credo che i residenti sentiranno la mancanza del tradizionale mercato, qualora le cose dovessero andare in un certo modo, e di un servizio puro e genuino che tanto valore porta nelle città desertificate dagli ipermercati che tanto hanno goduto dei privilegi e delle complicità di chi li hanno sempre tenuti in grande considerazione accontentandoli in tutto.

Però se domani io mi metto davanti casa sua con un furgone e le impedisco anche di uscire di casa non penso che Lei esulti. E non le sto a dire quante volte mi è scappato un “Nooo! Cazzo c’è il mercato!” quando mi sono ritrovato in quella zona dimenticando che era sabato!

Io sarei incazzato se dovessi notare che un mercato che nasce per garantire a tutti di poter liberamente fruire dei propri beni nel corso degli anni diventasse talmente incontrollato da degenerare al punto che gli abusi nelle occupazioni delle superfici diventino norma generale. Quindi se la sua invettiva è indirizzata agli ambulanti indisciplinati, Lei deve inviarla a chi ha il dovere di controllare l’area mercatale e far sì che non si verifichino abusi e che, nel caso, vengano puniti. Ma sa qual è la realtà?

Sono tutto orecchie!

Si trascurano le situazioni al punto da farle degenerare fino allo stremo per poi giustificare il trasferimento in altra area. In fondo se il Sindaco in un’ intervista  ha parlato di “prigionia” dei residenti con tanta ironia un qualcosa deve pur significare. O No?

Molti in queste ore, fanno notare la coincidenza del prossimo mercato del 25 Aprile nella zona Paip paragonando la liberazione del quartiere San Giacomo dalle vostre “bancarelle” con quella dai nazifascisti di 70 anni fa. Si sente a suo agio nei panni di un novello Kappler?

Non mi sento affatto un novello Kappler anche perché lui è stato figlio di un autista impiegato presso il municipio di Stoccarda mentre io sono figlio di genitori ambulanti e sono nato in un furgone visto che per poco mia madre non mi ha partorito in quel mezzo sgangherato e poi io, al contrario del nazista, non sono esperto criminologo ma un semplice e modesto sindacalista di strada ma forse in una cosa siamo uguali cioè nella capacità di stare sul campo di battaglia e di farlo sempre in prima persona, al contrario di quei polisindacalisti che ormai sono diventati un tutt’uno con una classe politica sprecona che continua a vivere di privilegi e di poteri conferiti senza mai mettersi in gioco e senza mai guadagnarsi quello che ottengono con tanta facilità.

Resta il fatto, tralasciando i paragoni con il 25 Aprile, che in molti in queste ore stanno festeggiando per via del vostro allontamento da San Giacomo. Qualcosa vorrà pur dire non crede?

Capisco l’ambizione di certi politici materani di voler assurgere a salvatori della Patria ma, mi dispiace per loro, nei corridoi dello splendido comune della Capitale Europea della Cultura non ho sentito profumo di lotta popolare né l’ho avvertita nelle parole di chi, ridendo, godeva della facile e preorganizzata vittoria temporanea. Quindi meglio cambiare argomento e non prendere fischi per fiaschi. I napoletani usano dire: “a carne a sotto e i maccarun ngopp!”, (“la carne sotto e i maccheroni sopra”) quindi l’esaltazione del nulla rispetto alla sostanza.

Quindi se capisco bene la questione è solamente politica?

Gli ambulanti sono lavoratori umili, persone modeste e non hanno soldi da spandere né campagne elettorali da sostenere anche perché gli ambulanti del mercato di Matera, quasi la totalità degli ambulanti del mercato di Matera, NON VOTANO A MATERA! E questo li sta condannando “a morte!”

Grazie per l’intervista. Ah, dimenticavo, le “staffelle” in teoria sarebbero delle pantofole, in realtà erano lo strumento da lancio preferito dalle madri della mia generazione contro i propri pargoli. Fosse per me, come può immaginare, ne vieterei la vendita anche se vi dovessero trasferire sulla Luna!

Mi dispiace per Lei ma temo che se ci trasferissero sulla luna le cose andrebbero meglio (vendita di staffelle compresa), perché ci risulta che lì a maggio prossimo non si vota. Grazie a Lei per avermi contattato. Ad oggi è stato l’unico.

