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	<title>Materatown &#187; Miti Sfiniti</title>
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	<description>Il sito dei fuorisede di Matera</description>
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		<title>Tutti in posa&#8230;stanziali!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 22:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo qualche mese di silenzio torniamo a parlare, cari lettori, di Miti Sfiniti. Ve ne è uno che negli ultimi tempi sembra imperversare dentro le mura di Materatown che si autoalimenta a ritmi vertiginosi e, perciò, è arrivato il momento di denunciarlo alla pubblica opinione. Sto parlando della fotografomanìa perchè, non so voi, ma a me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-9829" style="margin: 5px; border: 0pt;" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2011/07/occhio_indiscreto.jpg" alt="" width="394" height="261" />Dopo qualche mese di silenzio torniamo a parlare, cari lettori, di <em>Miti Sfiniti</em>. Ve ne è uno che negli ultimi tempi sembra imperversare dentro le mura di Materatown che si autoalimenta a ritmi vertiginosi e, perciò, è arrivato il momento di denunciarlo alla pubblica opinione. Sto parlando della <em>fotografomanìa</em> perchè, non so voi, ma a me pare che oramai a Materatown uno stanziale su due crede di essere il nuovo Cartier-Bresson e, quindi, non esce di casa se prima non ha con sè, ben appesa al collo, la sua inseparabile fotocamera digitale di ultima generazione da svariate centinaia di euro con la quale inizia a girovagare per la città per poi ritornare a casa solo quando il peso dell&#8217; attrezzo infernale non inizia a produrre danni irreparabili alla cervicale. Lo <em>stanziale</em> <em>fotomaniaco, </em>dopo un personalissimo studio del fenomeno appena descritto,<em> </em>può essere suddiviso in 4 tipologie fondamentali:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>FOTOMANIACO STANZIALE DA CARTOLINA:</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">A questa categoria appartengono coloro che da piccoli, quando andavano in gita a Pisa con la scuola, consumavano decine di rullini fotografando la Torre pendente. Ora che sono cresciuti, i Sassi sono diventati il loro soggetto preferito. Passano, così, intere giornate con il naso attaccato alla finestra di casa, scrutando il cielo nella speranza che le condizioni atmosferiche donino un&#8217; atmosfera unica ai loro amati Sassi. Nel repertorio di questi soggetti, perciò, non mancheranno mai nell&#8217;ordine: la fotografia dei <em>Sassi di giorno</em>, dei <em>Sassi di notte</em>, <em>dei Sassi al tramonto</em>, <em>dei Sassi all&#8217; alba, </em><em>dei Sassi all&#8217;ora di pranzo,</em> dei <em>Sassi con la neve</em>, dei <em>Sassi con la pioggia</em>, dei <em>Sassi con la grandine, </em>dei<em> Sassi con la nebbia</em> e dei <em>Sassi con l&#8217;uragano Katrina</em>. Se poi la giornata è proprio di quelle &#8220;normali&#8221; (cioè 364 giorni all&#8217;anno), allora il <em>fotomaniaco stanziale da cartolina</em> non si perde d&#8217;animo ed inizia a fotografare i Sassi da ogni angolazione possibile nella speranza di essere l&#8217;unico ad aver scoperto un nuovo punto di osservazione. E, perciò, avrete i Sassi fotografati <em>dal terrazzo della zia</em>, dalla <em>finestra del bagno del nonno</em> (fatto uscire in tutta fretta mentre era intento in ben altre attività) o<em> dal vicolo dove abita la cugina di sua madre</em> ma, in tutte queste <em>&#8220;location&#8221;</em> trova puntualmente la fila di altri <em>fotomaniaci da cartolina</em> che hanno avuto la sua stessa idea. Come tutti i fotomaniaci stanziali anche questa tipologia adora poi condividere il risultato dei suoi sforzi con l&#8217; intera comunità e così inonda la propria pagina di facebook con le sue opere che spesso accompagna con didascalie che vanno dal descrittivo: <em>&lt;&lt;I Sassi patrimonio dell&#8217;Unesco&gt;&gt;</em> a delle vere e proprie dichiarazioni d&#8217;amore tipo <em>&lt;&lt;La mia splendida città! &gt;&gt;</em> o <em>&lt;&lt;Materatown la città più bella ed antica del mondo!&gt;&gt;</em> e, non di rado, sono presenti anche riferimenti polemici alla politica nazionale<em>: &lt;&lt;Al Nord se le sognano queste meraviglie!&gt;&gt;.</em> Qualche temerario si lascia anche andare ad indovinelli da sottoporre agli amici come: <em>&lt;&lt;Indovinate da quale posto ho scattato questa foto dei Sassi? &gt;&gt;. </em>Peccato, a tal proposito, che non esiste più il settimanale satirico <em>Cuore </em>con la sua indimenticabile rubrica <em>&#8220;E chi se ne frega! &#8220;</em> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>FOTOMANIACO STANZIALE NATURALISTA</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il fotografo stanziale naturalista detto anche <em>&#8220;da National Geographic&#8221;</em> adora immortalare la natura che lo circonda, e, dato che a Materatown non abbondano le riserve naturalistiche, ecco che il nostro eroe durante il fine settimana è solito fare vere e proprie gite fuori-porta alla ricerca del panorama ideale. Spesso si accompagna con la fidanzata (dopo la terza scampagnata costei solitamente lo lascia in malo modo!) ed insieme si dirigono a Picciano, alla Diga di S. Giuliano o verso sperduti paesini lucani. Qui, il soggetto in questione, dà sfogo a tutta la sua &#8220;arte&#8221; fotografando nuvolette, fiorellini, foglie, siepi, formiche e non mancano mai nemmeno cani e gatti solitamente in dotazione dell&#8217; artista o della sua fidanzata. Comunque il <em>fotomaniaco stanziale naturalista</em>, per motivi a me ignoti, dà il meglio di sè in estate quando i soggetti più fotografati sono distese di campi  bruciati dal sole, alberi solitari in mezzo al nulla,  balle di fieno ingiallite o mucche rintronate dal caldo d&#8217;agosto. Nelle intenzioni del <em>fotomaniaco stanziale naturalista</em>, queste immagini dovrebbero suscitare, in colui che le osserva, la meraviglia della natura con annesso senso di pace e tranquillità nonchè di beata solitudine in contrasto con la vita frenetica della metropoli (Materatown!), ma, l&#8217;unico effetto che producono nell&#8217;osservatore, è un senso di calore indescrivibile da far sudare ogni limite immaginabile. Anche questa tipologia di fotomaniaco adora pubblicare le sue opere in internet e ciò che lo caratterizza maggiormente è il fatto che le accompagna spesso e volentieri con stralci di poesie famose tipo <em>&#8220;&#8230; e il naufragar m&#8217;è dolce in questo mare&#8221;</em> a commento magari di un campo incolto sulla strada per La Martella.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>FOTOMANIACO STANZIALE INTELLETTUALE</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il <em>fotomaniaco stanziale intellettuale</em> lo si riconosce subito. Egli adora fotografare piccoli particoli solo in apparenza insignificanti ma che, per il suo animo sensibile da artista, rappresentano il senso più profondo ed intrinseco della vita. E così accade che l’ immagine in primo piano di una melanzana, di una vecchia porta di una casa dei Sassi o di una lampadina fulminata delle luminarie del 2 Luglio, diventano tutti simboli di concetti filosofici elevatissimi che, ovviamente, si guarda bene dallo spiegare all&#8217; osservatore, al quale non resta altro, onde evitare una figura da provincialotto ignorante, che far finta di aver compreso in pieno. Il nostro eroe, però, non si limita solamente a questo genere di fotografie, diciamo così, <em>&#8220;ermetiche&#8221;</em>, ma è anche un intellettuale a 360 gradi e, perciò, non disdegna fotografie di denuncia <em>eco-ambientalista</em> propinandoci la serie completa <em>“minuto per minuto”</em> della scomparsa della spiaggia di Metoponto, e di carattere <em>socio-antropologico</em> immortalando visi rugosi di vecchi con bastone, mani callose di contadini o unghie incarnite che spuntano dalle “staffelle” di una casalinga, anche queste tutte rigorosamente in primo piano e soprattutto in un malinconico bianco e nero. Va precisato, però, che questo genere di fotografie presuppone un discreto sprezzo del pericolo da parte dell’artista in quanto il vecchio con le rughe munito di bastone (non dimetichiamolo!) o la casalinga con l’unghia incarnita, dotata invece di staffella (altro particolare da non dimenticare!), non è detto che gradiscano di essere trattati alla stessa stregua di uno gnu della savana o di una mangusta nell’atto di riprodursi. <em>Il fotomaniaco stanziale intellettuale </em>non ama utilizzare facebook, ai suoi occhi troppo “popolare” per mostrare al modo intero le sue opere, preferendo siti web più professionali accompagnando le sue creazioni con didascalie rigorosamente scritte utilizzando l’ idioma anglosassone  a dimostrazione del carattere universale del suo messaggio che va ben oltre i confini di Materatown.</p>
