Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for the ‘Miti Sfiniti’ Category

Assessore m’hai provocato?

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Alcune settimane fa ero davanti al mio computer e mi dondolavo sulla sedia facendo leva con i piedi appoggiati sul bordo della scrivania e navigavo noiosamente nel web in attesa che arrivasse la pizza che avevo ordinato alcuni minuti prima. Mentre ero in questa posizione di precario equilibrio, mi è arrivato un email da un mio caro confidente stanziale con in allegato un comunicato stampa del Comune di Materatown. Si trattava, per la precisione, di alcune dichiarazioni appena rilasciate dall’ Assessore alla Cultura Alberto Giordano. Normalmente, lo confesso, quando ricevo questo tipo di documentazione, la giro, dopo una veloce e distratta lettura, nel cestino della posta elettronica; ma, questa volta, a causa della condizione di tediosa attesa della cena, ho iniziato a leggere il comunicato con una certa attenzione anche perchè il titolo, come chi ci segue con una certa assiduità può immaginare, aveva suscitato la mia curiosità: “LA CULTURA FONTE DI SVILUPPO ED OCCUPAZIONE”. L’assessore Giordano, dopo una introduzione fatta di profondi concetti quali “cultura asse portante”, “pianificazioni strategiche” e “progresso e sostenibilità“, per avvalorare le sue tesi citava un certo “Rapporto 2012 della Fondazione Symbola”, da cui si evinceva, secondo sempre quanto affermato dal politico lucano, che:

“Materatown è al primo posto tra le città meridionali in termini di incidenza dell’industria culturale sul PIL con il 4,8%” (ndr: ci teniamo a chiarire che il “grassetto” e la “sottolineatura”  fanno parte del testo originale! )

Questa affermazione, tradotta in italiano corrente, sta a significare che, per ogni 100 euro di ricchezza prodotta da Materatown, circa 5 euro provengono da attività culturali, e questo dato pare essere il migliore in assoluto nell’ intero Sud Italia. Tale notizia mi avrebbe lasciato indifferente come tanti altri presunti “guinness dei primati” che ogni tanto vengono sventolati a Materatown, se Giordano non avesse proseguito, a commento di questo dato, con la seguente “stilettata” dal sapore leggermente polemico:

“Possono questi numeri rompere il fronte degli scettici sulla Candidatura di Materatown a Capitale Europea della Cultura? Forse No!”

Ora, miei adorati stanziali e fuorisede, sarà stato che mi sono sentito direttamente chiamato in causa quale storico “scettico” del progetto 2019, sarà stata la stanchezza o la fame, fatto è che, quando ho letto la suddetta frase, ho avuto un sussulto sulla sedia sulla quale mi dondolavo, ho perso l’equilibrio e sono cascato a terra sbattendo violentemente prima il fondoschiena e poi il capo perdendo così i sensi. Mi sono risvegliato ben due ore dopo, dolorante e pieno di lividi nonchè, cosa più seccante di tutte, con lo stomaco vuoto avendo perso l’appuntamento con la pizza che avevo ordinato. Così, quella sera, benchè prono e stordito sul pavimento, ho fatto una solenne promessa: <<Assessore m’hai provocato? Ed ora io voglio andare in fondo a questa faccenda!>>

Come prima cosa, cari lettori, nei giorni successivi l’ incidente della pizza, ho preso informazioni su questa Fondazione Symbola. E’ un’ organizzazione il cui Presidente è Ermete Realacci, responsabile PD per la Green Economy che, attraverso studi, dossier e rapporti conduce analisi e promuove quella che viene definita nell’omonimo sito (www.symbola.net) “Una Economia della qualità che sia in grado di coniugare competitività e valorizzazione del capitale umano, crescita economica e rispetto dell’ambiente!” Annualmente la Fondazione stila un rapporto sullo stato dell’economia culturale in Italia e così ha fatto anche per l’anno appena trascorso quando ha dato alle stampe la versione del 2012 quella, per intenderci, citata nel comunicato dell’ Assessore Giordano, il cui titolo completo è “L’Italia che verrà-Rapporto 2012″. Trattasi, per chi non lo sapesse, di un “malloppone” di 278 pagine che il sottoscritto si è letto interamente per voi, miei fedeli lettori (ma se volete potete scaricarlo da qui) e posso assicurarvi che nella pubblicazione non è presente alcun riferimento a Materatown come prima città del Sud per incidenza dell’ industria culturale. Esiste solo una parziale graduatoria delle prime 10 province (NB: province e non città!) dove quella di Materatown è ovviamente assente e che vede in vetta la provincia di Arezzo. Già questo mi sarebbe potuto bastare, ma i postumi della mia caduta erano ancora troppo visibili sotto forma di grosse ecchimosi, e ho quindi pensato di continuare la mia indagine, mentre il presunto primato pubblicizzato dall’ Assessore Giordano, trovava una formidabile cassa di risonanza presso tutti i maggiori organi di informazione di Materatown. Ho così deciso di contattare direttamente la Fondazione Symbola e, tramite una persona fidata (di cui per ovvie ragione non posso rivelarne il nome), sono stato messo in contatto con il massimo responsabile (dopo Ermete Realacci) della Fondazione, ossia il suo Direttore Generale. A questo alto dirigente ho posto sia a voce che via e-mail le mie perplessità su quanto affermato dall’Assessore Giordano. La prima cosa che mi sono sentito rispondere è che:

  1. NON ESISTE UNA CLASSIFICA PER CITTA’ MA, AL MASSIMO, PER PROVINCE;
  2. NEL RAPPORTO NON E’ MAI STATA PUBBLICATA LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA DI MATERATOWN;
  3. LETTI I PUNTI 1 e 2 NON C’E’ EVIDENZA CHE MATERATOWN SIA AL 1° POSTO TRA LE CITTA’ DEL SUD;

La pizza però che avevo perso a causa dell’ Assessore Giordano urlava ancora vendetta e così ho osato chiedere al mio illustre interlocutore della Fondazione Symbola se ci fosse modo di conoscere quale fosse la situazione reale dell’industria culturale nel Sud Italia e soprattutto per quel che riguarda Materatown. Con mio sommo stupore, il Direttore della Fondazione Symbola si è offerto gentilmente di aiutarmi precisando però che, visto che quelli che chiedevo non erano dati disponibili nè pubblicati, avrebbe avuto bisogno di 2/3 settimane per soddisfare la mia richiesta. Dopo esattamente un mese ecco il responso così come l’ho ricevuto tramite email dalla Fondazione Symbola:

“Tra le province del Mezzogiorno, Materatown figura QUINTA  per il valore aggiunto con il 4,8%, TRENTASEIESIMA in Italia; prima di Materatown nel Sud ci sono Avellino, Teramo, Benevento e Bari!”

