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Archive for the ‘U’ Pappajòll’ Category

Cronaca di una Direzione di inizio inverno

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Venerdì 6 Novembre scorso viene convocata la Direzione cittadina del PD (clicca qui) e, come oramai consuetudine, vi partecipa anche il nostro pappajòll, esponente di spicco del Partito Democratico ma soprattutto fedele infiltrato nelle stanze di quello che fu il Potere incontrastato a Materatown fino alle ultime elezioni. Il suo reseconto è, come al solito, puntuale ed ironico. Buona lettura:

 Cari amici e lettori di materatown, dopo tanti anni avrete certamente capito che il PD si anima solo quando ci sono elezioni o nomine in vista ma, per il resto del tempo, è una entità in coma vegetativo. Il segretario-sergente Muscaridola ha dovuto infatti convocare una Direzione per correggere uno sgarbo: come spiega in apertura, la volta scorsa aveva nominato un ufficio tesseramento senza tener conto dei componenti dell’area Antezza-Pittella. Errore imperdonabile perchè se Dio perdona, i renziani no! Questi ultimi, infatti, che non partecipano ad una direzione dai tempi di Imborgia e Bussalino, quando si tratta di poltrone, devono avere voce in capitolo per forza, e perciò si sono direttamente rivolti a Roma (qualuno dice direttamente al grande capo Renzi) e hanno chiesto di sistemare la faccenda. Perchè, dovete sapere, che quando la “famiglia” riceve uno sgarbo non ci sono mezze misure, e si va diritti ai piani alti. Pare che Renzi allora abbia fatto chiamare il sergente Muscaridola ordinandogli di offrire una poltrona, seppur di cartone, anche agli antezziani. Sembra che il sergente, a quel punto, abbia cercato di giustificarsi bleffando: <<Ma se ho nominato i due renziani Suriano e Auletta nell’ufficio di tesseramento ?>>. A Roma, però, che delle faccende materane sono costantemente informati fin nei minimi particolari, sapevano perfettamente che i due sono appartenenti sì alla categoria di renziani, ma pentiti e perciò, scoperto il bluff, hanno ordinato a Muscaridola di non fare il furbo e di indire una nuova Direzione per correggere l’oltraggio. E così eccoci tutti qui alle 18 e 50 con soli 20 minuti di ritardo dall’orario di convocazione, cosa più unica che rara in una riunione del PD, per discutere su questo aspetto fondamentale per il bene della città. Vedo arrivare Franco dell’Acqua, Vito Auletta, Adduce, la stakanovista Maria Ramaglia che non si perde una riunione neanche con la febbre a 40, Vito Lupo sempre francobollato al segretario neanche fosse la sua guardia del corpo, il civatian-adducian Carella, il consigliere comunale Iacovone e poi Trombetta, Falcone che si è messo stranamente in ultima fila visto che preferisce di solito stare al primo banco come ogni primo della classe che si rispetti, l’oggetto volante non identificato Luigi Gravela che in pubblico non dice una parola ma in privato non sta zitto un attimo, Antonella Resta e via via tutti gli altri. Gli antezziani-pittelliani, che non solo amano vincere, ma vogliono anche umiliare l’avversario, non si fanno vedere fatta eccezione per l’antezzianissimo Giuseppe Montemurro, già candidato trombato alle elezioni comunali, “segnalato” dalla sua corrente quale titolare di questa benedetta poltrona di cartone di membro dell’ufficio tesseramento per la quale siamo tutti qui. Non lo invidio però. Lo hanno mandato tutto solo a riscuotere il premio di consolazione e si dev’essere sentito come un coniglio in una tana di volpi, circondato da tutti questi famelici adduciani! Sarà forse per vincere questo imbarazzo che quando Adduce prende la parola e racconta dei litigi all’interno del centro-destra, della lettera dei 4 consiglieri dissidenti della maggioranza, e dice “sembrano noi del PD”, Montemurro è l’unico a ridere di gusto alla battuta e addirittura va a stringere la mano all’ex sindaco. Salvatore poi continua nel suo discorso soffermandosi soprattutto sullo “scandalo” di Zetema a Taranto e sul conflitto di interessi di De Ruggieri. Il sergente Muscaridola annuncia poi che il 22 novembre ha organizzato un incontro pubblico sulla legge di stabilità al quale interverrà nientemeno che Francesco Boccia e di essere stato da De Ruggieri per invitarlo alla manifestazione cogliendo anche l’occasione per ribadirgli che la Fondazione 2019 per il PD deve essere presieduta dal sindaco. Pare che il buon Raffaello si sia detto d’accordo pur sottolineando di essere oberato da altri impegni. Adduce a questo punto ci rivela che in verità è in atto una lotta intestina nella maggioranza per la nomina del Presidente della Fondazione Matera 2019 in quanto tale poltrona (questa sì che conta veramente!) è ambita da molti. Non fa i nomi ma tra di noi il pensiero corre prima di tutto a Santochirico, Viti e Buccico. Tocca adesso a Nino Carella che, con la stessa “verve” di Luciano Onder quando parla di problemi alla prostata, annuncia trionfante che il PD materano è vivo e che si sta organizzando. Al termine del discorso la platea è quasi totalmente dormiente e lo diventa in maniera completa quando iniziano gli interventi di Dell’Acqua e Vito Auletta mentre alcuni sopravvissuti alla catalessi vanno fuori a chiacchierare. Il sergente Muscaridola prova ad incentivare altri interventi mentre io, alle mie spalle, sento parlare  un compagno della parmigiana di melanzane preparata dalla moglie che lo aspetta a casa per cena. I membri della Direzione oramai guardano nervosamente l’orologio e iniziano a rimettere le penne nei taschini. Il messaggio è chiaro e così l’assemblea si scioglie alle 20 e 30. Missione compiuta. Gli antezzian-pittelliani sono stati accontentati, l’onta è stata lavata e  la parmigiana della moglie del compagno è salva. Per salvare il PD, invece, bisogna ancora aspettare.

Un saluto

U’ Pappajòll

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Written by materatown

November 22nd, 2015 at 11:12 pm

Cronaca di una Direzione di fine estate

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Erano mesi che non rispondeva più alle nostre email. L’ultima volta che lo avevamo sentito ci aveva salutato con un perentorio “Amici di Materatown, perdonatemi ma u’ pappajòll è fishìt!”. Da quel momento il dolce sbatter delle sue ali aveva smesso di addolcire le nostre giornate, lasciando il campo al silenzio più assoluto. Nulla più, eravamo convinti, sarebbe trapelato dal suo becco arguto riguardo le vicende in casa PD, soprattutto dopo la scoppola delle ultime elezioni amministrative. E così, con il passar dei giorni, avevamo smesso di cercarlo anche perchè, nel vorticoso turbinìo di cambi di casacca che aveva coinvolto il PD di Materatown, avevamo perso il conto di quanti fossero passati dalla parte dello “spellatore” e quanti invece erano rimasti fedeli all’ “appattiddatore”. Poi, quando oramai avevamo perso ogni speranza di rivenderlo e soprattutto di risentirlo, ecco che un pomeriggio di settembre ci arriva una sua email in cui non vi era scritto nulla ma che aveva solamente un documento allegato e cioè la convocazione della direzione del PD di Materatown a firma di Cosimo Muscaridola (clicca qui) per venerdì 25 settembre. Il messaggio era chiaro: U’ Pappajòll era tornato! E soprattutto voleva cantare! Buona lettura:

Originariamente la convocazione della Direzione PD di Materatown era stata fissata, seppur ufficiosamente, per giovedì 24 ma, a quanto dicono voci vicino al Segretario, è stata poi posticipata al giorno successivo su richiesta dei “renziani” capeggiati dalle sorelle Antezza, “forse per permettere alla Maria onorevole di arrivare da Roma” ho pensato ingenuamente. Comunque verso le 17 e 15 mi incammino verso la sede del Partito e, nonostante siamo già quasi in Ottobre, il caldo a Materatown non molla ancora la sua presa ma poco importa: finalmente ci riuniamo. Un tempo, mi ritrovo a pensare, i partiti si riunivano subito dopo un risultato elettorale, per analizzare i dati e il voto e, in caso di sconfitta, non si alzavano dalle seggiole se non prima di averne individuato la causa e magari essersele date anche un po’, verbalmente e talvolta anche fisicamente. Dal 14 giugno la sede del PD di Materatown è invece desolatamente vuota e silenziosa. Entro nel salone delle riunioni e ad accogliermi c’è un dito di polvere sui mobili e qualche ragnatela agli angoli dei muri. Saluto i compagni presenti e noto le loro facce interlocutorie. Nonostante non ce lo diciamo apertamente il pensiero che ci assilla è lo stesso per tutti noi: <<Verranno i renziani stavolta?>>. L’attesa si fa febbrile, ma l’altra metà del PD cittadino non si vede spuntare nè a monte nè a valle di via Passarelli. Passano i minuti e oramai è chiaro a tutti noi che le Antezza e di conseguenza i vari Luca Braia e Irene Sandri, usi ad obbedir tacendo, non verranno nemmeno stavolta, c’è da giurarci. Resta allora la domanda:<<Ma perchè diavolo hanno fatto spostare la riunione se poi avevano comunque deciso di boicottarla?>> Provocazione o semplice presa in giro? Forse tutte e due le cose insieme!

La riunione comincia con la maggioranza cif-adduciana-bersaniana che prova a suonare la carica. I consiglieri comunali e il capo dell’opposizione snocciolano dati sulla situazione del Comune, drammatica e impaludata. L’ex Sindaco Salvatore Adduce parte con una filippica contro l’aumento della TASI e TARI ma, nessuno osa dirlo chiaramente, anche nel PD materano la  situazione è impaludata. Si parla anche dell’elezione dei componenti della commissione tesseramento. Muscaridola vi inserisce d’ufficio, oltre al buon Vito Auletta ,anche Roberto Suriano, consacrandolo così nel ruolo, più unico che raro, di renziano pentito. In fondo c’è da capirlo il buon Suriano: se oggi non siede in consiglio comunale è grazie all’ostracismo dei suoi ex amici renziani che hanno boicottato il sindaco uscente non facendo scattare il premio di maggioranza. Oramai è chiaro e con un compagno ce lo diciamo sottovoce: lo schema pre-elettorale del buon vecchio Luongo è andato a farsi benedire. L’accordo prevedeva, in cambio dell’appoggio ad Adduce di tutte le “anime” del partito, le dimissioni di Muscaridola, la convocazione di un Congresso straordinario in cui sarebbe stato eletto un fedelissimo di Maria Antezza alla guida del PD materano. Peccato, però, che elezioni siano state perse e sul tavolo sono ancora calde le accuse nemmeno troppo velate di alto tradimento nei confronti della componente Antezziana e Pittelliana. In fondo c’era da aspettarselo. All’ordine del giorno della convocazione non si faceva menzione di revisioni o discussioni in merito alla reggenza del Circolo dopo le dimissioni presentate da Muscaridola. La pratica comunque viene liquidata e archiviata sbrigativamente dallo stesso Cosimo Muscaridola, che prende la parola e sentenzia: le mie dimissioni non sono mai state formalmente discusse nè accettate; si considerano respinte. Insomma, penso, nel PD non vale il “silenzio/assenso”. Muscaridola poi continua dicendo che il Circolo ha bisogno di continuare l’attività politica interrotta, la città ha bisogno di un’opposizione forte e responsabile, l’opposizione ha bisogno di un PD vivo e attivo etc..etc… Per queste ragioni, lascia intendere, lo schema-Luongo è carta straccia e tutto torna com’era. Il messaggio è chiaro. Il segretario torna in carica. La segreteria torna a prendere i pieni poteri. La Direzione verrà convocata per programmare l’attività fino a naturale conclusione del mandato. Ci manca solo che la polvere accumulata in questi mesi si sollevi dalle mensole, dalle sedie e dalle scrivanie e torni sotto il tappeto. Ci salutiamo, sorrisi e strette di mano, facciamo finta di essere soddisfatti ed ognuno se ne va per la sua strada. Io mi incammino verso casa mentre il caldo ha lasciato un po’ di  spazio a un leggero vento settembrino. Sembra proprio che tutto stia tornando alla normalità. Settembre ha ripreso il suo ruolo e nel PD non è successo nulla. Se si esclude, ovviamente, l’irrilevante circostanza che al sesto piano del Comune non sieda più un uomo del PD!

Un saluto a tutti i lettori di materatown

U’Pappajòll

 

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Written by materatown

October 4th, 2015 at 11:37 pm

Cronaca di una riunione PD di primavera

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Erano mesi che taceva. Ci aveva confidato che non ne aveva più voglia, che era stanco e, soprattutto, che era diventato troppo pericoloso. Aveva, in maniera sempre più evidente, la strana sensazione, durante le ultime riunioni, che i suoi colleghi di partito avessero dei dubbi nei suoi confronti e che per questo lo guardassero con sospetto. Alcune settimane fa ci aveva addirittura scritto dicendoci:<<Cari amici di Materatown, perdonatemi, ma non ne ho più la forza. Temo che “u’ pappajòll” lo dobbiate considerare morto!>>. 

Ci eravamo quindi rassegnati a dover apprendere le vicende di politica locale solo leggendo il Quotidiano, dovendo fare a meno del nostro prezioso informatore, che da anni, celandosi dietro lo pseudonimo di “u’ pappajòll”, ci regalava invece esclusive cronache di riunioni, incontri e dibattiti all’interno delle segrete stanze del PD di Materatown, essendo egli stesso un alto esponente del più grande partito in terra lucana. Poi, qualche giorno fa, sarà stato per l’arrivo della Primavera o per l’avvicinarsi delle festività pasquali, il nostro amico pennuto “resuscita”, ritrova la forza e il vigore dei tempi migliori e torna a farsi vivo inviandoci un dettagliato resoconto della riunione del gruppo consiliare del PD cittadino avvenuta il 2 Aprile scorso. Buona lettura:

La sede del PD di Matera si trova in un condominio. Nel palazzo ci sono studi legali, studi tecnici e appartamenti mentre al piano terra c’è una associazione che promuove aiuti alle mamme in gravidanza e una camera mortuaria  dal nome “Asfodelo”. Il PD è in buona compagnia insomma. Comunque, dopo tanto tempo finalmente la sede del PD si rianima forse grazie al “nuovo” corso del “nuovo” Segreatario neo-eletto Muscaridola.  Veniamo convocati per le ore 18:00 per una riunione del gruppo consiliare ma, come oramai consuetudine, ci prendiamo l’ “ora accademica” e quindi iniziamo alle 19:00. Ci siamo tutti: Sindaco, Muscaridola, Lupo , Ramaglia, Guarini, Scarola, Trombetta, più tutti i  consiglieri comunali compreso il “giovane” Luigi Gravela (che voi amici di Materatown avete battezzato Gravelino). Tutti tranne Antezza e Bianchi che forse avevano di meglio da fare. Fuori c’è un’aria tiepida e perciò si tengono le finestre aperte. Che siamo davanti ad un “nuovo modo di far politica” lo si avverte subito, sin dalle prime battute. La discussione parte come se fossimo in un seminario.