<p> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>FOTOMANIACO STANZIALE <em>&#8220;SPIONE&#8221;</em></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Costui non è un fotografo nel vero senso della parola. Il suo sogno è di diventare un giorno un vigile urbano, o, male che vada, un ausiliare del traffico. Per questo motivo la macchina fotografica, per il soggetto qui analizzato, è solamente uno strumento come tanti (ne avesse la possibilità girerebbe con un autovelox portatile) in quanto il suo vangelo è il codice della strada e la sua <em>&#8220;mission&#8221;</em> è quella di denunciare qualsivoglia infrazione che vede per attori gli automobilisti per i quali il <em>fotomaniaco stanziale spione</em> nutre un vera e propria avversione. Infatti, proprio come un novello James Bond, si acquatta camuffato nelle isole pedonali o nei parcheggi e, appena scova un&#8217;auto senza permesso di sosta o momentaneamente in doppia fila, ecco che il nostro segugio impugna la fotocamera ed inizia a fotografare l&#8217; autoveicolo sulla scena del crimine. Terminata la sua ricognizione, questo tipo di fotomaniaco gode come un riccio nell&#8217; additare al pubblico ludibrio il &#8220;colpevole&#8221; sottoponendo la foto-denuncia all&#8217; attenzione dei profili facebook delle autorità cittadine (Sindaco, Assessori, Comandante dei vigili etc&#8230;), giustificando questa sua attività da <em>&#8220;spione primo della classe&#8221;</em> motivandola con il bene che nutre per la sua città e, soprattutto, udite udite, per i turisti che hanno diritto ad ammirare le &#8220;bellezze&#8221; di Materatown senza vedersele deturpate dalla presenza delle auto. Credo, per concludere, che qualcuno prima o poi debba riferire al <em>fotomaniaco stanziale spione</em> la triste verità a costo di farlo soffrire e di dargli una cocente delusione e cioè che il turista tanto mitizzato è una persona come noi, che mangia, beve, respira e che guida la macchina, che qualche volta parcheggia in doppia fila e magari (tenetevi forte perchè questa è dura da digerire) entra anche nella ZTL della sua città di provenienza senza averne diritto. Insomma il <em>fotomaniaco stanziale spione</em> si rassegni: il suo amato turista non è un extraterreste nè un celebroleso ma un “normodotato” che, venendo a Materatown, non ha pensato assolutamente di essere giunto nel deserto del Gobi o nelle Isole Galapagos.</p>
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		<title>Habemus Papatown</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 22:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanziali e fuorisede di Materatown, in alto i vostri cuori, alzate le braccia verso il cielo in segno di giubilo, cantate inni di osanna e donate al mondo intero il vostro sorriso perché da oggi la nostra città è assunta alle grazie celesti diventando finalmente…una PAPATOWN!
Siatene orgogliosi e diffondete questo verbo a tutti gli stanziali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-9331 alignleft" style="margin: 5px; border: 0pt;" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2011/03/papa_pinochet1.jpg" alt="" width="302" height="376" />Stanziali e fuorisede di Materatown, in alto i vostri cuori, alzate le braccia verso il cielo in segno di giubilo, cantate inni di osanna e donate al mondo intero il vostro sorriso perché da oggi la nostra città è assunta alle grazie celesti diventando finalmente…una PAPATOWN!</p>
<p style="text-align: justify;">Siatene orgogliosi e diffondete questo verbo a tutti gli stanziali di buona volontà perchè l’appellativo di Papatown è onore grandissimo soprattutto quando, come nel caso di Materatown, viene assegnato ad una città non sudamericana o africana che, in genere, sono all’avanguardia nel campo delle attività religiose e di culto. Infatti, solo in due occasioni una città del vecchio continente è andata vicinissimo alla vittoria e, precisamente, con Medjugorje e San Giovanni Rotondo entrambe sconfitte, però, ad un passo dal traguardo. Anche questa volta la concorrenza era spietata ed agguerrita; pensate che a contenderci il titolo c’erano città del calibro di  <em>Chuquicamata (Cile)</em>, <em>Quillacollo (Bolivia)</em>, <em>Puerto Francisco de Orellana (Ecuador)</em>, <em>Mbarara (Uganda)</em> e <em>Sotouboua (Togo)</em> ma grazie a quello che <em>Materatown (Italia)</em> è stata capace di fare negli ultimi anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, l&#8217;obiettivo di diventare Papatown è stato raggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Va, per questa ragione, dato il giusto merito a tutti coloro che sovraintendono al governo della città di aver fatto sì che Materatown, negli anni, abbia scalato tutte le classifiche mondiali partendo da una posizione molto sfavorevole in termini di simboli o attività religiose. In tempi lontani, infatti, la città  poteva purtroppo vantare solo la famosa <em>&#8220;Madonnina&#8221;</em> che, solitaria, svettava in Via Annunziatella.  Poi è iniziata la lunga corsa verso il titolo di Papatown che ha visto, nell&#8217;ordine, la costruzione di una magnifica statua di <em>Padre Pio,</em> unica nelle sue fattezze, da far invidia a quelle esposte negli autogrill da Foggia in giù; poi è stato il turno della nuova <em>Piazza della Visitazione</em> il cui nome &#8220;musicale&#8221; ricorda, appunto, la <em>&#8220;visitazione&#8221;</em> di Giovanni Paolo II e la conseguente <em>&#8220;incontrazione&#8221;</em> e  <em>&#8220;dialogazione&#8221;</em> che ebbe con i cittadini a Materatown nel 1991, fino ad arrivare ai giorni nostri con un vero e proprio <em>tour de force</em> di avvicinamento al titolo di Papatown e precisamente con le seguenti manifestazioni: </p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>Presepe Vivente più grande del mondo</em> durante le scorse Feste Natalizie;</li>
<li><em>Nuovo Parco Giovanni Paolo II (ex-boschetto),</em></li>
<li><em>Statua di Giovanni Paolo II </em>di ben 2 metri di prossima collocazione sempre all&#8217;interno dell&#8217;ex boschetto; </li>
<li><em>Via Crucis vivente nei Sassi;</em></li>
<li><em>Via Crucis per sordi</em> (prima al mondo!) </li>
<li>&#8220;<em>Mather sacra…ricordati di me&#8221;</em> rappresentazione della crocifissione di Gesù e dei due ladroni e la scena del presagio con l’apostolato;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Da notizie ancora riservatissime siamo in grado di dirvi che il prossimo anno per consolidare il titolo di Papatown appena conquistato si stanno preparando:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>Primo Presepe vivente al mondo con mucca podolica al posto del bue;</em></li>
<li><em>Rito della &#8220;lavanda dei piedi&#8221; per la prossima Pasqua con i piedi più lunghi del mondo (tutti dal 52 in su!);</em></li>
<li><em>Ultima Cena con pane IGP sulla tavola;</em></li>