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Written by materatown

April 26th, 2015 at 11:04 pm

Materatown chiama…Il Leghista risponde!

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Il 12 Aprile scorso, a Materatown in Piazza Vittorio Veneto, in vista delle elezioni comunali di Maggio, è stato allestito un gazebo della Lega di Matteo Salvini. Ad organizzare l’evento non sono stati, come si potrebbe erroneamente immaginare, esponenti provenienti da terre nebbiose del Nord vestiti da vichinghi con ampolle d’acqua del sacro dio Po. Al contrario, i fautori dell’iniziativa erano tutti uomini lucani e, per la precisione, erano i quattro coordinatori regionali della Lista “Noi con Salvini” di cui uno, il signor Antonio Cappiello addirittura nato e residente a Materatown dove vive insieme alla moglie ed ai suoi bambini e lavora come artigiano e commerciante. Noi fuorisede nordici di Materatown che, per ovvi motivi di studio e lavoro, la Lega la conosciamo bene dai suoi albori e che l’abbiamo vista crescere ed espandarsi sin dai primi anni ’90 vicino le nostre case in affitto, siamo stati colti da un sentimetno di stupore nonchè di curiosità. Questo ci ha spinto a volerne sapere di più riguardo questi nostri concittadini che hanno scelto di condividere le idee del partito che fu di Bossi & Figlio. Abbiamo, perciò, contattato il Sig. Cappiello che, mostrandosi molto disponibile, ha acconsentito a  rispondere alle nostre domande. Buona lettura:

Salve Sig. Cappiello, dopo aver visto il logo della lista di Franco Vespe Sindaco credevo si fosse toccato il fondo. Ma, come diceva il grande Freak Antoni, invece di risalire si può anche iniziare a scavare. Mi riferisco al fatto che Lei, materano, è stato nominato coordinatore della Lega di Salvini. Ma cos’è un pesce d’Aprile con qualche settimana di ritardo?

Preciso che la formazione politica “Noi con Salvini” nasce dall’idea dell’onorevole Attaguile che è siciliano arruolato nelle file della lega nord. Nessun pesce d’Aprile dunque. Questa idea è stata sposata da meridionali come me stanchi di questa politica scellerata che non premia chi dedica la vita al lavoro, ma che è pronta sempre a sostenere chi non vuole lavorare.

E chi non vuole lavorare, vado ad intuito, sono essenzialmente gli extracomunitari? Le chiedo questo perché in passato questa etichetta l’appiccicavano ai meridionali come me e Lei.

No. Si sbaglia. Ci sono molti italiani che non vogliono lavorare o meglio che approfittano dei contributi di disoccupazione e poi lavorano  in nero più degli altri. Nessuno ha mai detto che gli extracomunitari sono tutti sfaticati. Sono convinto che in misura giusta potrebbero contribuire alla crescita del territorio.

Salvini nel 2009 cantava “Senti che puzza, scappano anche i cani: stanno arrivando i napoletani ”. Prima di aderire alla Lega le hanno chiesto di farsi una doccia?

Per motivi di lavoro, la doccia è giornaliera. Salvini ha chiesto scusa a tutti i meridionali, specificando che gli insulti erano dedicati ai politicanti del Sud bravi solo a fare proclami, ma in verità non interessati alla crescita del territorio.

Lei ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto di Mussolini e ha scritto “SOLO COSÌ SI PUÒ TORNARE ALLA NORMALITA’!”. Una domanda semplice semplice: ma Lei è un fascista?  O è di quelli che dicono “Mussolini ha fatto degli errori, però i treni arrivavano in orario” ?

Non sono di famiglia fascista, ma non mi vergogno di apprezzare Benito Mussolini che avrà fatto degli errori ma sicuramente ha fatto tanto bene per questa nazione. Penso che oggi, per come è saltato tutto il sistema, avremmo bisogno del suo modo di fare per portare un po’ di ordine e rispetto.

E’ in virtù di questo suo  “amore” per l’ordine e il rispetto che Lei ha chiesto alla polizia di schedare (uso parole sue) i “cattocomunisti pisciaturi” che hanno l’hanno criticata su facebook?

