Il sito dei fuorisede di Matera

Archive for the ‘Miti Sfiniti’ Category

Duello sul Basento

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duelloFinalmente oggi possiamo comunicare a tutti, stanziali e fuorisede di Materatown, la ragione vera che ha permesso a Potenzatown di diventare capoluogo di Regione. Quindi, una volte per tutte, poniamo fine a questo stucchevole contenzioso (ndr.: vedi stupida irruzione di alcuni giovani facinorosi nel corso dello spettacolo del gruppo “La Ricotta”, tenutosi qualche giorno fa al teatro Duni) tra le due cittadinanze di cui francamente non se ne può più e che, credetemi, non interessa proprio nessuno fuori dai confini regionali collocandolo di diritto tra i più insopportabili ed inutili Miti Sfiniti della città. Ricercatori di Materatown.net, insieme alla “prestigiosa” Università di Basilicata, hanno ritrovato un antico poema di un anonimo cronista, intitolato “Duello sul Basento”, che ripropone fedelmente la disputa avvenuta nell’antico regno di Lucania sotto la guida del Gran Sovrano Crapiata I, quando, per porre fine alla diatriba tra materani e potentini, due nobili cavalieri delle opposte fazioni e precisamente Cialleddotto da Matera e Strascinato da Potenza si incontrarono per una “singolar tenzone” sulle rive del fiume lucano per esporre le loro ragioni al saggio Sire cui spettò la decisione finale. La data dell’opera è incerta ma è collocabile intorno al 1200 A.U. (Avanti Unesco) :

Un bel dì di primo mattino   
un cavalier materano
ed uno potentino,   
davanti a un pubblico festante
ed al re Crapiata I
si sfidarono con il chiaro intento
di stabilire chi dei due,
se il leon rampante
o il pigro bue,
del titolo importante
di capoluogo di regione
dovesse portar blasone.

Il primo a far violento affondo
fu il materan superbo,
che senza girarci in tondo
al potentino proferì tal verbo:
<<chi sei tu montanaro ignorante
che hai la presunzione di diventar
della regione capo e regnante?
Ma lo sai chi sono io?
Sono colui che ha i Sassi
che mi furon donati dal buon Dio
quindi non ostruire i miei passi
e lascia che sia mio,
senza alcun risentimento,
il regale riconoscimento!>>

<<O illustre corregionale!>>
disse allora il potentino
<<Sui Sassi dici il ver
ed il tuo ragionare non è male
anzi è senza dubbio sopraffino,
ma una cosa devi saper:
più di te ho abitanti
chè di certo i tuoi non son poi tanti!>>
<<Oh vigliacco di un marrano!>>

interruppe il materano
<<ma tu parli senza pudore alcuno!
Avrai pur più cittadini
ma i miei grandiosi Sassi
non li ha nessuno!>>

<<Non metto in dubbio questo aspetto>>
esordì il potentin guerriero
<<anche se, ad onor del vero,
esprimi sempre egual concetto!
Della tua città è oramai chiaro
che i Sassi sono il fiore raro.
Ma tra noi due, lasciami l’orgoglio,
io ti avanzo in posizione
leggendo ciò che dice
il finanziario foglio (*),
per non parlare
che ho anche una stazione
che mi porta dove voglio
fuor dalla regione!>>

<<Non menar il can per l’aia!
Smettila potentin fellone>>
attaccò il materan pavone
<<Ma che parole spargi per l’aria?
adesso basta! Della regione, 
lo sanno anche i massi,
sono io il figlio prediletto
con i miei famosi Sassi!>>

<<Si lo hai già detto!>>
obiettò di Potenza il difensore
<<ma da noi il mangiare è un diletto
mentre tu d’ arte culinaria
non certo sei ambasciatore!>>

<<Ah! qui si tirano colpi bassi!
Ma in quale lingua vuoi che parli
e di che argomenti adesso ciarli?
Noi a Matera abbiamo i Sassi
orgoglio di tutta la nazione
quindi rassegnati cialtrone!>>

<<Oh adesso mi son proprio rotto>>
disse del leone rampante
il lucano rappresentante
<<Macchè orgoglio e vanto
i tuoi Sassi scavati là sotto
di vergogna nazionale sono il canto!>>