<li><em>Rappresentazione dei Re Magi su cammelli donati da Petra (Giordania) città gemellata e patrimonio Unesco. </em></li>
<li><em>Rappresentazione Battesimo di S. Giovanni con acqua danzante e colorata della Piazza;</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In quest&#8217;ottica acquista un valore particolare il discorso con il quale il nostro Sindaco, non a caso dal nome profetico Salvatore, ha commemorato quest&#8217;anno la Liberazione del 25 aprile del 1945, trovando delle analogie con la Pasquetta che mai nessuno, ma proprio nessuno,  &#8221;inspiegabilmente&#8221; aveva mai notato:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Oggi si celebriamo due ricorrenze, il lunedì di Pasqua e la Festa della Liberazione. Due ricorrenze apparentemente distanti. Oggi oltre 2000 anni fa le donne si recarono al Sepolcro con gli olii aromatici per imbalsamare Gesù ma con grande loro meraviglia trovarono il masso che chiudeva il Sepolcro spostato e l’Angelo rivelò loro la resurrezione del Cristo. 66 anni fa il mondo riusciva ad aprire il sepolcro dove insieme a 60 milioni di persone era stata seppellita la libertà. Dunque queste due ricorrenze hanno molto in comune: la lotta contro la morte, per la resurrezione, il risveglio, la rinascita.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Perciò, cari concittadini, non vi resta che buttarvi alle spalle tutti i problemi che affliggono la vostra esistenza terrena quale il meschino desiderio di trovare un lavoro perchè adesso siete membri della comunità di Papatown e potete beneficiare della grazia celeste. Quindi, abbiate fede, perchè prima o poi una voce dolce ed angelica, accompagnata da una luce bianca e intensa vi sveglierà al mattino, e vi annunzierà la lieta novella<em>:&lt;&lt;Narduccio, Stacchio, Cosimo, Bruna, Filomena&#8230; Alzatevi e lavorate! Da oggi non siete più disoccupati! Papatown ha fatto il miracolo! &gt;&gt;</em></p>
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		<title>In nome del Papa&#8230;Leo</title>
		<link>http://www.materatown.net/2010/10/in-nome-del-papa-leo/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 22:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fuorisede e stanziali di Materatown, alzatevi tutti in piedi perché una fumata bianca sta solcando i cieli della nostra città e, per questa ragione, nel più religioso silenzioso leggiamo la solenne proclamazione:
Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Novellum Mitum Sfinitum:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Registam et Actorum ROCCO
Sanctae Lucanae Ecclesiae
qui sibi nomen imposuit PAPA&#8230;LEO I
Eh sì, miei cari lettori, un nuovo Mito Sfinito è nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8318" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="papaleo" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2010/09/papaleo.jpg" alt="papaleo" width="252" height="362" /></p>
<p>Fuorisede e stanziali di Materatown, alzatevi tutti in piedi perché una fumata bianca sta solcando i cieli della nostra città e, per questa ragione, nel più religioso silenzioso leggiamo la solenne proclamazione:</p>
<p align="center"><strong><em>Annuntio vobis gaudium magnum;<br />
habemus Novellum Mitum Sfinitum:</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,<br />
Registam et Actorum ROCCO<br />
Sanctae Lucanae Ecclesiae<br />
qui sibi nomen imposuit PAPA&#8230;LEO I</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">Eh sì, miei cari lettori, un nuovo Mito Sfinito è nato in città. Si tratta di Sua Santità, attore e regista, PAPA LEO I, che dopo aver girovagato per numerose diocesi cinematrogafiche italiane in compagnia di  “artisti” di fama mondiale come Leonardo Pieraccioni, Lino Banfi e Adriano Pappalardo ha deciso, a seguito del suo film <em>&#8220;Basilicata coast to coast&#8221;</em> di farci dono della Sua Divina presenza in pianta stabile a Materatown, raggiungendo, per tal motivo, livelli di venerazione tali da sfiorare la beatificazione.</p>
<p style="text-align: left;">Infatti il numero di stanziali, seguaci di questo Mito Sfinito, è in continuo aumento e da mesi si organizzano veri e propri pellegrinaggi per far visita a PAPA LEO I che, da parte sua, non lesina apparizioni in conferenze stampa, tavole rotonde e convegni sugli argomenti più disparati, nonchè durante le meravigliose performance musicali in concerti Jazz in perfetto stile Woody Allen, che lo hanno visto indiscusso protagonista dell’estate lucana appena trascorsa. Ma sono soprattutto i politici, principalmente in campagna elettorale, insieme ai giornalisti locali, i più fervidi discepoli di PAPA LEO I e tutti fanno a gara per farsi fotografare in Sua compagnia e per diffonderne il Verbo alla popolazione stanziale. A dimostrazione di ciò, vi riportiamo solo alcuni dei Dogmi che PAPA LEO I ci ha donato in questi mesi <em>&#8220;ex cathedra&#8221;</em> sotto forma di Encicliche pastorali puntualmente riportati dagli organi di informazione:</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Enciclica pastorale sulla scoperta dell'acqua calda!">ENCICLICA PASTORALE <em>&#8220;AQUA CALDA SCOPERTA EST&#8221;</em></a></strong></p>
<p style="text-align: left;">&lt;&lt;I politici si devono sforzare ed uscire dalle logiche del clientelismo e far sì che prevalga la meritocrazia!&gt;&gt; <strong>(Papa Leo I)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><strong><a title="Enciclica pastorale &quot;Ed il mutuo lo faccio pagare a te?&quot;">ENCICLICA PASTORALE <em>&#8220;ET BANCARIUM MUTUUS TIBI PAGARE FACIO?&#8221;</em></a></strong></strong></p>
<p>&lt;&lt;Ai giovani lucani mi sento di dire, che, piuttosto di affinare le proprie capacità e pretendere di applicarle, come dico nel film, bisogna trovare un sogno, una passione ed inseguirla fino in fondo!&gt;&gt; <strong>(Papa Leo I)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><a title="Enciclica pastorale sui danni dell'alcool">ENCICLICA PASTORALE &#8220;ALCOOLICIS DAMNIS&#8221;</a></em></strong></p>
<p style="text-align: left;">&lt;&lt;Basilicata coast to coast è un esperimento di teatro-canzone&gt;&gt; <strong>(Papa Leo I)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><strong><em><a title="Enciclica pastorale &quot;Dare i numeri!&quot;">ENCICLICA PASTORALE &#8220;NUMEROS DARE&#8221;</a></em></strong></em></strong></p>
<p style="text-align: left;">&lt;&lt;Il film è un innovativo trampolino di lancio per il turismo in Basilicata (+ 20%)&gt;&gt; <strong>(Papa Leo I)</strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Anche noi fuorisede, che purtroppo siamo impossibilitati a vivere la quotidianità della Santa presenza di PAPA LEO I,  non possiamo che inchinarci dinanzi a questo Mito Sfinito in attesa di poterlo ammirare nuovamente nei cinema nordici in un nuovo capolavoro magari dal titolo<em> &#8220;Rocco e i suoi stanziali&#8221; </em>oppure<em> &#8220;Mamma ho perso la littorina&#8221;.  </em>La lontananza però non ci impedisce di unirci al coro di molti stanziali che all&#8217;unisono acclamano <em>PAPA LEO I SANTO SUBITO!</em></p>
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		<title>Materatown.net: Il caso Gazzetta è tuo!!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 23:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio raccontarvi una strana ed assurda storia che risale a circa un mese fa. Tutto ebbe inizio quando ricevetti un email da un gruppo di stanziali che diceva:
&#8220;AIUTO! AIUTO! In città imperversa una nuova mania, non ne possiamo più! Qui tutti si stanno convincendo, a causa di un sondaggio apparso sulla Gazzetta dello Sport, che Materatown con i suoi Sassi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6169" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="caso_gazzetta" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/12/caso_gazzetta1.JPG" alt="caso_gazzetta" width="262" height="403" />Oggi voglio raccontarvi una strana ed assurda storia che risale a circa un mese fa. Tutto ebbe inizio quando ricevetti un email da un gruppo di stanziali che diceva:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">&#8220;<em>AIUTO! AIUTO! In città imperversa una nuova mania, non ne possiamo più! Qui tutti si stanno convincendo, a causa di un sondaggio apparso sulla Gazzetta dello Sport, che Materatown con i suoi Sassi sia la meta preferita dei turisti italiani, surclassando addirittura il Colosseo di Roma e Ponte Vecchio a Firenze. Solo tu ci puoi aiutare! Tu che hai fatto della caccia ai Miti Sfiniti una missione di vita, ti preghiamo SALVACI!!! </em>&#8221; L&#8217;email era firmato &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Stanziali ancora raziocinanti</span>!&#8221;.</p>
<p>Come potete immaginare, non persi un solo secondo di tempo e alla richiesta d&#8217;aiuto di questi miei eroici ma anche impauriti concittadini risposi immediatamente iniziando ad investigare su questo novello Mito Sfinito.</p>
<p>Le mie indagini partirono per appurare se quanto dichiarato nell&#8217;email di denuncia fosse vero e, con stupore, dovetti constatare che effettivamente il <a title="Guarda il sondaggio della Gazzetta dello Sport" href="http://materatown.net/documenti/sondaggio.JPG" target="_blank">sondaggio</a> della Gazzetta dello Sport era reale e, per di più, non presentava nessun segno di contraffazione o di sabotaggio. Per giorni, infatti, interrogai fior di sondaggisti ed esperti di comunicazione anche con mezzi coercitivi; contattai amici stanziali e fuorisede al fine di ottenere qualche utile informazione, ma, nonostante tutto, questo Mito Sfinito sembrava incrollabile e soprattutto veritiero anche se io, in cuor mio, sapevo che da qualche parte si celava la soluzione a tanta assurdità!</p>
<p>Ma i giorni passavano e le mie indagini erano sempre ad un punto morto. Non facevo nessun progresso e devo confessare che in quel momento anche le mie certezze cominciarono a vacillare, soprattutto quando appresi che fior di giornali e giornalisti di Materatown avevano confermato e autenticato il sondaggio scrivendo pezzi lusighieri come nel caso de &#8221;<a title="Leggi l'intero articolo!" href="http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/it/basilicata/sassi_turisti_7657.html" target="_blank">il Quotidiano&#8221; dell&#8217; 8/12</a> che così riportava la notizia: &#8220;<em>I Sassi surclassano il Colosseo e sono meta preferita degli italiani! Fino a ieri questa poteva sembrare solo una speranza ed un’ambizione tutta materana anche per provare a risollevare un’economia in difficoltà ed in crisi. Ma in realtà è il risultato di un sondaggio che il sito internet della Gazzetta dello Sport ha diffuso proprio in questi giorni &#8220;.</em> Come se non bastasse anche il <a title="Guarda il video se non ci credi!" href="http://www.materatown.net/video/tg3_bas.wmv" target="_blank">TG3 Regionale</a> dette la notizia con grande risalto nella edizione dell&#8217;8/12 tra i titoli di testa. Quando poi lessi cosa aveva dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Materatown:&lt;&lt;<em>Quella del turismo è una scommessa su cui puntare, anche alla luce dei risultati che Matera continua ad ottenere al di fuori dei confini locali. Il sondaggio della Gazzetta dello Sport che vede i Sassi come la meta preferita dagli italiani, superando il più tradizionale Colosseo, aggiunge un prestigioso tassello! &gt;&gt;,</em> mi sentii perduto e stavo per gettare la spugna! Pensavo tra me e me che se ”professionisti” così “autorevoli” ed ”esperti”, se membri della “<em>classe dirigente</em>” di Materatown credevano a questa notizia tanto da pubblicarla e/o citarla nonostante la sua evidente assurdità, voleva dire che avevano fatto tutte le dovute verifiche del caso!”</p>
<p>Ma poi, come spesso capita, è arrivata la svolta. Camminavo demoralizzato con addosso il mio vecchio cappotto scuro per una strada deserta immerso nella nebbia nordica e nel fumo dei miei sigari con il pensiero fisso al sondaggio della Gazzetta dello Sport, quando ricevetti una telefonata da parte di uno stanziale che per celare la sua indentità mi chiese di chiamarlo con il nome in codice di<em> &#8220;Er Tricchiesca&#8221;</em> e che mi fornì la seguente “soffiata”: &lt;&lt;Vai su facebook e lì troverai la soluzione a questo Mito Sfinito!&gt;&gt;</p>
<p>Non persi tempo e così, come un leone che fiuta la sua preda, mi “infiltrai” sotto mentite spoglie nel mondo di facebook cercando di mimetizzarmi il più possibile e cominciai ad indagare con il chiaro intento di risolvere l’enigma e, dopo giorni e notti di navigazione clandestina, con mia somma meraviglia, scoprii che era stata costituita una rete capillare di miei concittadini che, usando i potenti mezzi dei social-network, avevano inquinato e quindi falsificato i risultati del sondaggio della Gazzetta. Anche a rischio di essere scoperto raccolsi le prove di quanto vi sto affermando ed ho potuto a quel punto smascherare i fautori di questo tentativo di “<em>costituzione fraudolenta di Mito Sfinito</em>” che, senza timore di smentita sono:  <a title="Guarda la prova del misfatto" href="http://materatown.net/documenti/egghia.JPG" target="_blank">Gruppo Egghia</a>, <a title="Guarda la prova del misfatto" href="http://materatown.net/documenti/gruppo_matera.JPG" target="_blank">Gruppo Matera</a>, <a title="Guarda la prova del misfatto" href="http://materatown.net/documenti/mt_capoluogo.JPG" target="_blank">Gruppo Matera Capoluogo di Regione </a>(<em>a proposito di miti sfiniti!</em>) e <a title="Guarda la prova del misfatto" href="http://materatown.net/documenti/i_love_mt.JPG" target="_blank">Gruppo I Love Matera</a>.</p>
<p>Il caso Gazzetta dunque poteva dirsi risolto. La giustizia aveva ancora una volta trionfato! Mi affrettai ad avvisare coloro che mi avevano scritto per denunciarmi il misfatto e da cui questa strana ed incredibile storia aveva avuto inizio. Costoro, oltre che ringraziarmi , mi chiesero quale era secondo me il movente di questo delitto. &lt;&lt;<em>Elementare, miei cari concittadini!</em>&gt;&gt; - spiegai loro - &lt;&lt;<em>come ogni Mito Sfinito di Materatown il movente è sempre lo stesso e cioè quello che gli americani chiamano ICS (</em><a title="Sindrome da Complesso di Inferiorità"><em>Inferiority Complex Syndrome</em></a><em>) che tanto pervade la nostra città e da cui, al contrario, sono immuni i romani con il loro Colosseo o i fiorentini con lo splendido Ponte Vecchio che certo non hanno bisogno di &#8220;truccare&#8221; un sondaggio per sentirsi importanti ed apprezzati!</em>&gt;&gt;</p>
<p>Ristabilita la verità e stremato per la difficoltà delle indagini svolte, me ne andai a letto non prima però di aver bevuto un ultimo bicchiere di Amaro Lucano e, nonostante dalla finestra mi giungessero assordanti i rumori del traffico nordico impazzito a causa della neve, mi addormentai in pochi secondi con la consapevolezza che deve ancora nascere il Mito Sfinito che può ingannare Materatown.net!</p>
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		<title>Fahrenheit 9/21</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo, pur con qualche giorno di ritardo, di un altro Mito Sfinito. Tenetevi forte ma questa volta tocca al 21 Settembre materano e, in particolare, alla richiesta che ad ogni anniversario viene avanzata da più parti riguardo l&#8217;assegnazione di una medaglia d&#8217;oro al valor civile alla città di Materatown. Poi, quest&#8217;anno, il Mito è diventato ancora più Sfinito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5079" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="partigiani1" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/09/partigiani1.jpg" alt="partigiani1" width="300" height="264" />Oggi parliamo, pur con qualche giorno di ritardo, di un altro Mito Sfinito. Tenetevi forte ma questa volta tocca al 21 Settembre materano e, in particolare, alla richiesta che ad ogni anniversario viene avanzata da più parti riguardo l&#8217;assegnazione di una medaglia d&#8217;oro al valor civile alla città di Materatown. Poi, quest&#8217;anno, il Mito è diventato ancora più Sfinito a seguito dell&#8217;arrivo del Presidente della Repubblica a Materatown. Leggo, infatti, che &#8220;<em>c&#8217;è stata la fila alle Poste</em>&#8220; in città da parte di onorevoli, senatori, professori, intellettuali in genere, tutti con la loro bella &#8221;letterina&#8221; in tasca da spedire al Capo dello Stato, solerti nel chiedere che venga lavata l&#8217;onta di non aver ancora visto riconosciuta a Materatown una medaglia d&#8217;oro.</p>
