Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for October, 2015

Vengo alla Cripta! No, tu no! E perchè? Non lo so!

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Immaginate di essere un turista con la sua bella famiglia nordica che, dopo aver sentito così tanto parlare di Materatown in televisione, ha deciso di visitarla durante la settimana appena trascorsa. Arrivate così nella città dei Sassi, ovviamente in macchina, fate il vostro giro nei Sassi, guardate qualche mostra su Pasolini o Carlo Levi e poi puntate dritti verso quella che è l’unica opera di indubbio valore artistico di Materatown: La Cripta del Peccato Originale, conosciuta anche con il nome di “Cappella Sistina” dell’ arte rupestre. Giunti quasi alla meta, però, quello che vi trovereste di fronte è una sbarra che vi impedisce di proseguire (vedi foto che accompagna l’articolo) imparando così, in men che non si dica, cosa vuol dire l’espressione “rimanere come il 2 di Luglio”. Non vi resta, quindi, che fare retromarcia e tornare in albergo mentre i bambini vi chiedono di andare in bagno e vostra moglie ha già iniziato ad imprecare contro di voi accusandovi di non esservi informato correttamente sugli orari di apertura o su eventuali scioperi. Fosse solo per mettere a tacere la furiosa consorte allora prendete il vostro tablet e andate a consultare il sito della cooperativa che gestisce le visite alla Cripta, Artezeta, e quello della Fondazione  Zètema che ne ha curato il recupero ed il restauro. Correte da vostra moglie e con l’aria di chi ha appena passato le selezioni di X-factor le dite:<<Hai visto cara che non mi ero sbagliato. Non c’è nessun avviso riguardo la chiusura della Cripta!>>. Ma lei non demorde e perciò vi ordina di scrivere a entrambi gli Enti  per chiedere spiegazioni. Ovviamente ubbidite e mandate una bella email e queste sono le risposte che ricevete:

Artezeta:<<a causa di un impedimento occorso lungo la strada di accesso alla Cripta del Peccato Originale siamo costretti ad annullare le visite fino a data da destinarsi!>>

Zètema:<<in questo periodo le visite alla Cripta del Peccato Originale non sono attuabili per motivi non dipendenti dalla nostra volontà>>

Tornate da vostra moglie e, questa volta, soddisfatto come un bambino che ha appena finito i compiti, le mostrate le email aggiungendo: <<Hai visto cara? Leggi questi email. E’ chiaro che deve essere successo qualcosa! Un’alluvione, una frana, una inondazione di quel torrentello che chiamano Gravina!>>. Al che vostra moglie vi gela immediatamente ogni entusiasmo con un perentorio :<<Ho sposato un cretino!>> per poi aggiungere :<<Siamo a Materatown da una settimana e non abbiamo visto una goccia d’acqua. E poi non credi che ne avrebbero parlato giornali e telegiornali locali? Prova a sentire qualche agenzia di viaggio o qualche guida turistica!>>. Immediatamente ubbidite ma il massimo di informazioni che raccogliete è una sequenza di “Boh…Pare che… Non lo so …Gira voce…Ho sentito dire…”. Sfogliate allora i giornali locali, guardate i notiziari in TV ma sembra che nessuno degli organi di informazione di Materatown sappia che da settimane è impossibile accedere alla preziosa opera di arte altomedioevale e così non vi resta che caricare bagagli, figli e moglie in macchina e tornarvene al Nord.

Cari lettori, la storia che vi abbiamo appena raccontato, non si discosta molto da quello che realmente potrebbe essere successo a molti visitatori giunti a Materatown nelle ultime settimane. Se provate infatti a chiedere delucidazioni, come noi di materatown abbiamo fatto fingendoci turisti, sul perchè la Cripta del Peccato originale non è accessibile in questi giorni, le risposte che riceverete da Enti e addetti ai lavori sono esattamente quelle che vi abbiamo riportato. Nessuno pare sapere nulla o avere molta voglia di parlare. L’unica cosa che siamo riusciti a sapere, contattando i F.lli Dragone dell’ omonima Azienda vinicola sulla cui proprietà sorge la Cripta nonchè l’unica strada di accesso attualmente chiusa da una sbarra, è che tutta questa vicenda trae origine da una controversia in atto tra loro e la cooperativa Artezeta per presunti accordi non rispettati e promesse non mantenute risalenti agli anni della scoperta e alla donazione dei famosi affreschi.

