Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for November, 2015

Je suis Raphael

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Foto tratta dal sito sassiland.com

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Written by materatown

November 29th, 2015 at 10:58 pm

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Cronaca di una Direzione di inizio inverno

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Venerdì 6 Novembre scorso viene convocata la Direzione cittadina del PD (clicca qui) e, come oramai consuetudine, vi partecipa anche il nostro pappajòll, esponente di spicco del Partito Democratico ma soprattutto fedele infiltrato nelle stanze di quello che fu il Potere incontrastato a Materatown fino alle ultime elezioni. Il suo reseconto è, come al solito, puntuale ed ironico. Buona lettura:

 Cari amici e lettori di materatown, dopo tanti anni avrete certamente capito che il PD si anima solo quando ci sono elezioni o nomine in vista ma, per il resto del tempo, è una entità in coma vegetativo. Il segretario-sergente Muscaridola ha dovuto infatti convocare una Direzione per correggere uno sgarbo: come spiega in apertura, la volta scorsa aveva nominato un ufficio tesseramento senza tener conto dei componenti dell’area Antezza-Pittella. Errore imperdonabile perchè se Dio perdona, i renziani no! Questi ultimi, infatti, che non partecipano ad una direzione dai tempi di Imborgia e Bussalino, quando si tratta di poltrone, devono avere voce in capitolo per forza, e perciò si sono direttamente rivolti a Roma (qualuno dice direttamente al grande capo Renzi) e hanno chiesto di sistemare la faccenda. Perchè, dovete sapere, che quando la “famiglia” riceve uno sgarbo non ci sono mezze misure, e si va diritti ai piani alti. Pare che Renzi allora abbia fatto chiamare il sergente Muscaridola ordinandogli di offrire una poltrona, seppur di cartone, anche agli antezziani. Sembra che il sergente, a quel punto, abbia cercato di giustificarsi bleffando: <<Ma se ho nominato i due renziani Suriano e Auletta nell’ufficio di tesseramento ?>>. A Roma, però, che delle faccende materane sono costantemente informati fin nei minimi particolari, sapevano perfettamente che i due sono appartenenti sì alla categoria di renziani, ma pentiti e perciò, scoperto il bluff, hanno ordinato a Muscaridola di non fare il furbo e di indire una nuova Direzione per correggere l’oltraggio. E così eccoci tutti qui alle 18 e 50 con soli 20 minuti di ritardo dall’orario di convocazione, cosa più unica che rara in una riunione del PD, per discutere su questo aspetto fondamentale per il bene della città. Vedo arrivare Franco dell’Acqua, Vito Auletta, Adduce, la stakanovista Maria Ramaglia che non si perde una riunione neanche con la febbre a 40, Vito Lupo sempre francobollato al segretario neanche fosse la sua guardia del corpo, il civatian-adducian Carella, il consigliere comunale Iacovone e poi Trombetta, Falcone che si è messo stranamente in ultima fila visto che preferisce di solito stare al primo banco come ogni primo della classe che si rispetti, l’oggetto volante non identificato Luigi Gravela che in pubblico non dice una parola ma in privato non sta zitto un attimo, Antonella Resta e via via tutti gli altri. Gli antezziani-pittelliani, che non solo amano vincere, ma vogliono anche umiliare l’avversario, non si fanno vedere fatta eccezione per l’antezzianissimo Giuseppe Montemurro, già candidato trombato alle elezioni comunali, “segnalato” dalla sua corrente quale titolare di questa benedetta poltrona di cartone di membro dell’ufficio tesseramento per la quale siamo tutti qui. Non lo invidio però. Lo hanno mandato tutto solo a riscuotere il premio di consolazione e si dev’essere sentito come un coniglio in una tana di volpi, circondato da tutti questi famelici adduciani! Sarà forse per vincere questo imbarazzo che quando Adduce prende la parola e racconta dei litigi all’interno del centro-destra, della lettera dei 4 consiglieri dissidenti della maggioranza, e dice “sembrano noi del PD”, Montemurro è l’unico a ridere di gusto alla battuta e addirittura va a stringere la mano all’ex sindaco. Salvatore poi continua nel suo discorso soffermandosi soprattutto sullo “scandalo” di Zetema a Taranto e sul conflitto di interessi di De Ruggieri. Il sergente Muscaridola annuncia poi che il 22 novembre ha organizzato un incontro pubblico sulla legge di stabilità al quale interverrà nientemeno che Francesco Boccia e di essere stato da De Ruggieri per invitarlo alla manifestazione cogliendo anche l’occasione per ribadirgli che la Fondazione 2019 per il PD deve essere presieduta dal sindaco. Pare che il buon Raffaello si sia detto d’accordo pur sottolineando di essere oberato da altri impegni. Adduce a questo punto ci rivela che in verità è in atto una lotta intestina nella maggioranza per la nomina del Presidente della Fondazione Matera 2019 in quanto tale poltrona (questa sì che conta veramente!) è ambita da molti. Non fa i nomi ma tra di noi il pensiero corre prima di tutto a Santochirico, Viti e Buccico. Tocca adesso a Nino Carella che, con la stessa “verve” di Luciano Onder quando parla di problemi alla prostata, annuncia trionfante che il PD materano è vivo e che si sta organizzando. Al termine del discorso la platea è quasi totalmente dormiente e lo diventa in maniera completa quando iniziano gli interventi di Dell’Acqua e Vito Auletta mentre alcuni sopravvissuti alla catalessi vanno fuori a chiacchierare. Il sergente Muscaridola prova ad incentivare altri interventi mentre io, alle mie spalle, sento parlare  un compagno della parmigiana di melanzane preparata dalla moglie che lo aspetta a casa per cena. I membri della Direzione oramai guardano nervosamente l’orologio e iniziano a rimettere le penne nei taschini. Il messaggio è chiaro e così l’assemblea si scioglie alle 20 e 30. Missione compiuta. Gli antezzian-pittelliani sono stati accontentati, l’onta è stata lavata e  la parmigiana della moglie del compagno è salva. Per salvare il PD, invece, bisogna ancora aspettare.