Passi per Teramo che qualche atlante geografico non classifica nel Sud ma nel Centro Italia, resta il mistero di dove diavolo siano finite Avellino, Benevento e Bari nella personale classifica dell’ Assessore Giordano. Nella attesa che qualcuno faccia luce sull’ enigma “delle province scomparse” io vado ad ordinarmi la meritata pizza.

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April 15th, 2013 at 12:01 am

L’ Agenda Adduce

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adduce

Care lettrici e cari lettori, in questo periodo di campagna elettorale, non so se ve siete accorti, ma va tanto di moda parlare di “agenda” (Agenda Monti, Agenda Bersani, Agenda Grillo, etc…).

Noi di materatown.net, per stare a passo con i tempi, ci siamo adeguati e siamo andati a controllare qual è stata l’ “agenda” politica del nostro primo cittadino nella settimana appena trascorsa, non fosse altro per controllare che spazio avesse occupato una notizia piccolina piccolina apparsa silenziosa su alcuni organi di stampa e cioè che la Natuzzi ha espresso la volontà di “riorganizzare” gli stabilimenti di Matera e Ginosa con rischi di licenziamento per circa 800 lavoratori, paventando la stessa sorte per altri 1300 in un prossimo futuro. Buona lettura:

Il 1 Febbraio Il Sindaco ha partecipato al Simposio sul Piano di gestione del sito Unesco “Sassi e Murgia materana” durante i cui lavori con parole chiare, comprensive, semplici e precise ha affermato: “Questi simposi/laboratorio sono stati pensati come Spazio Ideativo Partecipato per facilitare la discussione, il confronto e lo sviluppo di idee creative e condivise, in cui i cittadini, i componenti del Comitato di Pilotaggio e del Gruppo di Lavoro, i rappresentanti delle istituzioni e i “portatori di saperi” si confrontano sui temi individuati, per costruire una conoscenza profonda e sensibile, attualizzata e orientata”

Il 31 Gennaio (pomeriggio) il Sindaco ha incontrato le atlete della squadra di pallavolo femminile Iana Zeta System Matera. Secondo quanto scrive Sassiland, Salvatore Adduce “ha indossato la maglia della società e si è intrattenuto a parlare con le atlete tra un palleggio e un bagher!”

Il 31 Gennaio (mattina): Il Sindaco ha presentato presso la sede della Banca Popolare il progetto “La Basilicata si mette in gioco per il 2019″. L’ Ufficio stampa del Comune ha dichiarato che tale iniziativa ha “lo scopo di rafforzare fra i cittadini lucani la voglia di partecipare e condividere il percorso di candidatura di Matera a capitale europea della Cultura nel 2019″

Il 30 Gennaio Salavatore Adduce ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione di una nuova Fondazione culturale di cui tanti stanziali sentivano la mancanza, dal nome “Cresco in Basilicata” che riunisce al suo interno, stile matrioska, ben 27 Associazioni anch’esse culturali. Secondo quanto riferito dal portale “Sassilive”il Sindaco “ha sostenuto quanto l´azione della Fondazione possa essere incisiva anche nell´ambito dell´adozione di politiche pubbliche dedicate al turismo o ad altri settori strategici per l´economia locale, così come per la Candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2019″

Il 29 Gennaio il primo cittadino ha portato il saluto della città al congresso nazionale dell’USSI (STAMPA SPORTIVA). Ecco alcuni stralci del suo discorso rivolto ai giornalisti : Matera 2019 si intreccia, non solo con la cultura e il design, ma anche con lo sport che a Matera è in grado di esprimere eventi agonistici di grande livello […] Il minibasket in piazza e il Torneo Scirea sono due fiori all’occhiello dello sport cittadino perché puntano la loro attenzione su una fascia d’età, quella dei bambini, che nel 2019 raggiungeranno la maggiore età […] Il prossimo appuntamento sarà l’8 maggio, quando Matera accoglierà l’arrivo del 96° Giro ciclistico d’Italia. Questa iniziativa accenderà i riflettori sulla candidatura a capitale europea della cultura nel 2019.

Il 28 Gennaio il Sindaco si è recato a Roma con i membri dell’ Associazione “La Scaletta” presso il Circolo dei Lucani a Roma per parlare della candidatura di Matera 2019. Secondo quanto riportato da La Scaletta queste sono state le parole proferite davanti alla platea in terra capitolina: “Quella della candidatura a Capitale europea della Cultura nel 2019 è una sfida che ci appassiona molto perché Matera è una delle poche città al mondo che può raccontare la storia dell’ uomo e il suo rapporto con lo spazio urbano”

e, per finire, forse l’appuntamento più importante e vitale per la città:

Il 24 Gennaio il Sindaco con enfasi e con numerose foto allegate (clicca qui) ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la seguente notizia che lo ha visto protagonista indiscusso: “Inaugurato ieri il Patata Shop in via Alessandro Volta“. Purtroppo al momento della pubblicazione di questo resoconto dell’ Agenda Adduce, non abbiamo trovato fonti che ci permettano di riportare con quali parole il Sindaco abbia dato il benvenuto alla patata nella città dei Sassi, patrimonio dell’ Unesco e Candidata a Capitale Europea della Cultura nel 2019!

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February 4th, 2013 at 12:08 am

Fuorisede al bivio!

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Cari colleghi fuorisede nordici oggi gettiamo la maschera e diamo inizio ad un’ “operazione verità”: alzi la mano chi di voi non si è trovato almeno una volta nella vita nella condizione di dover chiedere informazioni ad uno stanziale su quale strada percorrere partendo da Materatown per raggiungere una qualsiasi località limitrofa e sentirsi rispondere, non come risponderebbe un comune mortale (“Vai diritto per la statale…”, “segui le indicazioni per…” etc…), bensì con un criptico “arriva al bivio per Timmari…”, oppure “svolta al bivio per Ferrandina..” per non parlare poi della famigerata frase che normalmente gela il sangue del povero fuorisede: <<prosegui diritto dopo il bivio per Lamartella!>>.