Ovviamente abbiamo contattato la Cooperativa Artezeta per avere la loro versione dei fatti ma al momento hanno preferito non dirci nulla. E adesso, c’è qualche “volontario” stanziale che vuole andare a raccontare questa storia al turista nordico con cui abbiamo aperto questo articolo e soprattutto a sua moglie?

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Written by materatown

October 25th, 2015 at 10:01 pm

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Materatown chiama…l’Open Director risponde!

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In questi anni è stato tra i personaggi che maggiormente abbiamo preso in giro non condividendo molte sue scelte ma soprattutto quello che ha rappresentato, ossia un progetto, quale quello di Materatown 2019, ai nostri occhi inutile se non dannoso in quanto spesso utilizzato come arma di “distrazione di massa” nei confronti delle genti stanziali e fuorisede. Ma questa oramai è storia passata. Resta invece di estrema attualità il fatto che i tanti che lo  avevano corteggiato e adulato al limite della venerazione, non sempre spinti da nobili sentimenti, sono gli stessi che adesso ingrossano le file dei suoi detrattori. Come infatti non ricordare il famoso consiglio comunale durante il quale Paolo Verri presentò il suo dossier e che vide l’intero emiciclo cittadino, senza distinzione tra opposizione e maggioranza, spellarsi le mani dagli applausi senza che nessuno osasse obiettare alcunchè? Come non rabbrividire alla visione delle lacrime e degli abbracci a Verri  da parte di Angelo Tosto e De Ruggieri non meno di un anno fa? Come non sobbalzare dalla sedia rileggendo le dichiarazioni d’amore eterno di Angelo Cotugno che proponeva addirittura la cittadinanza onoraria al sabaudo usurpatore? Di tutto questo e della sua decisione, successivamente rientrata, di raggiungere la vicina Puglia in qualità di Direttore del Dipartimento Turismo, abbiamo parlato con Paolo Verri.  Buona lettura:

Salve Dott. Verri, esattamente un anno fa lei era l’idolo delle folle di Materatown al grido di “OPEN FUTURE”. Adesso ci è mancato poco che le dicessero: “Verri, OPEN THE DOOR e vattìn a Bari!” Cos’è successo?

Open the door è comunque un progetto di Open Future. Si vede che lei non ha letto bene il dossier! Tra l’altro è un progetto che arriva un po’ in anticipo rispetto al cronoprogramma deliberato dalla Fondazione. Comunque il Sud tutto, a partire dalla Puglia, deve essere coinvolto in questa idea di collaborazione attiva da parte della cittadinanza. Michele Emiliano, con abilità politica, mi pare sia saltato sul carro della Bruna meglio di tanti esperti locali che continuano a pensare che Matera è dei materani. La forza di una città è nel suo essere simbolicamente un mondo con cui confrontarsi e a cui aspirare. peraltro Matera ha una dimensione in cui la sperimentazione può essere complessiva. Se ci applicassimo a realizzare i progetti anziché a litigare su chi e come li deve fare ci divertiremmo tutti di più. Glielo assicuro!

Qualcuno ha sostenuto che Lei voleva tenere il doppio incarico non fosse altro che per una questione economica come affermato da Angelo Cotugno in una nota su facebook, subito condivisa, come da prassi consolidata, dal consigliere Saverio Vizziello.  Fermo restando che io, per soldi, direi addirittura che Cotugno è di sinistra e che Vizziello è un musicista di “chiara fama”,  è dunque vero che Lei in fondo sognava solo di tenere “un occhio a Crùst e l’altro alla Madonna” per dirlo alla materana?

