Il sito dei fuorisede di Matera

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Materatown.net: Il caso Gazzetta è tuo!!

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caso_gazzettaOggi voglio raccontarvi una strana ed assurda storia che risale a circa un mese fa. Tutto ebbe inizio quando ricevetti un email da un gruppo di stanziali che diceva:

AIUTO! AIUTO! In città imperversa una nuova mania, non ne possiamo più! Qui tutti si stanno convincendo, a causa di un sondaggio apparso sulla Gazzetta dello Sport, che Materatown con i suoi Sassi sia la meta preferita dei turisti italiani, surclassando addirittura il Colosseo di Roma e Ponte Vecchio a Firenze. Solo tu ci puoi aiutare! Tu che hai fatto della caccia ai Miti Sfiniti una missione di vita, ti preghiamo SALVACI!!! ” L’email era firmato “Stanziali ancora raziocinanti!”.

Come potete immaginare, non persi un solo secondo di tempo e alla richiesta d’aiuto di questi miei eroici ma anche impauriti concittadini risposi immediatamente iniziando ad investigare su questo novello Mito Sfinito.

Le mie indagini partirono per appurare se quanto dichiarato nell’email di denuncia fosse vero e, con stupore, dovetti constatare che effettivamente il sondaggio della Gazzetta dello Sport era reale e, per di più, non presentava nessun segno di contraffazione o di sabotaggio. Per giorni, infatti, interrogai fior di sondaggisti ed esperti di comunicazione anche con mezzi coercitivi; contattai amici stanziali e fuorisede al fine di ottenere qualche utile informazione, ma, nonostante tutto, questo Mito Sfinito sembrava incrollabile e soprattutto veritiero anche se io, in cuor mio, sapevo che da qualche parte si celava la soluzione a tanta assurdità!

Ma i giorni passavano e le mie indagini erano sempre ad un punto morto. Non facevo nessun progresso e devo confessare che in quel momento anche le mie certezze cominciarono a vacillare, soprattutto quando appresi che fior di giornali e giornalisti di Materatown avevano confermato e autenticato il sondaggio scrivendo pezzi lusighieri come nel caso de ”il Quotidiano” dell’ 8/12 che così riportava la notizia: “I Sassi surclassano il Colosseo e sono meta preferita degli italiani! Fino a ieri questa poteva sembrare solo una speranza ed un’ambizione tutta materana anche per provare a risollevare un’economia in difficoltà ed in crisi. Ma in realtà è il risultato di un sondaggio che il sito internet della Gazzetta dello Sport ha diffuso proprio in questi giorni “. Come se non bastasse anche il TG3 Regionale dette la notizia con grande risalto nella edizione dell’8/12 tra i titoli di testa. Quando poi lessi cosa aveva dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Materatown:<<Quella del turismo è una scommessa su cui puntare, anche alla luce dei risultati che Matera continua ad ottenere al di fuori dei confini locali. Il sondaggio della Gazzetta dello Sport che vede i Sassi come la meta preferita dagli italiani, superando il più tradizionale Colosseo, aggiunge un prestigioso tassello! >>, mi sentii perduto e stavo per gettare la spugna! Pensavo tra me e me che se ”professionisti” così “autorevoli” ed ”esperti”, se membri della “classe dirigente” di Materatown credevano a questa notizia tanto da pubblicarla e/o citarla nonostante la sua evidente assurdità, voleva dire che avevano fatto tutte le dovute verifiche del caso!”

Ma poi, come spesso capita, è arrivata la svolta. Camminavo demoralizzato con addosso il mio vecchio cappotto scuro per una strada deserta immerso nella nebbia nordica e nel fumo dei miei sigari con il pensiero fisso al sondaggio della Gazzetta dello Sport, quando ricevetti una telefonata da parte di uno stanziale che per celare la sua indentità mi chiese di chiamarlo con il nome in codice di “Er Tricchiesca” e che mi fornì la seguente “soffiata”: <<Vai su facebook e lì troverai la soluzione a questo Mito Sfinito!>>

Non persi tempo e così, come un leone che fiuta la sua preda, mi “infiltrai” sotto mentite spoglie nel mondo di facebook cercando di mimetizzarmi il più possibile e cominciai ad indagare con il chiaro intento di risolvere l’enigma e, dopo giorni e notti di navigazione clandestina, con mia somma meraviglia, scoprii che era stata costituita una rete capillare di miei concittadini che, usando i potenti mezzi dei social-network, avevano inquinato e quindi falsificato i risultati del sondaggio della Gazzetta. Anche a rischio di essere scoperto raccolsi le prove di quanto vi sto affermando ed ho potuto a quel punto smascherare i fautori di questo tentativo di “costituzione fraudolenta di Mito Sfinito” che, senza timore di smentita sono:  Gruppo Egghia, Gruppo Matera, Gruppo Matera Capoluogo di Regione (a proposito di miti sfiniti!) e Gruppo I Love Matera.

Il caso Gazzetta dunque poteva dirsi risolto. La giustizia aveva ancora una volta trionfato! Mi affrettai ad avvisare coloro che mi avevano scritto per denunciarmi il misfatto e da cui questa strana ed incredibile storia aveva avuto inizio. Costoro, oltre che ringraziarmi , mi chiesero quale era secondo me il movente di questo delitto. <<Elementare, miei cari concittadini!>> - spiegai loro - <<come ogni Mito Sfinito di Materatown il movente è sempre lo stesso e cioè quello che gli americani chiamano ICS (Inferiority Complex Syndrome) che tanto pervade la nostra città e da cui, al contrario, sono immuni i romani con il loro Colosseo o i fiorentini con lo splendido Ponte Vecchio che certo non hanno bisogno di “truccare” un sondaggio per sentirsi importanti ed apprezzati!>>

Ristabilita la verità e stremato per la difficoltà delle indagini svolte, me ne andai a letto non prima però di aver bevuto un ultimo bicchiere di Amaro Lucano e, nonostante dalla finestra mi giungessero assordanti i rumori del traffico nordico impazzito a causa della neve, mi addormentai in pochi secondi con la consapevolezza che deve ancora nascere il Mito Sfinito che può ingannare Materatown.net!

