Il sito dei fuorisede di Matera

Materatown… Sei fuori!

con 11 commenti

Cari lettori, quello che state per leggere oggi non è il solito articolo ma una quasi comunicazione di servizio. Da mercoledì pomeriggio il nostro account su Facebook è stato bloccato. Il motivo è dovuto a una “segnalazione” da parte di qualcuno/a che ha pensato bene di “suggerire”  il nostro allontamento dal famoso social network segnalandoci come persone indesiderate e colpevoli di usare un nome falso. Per tale motivo Facebook ci ha condannato all’espulsione immediata salvo rivedere la sua decisione qualora decidessimo di inviare un nostro documento d’identità, cosa che, come potete immaginare, ci siamo rifiutati di fare. A coloro che da oggi vorranno contattarci suggeriamo quindi di utilizzare solamente il nostro indirizzo email (info@materatown.net) in quanto siamo impossibilitati ad usarne degli altri.  A coloro che, invece, hanno creduto con questa mossa di metterci a tacere, dedichiamo una nostra personalissima “Avvelenata”:

Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto,
le attuali espulsioni,
credete che per un paio di “mi piace”,
questa gloria da stronzi,
avrei scritto opinioni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato
e accetto il “crucifige” e così sia,
chiedo tempo, son razza fuorisede,
per quanto grande sia,
il primo che c’ha provato;

Mio padre in fondo aveva anche ragione
a dir che un assessore non va nemmeno sfiorato,
mia madre non aveva poi sbagliato
a dir che un “inviato”
conta più d’un barone:
giovane e ingenuo io ho perso la testa,
sian stati i libri o il mio provincialismo,
e cancri alla mano, accuse d’ assassinio,
dubbi sulle mie palle,
son quello che mi resta.

Voi critici, voi servitori austeri,
direttori severi,
chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che con un blog
si fan rivoluzioni,
si possa far notizia.
Io scrivo quando posso, come posso,
quando ne ho voglia senza timor di fischi:
perdere un lavoro o Fondazione
non passa fra i miei rischi,
non aprite il mio sito e
sputatemi addosso.

Secondo voi ma a me cosa mi frega
di assumermi la bega
di star quassù a guardare.
Godo molto di più nell’abbuffarmi
oppure a riposarmi
o, al limite, a fumare.
Se son d’ umore giusto allora scrivo
frugando dentro alle vostre miserie:
di solito ho da far cose più serie,
parlar con chi mi vuol bene
e mantermi vivo.

Io tutto, io niente, io pavido, io coglione,
io poeta, io buffone, io anonimo, io fascista,
io stronzo, io coniglio, io maschilista,
io potentino, io sessista, beota, ricco, comunista.
Io ricchione, io scrivo per far carriera,
io falso, io vero, io genio, io cretino,
io sono qui alle cinque del mattino,
l’insonnia e un cappuccino
e voglia di cazzeggiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare
di stare a raccontare
delle vostre clientele?
Ovvio, il medico dice “sei depresso”,
pure dentro al cesso
mi arrivano le querele.

Ed io che ho sempre detto che era un gioco
saper ridere o no con un certo metro:
politicanti e giornalai
il gioco si fa peso e tetro,
comprate il mio dominio,
io lo vendo per poco!

Colleghi blogger, eletta schiera,
che si vende alla sera
per un piatto di tartine,
voi che siete capaci fate bene
ad aver le tasche piene
e non solo di veline.

Che cosa posso dirvi? Andate e fate,
tanto ci sarà sempre, lo sapete,
uno scrittore fallito, un giullare
un fuorisede a sparare cazzate!

Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far sorridere e pensare,
mi piace domandare, poi sono nato fesso.
E quindi tiro avanti e non mi svesto
della penna che son solito usare:
ho tante cose ancor da raccontare
per chi vuole ascoltare
e a culo voi e il vostro social network.

 

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Scritto da materatown

21 February, 2016 alle 22:17

Pubblicato in Materatown

11commenti all'articolo 'Materatown… Sei fuori!'

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  1. Certe persone fasciste erano e fasciste rimangono!

    Mimmo

    22 Feb 16 at 06:03

  2. io un documento di identità ce l’ho. E’ a disposizione. Riaprimo la pagina con un documento vero e una identità falsa e fanculiamo facebook.

    giuseppe

    22 Feb 16 at 06:45

  3. Si può fare una operazione tanto di moda in questi giorni. Rebrandizzare e aprire un nuovo profilo. Ho già pronta l’intestazione. Materatown-Basilicata 2019

    nonna Maria

    22 Feb 16 at 07:03

  4. Uhm…forse colpa di qualche ex amico vendicativo?
    Però, capisco l’account, ma anche la pagina? Quella è necessariamente intestata ad attività, siti, associazioni ecc.

    Ataru

    22 Feb 16 at 10:00

  5. Bè mi sembra che abbiano ottenuto l’effetto contrario…fanculo a loro e lunga vita a Materatown!

    Luigi

    22 Feb 16 at 10:31

  6. La satira, e la libertà di esercitarla, rappresenta uno degli indicatori sullo stato di salute di una democrazia. Mi auguro che ci possano essere sempre più Materatown !

    Enzo

    22 Feb 16 at 15:08

  7. E sì: più che l’Onor potè il digiuno…

    Angelo

    22 Feb 16 at 18:24

  8. Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    wigwam

    22 Feb 16 at 19:01

  9. Quoto nonna Maria su Materatown-Basilicata 2019. Comunque aprire una pagina al posto di un profilo evita questo tipo di segnalazione. Ciao.

    Giacomo Passavanti

    22 Feb 16 at 22:08

  10. Mi scrivono gli amici materesi, amareggiati: “Questa, caro Voltaire, è la città di Materatown; questi sono gli abitanti culturali, che sono culturali solo perché “coltivano” il proprio orticello. Allineati col Potere,uccidono l’unica voce libera che ci rimane. Che ne pensi? “.
    Io ho cosi risposto: “Al posto di quelli di Materatown.net, direi a tanti illustri pennaioli e affini: ‘Bene, io vi dico il nome. Ma ad una condizione: che voi diciate le cose che dico io, firmandovi’. Non lo faranno mai. Una cosa però è certa: ieri, da sinistra, gli tagliavano il braccio; oggi, da destra, gli tagliano la lingua. Per fortuna non possono tagliargli il pensiero. Lo farebbero. E’ storia vecchia. Se la prendono con la satira, perché è l’unica forma di libertà e protesta quando domina il pensiero unico. Lo so di persona. A Materatown, evidentemnte, domina il pensiero unico: quello del Potere e del trasformismo. Io a Materatown, da Parigi, negherei il titolo di capitale europea della cultura. Non lo merita”.

    voltaire

    23 Feb 16 at 17:40

  11. Je Suis Materatown

    antonio

    26 Feb 16 at 10:42

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