Ma non basta. Alzi ancora la mano il fuorisede che di fronte a queste indicazioni stradali non ha assunto l’espressione che normalmente assume il consigliere Angelino quando gli leggono i suoi comunicati stampa e alzino la mano coloro, i più temerari tra i fuorisede, che di fronte a questo profluvio di “bivii” ammettono onestamente di non averci capito una mazza e per questa ragione vengono così redarguiti dallo stanziale visibilmente seccato (ndr: gli zii in queste circostanze sono i più crudeli ) : <<Uagliò ma tu sij o non sij di Materatown? >>

Cari colleghi fuorisede è giunto il momento di dire basta a questa “bivio-manìa” che sembra colpire gli stanziali quando si rapportano con noi concittadini residenti al nord; è giunto il momento di ribellarsi ad anni di umiliazioni e sbeffeggiamenti ogniqualvolta chiediamo un’ indicazione stradale ed allora mettiamo, una volta per tutte, nero su bianco alcune semplici verità a futura memoria:

  • Caro stanziale, forse è utile ricordatelo, un fuorisede medio vive oramai da molti anni in un’ altra città;
  • Caro stanziale, il bivio di Picciano, di Lamartella o di qualunque altra località, per te sarà la “stella polare” per ogni meta tu voglia raggiungere, ma sappi che fuori dai confini cittadini non è un sistema di riferimento geografico universalmente riconosciuto;
  • Caro stanziale, dopo anni vissuti al Nord, un fuorisede normalmente quando torna a Materatown ha già non poche difficoltà a trovare la strada che da Piccianello lo porti a San Pardo;
  • Caro stanziale, quando il fuorisede ha lasciato Materatown aveva circa 18 anni. Molto probabilmente non aveva ancora la patente e, se ne possedeva una, certamente non l’ha utilizzata durante i pochi mesi di permanenza in città andando alla scoperta, per quanto entusiasmante, di qualche “bivio” da raccontare poi agli amici la sera “in mezzo al corso! “
  • Caro stanziale, per tutto ciò che è stato appena enunciato nei punti precedenti, puoi facilmente immaginare che un fuorisede non ha la più pallida idea di come si raggiungono le ridenti località di Timmari, Ginosa, Ferrandina o Lamartella e, a maggior ragione, gli omonimi “bivii”!
  • Caro stanziale sappi che se anche il fuorisede che hai di fronte ti ha detto di aver capito l’ubicazione dei suddetti “bivii” lo fa esclusivamente per il timore di subire umiliazioni da parte tua;
  • Caro stanziale sappi che, in virtù di quanto detto nel punto precedente, a causa delle tue indicazioni il fuorisede inizierà a girovagare per ore tra le stradine di campagne della Murgia alla ricerca dei “bivii” che pare si manifestino solo alla tua persona;
  • Caro stanziale quando un fuorisede ti chiede un’ indicazione stradale prima di rispondere pensa a come potresti reagire tu se, a parti invertite, ti dicessero: <<Prendi il bivio per Garbagnate>>, <<Passa il bivio per Casalecchio>> o <<Vai diritto dopo il bivio per Grugliasco!>>
  • Caro stanziale ricorda che quando tu vai a trovare un fuorisede al Nord normalmente pretendi l’ invio via fax, una settimana prima della tua partenza, di una cartina dettagliata e disegnata a mano dal fuorisede con una dovizia di particolari da far invidia ad un navigatore satellitare e, nonostante ciò, puntualmente chiami disperato dalla macchina dicendo di esserti perso!
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October 15th, 2012 at 12:02 am

iTown

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iphone

Non so se ci avete fatto caso, cari lettori, ma un nuovo “mito sfinito” imperversa per le strade o, per meglio dire, nell’ etere di Materatown. Sto parlando della iManìa, ossia il vorticoso proliferare di programmi per telefonia mobile e precisamente per quegli apparecchi da circa 700 euro cadauno della Apple meglio conosciuti come iPhone, iPad, iPod e via dicendo che pare tanto dilettino ultimamente gli stanziali. Ed è così che, nel giro di pochi mesi, sono nate applicazioni dai titoli accattivanti andando dai “classici” della “mitologia sfinita” quali iTurismo, iSassi, iPane, iCucù, fino ai più originali  iEccellenze, iPalombaro, i2019. Ovviamente, è quasi inutile dirlo, tutte queste “utility” hanno ottenuto uno strepitoso successo e sono rigorosamente prime nelle loro rispettive classifiche mondiali: iPane è prima tra le iApplicazioni dei panificatori, iPalombaro è la più “scaricata” tra le iGuide di siti archeologici con nomi marinari, iEccellenze è la più gettonata nella sezione “iGuarda come me la iTiro” dell’ Apple Store per non parlare di i2019 che ha sbaragliato ogni altra iData nell’ iCalendario universale.

Come molti di voi sanno, normalmente noi di materatown abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto critico nei confronti dei “miti sfiniti” ma in questo caso dobbiamo fare un’ eccezione essendo, da sempre, convinti sostenitori del fatto che non bisogna avere un comportamento refrattario alle nuove tecnologie soprattutto quando queste sono utili e importanti nella vita di ognuno di noi come negli esempi appena riportati. Per questa precisa ragione abbiamo pensato anche noi di dedicare il nostro tempo e le nostre energie per sostenere questa nuova tendenza imperante in città ed aggiungere così un importante tassello all’ iManìa. Siamo, perciò, lieti di presentarvi, con sommo orgoglio, un nuovo telefonino made by materatown.net adatto sia agli stanziali che fuorisede, dal design elegante, dal look giovanile e che sicuramente diventerà il nuovo status symbol per tutti coloro che ne possederanno uno:

Ladies e Gentlmen ecco a voi l’ iTOWN, il primo cellulare al mondo studiato per tutti coloro che adorano “avere la capa al gioco” con al suo interno la nuovissima ed innovativa applicazione iPED realizzata appositamente per andare incontro ad un bisogno avvertito oramai da tutta la cittadinanza di Materatown ma soprattutto da coloro che lavorano nel mondo dell’ informazione e che risolve una volta per tutte la gravosa gestione dei comunicati stampa del consigliere Adriano Pedicini del Pdl.