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January 18th, 2010 at 12:17 am

Fahrenheit 9/21

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partigiani1Oggi parliamo, pur con qualche giorno di ritardo, di un altro Mito Sfinito. Tenetevi forte ma questa volta tocca al 21 Settembre materano e, in particolare, alla richiesta che ad ogni anniversario viene avanzata da più parti riguardo l’assegnazione di una medaglia d’oro al valor civile alla città di Materatown. Poi, quest’anno, il Mito è diventato ancora più Sfinito a seguito dell’arrivo del Presidente della Repubblica a Materatown. Leggo, infatti, che “c’è stata la fila alle Poste“ in città da parte di onorevoli, senatori, professori, intellettuali in genere, tutti con la loro bella ”letterina” in tasca da spedire al Capo dello Stato, solerti nel chiedere che venga lavata l’onta di non aver ancora visto riconosciuta a Materatown una medaglia d’oro.

A costoro purtroppo devo dare una ferale notizia, che avrei volentieri evitato di pubblicare ma che il dovere mi impone di divulgare: Materatown.net, grazie ai suoi potenti mezzi ed ai suoi infiltrati presenti anche all’interno del Quirinale (ndr: un corazziere è un fuorisede di Materatown! ), è venuta in possesso della lettera che il Presidente intende inviare come risposta a queste pressanti richieste. Ecco a voi il testo:

Illustrissimi cittadini di Materatown,

ho ricevuto le vostre letterine e devo dire che mi sono commosso nel leggerle e, fosse dipeso dalla sola mia volontà, io non avrei esitato ad assegnarvi questa medaglia d’oro da voi tanto desiderata. In fondo, quando si tratta di “firmare”, io in genere non mi tiro mai indietro e, anche in questo caso, lo avrei fatto senza problemi, ma poi, esperti sulla Resistenza e sulla Guerra di Liberazione che ne capiscono più di me in materia (in fondo non sono mica Pertini, io sono diventato antifascista nel 1945!), mi hanno consigliato di soprassedere. Infatti, appena è trapelata la notizia che Materatown si candidava a tale riconoscimento, subito sono stato inondato da richieste provenienti da numerose località toscane, liguri, emiliane, piemontesi, venete etc.. che mi chiedevano, nel caso avessi accolto la vostra richiesta, di consegnare loro, per una questione di equità e giustizia, una medaglia di Platino e, pensate un po’, il Sindaco di Marzabotto mi ha addirittura scritto una lettera in cui diceva testualmente: <<Presidente se Lei consegna una medaglia d’oro a Materatown, se tanto mi dà tanto, a noi la deve dare di Criptonite>>. Mo’, secondo voi, dove la trovo io la Criptonite? Capite quindi qual è il problema? Se accontento voi poi devo fare lo stesso con loro per non fare torto a nessuno. Insomma si innescherebbe una catena che non sarei in grado di governare. Mi rendo conto di provocarvi una delusione e che ci tenevate tanto durante la Festa della Bruna a portare il vessillo della Città con una bella medaglia d’oro, ma, credetemi, non si può fare. Se mi aveste almeno mandato, così mi dicono i miei consulenti sulla Resistenza, il nominativo di un membro di Materatown del CNL, una foto seppur sbiadita di partigiani in clandestinità combattenti tra le grotte della Murgia, o fosse presente nella vostra graziosa cittadina anche solo una di quelle targhe che ricordano la fucilazione di qualche 20enne partigiano da parte dei fascisti come ve ne sono tante negli angoli delle strade di Milano, Bologna, Roma, Genova, Napoli o Torino, avrei anche potuto fare qualcosina in più per accontentarvi, ma, diciamocela tutta, come posso venirvi incontro se anche voi, durante la mia visita, vi siete dimenticati di portarmi  a visitare la vostra sede locale dell’ANPI? Perchè, ovviamente, ne avete una vero? Comunque su non prendetevela! In fondo avete già la medaglia d’argento e poi avete lo stemma dell’Unesco che quelli di Marzabotto se lo possono scordare! Certo della vostra comprensione. Un saluto.

Il Presidente

PS: Ah dimenticavo! Buono il vostro pane. Mia moglie Clio chiede se si può congelare!

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October 5th, 2009 at 12:09 am

Si…Viaggiare!