Sarebbe stato bello darvi ancora buon materiale per un po’ di sana satira. Comunque essendo il sottoscritto assolutamente onnivoro avrei desiderato fortemente fare tutte e due le cose, senza purtroppo cumulare reddito ma solo onori e responsabilità. La sfida delle macroregioni è decisiva per la competitività del nostro Paese in Italia e in Europa. Prima o poi ci si arriverà. Musicisti tromboni e politici di strana sinistra volenti o nolenti.

Pittella, a proposito della sua possibile migrazione in terra pugliese le aveva chiesto di rimanere. Ai miei occhi aveva la stessa sincerità di alcune mie fidanzate che quando mi lasciavano mi dicevano “Non c’è nessun altro! Se volessi essere fidanzata sceglierei te, ma ho bisogno di stare da sola” salvo poi incontrarle il giorno dopo avvinghiate al belloccio scemo del quartiere. La mia sensazione era sbagliata?

Il Presidente Pittella non mi ha fatto “avance” liceali, ma ammetto che le lettere che ci siamo scambiati avevano un po’ il tenore delle relazioni amorose di quei tempi. Credo che nessuno dei due si sposerebbe volentieri con l’altro, neanche in tempi di matrimoni egualitari. Il nostro è un vecchio, sano matrimonio di interesse. Per lui significa non perdere tempo a trovare un’altra moglie che potrebbe essere addirittura più bruttona della prima, per me avere una dote in casa non indifferente. Solo che Don Rodrigo ci è sempre alle costole. Per questo abbiamo bisogno del Cardinale Borromeo!

Tralascio, per carità di patria, di chiederle chi tra Lei e Pittella è Renzo e chi invece è Lucia! Ovviamente se dico che Don Rodrigo è il nuovo sindaco De Ruggieri e che il Cardinal Borromeo è il Presidente Emiliano, Lei non me lo confermerà! Però a proposito di “conversioni” manzoniane quale opera della “divina provvidenza” è intervenuta per far sì che Lei diventasse il bersaglio preferito di De Ruggieri in campagna elettorale nonostante il neo sindaco fosse stato membro del Comitato Matera 2019, e avesse versato lacrime di commozione in Piazza il 17 ottobre di un anno fa?

Le conversioni sono sempre troppo frequenti – specie in Italia. Credo che un grande ruolo ce l’abbiano le televisioni, e nella nostra piccola grande città capitale non è diverso. TRM ha avuto un grande ruolo nel rendere nota e gradita la candidatura fino alla nomina del 17 ottobre e poi a distruggere il capitale sociale con una campagna tesa a far pensare che nullo sia stato il ruolo del comitato nella vittoria. Auspico che d’ora in avanti non ci siano più imboscate partigiane ma un ruolo equanime da parte di tutti. Tranne voi, mi raccomando!

Su questo può contarci. Io, infatti, come avrà capito in questi anni, non sono mai stato un fan di Matera 2019 (e non lo sono tutt’ora) ma il mio destino è di essere sempre dalla parte di chi perde fatta eccezione per il calcio essendo juventino. Però, almeno la soddisfazione di dirmi che sulla vacuità del progetto unmonastery avevo ragione io me la può dare?

Peccato che lei sia juventino! Per quello non le piace unmonastery. Lei è abituato allo stile di casa Agnelli e in particolare a quello di Lapo. Noi granata invece siamo un po’ sfigati, abituati a dormire con chi capita e dove capita, anche se non sappiamo che lingua si parli, a patto che tutti portino la maglietta della nostra squadra. Ecco unmonastery era un po’ così: un luogo abitato (temporaneamente, glielo assicuro!) da sfigati, simpatici, onesti, incomprensibili, incompresi. Ma tecnologicamente e socialmente più avanzati di noi. Pure troppo.

Concordo con Lei solo sul termine “sfigati”. Comunque, passino i non-monaci, però almeno confessi che quando Joseph Grima ha negato le difficoltà logistiche di Matera dicendo che erano solo barriere psicologiche, Lei gli ha fatto fare l’anti-doping!