<p>A costoro purtroppo devo dare una ferale notizia, che avrei volentieri evitato di pubblicare ma che il dovere mi impone di divulgare: Materatown.net, grazie ai suoi potenti mezzi ed ai suoi infiltrati presenti anche all&#8217;interno del Quirinale (<em>ndr: un corazziere è un fuorisede di Materatown! </em>), è venuta in possesso della lettera che il Presidente intende inviare come risposta a queste pressanti richieste. Ecco a voi il testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Illustrissimi cittadini di Materatown,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>ho ricevuto le vostre letterine e devo dire che mi sono commosso nel leggerle e, fosse dipeso dalla sola mia volontà, io non avrei esitato ad assegnarvi questa medaglia d&#8217;oro da voi tanto desiderata. In fondo, quando si tratta di &#8220;firmare&#8221;, io in genere non mi tiro mai indietro e, anche in questo caso, lo avrei fatto senza problemi, ma poi, esperti sulla Resistenza e sulla Guerra di Liberazione che ne capiscono più di me in materia (in fondo non sono mica Pertini, io sono diventato antifascista nel 1945!), mi hanno consigliato di soprassedere. Infatti, appena è trapelata la notizia che Materatown si candidava a tale riconoscimento, subito sono stato inondato da richieste provenienti da numerose località toscane, liguri, emiliane, piemontesi, venete etc.. che mi chiedevano, nel caso avessi accolto la vostra richiesta, di consegnare loro, per una questione di equità e giustizia, una medaglia di Platino e, pensate un po&#8217;, il Sindaco di <a title="A Marzabotto (BO) nel 1944, le truppe nazi-fasciste, per rappresaglia contro la locale formazione partigiana Stella Rossa, trucidarono circa 800 civili tra cui numerosi bambini!">Marzabotto</a> mi ha addirittura scritto una lettera in cui diceva testualmente: &lt;&lt;Presidente se Lei consegna una medaglia d&#8217;oro a Materatown, se tanto mi dà tanto, a noi la deve dare di Criptonite&gt;&gt;. Mo&#8217;, secondo voi, dove la trovo io la Criptonite? Capite quindi qual è il problema? Se accontento voi poi devo fare lo stesso con loro per non fare torto a nessuno. Insomma si innescherebbe una catena che non sarei in grado di governare. Mi rendo conto di provocarvi una delusione e che ci tenevate tanto durante la Festa della Bruna a portare il vessillo della Città con una bella medaglia d&#8217;oro, ma, credetemi, non si può fare. Se mi aveste almeno mandato, così mi dicono i miei consulenti sulla Resistenza, il nominativo di un membro di Materatown del <a title="Comitato di Liberazione Nazionale">CNL</a>, una foto seppur sbiadita di partigiani in clandestinità combattenti tra le grotte della Murgia, o fosse presente nella vostra graziosa cittadina anche solo una di quelle targhe che ricordano la fucilazione di qualche 20enne partigiano da parte dei fascisti come ve ne sono tante negli angoli delle strade di Milano, Bologna, Roma, Genova, Napoli o Torino, avrei anche potuto fare qualcosina in più per accontentarvi, ma, diciamocela tutta, come posso venirvi incontro se anche voi, durante la mia visita, vi siete dimenticati di portarmi  a visitare la vostra sede locale dell&#8217;<a title="Associazione Nazionale Partigiani che riunisce coloro che hanno partecipato alla guerra partigiana. E' presente in tutte le Regioni d'Italia con una sola eccezione...!">ANPI</a>? Perchè, ovviamente, ne avete una vero? Comunque su non prendetevela! In fondo avete già la medaglia d&#8217;argento e poi avete lo stemma dell&#8217;Unesco che quelli di Marzabotto se lo possono scordare! Certo della vostra comprensione. Un saluto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Presidente</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>PS: Ah dimenticavo! Buono il vostro pane. Mia moglie Clio chiede se si può congelare!</em></p>
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		<item>
		<title>Si&#8230;Viaggiare!</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 22:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 28 Luglio scorso leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno mi sono imbattuto in un articolo intitolato &#8220;Dopo il cento la via del Nord. Diplomati col massimo punteggio continueranno fuori regione gli studi &#8220;. L&#8217;autore del pezzo poi continuava scrivendo testualmente: &#8220;Centoventotto eccellenze ma anche 128 ragazzi &#8230; presto lasceranno la Basilicata alimentando quella fuga dei cervelli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4062" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="battisti" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/07/battisti1.jpg" alt="battisti" width="263" height="337" />Il 28 Luglio scorso leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno mi sono imbattuto in un articolo intitolato &#8220;<em>Dopo il cento la via del Nord. Diplomati col massimo punteggio continueranno fuori regione gli studi </em>&#8220;. L&#8217;autore del pezzo poi continuava scrivendo testualmente: &#8220;<em>Centoventotto eccellenze ma anche 128 ragazzi &#8230; presto lasceranno la Basilicata alimentando quella fuga dei cervelli che rappresenta il vero tallone di achille di un territorio dalla potenzialità esistenti, ma ancora inespresse&#8230;sperando in un futuro migliore </em>&#8220; Il leggere tutto questo mi ha provocato un sentimento di rabbia. Ancora una volta questa stucchevole litanìa dei giovani meridionali che sono costretti a lasciare le loro case, gli affetti, gli amici per trovare fortuna o &#8220;solamente&#8221; un lavoro al Nord. E Basta! Ma quanto tempo deve ancora passare per far capire che, se la gente del Sud decide di andarsene, non è per motivi così &#8220;pratici&#8221; ma, al contrario, perchè animata da un irrefrenabile desiderio quasi un&#8217; ansia, che è la stessa che avevano i nostri nonni, i nostri padri e i nostri fratelli maggiori, che si tramanda quindi di generazione in generazione, e che i giovani milanesi, torinesi, bolognesi non hanno e ci invidiano tanto. Parlo di quella curiosità di conoscere gente nuova, di fare nuove esperienze e di visitare luoghi mai visti prima! In poche parole di viaggiare! Si&#8230;Viaggiare! Avete capito bene!  Non si spiegherebbe altrimenti, come mai a Materatown, nonostante le occasioni e le opportunità che il giovane stanziale ha di rimanere tra le mura cittadine (<em>altro che potenzialità inespresse! </em>), preferisca fare le valigie, caricarle sulla &#8220;littorina&#8221;, ed andar via! Non ci credete? Allora leggete cosa il mondo del lavoro di Materatown propone alle sue 128 eccellenze:</p>
<ul>
<li><strong>SETTORE TURISMO</strong><br />
Cercasi 128 giovani <em>eccellenze</em> da inserire come &#8220;guide&#8221; per  far ammirare alle migliaia di turisti che si riversano a Materatown le &#8220;stupende&#8221;  Case-grotta, intrattenere i visitatori stranieri con discorsi riguardanti la meravigliosa civiltà e cultura contadina. E&#8217; gradita una spiccata attitudine nel partecipare a degustazioni in comitiva di crapiata, di pane, di cialledda ed olive fritte a qualunque orario del giorno e della notte, nonchè una notevole abilità nell&#8217;utilizzo dello <em><a title="Trad: piccola trottola di legno che girava su una punta di acciaio e veniva fatta roteare con l'aiuto di una funicella.">strummolo</a> </em>per allietare i turisti più piccoli<em>.</em> Prerequisito è la padronanza del dialetto per recitare antichi canti popolari ai viaggiatori che dovessero farne richiesta e saper elencare tutti i siti dell&#8217;Unesco in perfetto ordine alfabetico!</li>