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battistiIl 28 Luglio scorso leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno mi sono imbattuto in un articolo intitolato “Dopo il cento la via del Nord. Diplomati col massimo punteggio continueranno fuori regione gli studi “. L’autore del pezzo poi continuava scrivendo testualmente: “Centoventotto eccellenze ma anche 128 ragazzi … presto lasceranno la Basilicata alimentando quella fuga dei cervelli che rappresenta il vero tallone di achille di un territorio dalla potenzialità esistenti, ma ancora inespresse…sperando in un futuro migliore “ Il leggere tutto questo mi ha provocato un sentimento di rabbia. Ancora una volta questa stucchevole litanìa dei giovani meridionali che sono costretti a lasciare le loro case, gli affetti, gli amici per trovare fortuna o “solamente” un lavoro al Nord. E Basta! Ma quanto tempo deve ancora passare per far capire che, se la gente del Sud decide di andarsene, non è per motivi così “pratici” ma, al contrario, perchè animata da un irrefrenabile desiderio quasi un’ ansia, che è la stessa che avevano i nostri nonni, i nostri padri e i nostri fratelli maggiori, che si tramanda quindi di generazione in generazione, e che i giovani milanesi, torinesi, bolognesi non hanno e ci invidiano tanto. Parlo di quella curiosità di conoscere gente nuova, di fare nuove esperienze e di visitare luoghi mai visti prima! In poche parole di viaggiare! Si…Viaggiare! Avete capito bene!  Non si spiegherebbe altrimenti, come mai a Materatown, nonostante le occasioni e le opportunità che il giovane stanziale ha di rimanere tra le mura cittadine (altro che potenzialità inespresse! ), preferisca fare le valigie, caricarle sulla “littorina”, ed andar via! Non ci credete? Allora leggete cosa il mondo del lavoro di Materatown propone alle sue 128 eccellenze:

  • SETTORE TURISMO
    Cercasi 128 giovani eccellenze da inserire come “guide” per  far ammirare alle migliaia di turisti che si riversano a Materatown le “stupende”  Case-grotta, intrattenere i visitatori stranieri con discorsi riguardanti la meravigliosa civiltà e cultura contadina. E’ gradita una spiccata attitudine nel partecipare a degustazioni in comitiva di crapiata, di pane, di cialledda ed olive fritte a qualunque orario del giorno e della notte, nonchè una notevole abilità nell’utilizzo dello strummolo per allietare i turisti più piccoli. Prerequisito è la padronanza del dialetto per recitare antichi canti popolari ai viaggiatori che dovessero farne richiesta e saper elencare tutti i siti dell’Unesco in perfetto ordine alfabetico!
  • SETTORE RESTAURO
    Cercasi 128 candidati eccellenti da inserire all’interno della scuola di restauro che si appresta a partire in questi giorni, e poi da introdurre negli innumerevoli laboratori presenti in città. Al termine del corso gli allievi saranno in grado, benchè bendati, di smontare, rimontare e levigare una antica zappa appartenuta a vecchio contadino della murgia, nonchè di riportare al loro antico splendore manufatti come cucumi, capase e capasoni!
  • SETTORE ARTIGIANATO
    Cercasi 128 volenterosi eccellenti che dopo un periodo di affiancamento presso i laboratori di vecchi artigiani, imparino la tecnica di costruzione dei Cucù e delle statuine in tufo per far sì che possano aprire deliziosi negozietti dove far ammirare le loro produzioni artigianali. I più meritevoli potranno entrare a far parte della fondazione cartapestai dove apprendere l’antica arte di mischiare carta e colla e costruire tanti carri della Bruna da far sfilare tutti insieme a dozzine il 2 Luglio ed anche il 16 Agosto nell’ambito del prestigioso progetto “…e che siamo più fessi di quelli del Palio di Siena! 
  • SETTORE SPETTACOLO
    Cercasi nell’ambito del progetto “Materatown la nuova hollywood del Mezzogiorno“, 128 giovani eccellenti tra sceneggiatori, costumisti, cameramen, elettricisti, parrucchieri, montatori, tecnici del suono, sarti, scenografi, doppiatori. Tutti coloro che non dovessero rientrare nella categorie professionali appena elencate potranno sempre essere inseriti come comparse, con, ovviamente, un contratto “a progetto” rinnovabile di film in film! Titolo preferenziale essere possessori di foto autografata di Mel Gibson con dedica personalizzata! 
  • SETTORE LOGISTICA: Cercasi 256 braccia ed altrettante spalle eccellenti per il progetto “2009. Quel monumento lì devi metterlo qui”. Si tratta di spostare statue, fontane, busti, targhe e altro ancora da una parte all’altra della città. Una esperienza comprovata sin dall’infanzia con i Lego sarà ritenuta titolo preferenziale! 
  • SETTORE CULTURA
    Cercasi urgentemente 128 organizzatori eccellenti di eventi, promoter, galleristi, nonchè convegnisti, tavolorotondisti, seminaristi, fondazionisti, associazionisti, parchisti letterari, comitatisti, tuttologi,  insomma intellettuali in genere, per far fronte a tutte le iniziative culturali che vengono promosse in città. Non è richiesta nessuna particolare esperienza nel settore. E’ invece gradita la conoscenza di qualche parolina in inglese (Workshop, incoming, mission etc…) e di termini italiani quali ”sinergico”, “decontestualizzato”, “progettualità” e saper pronunciare, senza mai prender fiato, ”museo demoetnoantropologico”!
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Written by materatown

August 31st, 2009 at 12:11 am

Venghino Signori Venghino!

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circoVENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Il Circo dei Sassi è tornato!  Un “nuovo originale spettacolo”, mai rappresentato prima, viene messo in scena grazie alla Fondazione Carical!

VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Affrettatevi ad udire una descrizione dei Sassi che mai prima era stata pronunciata in tutta la sua nostalgica magnificenza.

VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Non perdete questa occasione per conoscere finalmente, in prima mondiale, i Sassi di Materatown in tutta la loro svavillante bellezza. Il divertimento è assicurato!