Un saluto

U’ Pappajòll

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Written by materatown

November 22nd, 2015 at 11:12 pm

Sessista è chi la sessista fa!

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“Cara Lucia, quando si è maschi, e per di più democristiani, capita spesso di scivolare sulla buccia di banana del sessismo edulcorato, ma non per questo meno fastidioso, così come è capitato ieri a Vincenzo Viti con l’infelice frase a margine del suo intervento sul PD.”

Quando abbiamo letto l’incipit di questa lettera indirizzata alla “direttora” del Quotidiano Lucia Serino, a firma di Anna R.G. Rivelli, abbiamo fatto un salto sulla sedia, e ci siamo chiesti: “Vuoi vedere che a causa delle sue disavventure giudiziare Vincenzo Viti abbia preso a frequentare ambienti non proprio raffinati che ne hanno contaminato il lessico ed rapporto verso il mondo femminile?” Ma andiamo con ordine. La Sig.ra Rivelli, scrittrice e opinionista politica che spesso ci delizia con i suoi editoriali sul Quotidiano, il 6 Novembre scorso scrive un articolo sulla fuoriuscita di Folino dal PD lanciando veementi accuse verso Renzi e il renzismo reo di procedere all’ “evisceramento della Costituzione e all’assassinio della Democrazia” e soprattutto “di vomitare frettolosamente provvedimenti e riforme, imbrattando quelli che sono i principi cardine della nostra Repubblica” . Diciamolo subito a scanso di equivoci: al netto dei toni da Apocalisse, quel che la Rivelli scrive è tutto sommato condivisibile anche se, attribuire a Folino il ruolo di eroico partigiano, difensore della Democrazia e della Costituzione, è il classico caso di comicità involontaria. Ma non è questo il punto. Il giorno dopo Vincenzo Viti, uno dei tanti lucan-renziani spuntati come funghi nell’ultimo anno, decide di rispondere all’ articolo della Rivelli provocando il risentimento di quest’ultima che, presa carta e penna, accusa Viti, oltre che di essere causa di uno strano effetto collaterale (“è riuscito a farmi cadere il cuore nelle calze!”) anche di sessismo vero e proprio:  “troppe volte ho udito quel tono contro me stessa, contro la nostra “direttora” (ndr: leggi Lucia Serino), contro le donne in genere che osano parlare con lo stesso piglio di cui il maschio si arroga l’esclusiva. Perché dire che una donna che si esprime senza mezzi termini è una donna arrabbiata, acida, incapace di godersi la vita  è sempre un modo per delegittimarla e per intimidirla!”