Parla Muscaridola che legge la sua introduzione. E’ un continuo appello al “vogliamoci bene e rilanciamo l’azione del partito nel segno dell’unità e del sostegno all’amministrazione” anche se poi ci tiene a chiarire: “sono io il segretario, mi avete eletto al congresso , ora possiamo rilanciare in maniera diversa il partito, il gruppo deve essere coeso. Va bene discutere ma poi si decide anche a maggioranza e chi non ci sta si adegua oppure se ne va”. Pochi consiglieri fanno qualche domanda e, ad ogni chiamata, tutti ad alzare le mani. Ovviamente ci viene anche detto (bontà loro!) che se abbiamo bisogno di chiarimenti o c’è qualche esigenza particolare “loro” sono a disposizione. Insomma basta chiedere e ci sarà dato. Il “renzismo” è arrivato anche  nella Città dei Sassi: Partito nuovo, poche chiacchiere e via con il “fare” compresa la formazione della giunta che, il segretario cittadino ci assicura sarà tutta politica, come se ne esistesse una di tipo diverso. Voci di corridoio dicono che le “new entry” saranno Nicola Andrisani in quota  PSI, Pasquale Lionetti in quota PD e Giovanni  Angelino in quota…beh decidete voi! Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Adesso tocca al Sindaco Adduce parlare. Ci tiene a sottolineare, nonostante la situazione drammatica in cui viviamo, le tantissime cose fatte, (tutte fatte bene ovviamente), “siamo nella short list delle Candidate europee alla Cultura nel 2019!” ricorda a tutti noi. Nessuna autocritica, anzi come fa un buon condottiero, dosi di ottimismo e di energia. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Prende la parola il consigliere Massimo Taratufolo che, in un perfetto gioco di squadra e, credo, su suggerimento di Muscaridola ricorda al Sindaco: “Non dobbiamo anche discutere di Matera 90? (ndr: trattasi del contestatissimo progetto di espansione urbana nell’area Sud di Materatown)” La domanda ha il chiaro intento di far portare al tavolo l’argomento per poter poi dire che ne abbiamo discusso e che quindi possiamo portarla per l’approvazione in Consiglio. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Parla subito dopo il consigliere Paolo Manicone che, con il suo stile pacato, osa muovere qualche critica al Sindaco ed all’ Amministrazione:<<Non credete che bisgnerebbe parlare anche della situazione delle scuole a Materatown e sul rischio sismico correlato?>>, ma subito il Sindaco inizia mostrare i primi segni di insofferenza. Alzando il tono della voce mette a tacere il buon Manicone con un secco:<<Tu non mi devi chiedere queste cose!>>. Argomento chiuso ed avanti il prossimo! Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Ed il prossimo è Vito Tralli che lamenta una “mancanza di consivisione nelle scelte” (qualcuno a voce bassa suggerisce a Tralli di usare la parola “sinergia”!) mentre Adduce comincia  sempre più a muoversi nervosamente sulla sedia. Ma questo è solo un antipasto perchè prende la parola Cotugno che esordisce dicendo:  <<Come amministrazione e come gruppo PD avremmo potuto fare molto di più, a partire anche dalla riorganizzazione della macchina amministrativa. Ricordo che si dovevano assumere due dirigenti tecnici  e precisamente un ingegnere ed un architetto ed invece ad oggi non è stato fatto niente….>>. Apriti cielo. Adduce sbotta e parte urlando con un sequela di improperi per ben 4 minuti ( li ho cronometrati!). Si va da un signorile “hai rotto i ….” con annessa domanda : “Quanto ti pagano per rompere i …” fino ad un perentorio “Sei una m…..”. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace!

Cotugno, dal canto suo, una volta terminata la sfuriata di Adduce, ribatte dichiarandosi disponibile, pur di risolvere definitivamente la questione, a venire alle mani (per intenderci si tratta del mai passato di moda “Uagliò cè vu fà a mazzàt?). Poi lancia dell’ acqua sul tavolo dove erano tutti seduti. La tensione sale ancora di più alle stelle e per circa 10 minuti urla e minacce si diffondono per l’intera stanza e, temo, per l’intero condominio! Muscaridola prende la parola facendo il suo discorso conclusivo e prova a mettere pace ma anche lui si inalbera non appena qualcuno prova ad interromperlo. Ma, ad essere onesti, quella di Muscadirola non è ira vera e propria, direi piuttosto bramosia di manifestare il suo potere. Intanto  Gravelino gioca con il cellulare e tace! 

La riunione finisce così e sono le 22 e 45 circa. Ci prepariamo per andare via, alcuni di noi si salutano e mentre sto per uscire noto finalmente che Gravelino parla. Sta concordando con Lupo e Muscaridola dove andare a mangiare la pizza non appena usciranno dalla riunione. Chissà se riuscirà ad ordinarne una tutto da solo oppure se la farà ordinare dagli altri! Io invece me ne ritorno a casa. Scendo le scale molto velocemente sperando di non incrociare nessuno dei condomini nè mamme in attesa o, non si sa mai, qualche ospite della camera mortuaria “Asfodelo” che potrebbero avere qualcosa da ridire visto il frastuono che abbiamo fatto. Sono fortunato e non incontro nessuno. Esco finalmente in strada e tiro un sospiro di sollievo. Un’aria fresca e frizzante mi entra nei polmoni.