Per i pochi che non lo sapessero il consigliere Pedicini è afflitto da una rara forma di “comunicazionite” e lo dimostra il fatto che nel solo 2011 ha inviato 54 comunicati, con una media di più di uno a settimana considerando anche le domeniche ed i festivi. Nei primi tre mesi dell’ anno in corso siamo già a quota 16 e, di questo passo, nel 2012 verrà stracciato ogni record precedente toccando quota 64 comunicati stampa e, diciamolo onestamente, se quelli del consigliere Pedicini non avessero la dicitura “con preghiera di pubblicazione” ma fossero e-mail di una spasimante, ci sarebbero gli estremi per una accusa di stalking o almeno di “spam aggravato”. Ma per fortuna, ripetiamo, oggi c’è l’ iTOWN con la sua applicazione iPED(icini) che, una volta attivata con il semplice tocco del polpastrello, capta tramite un potente e innovativo algoritmo tutti i messaggi inviati dal consigliere Pedicini dirottandoli direttamente in una apposita cartella dal nome “stuticuarìe-store” da dove, nel giro di pochi millisecondi, vengono cancellati senza lasciare traccia e soprattutto (qui sta la grande novità!) senza che l’utente debba leggerne per forza i contenuti prima di cestinarli. Da oggi, perciò, potrete finalmente dire basta alle fastidiose emicranie che immancabili accompagnano la lettura delle note di Adriano Pedicini, potrete nuovamente svegliarvi al mattino freschi e riposati e non più in preda al terrore dopo una notte di incubi, perchè saprete che non ci sarà nessuna nuova dichiarazione del consigliere del PdL che vi aspetta e tutto questo perchè avrete in tasca o sul comodino il nuovo iTown!

 

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April 23rd, 2012 at 12:20 am

Neve a Materatown!

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Lo sapevo! Lo sapevo! Appena mia madre ieri mattina mi ha chiamato per dirmi: <<La neve è arrivata anche qui a Materatown!>> ho pensato che la tragedia era oramai imminente come sempre capita quando Materatown si ritrova imbiancata. E non sto parlando dei disagi dovuti alla chiusura delle scuole, alla difficoltà per quei pochi che ne possiedono uno, di recarsi al lavoro, alla impossibilità per i vecchi di muoversi in sicurezza per le strade cittadine o alla lentezza inevitabile nel consegnare la posta o nel raccogliere l’immondizia (vabbè forse per questi ultimi due casi la neve c’entra relativamente!).

La vera tragedia di cui parlo è quella dovuta al fatto che, con i primi fiocchi di neve, orde di stanziali si mettono in moto e, muniti di macchina fotografica, iniziano a tormentare il mondo intero con stucchevoli quanto abusate immagini dei Sassi imbiancati accompagnate da commenti di meraviglia quali “Spettacolo suggestivo”, “Presepe meraviglioso” o “Atmosfera magica”. C’è addirittura un organo di informazione (sassilive) che ai primi fiocchi subito ha invitato i suoi lettori ad inviare fotografie su tale specifico fenomeno meteorologico, per non parlare di facebook dove è tutto un pullulare di Campanili, Croci dell’ Idris, tetti di case sgangherate tutti immancabilmente ricoperti da un leggero strato “biancognolo”. Ora è giunto il momento di dire basta e, per questo motivo, noi di materatown.net abbiamo deciso di ribellarci a questo ennesimo “mito sfinito” prendendocene la totale responsabilità, sicuri anche del fatto che sono tanti coloro, stanziali e fuorisede, che la pensano come noi, ma che fino ad oggi non hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Per tutte queste ragioni, quindi solennemente affermiamo, parafrasando il grande Ugo Fantozzi che: <<I Sassi innevati di Materatown sono una cagata pazzesca!!>>.

E adesso, per non lasciare che questa storica affermazione resti fine a se stessa, invito tutti a diffondere su internet (facebook, siti internet, blog, email, giornali on-line etc..) il logo della nostra protesta (clicca qui) sperando che questa nevicata a Materatown veda la fine del triste fenomeno delle fotografie dei Sassi con la neve. Se siamo tanti ed uniti potremo vincere questa difficile battaglia!

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Written by materatown

February 7th, 2012 at 11:27 am

Tutti in posa…stanziali!

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Dopo qualche mese di silenzio torniamo a parlare, cari lettori, di Miti Sfiniti. Ve ne è uno che negli ultimi tempi sembra imperversare dentro le mura di Materatown che si autoalimenta a ritmi vertiginosi e, perciò, è arrivato il momento di denunciarlo alla pubblica opinione. Sto parlando della fotografomanìa perchè, non so voi, ma a me pare che oramai a Materatown uno stanziale su due crede di essere il nuovo Cartier-Bresson e, quindi, non esce di casa se prima non ha con sè, ben appesa al collo, la sua inseparabile fotocamera digitale di ultima generazione da svariate centinaia di euro con la quale inizia a girovagare per la città per poi ritornare a casa solo quando il peso dell’ attrezzo infernale non inizia a produrre danni irreparabili alla cervicale. Lo stanziale fotomaniaco, dopo un personalissimo studio del fenomeno appena descritto, può essere suddiviso in 4 tipologie fondamentali:

 

FOTOMANIACO STANZIALE DA CARTOLINA:

A questa categoria appartengono coloro che da piccoli, quando andavano in gita a Pisa con la scuola, consumavano decine di rullini fotografando la Torre pendente. Ora che sono cresciuti, i Sassi sono diventati il loro soggetto preferito. Passano, così, intere giornate con il naso attaccato alla finestra di casa, scrutando il cielo nella speranza che le condizioni atmosferiche donino un’ atmosfera unica ai loro amati Sassi. Nel repertorio di questi soggetti, perciò, non mancheranno mai nell’ordine: la fotografia dei Sassi di giorno, dei Sassi di notte, dei Sassi al tramonto, dei Sassi all’ alba, dei Sassi all’ora di pranzo, dei Sassi con la neve, dei Sassi con la pioggia, dei Sassi con la grandine, dei Sassi con la nebbia e dei Sassi con l’uragano Katrina. Se poi la giornata è proprio di quelle “normali” (cioè 364 giorni all’anno), allora il fotomaniaco stanziale da cartolina non si perde d’animo ed inizia a fotografare i Sassi da ogni angolazione possibile nella speranza di essere l’unico ad aver scoperto un nuovo punto di osservazione. E, perciò, avrete i Sassi fotografati dal terrazzo della zia, dalla finestra del bagno del nonno (fatto uscire in tutta fretta mentre era intento in ben altre attività) o dal vicolo dove abita la cugina di sua madre ma, in tutte queste “location” trova puntualmente la fila di altri fotomaniaci da cartolina che hanno avuto la sua stessa idea. Come tutti i fotomaniaci stanziali anche questa tipologia adora poi condividere il risultato dei suoi sforzi con l’ intera comunità e così inonda la propria pagina di facebook con le sue opere che spesso accompagna con didascalie che vanno dal descrittivo: <<I Sassi patrimonio dell’Unesco>> a delle vere e proprie dichiarazioni d’amore tipo <<La mia splendida città! >> o <<Materatown la città più bella ed antica del mondo!>> e, non di rado, sono presenti anche riferimenti polemici alla politica nazionale: <<Al Nord se le sognano queste meraviglie!>>. Qualche temerario si lascia anche andare ad indovinelli da sottoporre agli amici come: <<Indovinate da quale posto ho scattato questa foto dei Sassi? >>. Peccato, a tal proposito, che non esiste più il settimanale satirico Cuore con la sua indimenticabile rubrica “E chi se ne frega! “ 