 

Con commozione e gioia immensa, ecco, cari lettori, una breve anticipazione dello spettacolo che la Fondazione Carical ci ha donato che, senza alcuna esitazione, siamo felici di proporvi (Il pomerdiano del 7/7):  

L’orgoglio è il sentimento che ti pervade quando leggi nei volti dei tanti visitatori della città, la meraviglia per un paesaggio urbano unico nel suo genere, per le sue atmosfere surreali, per lo spazio che ti avvolge, e che sembra andare oltre. Quando ti aggiri tra i vicinati degli antichi rioni di tufo e scopri quel vincolo sociale che stava a testimoniare come le famiglie del tempo, nonostante l’asprezza della vita e degli accadimenti, si riconoscevano in un fortissimo senso di appartenenza e in una straordinaria risorsa: quella della solidarietà. Quando rileggi le cronache cittadine del Secondo Novecento, e ritrovi come, in questo paesaggio, in questa quinta scenica, si sono sviluppate ricerche antropologiche di grande spessore scientifico…”

 Ed allora, seguiamo il consiglio ed andiamo a scoprire l’”orgoglio ” che ci dovrebbe pervadere, andiamo insieme ad ammirare la “meraviglia ” dei Sassi e le “atmosfere surreali ” nonostante le “asprezze” della vita, che avevano i nostri nonni, andando a rileggerci, come intelligentemente suggerito, quelle “cronache cittadine ” che ci descrivono il paesaggio, “la quinta scenica” degli “antichi rioni di tufo” nelle parole di Luisa Levi, “visitatrice ” di passaggio a Materatown mentre si recava a far visita al più famoso fratello Carlo:

Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone… Le strade sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelli di sotto… Le porte erano aperte per il caldo. Io guardavo passando: e vedevo l’interno delle grotte che non prendono altra luce ed aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall’alto, attraverso botole e scalette…Dentro quei buchi neri dalle pareti di terra vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha in genere una sola di quelle grotte per abitazione e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini, bestie… Di bambini ce n’era un’infinità… nudi o coperti di stracci… Ho visto dei bambini seduti sull’uscio delle case, nella sporcizia, al sole che scottava, con gli occhi semichiusi e le palpebre rosse e gonfie. Era il tracoma. Sapevo che ce n’era quaggiù: ma vederlo così nel sudiciume e nella miseria è un’altra cosa… E le mosche si posavano sugli occhi e quelli pareva che non le sentissero… coi visini grinzosi come dei vecchi e scheletrici per la fame: i capelli pieni di pidocchi e di croste. Ma la maggior parte avevano delle grandi pance gonfie, enormi, e la faccia gialla e patita per la malaria…ho visto, in quelle grotte scure e puzzolenti, dei bambini sdraiati in terra, sotto delle coperte a brandelli, che battevano i denti dalla febbre. Altri si trascinavano a stento, ridotti pelle e ossa dalla dissenteria. Ne ho visti anche di quelli con le faccine di cera, che mi parevano malati di qualcosa di ancor peggio che la malaria… Le donne magre con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi… sembrava di essere in mezzo ad una città colpita dalla peste…”

Ed infine scopriamo anche quel fantastico “senso di appartanenza “, quel “vincolo sociale ” e quell’invidiabile spirito di “solidarietà ” che pervadeva “i vicinati ” nel saggio che la psicologa Lidia De Rita presentò alla Commisione Parlamentare che si occupava della miseria in Italia nel 1954, dopo aver vissuto a stretto contatto con la gente dei Sassi:

“Il rapporto di vicinato non è un rapporto di amicizia. Per questo resta deluso chiunque creda di trovarsi di fronte ad una comunità che viva in ottimi rapporti di affetto e comprensione reciproco…Il litigio è un rilascio di tensione dovuta alla carica di scontento ed irritazione per le difficoltà quotidiane che la vita dura e misera accumula continuamente “

VENGHINO SIGNORI VENGHINO! VENGHINO SIGNORI VENGHINO!

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July 13th, 2009 at 12:59 am

Il ruggito dei Lions

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locandina2In una splendida sera di maggio a Materatown, durante una mia breve discesa, mentre passeggiavo con una mia amica stanziale per via Ridola, una locandina che pubblicizzava un convegno organizzato dai “Lions” ha casualmente attratto la mia attenzione (vedi foto pubblicata). La mia prima idea, dopo un leggero malore dettato dalla meraviglia e dallo stupore che la notizia riportata mi aveva provocato, è stata, di pubblicarla in materatown.net senza aggiungere nulla lasciando un semplice “NO COMMENT” come titolo dell’articolo, convinto che il “manifesto” in questione parlasse da solo. Poi mi sono detto : eh no! Bisogna dare il massimo della soddisfazione a tutti i “Leoni “, “Leonesse ” e “Leoncini ” di Materatown artefici di aver dato risalto ad una siffatta scoperta e che colpevolmente è stata ignorata da tutti gli organi di stampa locali e dalla intera cittadinanza, a parte il proprietario della libreria sulla cui vetrina era affissa la locandina del seminario dal titolo “Il pane di Matera, risorsa economica del territorio. Dal neolitico ad oggi “. Comunque devo fare pubblica ammenda in quanto anche al sottoscritto era sfuggita questa strabiliante scoperta e quindi per recuperare cercherò di dare il risalto più ampio possibile:

 

LADIES AND GENTLEMAN, STANZIALI E FUORISEDE E’ CON SOMMO GAUDIO CHE ANNUNCIAMO CHE L’HOMO SAPIENS SI NUTRIVA DI PANE DI MATERATOWN !!