<li><strong>SETTORE RESTAURO</strong><br />
Cercasi 128 candidati <em>eccellenti</em> da inserire all&#8217;interno della scuola di restauro che si appresta a partire in questi giorni, e poi da introdurre negli innumerevoli laboratori presenti in città. Al termine del corso gli allievi saranno in grado, benchè bendati, di smontare, rimontare e levigare una antica zappa appartenuta a vecchio contadino della murgia, nonchè di riportare al loro antico splendore manufatti come <a title="Trad: Caraffa con la bocca stretta e due anse sotto il collo utilizzata per portare acqua da bere sul luogo di lavoro.">cucumi</a>, <a title="Recipienti molto grandi che contenevano acqua, olio, vino e olive.">capase e capasoni</a>!</li>
<li><strong>SETTORE ARTIGIANATO</strong><br />
Cercasi 128 volenterosi <em>eccellenti</em> che dopo un periodo di affiancamento presso i laboratori di vecchi artigiani, imparino la tecnica di costruzione dei Cucù e delle statuine in tufo per far sì che possano aprire deliziosi negozietti dove far ammirare le loro produzioni artigianali. I più meritevoli potranno entrare a far parte della fondazione cartapestai dove apprendere l&#8217;antica arte di mischiare carta e colla e costruire tanti carri della Bruna da far sfilare tutti insieme a dozzine il 2 Luglio ed anche il 16 Agosto nell&#8217;ambito del prestigioso progetto &#8220;&#8230;<em>e che siamo più fessi di quelli del Palio di Siena! </em>&#8220;</li>
<li><strong>SETTORE SPETTACOLO<br />
</strong>Cercasi nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<em>Materatown la nuova hollywood del Mezzogiorno</em>&#8220;, 128 giovani <em>eccellenti </em>tra sceneggiatori, costumisti, cameramen, elettricisti, parrucchieri, montatori, tecnici del suono, sarti, scenografi, doppiatori. Tutti coloro che non dovessero rientrare nella categorie professionali appena elencate potranno sempre essere inseriti come comparse, con, ovviamente, un contratto &#8220;a progetto&#8221; rinnovabile di film in film! Titolo preferenziale essere possessori di foto autografata di Mel Gibson con dedica personalizzata! </li>
<li><strong>SETTORE LOGISTICA</strong>: Cercasi 256 braccia ed altrettante spalle eccellenti per il progetto <em>&#8220;2009. Quel monumento lì devi metterlo qui&#8221;.</em> Si tratta di spostare statue, fontane, busti, targhe e altro ancora da una parte all&#8217;altra della città. Una esperienza comprovata sin dall&#8217;infanzia con i Lego sarà ritenuta titolo preferenziale! </li>
<li><strong>SETTORE CULTURA</strong><br />
Cercasi urgentemente 128 organizzatori <em>eccellenti </em>di eventi, promoter, galleristi, nonchè <em>convegnisti</em>, <em>tavolorotondisti</em>, <em>seminaristi</em>, <em>fondazionisti</em>, <em>associazionisti</em>, <em>parchisti letterari, comitatisti, </em>tuttologi<em>, </em> insomma intellettuali in genere, per far fronte a tutte le iniziative culturali che vengono promosse in città. Non è richiesta nessuna particolare esperienza nel settore. E&#8217; invece gradita la conoscenza di qualche parolina in inglese (Workshop, incoming, mission etc&#8230;) e di termini italiani quali &#8221;sinergico&#8221;, &#8220;decontestualizzato&#8221;, &#8220;progettualità&#8221; e saper pronunciare, senza mai prender fiato, &#8221;<em>museo demoetnoantropologico&#8221;!</em></li>
</ul>
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		<title>Venghino Signori Venghino!</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 22:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Il Circo dei Sassi è tornato!  Un &#8220;nuovo originale spettacolo&#8221;, mai rappresentato prima, viene messo in scena grazie alla Fondazione Carical!
VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Affrettatevi ad udire una descrizione dei Sassi che mai prima era stata pronunciata in tutta la sua nostalgica magnificenza.
VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Non perdete questa occasione per conoscere finalmente, in prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3910" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="circo" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/07/circo1-300x242.jpg" alt="circo" width="300" height="242" />VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Il Circo dei Sassi è tornato!  Un &#8220;nuovo originale spettacolo&#8221;, mai rappresentato prima, viene messo in scena grazie alla Fondazione <a title="Cassa di Risparmio di Calabria e Basilicata">Carica</a>l!</p>
<p>VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Affrettatevi ad udire una descrizione dei Sassi che mai prima era stata pronunciata in tutta la sua nostalgica magnificenza.</p>
<p>VENGHINO SIGNORI VENGHINO!! Non perdete questa occasione per conoscere finalmente, in prima mondiale, i Sassi di Materatown in tutta la loro svavillante bellezza. Il divertimento è assicurato!</p>
<p> </p>
<p>Con commozione e gioia immensa, ecco, cari lettori, una breve anticipazione dello spettacolo che la Fondazione Carical ci ha donato che, senza alcuna esitazione, siamo felici di proporvi (Il pomerdiano del 7/7):  </p>
<p>&#8220;<em>L’orgoglio è il sentimento che ti pervade quando leggi nei volti dei tanti visitatori della città, la meraviglia per un paesaggio urbano unico nel suo genere, per le sue atmosfere surreali, per lo spazio che ti avvolge, e che sembra andare oltre. Quando ti aggiri tra i vicinati degli antichi rioni di tufo e scopri quel vincolo sociale che stava a testimoniare come le famiglie del tempo, nonostante l’asprezza della vita e degli accadimenti, si riconoscevano in un fortissimo senso di appartenenza e in una straordinaria risorsa: quella della solidarietà. Quando rileggi le cronache cittadine del Secondo Novecento, e ritrovi come, in questo paesaggio, in questa quinta scenica, si sono sviluppate ricerche antropologiche di grande spessore scientifico&#8230;&#8221;</em></p>
<p> Ed allora, seguiamo il consiglio ed andiamo a scoprire l&#8217;&#8221;<em>orgoglio</em> &#8221; che ci dovrebbe pervadere, andiamo insieme ad ammirare la &#8220;<em>meraviglia</em> &#8221; dei Sassi e le &#8220;<em>atmosfere surreali</em> &#8221; nonostante le &#8220;<em>asprezze</em>&#8221; della vita, che avevano i nostri nonni, andando a rileggerci, come intelligentemente suggerito, quelle &#8220;<em>cronache cittadine</em> &#8221; che ci descrivono il paesaggio, &#8220;<em>la quinta scenica</em>&#8221; degli &#8220;<em>antichi rioni di tufo</em>&#8221; nelle parole di Luisa Levi, &#8220;<em>visitatrice</em> &#8221; di passaggio a Materatown mentre si recava a far visita al più famoso fratello Carlo:</p>
<p>&#8220;<em>Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone&#8230; Le strade sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelli di sotto&#8230; Le porte erano aperte per il caldo. Io guardavo passando: e vedevo l&#8217;interno delle grotte che non prendono altra luce ed aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall&#8217;alto, attraverso botole e scalette&#8230;Dentro quei buchi neri dalle pareti di terra vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha in genere una sola di quelle grotte per abitazione e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini, bestie&#8230; Di bambini ce n&#8217;era un&#8217;infinità&#8230; nudi o coperti di stracci&#8230; Ho visto dei bambini seduti sull&#8217;uscio delle case, nella sporcizia, al sole che scottava, con gli occhi semichiusi e le palpebre rosse e gonfie. Era il <a title="Infezione contagiosa dell'occhio causata dal parassita Chlamydia trachomatis.">tracoma</a>. Sapevo che ce n&#8217;era quaggiù: ma vederlo così nel sudiciume e nella miseria è un&#8217;altra cosa&#8230; E le mosche si posavano sugli occhi e quelli pareva che non le sentissero&#8230; coi visini grinzosi come dei vecchi e scheletrici per la fame: i capelli pieni di pidocchi e di croste. Ma la maggior parte avevano delle grandi pance gonfie, enormi, e la faccia gialla e patita per la malaria&#8230;ho visto, in quelle grotte scure e puzzolenti, dei bambini sdraiati in terra, sotto delle coperte a brandelli, che battevano i denti dalla febbre. Altri si trascinavano a stento, ridotti pelle e ossa dalla dissenteria. Ne ho visti anche di quelli con le faccine di cera, che mi parevano malati di qualcosa di ancor peggio che la malaria&#8230; Le donne magre con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi&#8230; sembrava di essere in mezzo ad una città colpita dalla peste&#8230;&#8221; </em></p>