 

FOTOMANIACO STANZIALE NATURALISTA

Il fotografo stanziale naturalista detto anche “da National Geographic” adora immortalare la natura che lo circonda, e, dato che a Materatown non abbondano le riserve naturalistiche, ecco che il nostro eroe durante il fine settimana è solito fare vere e proprie gite fuori-porta alla ricerca del panorama ideale. Spesso si accompagna con la fidanzata (dopo la terza scampagnata costei solitamente lo lascia in malo modo!) ed insieme si dirigono a Picciano, alla Diga di S. Giuliano o verso sperduti paesini lucani. Qui, il soggetto in questione, dà sfogo a tutta la sua “arte” fotografando nuvolette, fiorellini, foglie, siepi, formiche e non mancano mai nemmeno cani e gatti solitamente in dotazione dell’ artista o della sua fidanzata. Comunque il fotomaniaco stanziale naturalista, per motivi a me ignoti, dà il meglio di sè in estate quando i soggetti più fotografati sono distese di campi  bruciati dal sole, alberi solitari in mezzo al nulla,  balle di fieno ingiallite o mucche rintronate dal caldo d’agosto. Nelle intenzioni del fotomaniaco stanziale naturalista, queste immagini dovrebbero suscitare, in colui che le osserva, la meraviglia della natura con annesso senso di pace e tranquillità nonchè di beata solitudine in contrasto con la vita frenetica della metropoli (Materatown!), ma, l’unico effetto che producono nell’osservatore, è un senso di calore indescrivibile da far sudare ogni limite immaginabile. Anche questa tipologia di fotomaniaco adora pubblicare le sue opere in internet e ciò che lo caratterizza maggiormente è il fatto che le accompagna spesso e volentieri con stralci di poesie famose tipo “… e il naufragar m’è dolce in questo mare” a commento magari di un campo incolto sulla strada per La Martella.

 

FOTOMANIACO STANZIALE INTELLETTUALE

Il fotomaniaco stanziale intellettuale lo si riconosce subito. Egli adora fotografare piccoli particoli solo in apparenza insignificanti ma che, per il suo animo sensibile da artista, rappresentano il senso più profondo ed intrinseco della vita. E così accade che l’ immagine in primo piano di una melanzana, di una vecchia porta di una casa dei Sassi o di una lampadina fulminata delle luminarie del 2 Luglio, diventano tutti simboli di concetti filosofici elevatissimi che, ovviamente, si guarda bene dallo spiegare all’ osservatore, al quale non resta altro, onde evitare una figura da provincialotto ignorante, che far finta di aver compreso in pieno. Il nostro eroe, però, non si limita solamente a questo genere di fotografie, diciamo così, “ermetiche”, ma è anche un intellettuale a 360 gradi e, perciò, non disdegna fotografie di denuncia eco-ambientalista propinandoci la serie completa “minuto per minuto” della scomparsa della spiaggia di Metoponto, e di carattere socio-antropologico immortalando visi rugosi di vecchi con bastone, mani callose di contadini o unghie incarnite che spuntano dalle “staffelle” di una casalinga, anche queste tutte rigorosamente in primo piano e soprattutto in un malinconico bianco e nero. Va precisato, però, che questo genere di fotografie presuppone un discreto sprezzo del pericolo da parte dell’artista in quanto il vecchio con le rughe munito di bastone (non dimetichiamolo!) o la casalinga con l’unghia incarnita, dotata invece di staffella (altro particolare da non dimenticare!), non è detto che gradiscano di essere trattati alla stessa stregua di uno gnu della savana o di una mangusta nell’atto di riprodursi. Il fotomaniaco stanziale intellettuale non ama utilizzare facebook, ai suoi occhi troppo “popolare” per mostrare al modo intero le sue opere, preferendo siti web più professionali accompagnando le sue creazioni con didascalie rigorosamente scritte utilizzando l’ idioma anglosassone  a dimostrazione del carattere universale del suo messaggio che va ben oltre i confini di Materatown.

 

FOTOMANIACO STANZIALE “SPIONE”

Costui non è un fotografo nel vero senso della parola. Il suo sogno è di diventare un giorno un vigile urbano, o, male che vada, un ausiliare del traffico. Per questo motivo la macchina fotografica, per il soggetto qui analizzato, è solamente uno strumento come tanti (ne avesse la possibilità girerebbe con un autovelox portatile) in quanto il suo vangelo è il codice della strada e la sua “mission” è quella di denunciare qualsivoglia infrazione che vede per attori gli automobilisti per i quali il fotomaniaco stanziale spione nutre un vera e propria avversione. Infatti, proprio come un novello James Bond, si acquatta camuffato nelle isole pedonali o nei parcheggi e, appena scova un’auto senza permesso di sosta o momentaneamente in doppia fila, ecco che il nostro segugio impugna la fotocamera ed inizia a fotografare l’ autoveicolo sulla scena del crimine. Terminata la sua ricognizione, questo tipo di fotomaniaco gode come un riccio nell’ additare al pubblico ludibrio il “colpevole” sottoponendo la foto-denuncia all’ attenzione dei profili facebook delle autorità cittadine (Sindaco, Assessori, Comandante dei vigili etc…), giustificando questa sua attività da “spione primo della classe” motivandola con il bene che nutre per la sua città e, soprattutto, udite udite, per i turisti che hanno diritto ad ammirare le “bellezze” di Materatown senza vedersele deturpate dalla presenza delle auto. Credo, per concludere, che qualcuno prima o poi debba riferire al fotomaniaco stanziale spione la triste verità a costo di farlo soffrire e di dargli una cocente delusione e cioè che il turista tanto mitizzato è una persona come noi, che mangia, beve, respira e che guida la macchina, che qualche volta parcheggia in doppia fila e magari (tenetevi forte perchè questa è dura da digerire) entra anche nella ZTL della sua città di provenienza senza averne diritto. Insomma il fotomaniaco stanziale spione si rassegni: il suo amato turista non è un extraterreste nè un celebroleso ma un “normodotato” che, venendo a Materatown, non ha pensato assolutamente di essere giunto nel deserto del Gobi o nelle Isole Galapagos.