Joseph Grima fa più di diecimila chilometri al mese, viaggiando tra Genova, Londra, New York e l’Umbria. E’ abituato alle accelerazioni e ai rallentamenti. E’ abituato anche a volare alto e non badare ad alcuni dettagli che possono infastidire duramente e giustamente i pendolari quotidiani. Ma che non cambiano la vita per esempio ai turisti, che fin troppo numerosi già affollano i Sassi. La distanza dal mondo è stata finora un grande vantaggio per Matera e la Basilicata, l’hanno resa un giardino nascosto destinato ai più curiosi. Joseph da esperto viaggiatore ben lo sa.

Grazie per l’intervista Dott. Verri. Spesso l’ho presa in giro ma dica la verità, ha deciso di rimanere a Matera perché le saremmo mancati noi di materatown.net?

Visto che non andrò a Bari, se non come abituale snodo tra il Nord Ovest e il Sud Est del Belpaese, continuerò nella mia strana schizofrenia. In certi periodi leggerò tutto quel che dice Materatown.net e in certi periodo me ne terrò debitamente fuori, preferendo Joyce, Cioran, Joseph Roth, Dave Eggers. A proposito, ha letto l’ultimo del genietto americano di San Francisco? S’intitola “I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?” L’ha appena pubblicato Mondadori. Lo faccia. Si divertirà molto. Se si annoia, le rimborso il prezzo di copertina!

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October 18th, 2015 at 11:11 pm

Il Quotidiano di Materatown n° 15

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October 11th, 2015 at 10:52 pm

Cronaca di una Direzione di fine estate

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Erano mesi che non rispondeva più alle nostre email. L’ultima volta che lo avevamo sentito ci aveva salutato con un perentorio “Amici di Materatown, perdonatemi ma u’ pappajòll è fishìt!”. Da quel momento il dolce sbatter delle sue ali aveva smesso di addolcire le nostre giornate, lasciando il campo al silenzio più assoluto. Nulla più, eravamo convinti, sarebbe trapelato dal suo becco arguto riguardo le vicende in casa PD, soprattutto dopo la scoppola delle ultime elezioni amministrative. E così, con il passar dei giorni, avevamo smesso di cercarlo anche perchè, nel vorticoso turbinìo di cambi di casacca che aveva coinvolto il PD di Materatown, avevamo perso il conto di quanti fossero passati dalla parte dello “spellatore” e quanti invece erano rimasti fedeli all’ “appattiddatore”. Poi, quando oramai avevamo perso ogni speranza di rivenderlo e soprattutto di risentirlo, ecco che un pomeriggio di settembre ci arriva una sua email in cui non vi era scritto nulla ma che aveva solamente un documento allegato e cioè la convocazione della direzione del PD di Materatown a firma di Cosimo Muscaridola (clicca qui) per venerdì 25 settembre. Il messaggio era chiaro: U’ Pappajòll era tornato! E soprattutto voleva cantare! Buona lettura:

Originariamente la convocazione della Direzione PD di Materatown era stata fissata, seppur ufficiosamente, per giovedì 24 ma, a quanto dicono voci vicino al Segretario, è stata poi posticipata al giorno successivo su richiesta dei “renziani” capeggiati dalle sorelle Antezza, “forse per permettere alla Maria onorevole di arrivare da Roma” ho pensato ingenuamente. Comunque verso le 17 e 15 mi incammino verso la sede del Partito e, nonostante siamo già quasi in Ottobre, il caldo a Materatown non molla ancora la sua presa ma poco importa: finalmente ci riuniamo. Un tempo, mi ritrovo a pensare, i partiti si riunivano subito dopo un risultato elettorale, per analizzare i dati e il voto e, in caso di sconfitta, non si alzavano dalle seggiole se non prima di averne individuato la causa e magari essersele date anche un po’, verbalmente e talvolta anche fisicamente. Dal 14 giugno la sede del PD di Materatown è invece desolatamente vuota e silenziosa. Entro nel salone delle riunioni e ad accogliermi c’è un dito di polvere sui mobili e qualche ragnatela agli angoli dei muri. Saluto i compagni presenti e noto le loro facce interlocutorie. Nonostante non ce lo diciamo apertamente il pensiero che ci assilla è lo stesso per tutti noi: <<Verranno i renziani stavolta?>>. L’attesa si fa febbrile, ma l’altra metà del PD cittadino non si vede spuntare nè a monte nè a valle di via Passarelli. Passano i minuti e oramai è chiaro a tutti noi che le Antezza e di conseguenza i vari Luca Braia e Irene Sandri, usi ad obbedir tacendo, non verranno nemmeno stavolta, c’è da giurarci. Resta allora la domanda:<<Ma perchè diavolo hanno fatto spostare la riunione se poi avevano comunque deciso di boicottarla?>> Provocazione o semplice presa in giro? Forse tutte e due le cose insieme!