Eh si, miei cari lettori, pare siano stati effettuati ritrovamenti di fossili di Pane di Materatown accanto a resti ossei di homo sapiens! Secondo fonti attendibili, sempre riconducibili ai Lions, sembra addirittura che sia stato trovato un teschio, risalente a circa diecimila anni fa, con residui incastonati tra i denti, forse di un pezzo di “filoncino” o molto probabilmente (udite! udite!) una “frisella”. La questione non è stata ancora chiarita del tutto e attualmente fior di archeologi di tutto il mondo stanno effettuando il test del DNA per dirimere la delicata questione! Come potete immaginare, se confermata, la notizia che l’homo sapiens, vissuto appunto nel periodo neolitico, oltre a cominciare ad usare attrezzi in ferro, a levigare la pietra, a dedicarsi alla caccia e alla pesca, abbia iniziato anche ad impastare il pane, a cuocerlo e, forse, anche a commercializzarlo (qualcuno adombra la possibilità che l’homo sapiens da materatown caricasse primordiali pagnotte di pane per esportarle fino ad Altamura dove poi gli autoctoni impararono a farne uno proprio!), scardinerebbe dalle fondamenta l’intera archeologia moderna.

Quindi un plauso ai Lions di Materatown anche per la bella immagine con cui hanno dato risalto alla notizia: una ”eccellente” foto dei Sassi, che così non si sbaglia mai, soprattutto se immortalati da una prospettiva “originalissima” con tanto di Campanile della Cattedrale che svetta, il tutto sovrastato da un sole-pane nella splendida versione da pagnotta da mezzo chilo che illumina l’intera scena! Avessero solo aggiunto un bel Cucù svolazzante nel cielo con accanto un Pteranodonte ed allora sì che il capolavoro sarebbe stato perfetto! Ma sarebbe stato chiedere troppo!

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July 6th, 2009 at 12:28 am

Mamma ho perso l’Unesco!

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unescoLeggo (Il Quotidiano del 12/5 e del 21/5) e ricevo segnalazioni via e-mail da affezionati lettori, che a Materatown ha suscitato molto clamore un articolo apparso sul settimanale “Io Donna” di sabato 9 Maggio, in cui si parla della eventualità di cancellare alcuni luoghi dalla lista dei siti protetti dall’Unesco. Immediatamente molti hanno adombrato la possibilità che tra questi potrebbero “cascarci” i Sassi di Materatown. Il motivo di questa esclusione risiederebbe nella scarsa tutela che sarebbe stata riservata agli storici rioni. Il solo veder paventare un simile rischio, ha suscitato nella cittadinanza un vero e proprio panico e reazioni incontrollate. Di conseguenza sono sorte proteste vivacissime, lettere indignate sono state inviate ai giornali seguite da smentite “autorevoli” e tutto ciò prima ancora che la ferale notizia fosse confermata e resa ufficiale, dimostrando, ancora una volta, una scarsa lungimiranza ed una cecità di fronte alle opportunità che questa eventuale esclusione porterebbe alla città. Non vi sembra possibile? Ed allora guardate la cartina dell’Italia che accompagna l’articolo di oggi e potrete notare come quasi l’intero territorio italiano sia oramai ricoperto da quadratini rossi che stanno ad indicare i 43 (dico quarantatre!) siti sotto la tutela dell’Unesco. Senza contare che ben altre 11 candidature sono state presentate per il 2009 tra cui lo Stretto di Messina,  Le Dolomiti, Gerace (RC) ed una non meglio precisata zona, definita “Italia Longobardorum“, denominazione dal vago sapore filo-governativo. Siamo, oramai, diciamocelo chiaramente, di fronte ad una preoccupante inflazione di patrimoni Unesco Italiani e, rientrare in questo club, non ha più nulla di esclusivo nè è più motivo di vanto. In poche parole, è come essere fieri di far parte del club degli “Amanti del mare in estate” o di “Quelli che vogliono bene alla mamma“. Per dirla proprio tutta, è molto più gratificante e sensazionale, al giorno d’oggi, essere fuori da questo sempre più affollato gruppo di “presunte” bellezze artistico-naturali. Pensate, infatti, con quanto orgoglio Materatown potrebbe presentarsi in futuro come una città normale e, quindi una “perla rara”, con orde di turisti ansiosi di conoscere e visitare i Sassi famoso sito tra i pochissimi nell’intero territorio nazionale ”non patrocinato”. E poi non mancherebbero anche enormi vantaggi per gli stanziali, i quali non sarebbero più costretti a pagare la ” Tassa Unesco” che dal quel fatidico 1993 ha alleggerito le loro tasche in termini di rincari di beni alimentari quali pizze, birre, vino o fosse anche un semplice bicchier d’acqua, solo perchè consumati in locali dei Sassi marchiati Patrimonio dell’Umanità! Cari concittadini pensateci bene prima di protestare di fronte a questa eventuale esclusione, anche se comprendo che per molti il bollino UNESCO è stato il “giocattolo” preferito in questi anni, e che molti “convegnisti”, “congressisti” e ”relatori di tavole rotonde” rimarrebbero disoccupati e magari dovranno cercarsi un nuovo lavoro. Ma quello che si prospetta per la stragrande maggioranza dei cittadini di una Materatown EX-UNESCO è una occasione da prendere al volo e potrebbe rappresentare uno di quei treni che la fortuna fa fermare una sola volta nella vita e sarebbe veramente un delitto non salirci sopra e non approfittarne. Io proporrei che fosse addirittura l’Amministrazione a presentare domanda di esclusione per snellire le procedure burocratiche ed agevolare tale espulsione il prima possibile dall’ affollatissimo “Club Unesco” magari facendo seguire a tale richiesta le firme di ognuno dei 30.072  cittadini lucani che hanno presentato domanda di ammissione al concorso appena indetto dalla Regione Basilicata per 78 posti disponibili ! Qualcosa mi dice che nessuno di costoro negherà il suo caloroso sostegno per questa nobile causa!