<p>Ed infine scopriamo anche quel fantastico &#8220;<em>senso di appartanenza</em> &#8220;, quel &#8220;<em>vincolo sociale </em>&#8221; e quell&#8217;invidiabile spirito di &#8220;<em>solidarietà</em> &#8221; che pervadeva &#8220;<em>i vicinati</em> &#8221; nel saggio che la psicologa Lidia De Rita presentò alla Commisione Parlamentare che si occupava della miseria in Italia nel 1954, dopo aver vissuto a stretto contatto con la gente dei Sassi:</p>
<p><em>&#8220;Il rapporto di vicinato non è un rapporto di amicizia. Per questo resta deluso chiunque creda di trovarsi di fronte ad una comunità che viva in ottimi rapporti di affetto e comprensione reciproco&#8230;Il litigio è un rilascio di tensione dovuta alla carica di scontento ed irritazione per le difficoltà quotidiane che la vita dura e misera accumula continuamente &#8220;</em></p>
<p>VENGHINO SIGNORI VENGHINO! VENGHINO SIGNORI VENGHINO!</p>
<p><em></em></p>
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		<title>Il ruggito dei Lions</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 22:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[In una splendida sera di maggio a Materatown, durante una mia breve discesa, mentre passeggiavo con una mia amica stanziale per via Ridola, una locandina che pubblicizzava un convegno organizzato dai &#8220;Lions&#8221; ha casualmente attratto la mia attenzione (vedi foto pubblicata). La mia prima idea, dopo un leggero malore dettato dalla meraviglia e dallo stupore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3629" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="locandina2" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/06/locandina2.jpg" alt="locandina2" width="336" height="427" />In una splendida sera di maggio a Materatown, durante una mia breve discesa, mentre passeggiavo con una mia amica stanziale per via Ridola, una locandina che pubblicizzava un convegno organizzato dai &#8220;Lions&#8221; ha casualmente attratto la mia attenzione (vedi foto pubblicata). La mia prima idea, dopo un leggero malore dettato dalla meraviglia e dallo stupore che la notizia riportata mi aveva provocato, è stata, di pubblicarla in materatown.net senza aggiungere nulla lasciando un semplice &#8220;NO COMMENT&#8221; come titolo dell&#8217;articolo, convinto che il &#8220;manifesto&#8221; in questione parlasse da solo. Poi mi sono detto : eh no! Bisogna dare il massimo della soddisfazione a tutti i &#8220;<em>Leoni </em>&#8220;, &#8220;<em>Leonesse</em> &#8221; e &#8220;<em>Leoncini</em> &#8221; di Materatown artefici di aver dato risalto ad una siffatta scoperta e che colpevolmente è stata ignorata da tutti gli organi di stampa locali e dalla intera cittadinanza, a parte il proprietario della libreria sulla cui vetrina era affissa la locandina del seminario dal titolo &#8220;<em>Il pane di Matera, risorsa economica del territorio. Dal neolitico ad oggi</em> &#8220;. Comunque devo fare pubblica ammenda in quanto anche al sottoscritto era sfuggita questa strabiliante scoperta e quindi per recuperare cercherò di dare il risalto più ampio possibile:</p>
<p> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LADIES AND GENTLEMAN, STANZIALI E FUORISEDE E&#8217; CON SOMMO GAUDIO CHE ANNUNCIAMO CHE L&#8217;HOMO SAPIENS SI NUTRIVA DI PANE DI MATERATOWN</strong> !!</span></p>
<p>Eh si, miei cari lettori, pare siano stati effettuati ritrovamenti di fossili di Pane di Materatown accanto a resti ossei di homo sapiens! Secondo fonti attendibili, sempre riconducibili ai Lions, sembra addirittura che sia stato trovato un teschio, risalente a circa diecimila anni fa, con residui incastonati tra i denti, forse di un pezzo di &#8220;filoncino&#8221; o molto probabilmente (udite! udite!) una &#8220;frisella&#8221;. La questione non è stata ancora chiarita del tutto e attualmente fior di archeologi di tutto il mondo stanno effettuando il test del DNA per dirimere la delicata questione! Come potete immaginare, se confermata, la notizia che l&#8217;homo sapiens, vissuto appunto nel periodo neolitico, oltre a cominciare ad usare attrezzi in ferro, a levigare la pietra, a dedicarsi alla caccia e alla pesca, abbia iniziato anche ad impastare il pane, a cuocerlo e, forse, anche a commercializzarlo (qualcuno adombra la possibilità che l&#8217;homo sapiens da materatown caricasse primordiali pagnotte di pane per esportarle fino ad Altamura dove poi gli autoctoni impararono a farne uno proprio!), scardinerebbe dalle fondamenta l&#8217;intera archeologia moderna.</p>
<p>Quindi un plauso ai Lions di Materatown anche per la bella immagine con cui hanno dato risalto alla notizia: una &#8221;eccellente&#8221; foto dei Sassi, che così non si sbaglia mai, soprattutto se immortalati da una prospettiva &#8220;originalissima&#8221; con tanto di Campanile della Cattedrale che svetta, il tutto sovrastato da un <em>sole-pane</em> nella splendida versione da pagnotta da mezzo chilo che illumina l&#8217;intera scena! Avessero solo aggiunto un bel Cucù svolazzante nel cielo con accanto un <a title="Dinosauro volante dall'apertura alare più di 7 metri! ">Pteranodonte</a> ed allora sì che il capolavoro sarebbe stato perfetto! Ma sarebbe stato chiedere troppo!</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.materatown.net%2F2009%2F07%2Fil-ruggito-dei-lions%2F&amp;t=Il%20ruggito%20dei%20Lions" id="facebook_share_button_3630" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 20px 0 5px; margin: 5px 0; height:15px; border:1px solid #d8dfea; color: #3B5998; background: #fff url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top right;">Share</a>
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		<title>Mamma ho perso l&#8217;Unesco!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 22:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo (Il Quotidiano del 12/5 e del 21/5) e ricevo segnalazioni via e-mail da affezionati lettori, che a Materatown ha suscitato molto clamore un articolo apparso sul settimanale &#8220;Io Donna&#8221; di sabato 9 Maggio, in cui si parla della eventualità di cancellare alcuni luoghi dalla lista dei siti protetti dall&#8217;Unesco. Immediatamente molti hanno adombrato la possibilità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3394" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="unesco" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/05/unesco.jpg" alt="unesco" width="258" height="305" />Leggo (<em>Il Quotidiano del 12/5 e del 21/5</em>) e ricevo segnalazioni via e-mail da affezionati lettori, che a Materatown ha suscitato molto clamore un articolo apparso sul settimanale <em>&#8220;Io Donna&#8221;</em> di sabato 9 Maggio, in cui si parla della eventualità di cancellare alcuni luoghi dalla lista dei siti protetti dall&#8217;Unesco. Immediatamente molti hanno adombrato la possibilità che tra questi potrebbero &#8220;cascarci&#8221; i Sassi di Materatown. Il motivo di questa esclusione risiederebbe nella scarsa tutela che sarebbe stata riservata agli storici