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Written by materatown

July 26th, 2011 at 12:01 am

Habemus Papatown

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Stanziali e fuorisede di Materatown, in alto i vostri cuori, alzate le braccia verso il cielo in segno di giubilo, cantate inni di osanna e donate al mondo intero il vostro sorriso perché da oggi la nostra città è assunta alle grazie celesti diventando finalmente…una PAPATOWN!

Siatene orgogliosi e diffondete questo verbo a tutti gli stanziali di buona volontà perchè l’appellativo di Papatown è onore grandissimo soprattutto quando, come nel caso di Materatown, viene assegnato ad una città non sudamericana o africana che, in genere, sono all’avanguardia nel campo delle attività religiose e di culto. Infatti, solo in due occasioni una città del vecchio continente è andata vicinissimo alla vittoria e, precisamente, con Medjugorje e San Giovanni Rotondo entrambe sconfitte, però, ad un passo dal traguardo. Anche questa volta la concorrenza era spietata ed agguerrita; pensate che a contenderci il titolo c’erano città del calibro di  Chuquicamata (Cile), Quillacollo (Bolivia), Puerto Francisco de Orellana (Ecuador), Mbarara (Uganda) e Sotouboua (Togo) ma grazie a quello che Materatown (Italia) è stata capace di fare negli ultimi anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, l’obiettivo di diventare Papatown è stato raggiunto.

Va, per questa ragione, dato il giusto merito a tutti coloro che sovraintendono al governo della città di aver fatto sì che Materatown, negli anni, abbia scalato tutte le classifiche mondiali partendo da una posizione molto sfavorevole in termini di simboli o attività religiose. In tempi lontani, infatti, la città  poteva purtroppo vantare solo la famosa “Madonnina” che, solitaria, svettava in Via Annunziatella.  Poi è iniziata la lunga corsa verso il titolo di Papatown che ha visto, nell’ordine, la costruzione di una magnifica statua di Padre Pio, unica nelle sue fattezze, da far invidia a quelle esposte negli autogrill da Foggia in giù; poi è stato il turno della nuova Piazza della Visitazione il cui nome “musicale” ricorda, appunto, la “visitazione” di Giovanni Paolo II e la conseguente “incontrazione” e  “dialogazione” che ebbe con i cittadini a Materatown nel 1991, fino ad arrivare ai giorni nostri con un vero e proprio tour de force di avvicinamento al titolo di Papatown e precisamente con le seguenti manifestazioni: 

  • Presepe Vivente più grande del mondo durante le scorse Feste Natalizie;
  • Nuovo Parco Giovanni Paolo II (ex-boschetto),
  • Statua di Giovanni Paolo II di ben 2 metri di prossima collocazione sempre all’interno dell’ex boschetto; 
  • Via Crucis vivente nei Sassi;
  • Via Crucis per sordi (prima al mondo!) 
  • Mather sacra…ricordati di me” rappresentazione della crocifissione di Gesù e dei due ladroni e la scena del presagio con l’apostolato;

Da notizie ancora riservatissime siamo in grado di dirvi che il prossimo anno per consolidare il titolo di Papatown appena conquistato si stanno preparando:

  • Primo Presepe vivente al mondo con mucca podolica al posto del bue;
  • Rito della “lavanda dei piedi” per la prossima Pasqua con i piedi più lunghi del mondo (tutti dal 52 in su!);
  • Ultima Cena con pane IGP sulla tavola;
  • Rappresentazione dei Re Magi su cammelli donati da Petra (Giordania) città gemellata e patrimonio Unesco. 
  • Rappresentazione Battesimo di S. Giovanni con acqua danzante e colorata della Piazza;

In quest’ottica acquista un valore particolare il discorso con il quale il nostro Sindaco, non a caso dal nome profetico Salvatore, ha commemorato quest’anno la Liberazione del 25 aprile del 1945, trovando delle analogie con la Pasquetta che mai nessuno, ma proprio nessuno,  “inspiegabilmente” aveva mai notato:

“Oggi si celebriamo due ricorrenze, il lunedì di Pasqua e la Festa della Liberazione. Due ricorrenze apparentemente distanti. Oggi oltre 2000 anni fa le donne si recarono al Sepolcro con gli olii aromatici per imbalsamare Gesù ma con grande loro meraviglia trovarono il masso che chiudeva il Sepolcro spostato e l’Angelo rivelò loro la resurrezione del Cristo. 66 anni fa il mondo riusciva ad aprire il sepolcro dove insieme a 60 milioni di persone era stata seppellita la libertà. Dunque queste due ricorrenze hanno molto in comune: la lotta contro la morte, per la resurrezione, il risveglio, la rinascita.”

Perciò, cari concittadini, non vi resta che buttarvi alle spalle tutti i problemi che affliggono la vostra esistenza terrena quale il meschino desiderio di trovare un lavoro perchè adesso siete membri della comunità di Papatown e potete beneficiare della grazia celeste. Quindi, abbiate fede, perchè prima o poi una voce dolce ed angelica, accompagnata da una luce bianca e intensa vi sveglierà al mattino, e vi annunzierà la lieta novella:<<Narduccio, Stacchio, Cosimo, Bruna, Filomena… Alzatevi e lavorate! Da oggi non siete più disoccupati! Papatown ha fatto il miracolo! >>

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Written by materatown

April 29th, 2011 at 12:01 am

In nome del Papa…Leo

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papaleo

Fuorisede e stanziali di Materatown, alzatevi tutti in piedi perché una fumata bianca sta solcando i cieli della nostra città e, per questa ragione, nel più religioso silenzioso leggiamo la solenne proclamazione:

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Novellum Mitum Sfinitum:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Registam et Actorum ROCCO
Sanctae Lucanae Ecclesiae
qui sibi nomen imposuit PAPA…LEO I

Eh sì, miei cari lettori, un nuovo Mito Sfinito è nato in città. Si tratta di Sua Santità, attore e regista, PAPA LEO I, che dopo aver girovagato per numerose diocesi cinematrogafiche italiane in compagnia di  “artisti” di fama mondiale come Leonardo Pieraccioni, Lino Banfi e Adriano Pappalardo ha deciso, a seguito del suo film “Basilicata coast to coast” di farci dono della Sua Divina presenza in pianta stabile a Materatown, raggiungendo, per tal motivo, livelli di venerazione tali da sfiorare la beatificazione.