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Written by materatown

June 8th, 2009 at 12:01 am

Turista? No Materatown? Ahi ahi ahi!

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turista11Anni fa, quando intrapresi la mia “gloriosa” carriera da fuorisede, capitava spesso che mi chiedessero qui al Nord quale fosse la mia città di provenienza e, quando rispondevo “Materatown”, era immancabile l’espressione ebete del mio interlocutore che tradiva un certo imbarazzo nel non aver la più pallida idea di dove geograficamente fosse la località che avevo appena citato. A quel punto, per non infierire, aggiungevo la fatidica frase ” vicino Bari “, nella speranza di aiutare a focalizzare il mio luogo di nascita. Poi sono trascorsi gli anni e un nuovo “mito sfinito” ha iniziato a prendere corpo a Materatown e cioè quello di essere una città turistica e che di turismo vuole vivere. E quindi al posto del “vicino Bari” adesso è diventata consuetudine, quando si vuol definire Materatown, aggiungere ben altro tipo di frase e cioè “Città dei Sassi“, “Patrimonio dell’Unesco“, “Capitale della civiltà contadina“, “Città più antica del mondoe via dicendo! Ma adesso, fatto il primo passo che ha fatto uscire Materatown dall’anonimato, bisogna farne un altro definitivo, magari doloroso per molti, ma assolutamente necessario, e cioè quello di ”smarcarsi” dal legame con i Sassi e far sì che la città venga apprezzata e riconosciuta al solo citare il nome, senza il bisogno di aggiungere nessun altro appellativo. Infatti, se ci pensate cari lettori, i romani non si sognerebbero mai di rispondere “vengo da Roma la città del Colosseo” come i fiorentini non presenterebbero mai la loro città con “Firenze la città del Brunelleschi” nè a maggior ragione i veneziani sono abituati a dire “Venezia la città di P.zza S. Marco”. Per rendere tutto ciò una splendida realtà bisogna aver il coraggio di dire basta alle cartoline con i Sassi di notte, al tramonto, all’alba, con la neve, con la nebbia, con la foschia; bisogna dire basta alla casa-grotta, alla stalla-grotta, alla famiglia-grotta con annessi animali-grotta; bisogna dire basta alle sculture in tufo di dubbio gusto della Cattedrale, di traini e di contadini sul mulo, ma bisogna dire basta soprattutto alle guide turistiche tradizionali che ogni anno vengono pubblicate a Materatown che iniziano tutte nello stesso modo: “I Sassi di Matera(town), patrimonio mondiale dell’ Unesco, si dividono in Sasso Barisano e Sasso Caveoso…etc…etc…“ 

A tal proposito materatown.net proprio per promuovere questa nuova immagine della città ha deciso di mettere online una modernissima quanto unica guida turistica dove vengono elencate ben 12 ragioni, che nulla hanno a vedere con i Sassi, per cui vale la pena visitare Materatown. La guida è scaricabile da QUI (ndr: è consigliabile attivare il sonoro nel vostro PC per meglio apprezzare l’opera ) o dalla sezione LINK del sito alla voce Nuova Guida Turistica. Buona Lettura!

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Written by materatown

May 18th, 2009 at 12:44 am

Duello sul Basento

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duelloFinalmente oggi possiamo comunicare a tutti, stanziali e fuorisede di Materatown, la ragione vera che ha permesso a Potenzatown di diventare capoluogo di Regione. Quindi, una volte per tutte, poniamo fine a questo stucchevole contenzioso (ndr.: vedi stupida irruzione di alcuni giovani facinorosi nel corso dello spettacolo del gruppo “La Ricotta”, tenutosi qualche giorno fa al teatro Duni) tra le due cittadinanze di cui francamente non se ne può più e che, credetemi, non interessa proprio nessuno fuori dai confini regionali collocandolo di diritto tra i più insopportabili ed inutili Miti Sfiniti della città. Ricercatori di Materatown.net, insieme alla “prestigiosa” Università di Basilicata, hanno ritrovato un antico poema di un anonimo cronista, intitolato “Duello sul Basento”, che ripropone fedelmente la disputa avvenuta nell’antico regno di Lucania sotto la guida del Gran Sovrano Crapiata I, quando, per porre fine alla diatriba tra materani e potentini, due nobili cavalieri delle opposte fazioni e precisamente Cialleddotto da Matera e Strascinato da Potenza si incontrarono per una “singolar tenzone” sulle rive del fiume lucano per esporre le loro ragioni al saggio Sire cui spettò la decisione finale. La data dell’opera è incerta ma è collocabile intorno al 1200 A.U. (Avanti Unesco) :

Un bel dì di primo mattino   
un cavalier materano
ed uno potentino,   
davanti a un pubblico festante
ed al re Crapiata I
si sfidarono con il chiaro intento
di stabilire chi dei due,
se il leon rampante
o il pigro bue,
del titolo importante
di capoluogo di regione
dovesse portar blasone.