U’Pappajòll

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Written by materatown

April 6th, 2014 at 11:38 pm

Cronaca di una Direzione di metà primavera

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pappagalloEra dal lontano Novembre 2012 che il misterioso “Pappajòll”, alto dirigente politico nonchè nostro infiltrato e fedele cronista di quel che accade dentro le stanze del PD di Materatown, non faceva più sentire la sua voce forse perchè vittima, come molti elettori di sinistra, di scoramento e depressione per quel che nel frattempo accadeva al suo partito sia a livello nazionale che locale. Adesso però siamo lieti di comunicarvi che il “pennuto parlante” è ritornato più “chiacchierone” che mai per svelarci i retroscena dell’ ultima direzione del Partito Democratico svoltasi il 13 Maggio scorso, con la consueta dovizia di particolari che mai nessun giornale o comunicato stampa potrà fornirvi. Buona lettura:

Veniamo convocati per la Direzione cittadina del Partito alle ore 18 e 30 di lunedì 13 Maggio presso la sede di Via Passarelli. Io, come sempre, mi presento puntuale anche se, l’esperienza mi spinge a pensare che inizieremo i lavori con un abbondante ritardo. Questa volta però, con mia somma meraviglia, alle ore 19.00 siamo già tutti presenti e quindi possiamo cominciare. L’ordine del giorno era composto, oltre al consueto “Varie ed Eventuali”, da un’ analisi sulla situazione politica ed una discussione sul “rilancio delle attività dell’ Amministrazione comunale”. Certo, mancavano “la Pace nel mondo” e “la lotta all’inquinamento” ma non importa! Al tavolo dei “conducenti dei lavori” c’è la seguente formazione che vado a declamare partendo da destra (per chi guarda):  Bellitti, Guarini, Cucari, Muscaridola, Lupo, rispettivamente Segretario provinciale, Segretario cittadino, Vice segretario cittadino, Componente della segreteria cittadina, Vice segretario regionale. Il presidente della direzione cittadina, Tina Santochirico, che avrebbe il compito di gestire la riunione si è dimessa un mese fa, nell’ultima direzione.

Apre i lavori come da prassi, la segretaria cittadina Guarini, che legge la sua relazione introduttiva prendendola da lontano. Parla della situazione internazionale, nazionale, regionale e finalmente espone le questioni comunali. Per la compagna Simonetta <<l’attività amministrativa , nonostante tutto, riesce a dare risposte ed a lavorare per il bene della città. Entro un tempo ragionevole (sigh!) si potranno portare a termine una serie di importanti attività>> e sciorina un elenco che sembra non finire mai: Piano strategico, piano strutturale, regolamento urbanistico, piano della mobilità, piano energetico, piano delle antenne e, sempre piano-piano, anche affidamento degli impianti sportivi, delle aree di sosta, degli asili nido; inoltre si potranno pianificare gli interventi previsti nei Pisus e per ultimo (ma non ultimo) continuare a lavorare per la Candidatura a capitale europea della cultura nel 2019. Penso che qualcuno dovrebbe dirLe che siamo a fine legislatura e che forse tempo di fare tutte queste belle cose oramai non c’è più, a meno che la Guarini non pensi (bontà sua!) di vincere anche le prossime elezioni. Qualcuno seduto alle mie spalle sussurra al suo vicino di sedia: <<Insomma non sim fatt n’cazzo per 3 anni e sim ancora dò a fare gli annunci!>>. Prende ora la parola Irene Sandri, “Antezziana di ferro” nonchè sua ombra durante queste riunioni che con dovizia da professoressa elenca le incongruenze delle scelte fatte dal Sindaco e l’inconsistenza dell’operato della segretaria. Osservo la Guarini che non mostra nessuna reazione nonostante le critiche ricevute. Al contrario della Direzione di Novembre quando fu preda di un pianto nervoso, questa volta regge alle accuse e rimane impassibile. Il motivo credo risieda nel fatto che questa è la sua ultima fatica da Segretaria cittadina. Potrà dedicarsi a tempo pieno a fare l’assessore cedendo ufficialmente (nei fatti era già così) il governo del Partito di Materatown a Muscaridola. Seguono poi gli interventi di Giuseppe Falcone, Espedito Moliterni e Vito Auletta. Tutti con toni leggermente diversi battono sulla stesso tema, ossia una gestione più collegiale ed un percorso che ricompatti il PD e la maggioranza.

Dopo lo sprint lanciato dalla sua gregaria Sandri, parte l’attacco del “capitano” ossia  di Nunzia Antezza che critica l’operazione di Agosto 2012 quando fu azzerata la Giunta per nominare assessori fedelissimi del Sindaco e chiede perciò che si faccia la stessa cosa adesso al fine di creare una nuova Giunta più politica (in poche parole una giunta dove la corrente antezziana venga rappresentata)  con un programma breve di fine legislatura. Il mio sguardo si posa su Bergantino e noto che gongola come un bambino a cui hanno appena regalato un uovo di Pasqua. Tocca adesso al Sindaco Adduce. Difende il suo operato e conferma la bontà delle scelte fatte ad Agosto, la qualità dei tecnici inseriti in giunta e con il suo solito piglio bellicoso ed alzando la voce, rimprovera tutti: Partito, correnti, consiglieri, stampa, governo regionale, dirigenti politici a vario titolo, tutti rei, a suo modo di vedere, di non aver favorito una più celere e proficua soluzione della crisi cittadina. Le conclusioni, si fa per dire, vengono affidate a Bellitti. Onestamente vi devo dire che mi è molto difficile riassumere questo intervento perchè non ho capito assolutamente nulla di quello che il Segretario provinciale voleva dire. Ma non ha importanza in quanto la vera conclusione della Direzione deve ancora avvenire perchè è arrivato il momento del discorso di “colui che tutto muove e puote” nel PD: Muscaridola. Il futuro segretario cittadino fa subito capire che lui se ne frega della collegialità, che bisogna votare il nuovo assetto della Giunta, che in consiglio c’è una maggioranza forte insomma che <<bisogna fare le cose che si devono fare!>>. Invita perciò i presenti a votare il documento già preparato in cui il Partito dà il via libera all’operazione “turn over” con la nomina degli Assessori Trombetta e Scarola che così lasceranno liberi gli scranni da consigliere a Francesco Paolo Manicone ma soprattutto al giovanissimo Luigi Gravela fedelissimo di Adduce nonchè giovane promessa PD e nipote del Capo Ufficio stampa Serafino Paternoster. “Non c’è che dire” penso “noi del PD di Materatown siamo proprio una grande famiglia!”

Non faccio in tempo a terminare questo pensiero che ecco che accade l’imprevedibile. Angelo Cotugno, che fino a quel momento era rimasto stranamente silente, prende la parola e fa una proposta chiaramente dal sapore provocatorio. Chiede di fare la verifica del numero dei presenti in Direzione e di votare per appello nominale. Apriti cielo! Il Sindaco neanche lo avessero morso ad un polpaccio inizia ad urlare di tutto verso Cotugno. Al netto di vari “hai rotto il…”, il primo cittadino sfida il baffuto collega di partito invitandolo a “tirar fuori i …” ed a sfiduciarlo in Consiglio ricordandogli che sono 3 anni che organizza il dissenso! Sulla questione specifica dell’appello nominale Adduce poi ricorda a Cotugno che egli non fa parte della Direzione, non ha diritto di voto e quindi lo invita ad uscire chiudendo il discorso con un perentorio “non perdi mai occasione per stare zitto!” Sempre più stranamente Cotugno non ribatte ma se ne sta zitto per altri 5 minuti fino a quando non si alza, prende la via della porta e si incammina verso l’uscita. Adduce però non ci sta che la sua preda preferita vada via così ed allora lo insegue fino al portone e lì i due iniziano a dirsi di tutto con parole e toni non proprio da educande che non ripeto e lascio all’immaginazione dei lettori. Davanti agli increduli Bergantino, Falcone, Petralla ed altri che nel frattempo erano usciti per gustarsi la scena, Adduce e Cotugno continuano nell’ accesa discussione, offendendosi a vicenda e standosene faccia a faccia ad un centimetro l’uno dall’altro con i petti ben gonfi modello galli da combattimento. Per un attimo temo che la cosa non si esaurisca solo in una disputa verbale. Per fortuna il mio, però, è un timore infondato e così dopo pochi minuti torna la calma. La Direzione procede con la votazione finale e tutto va come Muscaridola aveva chiesto e voluto. Io me ne torno a casa a piedi attraversando la città che mi sembra particolarmente deserta avvolta da un silenzio tanto innaturale quanto gradito dopo la serata appena trascorsa.