rioni. Il solo veder paventare un simile rischio, ha suscitato nella cittadinanza un vero e proprio panico e reazioni incontrollate. Di conseguenza sono sorte proteste vivacissime, lettere indignate sono state inviate ai giornali seguite da smentite &#8220;autorevoli&#8221; e tutto ciò prima ancora che la ferale notizia fosse confermata e resa ufficiale, dimostrando, ancora una volta, una scarsa lungimiranza ed una cecità di fronte alle opportunità che questa eventuale esclusione porterebbe alla città. Non vi sembra possibile? Ed allora guardate la cartina dell&#8217;Italia che accompagna l&#8217;articolo di oggi e potrete notare come quasi l&#8217;intero territorio italiano sia oramai ricoperto da quadratini rossi che stanno ad indicare i 43 (dico quarantatre!) siti sotto la tutela dell&#8217;Unesco. Senza contare che ben altre 11 candidature sono state presentate per il 2009 tra cui lo Stretto di Messina,  Le Dolomiti, Gerace (RC) ed una non meglio precisata zona, definita &#8220;<em>Italia Longobardorum</em>&#8220;, denominazione dal vago sapore filo-governativo. Siamo, oramai, diciamocelo chiaramente, di fronte ad una preoccupante inflazione di patrimoni Unesco Italiani e, rientrare in questo club, non ha più nulla di esclusivo nè è più motivo di vanto. In poche parole, è come essere fieri di far parte del club degli &#8220;A<em>manti del mare in estate</em>&#8221; o di &#8220;<em>Quelli che vogliono bene alla mamma</em>&#8220;. Per dirla proprio tutta, è molto più gratificante e sensazionale, al giorno d&#8217;oggi, essere fuori da questo sempre più affollato gruppo di &#8220;presunte&#8221; bellezze artistico-naturali. Pensate, infatti, con quanto orgoglio Materatown potrebbe presentarsi in futuro come una <em>città normale </em>e, quindi una &#8220;perla rara&#8221;, con orde di turisti ansiosi di conoscere e visitare i Sassi famoso sito tra i pochissimi nell&#8217;intero territorio nazionale &#8221;<em>non patrocinato&#8221;</em>. E poi non mancherebbero anche enormi vantaggi per gli stanziali, i quali non sarebbero più costretti a pagare la &#8221; Tassa Unesco&#8221; che dal quel fatidico 1993 ha alleggerito le loro tasche in termini di rincari di beni alimentari quali pizze, birre, vino o fosse anche un semplice bicchier d&#8217;acqua, solo perchè consumati in locali dei Sassi marchiati Patrimonio dell&#8217;Umanità! Cari concittadini pensateci bene prima di protestare di fronte a questa eventuale esclusione, anche se comprendo che per molti il bollino UNESCO è stato il &#8220;giocattolo&#8221; preferito in questi anni, e che molti &#8220;convegnisti&#8221;, &#8220;congressisti&#8221; e &#8221;relatori di tavole rotonde&#8221; rimarrebbero disoccupati e magari dovranno cercarsi un nuovo lavoro. Ma quello che si prospetta per la stragrande maggioranza dei cittadini di una Materatown EX-UNESCO è una occasione da prendere al volo e potrebbe rappresentare uno di quei treni che la fortuna fa fermare una sola volta nella vita e sarebbe veramente un delitto non salirci sopra e non approfittarne. Io proporrei che fosse addirittura l&#8217;Amministrazione a presentare domanda di esclusione per snellire le procedure burocratiche ed agevolare tale espulsione il prima possibile dall&#8217; affollatissimo &#8220;Club Unesco&#8221; magari facendo seguire a tale richiesta le firme di ognuno dei 30.072  cittadini lucani che hanno presentato domanda di ammissione al concorso appena indetto dalla Regione Basilicata per 78 posti disponibili ! Qualcosa mi dice che nessuno di costoro negherà il suo caloroso sostegno per questa nobile causa!</p>
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		<title>Turista? No Materatown? Ahi ahi ahi!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 22:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>materatown</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materatown]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Sfiniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Anni fa, quando intrapresi la mia &#8220;gloriosa&#8221; carriera da fuorisede, capitava spesso che mi chiedessero qui al Nord quale fosse la mia città di provenienza e, quando rispondevo &#8220;Materatown&#8221;, era immancabile l&#8217;espressione ebete del mio interlocutore che tradiva un certo imbarazzo nel non aver la più pallida idea di dove geograficamente fosse la località che avevo appena citato. A quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2330" style="margin: 5px; border: 0pt;" title="turista11" src="http://www.materatown.net/wp-content/uploads/2009/02/turista11-300x204.jpg" alt="turista11" width="300" height="204" />Anni fa, quando intrapresi la mia &#8220;<em>gloriosa</em>&#8221; carriera da fuorisede, capitava spesso che mi chiedessero qui al Nord quale fosse la mia città di provenienza e, quando rispondevo &#8220;Materatown&#8221;, era immancabile l&#8217;espressione ebete del mio interlocutore che tradiva un certo imbarazzo nel non aver la più pallida idea di dove geograficamente fosse la località che avevo appena citato. A quel punto, per non infierire, aggiungevo la fatidica frase &#8221; <em>vicino Bari </em>&#8220;, nella speranza di aiutare a focalizzare il mio luogo di nascita. Poi sono trascorsi gli anni e un nuovo &#8220;mito sfinito&#8221; ha iniziato a prendere corpo a Materatown e cioè quello di essere una città turistica e che di turismo vuole vivere. E quindi al posto del &#8220;vicino Bari&#8221; adesso è diventata consuetudine, quando si vuol definire Materatown, aggiungere ben altro tipo di frase e cioè &#8220;<em>Città dei Sassi</em>&#8220;, &#8220;<em>Patrimonio dell&#8217;Unesco</em>&#8220;, &#8220;<em>Capitale della civiltà contadina</em>&#8220;, &#8220;<em>Città più antica del mondo</em><em>&#8221; </em>e via dicendo! Ma adesso, fatto il primo passo che ha fatto uscire Materatown dall&#8217;anonimato, bisogna farne un altro definitivo, magari doloroso per molti, ma assolutamente necessario, e cioè quello di &#8221;smarcarsi&#8221; dal legame con i Sassi e far sì che la città venga apprezzata e riconosciuta al solo citare il nome, senza il bisogno di aggiungere nessun altro appellativo. Infatti, se ci pensate cari lettori, i romani non si sognerebbero mai di rispondere <em>&#8220;vengo da Roma la città del Colosseo&#8221;</em> come i fiorentini non presenterebbero mai la loro città con <em>&#8220;Firenze la città del Brunelleschi&#8221;</em> nè a maggior ragione i veneziani sono abituati a dire <em>&#8220;Venezia la città di P.zza S. Marco&#8221;</em>. Per rendere tutto ciò una splendida realtà bisogna aver il coraggio di dire basta alle cartoline con i Sassi di notte, al tramonto, all&#8217;alba, con la neve, con la nebbia, con la foschia; bisogna dire basta alla casa-grotta, alla stalla-grotta, alla famiglia-grotta con annessi animali-grotta; bisogna dire basta alle sculture in tufo di dubbio gusto della Cattedrale, di traini e di contadini sul mulo, ma bisogna dire basta soprattutto alle guide turistiche tradizionali che ogni anno vengono pubblicate a Materatown che iniziano tutte nello stesso modo: &#8220;<em>I Sassi di Matera(town), patrimonio mondiale dell&#8217; Unesco, si dividono in Sasso Barisano e Sasso Caveoso&#8230;etc&#8230;etc&#8230;</em>&#8220; </p>
<p>A tal proposito materatown.net proprio per promuovere questa nuova immagine della città ha deciso di mettere online una modernissima quanto unica guida turistica dove vengono elencate ben 12 ragioni, che nulla hanno a vedere con i Sassi, per cui vale la pena visitare Materatown. La guida è scaricabile da <a title="Nuova guida turistica di Materatown" href="http://www.materatown.net/guida" target="_blank">QUI</a> (<em>ndr: è consigliabile attivare il sonoro nel vostro PC per meglio apprezzare l&#8217;opera </em>) o dalla sezione LINK del sito alla voce Nuova Guida Turistica. Buona Lettura!</p>
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