Il primo a far violento affondo
fu il materan superbo,
che senza girarci in tondo
al potentino proferì tal verbo:
<<chi sei tu montanaro ignorante
che hai la presunzione di diventar
della regione capo e regnante?
Ma lo sai chi sono io?
Sono colui che ha i Sassi
che mi furon donati dal buon Dio
quindi non ostruire i miei passi
e lascia che sia mio,
senza alcun risentimento,
il regale riconoscimento!>>

<<O illustre corregionale!>>
disse allora il potentino
<<Sui Sassi dici il ver
ed il tuo ragionare non è male
anzi è senza dubbio sopraffino,
ma una cosa devi saper:
più di te ho abitanti
chè di certo i tuoi non son poi tanti!>>
<<Oh vigliacco di un marrano!>>

interruppe il materano
<<ma tu parli senza pudore alcuno!
Avrai pur più cittadini
ma i miei grandiosi Sassi
non li ha nessuno!>>

<<Non metto in dubbio questo aspetto>>
esordì il potentin guerriero
<<anche se, ad onor del vero,
esprimi sempre egual concetto!
Della tua città è oramai chiaro
che i Sassi sono il fiore raro.
Ma tra noi due, lasciami l’orgoglio,
io ti avanzo in posizione
leggendo ciò che dice
il finanziario foglio (*),
per non parlare
che ho anche una stazione
che mi porta dove voglio
fuor dalla regione!>>

<<Non menar il can per l’aia!
Smettila potentin fellone>>
attaccò il materan pavone
<<Ma che parole spargi per l’aria?
adesso basta! Della regione, 
lo sanno anche i massi,
sono io il figlio prediletto
con i miei famosi Sassi!>>

<<Si lo hai già detto!>>
obiettò di Potenza il difensore
<<ma da noi il mangiare è un diletto
mentre tu d’ arte culinaria
non certo sei ambasciatore!>>

<<Ah! qui si tirano colpi bassi!
Ma in quale lingua vuoi che parli
e di che argomenti adesso ciarli?
Noi a Matera abbiamo i Sassi
orgoglio di tutta la nazione
quindi rassegnati cialtrone!>>

<<Oh adesso mi son proprio rotto>>
disse del leone rampante
il lucano rappresentante
<<Macchè orgoglio e vanto
i tuoi Sassi scavati là sotto
di vergogna nazionale sono il canto!>>

<<E  sai qual’è l’amara verità?>>
proseguì infuriato il potentino
<<come colui che,
per dimenticar tristi pensier
consolar si fa dall’infido vino,
tu con la scusa di questi Sassi,
vuoi celar scomode realtà
e ne fai oramai consolidata prassi!
Tienti dunque il Barisano ed il Caveoso
e lascia a me con rassegnazione
di capoluogo di regione
il compito oneroso!>>

<<Orsù! adesso basta nobili cavalier
Cialleddotto Materano e Strascinato Potentino!>>
regale si levò dall’alto del suo ronzino
la voce di Re Crapiata I
<<Siamo ormai al tramonto
e quel che è detto è detto
e io ho pronto il mio verdetto;
Materano oltre che superbe
alle mie orecchie
le tue ragion mi son sembrate vecchie 
chè, senza timor di smentita alcuna,
devo dirti con preoccupazione
che sol sui Sassi
vuoi basar la tua fortuna.
Ed allor che Iddio sia testimone
ecco a voi la mia decisione
e guai a colui che in futuro
mi porrà nuovamente la questione:
Sia Potenza capoluogo di regione!>>

 

 (*) L’anonimo autore del poema pare, secondo l’interpretazione più accreditata, faccia riferimento in questo passaggio ad una consuetudine in voga nel Regno di Lucania da parte di un giornale finanziario dell’epoca (”Sole 24ore”) di stilare ogni anno una classifica sulla “qualità della vita” nelle varie Provincie Italiane.

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Written by materatown

March 9th, 2009 at 12:05 am

Carlo si è fermato a Materatown

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carlo_leviSe Cristo si era fermato a Eboli, Carlo Levi si è fermato o, per meglio dire, si è “piazzato” a Materatown. E da lì non si schioda più! Insomma oggi è il momento di parlare di un altro ”Mito Sfinito”, ossia dello scrittore Carlo Levi. Va bene che, in un certo senso, pur se contro la sua volontà, anche lui era un fuorisede (dal Nord al Sud, ma sempre fuorisede!) e quindi, in quanto “collega”, non bisognerebbe parlarne male. Ma quando è troppo è troppo! Mi dispiace dirlo, ma ,a Materatown, siamo davvero di fronte ad una “mania leviana”, se non ad una vera e propria ossessione. Con una frequenza pressoché giornaliera si organizzano eventi culturali, manifestazioni, tutte in onore di “Carlo” (essendo un collega possiamo prenderci la confidenza di chiamarlo con il solo nome di battesimo!), delle sue poesie, dei suoi quadri e, soprattutto, del suo libro più famoso, che oramai è stato letto, riletto e analizzato in ogni sua pagina. A Materatown si contano oramai più “esperti leviani” che salumieri. Sembra un processo inarrestabile. Infatti, qualunque occasione, qualunque evento accada, non solo in Italia,  ma nel mondo intero, è occasione, a Materatown, per parlare e  celebrare la figura di “Carlo”. E così, se la temperatura al Polo Sud è in costante aumento, con conseguente scioglimento dei ghiacciai, subito a Materatown qualche ”studioso“ ti organizza un bel convegno su “Carlo Levi ed il surriscaldamento del pianeta“. Aumentano i prezzi al consumo? Come per incanto, non si perde l’occasione per una mostra su “Levi e l’Euro: questione meridionale ed inflazione“. L’Italia è campione del mondo? Ed allora un bell’incontro-dibattito dal titolo “Carlo Levi da poeta centrocampista a pittore mediano ” non si nega a nessuno. Credete che esageri? Ed allora guardate cosa è stato organizzato a Materatown nel solo 2008. Mi sono preso la briga di andare a vedere “quanto Carlo Levi” c’è stato. Si va nell’ordine dai CLASSICI:

  • Poesie di Carlo Levi (Presentazione libro),
  • Matera da Carlo Levi ad oggi (incontro-dibattito) 
  • Cristo si è fermato a Eboli…? (incontro-dibattito)
  • Mondo contadino cantato da Carlo Levi (mostra)
  • Carlo Levi nella Lucania del 1960 (videomostra)

per arrivare ai più ORIGINALI:

  • Commento del telero di Carlo Levi “Lucania ‘61″ (conferenza)
  • Carlo Levi: il racconto come reportage (conferenza)
  • Cristo si è FORMATO a Eboli (recital)

C’è, poi, un momento in cui la realtà supera la fantasia. Ed ecco gli INCREDIBILI

  • M’illumino di Levi (cortometraggio)
  • Carlo Levi “Grassano come Gerusalemme” (mostra)
  • Dai templari a Carlo Levi (mostra)

Sicuramente molti me ne sono sfuggiti. Se poi aggiungete che a Materatown, sempre in onore di “Carlo”, esistono una Via Carlo Levi, un Liceo Carlo Levi, una Sala Carlo Levi  ed un Centro Carlo Levi, allora ditemi se non siamo di fronte all’ennesimo Mito Sfinito.
Detto ciò, propongo che, a Materatown, l’anno 2009 sia eletto “anno di disintossicazione e purificazione da Carlo Levi”. Che cada, cioè, per 365 giorni, il sipario su di lui e sulle sue opere. Può essere la volta buona.

P.S.) Ahimè! Troppo tardi! Apprendo in questo momento che, in concomitanza con il Festival di Sanremo, è in programma a Materatown una “ lectio magistralis” presso la gloriosa Università degli Studi di Basilicata, dal titolo “ La poesia di Carlo Levi attraverso i testi di Drupi e Tony Dallara”.

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Written by materatown

January 25th, 2009 at 12:01 am

Il Re di Materatown

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Abbiamo messo online una nuova rubrica denominata “Miti Sfiniti-Materanità abusata“. Avevamo iniziato tempo fa con un primo mito di Materatown da sfatare e cioè il famigerato Cucù (vedi articolo ”Ancora tu non dovevamo vederci più!” ) e riprendiamo oggi, udite udite, con Lui, il Sovrano infallibile, l’Intoccabile, il pluridecorato, il titolato DOP, il protagonista indiscusso nelle tavole degli stanziali, nonchè di convegni, congressi e libri, ossia IL RE PANE del regno di Materatown. Mi rendo conto, che alcuni in questo momento sobbalzeranno dalla sedia, altri scaraventeranno il computer dalle scale ed altri ancora mi inonderanno di querele per “vilipendio“, ma il dovere e soprattutto l’anonimato mi incoraggiano ad andare avanti e a dire ciò che nessuno mai ha avuto l’audacia di affermare per paura di incorrere nel reato di ”lesa maestà ” o “panicidio“ punibile addirittura con la perdita della residenza. Premetto a scanso di equivoci che Lui è buono anzi ottimo, che non teme confronti e che, quindi, non ha rivali. Ma… e c’è un “ma”, solo ed unicamente ad una condizione, e cioè se viene consumato immediatamente o per dirlo alla Materatown quando è ”fresco”. Oh l’ho detto! Il “panicidio” è compiuto ! Quello che voglio oggi sfatare, per essere chiari, è il mito che molti sudditi di Sua Maestà continuano ad alimentare e cioè la Sua presunta immortalità, o se volete, la Sua capacità di mantenere in eterno le superbe qualità che lo hanno reso famoso ed unico anche se sono trascorsi parecchi giorni dal suo acquisto. Ed invece no! Non è così. La verità è un’altra: basta che sia passata una nottata o anche che siano trascorse solo poche ore, e Lui diventa un Re senza trono, un nobile decaduto; diventa, per intenderci, un comune pane mortale, perde la fragranza, acquista la consistenza di un “chewingum” e non venite a dirmi che non è vero perchè io ho seguito tutti i consigli che “i sudditi” fedelissimi del Re Pane continuano a proporci con una martellante quanto falsa propaganda:

<< Lo devi comperare dal forno a legna di Serra Venerdì, lì lo fanno come si faceva una volta e vedrai che rimane fresco anche per una settimana!>>

<<Ma tu sbagli a prendere il cornetto, devi prendere la pagnotta classica da un chilo o meglio se quella da due chili che ha molta più mollica>>

<<Quando è ancora bollente non lo devi tenere nella busta di plastica!>> 

<<Quando il Re Pane si è raffreddato lo devi tenere ben chiuso meglio ancora se in frigo!>>

Le ho provate tutte, ho fatto file interminabili al forno di Serra Venerdì, ho comperato forme di pane talmente grandi da far invidia ad una mensa militare, ho misurato la temperatura del Re di Materatown con un termometro digitale, e quindi l’ho protetto ed accudito meglio di un neonato, l’ho conservato in ambienti a tenuta stagna e sterilizzati. Ma niente, l’effetto “chewingum” sembra inesorabile ed inizia a manifestarsi già nel primo pomeriggio se il gioiello è stato acquistato in mattinata, per poi esplodere in tutta la sua “gommosità “ al calar del sole!

Quindi, cari sudditi, bisogna che ognuno di voi prenda atto che l’elisir di eterna giovinezza, come per ogni organismo vivente, anche per il nostro Sovrano è una pura chimera! Insomma, rassegnatevi: al tramonto, a Materatown, il Re è nudo!

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Written by materatown

December 10th, 2008 at 12:07 am