In quanto a quel gruppo di ragazzini, devono imparare a rispettare le idee altrui. Chi inneggia violenza e odio invadendo spazi non loro mi infastidisce.

Lei è un commerciante ed artigiano, e spesso contesta il fatto che si accusi la sua categoria di essere un nido di molti piccoli evasori fiscali. Sono quindi io sfortunato che mi sento rivolgere sempre la stessa domanda: <<Vuole la fattura?>> quando chiamo un idraulico, un elettricista o mi rivolgo ad un libero professionista?

Io non contesto la piccola evasione anzi! Per un piccolo artigiano che paga tra TARSU e IMU circa 7000 euro l’anno per un opificio artigianale, se non ci fosse un minimo di evasione, non ci avrebbero i soldi per dare da mangiare ai propri figli.

Il suo leader Salvini ha spesso dichiarato che ognuno deve starsene a casa sua e che gli immigrati vanno lasciati al largo sui loro barconi. Posso io invece chiederle come Lei reagirebbe se un suo compagno di partito, magari veneto, dicesse ad un suo concittaddino di Materatown emigrato “Torna a casa tua a lavurèr! Terrùn!” ?

Ben vengano gli immigrati che hanno voglia di integrarsi con la nostra cultura ma che soprattutto hanno voglia di contribuire alla crescita della Nazione. Il terrùn lavoratore, al nord è rispettato e valorizzato.

La scorsa settimana lei è stato in Piazza con un banchetto elettorale dove incontrare i cittadini di Materatown. Dica la verità avrà trovato almeno una vecchia che abbia detto: <<Uè Sortamàj u’ legùst! E cè vol mo’ cus minghiarìl ?>>

Le sembrerà strano ma al gazebo fatto in Piazza, molta gente si è avvicinata, qualcuno ha esclamato non quello che pensa Lei ma “finalmente siete arrivati qua” . Ma le dirò di più: sono gli anziani quelli più contenti, perché secondo loro è l’ultima speranza per cambiare visto come stanno le cose.

Ultima domanda: Il giorno dopo le elezioni di Maggio la Lega di Salvini vince a Materatown e Lei diventa Sindaco. La prima cosa fa qual è? Manda via i cinesi dalla Piazza? Al posto della fontana mette una statua di Alberto da Giussano o intitola una sala comunale al “Trota”?

Se il nostro movimento ottiene il successo che si spera, controlleremo affinché sul territorio rimangano quegli extracomunitari in regola con la legge e con una carta d’identità per capire chi sono, ma soprattutto con una professionalità utile alla nostra terra.

Insomma vuole sapere a “chi appartiene” il cinese! Sig. Cappiello grazie per l’intervista e la disponibilità.

Grazie a Lei per averci dato la possibilità di far conoscere le nostre idee.

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Written by materatown

April 19th, 2015 at 10:32 pm

Lettera ad un Repubblicano smemorato

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Riceviamo da uno stanziale di nome Roberto e volentieri (ma molto volentieri) pubblichiamo. Come è nostro costume le porte di questo sito saranno sempre aperte qualora il candidato De Ruggieri volesse rispondere. Buona lettura:

Egregio Avv. Raffaello De Ruggieri,

alcuni giorni orsono, casualmente, mi sono trovato davanti al suo sito internet prontamente inaugurato in vista delle elezioni comunali del prossimo Maggio dove lei si è candidato a Sindaco di Materatown. Mi sono soffermato sulla lettura del suo “curriculum vitae” che, devo dargliene atto,  è lungo quanto un volume dell’ Enciclopedia Treccani. Lei ha fatto di tutto, durante i suoi 80 anni di vita. A parte l’ avvocato, ha prestato la sua consulenza presso rinomate Università (ovviamente non parlo di quella di Basilicata), ha fondato Circoli ed Associazioni, ha più pubblicazioni di quelle delle Pagine Gialle, è stato relatore in ogni tipo di Convegno, è stato membro di non so quanti  Comitati; gli Enti dove è stato nominato socio non si contano più, ha ricevuto più premi del Milan di Arrigo Sacchi, ha fatto parte di numerosi Consigli d’ Amministrazione compreso quello del Comitato di Matera 2019 e addirittura, per non farsi mancare nulla, ha fatto parte anche di quello della squadra di Basket di Materatown. Le devo confessare, però, che quando ho finito di leggerlo, sono rimasto stupito per un fatto o, per meglio dire, per una omissione tanto evidente quanto inspiegabile. Lei, esimio avvocato, nell’ elencare le sue numerose attività non ha fatto il minimo accenno al suo lungo passato politico, e non certo in un ruolo da comprimario, nelle file del Partito Repubblicano. E allora colmiamo la lacuna a beneficio dei lettori di questo sito. Lei è stato consigliere comunale, consigliere regionale nonchè assessore e segretario di Basilicata di quello che fu il PRI di Spadolini, di La Malfa, di Oddo Biasini e di Antonio Del Pennino. A proposito di quest’ultimo narrano le cronache del 1984 che questi tentò invano, una sera di settembre, di contattarla da Roma per ordinarle di non fare la giunta a guida Alfonso Pontrandolfi (PSI) con l’appoggio esterno del PCI. Questo accadeva quando l’ Italia di Tardelli, di Scirea e Cabrini era campione del Mondo, il cadavere di Aldo Moro era ancora caldo, noi adolescenti la sera andavamo in centro con l’ “Issimo” o il “Califfone”. Nel 1984 i “figli di papà” stazionavano davanti al Bar Tripoli, i “contestatori” sedevano al “fontanino” anche se adesso siedono sulle stesse poltrone di coloro che all’epoca contestavano, i “cozzari” delle periferie si picchiavano davanti alla Singer e i “vecchi” (cioè quelli che allora avevano la mia età attuale) passeggiavano vicino l’ UPIM. Tutta roba degna di una puntata di History Channel.  Ma torniamo al suo curriculum, Avvocato. Mi sono domandato perchè Lei, che ci tiene a ricordare ai suoi potenziali elettori di essere stato nel comitato nazionale per la valorizzazione della dieta mediterranea, non abbia ritenuto opportuno fare neanche un cenno alla sua pregressa attività politica. Non posso neanche pensare che si sia trattata di una dimenticanza o distrazione e quindi, come dicevano i latini, “tertium non datur”: l’omissione è voluta. Resta da chiedersi il perchè, ed anche qui non si sfugge. Quando si tende a nascondere il proprio passato lo si fa solo per due motivi. O per modestia, ma  visto con quanta “modestia” ha pubblicato il suo Curriculum, non credo sia questo il caso, oppure perchè si prova vergogna. Tragga Lei, a questo punto, le conclusioni. E comunque, se la mia teoria è giusta le dico con franchezza che la capisco. Lei ha fatto parte di quella classe dirigente che ha portato la Basilicata e, con essa Materatown, a essere quella che è adesso, ossia una delle prime nella classifica della disoccupazione con una crescita tra le più basse di Italia e con un tasso di emigrazione giovanile (e non solo) paragonabile al dopoguerra. Questa situazione dovrebbe pesare sulle sue spalle come un macigno e che avrebbe dovuto spingerla, per pudore, non solo a non proporsi ancora come amministratore della città, ma addirittura ad un dignitoso silenzio. Dico questo non solo per il fatto che Lei ha fatto politica in un partito che ha avuto grosse responsabilità di governo, ma anche perchè Lei è stato, anche quando non ha ricoperto cariche pubbliche, la classica eminenza grigia che ha continuato a muovere i fili dei destini della nostra città. Non se la prenda se le dico che ancora oggi, di fronte ad un incarico distribuito presso qualche Ente o Comitato, non è difficile sentire, seppur sottovoce, il triste commento <<Quello è un pupillo di De Ruggieri>>. Ma Lei queste cose le sa meglio di me. Sia chiaro, Avvocato, quello che le dico non ha nulla a che vedere con l’età anagrafica o con lo stupido slogan “largo ai giovani”. Sappia che rabbrividisco al solo pensiero di dare spazio ai “giovani” Braia, Robortella Junior o Gravela. Non avrei avuto nulla da dire se Lei, nonostante i suoi 80 anni, avesse fino ad oggi fatto l’operaio, l’impiegato o semplicemente l’ Avvocato.