<<E  sai qual’è l’amara verità?>>
proseguì infuriato il potentino
<<come colui che,
per dimenticar tristi pensier
consolar si fa dall’infido vino,
tu con la scusa di questi Sassi,
vuoi celar scomode realtà
e ne fai oramai consolidata prassi!
Tienti dunque il Barisano ed il Caveoso
e lascia a me con rassegnazione
di capoluogo di regione
il compito oneroso!>>

<<Orsù! adesso basta nobili cavalier
Cialleddotto Materano e Strascinato Potentino!>>
regale si levò dall’alto del suo ronzino
la voce di Re Crapiata I
<<Siamo ormai al tramonto
e quel che è detto è detto
e io ho pronto il mio verdetto;
Materano oltre che superbe
alle mie orecchie
le tue ragion mi son sembrate vecchie 
chè, senza timor di smentita alcuna,
devo dirti con preoccupazione
che sol sui Sassi
vuoi basar la tua fortuna.
Ed allor che Iddio sia testimone
ecco a voi la mia decisione
e guai a colui che in futuro
mi porrà nuovamente la questione:
Sia Potenza capoluogo di regione!>>

 

 (*) L’anonimo autore del poema pare, secondo l’interpretazione più accreditata, faccia riferimento in questo passaggio ad una consuetudine in voga nel Regno di Lucania da parte di un giornale finanziario dell’epoca (”Sole 24ore”) di stilare ogni anno una classifica sulla “qualità della vita” nelle varie Provincie Italiane.

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Written by materatown

March 9th, 2009 at 12:05 am

Carlo si è fermato a Materatown

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carlo_leviSe Cristo si era fermato a Eboli, Carlo Levi si è fermato o, per meglio dire, si è “piazzato” a Materatown. E da lì non si schioda più! Insomma oggi è il momento di parlare di un altro ”Mito Sfinito”, ossia dello scrittore Carlo Levi. Va bene che, in un certo senso, pur se contro la sua volontà, anche lui era un fuorisede (dal Nord al Sud, ma sempre fuorisede!) e quindi, in quanto “collega”, non bisognerebbe parlarne male. Ma quando è troppo è troppo! Mi dispiace dirlo, ma ,a Materatown, siamo davvero di fronte ad una “mania leviana”, se non ad una vera e propria ossessione. Con una frequenza pressoché giornaliera si organizzano eventi culturali, manifestazioni, tutte in onore di “Carlo” (essendo un collega possiamo prenderci la confidenza di chiamarlo con il solo nome di battesimo!), delle sue poesie, dei suoi quadri e, soprattutto, del suo libro più famoso, che oramai è stato letto, riletto e analizzato in ogni sua pagina. A Materatown si contano oramai più “esperti leviani” che salumieri. Sembra un processo inarrestabile. Infatti, qualunque occasione, qualunque evento accada, non solo in Italia,  ma nel mondo intero, è occasione, a Materatown, per parlare e  celebrare la figura di “Carlo”. E così, se la temperatura al Polo Sud è in costante aumento, con conseguente scioglimento dei ghiacciai, subito a Materatown qualche ”studioso“ ti organizza un bel convegno su “Carlo Levi ed il surriscaldamento del pianeta“. Aumentano i prezzi al consumo? Come per incanto, non si perde l’occasione per una mostra su “Levi e l’Euro: questione meridionale ed inflazione“. L’Italia è campione del mondo? Ed allora un bell’incontro-dibattito dal titolo “Carlo Levi da poeta centrocampista a pittore mediano ” non si nega a nessuno. Credete che esageri? Ed allora guardate cosa è stato organizzato a Materatown nel solo 2008. Mi sono preso la briga di andare a vedere “quanto Carlo Levi” c’è stato. Si va nell’ordine dai CLASSICI:

  • Poesie di Carlo Levi (Presentazione libro),
  • Matera da Carlo Levi ad oggi (incontro-dibattito) 
  • Cristo si è fermato a Eboli…? (incontro-dibattito)
  • Mondo contadino cantato da Carlo Levi (mostra)
  • Carlo Levi nella Lucania del 1960 (videomostra)

per arrivare ai più ORIGINALI:

  • Commento del telero di Carlo Levi “Lucania ‘61″ (conferenza)
  • Carlo Levi: il racconto come reportage (conferenza)
  • Cristo si è FORMATO a Eboli (recital)

C’è, poi, un momento in cui la realtà supera la fantasia. Ed ecco gli INCREDIBILI

  • M’illumino di Levi (cortometraggio)
  • Carlo Levi “Grassano come Gerusalemme” (mostra)
  • Dai templari a Carlo Levi (mostra)

Sicuramente molti me ne sono sfuggiti. Se poi aggiungete che a Materatown, sempre in onore di “Carlo”, esistono una Via Carlo Levi, un Liceo Carlo Levi, una Sala Carlo Levi  ed un Centro Carlo Levi, allora ditemi se non siamo di fronte all’ennesimo Mito Sfinito.
Detto ciò, propongo che, a Materatown, l’anno 2009 sia eletto “anno di disintossicazione e purificazione da Carlo Levi”. Che cada, cioè, per 365 giorni, il sipario su di lui e sulle sue opere. Può essere la volta buona.

P.S.) Ahimè! Troppo tardi! Apprendo in questo momento che, in concomitanza con il Festival di Sanremo, è in programma a Materatown una “ lectio magistralis” presso la gloriosa Università degli Studi di Basilicata, dal titolo “ La poesia di Carlo Levi attraverso i testi di Drupi e Tony Dallara”.

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Written by materatown

January 25th, 2009 at 12:01 am

Il Re di Materatown

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Abbiamo messo online una nuova rubrica denominata “Miti Sfiniti-Materanità abusata“. Avevamo iniziato tempo fa con un primo mito di Materatown da sfatare e cioè il famigerato Cucù (vedi articolo ”Ancora tu non dovevamo vederci più!” ) e riprendiamo oggi, udite udite, con Lui, il Sovrano infallibile, l’Intoccabile, il pluridecorato, il titolato DOP, il protagonista indiscusso nelle tavole degli stanziali, nonchè di convegni, congressi e libri, ossia IL RE PANE del regno di Materatown. Mi rendo conto, che alcuni in questo momento sobbalzeranno dalla sedia, altri scaraventeranno il computer dalle scale ed altri ancora mi inonderanno di querele per “vilipendio“, ma il dovere e soprattutto l’anonimato mi incoraggiano ad andare avanti e a dire ciò che nessuno mai ha avuto l’audacia di affermare per paura di incorrere nel reato di ”lesa maestà ” o “panicidio“ punibile addirittura con la perdita della residenza. Premetto a scanso di equivoci che Lui è buono anzi ottimo, che non teme confronti e che, quindi, non ha rivali. Ma… e c’è un “ma”, solo ed unicamente ad una condizione, e cioè se viene consumato immediatamente o per dirlo alla Materatown quando è ”fresco”. Oh l’ho detto! Il “panicidio” è compiuto ! Quello che voglio oggi sfatare, per essere chiari, è il mito che molti sudditi di Sua Maestà continuano ad alimentare e cioè la Sua presunta immortalità, o se volete, la Sua capacità di mantenere in eterno le superbe qualità che lo hanno reso famoso ed unico anche se sono trascorsi parecchi giorni dal suo acquisto. Ed invece no! Non è così. La verità è un’altra: basta che sia passata una nottata o anche che siano trascorse solo poche ore, e Lui diventa un Re senza trono, un nobile decaduto; diventa, per intenderci, un comune pane mortale, perde la fragranza, acquista la consistenza di un “chewingum” e non venite a dirmi che non è vero perchè io ho seguito tutti i consigli che “i sudditi” fedelissimi del Re Pane continuano a proporci con una martellante quanto falsa propaganda:

<< Lo devi comperare dal forno a legna di Serra Venerdì, lì lo fanno come si faceva una volta e vedrai che rimane fresco anche per una settimana!>>

<<Ma tu sbagli a prendere il cornetto, devi prendere la pagnotta classica da un chilo o meglio se quella da due chili che ha molta più mollica>>