A questo punto, immagino cari lettori, vi starete chiedendo:“Ma cosa diavolo avrà mai scritto il Vincenzino democristiano sulla sig.ra Rivelli per spingerla ad accusarlo di un siffatto becero comportamento?” E’ una bella domanda la vostra! Perchè la Sig.ra Rivelli nel suo lungo “j’accuse” si dimentica di riportare le frasi incriminate e, quando su facebook qualcuno giustamente fa notare tale omissione, la nostra Anna tergiversa (“non trovo il link…provo a chiedere a Lucia!” etc..etc..). E allora ci abbiamo pensato noi di materatown a colmare tale lacuna andandoci a leggere l’intero articolo di Viti (e solo per questo meriteremmo un’indennità da lavoro usurante) svelando così il mistero. Signore e signori, ecco a voi la frase sessista di Vincenzo Viti che tanto ha fatto sentire “intimorita e delegittimata” la Sig.ra Rivelli:

<<Infine con amicizia e stima: la Rivelli sorrida un po’ più alla vita e alle sue seduzioni!>>

Terribile vero? Notate la perversione insita in quell’espressione “sorrida alla vita” e la malizia maschilista nel termine “seduzioni”. Roba da far impallidire Landru. A questo punto non ci resta che esprimere tutta la nostra solidarietà alla sig.ra Rivelli e, a dimostrazione della nostra sincerità, vorremmo contribuire ad estirpare questa piaga del sessismo riportando altre affermazioni in tal senso (per carità non così gravi come quelle dell’ on. Viti) nella speranza che la Rivelli, vista la sua sensibilità sull’argomento, possa stilare un analogo articolo di condanna:

  • “Materatown è un senza palle!” (ottobre 2014)
  • “Sbattere la porta a De Ruggieri (da parte di Adduce n.d.r.) significava agire come quel marito geloso e vendicativo che per fare un dispetto alla moglie se lo taglia” (Giugno 2015)
  • “La politica lucana mi sembra sempre di più un ballo a cerchio di soli uomini […] che  litigano a chi ce l’ha più lungo” (Agosto 2015)

Visto che l’autrice di siffatte “perle” è la sua “direttora” del Quotidiano e che questo potrebbe crearle qualche imbarazzo, timidamente suggeriamo alla Rivelli, per facilitarne il compito, un esercizio stilistico di “traduzione” delle suddette espressioni immaginando, come prima cosa, un uomo quale autore e infine modificandone la visione fallocentrica in una vaginocentrica. Il successo sarebbe garantito. Certo, avremmo potuto farlo noi ma, in verità, leggere per intero un articolo di Vincenzo Viti per scovarne l’anima sessista ci ha già provato notevolmente.

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November 15th, 2015 at 11:03 pm

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Focc’ da Lubbr

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Care lettrici e cari lettori, quello che vi proponiamo è un ipotetico dialogo con personaggi di fantasia sul nostro personalissimo social network. Buona Lettura:

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Written by materatown

November 8th, 2015 at 10:22 pm

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Buon Compleanno Raffaello

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La settimana scorsa il Sindaco di Materatown ha compiuto 80 anni. Per l’occasione c’è stato chi come il Quotidiano ha pubblicato la fotografia della torta, chi, come la giornalista Anna Giammetta su giornalemio.it, si è lasciata andare ad un vero atto d’amore nei confronti del primo cittadino (“Ha il passo veloce, dialoga in continuazione senza neanche l’ombra del respiro in affanno […] un formidabile esempio di determinazione e tenacia da cui farsi tentare, dal quale  imparare”), e chi come TRM, gli ha dedicato un puntata speciale della rubrica “Approfondimento” da cui, non ce ne vogliano, abbiamo attinto alcune scene per i nostri personalissimi auguri. Buona visione!

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Written by materatown

November 1st, 2015 at 11:10 pm

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