Un’ ultima considerazione prima di salutarla. Lei del Comitato Matera 2019 è stato uno dei membri e ne è stato uno dei maggiori sostenitori. I suoi pianti di  commozione e gli abbracci sul palco in Piazza Vittorio Veneto durante quel famoso (e triste per quel che mi riguarda) Ottobre 2014 subito dopo la proclamazione, sono ancora freschi nella mia memoria. Nonostante ciò, adesso Lei è diventato uno dei critici più feroci su come è stato gestito quel progetto neanche fosse stato su Marte fino a quel momento. Con questa “giravolta” è riuscito in un’impresa, al limite dell’impossibile. E’ riuscito a farmi solidarizzare (e temo lo stesso valga anche per altri elettori) con il Sindaco Adduce, con i vari Verri e Grima. Dovesse rivincere il Sindaco attuale anche a causa di ciò, sarà un’altra grave responsabilità di cui dovrà dare conto alla Città. Una delle tante.

Un saluto

Roberto

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Written by materatown

April 12th, 2015 at 10:55 pm

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L’ Ultima Abbuffata

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Al termine della Settimana Santa, siamo lieti di pubblicare, in esclusiva, un’opera straordinaria dal titolo “L’Ultima Abbuffata” di un anonimo pittore di Materatown, contemporaneo ed allievo del grande Leonardo da Vinci. Proprio come la più famosa “Ultima Cena” del geniale artista toscano, l’Ultima Abbuffata del nostro concittadino senza nome, raffigura il Salvatore circondato, durante un convivio, dai suoi fedelissimi apostoli pochi giorni prima di abbandonare il suo mandato (non è chiaro se definitivamente) di guida spirtuale del popolo di Materatown. Alcuni dei protagonisti raffigurati nel quadro, grazie ai recenti studi della Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici della Basilicata, guidati dalla Dott.ssa Ragozzino, oggi hanno finalmente un nome che noi siamo felici di comunicarvi non prima di augurare a tutti voi, nostri amati lettori (sia stanziali che fuorisede), i migliori auguri di Buona Pasqua:

Nell’ordine da sinistra:

  1. Apostolo Verri da Torino o secondo alcune fonti proveniente da “una cazzo di città di una qualche cazzo di Regione” di terra italica!
  2. Apostolo Gravelino detto “Luigino o’ muto” per via del silenzio con cui era solito partecipare agli incontri con gli altri discepoli di Salvatore. Quest’ultimo, narrano le cronache dell’epoca, tentò invano di fargli proferire parola tramite ripetuti miracoli, ma tutti fallirono miseramente.
  3. Apostolo Roberto da Serra Venerdì, quartiere dove il discepolo nacque, operò e edificò. Era il preferito dal nostro Salvatore e per questo era conosciuto anche come il Vice-Messia;
  4. Apostolo Grima dall’Inghilterra o Francia o Italia (le fonti non chiariscono da dove diavolo ce lo avessero mandato ma, soprattutto, perchè ce lo avessero mandato!)
  5. Apostolo Serafino da Cascino. Fatto trasferire a Materatown dalla comunità di Potenza per volontà del nostro Salvatore, egli, per riconoscenza, ne divenne fedelissimo addetto alla comunicazione del suo verbo;
  6. Apostolo Paride da Cosenza. Dopo gli anni giovanili un po’ turbolenti, un giorno, in età adulta, passando da Materatown cadde dalla sua Dyane 2 Cavalli, abbagliato dalla luce intensa di un cineproiettore. Da allora divenne uno dei più fedeli apostoli del nostro Salvatore.
  7. Apostolo Francesco Piero Michele detto “PierApostolo”. All’inizio, sentendosi incompreso, ruppe non poco i “coderdojones” al nostro Salvatore per avere un posto al suo tavolo tanto che pensò addirittura di emigrare in terra d’ Apulia. Presto però si convertì quando il messia lo accontentò  chiamandolo a sè per ottenerne consulenza.
  8. Apostolo Cicchetti da Padova. Il più giovane dei seguaci del nostro Salvatore. Emigrò in terra veneta senza mai abbandonare però i legami con la terra natìa e la sua indomita passione per l’arte del “profumar le suole” di cui divenne maestro ed insigne luminare. Questo gli valse un posto al tavolo dell’Ultima Abbuffata.
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Written by materatown

April 4th, 2015 at 11:06 pm

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