<<Quando è ancora bollente non lo devi tenere nella busta di plastica!>> 

<<Quando il Re Pane si è raffreddato lo devi tenere ben chiuso meglio ancora se in frigo!>>

Le ho provate tutte, ho fatto file interminabili al forno di Serra Venerdì, ho comperato forme di pane talmente grandi da far invidia ad una mensa militare, ho misurato la temperatura del Re di Materatown con un termometro digitale, e quindi l’ho protetto ed accudito meglio di un neonato, l’ho conservato in ambienti a tenuta stagna e sterilizzati. Ma niente, l’effetto “chewingum” sembra inesorabile ed inizia a manifestarsi già nel primo pomeriggio se il gioiello è stato acquistato in mattinata, per poi esplodere in tutta la sua “gommosità “ al calar del sole!

Quindi, cari sudditi, bisogna che ognuno di voi prenda atto che l’elisir di eterna giovinezza, come per ogni organismo vivente, anche per il nostro Sovrano è una pura chimera! Insomma, rassegnatevi: al tramonto, a Materatown, il Re è nudo!

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Written by materatown

December 10th, 2008 at 12:07 am

Ancora tu…ma non dovevamo vederci più!

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Eh no! Passino le infinite “tavole rotonde” sui Sassi di Materatown (argomento sul quale prima o poi dovremo dirci la cruda verità!), tolleriamo ancora per un po’ le “conferenze” su Materatown patrimonio dell’UNESCO, ma a tutto c’è un limite. Ho provato a dirlo in maniera gentile, educata, cercando di non offendere la sensibilità di nessuno, ho tentato di far comprendere che nell’anno di grazia 2008 è questione anacronistica parlare e discutere di questo volatile in terracotta colorato come un arlecchino, che dovrebbe emettere un suono gradevole da usignolo e che invece produce solo un “rantolo” che in confronto lo “scatarramento” di un vecchio di Materatown sembra una sinfonia di Mozart.  Ho provato a far intendere che la sua unica inconfondibile caretteristica è quella di lasciare, qualora si abbia la malaugurata idea di utilizzarlo, un sapore terribile in bocca che rimane per una intera settimana e di rendere il palato asciutto come la diga di S.Giuliano a ferragosto. Ed invece cosa è accaduto? Niente. Anzi, apprendo che ogni mio appello è caduto nel vuoto tanto che l’11 ottobre a Materatown presso uno dei tanti caffè “letterari” ci sarà un incontro “culturale” per parlare di Lui, il fantomatico quanto inutile  Cucù e per di più dannoso anche per il portafoglio, visto il costo con cui viene proposto, neanche si trattasse di opere di Manzù o Modigliani! Ed allora non mi resta, visto che non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, che passare alle maniere forti e dichiarare ufficialmente aperta la stagione di caccia nei confronti del volatile-fischietto. Quindi siete tutti invitati a prendere questi pennuti, qualora li abbiate nelle vostre cucine, salotti etc… e sopprimerli. Se poi conoscete qualche parente, amico o semplice conoscente che addirittura ne ha una collezione intera, magari ben disposta dentro qualche vetrina o sopra qualche “centrino” della nonna, siete autorizzati a recarvi da lui e procedere all’eliminazione di tutta l’intera famiglia-cucù, partendo da papà-cucù, mamma-cucù e rispettivi cuccioli-cucù. Mi raccomando non fatevi prendere da sentimentalismi o spaventare da possibili minacce della LIPU e soprattutto non lasciatevi incantare da chi, pur di salvarlo, vi parlerà di “tradizione”, di “arte” , di “memoria storica” o di “ricordi del passato”. Sono tutte scuse. Tenete invece presente che state facendo un’opera necessaria per il bene di Materatown e per la sua modernizzazione. Pensate poi che siete in buona compagnia, in quanto  la stessa campagna è in atto in altre città italiane: Napoli con il Mandolino, Venezia con il “Modellino di gondola” e Palermo con la Coppola! Nessun timore, quindi, e buona caccia a tutti!

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Written by materatown

October 9th, 2008 at 6:23 am