Un saluto agli amici di materatown.net

U’ Pappajòll


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Written by materatown

May 20th, 2013 at 12:04 am

Cronaca di una Direzione di metà autunno

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Mercoledì 7 Novembre c’è stata a Materatown la riunione della Direzione del PD. Si trattava di un incontro molto atteso in quanto era dal maggio scorso che il “gotha” dei democratici lucani non si riuniva in sessione plenaria pur essendoci stato, nel frattempo, un rimpasto della giunta comunale che aveva provocato un vero e proprio terremoto all’interno del partito e delle sue correnti. Anche in questa occasione, noi di materatown.net, avevamo tra le segrete stanze del PD di Recinto 1° cappelluti n° 9 al 2°piano il nostro fedele informatore, nome in codice U’ Pappajòll, che al termine della riunione, ci inviato un puntuale resoconto di ciò che è accaduto. Quindi lasciamo adesso la “penna” al nostro fedele “pennuto” augurandovi una buona lettura:

La convocazione della Direzione è per le ore 18,00 presso la sede del PD. Guarini, Muscaridola, Gravela, Amenta, Alba e Trombetta sono già presenti alle 17,40. Anche il Sindaco è puntuale e lentamente, alla spicciolata, arrivano gli altri componenti della Direzione. C’è stata, in verità, una pre-riunione per concordare la gestione della direzione. Le opzioni sono due: annacquare  la discussione con altri argomenti (situazione province e primarie) oppure concentrarsi direttamente solo sulla situazione al comune. Nello staff di Adduce le opinioni sono diverse. La Guarini è per parlare di tutto seppur velocemente per poi passare alle questioni comunali con l’ intento di darsi il mandato di chiudere con la composizione della giunta seguendo ovviamente la linea dell’8 agosto giorno del famoso rimpasto. Muscaridola invece è contrario. Come suo solito tranquillizza ed ascolta tutti con l’aria di chi sa che poi alla fine si fa come decidono lui, il Sindaco e Cifarelli.

Alle 19,00 si parte. Presidenza composta da (da sinistra a destra) Adduce, Guarini, Santochirico Tina e Muscaridola. Santochirico Tina, in qualità di Presidente dell’Assemblea, introduce chiedendo a tutti di discutere e confrontarsi in maniera vera e sincera. Mette in evidenza il ritardo con cui è stata convocata la Direzione, lamentando il fatto che è da maggio che non ci si incontra e, cosa ancor più grave, nè prima nè dopo il famoso rimpasto estivo.  Passa la parola alla segretaria Guarini per la relazione e la proposta.

La Guarini ringrazia la Santochirico dicendo di condividere quello che ha detto. Ci spiega che l’obiettivo di questa riunione (chissà perchè la chiama riunione non Direzione) è cercare di capire e condividere l’azione politica della amministrazione. “Cavolo” – penso – “siamo ancora alla fase del cercare di capire”. Poi continua affermando che dobbiamo mantenere un senso di unitarietà e coesione, che c’è una crescente disaffezione dei cittadini alla politica, che bisogna recuperare la distanza tra elettori e PD e che dobbiamo fare attenzione al bene comune. Ci comunica che il Sindaco ha deciso di intervenire con una nuova giunta non solo perchè la situazione dei rapporti tra sindaco stesso, giunta e consiglio era diventata critica ma anche per avvicinare mondi distanti dalla politica, la cosidetta società civile (nel nostro caso sarebbero rappresentati dall’ass. Macaione e da Giordano due perfetti sconosciuti in città). Termina dicendo che dobbiamo rispettare il programma ed evitare che passi l’idea che affrontiamo solo la quotidianetà e che lei è entrata in giunta in rappresentanza di tutto il PD. Sostiene che bisogna proseguire in questa direzione e completare in tempi brevi l’esecutivo invitandoci a trovare uno spirito di coesione e condivisione per sostenere l’amministrazione. Così si chiude il suo intervento con qualche applauso.

Nessuno parla e tutti aspettano. Il silenzio viene rotto da Tina Santochirico che riprende la parola per fare il suo intervento: <<La vicenda mi provoca disagio, mi riesce persino difficile trovare le parole. Avevo inviato il 9 Agosto una lettera riservata alla Segretaria ed al Sindaco sulla questione del rimpasto ma non ho mai ricevuto risposte!>> Il Sindaco fa una battuta: <<Se era riservata come facevo a risponderti?>> Tina Santochirico continua: <<Il sindaco può scegliere di nominare la giunta ma se la rimodula in parte e ci mette all’interno la Segretaria del PD, allora il problema riguarda il Partito che invece non è stato coinvolto nè prima nè dopo. La segretaria cittadina da tempo non svolge alcun ruolo politico. Questa scelta non rafforza non solo il rapporto tra PD e società civile ma neanche quello tra Amministrazione e società. Tutta questa operazione non mi convince. Simonetta (Guarini) non può fare l’una e l’altra cosa!>>

Ancora una lunga pausa di silenzio. Chiede di parlare Vito Bubbico che passando di lì per ritirare la tessera si è fermato ad ascoltare i lavori della direzione: <<La scelta di Adduce e la modalità con cui è stata operata rappresentano la degenerazione della politica […] Si ha il senso di una concezione privatistica della politica. Abbiamo bisogno di un partito vero!>> E’ poi il turno di Aldo Chietera (Presidente del consiglio provinciale):<<La credibilità del partito é pari a zero. Non abbiamo mai discusso di politica, non facciamo un’assemblea provinciale da lungo tempo […] La segretaria non può avere la doppia funzione […] Va azzerata la giunta rifacendone , in assenza di un accordo politico, una tutta tecnica. Nunzia Antezza tira fuori alcuni fogli e legge l’intervento: <<Mi fa piacere essere qui stasera […] Il partito è ambivalente: proclama da una parte la necessità di partecipazione e poi pratica l’opposto. La verifica si é chiusa solo con un riassetto di potere. La Segretaria invece di essere garante è di parte […] Registriamo (chi?) l’assenza di un progetto e di un filo conduttore. Ci riserviamo (chi?) la valutazione su ogni singolo provvedimento!>>. Subito gli fa da sponda Vito Auletta:<< C’è un’area politica che non è rappresentata (si riferisce alla corrente dell’Antezza)! Simonetta deve rimettere il mandato di segretaria!>>