La riunione comincia con la maggioranza cif-adduciana-bersaniana che prova a suonare la carica. I consiglieri comunali e il capo dell’opposizione snocciolano dati sulla situazione del Comune, drammatica e impaludata. L’ex Sindaco Salvatore Adduce parte con una filippica contro l’aumento della TASI e TARI ma, nessuno osa dirlo chiaramente, anche nel PD materano la  situazione è impaludata. Si parla anche dell’elezione dei componenti della commissione tesseramento. Muscaridola vi inserisce d’ufficio, oltre al buon Vito Auletta ,anche Roberto Suriano, consacrandolo così nel ruolo, più unico che raro, di renziano pentito. In fondo c’è da capirlo il buon Suriano: se oggi non siede in consiglio comunale è grazie all’ostracismo dei suoi ex amici renziani che hanno boicottato il sindaco uscente non facendo scattare il premio di maggioranza. Oramai è chiaro e con un compagno ce lo diciamo sottovoce: lo schema pre-elettorale del buon vecchio Luongo è andato a farsi benedire. L’accordo prevedeva, in cambio dell’appoggio ad Adduce di tutte le “anime” del partito, le dimissioni di Muscaridola, la convocazione di un Congresso straordinario in cui sarebbe stato eletto un fedelissimo di Maria Antezza alla guida del PD materano. Peccato, però, che elezioni siano state perse e sul tavolo sono ancora calde le accuse nemmeno troppo velate di alto tradimento nei confronti della componente Antezziana e Pittelliana. In fondo c’era da aspettarselo. All’ordine del giorno della convocazione non si faceva menzione di revisioni o discussioni in merito alla reggenza del Circolo dopo le dimissioni presentate da Muscaridola. La pratica comunque viene liquidata e archiviata sbrigativamente dallo stesso Cosimo Muscaridola, che prende la parola e sentenzia: le mie dimissioni non sono mai state formalmente discusse nè accettate; si considerano respinte. Insomma, penso, nel PD non vale il “silenzio/assenso”. Muscaridola poi continua dicendo che il Circolo ha bisogno di continuare l’attività politica interrotta, la città ha bisogno di un’opposizione forte e responsabile, l’opposizione ha bisogno di un PD vivo e attivo etc..etc… Per queste ragioni, lascia intendere, lo schema-Luongo è carta straccia e tutto torna com’era. Il messaggio è chiaro. Il segretario torna in carica. La segreteria torna a prendere i pieni poteri. La Direzione verrà convocata per programmare l’attività fino a naturale conclusione del mandato. Ci manca solo che la polvere accumulata in questi mesi si sollevi dalle mensole, dalle sedie e dalle scrivanie e torni sotto il tappeto. Ci salutiamo, sorrisi e strette di mano, facciamo finta di essere soddisfatti ed ognuno se ne va per la sua strada. Io mi incammino verso casa mentre il caldo ha lasciato un po’ di  spazio a un leggero vento settembrino. Sembra proprio che tutto stia tornando alla normalità. Settembre ha ripreso il suo ruolo e nel PD non è successo nulla. Se si esclude, ovviamente, l’irrilevante circostanza che al sesto piano del Comune non sieda più un uomo del PD!

Un saluto a tutti i lettori di materatown

U’Pappajòll

 

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Written by materatown

October 4th, 2015 at 11:37 pm