Infatti il numero di stanziali, seguaci di questo Mito Sfinito, è in continuo aumento e da mesi si organizzano veri e propri pellegrinaggi per far visita a PAPA LEO I che, da parte sua, non lesina apparizioni in conferenze stampa, tavole rotonde e convegni sugli argomenti più disparati, nonchè durante le meravigliose performance musicali in concerti Jazz in perfetto stile Woody Allen, che lo hanno visto indiscusso protagonista dell’estate lucana appena trascorsa. Ma sono soprattutto i politici, principalmente in campagna elettorale, insieme ai giornalisti locali, i più fervidi discepoli di PAPA LEO I e tutti fanno a gara per farsi fotografare in Sua compagnia e per diffonderne il Verbo alla popolazione stanziale. A dimostrazione di ciò, vi riportiamo solo alcuni dei Dogmi che PAPA LEO I ci ha donato in questi mesi “ex cathedra” sotto forma di Encicliche pastorali puntualmente riportati dagli organi di informazione:

 

ENCICLICA PASTORALE “AQUA CALDA SCOPERTA EST”

<<I politici si devono sforzare ed uscire dalle logiche del clientelismo e far sì che prevalga la meritocrazia!>> (Papa Leo I)

ENCICLICA PASTORALE “ET BANCARIUM MUTUUS TIBI PAGARE FACIO?”

<<Ai giovani lucani mi sento di dire, che, piuttosto di affinare le proprie capacità e pretendere di applicarle, come dico nel film, bisogna trovare un sogno, una passione ed inseguirla fino in fondo!>> (Papa Leo I)

ENCICLICA PASTORALE “ALCOOLICIS DAMNIS”

<<Basilicata coast to coast è un esperimento di teatro-canzone>> (Papa Leo I)

ENCICLICA PASTORALE “NUMEROS DARE”

<<Il film è un innovativo trampolino di lancio per il turismo in Basilicata (+ 20%)>> (Papa Leo I)

 

Anche noi fuorisede, che purtroppo siamo impossibilitati a vivere la quotidianità della Santa presenza di PAPA LEO I,  non possiamo che inchinarci dinanzi a questo Mito Sfinito in attesa di poterlo ammirare nuovamente nei cinema nordici in un nuovo capolavoro magari dal titolo “Rocco e i suoi stanziali” oppure “Mamma ho perso la littorina”.  La lontananza però non ci impedisce di unirci al coro di molti stanziali che all’unisono acclamano PAPA LEO I SANTO SUBITO!

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Written by materatown

October 19th, 2010 at 12:17 am

Materatown.net: Il caso Gazzetta è tuo!!

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caso_gazzettaOggi voglio raccontarvi una strana ed assurda storia che risale a circa un mese fa. Tutto ebbe inizio quando ricevetti un email da un gruppo di stanziali che diceva:

AIUTO! AIUTO! In città imperversa una nuova mania, non ne possiamo più! Qui tutti si stanno convincendo, a causa di un sondaggio apparso sulla Gazzetta dello Sport, che Materatown con i suoi Sassi sia la meta preferita dei turisti italiani, surclassando addirittura il Colosseo di Roma e Ponte Vecchio a Firenze. Solo tu ci puoi aiutare! Tu che hai fatto della caccia ai Miti Sfiniti una missione di vita, ti preghiamo SALVACI!!! ” L’email era firmato “Stanziali ancora raziocinanti!”.

Come potete immaginare, non persi un solo secondo di tempo e alla richiesta d’aiuto di questi miei eroici ma anche impauriti concittadini risposi immediatamente iniziando ad investigare su questo novello Mito Sfinito.

Le mie indagini partirono per appurare se quanto dichiarato nell’email di denuncia fosse vero e, con stupore, dovetti constatare che effettivamente il sondaggio della Gazzetta dello Sport era reale e, per di più, non presentava nessun segno di contraffazione o di sabotaggio. Per giorni, infatti, interrogai fior di sondaggisti ed esperti di comunicazione anche con mezzi coercitivi; contattai amici stanziali e fuorisede al fine di ottenere qualche utile informazione, ma, nonostante tutto, questo Mito Sfinito sembrava incrollabile e soprattutto veritiero anche se io, in cuor mio, sapevo che da qualche parte si celava la soluzione a tanta assurdità!

Ma i giorni passavano e le mie indagini erano sempre ad un punto morto. Non facevo nessun progresso e devo confessare che in quel momento anche le mie certezze cominciarono a vacillare, soprattutto quando appresi che fior di giornali e giornalisti di Materatown avevano confermato e autenticato il sondaggio scrivendo pezzi lusighieri come nel caso de “il Quotidiano” dell’ 8/12 che così riportava la notizia: “I Sassi surclassano il Colosseo e sono meta preferita degli italiani! Fino a ieri questa poteva sembrare solo una speranza ed un’ambizione tutta materana anche per provare a risollevare un’economia in difficoltà ed in crisi. Ma in realtà è il risultato di un sondaggio che il sito internet della Gazzetta dello Sport ha diffuso proprio in questi giorni “. Come se non bastasse anche il TG3 Regionale dette la notizia con grande risalto nella edizione dell’8/12 tra i titoli di testa. Quando poi lessi cosa aveva dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Materatown:<<Quella del turismo è una scommessa su cui puntare, anche alla luce dei risultati che Matera continua ad ottenere al di fuori dei confini locali. Il sondaggio della Gazzetta dello Sport che vede i Sassi come la meta preferita dagli italiani, superando il più tradizionale Colosseo, aggiunge un prestigioso tassello! >>, mi sentii perduto e stavo per gettare la spugna! Pensavo tra me e me che se ”professionisti” così “autorevoli” ed ”esperti”, se membri della “classe dirigente” di Materatown credevano a questa notizia tanto da pubblicarla e/o citarla nonostante la sua evidente assurdità, voleva dire che avevano fatto tutte le dovute verifiche del caso!”