Ed ecco che finalmente parla Lui, il Sindaco Adduce che mostra meraviglia per ciò che ha ascoltato fino a quel momento non capendo come mai non siano state ritenute sufficienti le sue dichiarazioni alla stampa a proposito del rimpasto dopo l’8 agosto. Quando gli si fa notare (non ricordo chi!) che non basta fare dichiarazioni sui media per aver soddisfatto il compito del confronto con il partito, risponde con piglio deciso: <<Non voglio più parlare nelle segrete stanze con le correnti di partito!>> lamentando che oramai per assumere una qualunque decisione ci vogliono 22 riunioni di componenti e correnti. Poi rivolge all’assemblea una domanda retorica: << vi chiedo è questa la sede formale e sostanziale dove assumere le decisioni ? Il mandato elettorale é chiaro (qui comincia a scaldarsi ed ad alzare il tono della voce ) non posso fare le riunioni quando alcuni di voi tornano da Roma (qui comincia anche ad incazzarsi). Se dobbiamo decidere qui, bene! Datemi i nomi e in tre minuti azzero la giunta e la rifaccio! Bastano tre minuti! Vogliamo farlo qui stasera? Io sono pronto!>> Parte poi una lunga  difesa del suo operato e una serie di filippiche contro la stampa, la Tv locale, i consiglieri che remano contro, che sono distruttori, e coì via!

Interviene il capogruppo Alba che però non dice nulla degno di nota, e poi il consigliere Trombetta che, in perfetto stile democristiano, prova a dare  un colpo al cerchio, dicendo che non condivide il metodo usato, ed uno alla botte affermando che in fondo si sente rappresentato dalla Guarini e che il Sindaco ha creato l’occasione perchè il Partito ritrovi la sua dimensione. Lascio a voi lettori di materatown.net l’interpretazione di questo concetto! Conclude Di Pede che, senza giri di parole, chiede l’annullamento della giunta e le dimissioni della Guarini.

E’ il turno di Cotugno. Parte pacato e calmo affermando che se se esiste una distanza tra il Partito e la società, la colpa non può certo essere della stampa, della TV, dei consiglieri dissidenti o (testuale) “di qualche rompicoglione”. Parte così l’accusa al Sindaco che, invece di farsi prendere da una sindrome di accerchiamento e vestire i panni da vittima, dovrebbe fare qualche riflessione in più e chiedersi perchè esistono questi problemi e cercare una soluzione. <<Invece>> continua Cotugno <<il Sindaco ha un solo fine e cioè tenere in piedi la giunta a prescindere da quello che poi si fa e quello che si sta facendo in termini di programma è una porcheria!>> Poi, per essere sicuri che tutti abbiano capito, alza il tono della voce e ripete scandendo le sillabe: <<E’ UNA POR-CHE-RIA!!!>> A questo punto si scatena il finimondo. Il Sindaco inizia ad inveire urlando contro Cotugno dicendogli di comportarsi da uomo e di raccogliere le firme e far cadere la giunta! <<Tanto quelle dell’opposizione è da due anni che le hai in tasca!>> li urla. Cotugno, dal canto suo, sempre con calma  fa notare al Sindaco che se c’è stato uno in questi anni che ha fatto accordi sottobanco con l’opposizione e ha proceduto a campagne-acquisti per allargare la sua maggioranza, questo è proprio il Sindaco in persona. Seguono altre invettive tra i due con toni a dir poco coloriti durante i quali  Cotungo non manca di ricordare al Sindaco che se qualcuno prende ordini da Roma qualcun’altro  li prende da Potenza (leggi Luongo e De Filippo). Poi torna la calma e prende la parola Muscaridola che si limita a sostenere un appoggio incondizionato al Sindaco ed alla sua politica.

La Guarini, come da prassi, riprende la parola per le conclusioni e praticamente non tiene conto del dibattito ma ripropone quanto detto in relazione. Si scatena il putiferio. Molti di coloro che avevano parlato si sentono presi in giro e quindi  intervengono in modo confuso urlando di tutto. Muscaridola minaccia di mettere ai voti le proposte (ma non si capisce bene quali siano) e ribadisce la sua volontà di dare mandato al sindaco di fare la giunta. Molti a quel punto, tra cui il sottoscritto, abbandonano la riunione. Andando via faccio in tempo a vedere la Guarini assediata con le lacrime agli occhi.

Esco. Fuori c’è un’ aria fresca e pulita. Sento in lontanza ancora qualche urlo. Respiro a pieni polmoni e mi incammino verso casa.

Un saluto a lettori di materatown.net

 U’ Pappajòll

  


 


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November 12th, 2012 at 12:01 am

Cronaca di una Direzione di inizio primavera

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Dopo alcuni mesi di silenzio, il nostro misterioso informatore, nome in codice U’ Pappajòll, dietro cui si cela un notissimo personaggio della politica di Materatown, è tornato a farci visita e precisamente in occasione della Direzione cittadina del PD del 19 Marzo. In esclusiva per i nostri lettori, il “pennuto chiacchierone” ce ne fornisce una cronaca dettagliata, avendo egli stesso partecipato in prima persona all’evento. Buona lettura:

La riunione è convocata e organizzata da tempo dalla Segretaria cittadina Simona Guarini per il 19 marzo alle ore 18. All’ Ordine del Giorno c’è una non meglio precisata “verifica politico-programmatica”. Si arriva un po’ tutti alla spicciolata e, come sempre succede in questi casi, ci si prende un’ abbondante “ora accademica” e così partiamo alle 19 circa. Saremo più o meno una cinquantina. Saluti vari e si comincia.

La Guarini, elegante come sempre, è seduta con accanto Tina Santochirico, che presiede la riunione, e Cosimo Muscaridola anch’ egli con un abito da grandi occasioni. La Segretaria prende la parola e vola basso, minimizza i problemi all’ interno del Partito e della Giunta. Certo, ammette, “c’è qualche mal di pancia”, “qualche protagonismo eccessivo sui giornali” ma, insomma, niente di particolare o che possa preoccupare. Penso tra me e me: <<Allora che diavolo siamo stati convocati se tutto va bene?>> ma ecco che subito arriva la risposta sempre dalla viva voce della Guarini che chiede all’ assemblea un mandato per aprire la crisi e parlare con gli altri partiti. Insomma va tutto bene, però…apriamo una crisi! Vabbè! Credo, comunque, si tratti più che altro di un modo per sfidare i “malpancisti” che in questi mesi l’ hanno criticata per il suo atteggiamento filo-governativo o, se volete, filo-giunta.

Ecco che prende adesso la parola Adduce in persona. Come già fatto nella riunione precedente, in quella di agosto, ed in quella precedente ancora dice che “le cose si stanno facendo e che si stanno realizzando i punti inseriti nel programma elettorale”, ammette che “qualche ritardo c’è”, ma “si può recuperare” e soprattutto che “bisogna recuperare il rapporto con i consiglieri” e poi lancia la sfida invitando gli astanti  a dire chiaramente che “se qualcuno vuole che si cambino alcuni assessori, lo dica!”. Per il resto anche il Sindaco auspica “maggiore coesione, più collegialità, più protagonismo del Partito e dei consiglieri”.