Ma poi, come spesso capita, è arrivata la svolta. Camminavo demoralizzato con addosso il mio vecchio cappotto scuro per una strada deserta immerso nella nebbia nordica e nel fumo dei miei sigari con il pensiero fisso al sondaggio della Gazzetta dello Sport, quando ricevetti una telefonata da parte di uno stanziale che per celare la sua indentità mi chiese di chiamarlo con il nome in codice di “Er Tricchiesca” e che mi fornì la seguente “soffiata”: <<Vai su facebook e lì troverai la soluzione a questo Mito Sfinito!>>

Non persi tempo e così, come un leone che fiuta la sua preda, mi “infiltrai” sotto mentite spoglie nel mondo di facebook cercando di mimetizzarmi il più possibile e cominciai ad indagare con il chiaro intento di risolvere l’enigma e, dopo giorni e notti di navigazione clandestina, con mia somma meraviglia, scoprii che era stata costituita una rete capillare di miei concittadini che, usando i potenti mezzi dei social-network, avevano inquinato e quindi falsificato i risultati del sondaggio della Gazzetta. Anche a rischio di essere scoperto raccolsi le prove di quanto vi sto affermando ed ho potuto a quel punto smascherare i fautori di questo tentativo di “costituzione fraudolenta di Mito Sfinito” che, senza timore di smentita sono:  Gruppo Egghia, Gruppo Matera, Gruppo Matera Capoluogo di Regione (a proposito di miti sfiniti!) e Gruppo I Love Matera.

Il caso Gazzetta dunque poteva dirsi risolto. La giustizia aveva ancora una volta trionfato! Mi affrettai ad avvisare coloro che mi avevano scritto per denunciarmi il misfatto e da cui questa strana ed incredibile storia aveva avuto inizio. Costoro, oltre che ringraziarmi , mi chiesero quale era secondo me il movente di questo delitto. <<Elementare, miei cari concittadini!>> – spiegai loro – <<come ogni Mito Sfinito di Materatown il movente è sempre lo stesso e cioè quello che gli americani chiamano ICS (Inferiority Complex Syndrome) che tanto pervade la nostra città e da cui, al contrario, sono immuni i romani con il loro Colosseo o i fiorentini con lo splendido Ponte Vecchio che certo non hanno bisogno di “truccare” un sondaggio per sentirsi importanti ed apprezzati!>>

Ristabilita la verità e stremato per la difficoltà delle indagini svolte, me ne andai a letto non prima però di aver bevuto un ultimo bicchiere di Amaro Lucano e, nonostante dalla finestra mi giungessero assordanti i rumori del traffico nordico impazzito a causa della neve, mi addormentai in pochi secondi con la consapevolezza che deve ancora nascere il Mito Sfinito che può ingannare Materatown.net!

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Written by materatown

January 18th, 2010 at 12:17 am

Fahrenheit 9/21

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partigiani1Oggi parliamo, pur con qualche giorno di ritardo, di un altro Mito Sfinito. Tenetevi forte ma questa volta tocca al 21 Settembre materano e, in particolare, alla richiesta che ad ogni anniversario viene avanzata da più parti riguardo l’assegnazione di una medaglia d’oro al valor civile alla città di Materatown. Poi, quest’anno, il Mito è diventato ancora più Sfinito a seguito dell’arrivo del Presidente della Repubblica a Materatown. Leggo, infatti, che “c’è stata la fila alle Poste” in città da parte di onorevoli, senatori, professori, intellettuali in genere, tutti con la loro bella “letterina” in tasca da spedire al Capo dello Stato, solerti nel chiedere che venga lavata l’onta di non aver ancora visto riconosciuta a Materatown una medaglia d’oro.

A costoro purtroppo devo dare una ferale notizia, che avrei volentieri evitato di pubblicare ma che il dovere mi impone di divulgare: Materatown.net, grazie ai suoi potenti mezzi ed ai suoi infiltrati presenti anche all’interno del Quirinale (ndr: un corazziere è un fuorisede di Materatown! ), è venuta in possesso della lettera che il Presidente intende inviare come risposta a queste pressanti richieste. Ecco a voi il testo:

Illustrissimi cittadini di Materatown,

ho ricevuto le vostre letterine e devo dire che mi sono commosso nel leggerle e, fosse dipeso dalla sola mia volontà, io non avrei esitato ad assegnarvi questa medaglia d’oro da voi tanto desiderata. In fondo, quando si tratta di “firmare”, io in genere non mi tiro mai indietro e, anche in questo caso, lo avrei fatto senza problemi, ma poi, esperti sulla Resistenza e sulla Guerra di Liberazione che ne capiscono più di me in materia (in fondo non sono mica Pertini, io sono diventato antifascista nel 1945!), mi hanno consigliato di soprassedere. Infatti, appena è trapelata la notizia che Materatown si candidava a tale riconoscimento, subito sono stato inondato da richieste provenienti da numerose località toscane, liguri, emiliane, piemontesi, venete etc.. che mi chiedevano, nel caso avessi accolto la vostra richiesta, di consegnare loro, per una questione di equità e giustizia, una medaglia di Platino e, pensate un po’, il Sindaco di Marzabotto mi ha addirittura scritto una lettera in cui diceva testualmente: <<Presidente se Lei consegna una medaglia d’oro a Materatown, se tanto mi dà tanto, a noi la deve dare di Criptonite>>. Mo’, secondo voi, dove la trovo io la Criptonite? Capite quindi qual è il problema? Se accontento voi poi devo fare lo stesso con loro per non fare torto a nessuno. Insomma si innescherebbe una catena che non sarei in grado di governare. Mi rendo conto di provocarvi una delusione e che ci tenevate tanto durante la Festa della Bruna a portare il vessillo della Città con una bella medaglia d’oro, ma, credetemi, non si può fare. Se mi aveste almeno mandato, così mi dicono i miei consulenti sulla Resistenza, il nominativo di un membro di Materatown del CNL, una foto seppur sbiadita di partigiani in clandestinità combattenti tra le grotte della Murgia, o fosse presente nella vostra graziosa cittadina anche solo una di quelle targhe che ricordano la fucilazione di qualche 20enne partigiano da parte dei fascisti come ve ne sono tante negli angoli delle strade di Milano, Bologna, Roma, Genova, Napoli o Torino, avrei anche potuto fare qualcosina in più per accontentarvi, ma, diciamocela tutta, come posso venirvi incontro se anche voi, durante la mia visita, vi siete dimenticati di portarmi  a visitare la vostra sede locale dell’ANPI? Perchè, ovviamente, ne avete una vero? Comunque su non prendetevela! In fondo avete già la medaglia d’argento e poi avete lo stemma dell’Unesco che quelli di Marzabotto se lo possono scordare! Certo della vostra comprensione. Un saluto.

Il Presidente

PS: Ah dimenticavo! Buono il vostro pane. Mia moglie Clio chiede se si può congelare!

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Written by materatown

October 5th, 2009 at 12:09 am