Terminato il suo discorso cala il silenzio. Tutti stanno zitti aspettando che parli qualcun’altro. Con la coda dell’ occhio vedo l’ assessore Bergantino che non ha smesso un attimo di scrivere e osservo la Prof.ssa Irene Sandri che, da brava professoressa fa un personalissimo e silenzioso “appello”.  Tieni infatti in mano  un piccolo bloc-notes dove, con cura, segna gli “antezziani” presenti.  Di tanto in tanto passa il “registro” a Nunzia Antezza che, dopo aver letto attentamente il contenuto gli appunti della Prof, con uno sguardo da sergente passa in rassegna le sue truppe. Ancora nessuno si decide a parlare, ci manca solo che adesso mangiamo un po’ di “zeppole” e ce ne andiamo tutti a casa.

Ecco che invece interviene Tina Santochirico che al contrario della Guarini “vola alto”, ma talmente alto che nessuno capisce dove vuole arrivare. Parla di “Prima repubblica”, di “Partecipazione, di condivisione, di democrazia”. Finisce il suo discorso con un “è giunto il momento di decidere!”, ma la sensazione è che in pochi l’abbiano ascoltata.

E’ il turno di Vincenzo Malfa dell’ Area Democratica, che tradotto in “materano” corrente vuol dire “antezziano” di ferro che butta lì frasi ad effetto facendo un misto tra “Finanziamenti europei” e proclami del tipo “tutti i materani devono rimanere a Matera” ma quello che più ci tiene a sottolineare è che “i nostri assessori (ndr: gli antezziani Bergantino e Mazzei) sono stati bravissimi”. Io, onestamente, non ci capisco più niente. Ma gli “antezziani” non si lamentavano dell’atteggiamento del Sindaco, della Guarini, del 6° piano in generale e di non avere avuto nessun loro rappresentente nella segreteria ? Comunque adesso silenzio! Parla Muscaridola.

Muscaridola ha il piglio del decisionista ma almeno lui ammette che qualche problema esiste anche se subito afferma che “la maggioranza c’è e che il Sindaco sta lavorando bene, anzi benissimo” e propone di dare “mandato pieno” alla Guarini per le consultazioni con gli altri partiti. Poi lancia un monito: “Bisogna finirla di votare contro nel consiglio!!!” chiaro riferimento a Cotugno e Trombetta  del PD e ad Acito della Lista Stella.

Tocca adesso al vicesegretario Cucari. Dice tutto ed il suo contrario. Vabbè perdoniamolo, è giovane e manca di esperienza, però una cosa l’ha detta chiara e cioè che è meglio che “sia una delegazione e non solo la Segretaria ad essere presente alle trattative con gli altri partiti!”.

Non parla più nessuno, forse è finita e finalmente ce ne andiamo. La Guarini aspetta che qualcuno chieda di parlare ma visto il perdurare del silenzio è lei stessa che invita Cotugno ad intervenire e figuraiomaci se lui si fa pregare e perciò parte: “nessuno partecipa ai processi decisionali”  e poi “la città è in sofferenza, ci sono problemi ma non si ha la minima idea su come affrontarli” e conclude con un “non si capisce quale é la visione politica, le scelte fin qui fatte sono quasi indistinte!”. Manca solo la citazione morettiana: “Facciamo qualcosa di sinistra!” e tutto sarebbe secondo copione. Comunque a Cotugno va dato atto di una cosa: come fa incazzare lui il Sindaco non ci riesce nessuno! Adduce, infatti, si fa scuro in volto, si irrita e bolla il baffuto contestatore come “solito catastrofista” per poi andersene.

Tornata la calma interviene Trombetta che nel frattempo ha preso coraggio e quindi anche lui ci va giù duro con Sindaco e amministrazione, ma per sua fortuna, Adduce è andato via e quindi gli animi rimangono calmi. Ma credo che lo sarebbero rimasti lo stesso anche con il Sindaco presente vista la considerazione che questi ha di Trombetta.

Con Bergantino che continua a prendere appunti e la Sandri che, durante tutta la riunione, ha continuato con il suo bloc-notes a fare la spola tra il suo posto e quello di Nunzia Antezza, si chiude la Direzione. Si prende la decisione di partire con le consultazioni. Come al solito si cerca di non scontentare nessuno e perciò, per il momento, la delegazione sarà composta dalla Guarini e dal Sindaco stesso. Poi si vedrà. Sono le 22 e 30 e finalmente me ne posso tornare a casa.

U’ Pappajòll

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Written by materatown

March 26th, 2012 at 12:09 am

Cronaca di un amore di fine estate

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Questa settimana torna a trovarci con la sua personalissima rubrica “u’ pappajòll “ di Materatown e, come sua abitudine, ci racconta le vicissitudini e gli avvenimenti politici della città visti da un osservatorio privilegiato essendo egli stesso un politico di spicco di Materatown. Buona lettura:

Cari lettori di materatown.net, dovete sapere che, mentre voi eravate a sollazzarvi sotto gli ombrelloni, la politica della nostra città non ha smesso un attimo di lavorare e che, tra Piano Casa, Matera Calcio, Metropolitana, Stadio e tormentone 2019, ha dato il meglio di sé.

La cosa, però, più importante che è accaduta in questa estate che volge al termine, è stata la nascita di un nuovo amore. Infatti, nonostante il continuo ed inarrestabile disinnamoramento di cui continua ad essere vittima l’attuale amministrazione da parte della cittadinanza, ben tre consiglieri dell’opposizione, al contrario, sono stati trafitti dai dardi di Cupìdo e travolti da una irrefrenabile passione per il nostro caro Sindaco. Come tutti gli amori travolgenti e improvvisi, anche questo di cui parliamo è stato molto tormentato non fosse altro per il fatto che i tre protagonisti erano tutti già impegnati in altre e collaudate storie d’amore con altri personaggi politici, e, di conseguenza, hanno trascorso un lungo periodo di tempo struggendosi nel dubbio se lasciare libero sfogo alla loro passione o, al contrario, rientrare nei ranghi soffocando così i loro istinti e le loro pulsioni amorose. 

Tale dilemma li avrebbe portati probabilmente ad uno stato di angoscia perenne se , in loro soccorso, non fosse intervenuto un consigliere (non comunale ma nel senso di “colui che consiglia”) del Sindaco stesso, di cui non non farò il nome ma che è famoso in città per lo strano vezzo di indossare un paio ray-ban a specchio anche a mezzanotte. Costui, esperto in simili manovre di convincimento, pare abbia fatta pressione sul terzetto spingendoli a non nascondere più i loro sentimenti d’amore per il Sindaco invitandoli ad uscire allo scoperto tanto che, a quel che si sussurra nei corridoi del Comune,  i soggetti in questione pare siano sul punto di fare “outing” a breve lasciando i precedenti gruppi di appartenenza per fondarne addirittura un altro dal nome accattivante “gruppo dell’amore” o “amo la mia città”, ma su questo dettaglio non c’è ancora convergenza. Uno di loro pare avesse proposto la denominazione di “responsabili” ma, poi, gli altri due membri del gruppo sembra gli abbiano fatto notare che su tale nome c’è da tempo l’inviolabile copyright dell’ On. Scilipoti e quindi l’idea è stata giustamente accontata.

Come ogni storia d’amore che si rispetti, anche in questo caso non sono mancati i regali di fidanzamento e per questo motivo sempre il consigliere con i ray-ban a specchio pare abbia provveduto a suggerire al Sindaco di ringraziare e contraccambiare l’amore dimostrato dal terzetto. E così il buon Angelino (Lista Tosto), il più innamorato dei tre, si è ritrovato tra le mani la commissione ATER, con tanto di gettone di presenza, mentre l’altro innamorato, Tommaso Perniola (IO SUD) nonché Presidente del Materatown FC si è  visto ricevere come pegno d’ amore dal Comune la delibera 338 del 7/7/2011 (leggete qui la delibera ) con cui l’amministrazione saldava i debiti contratti dalla società calcistica per lo stadio XXI Settembre. Il terzo, Caputo, pare si sia accontentato solo di avere un po’ di maggiore generica “visibilità”. In fondo, ad oggi, anche all’interno del gruppo nel quale è stato eletto (MPA) non è che si sia molto fatto notare per intrapredenza e propositività. Di lui si ricorda solamente il puntuale richiamo alla presidenza del consiglio, ogniqualvolta i lavori si prolungavano oltre la mezzanotte, di effettuare un secondo appello dei presenti. Il motivo di tale richiesta lo lascio alla perspicacia di ognuno di voi!

Resta solo da domandarsi se questi amori resisteranno nel tempo dimostrando che trattasi di sentimenti veri e sinceri o, come molte avventure estive, si spegneranno con l’arrivo della stagione autunnale. Io confesso di essere molto curioso. In fondo è nella mia natura di pappajòll!

U’ Pappajòll

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Written by materatown

September 13th, 2011 at 12:01 am

Cronaca di una Riunione di mezza estate

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Cari lettori, abbiamo oggi il piacere di annunciarvi l’inizio di una nuova collaborazione e, precisamente, quella con un esponente politico di primo piano della città di Materatown che ci racconterà, “dall’interno” del Palazzo del potere,  le vicende della politica locale. L’ articolo che pubblichiamo oggi, ci propone un esaustivo resoconto dell’ ultima riunione di maggioranza, tenutasi nella Sala Giunta del Comune, indetta dal Sindaco per fare il punto della situazione ad un anno e mezzo dal suo insediamento, e, soprattutto, per una chiarificazione sui malumori che sembrano serpeggiare tra le varie correnti che compongono la giunta e che amministrano la città.

Per ovvi motivi, l’autore di questo articolo ed anche di quelli futuri userà lo pseudonimo “U’ Pappajòll”. Buona lettura.

“Il Sindaco ci convoca per una Riunione della maggioranza da tenersi presso la Sala Giunta Venerdì 22 Luglio alle 19 e 30. Ha capito anche lui che non si poteva più rimandare un incontro chiarificatore. E’ da tempo, infatti, che oramai la situazione si è fatta insostenibile. La maggioranza dei consiglieri, ad eccezione di Angelino (ex Lista Tosto, Ex FLI), è scontenta dell’operato dell’ amministrazione e molti non ne fanno mistero anche pubblicamente. Addirittura si è arrivati a polemizzare su facebook neanche fossimo dei ragazzini e quindi, per quel che mi riguarda, ben venga questo incontro. Arrivo puntuale alle 19 e 30 ma, come al solito, ci sono alcuni ritardatari che si fanno attendere. Aspettiamo ed ecco la prima sorpresa: dei 26 consiglieri di maggioranza solamente 11 sono quelli presenti. Qui, penso, o c’è stata un’epidemia, oppure già questo è un brutto segnale, che però sembra, almeno in apparenza, non preoccupare il Sindaco che, infatti, alle 20 e 30 dà inizio ai lavori con più di un’ora di ritardo senza nessun accenno alle numerose sedie vuote. Comunque i “consiglieri-giocatori” presenti sono 11 e quindi la “partita-riunione” si può giocare! A dire il vero dopo circa 20 minuti, due dei presenti (De Palo e Scarola), forse colti anch’essi da un malore improvviso, lasciano la seduta. Si affaccia anche per qualche minuto il consigliere Caputo (MPA), ma subito interviene Cotugno (PD) chiedendo polemicamente al Sindaco <<da quando Caputo è entrato a far parte della maggioranza visto che è stato eletto in una lista di opposizione? >>. Altrettanto polemicamente (tra i due non corre buon sangue!)  Adduce risponde dicendo: <<Caputo è “organicissimo” alla maggioranza! >>. Tregua! Ma tutto lascia intendere che è solo momentanea. Prendono la parola Massenzio e Massari ed entrambi gli interventi sono polemici su quello che l’amministrazione ha fatto finora e soprattutto per quello che ancora non ha fatto. Il Sindaco mostra capacità da “incassatore” fuori dal normale, infatti ascolta e risponde colpo su colpo con argomentazioni più o meno plausibili, mantenendo uno stile anglosassone. Prende la parola Cotugno (PD) che va giù duro. Accusa Sindaco e giunta di non star facendo nulla, che non si convocano più consigli comunali, che non ci sono proposte in discussione e che le decisioni oramai vengono prese in altri ambiti ben lontani da quelli istuzionali. Insomma un “de pronfundis” in piena regola! La faccia del Sindaco diventa “tirata” come se fosse appena uscita da un intervento di “lifting”, i visi degli assessori Bergantino, Mazzei, Giordano, Rivelli e Pistone sono un misto di rabbia e stupore, fino a quando Adduce smette i panni del “politically correct” ed inizia ad inveire: <<Andiamo avanti basta perdere tempo! Noi qui a lavorare e voi (ndr: i consiglieri) a non fare un c…! Andate in commissione e licenziate i provvedimenti invece di lamentarvi!>>. Cala il gelo in sala. C’è incredulità e stupore e soprattutto nessuno prova a ribattere. Tace l’Antezza, tace Taratufolo, tace Paradiso, tace Alba, tace Morea e tace Cotugno quello di SEL. Sento solo un commento espresso a voce bassa: <<Ma questo pensa di essere all’Agrobios? >>. Il Cotugno del PD invece si alza ed abbandona la seduta dopo un ulteriore diverbio con il Sindaco. Siamo alle 22 e 30. La riunione va avanti ancora per circa un’ora. Si continua a discutere ma oramai è chiaro a tutti che le divergenze sono insanabili. Alle 23 e 30 circa ci salutiamo. Ah dimenticavo. Nell’ordine del giorno della riunione, c’era anche la questione che riguardava una variazione ad un lotto assegnato all’ Ater per costruire alloggi di edilizia convenzionata. L’ impresa ha già iniziato i lavori, ha fatto gli scavi ed armato il cantiere. La delibera proposta dall’assessore Mazzei prevede lo spostamento del palazzo ossia una traslazione di circa sette metri. La motivazione è che si sono accorti in ritardo che il palazzo sorgerebbe troppo vicino alla strada. Spostandolo, inoltre, ne guadegnerebbero in termini di luce e di estetica anche gli altri palazzi circostanti in uno dei quali abita pure un noto esponente politico del PD. Ma questa, forse, è solo una casualità! “

U’ Pappajòll

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Written by materatown

August 1st, 2011 at 12:01 am